Torna indietro   Forum di Finanzaonline.com > Discussioni libere > L'Amaca

Vai al forum
Rispondi
 
Strumenti discussione Valuta discussione Modalità visualizzazione
Vecchio 04-10-10, 09:05   #1 (permalink)
Member
 
L'avatar di sorluviggi
 
Data registrazione: May 2007
Messaggi: 5,650
Popolarità: 42949678
sorluviggi has a reputation beyond reputesorluviggi has a reputation beyond reputesorluviggi has a reputation beyond reputesorluviggi has a reputation beyond reputesorluviggi has a reputation beyond reputesorluviggi has a reputation beyond reputesorluviggi has a reputation beyond reputesorluviggi has a reputation beyond reputesorluviggi has a reputation beyond reputesorluviggi has a reputation beyond reputesorluviggi has a reputation beyond repute
il 4 ottobre 1818 nasceva Francesco Crispi

Coinvolto nella cospirazione mazziniana di Milano del 6 febbraio 1853, fu espulso dal Piemonte e costretto a rifugiarsi a Malta e in seguito a Parigi. A Malta sposò Rosalia Montmasson, donna intraprendente, decisa, coraggiosa, che sarebbe stata l'unica donna tra i Mille di Garibaldi. I due vivono insieme per oltre venticinque anni.

Nel 1858 si trovava ancora nella capitale francese e, secondo quanto affermato da Carlo Di Rudio nel 1908, partecipò attivamente all'attentato dinamitardo di Felice Orsini contro Napoleone III. Espulso anche dalla Francia, raggiunse Mazzini a Londra, dove continuò a cospirare per il riscatto dell'Italia.

Il 15 giugno 1859 rientrò in Italia dopo aver pubblicato una lettera in cui si opponeva all'ingrandimento del Piemonte, autoproclamandosi fautore di uno stato italiano unito e repubblicano. Per due volte quell'anno percorse, in incognito, varie città siciliane, preparando l'insurrezione del 1860.

Aderì alla massoneria, 33º grado del Grande Oriente d'Italia, di cui erano membri Agostino Depretis , Giuseppe Zanardelli e Giosuè Carducci.

Nel 1861 si candidò per la sinistra alla Camera dei deputati nel collegio di Palermo, ma venne battuto. Tuttavia aveva presentato la sua candidatura, grazie a un caro amico siciliano, il repubblicano Vincenzo Favara, anche nel collegio di Castelvetrano; qui Crispi, pur essendo sconosciuto ai più, risultò vincitore grazie alla campagna propagandistica svolta dal suo "grande elettore", che organizzò anche una raccolta fondi per consentire al neo-deputato, all'epoca in gravi ristrettezze economiche, di recarsi a Torino per l'inaugurazione del Parlamento. Nella capitale, dove all'inizio condusse una vita grama, incontrò don Bosco, da cui ricevette aiuto e sostentamento.
Alla Camera Crispi acquistò la fama di essere uno dei membri più combattivi e irruenti del partito repubblicano. Nel 1864, tuttavia, si convertì alla fede monarchica, pronunciando la famosa frase, in seguito ripetuta nella sua corrispondenza con Mazzini: «La monarchia ci unisce, la repubblica ci divide».

Nel 1866 declinò la proposta di entrare nel governo Ricasoli e nel 1867 si adoperò per impedire l'invasione dello Stato Pontificio ad opera dei Garibaldini, prevedendo la conseguente reazione francese. Fu comunque lui a salvare Giuseppe Garibaldi, prendendolo in consegna alla stazione di Monterotondo e scortandolo fuori dello Stato Pontificio prima che i francesi potessero catturarlo. Allo scoppio della guerra franco-prussiana del 1870 si adoperò energicamente per impedire la progettata alleanza dell'Italia con la Francia e per trasferire a Roma il governo Lanza. Dopo l'avvento al potere della Sinistra nel novembre 1876 fu eletto Presidente della Camera.

Nel frattempo il rapporto con la moglie si fa burrascoso. Lui è sempre più distante e sostiene che le loro nozze non hanno mai avuto validità. Il 26 gennaio 1878 prende in moglie Lina Barbagallo, giovane e avvenente leccese, di nobile ceppo borbonico, dalla quale aveva avuto una figlia cinque anni prima. Il matrimonio è celebrato in casa perché nessuno sapesse niente. Nonostante gli sforzi, però, la notizia trapela e la stampa lo accusa di bigamia ponendogli alcune domande sulla sua moralità e sull'uso pubblico del suo potere. Ben sei domande dalle colonne de "Il Piccolo", il quotidiano più accanito. I giornali rivendicano il diritto di intervenire sulla questione sottolineandone la valenza pubblica. Crispi replica che sono fatti privati e a quelle sei domande non risponde. Lo scandalo coinvolge anche la regina Margherita di Savoia, la quale si rifiuta pubblicamente di stringere la mano al ministro Crispi, dopo aver presa visione della copia fotografica dell'atto di matrimonio celebrato a Malta. Perde la fiducia del re ed è costretto a dimettersi da ministro. La magistratura apre un'inchiesta per bigamia che si conclude con un giudizio a suo favore, avendo i giudici accertata l'irregolarità formale del matrimonio maltese, dovuta al fatto che il prete celebrante era in quel momento sospeso a divinis per la sua attività patriottica. Un "processo breve", anzi brevissimo. Crispi è ancora forte, nonostante le dimissioni, e la magistratura, piegata alle esigenze politiche, è sensibile al potere dominante.
sorluviggi non  è collegato   Rispondi citando
Rispondi

Segnalibri
Annunci 4wnet

Strumenti discussione
Modalità visualizzazione Valuta questa discussione
Valuta questa discussione:

Regole messaggi
Tu non puoi inviare nuove discussioni
Tu non puoi replicare
Tu non puoi inviare allegati
Tu non puoi modificare i tuoi messaggi

Il codice BB è Attivato
Le faccine sono Attivato
Il codice [IMG] è Attivato
Il codice HTML è Disattivato
Trackbacks are Disattivato
Pingbacks are Disattivato
Refbacks are Disattivato

Vai al forum


Tutti gli orari sono GMT +2. Adesso sono le 12:58.

Powered by vBulletin® versione 3.8.7
Copyright ©2000 - 2012, Jelsoft Enterprises Ltd.
Search Engine Optimization by vBSEO 3.6.0

Chi siamo- Pubblicità- Contatti- Disclaimer- Mappa- Credits
© 2000-2012 Browneditore S.p.A. - Tutti i diritti riservati. Prima di utilizzare anche parzialmente i contenuti di questo sito, vogliate cortesemente consultare il disclaimer.