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I diritti del bannato
Ora che i forum di internet si avviano alla maturità, dopo un periodo di gestione necessariamente autodidatta e senza esperinze precedenti di riferimento, credo sia giusto, in un ottica di moderno garantismo e di umana convivenza riconoscere al bannato almeno alcune garanzie fondamentali, laddove non vi sia il tempo per una disamina approfondita della sua posizione.
Tengo aprecisare che il discorso ha carattere generale e non vuol riferirsi ne a questo sito ne ad altri. 1) Il preavviso Di norma chi viene bannato da un forum se ne accorge perchè non riesce più a connettersi, c'è qualcosa di disumano in questo, poichè il bannato sul forum ha lasciato qualcosa, i suoi messaggi privati, ad esempio, cose che si è scambiato privatamente con altri, messaggi di amicizia, di informazioni reciproche, di amore a volte. E' giusto che prima di andarsene queste cose possano essere salvate, oppure cancellate, per non lasciarle sul database di un sito di cui non si fa più parte. Con qualche ora di preavviso tutto questo è possibile, è possibile lasciare un indirizzo mail a una persona con cui si vuole restare in contatto, o scrivere un treadh di addio agli amici. Per questo la bannatura improvvisa è una barbarie del web. Devo dire onestamente, che quando venni bannato dal fol un paio di anni fa, chiesi a Paola mezza giornata di vita per sistemare le mie cose, e mi fu concessa. Il rispetto Quando un utente è dovrebbero sparire anche le polemiche che l'hanno portato alla bannatura, così come si dovrebbe vigilare che i suoi avversari non continuino a schernirlo. Poichè non c'è giustizia nell'accanirsi contro chi non può più difendersi, e non c'è onore nell'argomentare contro chi non può rispondere. Il mancato rispetto per gli indifesi e per gli umiliati è segno di fellonia. Non così fanno gli uomini. Il bannato si dimentica e basta. Apprezzai molto, una volta che venni bannato da un forum di lesbiche, il fatto che fosse proibito riprendere gli argomenti che avevano portato alla bannatura, e che le discussioni relative venissero relegate in una sezione apposita, dove non era possibile rispondere. Mi dispiaque perchè avrei voluto fare amicizia, gli avevo persino fatto presente la nostra comune passione per la patacca. Ma gli riconobbi una certa lealtà nei rapporti. La certezza della pena. Il bannato non sa nulla della sua posizione, a volte pensa di poter ricevere, col tempo, un'indulgenza, e a volte accade. Ma succede anche che non possa tornare mai. Sarebbe bene che una comunicazione accompagnasse la bannatura, specificando se la condanna è a vita o se piuttosto ha un termine. A tal proposito si distingue il sito di extremelot, da cui fui bannato a seguito di una disputa con un elfo, nobile del posto, per amore di una fata, io non ero che un semplice folletto, ahimè. Ebbene al momento della bannatura mi apparve una finestar che mi diceva che ero esiliato da quel posto fino al 7 luglio del 2034 o qualcosa del genere. Credo che questo modo di procedere sia un segno di civiltà. Fermo restando che l'arbitrarietà del provvedimento resta discutibile e avrebbe bisogno di alcuni filtri, ritengo infine che i tre punti sopracitati siano le precauzioni minime da adottare al momento della bannatura, per rispettare la dignità della persona. Poichè anche il bannato è un essere umano. |
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Guest
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La condizione del bannato è dura, anche se nessuno si impietosisce per lui, la morte virtuale non suscita commozione in quelli che rimangono.
Non ho l'abitudine di postare per due volte lo stesso scritto, ma per la prima volta faccio un'eccezione con questo treadh ripescato in un vecchio sito, che scrissi dopo l'ennesima bannatura. "Stamattina sono uscito di casa col peso della mia triplice bannatura in tre giorni, senza radermi, senza far colazione, con la sigaretta all'angolo della bocca e riparandomi dal freddo sotto il bavero del cappotto sgualcito. Non sono che un bannato, pensavo, ultimo tra gli ultimi, disperato e maledetto, amici finti che ti salutavano il giorno prima non ti conoscono più, una mi ha detto anche che non lo sapeva e che casualmente erano gli unici due giorni dell'anno che non leggeva il forum. Il bannato non è nessuno, è peggio di un verme sottoterra, lo abbandonano anche i topi in soffitta. La storia la scrivono i vincitori, e il bannato è il perdente, non ha più voce, vorrebbe urlare la sua disperazione ma non può, prova a scrivere le sue ragioni ma il dio crudele del ciberspazio le respinge. Anche il bannato ha un cuore, anche il bannato ha una mamma, o l'aveva. Da un giorno all'altro ti aspettano il disprezzo e l'impotenza, chi ti ha conosciuto per anni ti dimentica in un nanosecondo, il tempo che basta per realizzare che sei cancellato dal server e ti cancella anche dalla sua memoria. Sei morto e devi essere dimenticato, ma a differenza del morto non hai nemmeno un funerale, tu pensi ch prima di seppellirti per sempre negli abissi della memoria i tuoi compagni di viaggio ti dedichino almeno un pensiero. E invece no, ne fiori ne canti, ti volti indietro per dare un'ultima occhiata al corteo funebre e vedi che non c'è nemmeno un cane.I tuoi "amici" coi quali hai sognato, parlato, amato e bevuto insieme sono affacendati in tutt'altro, ma già, loro sono ancora vivi. Il bannato, come l'istigatore di bretch è morto per sempre, e dev'essere sepolto in una cassa di zinco. Nessuna donna amerà mai il bannato, non ci sono per lui ne garofani ne canti di cicale, non madrigali d'amore e sguardi caritatevoli. Perchè è morto per sempre. Alle cinque della sera." |
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Guest
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Bisogna stare pronti a partire. Adesso sono qui, speriamo. |
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