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#3 (permalink) |
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Data registrazione: Aug 2010
Messaggi: 4,920
Popolarità: 42949674 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
“Si è concluso da poco l’incontro al Ministero dello Sviluppo Economico, per discutere della vicenda Irisbus. La Fiat ha confermato di voler chiudere lo stabilimento di Avellino e quindi gli autobus, costruiti dal gruppo torinese, saranno prodotti in Francia e in Repubblica Ceca”. Lo afferma in una nota il responsabile lavoro e welfare dell’IdV, Maurizio Zipponi, che aggiunge: “Dopo Termini Imerese, un altro stabilimento italiano di Fiat chiude definitivamente i battenti e altri seguiranno questo triste epilogo nel corso del 2012. L’Italia dei Valori chiede al governo di convocare i vertici Fiat, affinché rendano conto dei soldi pubblici presi sinora, delle risorse finanziarie che il sistema italiano continua a fornire e del suo piano industriale. Di concreto vi sono solo la drammatica perdita di quote di mercato da parte della Fiat, la cassa integrazione ormai diffusa in tutti gli stabilimenti, l’assenza totale di nuovi modelli ad alto valore aggiunto, nonché il fallimento dei progetti commerciali, come la vendita della cinquecento negli Stati Uniti. Qualsiasi governo serio convocherebbe, quanto prima, la Fiat almeno per chiedere spiegazioni sulla continua violazione degli interessi nazionali, che in un momento tanto critico per il Paese non è più accettabile”
Irisbus. Governo convochi Fiat |
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#4 (permalink) |
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Inserviunt Veritate
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Nel frattempo rimetto il link al bellissimo blog di Brian Kemila, poiché molti di voi forse non l'hanno potuto vedere a suo tempo...
la tesi di Brian è davvero 'intrigante'... sul suo blog fa solo riferimenti alle continue 'manipolazioni' onomantiche e numeriche... illuminatiMATRIX e... a proposito di onomanzia... qualcuno ha trovato altro materiale in rete a proposito di Cesco Ciapanna?! (ringrazio ancora De Niro [ma che fine ha fatto?!] per avermelo segnalato a suo tempo). Complotti lunari: Una rivista di fotografia italiana ha scritto che le foto lunari sono false! (UPD 20100210) thalideide: CAMERA OSCURA - Fotografare: la deriva onomante della fotografia (parte prima) thalideide: CAMERA OSCURA - Fotografare: la deriva onomante della fotografia (parte seconda) Ultima modifica di chrono : 16-01-12 alle ore 20:11 |
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#5 (permalink) | |
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Iliaca Gens
Data registrazione: Nov 2010
Messaggi: 4,407
Popolarità: 42949674 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Citazione:
Glassie Chlonuzzo... ![]() è na storia lunga... devo cominciarla qui o mi lasci l' ultimissimo post? |
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#7 (permalink) |
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Inserviunt Veritate
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Sto pensando di leggere...
L' altra Europa. Miti, congiure ed enigmi all'ombra dell'unificazione europea - Rumor Paolo; Galli Giorgio; Bagnara Loris - Libro - IBS - Hobby & Work Publishing - Saggi storici ![]() ![]() una cospirazione a fin di bene e un cataclisma che ha spazzato via un'Umanità precedente... gli ingredienti ci sono tutti...
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#8 (permalink) |
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Inserviunt Veritate
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Devo assolutamente procurarmi i numeri di fotografare...
addirittura pare che ci sia anche qualche pagina su 'di un complotto che vedrebbe coinvolti Chiesa Cattolica, Stato d'Israele, Stati Uniti d'America, Arma dei Carabinieri e Kodak, tutti uniti per la distruzione della fotografia intesa come memoria storica, testimonianza cioè del nostro passato'. fotografare.com :: Leggi il Topic - BASTA CON L'ONOMANZIA!
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#9 (permalink) |
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Iliaca Gens
Data registrazione: Nov 2010
Messaggi: 4,407
Popolarità: 42949674 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Iniziamo a dire la Storia del Mondo
che è né lunga nè breve e alla fine torna sempre a quel punto c' era una volta un posto chiamato Ceylan oggi è l' isola di Formosa ma allora era già verde c' erano piante di thé stava in un continente all' Est dove sorge il Sole e in Ceylan poi divenuta Ceylon si ritrovarono tre razze molto sagge: una, era vicina, fatta di uomini gialli, nonni dei cinesi, grandi maestri taumaturghi conoscitori delle piante e dei rimedi una, veniva da un continente all' equatore, erano neri, i nonni dei dravidi, esperti nella coltivazione di qualunque pianta e nell' allevare al ritmo delle stagioni la terza veniva dal cuore del caucaso, dalla volga 'bianca di neve' e dall' anatolia ricca di piante, erano i genitori degli indiani, e viaggiavano osservando le stelle e pregando i defunti, queste tre razze si trovarono a Ceylon in fuga tutte e tre da cambiamenti climatici: allora la terra era sempre stata unita da una cintura di sabbia all' equatore, che sembrava girare attorno come un serpente e quindi la gente si spostava a piedi questi tre popoli, si trovarono insieme in un momento di grandi cambiamenti ma non parevano preoccuparsene troppo: avevano il loro 'giardino' di thè e stavano lontani dai clamori I gialli che erano i più vicini chiesero a quelli che erano venuti dalla russia e dall' anatolia chi erano, e quelli risposero che erano giunti dopo una catastrofe, il luogo in cui stavano di colpo aveva cominciato a staccarsi e loro avevano visto Varaha, la loro terra 'pura per la sabbia bianca', ricoprirsi di neve e allontanarsi mentre l' acqua entrava da sotto e nasceva il mediterraneo, quindi erano venuti via camminando verso est; tra di loro si chiamavano tra loro Ar Yan, i figli dello Spirito, e poichè seguivano sempre la rotta con gli occhi rivolti alle stelle, si erano convinti che il loro colore di occhi, alcuni ambrati alcuni verdi, fosse tratto dalla luce delle stelle, e poiché camminavano di giorno in carovana, la loro pelle era abbronzata e i capelli prendevano riflessi castani da neri che erano, si bruciavano al sole; tra loro si chiamavano anche 'varaha', e 'arya amma', 'figli nobili della Madre', perché per loro che camminavano così a lungo sulla terra, la terra era necessariamente madre; i gialli cominciarono a chiamarli 'valaha', perché faticavano a dire la erre, e a chiamarli solo 'rama'; questi furono i primi rom, e poiché avevano l' abitudine a sorridere con grandi sorrisi sui visi abbronzati, erano detti anche 'belli'; il loro capo era venuto portando con sé un fiore da regalare ai primi che si erano stabiliti a Ceylon, un giglio, che poi tutti e tre piantarono nelle zone di Vrindavana; ( questo giglio 'di Persia' o 'dei farsi' è detto in Cina 'camelia', dall' unione dei camiti e degli 'aly' o arii', ma questa cosa viene molto dopo ); presto costoro passarono le loro conoscenze astronomiche ai gialli e ai neri, e ricevettero in cambio il sapere delle pozioni e delle erbe. Queste prime genti, si contarono in tre popoli diversi, e poichè sapevano fare tre cose diverse uno dall' altro, pensarono di strutturare una società trinitaria; e poiché notavano che in un primo nucleo c' erano padre madre e figlio, trovarono ancora il numero tre, che solo più tardi contarono con la scrittura; questa era un' età aurea dove tutti facevano le loro cose e nessuno guerreggiava ascoltavano la natura, le piante, amavano il miele e alcuni di loro erano cos' bravi da prenderlo alle api senza essere punti; queste persone erano tenute in conto come sciamani e amici degli spiriti, e così tutti quelli che avevano dimistichezza con gli animali. Ora, poiché nelle piantagioni di thé c' erano molti cobra e il cobra con un morso uccideva, cominciò a nascere la leggenda dei 'naga', o serpenti che con il demone del veleno uccidono; ma poiché i gialli conoscevano la medicina, trasformarono quel veleno in pozione di guarigione purificandolo con altre erbe, sicchè si cominciò a distinguere tra serpi cattive e serpi buone, e i 'valaha' come pure i gialli e i neri facevano i capelli a coda per simboleggiare la serpe buona che guariva: poiché i neri avevano capelli crespi, dovevano farsi le treccine, e lì nacque una prima idea di come le due serpi, attorcigliandosi attorno a un perno comune, potessero creare una terza realtà guaritrice. Poi adoravano gli animali che li aiutavano nel lavoro, come la vacca mite, e il cavallo che li portava, e cominciarono ad usarli come loro totem: sceglievano gli sciamani in base alla scelta degli animali, e li chiamavano 'messaggeri' della natura. E alcuni di loro tutti tesi a guardare le stelle si chiamavano tra loro 'fahr sith', 'gli asceti primi', ( fahr è principe, nel senso di 'primo', come 'first') da cui il nome 'farsi o persi', e tracciavano col dito le rotte stellari sulla sabbia, e le chiamavano dai loro nomi, 'firmamento', 'la strada dei fars': erano le prime carte del cielo, che per loro dovevano avere per forza un riscontro in terra, visto che si orientavano così, e dicevano che una volta morti sarebbero tornati alle pleiadi, al pegaso, al toro di aldebaran, che i loro antenati erano già là, e da là li guidavano. Così i gialli e i neri ridevano e dicevano: alcuni sono figli della terra, questi vengono dalle stelle. Quei 'fars' erano davvero i migliori allievi dei protoari, degli indiani, e cominciarono anche a dare le prime leggi per il tramite di mantiche e sacerdotesse: 'Io sono la Vita Unica che regna ovunque' ' non disprezzare la Vita e non toglierla' ' onora chi ti ha messo al mondo' eccetera eccetera era un momento in cui non facevano ancora guerre ma risolvevano le questioni con questa prima legislazione e consultando gli spiriti di natura, le stelle, la luna, il sole, etc. poiché le terre erano unite insieme da una striscia che ne cingeva la pancia sulla fascia mediana dell' equatore, questi messaggeri delle tre razze chiamarono questa striscia ' grande serpente avvolto intorno al mondo' e decisero che era il caso di fare un periplo per vedere se c' era rimasto qualcuno che loro non conoscessero. Così da bravi 'romiti' eremiti, i farsi, i 'primi' o 'principi' partirono e camminando seguendo le costellazioni che in quel tal momento dell' anno dominavano la volta ( orione, pleiadi, aldebaran, gemelli, etc ), finchè arrivarono in america latina dove incontrarono uomini rossi, i nonni degli Inca, che chiamavano se stessi 'azlas', e adoravano quetzacoatl, il dio del sole. Gli azlas dissero che avevano avuto vita dai lemuriani che arrivavano dall' Africa, e I fars gli dissero di essere 'rama', e di adorare anche loro il sole, le stelle, la luna, di avere tre divinità. Gli insegnarono le rotte in cielo; quelli in cambio gli fecero vedere come squadravano la pietra per tirare in piedi altari al sole; insieme iniziarono a pensare che gli altari dovessero seguire le rotte delle stelle, e avere un certo orientamento nel caso i morti dovessero tornare al cielo; dopo qualche tempo, i fars si congedarono e tornarono in india, dove intanto i 'signori', i valaha', avevano mandato altri 'messaggeri' da altre parti a vedere chi c' era ancora di non noto. rimasero con gli azlas rossi i gialli, che gli insegnarono la medicina, le tecniche del suono, la trasformazione dei veleni in pozioni, come fare campane rigeneranti col suono, come diventare curanderos con le mani e con gli aghi, etc, si sposarono con loro e nacquero gli andini gli azlas rossi dopo molto tempo cominciarono a farsi la guerra e a fare sacrifici di sangue alcuni di loro dunque partirono per andare a sottoporre le loro questioni ai fars e farsi consigliare, ma una catastrofe inabissò quella parte di terra chiamata Mu o Atlas, e i superstiti dovettero riparare in africa, dove trovarono quegli uomini neri che non erano andati a ceylon Questo, per la prima parte ![]() i casini cominciano sempre DOPO
Ultima modifica di silversterling : 16-01-12 alle ore 20:46 |
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#10 (permalink) | |
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Member
Data registrazione: Feb 2006
Messaggi: 14,880
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Citazione:
Intanto Kodak è sull'orlo del fallimento ora ![]() E comunque tornando all'attualità quel *azzo di scogli li mettono sempre in posti dove non ci dovrebbero essere, non l'ha visto ecche**azzo, disse così anche il comandante che affondò il Titanic, eh, non c'era prima che colpa ne ho io
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