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il 16 gennaio 1917 nasceva Giorgio Colli
Da ultimo una serie di domande senza disegno apparente, con risposte adeguatamente ambigue. Perché i sapienti erano detti “terribili” dagli antichi? Forse per venerazione, forse perché nessuno era capace di scoprire a quali fini mirassero le loro parole. Ma oggi i filosofi sono agnelli! Anche il filosofo è un commediante? Guardate i suoi concetti, quando lo spettacolo è finito, la pergamena è srotolata per intero. Ecco il burattinaio che ripone , inerti e afflosciate, le marionette del suo gioco, che ne raccoglie i fili arruffati. La confutazione delle pretese dogmatiche, sistematiche della ragione può configurarsi come un dogma , un sistema? Sì certo, ma questo è un faute de mieux, una formula biforcuta e sfrangiata. Se tutto è espressione, anche questo sarà un’espressione, con i limiti che le competono. In ogni caso non si prenda alla lettera nessun sistema di pensiero, poiché sempre ci sarà in esso un aspetto contingente, un’insufficienza. E’ forse un pathos filosofico l’attrazione verso l’enigma? Chi tenta di interpretare il mondo come un enigma è mosso da un istinto serio, ferreo, profondo, violento, quasi per il presentimento che in fondo alle cose vi sia un filo conduttore, scoperto il quale sia possibile tracciare il disegno per uscire dal labirinto della vita e ,insieme, da un istinto giocoso, lieve, avido di imprevisto, dall’ebbrezza di chi toglie con lentezza i veli dall’ignoto.(...) Alla fine il riso , oppure? Sì , ma il riso è uno spasimo espressivo. I dadi sono gettati e ancora rotolano: eppure, quando si arrestano, mostrano qualcosa che non è un giuoco.”
Ultima modifica di sorluviggi : 16-01-11 alle ore 23:29
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