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#1 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Oct 2009
Messaggi: 4,109
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Il dramma di tanti padri separati
questo è un dramma poco all'attenzione dei media: la vita distrutta di tanti uomini che vedono la propria vita andare in frantumi.
qualche iniziativa da qualche parte:certo è sempre poco ma se almeno si cominciasse a parlarne di più...... Padri separati, a Milano la casa che li accoglie "Quei 110 metri quadrati per ricominciare" L'iniziativa della Caritas Ambrosiana in zona città a Studi. Un appartamento che non è solo un alloggio dove poter incontrare i figli, ma un luogo in cui si offre sostegno emotivo e assistenza legale a uomini usciti da crisi matrimoniali che si ritrovano senza casa. Solo nel Milanese ci sono circa 50mila persone in queste condizioni. Una realtà emergente, una dramma in gran parte trascurato di CATERINA PASOLINI MILANO - Sono 110 metri quadrati di speranza, uno spicchio di futuro, il primo spazio per chi ha perso famiglia e certezze in cui ritrovare la normalità e ricominciare. È la casa dei separati, aperta a Milano dalla Caritas Ambrosiana 1 in zona città a Studi. Un appartamento di 110 metri quadrati che non è solo un alloggio, ma un luogo in cui si offre sostegno emotivo e assistenza legale a uomini usciti da crisi matrimoniali che si ritrovano senza casa. Sono 50 mila in difficoltà. Un primo passo, una goccia nel mare, visto che i dati - solo nel Milanese - parlano di 50mila padri separati, che hanno serie difficoltà a sostenere i costi di un alloggio e mantenere allo stesso tempo l'ex moglie e i figli. Una realtà emergente, una dramma attuale messo in evidenza proprio dalla Caritas, che nel tempo ha cominciato a notare sempre più spesso nelle file dei bisognosi, di chi chiedeva aiuto, schiere di uomini separati, con un lavoro, ma sempre più in difficoltà a far quadrare conti e bisogni. Fino a finire in mezzo alla strada. Nei dormitori pubblici di Milano il 10% degli ospiti è costituito da uomini che escono da crisi matrimoniali che, perse le certezze familiari, e spesso anche il lavoro, hanno visto la loro vita disintegrarsi. Da Roma a Trento in cerca di alloggio. E non è certo solo una realtà lombarda, tanto che le case alloggio per separati cominciano a moltiplicarsi. Prima Trento, poi Savona, città record dei divorzi, poi Rho, dove i padri scolopi hanno messo a disposizione diversi alloggi; infine Roma, una delle poche dove si è mossa la pubblica amministrazione e dove sono 20 gli apprtamenti destinati ai padri ormai singles. Ma la capitale è un'eccezione, molti gli annunci, Milano compresa, ma ancora pochissimi gli appartamenti messi a disposizione dai comuni. Duecento euro al mese per sei mesi. La casa milanese è un appartamento di 110 metri quadrati è composto da due stanze da letto, una cucina, un salotto, bagno e un locale studio che sarà destinato all'ufficio degli operatori. Potrà ospitare fino un massimo di cinque persone, che verranno selezionate dalla Caritas, anche su suggerimento dei servizi sociali. Offrirà - in cambio di un affitto di 200 euro mensili - un posto letto e soprattutto supporto emotivo, ma al massimo per sei mesi. "Perché questo non è un approdo definito, ma un luogo di transito dove ritrovate un equilibrio psicologico, superando il trauma che spesso la separazione produce e trovare le forze per ripartire", dicono alla Caritas Ambrosiana. Nella casa saranno presenti due educatori a turno, dalle 18 alle 22, che avranno il compito di sostenere gli ospiti nella ricerca di alloggio, ma soprattutto nel recupero psicologico, oltre un eventuale aiuto legale. Un luogo dove incontrare i figli. Casa per separati, ma soprattutto per padri. Gli spazi comuni dell'appartamento - l'ampia cucina e il salotto - sono stati infatti concepiti per consentire agli ospiti di poter trascorrere del tempo con i propri figli in luogo adatto, accogliente. "Spesso, infatti, i padri separati che si arrangiano dormendo da amici o in situazioni di emergenza, si lamentano di non aver un posto dove vedere i figli con tranquillità e senza spendere, senza dover per forza stare per strada, se non si va al cinema o in pizzeria". Il progetto è stato reso possibile grazie ad un finanziamento del Gruppo Ubi Banca. |
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#2 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Mar 2000
Messaggi: 16,634
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Quello che non capisco è perché la legge non tiene conto del reddito del marito!
Neanche il fisco o quelli che chiedono il "pizzo" sono così esosi da far pagare chi non può pagare! Se un uomo guadagna 1500 euro al mese, come può pagare 500 euro al mese per 2 figli, perdere il diritto ad alloggiare nella propria casa, e doversi trovare una casa in affito per 800 euro al mese, o un buco per 500? Come fanno i giudici a pensare che un uomo possa vivere con 300-500 euro al mese, quando solo l'assicurazione per l'indispensabile auto o il riscaldamento ne portano via il doppio? E SOPRATTUTTO, come può una ex moglie pensare di ridurre alla fame il padre dei suoi figli???
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#3 (permalink) |
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Data registrazione: Sep 2009
Messaggi: 87
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La legislazione italiana è demenziale!
Un padre separato è in balìa della ex moglie e dei giudici Per esperienza posso confermare quanto possa essere prezioso disporre di un alloggio provvisorio nei primi momenti della separazione. Benvenga quindi questa iniziativa della Caritas, anche se è una goccia nel mare rispetto al bisogno che ci sarebbe di alloggi e di sostegno psicologico e legale. Voglio approfittare di questo 3d per mandare un saluto e un incoraggiamento tutti coloro che in questi giorni si trovano a vivere il dramma della separazione. Coraggio, stringete i denti e cercate di pensare al futuro. Se sentite di non farcela, non esitate a rivolgervi ad uno psicologo (per me tre colloqui con lo psicologo sono stati provvidenziali). Coraggio, coraggio, coraggio, anche sa al momento semnbra che il mondo crolli, la vita invece continua. Un saluto a tutti i separati! |
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#6 (permalink) | |
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Data registrazione: Dec 2010
Messaggi: 320
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un in bocca al lupo a tutti i papà che riescono a sopravvivere e a rimanere dei papà dignitosi nei confronti dei loro figli...che alla fine pagano per tutti
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#7 (permalink) | |
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Eyes Wide Shut
Data registrazione: Nov 2008
Messaggi: 6,668
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L'assegno di mantenimento all'ex coniuge è dovuto laddove il coniuge non lavori ( anche se la legge oggi impone un termine massimo per l'ex di trovarsi un lavoro se in possesso di tutti i requisiti per essere inserito nel mndo del lavoro, termine oltre il quale l'assegno viene revocato). Il mantenimento del figli viene stabilito su parametri ben precisi e non ad capocchiam, in linea di massima tiene conto dei costi di mantenimenti di un figlio minore ( scuola abbigliamento visite mediche e specialistiche , varie ed eventuali) e viene comunque calcolato in base al reddito del genitore che lo deve versare. La casa non viene assegnata al coniuge ma ai figli, il diritto all'uso del domicilio è dei figli e non del coniuge da cui si separa. Ecco, la sola cosa che reputo debba essere rivista è questa deformazione mentale che le madri siano dei genitori più affidabili, più presenti e figure indispensabili per la crescita sana di un minore. Molte mamme sono spesso la rovina dei figli, fosse anche solo per il fatto che hanno una tendenza, non facilmente riscontrabile nei padri, di parlare male dell'ex e delle nuove figure femminili che ad esso si accompagnano, e che per qualche motivo che mi sfugge si considerano sempre vittime delle circostanze , mai quantomeno corresponsabili, figuriamoci poi addossarsi tutte le responsabilità. In tal senso siamo al medioevo in materia di diritto di famiglia. Ma tant'è. Ps: struttre del genere sono state create anche a Roma dal comune. |
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#8 (permalink) | |
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"carizzi d'amuri"
Data registrazione: Mar 2007
Messaggi: 9,857
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Casus belli.........
Data registrazione: Dec 2010
Messaggi: 1,475
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Non farei una distinzione di genere, a mio avviso non c'è poi tutta questa differenza tra uomo e donna quando si tratta di separazioni e divorzi.
Esistono le persone perbene che mettono al primo posto il benessere emotivo dei figli ed esistono anche (e purtroppo) le persone rancorose che usano i figli come merce di scambio o come arma per ricattare l'altro/a. Non ho mai pensato che una donna debba godere di privilegi quando si decide l'affidamento dei figli, conosco donne totalmente anaffetive e prive di istinto materno e conosco, allo stesso tempo, uomini che saprebbero assolvere TUTTI i compiti genitoriali, se solo la legge glielo permettesse. C'è ancora molta strada da fare... ed è una strada impervia e tortuosa... Ultima modifica di Apogea : 28-12-10 alle ore 22:03 Motivo: (errore di battitura) |
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#10 (permalink) | |
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Eyes Wide Shut
Data registrazione: Nov 2008
Messaggi: 6,668
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Citazione:
La società si è evoluta, più in bene che in male a mio modestissimo avviso , ed in questo le donne hanno fatto gli stessi passi da gigante degli uomini. Le donne e le madri per come le abbiamo nel nostro immaginario ormai risalgono a qualche generazione fa... quelle di oggi sanno cosa vogliono e soprattutto come ottenerlo in caso di separazione, specie se non voluta, e spesso senza guardare in faccia a nessuno. Poche quelle che davvero subiscono le angherie di qualche uomo padrone, o che si trovano nella condizione di non avere neanche il dovuto per legge. |
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