Le stampanti laser possono causare danni ai polmoni paragonabili a quelli del fumo passivo nei lavoratori che si trovano nelle loro vicinanze. L’allarme arriva da uno studio australiano.
I ricercatori della Queensland University of Technology hanno preso in esame le emissioni di 60 modelli di stampanti laser da ufficio delle marche più diffuse, e scoperto che oltre il 30 per cento dei modelli emettono particelle ultrafini di polvere di toner (in quantità 5 volte superiori alla media), così volatili che facilmente penetrano nei polmoni e causano una varietà di problemi respiratori, da semplici infiammazioni a patologie croniche e tumori.
I ricercatori hanno lanciato un appello alle autorità sanitarie e politiche perché prendano provvedimenti in materia, mettendo a punto delle linee-guida dettagliate che regolamentino la disposizione delle stampanti negli uffici.
“Più calda diventa una stampante, più particelle ultrafini si formano, ma anche la velocità alla quale cambia la temperatura durante il processo di stampa e non solo il fatto di raggiungere temperature più elevate contribuisce”, spiega la Morawska.
Le particelle ultrafini vengono prodotte dai vapori che si originano quando l’immagine stampata viene ‘fusa’ con la carta. Nel processo, il toner viene fuso e alcune sostanze più instabili evaporano, addensandosi poi nell’aria e formando una polvere sottilissima capace di entrare molto in profondità nei polmoni, causando imprevedibili danni alla salute.
Attenzione!