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Data registrazione: Jun 2010
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La storia di Michelangelo Virgillito da Paternò
Michelangelo Virgillito (Paternò, 1 gennaio 1901 – Milano, 27 agosto 1977) è stato un imprenditore e filantropo italiano.
Biografia L'infanzia e l'adolescenza Nato a Paternò (CT) da Domenico Virgillito e Provvidenza Bonaccorsi, il giovane Michelangelo visse un'infanzia piuttosto vivace e irrequieta in cui si distinse comunque per ingegno e inventiva. Nel 1916, contro il volere dei genitori, partì per il fronte dove lavorò come operaio nelle retrovie di Caporetto. L'emigrazione a Milano Una volta compiuto il servizio militare, nel 1921 si recò a Milano ed esercitò il commercio di rottami ferrosi e residuati bellici. Nel capoluogo lombardo il 28 giugno 1929, dopo quasi due anni di permanenza, viene dichiarato fallito dal Tribunale di Milano e condannato il 28 giugno 1929 dalla Corte di Appello di Milano a: «un anno, nove mesi e quindici giorni di reclusione per appropriazione indebita, truffa e bancarotta semplice». Questo "incidente" non impedì comunque a Michelangelo Virgillito di iniziare ad accumulare una discreta fortuna commerciando, a cavallo tra le due guerre, materiali ferrosi e scarti di rottami, che subito reinveste in immobili e cinematografi, dapprima il cinema di via Cimarosa poi nel 1925 costituisce un altro cinema in via Farini, poi nel 1927 inaugura il cinema Principe di viale Bligny a cui seguono il cinema Umbria (1930) e il cinema Susa (1932). A inizio anni '40, iniziò a investire nella Galleria del Corso acquistandone gran parte. E' del 1940 l'acquisto del cinema Corso, a cui seguono nel 1942 i restauri dei sotterranei della galleria (dove si insediano Banco Ambrosiano e La Fondiaria Assicurazioni). Solo successivamente entra in possesso dell' Albergo Hotel Ambasciatori, e del cinema Ariston (anch'essi localizzati nella Galleria del Corso). Nello stesso periodo entra in possesso di una Villa in Piazza Ferravilla a Milano, che durante la guerra diventerà sede milanese dell'ente nazista Organizzazione Todt. Alla fine del conflitto mondiale Virgillito ha regalato il complesso a un gruppo di Suore aiutandole poi a realizzare, nel 1952, la “Casa dei Bambini Virgillito di Piazza Ferravilla. Nel novembre del 1949 si impegna in un'altra opera di beneficenza, dona mezzo milione di lire all'Ospedale Maggiore. Le scalate finanziarie Negli anni cinquanta si distinse alla Borsa Valori di Milano come uno dei più spericolati rialzisti. Dopo aver tentato senza successo di scalare la Pirelli, ripose le sue attenzioni sull'Assicuratrice Italiana di Carlo Pesenti dove fu fermato dalla clausola di gradimento che gli impedì di essere iscritto al libro soci. Poi con la collaborazione dell'avvocato Antonino La Russa si impadronì della Lanerossi e fra il '55 e il '58 conquistò la Liquigas che poi girò al suo delfino, Raffaele Ursini. Gli ultimi avvenimenti Fortemente legato agli ambienti cattolici, Virgillito era considerato "il commendatore più pio d'Italia". Il 27 settembre 1961, nella cattedrale del suo paese natale, Paternò, incoronò la statua della Beata Vergine con un diadema da mezzo miliardo dell' epoca (nove chili e mezzo d' oro con incastonati cinquemila brillanti, dieci zaffiri, sei smeraldi, cinque rubini e un numero imprecisato di altre gemme), la corona fu benedetta da Papa Giovanni XXIII il 4 marzo 1959 e rappresenta i tre motivi fondamentali della glorificazione della Vergine: Attesa, Accettazione, Glorificazione. Il modo di operare di Virgillito era assolutamente pittoresco: per ogni operazione un voto alla Madonna o ai Santi, per ogni successo un'opera di beneficenza. La Fondazione Michelangelo Virgillito Alla sua morte, nel 1977, lasciò l'immenso patrimonio alla Fondazione Virgillito con la finalità di ridistribuirlo ai poveri di Paternò. La Fondazione venne istituita legalmente nel 1984, la volontà del testatore era quella di costituire un ente che si occupasse della devoluzione delle rendite dei propri beni a favore dei poveri e bisognosi nati o residenti a Paternò e di elargire contributi a favore delle Istituzioni e delle Parrocchie e Chiese di Paternò. A capo della fondazione vi sono 4 ecclesiastici per la carica ricoperta: il Vescovo della Diocesi di cui fa parte il Comune di Paternò, il Prevosto Parroco della Parrocchia di Santa Maria dell’'Alto di Paternò, il Rettore del Santuario della Madonna della Consolazione di Paternò, il Padre Guardiano del Convento dei Cappuccini di Paternò; e da 4 laici, due nipoti del testatore e da altri due amministratori. Il 26 ottobre 1992, l'arcivescovo di Catania, monsignor Luigi Bommarito, fu costretto a dimettersi dal Comitato direttivo e dalla Commissione di revisione dei conti della Fondazione Virgillito, dopo aver appreso, da un servizio del Gabibbo trasmesso dal programma televisivo Striscia la Notizia che Il Teatrino di Largo Corsia dei Servi, un locale milanese di proprietà dell'Ente benefico, rappresentava spettacoli a luci rosse interpretati dalle più famose pornostar tra cui Moana Pozzi e Ilona Staller. http://it.wikipedia.org/wiki/Michelangelo_Virgillito Ultima modifica di defner75 : 08-09-10 alle ore 21:14 |
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