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Gigantesca Super-Tempesta Scoperta Su Una Nana Bruna

Le nane brune sono un tipo particolare di oggetto celeste, che possiedono una massa più grande di quella di un pianeta, ma più piccola di 0,08 volte la massa del Sole, corrispondente a 70 masse gioviane e considerata la massa minima perché abbiano luogo le reazioni di fusione nucleare proprie delle stelle. L'energia che irradiano è dovuta, secondo il meccanismo di Kelvin-Helmholtz, alla loro lenta contrazione.

Le nane brune si formano, esattamente come le stelle, per il collasso gravitazionale di nubi di gas nello spazio, ma che hanno massa insufficiente (inferiore all'8% circa della massa del Sole) per innescare reazioni di fusione nucleare al loro interno. Tali stelle irraggerebbero una debole luce per un centinaio di milioni di anni circa, in conseguenza alla conversione di energia gravitazionale in calore.




Un gruppo di astronomi dell'Università di Toronto, Canada, ha osservato straordinari cambiamenti nella luminosità di una vicina nana bruna, che potrebbe indicare la presenza di una tempesta più grande di qualsiasi altra mai vista su un pianeta. Dato che le vecchie nane brune ed i giganti gassosi hanno simili atmosfere, questa scoperta potrebbe gettare anche nuova luce sul clima di altri esopianeti.

Durante una grande indagine sulle nane brune vicine, gli scienziati hanno usato una camera a infrarossi montaa sul telescopio Las Campanas, da 2.5 metri,in Cile, per catturare ripetute immagini della nana bruna chiamata 2MASS J21392676+0220226 o semplicemente 2MASS 2139. Durante queste osservazioni, hanno registrato la più grande variazione nella luminosità mai vista nel caso di una nana bruna fredda.



"Abbiamo scoperto che la luminosità del nostro target è cambiata del 30% in meno di 8 ore" ha spiegato Jacqueline Radigan, laureanda in astronomia e autrice della ricerca presentata questa settimana presso la conferenza "Extreme Solar Systems II", a Jackson Hole, Wyoming. La ricerca è anche stata pubblicata sull'Astrophysical Journal. "La migliore spiegazione per questo è che macchie scure e chiare si trovano nella sua atmosfera e passano in vista durante la rotazione della nana bruna sul suo asse" ha spiegato Radigan.

"Potremmo star osservando una tempesta gigantesca nell'atmosfera di una nana bruna, forse una versione in grande della Grande Macchia Rossa, su Giove, nel nostro sistema Solare, o forse star guardando verso gli strati più profondi e caldi della sua atmosfera, magari attraverso buchi giganteschi creati nello strato di nuvole." ha spiegato Ray Jayawardhana, professore e ricercatore presso l'Università di Toronto, oltre che autore di un nuovo recente libro chiamato "Strange New Worlds: The Search for Alien Planets and Life beyond Our Solar System".



Secondo i modelli teorici, le nuvole presenti nelle atmosfere di oggetti gassosi massicci come pianeti gioviani o nane brune, si formano quando piccole particelle di polvere, fatte da silicati e metalli, condensano. La profondità ed il profilo delle variazioni presenti nella luminosità della nana bruna 2MASS 2139 sono cambiate in poche settimane e mesi, suggerendo che il pattern delle nuvole in atmosfera si sta evolvendo nel tempo.

"Misurando quanto velocemente le formazioni nelle nuvole cambiano nelle atmosfere delle nane brune potrebbe permetterci di inferire la velocità dei venti presenti nelle loro atmosfere e questo potrebbe insegnarci qualcosa riguardo a come i venti vengono generati nelle nane brune e nelle atmosfere planetarie." ha spiegato Radigan.

Ancora una volta il confine tra questi due oggetti (nane brune molto fredde e pianeti gioviani grandi) si dimostra più sottile di quanto si pensava, e questo ci offre molte opportunità di studio ma solleva anche molte domande sulla definizione di pianeti e nane brune.

Altri co-autori di questa ricerca sono David Lafrenière ed Etienne Artigau, dell'Università di Montreal, Didier Saumon del Los Alamos National Laboratory e Mark Marely, del NASA Ames Research Center.

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Ultima modifica di frankyone : 28-09-11 alle ore 01:13
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