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#1 (permalink) |
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mumble mumble
Data registrazione: Apr 2009
Messaggi: 7,448
Popolarità: 42949676 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Aneddoti su personaggi famosi
Il problema del barometro
Sembra che questo aneddoto sia stato raccontato per la prima voltada Ernest Rutherford Tempo fa ricevetti una chiamata da un collega. Aveva intenzione di dare zero a uno studente per una sua risposta ad un problema di fisica, mentre lo studente pretendeva il massimo dei voti per aver dato la risposta esatta. Il professore e lo studente concordarono di rivolgersi a me come arbitro imparziale.Io lessi la domanda assegnata all'esame: "Mostrare in che modo è possibile determinare l'altezza di un grattacielo con l'aiuto di un barometro." Lo studente aveva risposto: "Porta il barometro in cima all'edificio, legalo ad una lunga corda, calalo fino alla strada, fai un segno, tiralo su e misura la lunghezza della corda. La lunghezza della corda è uguale all'altezza del grattacielo. Lo studente aveva risolto il problema completamente e correttamente. Ma assegnargli il massimo dei voti avrebbe potuto certificargli competenze non effettivamente confermate dalla sua risposta. Io suggerii di dare allo studente un'altra possibilità. Gli concessi sei minuti per rispondere alla stessa domanda con l'avvertenza di dimostrare le sue conoscenze di fisica. Dopo cinque minuti non aveva scritto nulla. Gli chiesi se voleva ritirarsi ma egli disse che aveva molte risposte a questo problema; stava scegliendo quella migliore. Mi scusai per averlo interrotto e gli dissi di procedere. Nel minuto successivo scrisse la seguente risposta: "Porta il barometro in cima all'edificio e lascialo cadere al suolo. Misura il tempo di caduta con un cronometro. Quindi, usando la formula h=0,5·a·t2 calcola l'altezza dell'edificio. A questo punto chiesi al mio collega se lo studente poteva ritirarsi. Lo concesse e gli diede il massimo voto. Lasciando l'ufficio del mio collega chiesi allo studente quali erano le altre risposte che conosceva. Egli disse: "Ci sono molti modi per misurare l'altezza di un grattacielo con l'aiuto di un barometro. Ad esempio puoi misurare la lunghezza del barometro, la sua ombra e l'ombra del grattacielo in un giorno di sole e quindi, con una semplice proporzione, calcolare l'altezza dell'edificio. "Bene," dissi "e le altre risposte?" "Sì," rispose " c'è un metodo molto elementare: partendo dal piano terreno sali le scale e traccia dei segni sui muri utilizzando il barometro come unità di misura di lunghezza. Alla fine conta i segni e avrai l'altezza dell'edificio in unità-barometro. "Un metodo molto diretto." "Naturalmente. Se vuoi un metodo più sofisticato, puoi legare il barometro ad un filo ed usarlo come pendolo per misurare il valore di g (gravità) al livello della strada e in cima all'edificio. Conoscendo la differenza di gravità è possibile calcolare l'altezza dell'edificio. Similmente puoi andare in cima all'edificio, legare il barometro ad una lunga corda, calarlo fino al livello della strada e farlo oscillare come un pendolo. Misurando il periodo, si può calcolare la lunghezza della corda, cioè l'altezza dell'edificio. Infine, ci sono molti altri metodi per risolvere il problema. Forse il migliore è quello di prendere il barometro e bussare alla porta del direttore. Quando apre gli dici così: "Signor direttore, questo è un bellissimo barometro. Se mi dice l'altezza dell'edificio glielo regalo." A questo punto chiesi allo studente se veramente NON conosceva la risposta convenzionale a questa domanda. Egli ammise che la conosceva ma che non ne poteva più di una scuola e di professori che tentavano di insegnargli a pensare. Lo studente era Niels Bohr, fisico danese, premio Nobel per la Fisica nel 1922. ![]() Ventidue passi d'amore e dintorni : Quello che un barometro può fare Ultima modifica di frankyone : 08-08-11 alle ore 16:17 |
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Nosce te ipsum
Data registrazione: Jan 2011
Messaggi: 5,766
Popolarità: 0 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Germania, primi anni del XX secolo.
Durante una conferenza tenuta per gli studenti universitari, un professore ateo dell’Università di Berlino lancia una sfida ai suoi alunni con la seguente domanda: “Dio ha creato tutto quello che esiste?” Uno studente diligentemente rispose: “Sì certo!”. “Allora Dio ha creato proprio tutto?” – Replicò il professore. “Certo!”, affermò lo studente. Il professore rispose: “Se Dio ha creato tutto, allora Dio ha creato il male, poiché il male esiste e, secondo il principio che afferma che noi siamo ciò che produciamo, allora Dio è il Male”. Gli studenti ammutolirono a questa asserzione. Il professore, piuttosto compiaciuto con se stesso, si vantò con gli studenti che aveva provato per l´ennesima volta che la fede religiosa era un mito. Un altro studente alzò la sua mano e disse: “Posso farle una domanda, professore?”. “Naturalmente!” – Replicò il professore. Lo studente si alzò e disse: “Professore, il freddo esiste?”. “Che razza di domanda è questa? Naturalmente, esiste! Hai mai avuto freddo?”. Gli studenti sghignazzarono alla domanda dello studente. Il giovane replicò: “Infatti signore, il freddo non esiste. Secondo le leggi della fisica, ciò che noi consideriamo freddo è in realtà assenza di calore. Ogni corpo od oggetto può essere studiato solo quando possiede o trasmette energia ed il calore è proprio la manifestazione di un corpo quando ha o trasmette energia. Lo zero assoluto (-273 °C) è la totale assenza di calore; tutta la materia diventa inerte ed incapace di qualunque reazione a quella temperatura. Il freddo, quindi, non esiste. Noi abbiamo creato questa parola per descrivere come ci sentiamo… se non abbiamo calore”. Lo studente continuò: “Professore, l´oscurità esiste?”. Il professore rispose: “Naturalmente!”. Lo studente replicò: “Ancora una volta signore, è in errore, anche l´oscurità non esiste. L´oscurità è in realtà assenza di luce. Noi possiamo studiare la luce, ma non l´oscurità. Infatti possiamo usare il prisma di Newton per scomporre la luce bianca in tanti colori e studiare le varie lunghezze d´onda di ciascun colore. Ma non possiamo misurare l´oscurità. Un semplice raggio di luce può entrare in una stanza buia ed illuminarla. Ma come possiamo sapere quanto buia è quella stanza? Noi misuriamo la quantità di luce presente. Giusto? L´oscurità è un termine usato dall´uomo per descrivere ciò che accade quando la luce… non è presente”. Finalmente il giovane chiese al professore: “Signore, il male esiste?”. A questo punto, titubante, il professore rispose, “Naturalmente, come ti ho già spiegato. Noi lo vediamo ogni giorno. E´ nella crudeltà che ogni giorno si manifesta tra gli uomini. Risiede nella moltitudine di crimini e di atti violenti che avvengono ovunque nel mondo. Queste manifestazioni non sono altro che male”. A questo punto lo studente replicò “Il male non esiste, signore, o almeno non esiste in quanto tale. Il male è semplicemente l´assenza di Dio. E´ proprio come l´oscurità o il freddo, è una parola che l´uomo ha creato per descrivere l´assenza di Dio. Dio non ha creato il male. Il male è il risultato di ciò che succede quando l´uomo non ha l´amore di Dio presente nel proprio cuore. E´ come il freddo che si manifesta quando non c´è calore o l´oscurità che arriva quando non c´è luce”. Il giovane fu applaudito da tutti in piedi e il professore, scuotendo la testa, rimase in silenzio. Il rettore dell’Università si diresse verso il giovane studente e gli domandò: “Qual è il tuo nome?”. “Mi chiamo, Albert Einstein, signore!” – Rispose il ragazzo. Il male esiste? Aneddoto attribuito ad Albert Einstein | L'angolo di Peppino |
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#3 (permalink) | |
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Member
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Citazione:
l'amore di Dio è, per antonomasia, presente. Qualche volta, infatti, il male è presente in Vaticano, tra i missionari, tra fedeli e credenti, praticamente dappertutto. Bella questa storia sul caro Albert, il quale, mi pare di ricordare, più tardi ebbe modo di cambiare idea; infatti, e se ancora non mi sbaglio, in seguito si dichiarò non credente. |
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#4 (permalink) | |
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mumble mumble
Data registrazione: Apr 2009
Messaggi: 7,448
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Citazione:
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Nosce te ipsum
Data registrazione: Jan 2011
Messaggi: 5,766
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Durante un esame, Kant chiese a uno studente: Sa dirmi qual è la causa delle aurore boreali?
Lo studente rispose di averlo studiato, ma di averlo dimenticato. E Kant gli disse: E' un vero peccato. Lei era l'unica persona al mondo a saperlo.
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Bunga! Bunga!!
Data registrazione: Feb 2008
Messaggi: 1,561
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Hilbert, matematico
Un allievo di D.Hilbert, non resistendo alla pressione di lavorare con
un maestro tanto geniale, abbandona e cambia mestiere, dedicandosi alla poesia. Hilbert lo viene a sapere da un altro allievo, e commenta: “Ha fatto bene a diventare poeta, non aveva abbastanza fantasia per fare il matematico”. |
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#8 (permalink) |
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Nosce te ipsum
Data registrazione: Jan 2011
Messaggi: 5,766
Popolarità: 0 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Un giorno nel Parlamento inglese, Winston Churchill, il famoso uomo politico che tutti conosciamo, ebbe un'animata discussione con Lady Astor, la prima donna ad avere un seggio alla camera dei Comuni. Ad un certo punto, inviperita, la donna gli gridò:
- Se io fossi sua moglie, le metterei del veleno nel suo caffè! A questo, il grande statista rispose pacatamente: - E se io fossi suo marito, lo berrei senz'altro. |
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#9 (permalink) | |
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V for violation
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Citazione:
Questi sono stati gli uomini che davvero hanno cambiato il corso della storia attraverso le scoperte e le innovazioni scientifiche, tutto quello che siamo oggi è il frutto della passione pura di persone che credevano in quel che facevano come fosse una missione e non un mezzo per ottenere fama e denaro. |
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#10 (permalink) | |
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mumble mumble
Data registrazione: Apr 2009
Messaggi: 7,448
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