Mentre negli States si sdogana anche lo yoga senza veli, a Castellammare di Stabia «per favorir
Mentre negli States si sdogana anche lo yoga senza veli, a Castellammare di Stabia «per favorire una migliore convivenza civile» il sindaco pidiellino Luigi Bobbio mette al bando minigonne, scollature generose e jeans a vita bassa.
È il nuovo regolamento di polizia urbana: un tuffo nel puritanesimo, un galateo composto da 41 articoli che vieta di sdraiarsi al sole in pubblico lontano dagli stabilimenti marittimi, di indossare abiti succinti, di giocare a calcio nei giardini della villa comunale. Le multe, dai 25 ai 500 euro.
Esulta il parroco don Paolo Cecere: «In questo modo si contrasta anche il dilagare delle molestie sessuali», ribadendo la tesi che i molestatori sono vittime delle belle ragazze. Si attende la creazione di un comitato etico-estetico per stabilire la frontiera oltre la quale una gonna diventa mini (le ginocchia erano un parametro nell'Inghilterra vittoriana) oppure per vidimare la generosità di una scollatura (ad esempio moltiplicando base per altezza): dal decalogo manca soltanto l'introduzione del burqa.
Che il decoro urbano sia una priorità alle latitudini di Castellammare lo dimostra la rassegna stampa dell'ultima settimana: arrestato l'avvocato dei Casalesi, incendiato un autobus, arrestati affiliati ai clan stabiesi collegati a scommesse clandestine, traffico di droga e al progetto di un attentato con autobomba. In effetti è davvero giunta l'ora di nascondere quegli scandalosi decolté.

