![]() |
| Home | | | Notizie | | | Mercati | | | ETF | | | CFD | | | Forex | | | Forum | | | Quotazioni | | | Servizi | | | Approfondimenti | | | Education | | | Meteo |
|
|
|
|||||||
| Registrazione | Blog | FAQ | Gruppo sociale | Calendario | Cerca | I messaggi di oggi | Segna i forum come già letti |
![]() |
|
|
Strumenti discussione | Valuta discussione | Modalità visualizzazione |
|
|
#1 (permalink) |
|
Member
Data registrazione: Oct 2008
Messaggi: 3,643
Popolarità: 42949676 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Gioconda leonardesca: è il brianzolo Giacomo Caprotti? C'è un indizio forse decisivo
Monna Lisa - la Gioconda di Leonardo - è il brianzolo Gian Giacomo Caprotti di Oreno? Emerge un nuovo indizio, forse decisivo
A tale ipotesi (che cioè la Gioconda sia in realtà il ritratto "mascherato" dell'allievo prediletto di Leonardo), già elaborata e presentata da molteplici studiosi grazie a numerosi indizi storici, comparazioni e studi della celeberrima tela, si aggiunge un nuovo indizio. Sulla tela infatti, un'analisi millimetrica del panorama dipinto al fianco sinistro dello sguardo della Gioconda ha fatto emergere quello che - a prima vista - appare essere l'immagine stilizzata di un diavoletto. E proprio in quel modo - diavoletto, Salaì - Leonardo da Vinci apostrofava l'allievo al quale egli era più affezionato e forse anche legato da ricambiato amore: Gian Giacomo Caprotti di Oreno. L'immagine dettagliata e la spiegazione del diavoletto, scoperto da uno studioso francese della tela pur senza comprenderne il nesso metaforico con Gian Giacomo Caprotti, è visionabile cliccando qui.
Ultima modifica di Kerigma : 04-06-11 alle ore 18:49 |
|
|
|
|
|
#2 (permalink) | |
|
Member
Data registrazione: Mar 2005
Messaggi: 16,467
Popolarità: 0 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Citazione:
|
|
|
|
|
|
|
#9 (permalink) |
|
Member
Data registrazione: Oct 2008
Messaggi: 3,643
Popolarità: 42949676 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Anche a parlare di un argomento elevato e culturalmente sobrio come la Gioconda, si finisce a ragionar di pelo... e siamo in Amaca... ![]() ![]() ![]() Comunque se fosse davvero intenzionale il disegno di quel diavoletto, la prova sarebbe pressochè definitiva: Leonardo chiamava il "suo" Gian Giacomo proprio così, "Salaì", che nel Rinascimento voleva dire "diavoletto". In sostanza quindi Monna Lisa sarebbe il ritratto di un gran busòn. Con buona pace di Monna Lisa Gherardini. Ma poi, scusatemi: se il quadro fosse stato di committenza di Messer Gherardini, in onore alla sua amata moglie Lisa, mi dite perchè non è stato dato a lui? E invece Leonardo quel quadro se lo è portato dietro per tutta la sua vita, in giro per l'Europa, come se fosse una foto ricordo. E alla fine, a chi viene lasciato, quando Leonardo muore in Francia? Proprio a lui, al Salaì. Troppi indizi, per non fare una prova. Con quel diavoletto poi... |
|
|
|
![]() |
| Segnalibri |
| Strumenti discussione | |
| Modalità visualizzazione | Valuta questa discussione |
|
|
| Chi siamo- Pubblicità- Contatti- Disclaimer- Mappa- Credits | ||
| © 2000-2012 Browneditore S.p.A. - Tutti i diritti riservati. Prima di utilizzare anche parzialmente i contenuti di questo sito, vogliate cortesemente consultare il disclaimer. | ||