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#1 (permalink) |
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Casus belli.........
Data registrazione: Dec 2010
Messaggi: 1,475
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"L'isola di Arturo"
di Elsa Morante " E le donne della famiglia, ormai vecchie, guardarono con un sospiro simili cimeli, risentendo la loro antica gelosia di fanciulle per le feste misteriose dalle quali erano escluse. Esse hanno quasi paura di toccare questi oggetti morti, che possono recare in sé l'influsso avverso della Casa dei guaglioni! Un'altra fine che rimane misteriosa fu quella toccata ai cani dell'Amalfitano. Si sa che egli ne aveva parecchi, e li amava; ma alla sua morte, essi sono spariti dalla casa senza lasciare traccia. Qualcuno afferma che, dopo il trasporto del loro padrone al cimitero, essi intristirono, rifiutando ogni cibo, e si lasciarono tutti morire. Qualcun altro racconta che incominciarono a vagare per l'isola come bestie selvagge, ringhiando a chi si accostava, finché diventarono tutti rabbiosi; e le guardie li catturarono uno ad uno, e li uccisero, buttandoli giù da una rupe." Ultima modifica di Apogea : 18-01-11 alle ore 13:45 |
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#2 (permalink) |
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Casus belli.........
Data registrazione: Dec 2010
Messaggi: 1,475
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Sfogliando un libro, alla pagina 33:
"Il Maestro e Margherita"
di Michail Bulgakov "Le ali della rondine frullarono sopra la testa dell'egemone, l'uccello si slanciò verso la vasca della fontana e volò via. Il procuratore alzò lo sguardo verso il prigioniero e vide che vicino a lui una colonna di pulviscolo riluceva al sole.
- E' tutto? - chiese Pilato al segretario. - No, purtroppo, - rispose inaspettatamente questi, e porse a Pilato un altro pezzo di pergamena. - Che altro c'è? - chiese Pilato aggrottando la fronte. Dopo che ebbe letto, il suo volto mutò ancora di più espressione. Un sangue scuro gli affluì al viso e al collo, o qualcos'altro successe, fatto sta che la sua pelle perdette il colore giallognolo, diventò brunastra, e gli occhi sembrarono sprofondare nelle orbite. La colpa era probabilmente del sangue che era affluito di nuovo alle tempie e vi pulsava, fatto sta che al procuratore si turbò la vista. Gli sembrò infatti che la testa del prigioniero dileguasse in un punto e che al suo posto ne apparisse un'altra. Su questa testa calva era posata una corona d'oro dalle punte distanziate. Sulla fronte si vedeva una piaga rotonda che corrodeva la pelle ed era unta di unguento. Una bocca infossata, senza denti, dal capriccioso labbro inferiore pendulo. A Pilato sembrò fossero scomparse le rosee colonne del porticato e i tetti lontani di Jerushahajim, e che tutto annegasse nel denso verde dei giardini capresi. Anche al suo udito stava succedendo qualcosa di strano: aveva l'impressione che in lontananza delle trombe suonassero lievi e minacciose, e percepì con grande chiarezza una voce nasale che strascicava arrogantemente le parole: "Legge di lesa maestà..." Ultima modifica di Apogea : 19-01-11 alle ore 15:24 |
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#3 (permalink) |
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Casus belli.........
Data registrazione: Dec 2010
Messaggi: 1,475
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Sfogliando un libro, alla pagina 33:
"Un uomo tranquillo"
di Maurice Walsh Quell’uomo , mandato ad assoggettare un popolo non facilmente assoggettabile, era stato sottoposto a mesi di costante tensione. Non c’èra nulla del solito minaccioso fermento in questo popolo, nessuna violenta fiammata velocemente estintasi. Era un popolo quietamente ostile, che indossava la maschera della sottomissione, sopportando l’abuso con calma, aspettando il suo momento, scegliendo il terreno sul quale si sarebbe battuto e, infine, combattendo diligentemente, astutamente, duramente, non facendosi ammazzare facilmente. La tensione dell’attesa, della sorveglianza, l’insopportabile esplosività sotto l’altrettanto insopportabile calma, avevano portato quest’uomo sull’orlo di una crisi. In quel momento sentiva nelle sue ossa che noi eravamo quattro del Sinn Féin con le mani in alto davanti a lui, e sapeva che niente di quello che poteva farci ci avrebbe fatto confessare e reagire. Quello era il nostro codice. Lui rischiava la vita per provocarci all’azione. |
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