I tratti che caratterizzano la personalitā psicopatica - egocentrismo, impulsivitā, irresponsabilitā, tendenza alla manipolazione e mancanza di empatia - appaiono legati a differenze sia strutturali che funzionali nelle aree cerebrali che modulano le emozioni e i comportamenti sociali
Esistono differenze strutturali e funzionali significative fra il cervello dei soggetti psicopatici e quelli che non lo sono. A dimostrarlo č uno studio condotto da ricercatori dell'Universitā del Wisconsin a Madison, in collaborazione con l'Universitā New Mexico, la MIND Research Network e il Dipartimento per gli istituti penitenziari del Wisconsin, che va ad aggiungersi ad altre recenti ricerche sulle basi neurofisiologiche di questo disturbo mentale
Al di lā dell'uso colloquiale del temine, infatti, la psicopatia indica una patologia psichiatrica ben caratterizzata, i cui tratti salienti sono l'egocentrismo, l'impulsivitā, l'irresponsabilitā, le emozioni superficiali, oltre che l'assenza di empatia, di senso di colpa e di rimorso, e un atteggiamento di manipolazione delle norme e delle aspettative sociali, che sfociano sovente in comportamenti fortemente antisociali.
Lo studio, firmato da Michael Koenigs e da Joseph Newman, un pioniere delle ricerche di neuropsicopatologia, ha in particolare mostrato che negli psicopatici le connessioni tra la corteccia prefrontale ventromediale (vmPFC), la parte del cervello responsabile di sentimenti come l'empatia e il senso di colpa, e l'amigdala, che media la paura e l'ansia, sono ridotte rispetto al normale. Nel corso dello studio sono stati registrati due tipi di immagini del cervello: quelle ottenute con la tecnica di visualizzazione del cosiddetto tensore di diffusione (DTI) hanno evidenziato una ridotta integritā strutturale nelle fibre della sostanza bianca che collega le due aree, mentre quelle ottenute grazie alla risonanza magnetica funzionale (fMRI) hanno mostrato una minore attivitā coordinata tra la vmPFC e l'amigdala.
"Questo č il primo studio a mostrare le differenze sia strutturali sia funzionali nel cervello di persone che hanno ricevuto una diagnosi di psicopatia", ha affermato Michael Koenigs.
"Queste due strutture del cervello, che si ritiene regolino il comportamento emotivo e sociale, sembrano non essere comunicanti come dovrebbero".
Lo studio č stato condotto in un carcere di media sicurezza nel Wisconsin, in cui, grazie ad apparecchiature portatili di ultima generazione, sono state eseguite scansioni cerebrali su 20 detenuti per cui era stata formulata la diagnosi di personalitā psicopatica e su altrettanti detenuti per crimini simili crimini, per i quali non erano stati rilevati i tratti caratteristici di quel disturbo.
"La combinazione di anomalie strutturali e funzionali fornisce prove convincenti che la disfunzione osservata in questo sistema di circuiti di controllo delle emozioni e della socialitā rappresenti una caratteristica stabile dei criminali psicopatici", ha osservato Joseph Newman. "Sono ottimista sul fatto che gli studi che stiamo conducendo possano contribuire a far luce sulla fonte di questa disfunzione e sulle migliori strategie per trattare il problema."
Le alterazioni del cervello psicopatico - Le Scienze