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Eyes Wide Shut
Data registrazione: Nov 2008
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Resa dei conti.
Dopo la visione della Madonna durante una trasmissione della Perego, molti hanno sperato che il buon (si fa per dire) Dio si portasse via Belzebù l'immor(t)ale, in modo da permetterci di estrargli la scatola nera dalla gobba e svelare circa il 90% dei misteri d'Italia, dalla vittoria della DC nel 1948 in poi. Invece, come si dice nel bellissimo "Il Divo", il buon Giulio li seppellisce tutti. Il prossimo sembrerebbe essere Cossiga (o Kossiga per i più intransigenti di sinistra), secondo in classifica quanto a segreti conservati: meno, per una questione di minor tempo al potere, ma comunque importanti, dall'affare Gladio al sequestro Moro, passando per la pantomima del "picconatore", che anticipò Tangentopoli.
Due pezzi d'Italia vicini ad andarsene, portandosi dietro una quantità di misteri e di morti connesse impressionante. Entrambi dotati di archivi preziosissimi (3.500 faldoni solo Andreotti, datati dal 1948 in poi) che se sommati, in aggiunta forse a quello di Gelli (ben contiguo ai due personaggi), aprirebbero squarci di luce impensabili sulla nostra storia. Sul suo archivio, Sorrentino, regista de "Il Divo", fa dire ad Andreotti: "Un'altra cosa possiedo: un grande archivio, visto che non ho molta fantasia. E ogni volta che parlo di questo archivio chi deve tacere, come d'incanto, inizia a tacere". Meno sottile e raffinato, anzi ben più rozzo, Cossiga nasconde il suo archivio dietro depistaggi fantasiosi, al limite del comico o del (finto) patologico, come quando attribuisce la strage di Bologna a un paio di palestinesi maldestri che si sarebbero fatti esplodere tra le mani del TNT. Questa è la misura delle cose nel nostro paese. Due eminenze nere che, una più dell'altra in questo momento, sono vicine a lasciarci, senza dire una parola di chiarezza, continuando quindi a coprire colpevoli e complici di (mis)fatti compiuti il più delle volte per ragion di Stato. Che tanto ragionevole poi non era, visto che altrove, in condizioni simili, nulla del genere è mai accaduto (Francia). Due personaggi oscuri, che il politically correct battezzerà come "uomini di Stato", e i più audaci come "controversi". Non è tempo di analisi storica critica. Tutto passa per i media di massa, e lì ci diranno come dovremo considerare Cossiga e Andreotti nel futuro. Un bel colpo di spugna catodico su quarant'anni di storia tutta, o quasi, da chiarire. Prosegue dunque la competizione tra i due grandi vecchi della nostra politica. Il nastro d'arrivo è vicino per entrambi e Cossiga è in netto vantaggio. Ciò che manca è una loro confessione, finalmente completa e non omissiva. O meglio: finalmente non omertosa. ________________________________________ _________________________ ego te absolvo, in nomine patris et filii et spiritusa sanctis.
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#3 (permalink) | |
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Un passo alla volta
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Citazione:
è uno dei pochi giochi in cui ogni concorrente gioca per arrivare ultimo ..... ![]() ciao cichita .....
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