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#1 (permalink) |
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Scusatemi
ma non ho nessuno con cui parlare e vorrei sfogarmi un po.sicuramente non risponderò alle risposte, se ci saranno. ma le lacrime vengono prima degli occhi che mi leggono questo schermo.Su, dai datti una mossa! Esci! Divertiti! Che fai in casa il sabato sera alla tua età? I tuoi vent'anni non torneranno più...potessi io tornare indietro,farei sfracelli!!!!!" Ma quali sfracelli? Il mio sabato sera (e non solo quello) consiste in questo: Stare in casa. Non sono capace a vivere,subisco la vita...la guardo mentre passa come se fossi un' estraneo e gli anni passano senza che me ne accorga... Spesso non ho ricordi di quello che ho fatto,non c'è nulla di diverso,ogni giorno tutto procede inesorabilmente uguale... Mi sveglio,mangio,vado a studiare, poi di nuovo a letto. Non riesco a farlo,non riesco a vivere. E per questo mi sento anche in colpa. Mi ritrovo ogni giorno faccia a faccia con la mia solitudine ed incapacità. Ovvio che chiunque desidera avere amici,uscire,andare a feste e divertirsi. La classica frase fatta "basta provarci perchè fuori c'è un mondo che ti aspetta" con me non funziona. Me l'hanno ripetuta milioni di volte e io la considero una grande bugia. E qualunque persona nel profondo lo sa... Per provarci bisogna conoscere e per conoscere bisogna uscire. Ma come è possibile se non hai amici? E con la parola "amici" non intendo i conoscenti,intendo l'amico vero,quello che qualunque cosa succeda non ti volta le spalle. Quanti ne capitano nella vita? Forse uno o due...Io personalmente non ne ho mai incontrato nessuno. Di solito si conoscono durante l'infanzia e poi ti accompagnano durante il corso di tutta una vita,anche se lontani (geograficamente parlando). La timidezza,la difficoltà nel socializzare e la solitudine non aiutano certo a conoscere gente e a farti uscire dal guscio che ci si costruisce. Lotto ogni giorno x non dipendere da nessuno o meglio per non avere bisogno di qualcuno che mi faccia compagnia. Battaglia persa.... Mi sforzo di pensare positivo e di allontanare i pensieri negativi,ma è solo fatica sprecata. Ma dove finisce l'amicizia o l'amore e dove inizia la necessità di non essere soli. E' vita questa? O e' piuttosto un'illusione? La solitudine viene sempre guardata con sospetto perchè tutti pensano che quando si è giovani è una cosa normale avere amici...Ma chi non ha la fortuna di avere tutto questo rimane tagliato fuori...
Forse pensavo che l’unica cosa che mi faceva andare avanti in questa esistenza era la ricerca di un piccolo angolo di felicità fatto di piccole cose che ti rimangono nell’anima fatto di piccole cose e solo di quelle. Pensavo di trovarlo in quelle 4 mure di casa. Forse era meglio non farlo. Vivo tra un genitore che tratta bambini come adulti e adulti come bambini. .ogni cosa mia che ho voglia di fare deve essere criticata,domandata,chiesta e tutto il resto. E’ un po difficile farsi le amicizie quanto si deve tornare alle 9 a casa,quanto niente è permesso,quanto per ogni cosa non è possibile farla in pace senza avere una cosa attaccata al orecchio perché si deve sapere tutto perché si deve andare a curtigliare e per il solo gusto di farlo. Tanto si dice e si pensa che a lui non gli piace uscire.gli piace stare solo ed è di poche parole.e difficile fare scelte sbagliate. Tanto non si capisce neanche la differenza tra un figlio incavolato e triste.Chissà da dove quale persona ha preso bla bla bla. Come è un po’ difficile praticamente con l’indifferenza di un'altra persona, che ritieni importante Purtroppo pensavo che queste cose erano naturali in un progresso teorico di crescita,dove sono cose che bisogna prendersi. E che comunque vada ho l’obbligo di rispettare queste decisioni. La cosa che più fa rabbia è quella sensazione che provo da 23 anni che ti sotterra più di tutte:l’indifferenza. Non pensavo che queste 2 persone ti trattano cosi.E’una persona qualunque almeno reagisce non col rispetto incondizionato. Vedere gli amici più importanti dei figli,valutare un figlio solo come spesa economica (meno fa spendere meno ci lamentiamo),essere consideratato,per quei 10 minuti giornalieri, come un mero giornalaio e postino.Lo rifarei mille volte.Non mi pesa non mi è mai pesato e mai mi peserà. . Si potra benissimo dire che è colpa del lavoro.vero. non mi interessano le ore di lavoro.quelle sono ore di sacrifici necessarie per andare avanti. Volevo solo un po’ di considerazione per quei pochi minuti che lo vedevo.almeno un saluto..stop. ora non riesco a pensare che lo faccia apposta. E si vede.questo significa soltanto che quel paese di ***** a mio padre, mentalmente, me lo hanno tolto.Tanto si dirà alla fine che a me non mi piaceva parlare.E c’è ne siamo lavati le mani trovando già la motivazione. Si pensa che basta che si da un mezzo di trasporto (a 2 o a 4 ruote ) si rendeva contento e almeno si risolve il problema. Evidentemente forse sono io che pretendo troppo.pretendevo talmente troppo che i genitori non li ritengo come mero sfruttamento di risorse,rubando i soldi che si trovano in macchina, facendo le paranoie perché non si sale a enna alle 18.00 ma alle 18.05, che si lamenta perché deve rientrare alle 22. ecc……Dovrebbe solo baciare i piedi quella persona qualunque (che ritengo solo un bambino che gira in quella casa.stop). Invece ci si complimenta e si premia. Alla fine tanto la verità per gli altri sarà sempre a propria convenienza. Non ho mai avuto nessuno.più di farmi un giro in macchina non faccio.Ma per altri pare che esco con tutti. Purtroppo sono stato talmente ******* che non mi sono fatto le gite per risparmiare,feste idem,che le rare *******te che ho fatto mi sono sentito rinfacciato pure il mangiare, disponibilità a fare qualsiasi cosa,qualsiasi spesa che si doveva spendere per me spuntavano le crisi economiche solo in quei frangenti,quei dolori,quelle piccole rinunce in silenzio.Le ho fatte e sicuramente le rifarei. Ma volevo rispetto per quelle scelte. Alla fine era meglio che non nascevo.o forse sono dovuto diventare subito grande.Preferivo dare rispetto con i fatti non con le parole Avevo decisa di farla veramente finita.Decidere di fare l’unico atto di coraggio fatto di questa vita. 15 dicembre 2009 burrone Benesiti (sò benissimo la differenza tra pensare e provare).almeno ho vissuto nel silenzio e muoio nel silenzio. Sicuramente non disturbo nessuno.Tanto sono un morto che cammina. Non ho avuto le palle di fare gli ultimi 20 cm finali. Neanche questo. È alla fine anche questa è una sconfitta. però forse qualcuno da lassù mi dava la seconda opportunità. Forse vedo solo come "vera" un vita che è sofferta, dove permane il male di vivere... forse hai ragione, e quindi è più facile lasciar perdere... o magari fingere che le cose vadano meglio, così gli altri sono contenti. Purtroppo di questa vita non ho mai preteso nulla.forse perché alla fine mi dovrei ritenere fortunato di essere nato nella parte che si ritiene industrializzata e mi concentro solo sulle piccole cose. Sulla gioia di una semplice passeggiata.Nulla di più. Mi sono reso conto che mi hanno tolto l’indispensabile dandomi il superfluo. Volevo solo fatti. Solo “quei” piccoli fatti. Per una volta volevo provare piccole sensazioni che alla fine le provano tutte:di trovare una persona che non mi ritenga che sia solo la sua ruota di scorta o una persona con cui passare il tempo nei momenti morti.Non decisa solo perché faccio i favori e sono disponibile con tutti. Perché alla fine vengo considerato solo per questo.per questa ***** di gentilezza,per fare favori e basta. Sicuramente il contrario non avviene sicuramente. faccio troppi favori non per attendere un controfavore ma per stare in compagnia. Ne ho estremo bisogno..Amicizie vere non tanto per far contento un represso,tanto per contraccambiare la gentilezza.Ma tanto alla fine sono solo una ruota di scorta. tanto io per tutti sono uno sfigato, non vale la pena che si passi un po’ di tempo con me.Servo solo per la macchina,per fare il favorino. ,di fare i vari favori. poi messo di lato . il problema è che tutti cercano veri amici, ma nessuno si preoccupa di esserlo. io ci tentavo sempre. iI mio unico sogno di questi 23 anni di vita:trovare una donna che mi faccia sentire protagonista.per provare il primo bacio, la prima carezza,il primo abbraccio per godermi anche solo 10 secondi di affetto veri.Insomma, in cui ci si sente davvero protagonisti..non potro mai aver il piacere mentale e fisico di condividere le mie azioni con una persona e sentirmi importante per un altra persona.Mi bastavano solo 10 secondi.Spontanei.Veri.Tanto sono poco attraente c'è poco da fare.Alla fine è una semplice conferma di Alla fine potrei dare colpa a chiunque e finirla li.ma essendo che è troppo facile dare le colpe agli altri mi rendo conto che sicuramente è solo colpa mia. Mi sono reso conto che alla fine faccio schifo,una persona insignificante che non sa perché va avanti.Perche non c’è niente per andare avanti. Non posso mica pretendere da altri quei piccoli comportamenti che vorrei per incominciare a vivere e la cosa più brutta e la dipendenza da persone esterne della mia esistenza. Il lavoro con questo carattere neanche a parlarne. Si potrebbe dire che non ti dovresti lamentare con l’università. C’è chi la ritiene un sacrificio e di andarne fieri e si valorizza un semplice pezzo di carta.per me è semplicemente un antidepressivo l’unica cosa che mi ha fatto vegetare un po’.Volevo valorizzare l’affetto delle persone.Con un mero abbraccio, carezza e un semplice piccolo contatto fisico continuo. Ora è finito anche questo. Mi sto rendendo conto che alla fine sono un peso e soprattutto sto prendendo in giro chi veramente soffre per cose serie (inutile fare esempi vicini e lontani).io chiudo qua.O fra 10 minuti o fra 10 giorni non cambia nulla. Io sono già una ***** che cammina.Dò spazio a chi vuole veramente vivere e io non lo sono. Finisco di prendere in giro tutti e almeno togliamo dalle palle un represso,debole e una persona inutile. Significa che alla fine me lo meritavo.Anzi me lo sono meritato di morire.Sicuramente sarò criticato da persone che classificano le sofferenze di serie A o di serie B.E sicuramente farò parte di quest’ultima visto che le sofferenze fisiche vengono viste “meglio” di quelle del anima. Almeno non vedro ne ieri ne domani.Spero di avere una bara comoda. Tanto spunteranno fuori persone che sembreranno fare a gara chi si dispiace di più,persone che si metteranno a dire che non davo problemi ,persone che magari non salutavano neanche. Che mi dimenticheranno nel giro di qualche giorno. .La gente gode a vedere la sofferenza perchè la fa stare bene, può pensare "è successo ad altri e a me non succede”. |
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#2 (permalink) |
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Data registrazione: Jan 2007
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mi dispiace contraddirti, non tutti godono a leggere la sofferenza altrui...
lo sanno loro che sei infelice? hai provato a dirglielo? 23 anni è l'età si in cui si esce con gli amici e ci si diverte, ma non è certo un obbligo comportarsi come fanno tutti gli altri, e tu potresti farlo ora, certo, ma hai tanto tempo, tanta vita davanti, ancora...
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#3 (permalink) |
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Data registrazione: Dec 2007
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ennawrc: è molto lunga la tua lettera e dici molte cose diverse.
posso dirti che anche io ero così a quell'età:in più dovevo iniziare a responsabilizzarmi per la salute di mia madre e per l'azienda di famiglia. e mi trovavo al politecnico a torino. mi sembra di capire che sei figlio unico,cresciuto come i tuoi genitori hanno voluto. una cosa è responsabilizzare i figli, un'altra cosa è comandare incosciamente i figli dandogli i propri bisogni e i propri desideri. stai i scoprendo quali sono i tuoi desideri... ma nn riesci a uscire dalla trappola della stima costruita dei tuoi genitori, hai timore del loro non cosenso. sai si rispettano le persone anche quando, e forse sopratutto,nn la pensano come noi vorremmo. forse hai vissuto in una vta nn tua, una vita nata dal narcisimo famigliare iena di regole e leggi...e nn sorrisi,coraggio e conforto.son queste le mie prime parole a caldo. ma devi pensare a te stesso e nn a una donna che ti cambia: sbaglieresti ancora. fai autotraining, co calma e senza giudizi,senza sentenze personali a te stesso.
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#5 (permalink) |
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effettivamente una donna non cambierebbe niente, sarebbe solo un palliativo per rimandare quello che é l'esame finale
te stesso contro te stesso non ragionare per assiomi, sopratutto la parte che la gente gode delle disgrazie altrui, sei mai andato in un ospedale a vedere gente che gode? Hai un solo modo per uscire da un circolo vizioso: devi dimostrare a te stesso che valga la pena amarti o volerti bene, non é niente di scontato tutto ció soprattutto per qualcuno che sta a cercare il pelo nell'uovo su tutto, le persone non sono infallibil, ti faranno dei torti (o tu ritieni che siano dei torti) non sono parte di un sistema matematico che possa essere controllato a priori Se scrivi qui una cosa cosí lunga sei alla ricerca della parola magica che qui nessuno ti puó dare, stai chiedendo aiuto perché ne vuoi uscire. Dovresti innanzitutto imparare il significato della parola responsabilitá: il comprendere che anche da solo ce la puoi fare. A proposito di amici, a 33 anni ne ho conosciuto uno dal brasile mentre vivevo a parigi che corrisponde al tuo identikit. Non esistono assiomi che dicano: deve essere dall'infanzia, scordatele queste baggianate. Saluti |
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#7 (permalink) | |
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Data registrazione: Mar 2010
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#9 (permalink) |
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...e tu dormi...
Data registrazione: Aug 2009
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Gestire in solitudine tutte le emozioni che hai dentro...è difficilissimo.
Parla con i tuoi, se è il caso urla, non importa se loro continueranno a non sentirti, quello che conta è che inizi a sentirti tu, a riconoscere che ci sei, che esisti. Solo tu puoi fare qualcosa di importante per te stesso, solo tu hai questo potere! |
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#10 (permalink) |
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Data registrazione: Jul 2010
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la tua caro amico è una lettera troppo lunga e dura da leggere questa sera.
e' una lettera che leggerla tutta riga per riga ci si fa male. e' una lettera che si ha paura a commentare perchè si rischia di dire banalità di circostanza. la tua è una lettera che capisco molto per quanto riguarda la solitudine e il blocco e il circolo vizioso che essa comporta. farla finita a 23 anni è comunque la scelta più stupida che puoi fare. non ci sono soldi che possano valere l'avere 23 anni per uno che ne ha 30 o avere 30 anni per uno che ne ha 40. e cosi via. a 23 anni farla finita è da stupidi. esci di casa, via lontano dai tuoi genitori in affitto con studenti a 200 euro al mese. se dove vivi non c'è lavoro emigra, fai il lavapiatti e vai dove il lavoro c'è. se stai studiando studia in fretta, prima finisci e prima esci di casa a patto che hai fatto la scelta giusta. non hai fatto la scelta giusta? Cambiala. ci sono tante scelte formative che al nord pagano. scienze infermieristiche per esempio. lavoro sicuro e soddisfazioni personali. e contatto con le persone che ti fa sentire vivo. è un punto di vista il mio. criticabile. ma cosi farei e ho fatto se fossi recluso in casa e non fossi padrone della mia vita. i soldi cambiano la prospettiva di vita e ti permettono di essere tu a decidere. arrendersi a 23 anni è da deboli. quando sarai morto nessuno ti rimpiangerà a parte i tuoi genitori. nessuno dei tuoi conoscenti si ricorderà di te passato il primo giorno della notizia. sacrificio inutile. a 23 anni c'è tempo per decidere di farla finita. aspetta. io non ho risolto i miei problemi. ma cosa darei per tornare a 23 anni e investire nella mia formazione fin d'allora. il tempo passa e non torna più. |
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