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maf@lda 27-06-10 07:45

Locandine..colonne sonore...musiche di films
 
1 Allegato/i
http://www.youtube.com/watch?v=rRlLw...eature=related

Il favoloso mondo di Amélie - la colonna sonora composta da Yann Tiersen.

maf@lda 27-06-10 07:53

1 Allegato/i
http://www.youtube.com/watch?v=1RO9UEDs4zs

maf@lda 27-06-10 07:59

1 Allegato/i
http://www.youtube.com/watch?v=iqxgWMLN8TQ

maf@lda 27-06-10 08:04

1 Allegato/i
http://www.youtube.com/watch?v=bScWe...eature=related

maf@lda 27-06-10 08:24

1 Allegato/i
http://www.youtube.com/watch?v=UahDyP5TAUE

maf@lda 27-06-10 08:35

1 Allegato/i
http://www.youtube.com/watch?v=zhBPeGWWxPA

http://www.youtube.com/watch?v=cXcrF...eature=related

player1 27-06-10 13:09

Morricone + Leone = er mejo der mejo der mejo:bow:


player1 27-06-10 13:12

;)


player1 27-06-10 13:14


player1 27-06-10 13:33

1 Allegato/i
http://www.youtube.com/watch?v=qoKxXBk-1GU

maf@lda 27-06-10 14:34

1 Allegato/i
The Millionaire (Slumdog Millionaire) è un film del 2008 diretto da Danny Boyle in collaborazione con la regista indiana Loveleen Tandan, basato sul romanzo di Vikas Swarup Le dodici domande.

Il film ha ottenuto 10 candidature all'Oscar 2009, aggiudicandosi 8 statuette, tra cui miglior film e miglior regista, colonna sonora, canzone, effetti sonori.

Jai Ho! (Sei Il Mio Destino)

Ho i brividi quando mi tocchi
Ti farò scaldare, avrò tutto quello che hai
Ti farò venir voglia di dire: Jai Ho
(Jai Ho)

Ho la febbre
Che scorre come fuoco
Per te andrò fino in fondo
Ti voglio portare più in alto
(Jai Ho)
Continuo costantemente, costantemente
E' così che mi sento
Questo battito è forte, così forte
Lo sentirai

(Jai Ho)
Tu sei il motivo per cui respiro (Jai Ho)
Tu sei il motivo per cui ancora credo (Jai Ho)
Tu sei il mio destino
(Jai Ho)
No, non c'è niente che ci può fermare (Jai Ho)
Niente potrà mai mettersi tra noi due (Jai Ho)
Quindi vieni e balla con me
Jai Ho!

Prendimi, prendimi, prendimi, andiamo, prendimi
Ti voglio ora.
So che puoi salvarmi, vieni e salvami
Ho bisogno di te ora.

Sarò tua per sempre, si, per sempre
Ti seguirò ovunque, in qualunque modo
Non ti lascerò mai andare via

Jai Ho (Jai Ho)
Fuggiamo, lontano
Ti porterò in un posto.
Questa fantasia di me e di te.
Non perderò mai la mia opportunità.
(Jai Ho)

Riesco a sentirti
Mentre scorri attraverso le mie vene.
Non c'è alcuna idea nel mio cuore
Non sarò mai la stessa.

(Jai Ho)
Continua solo a bruciare
Si tesoro, continua solo ad arrivare (Jai Ho)
Lo capirai tesoro
Io sono una su un milione.

Tu sei il motivo per cui respiro (Jai Ho)
Tu sei il motivo per cui ancora credo (Jai Ho)
Tu sei il mio destino
(Jai Ho)
No, non c'è niente che ci può fermare (Jai Ho)
Niente potrà mai mettersi tra noi due (Jai Ho)
Quindi vieni e balla con me
Jai Ho! Ascoltami, è il destino

Prendimi, prendimi, prendimi, andiamo, prendimi
Ti voglio ora.
So che puoi salvarmi, vieni e salvami
Ho bisogno di te ora.

Sarò tua per sempre, si, per sempre
Ti seguirò ovunque, in qualunque modo
Non ti lascerò mai andare via

Jai Ho, Jai Ho, Jai Ho

Ho bisogno di te
Lo faremo
Sono pronta
Perciò prendilo!

(Jai Ho)
Tu sei il motivo per cui respiro (Jai Ho)
Tu sei il motivo per cui ancora credo (Jai Ho)
Tu sei il mio destino
(Jai Ho)
Non c'è niente che ci può fermare (Jai Ho)
Niente potrà mai mettersi tra noi due (Jai Ho)
Perciò vieni e balla con me
Jai Ho!

Jai Ho! Balla balla
Jai Ho

http://www.youtube.com/watch?v=l8ATxhl5Mf4

maf@lda 27-06-10 14:42

3 Allegato/i
http://www.youtube.com/watch?v=qAw1Glrnv88

maf@lda 27-06-10 14:45

3 Allegato/i
http://www.youtube.com/watch?v=h8JMS...eature=related

maf@lda 27-06-10 14:57

2 Allegato/i
http://www.youtube.com/watch?v=O4bBu...eature=related

http://www.youtube.com/watch?v=AICSf6r8m24

Cinema Paradiso
Love theme (’Se’)

Se tu fossi nei miei occhi per un giorno
Vedresti la bellezza che piena d’allegria
Io trovo dentro gli occhi tuoi
ignaro se magia o realta

Se tu fossi nel mio cuore per un giorno
Potresti avere un’idea
Di cio’ che sento io
Quando m’abbracci forte a te
E petto a petto, noi
Respiriamo insieme

Protagonista del tuo amor
Non so se sia magia o realta’

Se tu fossi nella mia anima un giorno
Sapresti cosa sento in me
Che m’innamorai
Da quell’istante insieme a te
E cio’ che provo e
Solamente amore

maf@lda 27-06-10 15:37

2 Allegato/i
John Barry Prendergast (York, 3 novembre 1933) è un compositore britannico, autore di colonne sonore cinematografiche.

Barry ha all'attivo ben quattro premi Oscar: nel 1966 per Nata libera, nel 1968 per Il leone d'inverno, nel 1985 per La mia Africa e nel 1990 per Balla coi lupi.


http://www.youtube.com/watch?v=MhGeH07lo5M
John Barry "Born Free"

maf@lda 27-06-10 15:44

1 Allegato/i
http://www.youtube.com/watch?v=iJLPc...eature=related

maf@lda 27-06-10 15:52

1 Allegato/i
http://www.youtube.com/watch?v=049pxF8OguU

maf@lda 27-06-10 15:57

1 Allegato/i
http://www.youtube.com/watch?v=Eyhb22hwuXk

player1 27-06-10 16:31

Citazione:

Originalmente inviato da maf@lda (Messaggio 25790053)
The Millionaire (Slumdog Millionaire) è un film del 2008 diretto da Danny Boyle in collaborazione con la regista indiana Loveleen Tandan, basato sul romanzo di Vikas Swarup Le dodici domande.

Il film ha ottenuto 10 candidature all'Oscar 2009, aggiudicandosi 8 statuette, tra cui miglior film e miglior regista, colonna sonora, canzone, effetti sonori.

Jai Ho! (Sei Il Mio Destino)

Ho i brividi quando mi tocchi
Ti farò scaldare, avrò tutto quello che hai
Ti farò venir voglia di dire: Jai Ho
(Jai Ho)

Ho la febbre
Che scorre come fuoco
Per te andrò fino in fondo
Ti voglio portare più in alto
(Jai Ho)
Continuo costantemente, costantemente
E' così che mi sento
Questo battito è forte, così forte
Lo sentirai

(Jai Ho)
Tu sei il motivo per cui respiro (Jai Ho)
Tu sei il motivo per cui ancora credo (Jai Ho)
Tu sei il mio destino
(Jai Ho)
No, non c'è niente che ci può fermare (Jai Ho)
Niente potrà mai mettersi tra noi due (Jai Ho)
Quindi vieni e balla con me
Jai Ho!

Prendimi, prendimi, prendimi, andiamo, prendimi
Ti voglio ora.
So che puoi salvarmi, vieni e salvami
Ho bisogno di te ora.

Sarò tua per sempre, si, per sempre
Ti seguirò ovunque, in qualunque modo
Non ti lascerò mai andare via

Jai Ho (Jai Ho)
Fuggiamo, lontano
Ti porterò in un posto.
Questa fantasia di me e di te.
Non perderò mai la mia opportunità.
(Jai Ho)

Riesco a sentirti
Mentre scorri attraverso le mie vene.
Non c'è alcuna idea nel mio cuore
Non sarò mai la stessa.

(Jai Ho)
Continua solo a bruciare
Si tesoro, continua solo ad arrivare (Jai Ho)
Lo capirai tesoro
Io sono una su un milione.

Tu sei il motivo per cui respiro (Jai Ho)
Tu sei il motivo per cui ancora credo (Jai Ho)
Tu sei il mio destino
(Jai Ho)
No, non c'è niente che ci può fermare (Jai Ho)
Niente potrà mai mettersi tra noi due (Jai Ho)
Quindi vieni e balla con me
Jai Ho! Ascoltami, è il destino

Prendimi, prendimi, prendimi, andiamo, prendimi
Ti voglio ora.
So che puoi salvarmi, vieni e salvami
Ho bisogno di te ora.

Sarò tua per sempre, si, per sempre
Ti seguirò ovunque, in qualunque modo
Non ti lascerò mai andare via

Jai Ho, Jai Ho, Jai Ho

Ho bisogno di te
Lo faremo
Sono pronta
Perciò prendilo!

(Jai Ho)
Tu sei il motivo per cui respiro (Jai Ho)
Tu sei il motivo per cui ancora credo (Jai Ho)
Tu sei il mio destino
(Jai Ho)
Non c'è niente che ci può fermare (Jai Ho)
Niente potrà mai mettersi tra noi due (Jai Ho)
Perciò vieni e balla con me
Jai Ho!

Jai Ho! Balla balla
Jai Ho

http://www.youtube.com/watch?v=l8ATxhl5Mf4

:bow:
Bellissimo,questo video... però:p


player1 27-06-10 16:36

1 Allegato/i
;)

http://www.youtube.com/watch?v=VWJecNW2o7A

player1 27-06-10 16:46

1 Allegato/i
Film ssstracult:o.. a me sinceramente faceva impazzire Lauren Hutton. Riccardo Ghiro none:D più che il film bella la music;)

http://www.youtube.com/watch?v=aH3Q_CZy968

ste mi 27-06-10 17:33

Mitici...

http://www.youtube.com/watch?v=Sl78LFMx2QU

maf@lda 28-06-10 09:08

1 Allegato/i
Armando Trovajoli (Roma, 2 settembre 1917) è un musicista, compositore e attore italiano.

Nel 1951 è invitato da Dino De Laurentiis a scrivere musica per la colonna sonora di Anna, film diretto da Alberto Lattuada. La canzone El Negro Zumbon diventa un best seller mondiale: ispirata a ritmi tropicali, nel film è cantata in playback e danzata da Silvana Mangano, ma in realtà è eseguita dalla voce di Flo Sandon's.

http://www.youtube.com/watch?v=j-HNZLg6ntI

maf@lda 28-06-10 09:14

2 Allegato/i
http://www.youtube.com/watch?v=TwzXl...eature=related

maf@lda 28-06-10 09:17

3 Allegato/i
http://www.youtube.com/watch?v=57na6Hjsnxc

maf@lda 28-06-10 09:20

3 Allegato/i
http://www.youtube.com/watch?v=4TvalYQolts

maf@lda 28-06-10 09:30

1 Allegato/i
Fred Bongusto - 'O Cielo Ce Manna Sti Cose (by Armando Trovajoli) 1964

http://www.youtube.com/watch?v=zfivslNWXnU

maf@lda 28-06-10 09:33

1 Allegato/i
http://www.youtube.com/watch?v=5Oan5TIwRgA

maf@lda 28-06-10 09:42

1 Allegato/i
Il Fantasma Di Te

Non ho mai detto che sarei rimasto ad aspettare per sempre
Se morissi staremmo insieme ora
Non posso sempre dimenticarla
Ma lei potrebbe provare

Bene, alla fine del mondo
O l’ultima cosa che vedo
Sei tu
Non torni mai a casa
Non torni mai a casa
Potrei?
Dovrei?
E tutte le cose che non mi hai mai e poi mai detto
E tutti i sorrisi che non sono mai mai…

Mai…
Prendi il sentimento che non hai mai
Tutta sola e ti ricordi ora
In cima ai miei polmoni nella mie braccia lei muore
Lei muore!

Bene, alla fine del mondo
O l’ultima cosa che vedo
Sei tu
Non torni mai a casa
Non torni mai a casa
Potrei?
Dovrei?
E tutte le cose che non mi hai mai e poi mai detto
E tutti i sorrisi che mai mi perseguiteranno
Non torni mai a casa
Non torni mai a casa
Potrei?
Dovrei?
E tutte le ferite che non mi sfregeranno mai
Per tutti i fantasmi che mai mi cattureranno

Se cado…
Se cado…
(Giù)

Alla fine del mondo
O l’ultima cosa che vedo
Sei tu
Non torni mai a casa
Non torni mai a casa
Non torni mai a casa
Non torni mai a casa
E tutte le cose che non mi hai mai e poi mai detto
E tutti i sorrisi che mai mi perseguiteranno
Non torni mai a casa
Non torni mai a casa
Potrei?
Dovrei?
E tutte le ferite che non mi sfregeranno mai
Per tutti i fantasmi che mai mi…


http://www.youtube.com/watch?v=E4Htz...eature=related

maf@lda 28-06-10 09:55

1 Allegato/i
One, due, tre, four.

Un bellissimo spreco di tempo
un’impresa impossibile
l’invenzione di un sogno
una vita in un giorno
una tenda al di là della duna

Un pianeta in un sasso, l’infinito in un passo
il riflesso di un sole sull’onda di un fiume
son tornate le lucciole a Roma
nei parchi del centro l’estate profuma.

Una mamma, un amante, una figlia
un impegno, una volta una nuvola scura
un magnete sul frigo, un quaderno di appunti
una casa, un aereo che vola.

Baciami ancora…
Baciami ancora…

Tutto il resto è un rumore lontano
una stella che esplode ai confini del cielo.

Baciami ancora…
Baciami ancora…

Voglio stare con te
inseguire con te
tutte le onde del nostro destino.

Una bimba che danza, un cielo, una stanza
una strada, un lavoro, una scuola
un pensiero che sfugge
una luce che sfiora
una fiamma che incendia l’aurora.

Un errore perfetto, un diamante, un difetto
uno strappo che non si ricuce.

Un respiro profondo per non impazzire
una semplice storia d’amore.

Un pirata, un soldato, un dio da tradire
e l’occasione che non hai mai incontrato.

La tua vera natura, la giustizia del mondo
che punisce chi ha le ali e non vola.

Baciami ancora…
Baciami ancora…

Tutto il resto è un rumore lontano
una stella che esplode ai confini del cielo.

Baciami ancora…
Baciami ancora…

Voglio stare con te
invecchiare con te
stare soli io e te sulla luna.

Coincidenze, destino,
un gigante, un bambino
che gioca con l’arco e le frecce
che colpisce e poi scappa
un tesoro, una mappa,
l’amore che detta ogni legge
per provare a vedere
che c’è laggiù in fondo
dove sembra impossibile stare da soli
a guardarsi negli occhi
a riempire gli specchi
con i nostri riflessi migliori

Baciami ancora…
Baciami ancora…

Voglio stare con te
inseguire con te
tutte le onde del nostro destino.

Baciami ancora…
Baciami ancora…
Baciami ancora…
Baciami ancora…
Baciami ancora…
Baciami ancora…
Baciami ancora…
Baciami ancora…
Baciami ancora…

http://www.youtube.com/watch?v=GToBT...eature=related

maf@lda 28-06-10 10:11

1 Allegato/i
http://www.youtube.com/watch?v=RhP5fn75Ko4
Columbus si è affidato al grande John Williams per le musiche (Sony) di Nemicheamiche. E Williams ha realizzato uno score di ampio respiro melodico che si apre con il delicato “Always and Always”. Efficaci anche “The Day Between” e “Taking Picture”, con la chitarra solista di Christopher Parkening. Un’unica, celeberrima, canzone nel soundtrack (che segna una divertente scena con Susan Sarandon): “Ain’t No Mountain High Enough” cantata da Marvin Gaye e Tami Terrell

http://www.youtube.com/watch?v=Uv8jLR7SYGo

http://www.youtube.com/watch?v=xY49XdckCWg

maf@lda 28-06-10 10:15

1 Allegato/i
http://www.youtube.com/watch?v=Wv0xptDCUMQ

Noite e luar
eu queria cantar
Vamos embora que ainda crece
vamos tentar
Deixa a dor que voce
Leva dentro que tem
Lembra de nos, meu bem,
vamos juntos a cantar

Dentro de mim eu queria saber
Onde estava a vida sem
Voce ao lado meu
Tudo era tao frio
E voce aconteceu
Perto de mim ,meu bem
Vamos juntos a cantar

Deixa la a dor

Tudo va acontecer
Eu preciso perdao
Deixa as duvidas vem

Deixa la amor
Tenho beijos na mao
Eu preciso perdao
eu te quero pra mim

Noite e luar
eu queria cantar
Vamos embora que ainda crece
vamos tentar

Deixa a dor que voce
Leva dentro que tem
Lembra de nos, meu bem,
vamos juntos a cantar

Permanent Bear 28-06-10 12:03

Un Morricone d'annata OK!OK!OK!





Monsieur Tubicina 28-06-10 12:31

http://multiplayer.com/catalog/image...220505_lrg.jpg
http://4.bp.blogspot.com/_8Sc1JvrfFR..._the_kid_a.jpg

Uno dei miei 10 LP preferiti...OK!
http://www.youtube.com/watch?v=YHG1ByYT-zg

Monsieur Tubicina 28-06-10 12:39

http://filmup.leonardo.it/posters/loc/500/canicola.jpg

Monsieur Tubicina 28-06-10 12:45

http://www.terminalvideo.com/images/...108689_lrg.jpg
http://www.youtube.com/watch?v=0sGWzfHfnMc

Monsieur Tubicina 28-06-10 12:51

http://digilander.libero.it/godot61/...ediquiete3.jpg
http://www.youtube.com/watch?v=KR7e1Q-aIAo

maf@lda 28-06-10 15:36

1 Allegato/i
http://www.youtube.com/watch?v=dBHhS...eature=related

http://www.youtube.com/watch?v=U1XAKcfr9Ww

maf@lda 28-06-10 15:45

1 Allegato/i
Un uomo, una donna (Un homme et une femme) è un film del 1966 diretto da Claude Lelouch, vincitore del Grand Prix per il miglior film al 19° Festival di Cannes e dell'Oscar come miglior film straniero.

La colonna sonora del film è diventata particolarmente celebre, soprattutto per il motivo conduttore Un homme et une femme, tanto da raggiungere i vertici delle classifiche di vendita. Francis Lai ha composto le musiche delle canzoni, i cui testi sono stati invece scritti da Pierre Barouh, che le ha anche cantate insieme a Nicole Croisille e Jean-Claude Briodin, oltre ad interpretare nel film il ruolo di Pierre, defunto marito di Anne.

In una suggestiva sequenza flashback Barouh canta Samba (Sarava) di Baden Powell de Aquino e Vinícius de Moraes, su suoi testi in lingua francese, in cui nomina ed omaggia esplicitamente gli autori.

http://www.youtube.com/watch?v=qEcUfncQBJ4


http://www.youtube.com/watch?v=p2yNO...eature=related

player1 28-06-10 16:19

1 Allegato/i
;):bye:

http://www.youtube.com/watch?v=rMbATaj7Il8

maf@lda 29-06-10 10:25

1 Allegato/i
1998 - Jolly Blu, film basato sulle canzoni degli 883, che ebbe uno scarso successo al cinema ma buon riscontro in tv.

http://www.youtube.com/watch?v=c5lowzzGEjc

Tu stai guidando la tua macchina
l'asfalto nero taglia il mondo a metà
la città alle tue spalle è l'ultima
frontiera della civiltà.
Il tuo motore starnutisce un po'
si spegne tu nel panico che farai
io arrivo in moto dalla polvere
te lo riparo "baby, tutto ok!".
Peccato che non son così
nei problemi meccanici
non so distinguere
un bullone da una brugola
come posso fare…
Voglio farti innamorare tanto
voglio diventare il tuo supereroe
voglio essere il migliore al mondo
almeno per noi due.
Vorrei essere sul tuo stesso aereo
mentre dilaga il panico
l'hostess dice che i due piloti
si son sentiti male però
ecco che mi alzo tranquillissimo
dico: "il bestione ve lo porto giù io!"
si atterra tutti sani e salvi
e tu mi guardi come se fossi il tuo Dio.
Peccato che non son così
soffro anche di vertigini
per me è già tanto avere preso la patente B
come posso fare…
Voglio farti innamorare tanto
voglio diventare il tuo supereroe
voglio essere il migliore al mondo
almeno per noi due.
Voglio farti innamorare tanto
voglio che se parli con le amiche di me
possa dire "come lui al mondo per me non ce n'è!".
Ti sei seduta al bar a bere un caffè
prima di andartene ti accorgi che
arriva un ticchettio stranissimo
dalla tua sedia sotto di te.
Gli artificieri ti circondano
mi faccio largo "la disinnesco io!"
taglio deciso il filo giusto e tu
mi abbracci e gridi
"voglio che tu sia mio!!!".
Peccato che io in verità
non ho 'ste grandi qualità
ma son sicuro che ti amerei tantissimo
se ti può bastare.
Voglio farti innamorare tanto
voglio diventare il tuo unico eroe
voglio essere il migliore al mondo
almeno per noi due.
Voglio farti innamorare tanto
voglio che se parli con le amiche di me
possa dire "come lui al mondo per me non ce n'è!".
E se gli alieni ti rapissero ...
eh dai su oooohh!!!!!!

maf@lda 29-06-10 10:32

1 Allegato/i
Io e te chi l'avrebbe mai detto
io che avevo giurato che non avrei fatto
mai più il mio errore di prendere e via
buttarmi subito a capofitto
In un'altra storia impazzire per la gloria
Io no
mi spiace ho già dato
e l'ho pagato
però sta di fatto che adesso son seduto con te
in un'auto a dirti all'orecchio che
Andrà tutto bene
non può succedere
niente di male mai a due come noi
andrà tutto bene chi può dividere
quello che siamo non può finire mai
ci sono passato di qua
tante volte tante volte poi
mi son scottato
per poi
riguardandomi tutto allo speccio dirmi dove avrai
così sbagliato
forse non so dire le cose giuste al momento in cui
andrebbero dette
o almeno scritte
così invece di lasciar perdere mi ritrovo qui
mano nella mano dicendoti
Andrà tutto bene
non può succedere
niente di male mai a due come noi
andrà tutto bene chi può dividere
quello che siamo non può finire mai
però
certe volte ci penso e ho paura di sbagliare ancora tutto quanto
cos’è che rispetto al passato è cambiato così tanto da
esser convinto
questo giro è tutto diverso è che io non finirò
in un altro massacro
da uscir piegato
poi mi basta stare un attimo con te che però
sono sicuro di sapere che so
Andrà tutto bene
non può succedere
niente di male mai a due come noi
andrà tutto bene chi può dividere
quello che siamo non può finire mai
Andrà tutto bene
non può succedere
niente di male mai a due come noi
andrà tutto bene chi può dividere
quello che siamo non può finire mai

Max Pezzali - Andrà tutto bene (dal film JollyBlue)
http://www.youtube.com/watch?v=OD4pA...eature=related

maf@lda 29-06-10 11:06

1 Allegato/i
Josephine Baker sings "Haiti" in the 1934 film, ZOU ZOU

http://www.youtube.com/watch?v=2AQYCSIns5g

maf@lda 29-06-10 11:21

1 Allegato/i
Parole, parole, parole...
Un film di Alain Resnais
Titolo originale On connait la chanson. Commedia - Francia 1997.

E' una storia di amori nei giorni nostri a Parigi nel giro di 6 personaggi (2 donne, 4 uomini): innamoramenti, corteggiamenti, tresche effettive o desiderate, delusioni, stanchezze di coppia. Le diverse situazioni – vere, immaginate, raccontate – sono intercalate da canzoni in playback, attinte da un repertorio assai noto in Francia, che sostituiscono i dialoghi, usate un po' come proverbi, universali e approssimativi. “Più che cantare, i personaggi sono cantati” (Ermanno Comuzio). Unica eccezione: Jane Birkin che, in una breve apparizione, canta la sua “Quoi?”. Le canzoni sono “arcaiche” (Albert Préjean), “classiche” (Piaf, Chevalier, Bécaud, Aznavour, Ferré), “moderne” (Johnny Hallyday, il gruppo Téléphone), e il loro uso è molto libero.

http://www.youtube.com/watch?v=6IVjjHe9muU

http://www.youtube.com/watch?v=p0jxJE_cMDg

tonga9000 29-06-10 11:51

è uno dei film che maggiormente mi hanno influenzato ,
è uno dei capolavori dell'arte cinemafotografica di tutti i tempi..certamente tra i primi 5 films,
un'accoppiata incredibile di fellini e nino rota:bow::bow:
potrei parlare tanto del film e magari del mio amarcord..
ma lasciatevi trascinare....

P.s. spesso la canticchio
http://www.filmposters.it/imgposter/grandi/amarcord.jpg



maf@lda 29-06-10 16:08

3 Allegato/i
"Il magnifico cornuto" è un film del 1964 diretto da Antonio Pietrangeli, adattato dalla classica pochade Le cocu magnifique (1921) di Fernand Crommelynck.


http://www.youtube.com/watch?v=itvZw8acyYk

maf@lda 29-06-10 16:12

1 Allegato/i
« Mi chiamo Massimo Decimo Meridio
Comandante dell'esercito del Nord
Generale delle Legioni Felix
Servo leale dell'unico vero imperatore, Marco Aurelio
Padre di un figlio assassinato
Marito di una moglie uccisa
E avrò la mia vendetta, in questa vita o nell'altra. »

(Massimo Decimo Meridio rivolto a Commodo, dopo la rievocazione della Battaglia di Zama)

http://www.youtube.com/watch?v=RU7NFkFR8MQ

maf@lda 29-06-10 16:19

1 Allegato/i
La vita è bella è un film del 1997 diretto e interpretato da Roberto Benigni

La colonna sonora è di Nicola Piovani che vinse l'Oscar.


http://www.youtube.com/watch?v=YHL25...eature=related

http://www.youtube.com/watch?v=DrNdCn3sEyM

player1 30-06-10 08:20

1 Allegato/i
Buongiorno:)
Il film non lo conosco, ma la colonna sonora è ...

http://www.youtube.com/watch?v=-2FJWRy74h0

ste mi 30-06-10 08:42

... un mito intramontabile

http://www.youtube.com/watch?v=fEJLrbBOdi0

maf@lda 30-06-10 09:02

4 Allegato/i
...e questa la dedico all'amico Stef...non è squallor, ma credo che gradirà!:)

http://www.youtube.com/watch?v=OWro0...eature=related

http://www.youtube.com/watch?v=2UU9H...eature=related

ste mi 30-06-10 09:10

Grazie Mafalda... un pensiero carinoso...
... chiaro che ho preso il DVD...
Cuidate mucho

Monsieur Tubicina 30-06-10 12:05

http://www.dvdessential.it/collezion...ine/b172_1.jpg

maf@lda 30-06-10 14:26

4 Allegato/i
Facciamo l'amore (Let's Make Love), è un film del 1960 diretto da George Cukor, con protagonisti Marilyn Monroe e Yves Montand.

Trama
New York: un miliardario di origini francesi, scopre che un musical off Broadway sta per mettere alla berlina la sua figura di donnaiolo impenitente. Il suo staff di pubbliche relazioni lo consiglia di andare al Greenwich Village per parlare con i responsabili dello spettacolo e convincerli a ritirare la gag. Assistendo alle prove dello spettacolo, Jean-Marc è folgorato dall'apparizione di Amanda, la protagonista, interpretata da Marilyn Monroe che appare, in calzamaglia nera e maglioncino, scivolando giù da un'asta mentre canta con innocente malizia "My Heart Belongs to Daddy". Un colpo di fulmine che lo induce a non rivelarsi e a spacciarsi per il sosia del vero Clément, ottenendo proprio lui la parte del miliardario nel siparietto dello spettacolo. Per far colpo sulla fanciulla, Clément (che si è presentato come Alexander Dumas) le tenta tutte, ma lei si rivela particolarmente refrattaria alla sua corte. Giunge perfino a regalarle un bracciale di brillantoni (verissimi), raccontandole la favola di essere un rappresentante di bigiotteria. Geloso del rapporto che intercorre tra Amanda e Tony Danton, il cantante, un ex-alcoolizzato messo alla prova dalla produzione, cerca di mettersi in luce come attore: compra con scarso successo delle barzellette, si fa dare lezioni di ballo da Gene Kelly, lezioni di canto da Bing Crosby e lezioni di umorismo da Milton Berle. Alla fine confessa ad Amanda di non chiamarsi per niente Dumas, ma Clément. La ragazza pensa che sia andato fuori di testa e cerca di consolarlo. Per convincerla, deve indurla a presentarsi al palazzo Clément, dove finalmente Amanda resterà di sasso a scoprire la verità e ad accettare la proposta di matrimonio del miliardario.

http://www.youtube.com/watch?v=xfbMt...eature=related


http://www.youtube.com/watch?v=pQDC73u8Uzg

maf@lda 30-06-10 15:16

2 Allegato/i
Quando la moglie è in vacanza (The Seven Year Itch) è un film diretto dal regista Billy Wilder. 1955

Trama
Dopo aver mandato moglie e figlio in vacanza nel Maine per farli sfuggire all'afa estiva cittadina, Richard Sherman conosce la giovane annunciatrice televisiva che ha affittato l'appartamento sopra il suo.

La commedia gioca sul contrasto che vive il protagonista, tra la volontà di essere fedele alla moglie nonostante la temporanea solitudine e la tentazione di approfittare dell'occasione fortuita per sedurre l'affascinante vicina - caso vuole che egli abbia appena letto che la maggior parte delle infedeltà coniugali si consumi entro i primi sette anni dal matrimonio, da cui il titolo originale, che si può tradurre con "il prurito del settimo anno". Alcune scene rappresentano i voli di fantasia del protagonista, che immagina di riuscire a conquistare la ragazza, ma anche di venire tradito dalla moglie, dopo aver scoperto che un loro vicino di casa si trova in villeggiatura nella stessa località.

http://www.youtube.com/watch?v=HbnPwKE7jlM

maf@lda 02-07-10 08:59

2 Allegato/i
http://www.youtube.com/watch?v=DeCeaxos_Jk

http://www.youtube.com/watch?v=bf1vu...eature=related

L'amore è Nell'aria Stasera

Io l'ho già capito,

ma loro ancora no:

si stanno innamorando

e il nostro trio diventerà un duo.

Fra stelle e pleniluni

c'è un'aria di magia;

è un attimo così romantico,

vedrai lo porta via.

E l'amore avvolgerà i sogni e la realtà,

fra tutti c'è perfetta armonia e ognuno incanterà.

Per dirle che io l'amo dovrei spiegar perché

fantasmi e luci del passato ritornano da me.

Qualcosa mi nasconde, ma io non so cos'è;

perché non vuole rivelare che in lui c'è un vero re?

E l'amore avvolgerà i sogni e la realtà,

fra tutti c'è perfetta armonia e ognuno incanterà.

E tra noi si forzerà un mondo di magia

e il giorno poi le ombre dissolverà, spalancherà la via.

E lui non ha che lei ormai

nei pensieri suoi,

il nostro trio è un'altra storia

non tornerà con noi.

maf@lda 02-07-10 10:37

1 Allegato/i
LA PRIMA COSA BELLA - Un film di Paolo Virzì. Con Valerio Mastandrea, Micaela Ramazzotti, Stefania Sandrelli - 2010

Il titolo del film è tratto dall'omonima canzone portata al successo da Nicola Di Bari nel 1970, di cui la cantante Malika Ayane ha realizzato una cover per la colonna sonora del film. Altri brani che si ascoltano nella colonna sonora sono L'immensità (Don Backy), Born to Be Alive (Patrick Hernandez), due canzoni dei Camaleonti, L'eternità e L'ora dell'amore, e tre dei livornesi Bad Love Experience, 21st Century Boy, Knowing all the Things I've Known e The Days, che sono presenti nel film anche nei panni del gruppo rock beat "Le nuove dimensioni". Si segnala infine il commento puntuale e lirico rappresentato dalla partitura originale sinfonica scritta da Carlo Virzì.

http://www.youtube.com/watch?v=zAQWc6TdOhE
Ho preso la chitarra
e suono per te
il tempo di imparare
non l'ho e non so suonare
ma suono per te.
La senti questa voce
chi canta e` il mio cuore
amore amore amore
e` quello che so dire
ma tu mi capirai
I prati sono in fiore
profumi anche tu
ho voglia di morire
non posso piu` cantare
non chiedo di piu`
La prima cosa bella
che ho avuto dalla vita
e` il tuo sorriso giovane, sei tu.
Tra gli alberi una stella
la notte si e` schiarita
il cuore innamorato sempre piu`
sempre piu`
La senti questa voce
chi canta e` il mio cuore
amore amore amore
e` quello che so dire
ma tu mi capirai
I prati sono in fiore...
La prima cosa bella
che ho avuto dalla vita
e` il tuo sorriso giovane sei tu
Tra gli alberi una stella
la notte si e` schiarita
il cuore innamorato sempre piu`
La senti questa voce
chi canta e` il mio cuore
amore amore amore
e` quello che so dire
ma tu mi capirai
ma tu mi capirai


http://www.youtube.com/watch?v=wMl55qr5-mk

http://www.youtube.com/watch?v=B3HciSe19gU

http://www.youtube.com/watch?v=GZopy9lf0zs

Stare qui
Ha il sapore dell'eternità
Dopo aver amato te
Io ti guardo mentre dormi accanto a me
Non ti sveglierò
No, no, no

Perché tu sorridi
Un bel sogno forse ora c'è
Dietro le ciglia chiuse
Eternità
Spalanca le tue braccia
Io sono qua
Accanto alla felicità che dorme
Per lei vivrò
E quando avrà bisogno
Io ci sarò
Ad asciugare le sue lacrime

Resta qui
Primo fiore

http://www.youtube.com/watch?v=qryElykX5jU

L'ora dell'amore
Camaleonti
Brooker,G-Carrera-Pace,D-Reid

Da molto tempo questa stanza,
ha le persiane chiuse.
Non entra più luce qui dentro,
il sole è uno straniero.

E’ lei che mi manca,
è lei che non c’è più.

L'orologio della piazza,
ha battuto la sua ora.
E’ tempo di aspettarti,
è tempo che ritorni,
lo sento sei vicina.
E’ l'ora dell’amore.

Il vuoto della vita
è grande come il mare…
Da quando se n’è andata,
io non l'ho vista più.

E’ lei che mi manca,
è lei che non c’è più.

L'orologio della piazza,
ha perso la speranza.
Io no che non l'ho persa
io aspetto che ritorni,
ti sento sei vicina.
E’ l'ora dell’amore.

Io no che non l'ho persa
io aspetto che ritorni,
ti sento sei vicina.
E’ l'ora dell’amore.

R.Daneel Olivaw 02-07-10 15:45


maf@lda 04-07-10 19:02

1 Allegato/i
http://www.youtube.com/watch?v=J_Go2wxU5c4
Caroline Cohen - La Vérité


Sul mare
Un film di Alessandro D'Alatri 2010

Salvatore ha vent'anni e due stagioni. Barcaiolo d'estate e muratore d'inverno, vive a Ventotene con i genitori, pochi amici e una barca da curare e da cui farsi cullare. Con l'arrivo di Martina, turista di un nord lontano e introverso, il ragazzo conoscerà la primavera e l'amore, quello che toglie il fiato e lascia sfiniti sul molo a guardare un traghetto salpare. Martina, studentessa per dovere col vizio dei silenzi, s'innamora di Salvatore senza riuscire a comprenderne il mondo e l'"isolitudine". Dopo una notte d'amore e di sale, si rende irreperibile, lasciando Salvatore nel panico e nel più totale sconforto. Ma una nuova stagione è alle porte e forse il ragazzo in bilico sul mare avrà un'altra occasione di felicità.

maf@lda 04-07-10 19:13

1 Allegato/i
Vicky Cristina Barcelona - 2008
Un film di Woody Allen. Con Scarlett Johansson, Penelope Cruz, Javier Bardem, Rebecca Hall, Patricia Clarkson

Vicky e Cristina sono buone amiche anche se hanno visioni completamente differenti dell'amore. Vicky è fedele all'uomo che sta per sposare e ancorata ai propri principi. Cristina invece è disinibita e continuamente alla ricerca di una passione amorosa che la sconvolga. Vicky riceve da due amici di famiglia l'offerta di trascorrere una vacanza in casa loro a Barcellona durante l'estate. La ragazza pensa cosi' di poter approfondire la propria conoscenza della cultura catalana sulla quale sta lavorando per un master. Propone a Cristina di accompagnarla, così forse potrà superare meglio il trauma di una storia finita di recente. Una sera, in una galleria d'arte, Cristina incrocia lo sguardo di un uomo estremamente attraente. Si tratta del pittore Juan Antonio, finito di recente su giornali e televisione per un furibondo litigio con la moglie Maria Elena nel corso del quale uno dei due ha cercato di accoltellare l'altro. Le due ragazze lo ritroveranno nel locale in cui cenano. Anzi, sarà lui ad avvicinarsi al loro tavolo con una proposta molto chiara: partire subito con il suo aereo privato per recarsi in un hotel ad Oviedo dove potranno visitare il luogo, apprezzarne tradizioni e cultura (anche culinaria) e fare entrambe l'amore con lui. Se Cristina non ha alcun ripensamento nell'accettare la proposta, le regole che Vicky si è imposta la spingono a rifiutare in modo seccato. Cristina l'avrà vinta ma l'amica vuole avere la certezza di camere separate e ottiene rassicurazioni in proposito.
Dopo una giornata trascorsa con una prima visita della città, nel corso della quale Juan Antonio dichiara l'amore che ancora prova per la moglie benché sia consapevole della loro impossibilità a convivere, giunge finalmente la notte con l'invito più intrigante. Vicky torna a respingere l'offerta mentre Cristina accetta. Ma…


http://www.youtube.com/watch?v=dEt1H9hkHvE

maf@lda 05-07-10 17:20

2 Allegato/i
http://www.youtube.com/watch?v=QsxHu...eature=related

Lezioni di piano - 1993
Un film di Jane Campion. Con Holly Hunter, Harvey Keitel, Sam Neill

La protagonista è una donna con problemi di comunicazione con gli altri. È muta, vedova con una figlia, e per convenienza familiare deve sposare uno sconosciuto. Si trasferisce con lui in un'isola sperduta in Nuova Zelanda. Non le è concesso di suonare il piano, sua unica consolazione. Ma con l'aiuto di un uomo all'apparenza rozzo, in realtà molto sensibile, il suo desiderio sarà esaudito. Tra loro nasce un particolare idillio che farà uscire di senno il marito. Dopo colpi di scena degni di un melodramma, il lieto fine è d'obbligo.


Ada (Holly Hunter):

C'é un grande silenzio dove non c'é mai stato suono;c'é un grande silenzio dove suono non può esserci;nella fredda tomba del profondo mare.

Monsieur Tubicina 06-07-10 00:28

http://www.studiocity.it/media/locan...ilm/follia.jpg

http://www.youtube.com/watch?v=WhLdRwQVBt4

maf@lda 06-07-10 10:11

1 Allegato/i
Venga a prendere il caffè da noi - film del 1970, diretto da Alberto Lattuada e interpretato da Ugo Tognazzi.
Il soggetto è tratto dal romanzo La spartizione di Piero Chiara.

Trama
Emerenziano Paronzini, invalido della Seconda guerra mondiale sul fronte grecoalbanese, è impiegato presso il Ministero delle Finanze, per il quale gira varesotto e comasco. Alla fine è trasferito in qualità di vice-capufficio, a Luino, sul Lago Maggiore.

Da sempre diviso tra l'etica del lavoro (si dimostra inflessibile con i raccomandati) e quella del lubrìco, concedendosi qualche avventura a pagamento, si sente ormai "arrivato", contempla e applica i principi dello scrittore Paolo Mantegazza, cioè che un uomo, a una certa età, per poter star bene deve avere le 3 C: carezze, caldo, comodo.Decide quindi di concupire una delle tre ricche sorelle Tettamanzi, ereditiere di un bel gruzzoletto lasciato dal padre, scienziato. Tornato dal viaggio di nozze con la moglie "vaginalmente infiammata", inizia a sollazzarsi anche con le altre due, intensificando sempre di più i rapporti. La situazione perdura felicemente, fin quando, dopo aver raggiunto il record di tutte e tre ogni giorno, nel momento di accingersi anche con la cameriera, viene colto da trombosi e finisce in carrozzella, muto, servito e riverito.


http://www.youtube.com/watch?v=fVMzgAkuSnc


http://www.youtube.com/watch?v=eSuMW7MwwBw

maf@lda 06-07-10 15:58

2 Allegato/i
http://www.youtube.com/watch?v=uTvZhWrcAeg

Musica...musica...avanti con la banda!...

maf@lda 06-07-10 16:10

1 Allegato/i
http://www.youtube.com/watch?v=KCe6prJ7i_U

maf@lda 07-07-10 09:15

2 Allegato/i
Pearl Harbor - 2001
Un film di Michael Bay. Con Ben Affleck, Josh Hartnett, Kate Beckinsale, Alec Baldwin, Jon Voight.

Il 7 dicembre del 1941 il Giappone attaccò Pearl Harbor, nelle Hawaii, e distrusse gran parte della flotta americana. Gli Usa incassarono il durissimo e proditorio colpo ed entrarono in guerra. Buona parte del film racconta l'attacco a Pearl, con un dispiego di mezzi come non si era mai visto, e anche con un buon risultato di verità. È, decisamente, la parte migliore del film. Così com'è trascinante e corretto anche l'attacco di ritorsione degli USA su Tokyo, nel 1942. Il privato è invece incentrato sulle vite di Rafe (Affleck) e Danny (Hartnett) che vediamo, ancora bambini, baloccarsi su un vecchio biplano, poi diventare piloti e infine innamorarsi della stessa donna.

http://www.youtube.com/watch?v=zhpFwpu0mGw


Li Ci Sarai Anche Tu


Quando penso al passato
In quei giorni
e ai sogni
che abbiamo dimenticato
sarò lieta perché
sono stata benedetta
nell'averti nella mia vita
quando guardo indietro
in quei giorni
guardo e vedo il tuo viso
eri li davanti a me
CHORUS:
Nei miei sogni
Rivedrò sempre la tua anima
nel cielo
nel mio cuore
Ci sarà sempre un posto
per te per tutta la mia vita
e terrò una parte di te con me
e ovunque io sia
ci sarai anche tu
Mi hai fatto capire bene
come ci si sente
a sentire il cielo
alla mia portata
e io per sempre
mi ricorderò di tutto
la forza
che mi davi
il tuo amore mi rendeva
tutto possibile
Oh, ti sono debitore di cosi tanto
Tu eri li davanti a me
Repeat chorus
Perché ho sempre visto in te
La mia luce, la mia forza
e voglio ringraziarti
ora e per tutto
Tu eri li per me
Tu eri li per me
per sempre

maf@lda 07-07-10 09:53

3 Allegato/i
Scarpette rosse (The Red Shoes) è un film del 1948 diretto da Michael Powell e Emeric Pressburger


Sottoposta a una ferrea disciplina da Lermontov (A. Walbrook), direttore di una celebre compagnia di balletto classico, Vicky Page (M. Shearer) arriva a un successo trionfale con il balletto Scarpette rosse, ispirato alla favola di Hans Christian Andersen. Dilaniata tra l'amore per la danza (e la dedizione a Lermontov) e l'amore ricambiato per il compositore Julian Craster (M. Goring), sceglie il secondo. Inutilmente. Ormai identificata con il personaggio, danzerà sino alla morte. E il più grande successo della coppia Powell-Pressburger anche se forse non la loro opera maggiore. Considerato il miglior ballet film della storia del cinema, ma anche la più esemplare espressione del melodramma cinematografico, è diventato un vero cult movie, amato da spettatori e spettatrici commossi di mezzo mondo, ma anche da celebri registi (Martin Scorsese, Francis Ford Coppola, Brian De Palma) e raffinati cinéphiles. "Ammantandolo con i colori smaglianti del melodramma, [Powell-Pressburger] fanno digerire al pubblico un assunto incredibile: il fatto che l'arte sia qualcosa per cui si può morire" (Emanuela Martini).
Ebbe 2 premi Oscar: musica di Brian Easdale, scene di Hein Heckroth.


http://www.youtube.com/watch?v=07saf8scSrg

http://www.youtube.com/watch?v=miy6o...ext=1&index=95

maf@lda 07-07-10 14:45

2 Allegato/i
Wherever You Will Go è una canzone del gruppo rock The Calling. È stata pubblicata come primo singolo del loro album di debutto Camino Palmero ed è da molti ritenuto il lavoro più rappresentativo della band. Della canzone ha realizzato una cover Sam Milby, che è diventata una hit nelle Filippine.

Il brano è stato inserito nella pubblicità della serie Star Trek: Enterprise del 2001, in una puntata di Smallville ("L'uomo insetto") ed utilizzato per la colonna sonora dei film Le ragazze del Coyote Ugly e Love Actually


http://www.youtube.com/watch?v=HffP0yzMnz8


Così recentemente, sono stato a chiedermi
chi ci sarà a prendere il mio posto


Io so ora, esattamente come,
la mia vita e l' amore possano ancora andare avanti
nel tuo cuore, nella tua mente, starò con te per sempre

Se tu potessi, poi io lo farei,
andrò ovunque tu andrai
direzione su in alto o giù in basso, andrò ovunque tu andrai

maf@lda 07-07-10 15:54

1 Allegato/i
Moulin Rouge

La relazione sentimentale instauratasi tra Christian e Satine (che si ispira al mito di Orfeo ed Euridice così come alla Traviata, tratta a sua volta dal romanzo La signora delle camelie di Alexandre Dumas figlio) procede proprio attraverso le canzoni, costruite a partire da frammenti e refrain di successi pop, rock e dance degli anni Settanta, Ottanta e Novanta, facilmente identificabili e riconoscibili dal pubblico in sala.
L'impiego di musica moderna in un film appartenente a un'epoca storica passata (il biennio 1899 - 1900), rappresenta una strategia comunicativa già applicata in passato da Vincent Minnelli in Meet me in St. Louis (1944), ma che raggiunge in Moulin Rouge una pervasività e una valenza mai toccate in precedenza da nessun musical della tradizione hollywoodiana o da qualsiasi altra opera cinematografica in generale.

Trainata dall'unico hit single Lady Marmelade, cover del classico di Patty La Belle del 1975 - interpretato da Christina Aguilera, Lil'Kim, Mya e Pink , questa colonna sonora è impreziosita dalla partecipazione di voci del calibro di David Bowie, che firma Nature Boy (pezzo che apre il prologo di Toulouse-Lautrec e che chiude il film) e di Bono, accompagnato da Gavin Friday e dal pianista Maurice Seezer in Children of the Revolution, vero e proprio inno degli artisti bohèmien che animano il colorato ed euforico microcosmo del Moulin Rouge.

http://www.youtube.com/watch?v=RQa7SvVCdZk

http://www.youtube.com/watch?v=u0_hX7UCHJQ

http://www.youtube.com/watch?v=Egj7kkdozq8

maf@lda 07-07-10 16:11

1 Allegato/i
Sia Rhythm of the Night, scritta da Diane Warren nel 1985 ed eseguita da Valeria, che Diamond Dogs - brano di David Bowie tratto dall'omonimo album del 1974 e qui rivisitato da Beck - confermano il prepotente ruolo della musica nel riprodurre il tono vorticoso delle notti al Moulin Rouge: "le cagne splendenti" del titolo non sono altro che le ballerine/cortigiane del locale, presentate con questo stesso appellativo da Christian, appena sceso nell'"inferno" di Montmartre.
La splendida Your Song di Elton John (1970) - interpretata da Ewan McGregor - e One Day I'll Fly Away, successo di Joe Sample riproposto da Nicole Kidman, assolvono la medesima funzione, andando ad incarnare e identificare, lungo tutto l'arco della pellicola, i tratti distintivi dei due amanti protagonisti. Nell'universo luhrmaniano Christian si svela come neo-Orfeo rappresentando il poeta che, con la potenza e la grazia dei suoi versi, abbaglia e seduce quanti si fermino ad ascoltarlo: la canzone di Elton John sancisce il successo del suo tentativo di sedurre Satine e accompagna il definitivo innamoramento dei due personaggi. D'altro canto One Day I'll Fly Away contribuisce a presentare la seducente cortigiana del Moulin Rouge sotto un'altra veste: non più seducente e aggressiva diva - prostituta, ma un'aspirante attrice, che sogna di abbandonare l'umiliante esistenza nella casa di appuntamenti.

http://www.youtube.com/watch?v=TR1VbE6Yrjo

http://www.youtube.com/watch?v=8iAZfuPS3PM

http://www.youtube.com/watch?v=ntO9HzTZ5RE

http://www.youtube.com/watch?v=Ysdqq...eature=related

maf@lda 07-07-10 16:18

1 Allegato/i
Complainte De La Butte e Hindi Sad Diamonds costituiscono ulteriori tasselli musicali di quel caleidoscopico puzzle estetico e sonoro che è il Moulin Rouge, ritratto non secondo una prospettiva storica ma attraverso le emozioni e le sensazioni provate dai suoi abitanti. Mentre il primo brano si rivela essere una citazione dell'omonima canzone, scritta dal regista Jean Renoir per il suo French Cancan (1955), il secondo è un'orchestrazione che musicalmente esprime la resa della cortigiana al marajà durante lo Spettacolo/spettacolare finale. Il numero traduce dal punto di vista sonoro le due fondamentali influenze cinematografiche della sequenza, sovrapponendo da una parte l'estetica del Masala film, incarnata dal successo hindi Chamma Chamma, dall'altra il musical americano degli anni Quaranta - Cinquanta, rievocato da Diamonds are a Girl's best Friend cantata da Marilyn Monroe in Gli uomini preferiscono le bionde (1953). Il celebre pezzo era già stato adottato nel medley Sparkling Diamonds, l'esibizione di Satine di fronte ai clienti, che comprende anche Material Girl di Madonna.

http://www.youtube.com/watch?v=zYV8b...eature=related

http://www.youtube.com/watch?v=b52SRJGklrM

maf@lda 07-07-10 16:24

1 Allegato/i
Elephant Love Medley rappresenta la consacrazione del medley a forma artistica compiuta: uno dei capolavori di questo CD. In questa sequenza la colonna sonora giustappone una serie di refrain di celebri motivi, il cui comune denominatore è il tema romantico, che si prestano a tradurre la schermaglia, il duetto amoroso di Christian e Satine: All you Need is Love (di Lennon-McCartney, interpretata dai Beatles per la prima volta nel 1967), I Was Made for Lovin' You (del 1981 di Paul Stanley, Desmond Child e Vini Poncia), One More Night (di Phil Collins del 1985), Pride - In the name of love (U2, 1984), Don't leave me this way (scritta nel 1975 da Kenneth Gamble, Leon Huff & Cari Gilbert), Silly Love Songs (Paul McCartney, 1976), Up Where We Belong (canzone del 1982 di Jack Nitzsche, Buffy Sainte - Maire e Will Jennings, inserita nel film Ufficiale e gentiluomo di Taylor Hackford e premiata con l'Oscar), Heroes (di David Bowie e Brian Eno, interpretata dallo stesso Bowie nel 1977), I will always love you (scritta e cantata nel 1974 da Dolly Parton, ma resa celebre da Whitney Houston che ne ha realizzato una cover, brano portante della colonna sonora del film Guardia del corpo di Mick Jackson del 1992).


http://www.youtube.com/watch?v=ajuITcvjyPE

El tango de Roxanne è un brano emblematico del lavoro di assemblaggio musicale e culturale compiuto in Moulin Rouge: diventa infatti perfettamente funzionale alle esigenze narrative ed emozionali della trama la fusione di Roxanne, celebre successo di Sting coi Police del 1978, a un classico del tango La Tanguera, entrambi incentrati sulla storia di un uomo perdutamente innamorato di una prostituta. La giustapposizione di questi due temi, i versi di Roxanne e la musica di Marianito Mores, crea un surplus di significato che trascende la semplice funzione di accompagnamento sonoro: nel momento in cui i ballerini danzano nella sala mimando, attraverso i loro movimenti, il corteggiamento che il Duca attua nei confronti di Satine nella torre gotica, la musica ruba la valenza narrativa alle immagini.

http://www.youtube.com/watch?v=VPFUDnIUEh4

maf@lda 07-07-10 16:29

1 Allegato/i
Chiudono il resoconto i due brani completamente inediti della colonna sonora di Moulin Rouge: Because We Can, composto per l'occasione da FatBoy Slim, un Can can remixato che contribuisce a caricare le immagini di energia adrenalinica, cogliendo l'atmosfera edonistica e folle del caffè-concerto parigino; poi Come What May, scritta da David Baerwald e interpretata dagli stessi attori Nicole Kidman e Ewan McGregor. È la canzone segreta degli amanti, creata a quattro mani da Christian e Satine ed elevata a simbolo di impegno e promessa reciproca. Per queste ragioni Come What May diventa il leit-motiv della travagliata storia d'amore dei due protagonisti, che ritorna in diverse situazioni del film, sia sotto forma di parole estrapolate dal brano (la scena in cui Christian supplica Satine di non concedersi al Duca, lei lo rassicura con la frase "Come what may"), sia come significativo flusso sonoro e affettivo.

http://www.youtube.com/watch?v=_5GXO3hChU4

http://www.youtube.com/watch?v=g1hz1xrqvos

maf@lda 08-07-10 09:33

2 Allegato/i
L' irrefrenabile creatività di Lelio Luttazzi lo portò a comporre colonne sonore per il cinema ed il suo nome comparve quindi in film famosissimi come:

Totò lascia o raddoppia? e Totò, Peppino e la malafemmina (1956) di Camillo Mastrocinque

Agguato a Tangeri di Riccardo Freda (1957)

Classe di ferro di Turi Vasile (1957)

Ragazza in blue-jeans di Domenico Paolella (1957)

Adorabili e bugiarde di Nunzio Malasomma (1958)

Venezia, la luna e tu di Dino Risi (1958)


http://www.youtube.com/watch?v=P9LLayy5WsU

http://www.youtube.com/watch?v=GwKTJ...eature=related


Le bellissime gambe di Sabrina di Mastrocinque (1958)

Guardia, ladro e cameriera di Steno (1958)

Il nemico di mia moglie di Gianni Puccini (1959)

Psicanalista per signora di Jean Boyer (1959)

Risate di gioia di M. Monicelli (1960)

Peccati d'estate di Giorgio Bianchi (1962)

La presidentessa di Luciano Salce (1977).

Monsieur Tubicina 08-07-10 10:19

Qui chi si aggira intorno ai sessanta, si mette a ballare....

http://www.mymovies.it/filmclub/2007.../locandina.jpg

Town without Pity

http://www.youtube.com/watch?v=y9hztvf66qQ

maf@lda 08-07-10 16:35

1 Allegato/i
La ragazza con l'orecchino di perla - 2003
Un film di Peter Webber. Con Scarlett Johansson, Colin Firth

Nell'Olanda della seconda metà del XVII secolo, la giovane Griet (Scarlett Johansson) si trova a prestare servizio nella casa del maestro Johannes Vermeer (Colin Firth). Le loro differenze culturali e sociali non impediscono che il pittore scopra nella ragazza una particolare predisposizione all'arte: di lei farà la sua musa ispiratrice nonché modella per un ritratto che rimarrà icona della pittura fiamminga.

http://www.youtube.com/watch?v=1KlrZ...eature=related

Monsieur Tubicina 08-07-10 18:02

http://www.mymovies.it/filmclub/2006.../locandina.jpg

Monsieur Tubicina 09-07-10 10:00

http://www.mymovies.it/filmclub/2007.../locandina.jpg

http://www.youtube.com/watch?v=toUbulraKDo

maf@lda 09-07-10 11:10

1 Allegato/i
Nonostante abbia per moglie quel gran pezzo dell'Edwige, il suo biondo consorte non riesce a consumare. Urge un'operazione fiducia verso la di lui virilità. Ci pensa la giovanile suocera.

La moglie vergine - 1976
Un film di Franco Martinelli. Con Carroll Baker, Edwige Fenech, Renzo Montagnani

http://www.youtube.com/watch?v=r1refVQBB8I

maf@lda 09-07-10 11:14

1 Allegato/i
Zucchero, miele e peperoncino - film del 1980 diretto da Sergio Martino, sceneggiato da Castellano e Pipolo ed interpretato da uno stuolo di caratteristi e primedonne della commedia popolare italiana.

http://www.youtube.com/watch?v=Xdh2m...eature=related


Il film, ambientato a Roma, inanella tre episodi comici, nei quali i protagonisti raccontano ad un tribunale le loro vicissitudini.

Nel primo episodio Lino Banfi, alias Valerio Milanese,è un pugliese che per una serie di assurde circostanze viene scambiato per un assassino. Una giornalista molto ***y (Edwige Fenech) convinta di aver messo le mani sullo scoop della sua carriera, finisce per peggiorare la posizione del malcapitato Milanese, di cognome, ma pugliese di origini..

Nel secondo Pippo Franco è Giuseppe Mazzarelli, un laureato che impossibilitato a trovare un lavoro si finge una domestica e lavora in una casa dove il proprietario, Duilio Mencacci (Glauco Onorato), è un manesco macellaio e sua moglie Mara (Dagmar Lassander) una donna infelice e maltrattata da quest'ultimo. Mara una volta scoperta l'identità di Giuseppe decide di portarselo a letto la cui cosa comporta un finale quanto mai inaspettato...

Nell'ultimo episodio Renato Pozzetto che interpreta Plinio Carlozzi, è un tassista coinvolto in un rapimento a "fin di matrimonio" da un clan di siciliani. Alla fine Plinio riuscirà ad evitare il matrimonio forzato che la ragazza di nome Rosalia (Patrizia Garganese) non accettava, la quale si mostrerà grata nei suoi confronti al punto di sposarlo.

maf@lda 09-07-10 11:20

1 Allegato/i
Ricchi ricchissimi praticamente in mutande
Un film di Sergio Martino. Con Edwige Fenech, Pippo Franco, Lino Banfi, Renato Pozzetto
Commedia - Italia 1982.

http://www.youtube.com/watch?v=Za-Q4NJqVjs

episodi collegati da un processo: Pippo ha uno scontro con i nudisti; Lino ha un'avventura con una tedesca; Renato cerca di vendere uno yacht ed è concupito da un emiro.

ste mi 09-07-10 11:24

Io ho visto la luce...

www.youtube.com/watch?v=P1KZKZs-2YM

maf@lda 09-07-10 11:25

2 Allegato/i
Giovannona Coscialunga, disonorata con onore - 1973
Un film di Sergio Martino. Con Vittorio Caprioli, Edwige Fenech, Pippo Franco

Per evitare i rigori della legge antinquinamento, industriale con fabbrica inquinante si trova una bella moglie finta (la sua è brutta) e la offre a onorevole porcone

http://www.youtube.com/watch?v=923Ji...eature=related

maf@lda 09-07-10 11:37

1 Allegato/i
Straziami, ma di baci saziami
Un film di Dino Risi. Con Nino Manfredi, Ugo Tognazzi, Pamela Tiffin, Moira Orfei - 1976

Trama
Il destino ha fatto incontrare ad una manifestazione folklorista a Roma il barbiere ciociaro Marino Balestrini (Nino Manfredi) e la bella e prosperosa marchigiana Marisa Di Giovanni (Pamela Tiffin, doppiata da Flaminia Jandolo). Si è trattato di un breve incontro ma ormai l'amore ha colpito i due giovani. È questo il motivo per cui Marino, prima forbice ad Alatri, lascia il suo paese per andare a Sacrofante Marche (paese inesistente nella realtà), per incontrare di nuovo Marisa. Qui avviene il reciproco innamoramento dei due che vivono la loro passione citando e cantando i versi delle canzonette che ispirano il loro amore. Il padre di lei, scultore di monumenti funebri, ritiene il barbiere non adatto alla figlia perché socialmente inferiore, e si oppone al matrimonio. I due allora, seguendo gli insegnamenti delle canzonette e dei fotoromanzi, riproponendo il dramma del Dottor Zivago, decidono di por fine al loro disperato amore facendosi travolgere dal treno, che invece riesce a fermarsi e da dove scende un infuriato macchinista che li caccia a male parole dai binari. La prematura morte dello scultore però libera i due giovani che si preparano a sposarsi. Ma ecco che scoppia il dramma: Adelaide (Moira Orfei), la padrona di casa che ospita Marino, vedova inconsolabile, lo tenta con le sue grazie che il barbiere, amante fedele alla sua bella, respinge. Adelaide offesa per il rifiuto si vendica insinuando il dubbio a Marino che Marisa , in una gita parrocchiale si sia comportata da "malafemmina". Marino vorrebbe che Marisa confessasse il suo turpe passato ma la ragazza offesa dall'ingiusto sospetto, abbandona il paese per Roma. Conosciuta alla fine la verità Marino, pentito e disperato, lascia tutto per inseguire Marisa e farsi perdonare da lei che è svanita nella città tentacolare.Il povero ex barbiere senza più un soldo e disperato, ridotto a fare il barbone, poiché non riesce a rintracciare Marisa decide di suicidarsi gettandosi nel Tevere ma viene salvato da mister Okay, famoso bagnino "fiumarolo" autore di tanti salvataggi.

L'accaduto viene pubblicato dai giornali e così Marisa, che nel frattempo ha sposato un sarto sordomuto (Ugo Tognazzi), va a visitare Marino degente in ospedale a cui racconta la terribile verità. Su suggerimento di un vicino di letto Marino, pur disperato, gioca al lotto i numeri della sua storia d'amore vincendo un ricchissimo premio. Marino, novello Conte di Montecristo, prima vorrebbe vendicarsi dell'abbandono ma poi riconquista Marisa. Ma c'è di mezzo il sordomuto, che i due assieme decidono di eliminare facendo esplodere la stufa a kerosene non appena il sarto accenderà un ferro da stiro. L'esplosione, presa per un incidente, invece di uccidere il povero sordomuto gli fa riacquistare la parola e l'udito; per assolvere a un voto fatto anni prima si farà frate con l'obbligo del silenzio, e sarà proprio lui a cantare, con voce angelica, alle nozze di Marino e Marisa.

FILM FORTISSIMO!:clap:

http://www.youtube.com/watch?v=MJlk2X3seEQ

http://www.youtube.com/watch?v=h9GpG...eature=related

http://www.youtube.com/watch?v=GebbTpmg1Xs

ste mi 09-07-10 11:39

http://www.youtube.com/watch?v=y1ehMrK3itM

maf@lda 09-07-10 11:54

1 Allegato/i
Asso - 1981
Un film di Pipolo, Franco Castellano. Con Edwige Fenech, Adriano Celentano, Renato Salvatori, Sylva Koscina

Per il poker ci lascia le penne, ma torna come fantasma, invisibile a tutti tranne che all'opulenta consorte

http://www.youtube.com/watch?v=aDX4L1vXU0A

http://www.youtube.com/watch?v=Sv1wgVk5iKU

http://www.youtube.com/watch?v=j0JIo...eature=related

maf@lda 09-07-10 12:03

1 Allegato/i
Il vizietto - 1978
Un film di Edouard Molinaro. Con Ugo Tognazzi, Carmen Scarpitta, Michel Serrault

La vita tranquilla, more uxorio, di due omosessuali di Saint-Tropez, Renato e Albin, proprietari del locale per travestiti La Cage aux folles, è turbata dall'annuncio che il figlio di Renato si è fidanzato con la figlia del leader di un partito moralista e intransigente. È invitato alle nozze.

Grande successo internazionale di pubblico: 3 candidature all'Oscar (sceneggiatura, costumi, scenografie)

http://www.youtube.com/watch?v=9evmL...eature=related

http://www.youtube.com/watch?v=eIHK85z4P1o

ste mi 09-07-10 13:10

Questa è in tema con il forum...

http://www.youtube.com/watch?v=rkRIbUT6u7Q

maf@lda 12-07-10 10:35

2 Allegato/i
"Come eravamo" è un film del 1973 diretto da Sidney Pollack e interpretato da Robert Redford e Barbra Streisand.


Ottiene l'Oscar per la miglior colonna sonora e la miglior canzone (The Way We Were di Marvin Hamlisch), nonché la nomination alla Streisand come migliore attrice protagonista.

Dalla seconda metà degli anni trenta al Maccartismo, fino ai primi anni sessanta, il film narra la tormentata storia d'amore tra Hubbell Gardiner (Robert Redford), giovane e bellissimo esponente della upper class bianca e protestante statunitense (WASP), e Katy Morosky (Barbra Streisand), ragazza ebrea, appartenente alla Lega dei Giovani Comunisti; conservatore e disimpegnato il primo, progressista e sempre in prima linea la seconda. La trama è articolata sugli alti e bassi della relazione tra i due, che hanno come sfondo una serie di fatti storici fondamentali per gli USA, e per il mondo, nel ventesimo secolo.

Come Eravamo

Le memorie fanno luce sugli angoli della mia mente,
sbiadite memorie con tenui colori di come eravamo

Immagini distrutte dei sorrisi che ci siamo lasciati dietro
sorrisi che abbiamo scambiato per come eravamo

Può essere che fosse tutto così semplice allora
o il tempo ha riscritto ogni cosa?
se avessimo l'occasione di rifare tutto ancora una volta
dimmi, vorremmo? potremmo?

I ricordi possono essere belli adesso
e ciò che è troppo doloroso da ricordare
scegliamo semplicemente di dimenticare
così sono le risate che ricorderemo
ogni volta che ricorderemo come eravamo

Come eravamo.


http://www.youtube.com/watch?v=MzvsiTdXaZk

ste mi 12-07-10 11:20

Un mito di una generazione di paracu.li...

http://www.youtube.com/watch?v=Sl78LFMx2QU

maf@lda 12-07-10 11:25

1 Allegato/i
http://www.youtube.com/watch?v=41qGX...eature=related

maf@lda 12-07-10 11:31

1 Allegato/i
Manuale d'amore 2 (Capitoli successivi) - 2007
Un film di Giovanni Veronesi. Con Carlo Verdone, Monica Bellucci, Riccardo Scamarcio, Antonio Albanese, Sergio Rubini

Ernesto (Carlo Verdone)

Quegli occhi, quel paio d'occhi che brillavano, sembravano due fari, due torce.. E quel sorriso, così accencante...sembrava..sembrava di vedere il sole quando lei rideva, credimi. Quando un uomo si sente addosso quello sguardo, quell'espressione...ma è inevitabile che gli esploda qualche cosa dentro. Tu pensi che io c'ho avuto soltanto un infarto?! Ma io ce ne ho avuti tre, quattro..non so nemmeno io quanti ne ho avuti! Il primo sicuramente quando ci siamo visti la prima volta, poi il secondo quando mi ha accarezzato, e il terzo quando ci siamo baciati, qui. Stavo per rimetterci le penne Fulvio, lo sai...però, se qualcuno mi facesse la fatidica domanda: "Ernesto, ne è valsa la pena?" Io risponderei: "Ne è valsa la pena...NE E' VALSA VERAMENTE LA PENA!"

http://www.youtube.com/watch?v=CmHsSZnxCsk

maf@lda 12-07-10 11:44

1 Allegato/i
Garret (Kevin Costner)
In un mondo che comprendo di rado, i venti del destino soffiano quando meno ce lo aspettiamo. A volte hanno la furia di un uragano, a volte sono lievi come brezze. Ma non si possono negare, perché spesso portano un futuro impossibile da ignorare. Tu, mia cara, sei il vento che non mi aspettavo, il vento che ha soffiato piu' forte di quanto potessi immaginare


Le parole che non ti ho detto - 1999

http://www.youtube.com/watch?v=7KFhBP4f0KA


http://www.youtube.com/watch?v=BS-3rTXJc30

maf@lda 13-07-10 11:18

1 Allegato/i
Vacanze di Natale 2000 è un film del 1999, diretto dal regista Carlo Vanzina.

Ha un cast molto ricco, che comprende, tra gli altri, la storica coppia formata da Christian De Sica e Massimo Boldi, e le bellezze straniere Megan Gale, nel ruolo di se stessa, e Carmen Electra nel ruolo di Esmeralda.

Natale 1999. Cortina d'Ampezzo, la "perla delle Dolomiti", è la meta ambita da molti italiani:

la famiglia romana Covelli (De Sica e Scattini) è alle prese con il distratto tapezziere Oscar "Er Cipolla" (Enzo Salvi) ed i coniugi milanesi Colombo (Boldi e Ussi), il cui figlio di questi ultimi, Marco (Andrea Castoldi), è fidanzato con la primogenita dei Covelli, Giada (Micaela Ramazzotti); la storia d'amore dei due ragazzi si chiuderà la sera di capodanno, quando Giada conoscerà un altro ragazzo e Marco si fidanzerà con l'ex infelice amore di suo padre, Esmeralda (Carmen Electra);
l'ex povero cameriere napoletano, Pasquale Esposito (Nino D'Angelo), decide di festeggiare a Cortina la vincita di 70 miliardi di lire al Superenalotto insieme alla sua numerosissima famiglia (28 parenti tutti di cognome Esposito, ad eccezione di un De Rosa); essi faranno presto conoscenza con due volti molto noti: la modella Megan Gale e la Contessa Allegra dal Pozzo (Emanuela Grimalda);
due universitari bolognesi ("sfigati" come si autodefiniscono), Paolo Scottoni e l'amico Roberto, che lavorano come commessi in un negozio di abbigliamento, fingono di essere figli di due ricchissimi industriali (Barilla e Gazzoni) in modo che almeno Paolo possa fare colpo sull'attraente parrucchiera Morena (Irene Ferri); Roberto (Giammarco Rocco di Torrepadula), con la scusa di aver un autografo, finisce per avere un rapporto con Megan Gale.


http://www.youtube.com/watch#!v=JTyo...eature=related


« Me chiamano "Er Cipolla" perché se ve pijo, ve faccio piagne!!! »
(Oscar "Er Cipolla")

maf@lda 13-07-10 16:19

1 Allegato/i
Il paradiso all'improvviso - 2003
Un film di Leonardo Pieraccioni. Con Leonardo Pieraccioni, Rocco Papaleo, Alessandro Haber, Angie Cepeda, Anna Maria Barbera

Lorenzo (Leonardo Pieraccioni) e Bardella (Rocco Papaleo)

E questo invece è Giandomenico Bardella, detto il fuggitivo, perché perennemente inseguito dall’ex moglie che lo considera, dopo Padre Pio, l’uomo con le mani più bucate del mondo…


http://www.youtube.com/watch?v=qpok1GMyjHE&NR=1

maf@lda 14-07-10 16:01

2 Allegato/i
http://www.youtube.com/watch?v=8zziEEDSxGM

Paula Pokrifki (Debra Winger)
"Come fai a non innamorarti di me?... sono come la cioccolata..."

maf@lda 16-07-10 15:13

1 Allegato/i
- Il principe cerca moglie - 1988
Un film di John Landis. Con James Earl Jones, Eddie Murphy

http://www.youtube.com/watch?v=L97GD...eature=related


http://www.youtube.com/watch?v=7q66Y...eature=related


http://www.youtube.com/watch?v=JGTmRFwa7vc

maf@lda 16-07-10 15:43

1 Allegato/i
Dirty Dancing - 1987
Un film di Emile Ardolino. Con Patrick Swayze, Jennifer Grey

Negli anni '60 una famiglia perbene va in vacanza in un posto adeguato. Ma in mezzo al bosco c'è il “castello delle tentazioni” dove un macho insegna nuovi balli e la ragazzina vergine finisce per lasciarsi andare. Tutto l'interesse sta nelle sequenze di ballo più o meno afrodisiaco (una specie di mambo) che l'italo-americano Ardolino filma bene col valido aiuto del coreografo Kenny Ortega. Il resto è pappetta. Oscar per la migliore canzone The time of your life.

http://www.youtube.com/watch?v=WpmILPAcRQo

http://www.youtube.com/watch?v=Ciwba...eature=related

http://www.youtube.com/watch?v=-pouI...eature=related

frankyone 16-07-10 22:24


Monsieur Tubicina 16-07-10 23:28

Nessun sogno è mai solamente un sogno.

http://www.maisonimage.eu/images/ana...wide-shut0.jpg

http://www.youtube.com/watch?v=RsDBgsCsZf0

frankyone 19-07-10 13:25

Citazione:

Originalmente inviato da tubicina (Messaggio 25989265)
http://www.film.tv.it/img/other/shield.gif

Che fare quando la donna ideale è già la moglie di un altro?

Brubaker, timido impiegato di borsa con problemi derivanti da un matrimonio non azzeccato, conosce una donna che ha tutte le caratteristiche della sua anima gemella. Però anche lei è sposata, e per di più proprio all'uomo che ha offerto un insperato e prestigioso impiego a Brubaker. È quasi superfluo precisare che, alla resa dei conti, saranno le ragioni del cuore ad averla vinta su qualsiasi ostacolo.

Ci fosse mai uno che rispettasse le ragioni del pancreas! :angry:

maf@lda 19-07-10 15:41

1 Allegato/i
Staying Alive
Un film di Sylvester Stallone. Con John Travolta, Cynthia Rhodes - USA 1983.

Tony Manero vuole sfondare come ballerino e, nel frattempo, sbarca il lunario come cameriere, conteso dalla fanciulla che l'ama e da un'altra ricca capricciosa. Ottenuto il successo, umilia la seconda e sposa la prima.

http://www.youtube.com/watch?v=abfkx...eature=related

maf@lda 20-07-10 00:21

1 Allegato/i
http://www.youtube.com/watch?v=Stm2h...eature=related

http://www.youtube.com/watch?v=anXXD...eature=related

http://www.youtube.com/watch?v=eI7SB...eature=related

maf@lda 20-07-10 00:26

1 Allegato/i
http://www.youtube.com/watch?v=3GIu9lLa6kI

http://www.youtube.com/watch?v=2Y7J7...eature=related

maf@lda 20-07-10 00:29

2 Allegato/i
http://www.youtube.com/watch?v=G50MB...eature=related

maf@lda 20-07-10 00:32

1 Allegato/i
http://www.youtube.com/watch?v=8P-c2k-HgRA

maf@lda 20-07-10 00:35

3 Allegato/i
http://www.youtube.com/watch?v=dHYDFClkqHw

http://www.youtube.com/watch?v=vRFeJ...eature=related

http://www.youtube.com/watch?v=aXROv...eature=related

http://www.youtube.com/watch?v=wiiMA...eature=related

Rupert Murdoch 20-07-10 00:38

http://cinema-tv.corriere.it/multime.../locandina.jpg




maf@lda 20-07-10 00:49

1 Allegato/i
http://www.youtube.com/watch?v=HxNnHfA_nXU

Tito & Tarantula - E' un gruppo underground del sud della CaliforniaSolo Tarantino poteva scovarli.:clap::clap::clap::clap::clap:: clap::clap::clap:

maf@lda 20-07-10 15:53

2 Allegato/i
http://www.youtube.com/watch?v=k4a60Dw8pQM

Mia Wallace (Uma Thurman) e Vincent Vega (John Travolta)

Mia: Non odi tutto questo?
Vincent: Odio cosa?
Mia: I silenzi che mettono a disagio… Perché sentiamo la necessità di chiaccherare di *******te per sentirci più a nostro agio?
Vincent: Non lo so… È un'ottima domanda.
Mia: È solo allora che sai di aver trovato qualcuno speciale...quando puoi chiudere quella ca**o di bocca per un momento e condividere il silenzio in santa pace.

maf@lda 21-07-10 08:45

1 Allegato/i
Abbiamo Tutto Il Tempo Del Mondo

Abbiamo tutto il tempo del mondo
abbastanza tempo perchè la vita ci sveli
tutte le cose preziose che l'amore ha in serbo
Abbiamo tutto il tempo del mondo
se questo è tutto ciò che abbiamo, scoprirai
che non abbiamo bisogno di mulla di più

Ogni passo fatto su questa strada ci troverà
con le preoccupazioni del mondo dietro di noi

Abbiamo tutto il tempo del mondo
semplicemente per l'amore
nulla di più, nulla di meno
solo amore

Ogni passo fatto su questa strada ci troverà
con le preoccupazioni del mondo dietro di noi

Abbiamo tutto il tempo del mondo
semplicemente per l'amore
nulla di più, nulla di meno
solo amore

http://www.youtube.com/watch?v=xq_e3cEpJGQ

Il compositore John Barry con l'abbandono della serie da parte di Sean Connery e l'arrivo dell'australiano George Lazenby, per Agente 007 - Al servizio segreto di Sua Maestà Barry crea una colonna sonora unica nel suo repertorio. Reinventa il James Bond Theme adattandolo al cambio di attore e rendendolo più tagliente, scrive per Louis Armstrong con parole di Hal David la canzone d'amore chiave del film tratta dalle ultime parole di Bond alla moglie assassinata: "We have all the time in the world". Infine come tema conduttore del film inventa un brano prorompente utilizzando sintetizzatori e corni alpini.

http://www.youtube.com/watch?v=gMH8vPxmmj0

http://www.youtube.com/watch?v=KXOwkXGfUy0

maf@lda 21-07-10 08:53

3 Allegato/i
Si vive solo due volte

o così almeno sembra.

Una volta per te stesso

e una per i tuoi sogni.

Scivoli attraverso gli anni

e la vita ti sembra senza sorprese.

Finché un sogno appare

e libertà è il suo nome.

E libertà è uno sconosciuto

che ti fa un cenno.

Non pensare al pericolo

o lo straniero sparirà.

Questo sogno è per te

quindi pagane il prezzo.

Trasforma un sogno in realtà.

Il dolce tema di John Barry per Agente 007 - Si vive solo due volte del 1967, cantato da Nancy Sinatra con testo di Leslie Bricusse evocante le locations giapponesi del film.

Monsieur Tubicina 21-07-10 12:08

http://www.mymovies.it/filmclub/2006.../locandina.jpg

Un torvo marinaio, meridionale e comunista, e una ricca e proterva signora milanese, si trovano soli, dopo un naufragio, su un'isola deserta del Mediterraneo. La seconda diventa schiava del primo che sfoga su di lei antiche frustrazioni sessuali e sociali. Già collaudata con fortuna due volte (Mimì metallurgico, 1972; Film d'amore e d'anarchia, 1973), la coppia Giannini-Melato funziona, specialmente nella sadomasochistica e scatenata parte centrale, ma l'incapacità di L. Wertmüller nel lavoro di lima e nel controllo della materia le impedisce ancora una volta di lasciare un segno duraturo.

http://www.youtube.com/watch?v=Eb_HAHVFyb0

ste mi 22-07-10 10:20

http://www.youtube.com/watch?v=akX6TIjatds

maf@lda 22-07-10 10:39

1 Allegato/i
...e vogliamo perderci il famoso ballo al "The Blue Oyster Bar ":D:clap:

http://www.youtube.com/watch?v=AvmBtRz429A

http://www.youtube.com/watch?v=cQO9_Zt6Xe0

Monsieur Tubicina 23-07-10 09:06

http://www.google.it/url?source=imgr...Q7ipEFHlzNq0-A


Mimì metallurgico ferito nell'onore

Mimì, operaio siciliano di sinistra, viene licenziato a causa delle sue idee politiche. Costretto ad emigrare al nord, a Torino, per cercare un nuovo impiego, l'uomo lascia la moglie Rosaria. Giunto a Torino, Mimì trova lavoro come edile presso l'Associazione Fratelli Siciliani, che gli offre anche una sistemazione. Ben presto, però, Mimì capisce che l'associazione assistenziale è solo una facciata per coprire una serie di attività illecite della mafia. Dopo un attimo di titubanza, Mimì approfitta della situazione e fa carriera, grazie alla protezione mafiosa, in un'industria metallurgica. Nel frattempo si trova anche un'amante: Fiore, dalla quale ha un figlio. Quando però ritorna a Catania, con tanto di amante al seguito, Mimì scopre che sua moglie aspetta un figlio da un brigadiere della finanza. Deciso a vendicarsi Mimì seduce a sua volta la moglie del brigadiere e la mette incinta. Dopo che Mimì ha rivelato la verità al brigadiere, un sicario della mafia si mette in mezzo e per paura che l'uomo abbia una reazione contro Mimì, lo uccide. Mimì passa poco tempo in prigione finché la mafia lo fa scarcerare. All'uscita di prigione, diventa galoppino elettorale di un noto esponente mafioso. Si ritrova la moglie e l'amante con i rispettivi figli. Ma un giorno Fiore, l'unica che lo amava davvero, disillusa dalla situazione, lo abbandona.

http://www.youtube.com/watch?v=8CZmNNP-fig

maf@lda 23-07-10 15:38

1 Allegato/i
Non Voglio Perdermi Niente


Potrei stare sveglio solo per ascoltare il tuo respiro
Ti guardo sorridere mentre stai dormendo
Mentre sei lontana nei tuoi sogni
Posso passare la mia vita in questo dolce abbandono
Posso essere perso in questo momento e per sempre
Ogni momento passato con te è un momento di cui faccio tesoro

Non voglio chiudere gli occhi
Non voglio addormentarmi
Perché mi perderei te, baby
E io non voglio perdermi niente
Perché anche quando ti sogno
Il più dolce sogno non sarebbe tale
Ti perderei lo stesso baby
E io non voglio perdermi niente

Disteso vicino a te sento il tuo cuore che batte
Mi chiedo cosa stai sognando
Mi chiedo se sono io quello che stai guardando
Quindi bacio i tuoi occhi
E ringrazio Dio che noi siamo insieme
Io voglio proprio stare con te ora e per sempre
Per sempre e sempre

Non voglio chiudere gli occhi
Non voglio addormentarmi
Perché mi perderei te, baby
E io non voglio perdermi niente
Perché anche quando io sogno te
Il più dolce sogno non sarebbe tale
Ti perderei lo stesso baby
E io non voglio perdermi niente

E io non voglio perdere un sorriso
E io non voglio perdere un bacio
Io voglio proprio stare con te
Bene qui insieme a te, proprio così
E voglio proprio tenerti stretta
Sento il tuo cuore così vicino al mio
E sto proprio qui in questo momento
Per tutto il resto del tempo

Non voglio chiudere gli occhi
Io non voglio addormentarmi
Perché mi perderei te, baby
E io non voglio perdermi niente
Perché anche quando io ti sogno
Il più dolce sogno non sarebbe tale
Ti perderei lo stesso baby
E io non voglio perdermi niente

Non voglio chiudere i miei occhi
Io non voglio addormentarmi
Io non voglio perdermi niente

http://www.youtube.com/watch?v=9fOtvZSGmXE

maf@lda 26-07-10 12:13

1 Allegato/i
Cliffhanger - L'ultima sfida (Cliffhanger) è un film del 1993 diretto da Renny Harlin con Sylvester Stallone , John Lithgow.

Le riprese non sono state eseguite negli Stati Uniti d'America ma in Italia, in Trentino Alto Adige presso le Dolomiti, ritenute molto più spettacolari e scenografiche delle montagne statunitensi. Nello specifico, la scena iniziale dell'incidente mortale è stata girata sulle Torri del Vajolet nel Gruppo del Catinaccio.

http://www.youtube.com/watch?v=wawytwKLob8

http://www.youtube.com/watch?v=pdETx...eature=related

Gatto Nero 27-07-10 17:22



http://www.cinemadelsilenzio.it/imag...r/2109_big.jpg

maf@lda 29-07-10 12:26

1 Allegato/i
http://www.youtube.com/watch?v=jv3GMacnKFw

Paradise
Un film di Stuart Gillard. Con Phoebe Cates, Willie Aames, Richard Curnock Sentimentale 1982

maf@lda 02-08-10 10:16

1 Allegato/i
Sapore di mare - 1983
Un film di Carlo Vanzina. Con Jerry Calà, Marina Suma, Karina Huff, Virna Lisi.

Luca Carraro (Jerry Calà)
" No significa che siete 2 mummie , Marchesini Pucci va bene che siete dei nobili ma la mattina cercate di scendere dal quadro di famiglia per piacere ! "

http://www.youtube.com/watch?v=TCI2hsw-prM

http://www.youtube.com/watch?v=T5v5H...eature=related

http://www.youtube.com/watch?v=QnZCs...eature=related

maf@lda 02-08-10 15:31

1 Allegato/i
Sapore di mare 2 - un anno dopo - un film di Bruno Cortini del 1983, con Gianni Ansaldi, Massimo Ciavarro, Isabella Ferrari, Karina Huff, Pascale Reynaud, Mauro Di Francesco, Eleonora Giorgi, Gino Paoli, Francesca Ventura, Annabella Schiavone.

Versilia, anni '60: gli amici della "Capannina" si rivede ancora l'estate successiva al loro incontro: qualcuno manca all'appello, ma si aggiungono nuove conoscenze...

Tea Guerrazzi (Eleonora Giorgi)
Chi trova un commenda, trova un tesoro!


http://www.youtube.com/watch?v=kPsSA...eature=related


http://www.youtube.com/watch?v=YDWxXoNRuw4

http://www.youtube.com/watch?v=Y2p6iCE5qew

maf@lda 03-08-10 15:46

1 Allegato/i
L'eclisse - di Michelangelo Antonioni. Con Monica Vitti, Francisco Rabal, Alain Delon - 1962

Dopo la rottura con un amante intellettuale, una giovane donna conosce un agente di Borsa, ma è un breve incontro che presto si logora.
L'eclisse è, ovviamente, quella dei sentimenti. La canzone omonima del titolo fu un successo di Mina. Premio speciale della giuria a Cannes.


http://www.youtube.com/watch?v=sOU0vyUxBi4

maf@lda 03-08-10 15:55

3 Allegato/i
L'ultima eclissi - 1995
Un film di Taylor Hackford. Con Kathy Bates, Jennifer Jason Leigh, Judy Parfitt, Christopher Plummer

la cameriera Dolores Claiborne (K. Bates) è accusata di aver ucciso la sua padrona. Riemergono gli antichi sospetti di aver assassinato, molti anni prima, il violento consorte alcolizzato. Torna per l'inchiesta Selena (J. Jason Leigh), la figlia giornalista che da anni si è allontanata.

Da un romanzo di Stephen King un film in chiave femminista, particolarmente riuscito nel confronto tra madre e figlia. Suggestiva l'ambientazione nel Maine, poderosa e ponderosa K. Bates.


http://www.youtube.com/watch?v=fERjO...eature=related

maf@lda 05-08-10 11:12

1 Allegato/i
Io ballo da sola - 1996
Un film di Bernardo Bertolucci. Con Stefania Sandrelli, Jean Marais, Jeremy Irons, Carlo Cecchi, Liv Tyler.



http://www.youtube.com/watch?v=jMduBHqBaD8

http://www.youtube.com/watch?v=3X2EbBPMaRA

Monsieur Tubicina 05-08-10 15:03

http://www.mymovies.it/filmclub/2005.../locandina.jpg

....e' lontano una vita dalla bellezza del romanzo da cui e' tratto....perche' i pensieri nel cinema difficilmente si possono rappresentare...

Una grande storia di amore e morte e della perversione dell'occhio clinico che la osserva. Dall'interno di un tetro manicomio criminale vittoriano uno psichiatra comincia a esporre il caso clinico più perturbante della sua carriera: la passione tra Stella Raphael, moglie di un altro psichiatra, e Edgar Stark, artista detenuto per uxoricidio. Alla fine del libro ci si troverà a decidere se la "follia" che percorre il libro è solo nell'amour fou vissuto dai protagonisti o anche nell'occhio clinico che ce lo racconta.

http://www.youtube.com/watch?v=IJOy5BnVt2E

Monsieur Tubicina 09-08-10 10:42

http://www.progettosteadycam.it/file...linaBlowUp.jpg

La storia è imperniata su un fotografo londinese di moda, Thomas (David Hemmings), che è convinto di aver scoperto un omicidio, nel quale è coinvolta una misteriosa donna (Vanessa Redgrave) che appare nelle sue fotografie.

Come un professionista, il fotografo s'inoltra nell'ambiente ricco e raffinato della Swinging London anni sessanta. Un giorno s'imbatte in due amanti in un parco e scatta loro delle foto. La donna della coppia se ne accorge e cerca disperatamente di rintracciarlo scoprendo dove abita per farsi dare la pellicola contenente le foto "incriminate". Questo spinge Thomas ad indagare, ingrandendo (il cosiddetto **** Up) le fotografie. Sembra che esse rivelino un cadavere, ma gli scatti sono oscurati e incomprensibili. Così il protagonista continua le investigazioni, arrivando sempre più vicino alla verità.

http://www.youtube.com/watch?v=-mDpxq689EM

Gatto Nero 09-08-10 12:19





http://static.screenweek.it/2008/6/2...oster-USA3.jpg

maf@lda 12-08-10 09:17

1 Allegato/i
Un'estate ai Caraibi - 2009
Un film di Carlo Vanzina. Con Enrico Brignano, Carlo Buccirosso, Biagio Izzo, Martina Stella, Enrico Bertolino

Roby è un bancario napoletano a cui viene diagnosticato per errore un tumore in fase terminale, Angelo è l'autista zelante di un volgare palazzinaro romano, Max è lo speaker radiofonico e becco di una radio locale, tradito dalla fidanzata e dal migliore amico, Vincenzo è un dentista napoletano con moglie e amante insoddisfatte, Alberto è un romano spiantato e trapiantato suo malgrado ad Antigua, dove imbroglia turisti, scommette alla lotteria e alleva un piccolo orfano. Tra promesse tradite, mogli lasciate a casa, amanti "comprate", morti simulate e salvataggi milionari, l'allegra brigata si sposterà sull'isola di Antigua, dove si incrocerà senza toccarsi mai.
Un'estate ai Caraibi è un piccolo film che si inserisce nel filone della commediaccia scollacciata all'italiana e gli attori sono navigati interpreti del genere.

http://www.youtube.com/watch?v=3X1c-iIQyio
David tavares-Hot summer night


Max: E vabè allora ci si?
Tommy: Ci si che?
Max: ci si vede!...

maf@lda 12-08-10 10:09

1 Allegato/i
Scusa ma ti voglio sposare - 2010
Un film di Federico Moccia. Con Raoul Bova, Michela Quattrociocche, Luca Angeletti
.....

Alex, dopo essersi reso conto che non vuole perdere Niki, decide di andare a cercarla fino ad Ibiza dove, interrompendo un concerto in spiaggia, sale sul palco e chiede scusa a Niki. Niki capisce che è Alex la persona che ama davvero e, lasciando Guido, lo raggiunge sul palco.

Finalmente, con una cerimonia all'aperto, i due si sposano.

La colonna sonora del film è stata scritta dagli Zero Assoluto e da Emanuele Bossi

http://www.youtube.com/watch?v=JzxuG77iYXU

http://www.youtube.com/watch?v=JQBVu...eature=related

http://www.youtube.com/watch?v=zTbdF...eature=related

maf@lda 12-08-10 11:01

1 Allegato/i
Scusa ma ti chiamo amore
Un film di Federico Moccia. Con Raoul Bova, Michela Quattrociocche, Veronica Logan

Niki (Michela Quattrociocche)

L'amore più bello è un calcolo sbagliato, un'eccezione che conferma la regola, quella cosa per cui avevi usato la parola mai. Che c'entro il col tuo passato, io sono una variabile impazzita della tua vita. Ma non posso convincerti. L'amore non è saggezza, è follia.


Alex (Raoul Bova)
Amore è gioia, amore è gelosia, amore è soffrire, amore è tenerezza, amore è calore, amore è nostalgia. Amore sei tu
.

Niki (Michela Quattrociocche)
Non ci riesco bisogna essere felici per quello che comunque si ha avuto, ma e cosi difficile quando stai male e ti manca qualcuno da morire, mi manchi Alex e non riesco a non pensarti, quando perdi il sorriso, quando vuoi sembrare a tutti felice, quando fai finta anche con te stesso di non pensarci. Ecco forse non basta un viaggio...

Tony Costa (e voce narrante) (Luca Ward)
L'amore è come una partita di poker..se non vai a vedere non potrai mai vincere


http://www.youtube.com/watch?v=9Ugx-pSGVt8

ciao come stai?tutto bene
Mi hai pensato mai? Sai,giusto ieri
Ti ho vista, camminavi tra i negozi
Quanti ricordi, mi son tornati in mente
Guardando i tuoi capelli

Non pensavo, che
Bastasse così poco, per ricordare
Chi cercavo di dimenticare, da tanto tempo
Per paura di non trovare
Un'altra che mi desse
Quello che mi davi tu, che avevi tu

È stato eterno, senza fiato
Solo un momento, giusto il tempo
Di sentire l’inverno, che ci avvolge stanotte
E ti fa perdere il senso che a volte, sembrava molto più intenso
Molto più bello, molto più forte di questo

E solo quando ritorni, fermo nel tempo,
Trovando la forza che ho perso

(Tu)
Tu così importante, tu così presente, tu così per sempre

(io)
Che mi vesto dei miei limiti, tutto se n’è andato ma restano i brividi
E mi aspettavo,sai?, tutto più facile, è che nessuno ti insegna a ricevere
Forse non serve adesso più chiedere scusa, lo senti questo silenzio che pesa

Non pensavo, che
Bastasse così poco, per ricordare
Chi cercavo di dimenticare, da tanto tempo
Per paura di non trovare
Un'altra che mi desse
Quello che mi davi tu, che avevi tu

http://www.youtube.com/watch?v=g25I0LnGaPg




Scusa ma ti chiamo amore,
Non so dire nulla più.
Scusa se ti ho dato un nome,
Dico solo che sei tu.
Ridisegni il mio destino
E colori il desiderio dentro gli occhi miei.
Io non ho più freddo adesso,
Che ho imparato a piangere.
E non ho paura quando,
Sento di rinascere.
Mi rimetto in gioco adesso.
Lascio correre il mio cuore verso di te.
Nomi troppo tardi in tasca,
Ora ho la libertà,
Puoi tirarla fuori quando vuoi.

Una vita da riscrivere,
Nel tuo cuore che ha mille pagine,
Sfoglierò poesie che parlano di noi,
Di un amore che non ha età.

Scusa ma ti chiamo amore
E non posso dir di più,
Scusa se non posso avere,
Gli anni che hai ora tu,
Ma conservo quell'istinto,
Per volare come un aquilone in libertà.
L'amore non è convenzione,
Non si delimita,
Scorre nei nostri cuori ormai,

maf@lda 12-08-10 11:12

1 Allegato/i
http://www.youtube.com/watch?v=TkcUdDgwLj8

maf@lda 13-08-10 11:36

3 Allegato/i
*** and the City 2 - 2010
Un film di Michael Patrick King. Con Sarah Jessica Parker, Kim Cattrall, Kristin Davis

http://www.youtube.com/watch?v=gIxqTbBaTpE

http://www.youtube.com/watch?v=bFm9hUU38Cg
Ricki-Lee - Can't Touch It [HQ Official Music Video] *** and the City 2 Soundtrack LoveLockDownMusic

frankyone 13-08-10 13:05


Monsieur Tubicina 13-08-10 14:16

http://www.splattlog.com/wp-content/...e-719x1024.jpg

Passano gli anni e con essi anche il successo. Jane, l’ex bambina prodigio, è diventata un’alcolizzata e si prende cura dell’indifesa sorella Blanche, la cui carriera è stata stroncata da un misterioso incidente automobilistico che l’ha portata sulla sedia a rotelle.

Jane, mentalmente disturbata, decide di vendicarsi di Blanche, colpevole secondo lei di averle portato via il successo: la sottopone alle peggiore torture, fisiche e psicologiche, la tiene prigioniera in casa, nonostante l’arrivo inatteso del giovane pianista Edwin Flagg e della sospettosa cameriera di fiducia.

http://www.youtube.com/watch?v=-WKlcM-iEPw

frankyone 13-08-10 20:11

http://bossollie.blog.friendster.com...arl-harbor.jpg

http://www.youtube.com/watch?v=wbrRxl7Q2Yk

maf@lda 16-08-10 10:00

1 Allegato/i
Profondo rosso - 1975
Un film di Dario Argento. Con David Hemmings, Clara Calamai, Macha Méril, Eros Pagni

http://www.youtube.com/watch?v=QrQo8UXItQE

Marc, giovane pianista, assiste all'assassinio di una parapsicologa ma non riesce a vedere il volto dell'omicida. Mentre indaga aiutato da una bella giornalista, le persone con cui viene in contatto cominciano ad essere assassinate una dopo l’altra. La verità è insospettabile.
Apice stilistico e creativo di Dario Argento, segna la linea di confine tra l’iniziale fase thriller e quella più marcatamente horror che sarebbe seguita.

maf@lda 18-08-10 01:11

1 Allegato/i
Ho voglia di te - 2007
Un film di Luis Prieto. Con Riccardo Scamarcio, Laura Chiatti, Katy Louise Saunders

Step (Riccardo Scamarcio) a Gin

Nessuno fa caso all'acqua che evapora dopo le piogge, quando torna il sole, e poco importa se in quell'acqua ci sono anche le lacrime spese a piangere per amore, per dolore. L'acqua evapora, torna nell'aria e torna nei nostri polmoni respirando il vento che ci investe in viso e le lacrime tornano dentro di noi come le cose che abbiamo perso, ma nulla si perde davvero, ogni secondo che passa, ogni luna che sorge non fanno altro che dirci: vivi, vivi e ama quello che sei, comunque tu sia ovunque tu sia, guarda in alto verso il sole e chiudi gli occhi e non stancarti mai di sognare. La vita è troppo breve per non essere felici insieme


http://www.youtube.com/watch?v=0I6MK13wRj8
Tiziano Ferro "Ti scattero' una foto"

http://www.youtube.com/watch?v=Pa7aZ...eature=related
La Menade - Danza nel Buio

maf@lda 18-08-10 01:26

1 Allegato/i
Mine Vaganti - 2010

Un film di Ferzan Ozpetek. Con Riccardo Scamarcio, Nicole Grimaudo, Alessandro Preziosi, Ennio Fantastichini

La famiglia Cantone è proprietaria di uno dei più importanti pastifici del Salento. La nonna aprì l'azienda assieme al cognato, di cui è stata segretamente innamorata per tutta la vita, e ora quegli impulsi sopiti ricadono sulle abitudini di una famiglia schiava del perbenismo alto-borghese. Il rientro a casa del rampollo più giovane Tommaso, trasferitosi a Roma per studiare economia e commercio, è il momento per la famiglia di sancire ufficialmente il passaggio della gestione aziendale ai due figli maschi. Tommaso è pronto a sconvolgere i piani del pater familias dichiarando apertamente la propria omosessualità e il desiderio di seguire aspirazioni letterarie, ma durante la cena ufficiale per festeggiare il nuovo corso aziendale, viene anticipato dal fratello maggiore Antonio che, dopo tanti anni di fedele servizio agli affari di famiglia, si dichiara omosessuale prima di lui e viene per questo espulso dalla casa e dalla direzione dell'azienda. Per non distruggere definitivamente l'orgoglio del padre, già colto da un collasso al momento della rivelazione, a Tommaso non resta altro che dissimulare le proprie preferenze sessuali e assecondare momentaneamente gli oneri familiari.


La nonna (Ilaria Occhini)

Non farti mai dire dagli altri chi devi amare, e chi devi odiare.
Sbaglia per conto tuo, sempre



http://www.youtube.com/watch?v=QacBT...eature=related

Patty Pravo - Sogno (Mine Vaganti)

Monsieur Tubicina 20-08-10 11:48

http://cinema-tv.corriere.it/multime.../locandina.jpg

La storia vera di Aileen Wuornos, una prostituta condannata a morte per sei omicidi e giustiziata in Florida nel 2002. La donna, si dichiarò colpevole, appellandosi però alla legittima difesa. I media americani la definirono "il primo serial killer donna" e la etichettarono come "mostro". Premessa: Charlize Theron merita, a meno di soprese clamorose, il premio quale migliore attrice della Berlinale. Perchè la sua è senz`altro una performance fisica che le deve essere costata non poco anche sul piano psicologico ma è soprattutto un esercizio acrobatico senza rete. Perché sarebbe bastato un nulla a lei, alla regista esordiente Patty Jenkins e alla co-star Christina Ricci per trasformare le vicende reali di questa coppia lesbica parzialmente on the road nelle gesta di due novelle Thelma e Louise del crimine.

http://www.youtube.com/watch?v=vq70brIQP40

maf@lda 24-08-10 11:27

3 Allegato/i
Il codice Da Vinci - 2006
Un film di Ron Howard. Con Tom Hanks, Audrey Tautou, Jean Reno



Robert Langdon (Tom Hanks)
La mente vede solo quello che vuole vedere…



http://www.youtube.com/watch?v=EYg6o...feature=search
The Da Vinci Code Main Theme - Hans Zimmer DyLaNarci

maf@lda 24-08-10 15:29

1 Allegato/i
Un americano a Parigi - 1951
Un film di Vincente Minnelli. Con Nina Foch, Gene Kelly, Leslie Caron
Musiche di Saul Chaplin, George Gershwin

Artista americano a Parigi e giovane commessa parigina s'innamorano. Lui si sente, però, in debito con la sua mecenate, mentre lei s'è impegnata a sposare, per gratitudine, un amico francese di lui. Musiche di Gershwin e balletti ispirati agli impressionisti francesi. Uso creativo del colore e bellissime coreografie di Gene Kelly. Un po' pomposo e inamidato. 6 Oscar tra cui quello per il miglior film e la sceneggiatura, ma non per la regia. Costò quasi 3 milioni di dollari di cui più di mezzo milione per il balletto finale.

Jerry Mulligan (Gene Kelly)
Amico, se non ti riesce di dipingere a Parigi, non ti resta che sposare la figlia racchia del principale


Adam Cook (Oscar Levant) e Jerry Mulligan (Gene Kelly)
Le donne d'oggi son così: fanno i maschi e vogliono essere trattate da donne

Henri Baurel (Georges Guétary)
Con una donna meglio una parola pronunciata che mille pensieri gentili non esternati


http://www.youtube.com/watch?v=mlRDJ...feature=search

maf@lda 25-08-10 16:10

3 Allegato/i
Coco Avant Chanel - L'amore prima del mito
Un film di Anne Fontaine. Con Audrey Tautou, Alessandro Nivola, Benoît Poelvoorde- 2009


Étienne Balsan (Benoît Poelvoorde) e Coco Chanel (Audrey Tautou)
E - Non so che età darle, 16, 25?
C - Quando mi annoio mi sento vecchissima
E - E ora quanti anni si sente?
C - Mille.
http://www.youtube.com/watch?v=avYNpKwDEgg


Coco Chanel (Audrey Tautou):
Chi ama è perso

maf@lda 25-08-10 16:17

1 Allegato/i
Coco Chanel & Igor Stravinsky - 2009
Un film di Jan Kounen. Con Mads Mikkelsen, Anna Mouglalis

Parigi, 1913. Coco Chanel vive con il suo grande amore Boy Capel mentre la sua fama nel mondo della moda sta consolidandosi. Una sera, al Théàtre des Champs-Élysées, assiste alla prima de “La Sagra della Primavera” composta da Igor Stravinsky. La musica e la coreografia sono troppo anticonformisti per il pubblico che affolla la sala ma Coco ne resta affascinata. Sette anni dopo la stilista è all'apice del successo ma ha patito il trauma della morte di Boy mentre Igor ha dovuto rifugiarsi a Parigi in seguito alla rivoluzione bolscevica. I due così si incontrano e Coco propone al compositore di ospitare lui e la sua famiglia nella sua splendida villa di campagna a Garches. Lì potrà comporre in tutta tranquillità. Stravinsky accetta e ben presto i due finiscono con l'avere una relazione.
Le celebrazioni cinematografiche e televisive di Coco Chanel sembrano non avere mai fine ma questa, almeno sulla carta, aveva in suo favore una prospettiva tanto particolare quanto interessante. La breve ma intensa storia d'amore tra il compositore russo e la couturier parigina descritta in un libro da Chris Greenhalgh offriva l'occasione per una riflessione sull'incontro di due personalità che si sono espresse grazie a due forme d'arte diverse ma anche complementari.


http://www.youtube.com/watch?v=s2Uu7...eature=related

maf@lda 26-08-10 10:22

1 Allegato/i
La traviata - 1983
Un film, musicale, di Franco Zeffirelli. Con Teresa Stratas, Placido Domingo

Noi siamo zingarelle - Stratas-Domingo-Levine-Zeffirelli
http://www.youtube.com/watch?v=Tc-PjPf-uIE

http://www.youtube.com/watch?v=HIHi_...eature=related

http://www.youtube.com/watch?v=x5QHo...eature=related

ste mi 26-08-10 10:38

più sono traviate, più mi intrigano...

maf@lda 26-08-10 10:57

1 Allegato/i
;)

La storia vera della signora delle camelie - 1981
Un film di Mauro Bolognini. Con Gian Maria Volonté, Bruno Ganz, Isabelle Huppert

Alphonsine Plessis, in arte Marie Duplessis, prostituta normanna sbocciata nella Parigi di Luigi Filippo, morì di tisi nel 1847 all'età di ventitré anni, ispirando Alexandre Dumas figlio che nel 1848 pubblicò La dame aux camélias. M. Bolognini ha raccontato la cronaca di Alphonsine. Ne è uscito un film bello (inteso come elegante, decorativo), ma senza cuore. Troppo ammobiliato. I. Huppert è qui una gatta morta senza carisma, ma nella parte di suo padre G.M. Volonté vale la pena di vederlo anche se recita come se venisse da un altro film.

http://www.youtube.com/watch?v=LfAT5...eature=related
Alfonsina Delle Camelie- Morricone

ste mi 26-08-10 11:27

a Genova ho conosciuto La Signora dei Camalli...

maf@lda 27-08-10 10:20

2 Allegato/i
Trailer Parigi - 2008
Un film di Cédric Klapisch. Con Juliette Binoche, Romain Duris, Albert Dupontel

TRAMA - Pierre è un ballerino a cui viene diagnosticata una grave malattia cardiaca; deve attendere il trapianto ma non è affatto certo che sopravviverà. Sua sorella si trasferisce da lui per assisterlo, insieme ai suoi tre figli senza padre, e fa la spesa al mercato di quartiere, dove i fruttivendoli sono in piena schermaglia amorosa. Intanto un nordafricano s'imbarca alla volta dell'Europa, una fornaia assume un'apprendista maghrebina e un professore universitario di storia, in crisi esistenziale, s'innamora di una studentessa, si confronta con il fratello architetto e si presta a commentare la città di Parigi per una collana di dvd.
Sono alcune delle traiettorie che Cédric Klapisch traccia sulla mappa di Parigi , storie di vita ordinaria rese straordinarie dallo sguardo di Pierre, "esaltato" dalla prospettiva della morte.


Pierre (Romain Duris)
(alla domanda: Non ti annoi sempre qui solo ? Come passi le giornate ?) "Mi piace guardare gli altri che vivono. Inizio a farmi delle domande: Chi sono? Dove vanno? Diventano gli eroi delle storie che m' invento


"Loro non sanno quanto sono fortunati. Camminano, corrono, respirano, spensierati a Parigi. Io li invidio la vita".


http://www.youtube.com/watch?v=7kuTL53Ps4g

maf@lda 27-08-10 10:31

2 Allegato/i
From Paris With Love - 2010
Un film di Pierre Morel. Con John Travolta, Jonathan Rhys-Meyers, Kasia Smutniak

Assistente dell'ambasciatore americano a Parigi, James Reeves sogna di fare l'agente segreto. L'occasione si presenta per un summit internazionale quando gli viene affidato un partner, Wax, dai metodi non proprio convenzionali…

From Paris With Love é una corsa ironica e ritmata tra sparatorie e inseguimenti. La trama regala un colpo di scena ben architettato ma il contrasto tra Johnatan Rhys Meyer, funzionario elegante e preciso, e John Travolta, poliziotto clown, conciato in maniera improbabile, deriva spesso nel cartoonesco, quasi nella serie B. Per la cronaca, Wax fuori dal finestrino durante un inseguimento in autostrada, parla al cellulare puntando un bazooka.
Parigi dovrebbe d'altra parte essere al centro della vicenda ma contrariamente a un film di James Bond, dove i luoghi determinano la costruzione delle scene spettacolari, il film di Morel non fa che mostrare qualche amenità sulle banlieue e Chinatown, riuscendo a integrare la città nell'azione giusto in un simpatico inseguimento sui tetti in ghisa.

http://www.youtube.com/watch?v=d6ZurxzoZCQ

maf@lda 30-08-10 10:21

2 Allegato/i
Il porto delle nebbie - 1938
Un film di Marcel Carné. Con Jean Gabin, Michel Simon, Michèle Morgan, Pierre Brasseur, Robert Le Vigan.

Titolo originale Le quai des brumes. Drammatico

Dal romanzo Le Quai des brumes (1927) di Pierre MacOrlan. Arrivato a Le Havre per imbarcarsi clandestinamente per il Venezuela, Jean, disertore dell'esercito coloniale, fa diversi incontri tra cui Nelly. Dopo una notte d'amore, Jean sorprende Zabel, vecchio e ripugnante tutore di Nelly, che sta per violentarla e lo uccide. Sarà anch'egli ucciso mentre si accinge a imbarcarsi. La nave esce dal porto. È il 1° film del sodalizio Prévert-Carné-Gabin. È il 1° in cui si fissa, con icastico risalto, l'universo figurativo di Carné e in cui si configura il suo lirico pessimismo, il senso implacabile del fato. È probabilmente un falso capolavoro, ma ormai, attraverso una disparata fortuna critica, il suo carattere mitico è fuori discussione: gli occhi chiari sotto il basco della Morgan, gli schiaffi di Gabin a Brasseur, i quais poetici del porto, la musica liturgica dell'ignobile Zabel, i paesaggi grigi di vento, l'alba triste sul mare.

Zabel (Michel Simon) e Michel Krauss (Robert Le Vigan) e Panama (Edouard Delmont)
Dai vestiti il sangue non va mai via, ma dalle mani se ne va alla svelta.


Nelly (Michèle Morgan) e Jean (Jean Gabin)
La gente si ama.
No, la gente non si ama: non ne ha il tempo.


Nelly (Michèle Morgan) e Jean (Jean Gabin)
Non puoi immaginare come sto bene quando sono con te: respiro, mi sento vivere. Dev'essere così quando si è felici.


Zabel (Michel Simon) e Nelly (Michèle Morgan)
È una cosa orribile essere innamorati, innamorati come Romeo, e avere questa faccia da Barbablù.
vota questa frase: 0 1 2 3 4 5

Jean (Jean Gabin) e Nelly (Michèle Morgan)
Baciami... Presto... Non c'è tempo... Presto...


Zabel (Michel Simon) e Lucien (Pierre Brasseur)
Quando si hanno troppi soldi non se ne hanno mai abbastanza.

Zabel (Michel Simon) e Nelly (Michèle Morgan)
Ma cosa avete tutti con l'amore? C'è forse qualcuno che ami me?


Jean (Jean Gabin) e Nelly (Michèle Morgan)
Un uomo e una donna non possono capirsi. È impossibile: non parlano la stessa lingua.
Forse non possono capirsi. Ma possono amarsi.


Nelly (Michèle Morgan) e Jean (Jean Gabin)
Ogni volta che spunta il sole si spera che succeda qualcosa di nuovo, qualcosa di bello... E invece il sole va a dormire, e noi pure...


Jean (Jean Gabin) e Nelly (Michèle Morgan)
Dove vai?
Mah... Non lo so.
Allora andiamo dalla stessa parte.


Jean (Jean Gabin) e Nelly (Michèle Morgan)
Che vuoi? Quando una donna è giovane, bella, e vorrebbe vivere, è come un uomo che voglia essere libero: gli sono tutti contro, come tanti cani.



http://www.youtube.com/watch?v=9WuZCXCMNEA

maf@lda 30-08-10 16:06

2 Allegato/i
Il clan dei siciliani
Un film di Henri Verneuil. Con Jean Gabin, Alain Delon, Amedeo Nazzari, Lino Ventura Titolo originale Le clan des sicilians. Drammatico 1969

Dopo aver messo a segno un grosso colpo, vecchio patriarca del crimine uccide un complice per motivi d'onore e finisce in carcere con i figli. Gangster-film ad altissimo costo con 3 star del cinema francese in prima fila. Sono 3 film in uno che non ne fanno nessuno. La confezione è di lusso, ma la scatola è vuota. Da un romanzo di Auguste Le Breton


http://www.youtube.com/watch?v=L848TFFHI5E
Ennio Morricone - Il Clan Dei Siciliani

maf@lda 30-08-10 16:13

1 Allegato/i
I miserabili - 1957
Un film di Jean-Paul Le Chanois. Con Jean Gabin, Bernard Blier, Serge Reggiani

Nonostante la compagnia di attori famosi, questo adattamento è di un'immedicabile mediocrità. J. Gabin gabineggia a tutto vapore, gli altri interpreti sono scoloriti con l'esclusione di B. Blier (Javert) e di F. Ledoux (mons. Myriel). La regia è fiacca, sfilacciata la costruzione drammatica, di maniera la rievocazione ambientale.


http://www.youtube.com/watch?v=mulO0...eature=related

maf@lda 30-08-10 16:20

2 Allegato/i
L'affare Dominici - 1973
Un film di Claude Bernard Aubert. Con Jean Gabin, Paul Crauchet, Evi Maltagliati

Nell'estate del 1952 un campeggiatore inglese, la moglie e la figlia vengono massacrati. I sospetti cadono su un vecchio patriarca, uomo notoriamente di sinistra. Condannato prima a morte, poi all'ergastolo, il vecchio è graziato da De Gaulle nel '69. Riduzione cinematografica di un celebre caso giudiziario che appassionò il pubblico francese negli anni '50, ma Aubert tralascia gli aspetti più politici per puntare sull'indagine psicologica.

http://www.youtube.com/watch?v=ik54SNXSw2k

maf@lda 30-08-10 16:26

1 Allegato/i
Il commissario Maigret - 1958
Un film di Jean Delannoy. Con Jean Gabin, Annie Girardot

Dal romanzo Una trappola di Maigret di Georges Simenon: a Parigi, in place des Vosges, una donna è assassinata. Nel giro di pochi giorni altre tre donne fanno la stessa fine. Maigret tende una trappola per scoprire l'assassino che sospetta malato e orgoglioso.

Il 1° dei 3 Maigret di J. Gabin, magistrale nell'aderire al personaggio. Bella atmosfera intimista, dialoghi efficaci di M. Audiard, una squadra affiatata di interpreti. Il più popolare personaggio di G. Simenon (102 avventure tra romanzi, racconti e libri pseudoautobiografici) è stato impersonato in Francia da Harrry Baur e Pierre Renoir, in Italia da Gino Cervi, in Germania da Heinz Rühmann, in Inghilterra da Charles Laughton e da Rupert Davies in una bella serie TV della BBC.


http://www.youtube.com/watch?v=Jbz61UQNsSg


http://www.youtube.com/watch?v=5rRbBishf8M

maf@lda 30-08-10 16:35

3 Allegato/i
Le chat, l'implacabile uomo di Saint-Germain - 1972
Un film di Pierre Granier-Deferre. Con Jean Gabin, Simone Signoret

Una coppia di coniugi anziani vive in un quartiere di Saint-Germain. Un tempo si erano molto amati, oggi si odiano e non si parlano mai. Lui raccoglie un gatto abbandonato, lei lo elimina. Ma le loro due vite sono indissolubilmente unite. In un faccia a faccia patetico ad armi uguali, J. Gabin e S. Signoret danno il meglio di sé stessi. È un film da vedere: una riflessione sul mondo di Georges Simenon e sul realismo poetico degli anni '30. Titolo italiano deviante e *********.

http://www.youtube.com/watch?v=4LZTy...eature=related

http://www.youtube.com/watch?v=Ggx8l...eature=related

maf@lda 30-08-10 16:50

1 Allegato/i
L'ammaliatrice - 1941
Un film di René Clair. Con Bruce Cabot, Mischa Auer, Roland Young, Marlene Dietrich

Arrivata nel 1840 a La Nouvelle-Orléans da San Pietroburgo, una donna dal dubbio passato si fa passare per contessa allo scopo di fare un ricco matrimonio. Ci riesce, ma il giorno delle nozze riappare Robert, il bel marinaio di cui s'è innamorata. Il 1° e il più fiacco dei 4 film diretti a Hollywood dal regista francese. Non più di due o tre trovate intelligenti, molte citazioni, una Dietrich impacciata.

http://www.youtube.com/watch?v=F5_0C...eature=related

maf@lda 31-08-10 12:00

2 Allegato/i
Cani perduti senza collare
Un film di Jean Delannoy. Con Jean Gabin, Anne Dact, Serge - 1955

Dal romanzo omonimo (1954) di Gilbert Cesbron. Il giudice di un tribunale per minorenni si dedica al recupero di tre ragazzi allo sbando, dediti alla microcriminalità. Sceneggiato con l'abituale perizia ruffiana da Aurenche e Bost, il film affronta il suo tema sociale in chiave esplicitamente melodrammatica. Leone d'argento alla Mostra di Venezia dove divise i critici, fu stroncato dal ventitreenne F. Truffaut. Nella parte del giudice scettico e di buon senso, attivista sfiduciato, un ottimo J. Gabin dall'istrionismo ben temperato.


http://www.youtube.com/watch?v=DQL9FuhXASM

http://www.youtube.com/watch?v=6uGsUrA_gKE

maf@lda 01-09-10 11:03

1 Allegato/i
Mademoiselle du Barry
Un film di Roy Del Ruth. Con Lucille Ball, Gene Kelly, Red Skelton, Ava Gardner Titolo originale Du Barry was a Lady. Musicale - 1943

Il film ripete, in chiave musicale, i noti amori fra Luigi XV e madame Du Barry. Un'affascinante danzatrice sostiene il ruolo della Du Barry ed è contesa tra un ballerino e diversi altri adoratori.

Molti film hanno avuto come protagonista o come comprimaria la contessa du Barry:

(1912) Un amour de la du Barry di Albert Capellani con Stacia Napierkowska
(1914) The Seats of the Mighty di T. Hayes Hunter con Marjorie Brenner
(1915) Du Barry di Edoardo Bencivenga con Mrs. Leslie Carter
(1917) Madame du Barry di J. Gordon Edwards con Theda Bara
(1919) Madame du Barry di Ernst Lubitsch con Pola Negri
(1930) Madame du Barry (Du Barry, Woman of Passion) di Sam Taylor con Norma Talmadge
(1934) Madame du Barry di William Dieterle con Dolores Del Rio
(1934) Hat, Coat and Glove di Worthington Miner con Margaret Hamilton
(1935) I Give My Heart o The Loves of Madame Dubarry di Marcel Varnel con Gitta Alpar
(1935) George White's 1935 Scandals di George White con Lois Eckert
(1937) Le perle della corona di Sacha Guitry (Le perle della corona) con Simone Renant
(1938) Risaliamo i Campi Elisi (Remontons les Champs-Élysées) di Sacha Guitry con Ariane Pathé
(1938) Maria Antonietta (Marie Antoinette) di W. S. Van Dyke II con Gladys George
(1943) Mademoiselle du Barry (DuBarry Was a Lady) di Roy Del Ruth con Lucille Ball
(1949) Gli spadaccini della serenissima o Cagliostro (Black Magic) di Gregory Ratoff con Margot Grahame
(1951) Die Dubarry di Georg Wildhagen con Sari Barabas
(1954) Madame du Barry di Christian-Jaque con Martine Carol
(1975) Die Dubarry di Werner Jacobs film Tv prodotto da ZDF con Gail Robinson
(2006) Marie Antoinette di Sofia Coppola con Asia Argento



http://www.youtube.com/watch?v=aMBY3...eature=related
Du Barry Was A Lady (Lucille Ball)

http://www.youtube.com/watch?v=b9FdejEfegM
Mary Kornman in Madame Du Barry 1934

maf@lda 01-09-10 11:42

1 Allegato/i
Il tulipano d'oro - 2003 - Fanfan la tulipe
Un film di Gérard Krawczyk. Con Vincent Perez, Penelope Cruz

Francia diciottesimo secolo. La guerra costituisce l'impegno principale per gli uomini. Per sfuggire a un matrimonio forzato il giovane Fanfan si arruola nell'esercito di Luigi XV. Per invogliarlo ad andare in guerra la giovane Adelina, figlia di sergente reclutatore, gli prospetta la gloria e la mano della figlia del Re.
C'era una volta un film non particolarmente bello ma apprezzato dall'ingenuo pubblico di allora. Aveva come protagonisti Gerard Philippe e Gina Lollobrigida. La storia viene oggi ripresa sotto gli auspici di Luc Besson, rammodernata e svuotata quanto basta per renderlo un divertissement che vorrebbe essere ironico e giovanilista ma che, temiamo, non attirerà proprio i giovani che hanno ben altri modelli in mente.

http://www.youtube.com/watch?v=njHG1...eature=related

http://www.youtube.com/watch?v=mQPJk...eature=related

maf@lda 01-09-10 11:55

3 Allegato/i
Nine
Un film musicale di Rob Marshall. Con Daniel Day-Lewis, Penelope Cruz, Marion Cotillard, Nicole Kidman - 2009

Guido Contini è un regista sull’orlo di una crisi creativa. Diviso tra l’amore carnale di Carla e quello coniugale di Luisa, Guido cerca una storia da raccontare e un sogno da sognare. Incalzato dal suo produttore che vuole girare, dai sensi di colpa e dalle ansie sessuali, il regista abbandona set e conferenze stampa e trova rifugio nella camera di un Grand Hotel, lontano da Roma e dalle responsabilità. Sotto pressione, crolla tra le braccia dell’amante e umilia una volta di troppo la consorte, che lo abbandona al suo film mai iniziato e ai suoi appetiti mai finiti. Disperato, Guido congeda le ‘maestranze’ e si ritira lungo il confine tra fantasia e realtà. Lontano dal set l’uomo si riconcilia con l’artista e con tutte le figure femminili della sua vita.
Nine non è il remake dell’Otto e mezzo felliniano, o almeno non lo è esplicitamente. Nine è la versione cinematografica dell’omonimo musical di Broadway, ispirato all’analisi del sogno e dei sogni di Federico Fellini.

http://www.youtube.com/watch?v=JBt3Qb9vs4Q

tucciotrader 02-09-10 18:32

http://filmforno.com/wordpress/wp-co.../they_live.jpg

tratto da una storia vera

Monsieur Tubicina 06-09-10 10:24

http://www.larepublicacultural.es/IM...a_palm_0-2.jpg
Siamo nelle campagne attorno a Londra. Maggie ha un nipotino gravemente ammalato e in procinto di morire. Solo un’operazione in Australia può salvarlo ma i genitori non hanno il denaro necessario per il viaggio. Maggie va nella capitale a cercare lavoro ma per lei, donna sulla sessantina, non ci sono offerte. Decide allora di tentare con una proposta di assunzione come hostess. La prestazione però non è quello che lei, ingenuamente, crede. Dovrà masturbare i clienti di un locale porno i quali non avranno la possibilità di vederla. La donna, pensando alla salvezza del nipote, accetta nonostante tutto. Affinerà a tal punto la propria abilità nel 'lavoro’ da diventare la mano più richiesta dai clienti, che faranno la fila per ‘Irina Palm’.
Questo film di Sam Garbarski è la prova che si può fare un film natalizio (l’azione si svolge a dicembre) e ricco di umanità pur affrontando un percorso scabroso. Lo si può fare quando si hanno a disposizione due attori come Marianne Faithful e Miki Majnolovic.
http://www.youtube.com/watch?v=1opqH_kCXuk

Monsieur Tubicina 08-09-10 11:19

http://filmup.leonardo.it/posters/loc/500/la25ora.jpg

Monty Brogan (Edward Norton) è uno spacciatore di droga, fidanzato con Naturelle (Rosario Dawson), una ragazza portoricana. I suoi migliori amici sono Jacob (Philip Seymour Hoffman), un insegnante innamorato di una sua studentessa, e Frank (Barry Pepper), un agente di borsa. Monty ha anche un cane, con il quale passeggia per le strade di New York. Il padre, James (Brian Cox), è un vigile del fuoco in pensione che pensa ai colleghi uccisi l'11 settembre.

Monty è stato condannato a sette anni di carcere; dopo che la polizia in seguito ad una soffiata ha trovato nel suo appartamento molti contanti ed un chilo di eroina si appresta a vivere l'ultima sua notte di libertà in compagnia dei suoi amici e della sua fidanzata.

Monty non riesce a capacitarsi della sua colpa e in un monologo inizia a insultare tutti, prima di capire che il solo colpevole è lui.

Il gruppo si reca così in una discoteca, per salutare Monty. Questi però è convinto che non reggerà alla galera perché ha paura che lo violentino o lo uccidano. Si fa così picchiare da Frank, quindi saluta Naturelle e sale in auto con il padre, per recarsi in carcere.

James non si dirige verso la galera, ma intraprende un viaggio in una metaforica venticinquesima ora, dove Monty potrà rifarsi una vita e rimediare ai suoi errori. Il sogno si infrange, lasciando il posto al destino di Monty che si compie.

maf@lda 08-09-10 17:19

2 Allegato/i
« Ti fidi di me? »
(Aladdin a Jasmine)

http://www.youtube.com/watch?v=B2xsb...eature=related


Aladdin è un film della Walt Disney del 1992

maf@lda 09-09-10 09:40

1 Allegato/i
Joe Hisaishi & Vanessa Paradis: La Lune Brille Pour Toi (music for motion picture: Le Petit Poucet)

http://www.youtube.com/watch?v=oawbE...eature=related


Joe Hisaishi - Le Petit Poucet (Main Theme) [2001]
http://www.youtube.com/watch?v=2voh6TMwaZY

maf@lda 09-09-10 15:56

1 Allegato/i
Da un po' di giorni vivo in silenzio
nelle quattro mura del mio amore
dalla tua partenza l'ombra della tua assenza
mi tormenta di notte e mi sfugge di giorno
non vedo più nessuno ho fatto il vuoto intorno
e non capisco niente perché non son niente senza te
a tutto ho rinunciato niente più illusioni
del nostro amore ascolta le canzoni
No non potrei vivere più senza di te
non potrei più, non partire, ne morirei
un istante senza te e non esisto più
ma il mio amore non mi abbandona
amore mio ti aspetterò tutta la vita
resta con me, ritorna te ne supplico
ho bisogno di te voglio vivere per te
amore mio non mi lasciare più
Si sono separati sulla banchina di un treno
si sono allontanati gettandosi un ultimo sguardo
ti amo non mi lasciare più

1964 Catherine Deneueve
http://www.youtube.com/watch?v=YGbY5...eature=related

LES PARAPLUIES DE CHERBOURG
http://www.youtube.com/watch?v=3JS4JMY0JWM

maf@lda 10-09-10 09:53

2 Allegato/i
Les Parisiennes
Un film Français/Italien de Marc Allégret, Claude Barma, Michel Boisrond, Jacques Poitrenaud avec Catherine Deneuve, Johnny Hallyday, Elina Labourdette, Danièle Evenou, Françoise Arnoul
Genre : comédie - Année de production : 1961


http://www.youtube.com/watch?v=4sl7yzLuK_g

Johnny Hallyday - Retiens la Nuit

maf@lda 10-09-10 10:30

1 Allegato/i
L'uomo del treno
L'homme du train

Un film raffinato che racconta due tipi di uomini: quelli che prendono i treni e quelli che li guardano passare

L'uomo del treno (2002)
Un film di Patrice Leconte
Genere Drammatico
Produzione Francia


Milan, rapinatore in servizio, scende dal treno in una sonnacchiosa cittadina dove per caso incontra Manesquier, insegnante di letteratura francese in pensione, che gli offre ospitalità per tre giorni nella sua villa. Ciascuno dei due, il randagio fuorilegge e il sedentario colto, sogna la vita dell'altro, quella che ha mancato da sempre e per sempre, entrambi consapevoli che "passeremo, come i secoli e le colombe".

http://www.youtube.com/watch?v=8Nl_E...eature=related
Man on the train - Soundtrack: 15. I dreamed of that life

http://www.youtube.com/watch?v=PoKmYIRklOg

maf@lda 10-09-10 11:09

2 Allegato/i
I diabolici - 1954
Un film di Henri-Georges Clouzot. Con Simone Signoret, Paul Meurisse, Charles Vanel, Vera Clouzot, Michel Serrault

Moglie e amante di un direttore di collegio si mettono d'accordo e lo affogano nella vasca da bagno. Ma il cadavere scompare e i colpi di scena non si contano. Con un ottimo ritmo e una suspense ininterrotta, questo dramma criminale si srotola attorno alle due bravissime protagoniste, lo spettatore è con loro, attento e partecipe. Tratto dal romanzo Celle qui n'était plus (1952) di Pierre Boileau e Thomas Narcejac, ha il torto di puntare troppo sulla sorpresa. Il gioco è abile, ma il giocatore bara. Rifatto a Hollywood come Diabolique nel 1996. Premio Delluc 1955.

Johnny Hallyday - È quasi un bambino quando, spinto dallo zio Lee, si presenta per i provini del film giallo che vorrebbero girare. Passata l'audizione, viene scelto come scolaro nella bellissima pellicola di Henri-Georgers Clouzot I diabolici (1955) con Simone Signoret, Véra Clouzot e Michel Serrault. È il primo di molti passi avanti nel mondo dello spettacolo



http://www.youtube.com/watch?v=FNBo-...eature=related

ben url 11-09-10 12:04

http://www.filmsondisc.com/posterarc.../la_strada.jpg

ben url 11-09-10 12:37

http://media.monstersandcritics.com/...mages/rome.jpg

maf@lda 13-09-10 17:06

1 Allegato/i
Profumo di donna - 1974
Un film di Dino Risi. Con Vittorio Gassman, Agostina Belli, Moira Orfei, Alessandro Momo

http://www.youtube.com/watch?v=_gHX6...eature=related

Dal romanzo Il buio e il miele (1969) di G. Arpino: il capitano Fausto G., cieco in seguito a una esplosione, parte da Torino diretto a Napoli, con tappe a Genova e a Roma, in compagnia di un soldatino-studente; sembra ancor pieno di vita, ma ha in programma il suicidio. Dietro la ricerca della donna c'è quella della morte. È uno dei film che segnarono il passaggio al dramma di alcuni maestri della commedia italiana (Risi, Monicelli, Comencini) in un sagace cocktail di sarcasmo e pietà, ironia e amarezza, benché indebolito da un finale di compromesso. In questo dramma della solitudine Gassman dà una delle migliori interpretazioni del suo itinerario cinematografico

maf@lda 13-09-10 17:12

1 Allegato/i
Scent of a Woman - Profumo di donna - 1992
Un film di Martin Brest. Con Chris O'Donnell, Al Pacino, Gabrielle Anwar

Questo film è infatti tratto, come l'omonimo film di Dino Risi, da Il buio e il miele di Giovanni Arpino. Solo che l'ambiente è New York. Frank Slade, tenente colonnello, si fa scortare da un giovane studente nei guai col proprio preside. Un po' burbero e un po' insofferente l'uomo è deciso a finire in bellezza la propria vita. Così ha scelto Manhattan per ubriacarsi di follie prima del suicidio. E se nel film di Risi è l'amore che gli fa cambiare idea, qui è il senso di protezione per il ragazzo, che difende davanti al preside del college. Grande interpretazione di Pacino, anche se piuttosto marcata, premiato con l'Oscar. Doppiato da Giancarlo Giannini.

http://www.youtube.com/watch?v=dBHhSVJ_S6A

maf@lda 14-09-10 10:11

2 Allegato/i
Profumo - Storia di un assassino
Un film di Tom Tykwer. Con Dustin Hoffman, Ben Whishaw, Alan Rickman, Rachel Hurd-Wood, Corinna Harfouch.

Titolo originale Perfume: The Story of a Murderer. Drammatico - Francia, Spagna, Germania, USA 2006

Nel 1738, a Parigi, in condizioni disagiate, nasce Jean-Baptiste Grenouille. Fin da bambino, dotato di un olfatto molto sviluppato, Jean-Baptiste va alla ricerca di tutti gli odori del mondo. Una volta cresciuto, lavora nel negozio del profumiere Baldini, dove apprende tutti i segreti delle spezie e delle essenze. La sua ossessione, però, rimane quella di riuscire a distillare e conservare il profumo delle donne. Questo incubo lo farà diventare un assassino.


Tom Tykwer, seguendo il romanzo di Süskind del 1985, immagina gli odori, i profumi con i frammenti di immagini, seguendo ciò che dice Baldini, "Ogni profumo racchiude tre accordi. L'accordo di testa, di cuore e infine di base". Ogni volta che Jean-Baptiste annusa, odora, le sequenze si frammentano, fin dal momento della sua nascita. Il regista costruisce una visione di un mondo settecentesco, putrido e illibato, nauseante e profumato, senza tuttavia farci mai provare l'esperienza di annusare. I liquidi, i corpi, la pelle sono il modo in cui "Il profumo" si manifesta, e nello scorrere i 147 minuti di durata, alcuni tempi morti, anche per gli amanti del romanzo, risultano pesanti e infiniti, ma il finale illumina e l'***** universale condita dalla colonna sonora sinfonica è una fotografia meravigliosa, sublime di cosa l'amore possa arrivare a rappresentare. L'imperfezione è dell'uomo, la violenza è del mondo. L'amore, invece, appartiene a ognuno di noi, che lo vive a modo proprio, anche quando il male prende il sopravvento.



http://www.youtube.com/watch?v=xyv_F...eature=related

http://www.youtube.com/watch?v=BH9HP...eature=related

http://www.youtube.com/watch?v=_dfi_...eature=related

maf@lda 14-09-10 15:28

2 Allegato/i
Il profumo del mosto selvatico
Un film di Alfonso Arau. Con Keanu Reeves, Aitana Sánchez-Gijón, Anthony Quinn, Giancarlo Giannini, Angélica Aragón- 1995

Reduce della seconda guerra mondiale, Paul Sutton (K. Reeves) cerca di ricucire il rapporto con la moglie (A. Aragon), abbandonata cinque anni prima, ma durante le sue trasferte di commesso viaggiatore in cioccolato accetta di farsi passare per il marito di una ragazza incinta (A. Sanchez-Gijon) che deve tornare in casa del padre-padrone (G. Giannini). E se ne innamora. Rifacimento dell'italiano Quattro passi tra le nuvole (1942) di Blasetti in chiave di telenovela latino-americana con sobbalzi di erotismo, magia dei vigneti e tramonti in controluce della California del Sud.


Don Pedro Aragon (Anthony Quinn)

I vestiti sono come la famiglia: bisogna viverci dentro un po' prima di sentircisi bene.


http://www.youtube.com/watch?v=fK1JLC7d-HI

maf@lda 15-09-10 09:48

1 Allegato/i
Sarafina! Il profumo della libertà - 1992
Un film di Darrell Roodt. Con Whoopi Goldberg, Miriam Makeba

Soweto 1976. Seguendo gli insegnamenti della madre cameriera e di una insegnante anticonformista, una vivace ragazza sudafricana organizza un recital per la liberazione di Nelson Mandela. Subirà la dura repressione dei bianchi. Tratto da un musical anti-apartheid di Mbongeni Ngema, è un film diseguale che mescola disordinatamente realismo e melodramma. Interessante, ma non del tutto riuscito.

http://www.youtube.com/watch?v=2Q8UIFhuMlw

Sarafina Sountrack - Safa Saphel' Isizwe

maf@lda 15-09-10 09:54

1 Allegato/i
Il profumo della papaya verde
Un film di Anh-Hung Tran. Con Tran Nu Ven Khe, Lu Man San, Truong Thi Loc, Nguyen Anh Hoa Titolo originale L'odeur de la papaye verte. Drammatico - Vietnam 1993.

Esordio meritatamente premiato con la Camera D'Or al Festival di Cannes. La particolarità principale della papaya verde è di essere una verdura che una volta matura diventa un frutto. Il suo odore rimanda il regista al ricordo materno nell'infanzia. Siamo in Vietnam negli anni Cinquanta. Mui è una bambina di dieci anni, figlia di contadini, che si reca in città per fare la domestica in una famiglia. La padrona di casa però è infelice. Tradita e abbandonata dal marito soffre ancora per la scomparsa della figlia piccola. Ha tre figli e il commercio di tessuti le permette appena di sopravvivere. Mui si affeziona alla padrona e quest'ultima vede in lei la figlia scomparsa. Quando dieci anni dopo la nuora della padrona premerà perché Mui vada a lavorare da Khuyen, amico di famiglia, la donna e la ragazza soffriranno per il distacco. Sembra una favola e lo è: con garbo e semplicità. Quasi un capolavoro.

http://www.youtube.com/watch?v=Jmj5eRdKaDY

http://www.youtube.com/watch?v=wU2y5...eature=related

maf@lda 15-09-10 10:13

3 Allegato/i
Il profumo della signora in nero - 1974
Un film di Francesco Barilli. Con Mario Scaccia, Mimsy Farmer, Maurizio Bonuglia, Orazio Orlando.

Bloccata dal ricordo infantile di una turpe scena erotica in cui era coinvolta sua madre, una giovane dottoressa vive in bilico tra schizofrenia e paranoia, ignara di essere bersaglio di una congiura da parte di una setta che a Roma pratica riti di magia nera. Indigesto cocktail di psicanalisi, horror cruento e cinema esotico di spavento nell'esordio di un giovane ex attore parmigiano, nipote del musicologo Bruno Barilli e già protagonista di Prima della rivoluzione di B. Bertolucci, che pur rivela un gusto figurativo non comune.

http://www.youtube.com/watch?v=GnpkeV0a6Zc

Original Music by Nicola Piovani

maf@lda 16-09-10 11:11

1 Allegato/i
Lady Lou - La donna fatale - 1933
Un film di Lowell J. Sherman. Con Cary Grant, Gilbert Roland, Noah Beery, Mae West

Il film è la trasposizione cinematografica di una commedia scritta e rappresentata in teatro da Mae West nel 1928, dal titolo Diamond Lil. La storia ruota attorno ad una cantante affascinante e civettuola, che gestisce un night club, non sapendo di alcuni loschi traffici che avvengono al suo interno per opera di alcuni suoi soci non molto raccomandabili. Un giovane poliziotto in incognito attira la sua attenzione, e la donna si mostra più che disponibile ad un possibile rapporto con lui, ma lui invece si mostra insensibile al suo fascino provocante. Alla fine, dopo aver fatto arrestare i malviventi, cederà e la domanderà in moglie.

Si tratta del miglior film interpretato dalla diva Mae West, che qui ha ampia opportunità di dimostrare la sua intramontabile verve, piazzando qua e là piccanti freddure e allusioni; alla domanda «Nessun uomo l'ha mai fatta felice?», lei risponde «Sicuro. Un sacco di volte». Accanto all’attrice un giovanissimo Cary Grant.

http://www.youtube.com/watch?v=um7UR_h4rww

maf@lda 16-09-10 11:20

3 Allegato/i
Night After Night - 1932
Un film di Archie Mayo. Con George Raft, Constance Cummings, Roscoe Karns, Mae West, Alison Skipworth

Un ex boxer di successo si innamora di una ragazza dell'alta società, che non conosce il suo passato. Accadono complicazioni quando si fa viva una sua ex dei tempi in cui boxava

http://www.youtube.com/watch?v=0Q5lb8RulMU

maf@lda 17-09-10 11:04

3 Allegato/i
Poster 2 - Avatar - 2010
Un film di James Cameron. Con Sam Worthington, Zoe Saldana, Sigourney Weaver

Jake Sully è un marine costretto su una sedia a rotelle che accetta di trasferirsi sul pianeta Pandora (distante 44 anni luce dalla Terra) in sostituzione del fratello morto. Costui era uno scienziato la cui missione era quella di esplorare il pianeta mediante un avatar. Essendo l'atmosfera del pianeta tossica per gli umani sono stati creati degli esseri simili in tutto e per tutto ai nativi che possono essere ‘guidati' dall'umano che si trova al sicuro dentro la base. Pandora però non è solo un luogo da studiare. È soprattutto un enorme giacimento di un minerale prezioso per la Terra su cui la catastrofe ecologica ha ridotto a zero le fonti di energia. Uomini d'affari avidi e militari si trovano così uniti nel tentativo di spoliazione del pianeta. C'è però un problema: gli indigeni Na'vi non hanno alcuna intenzione di farsi colonizzare. Il compito iniziale dell'avatar di Jake sarà quello di conoscerne usi e costumi e di farsi accettare all'interno delle loro comunità. Sarà così in grado di riferire se sia possibile sottometterli. Jake conosce così Neytiri, una guerriera Na'vi figlia del capo tribù. Da lei impara a divenire un guerriero molto diverso dal marine che è stato e se ne innamora ricambiato. Da quel momento la sua visione dell'impresa cambia.


http://www.youtube.com/watch?v=WZTx358vdRE

france66 19-09-10 13:51

2 Allegato/i
La storia di Haing Ngor - protagonista del film Urla del silenzio nonché vincitore del premio Oscar - è di quelle incredibili. Sopravvissuto all'olocausto cambogiano perpetrato dai khmer rossi di Pol Pot tra il 1975 e il 1979 (due milioni di morti, un terzo dell'intera popolazione), era riuscito a fuggire negli Stati Uniti, dove si era visto offrire la parte di Dith Pran nel film di Roland Joffé.

Il 25 febbraio 1996, Ngor veniva ucciso a Los Angeles, a colpi di pistola, da quelli che si credevano essere membri di una gang giovanile metropolitana. Ebbene, solo oggi – attraverso la bocca di uno dei carnefici del delirante regime khmer, Kang Kek Ieu, direttore di un lager – si viene a sapere la verità: l'attore venne freddato da sicari assoldati dai khmer rossi, che non gli avevano perdonato la partecipazione al film di Joffè. Un film che svergognò davanti al mondo il delirio filo-maoista del regime di Pol Pot.


maf@lda 20-09-10 09:54

1 Allegato/i
L'arco di Cupido
Rosamunde Pilcher - Pfeile der Liebe, Germania, 2007

Una donna trova l'amore e la verità sulle proprie radici.

La giovane poliziotta Rebecca si reca in Cornovaglia dai suoi genitori, e conosce casualmente l'affascinante William. Sul posto scopre che i suoi genitori sono in realtà i suoi zii, e che se sua madre è morta da tempo il padre vive invece in un villa nei paraggi, dove i suoi beni sono amministrati proprio da William...

maf@lda 21-09-10 11:29

2 Allegato/i
Ciao *****cat - 1965
Un film di Clive Donner. Con Ursula Andress, Romy Schneider, Peter O'Toole, Peter Sellers

Come fa il direttore (P. O'Toole) di una rivista di moda parigina a rimanere fedele alla fidanzata (R. Schneider) quando è quotidianamente a contatto con belle ragazze disponibili come U. Andress, P. Prentiss, Capucine? Si rivolge a un pazzo psicanalista viennese (P. Sellers). Scritta da W. Allen al suo debutto come attore sul grande schermo, è una dissennata farsa erotica in linea con i ruggenti anni '60 che è diventata quasi un film di culto. Una trovata su due fa cilecca, ma l'altra scintilla.

Musiche di Burt Bacharach.


http://www.youtube.com/watch?v=G2iaE_pdh_8

maf@lda 21-09-10 16:10

1 Allegato/i
La lettera scarlatta - 1995
Un film di Roland Joffé. Con Demi Moore, Robert Duvall, Gary Oldman, Robert Prosky

Liberamente tratto dal romanzo (1850) di Nathaniel Hawthorne. Nel Massachussets del Seicento Hester Prynne (D. Moore), moglie di un colono, ha una storia d'amore col reverendo Arthur (G. Oldman) e rimane incinta. Poiché, dopo il ritorno del vendicativo marito (R. Duvall), non vuole rivelare il nome del padre, viene bollata sui vestiti con l'infamante lettera A di adultera. Ignorata la chiave melodrammatica, il produttore-regista britannico ha scelto ancora una volta l'oratoria epica contro l'intolleranza, il fanatismo, la bigotteria, l'imperialismo

YouTube - Scarlet Letter

Arthur Dimmesdale (Gary Oldman)
Vi amo donna, ma la vostra forza mi spaventa


YouTube - La Lettera Scarlatta video

Nelle lontane terre della Carolina, i miei genitori trovarono finalmente la felicità che gli era stata negata per tanto tempo. Purtroppo mio padre morì quando non avevo ancora tredici anni...Mia madre non si è mai più risposata e non ha mai amato un altro uomo. Alcuni dicono che è stata la sua punizione...Per come la vedo io, non è così. L'amore dei miei genitori è stato unico al mondo, il significato del loro amore vive dentro di me; e vivrà anche nei miei figli. Per sempre. Chi può decidere, cosa sia il peccato nel disegno di Dio.

maf@lda 22-09-10 11:42

1 Allegato/i
Il cielo sopra Berlino
Un film di Wim Wenders. Con Bruno Ganz, Peter Falk, Solveig Dommartin, Otto Sander - 1987

Due angeli scendono a Berlino e, invisibili, osservano il comportamento degli umani senza poter far nulla per aiutarli. Uno dei due s'innamora e diventa uomo, dunque mortale. Film del rimpatriato W. Wenders dopo un lungo soggiorno negli USA, ha critici severi che gli rimproverano l'accademismo più che incipiente, la prolissità, la concettualità poeticizzante (dialoghi di Peter Handke); altri lo elogiano come moderna favola che coniuga malinconia e tenerezza e recupera la memoria storica e visiva di Berlino, poema unanimista intessuto di storie individuali, appassionato inno alla “terrestrità”.

YouTube - radiohead - pyramid song - Der Himmel uber Berlin

maf@lda 22-09-10 12:16

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Baby Doll
Un film di Elia Kazan. Con Eli Wallach, Carroll Baker, Karl Malden, Mildred Dunnock Drammatico - USA 1956

Nel profondo Sud la moglie-bambina di un cotoniere fallito è sedotta da un rivale del marito in cerca di vendetta.
Tennessee Williams + Kazan = cocktail ad alta gradazione erotico-alcolica. Raffinata incursione nel territorio del grottesco e del decadente. Probabilmente il film eroticamente più spinto mai fatto e regolarmente distribuito negli USA fino a quell'anno. La 25enne esordiente C. Baker divenne di colpo famosa, conquistandosi una delle 4 nomination agli Oscar, un'altra delle quali per la fotografia in bianconero del grande Boris Kaufman. Scritto da Tennessee Williams sulla base di 2 suoi atti unici: 27 Wagon Loads of Cotton e The Unsatisfactory Supper. Condannato per immoralità dal cardinale Francis J. Spellman sul pulpito della cattedrale di St. Patrick a New York.


YouTube - 1956 Baby Doll - Movie Trailer

2001-2010 22-09-10 13:46

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Locandina fresca fresca,anzi quando ho visto il film non erano ancora pronte!!

maf@lda 23-09-10 10:33

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La moglie più bella - 1971
Un film di Damiano Damiani. Con Alessio Orano, Ornella Muti, Tano Cimarosa, Joe Sentieri

La giovane figlia di due contadini siciliani viene violentata dallo spasimante e contravviene alla norma denunciandolo anziché sposarlo. Ispirandosi alla vera storia di Franca Viola (1966), D. Damiani costruisce un film debole sotto il punto di vista psicologico dei personaggi, ma coinvolge lo spettatore nel dramma e lo fa riflettere. 1° film della quattordicenne O. Muti, Notevole J. Sentieri nella parte di un sicario sottoproletario.

YouTube - ENNIO MORRICONE/EDDA DELL'ORSO-"La Moglie Piu' Bella" (1971)

YouTube - LA MOGLIE PIU' BELLA - 1970 - trailer.mp4

maf@lda 23-09-10 10:39

Io e mia sorella - 1987
Un film di Carlo Verdone. Con Carlo Verdone, Ornella Muti, Elena Sofia Ricci

Silvia sembra nata per procurare guai agli altri e soprattutto a sé stessa. Impulsiva e scriteriata, irrompe nella vita quieta e ben ordinata del fratello Carlo e lo trascina in spericolate disavventure. Il film trae forza e vitalità dal rapporto tra i due personaggi disegnati da Verdone-Muti a tutto tondo. La commedia ha una struttura solidamente articolata con una conclusione amara che corregge il suo sentimentalismo

YouTube - - colonna sonora - io e mia sorella

YouTube - Carlo Verdone - Io e mia sorella

YouTube - Io e mia sorella - dal Giudice

maf@lda 23-09-10 10:51

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Amore a mille... miglia: io sono pazzo di teREGIA: Nanette Burstein
ATTORI: Drew Barrymore, Christina Applegate, Justin Long, Ron Livingston, Kelli Garner, Natalie Morales

Commedia romantica Amore a mille... miglia che racconta come un singolo appuntamento dà inizio ad una grande storia d'amore che si trasforma in una relazione a distanza tra Erin (Drew Barrymore) che vive a San Francisco e Garrett (Justin Long) che abita a New York Ma nonostante i due si trovino sulle coste opposte dell'America, e siano osteggiati sia dagli amici che dalle loro famiglie, Erin e Garrett pensano di aver trovato l'amore vero.
Durante la conferenza stampa del film la Barrymore ha ammesso che per lei la scena più impegnativa è stata quella in cui ha finto di essere ubriaca: “Una delle sfide che più mi hanno entusiasmato è stata la scena in cui ero ubriaca. Io e Nanette eravamo molto concentrate su quale tipo di ubriaca fossi, su cosa potevamo improvvisare, su cosa potrebbe essere stato spontaneo e su come potevamo lasciarci andare. È stato il mio giorno più divertente al lavoro, perché mi sono veramente lasciata andare”.
Long invece ha dichiarato di essere stato un po' imbarazzato per alcune scene di nudo: “Ma penso che la vera sfida sia stato il mantenere la faccia seria attorno a Charlie Day e Jason Sudeikis. È stata una sfida girare le scene intime e sessuali in una stanza con 30 o 40 uomini”.

YouTube - Amore a mille...Miglia - trailer ita HD

maf@lda 23-09-10 11:00

2 Allegato/i
La donna più bella del mondo
Un film di Robert Z. Leonard. Con Vittorio Gassman, Gina Lollobrigida, Robert Alda - 1955



Da Trastevere alla corte dello zar: vita, amori e avventure di Lina Cavalieri (1874-1944), attrice e cantante della Belle époque, “massima testimonianza di Venere in Terra” (G. D'annunzio). Serie di cartoline illustrate per un monumento alla mediocrità in funzione della Lollo che canta personalmente alcune arie di Tosca, balla, va in bicicletta, tira di scherma, si accapiglia con lo stesso caparbio entusiasmo. Buona parte del film, scritto da 7 sceneggiatori, fu diretto dall'aiuto regista di Leonard (1889-1968), Piero Pierotti. Gassman doppiato da Enrico Maria Salerno. Fu il film di maggiore incasso in Italia nella stagione 1955-56


YouTube - Gina Lollobrigida in "Beautiful But Dangerous"

YouTube - La donna piu bella del mondo

maf@lda 24-09-10 11:35

2 Allegato/i
Tutti dicono I love you 1996
Un film di Woody Allen. Con Julia Roberts, Goldie Hawn, Woody Allen, Alan Alda, Tim Roth

Peripezie sentimentali di una famiglia ricca, eccentrica e liberal di New York durante una trasferta in Europa, tra Venezia e Parigi. È la 1ª commedia musicale di un autore-attore che ha sempre fatto un cinema zeppo di canzoni. È una romantic comedy con vecchi trucchi e nuovi effetti speciali (anche il ricorso alla “computer graphic”) in cui si parla d'amore e sull'amore si mette l'accento: amori che nascono, amori che passano. Il romance stinge nella malinconia, ma il sessantenne W. Allen ha la malinconia generosa: sull'amore fa intenerire, ma anche sorridere o ridere: “... in Allen parlare di cuore significa necessariamente parlare anche di testa, anzi di cervello...” (Franco La Polla) È anche una dichiarazione d'amore alle città che ama: New York anzi tutto, ma anche Parigi e Venezia. L'Italia è un suo amore recente, forse indotto da Carlo Di Palma, mago delle luci. Come si conviene a una commedia musicale, c'è una forte carica di irrealismo: nessuno lavora in questa famiglia, e gli agganci con la realtà sociale sono rari, spesso non felici. Ma il colpo di stiletto sulla conversione a destra di uno dei figli, in polemica con il radicalismo chic dei genitori, va a segno. È una sagra di canzoni swing degli anni '30 e '40, mirabilmente arrangiate da **** Hyman per la sua grande orchestra. Allen è un regista melodico.


YouTube - Woody Allen sings "I'm Thru With Love"

YouTube - Woody Allen - Tutti Dicono I Love You - Fantastico!

YouTube - "Tutti dicono i love you" - "incontro" a Venezia , parte 1



Charles Ferry (Tim Roth) e Skylar (Drew Barrymore):D

Se tu fossi la mia ragazza farei l'amore con te in ogni stanza della casa, su ogni letto, su ogni tappeto, su ogni tavolino...

Abbiamo anche dei bellissimi lampadari in stile coloniale.

maf@lda 27-09-10 10:01

1 Allegato/i
Canone inverso - 2000
Un film di Ricky Tognazzi. Con Gabriel Byrne, Hans Matheson, Melanie Thierry, Ricky Tognazzi, Mattia Sbragia.


"Canone inverso" è il titolo del romanzo di Paolo Maurensig che Ricky Tognazzi ha trasformato in film, aggiungendoci un sottotitolo -Making love.
Racconta la storia del violinista Jeno Varga , alla vigilia dell'invasione russa in Cecoslovacchia e ripercorre la sua vicenda di musicista e di uomo (l'amore per Sophie, l'amicizia con il giovane David Blau). Ricky Tognazzi ha voluto costruire un film pensato per il gusto del pubblico straniero, con un cast per questo ricco di attori di maggiore o minore fama internazionale (tra cui anche Gabriel Byrne).


YouTube - Canone Inverso


YouTube - Concerto Romantico Interotto(Canone Inverso)-Ennio Morricone


YouTube - Debussy-Clair de lune-Canone inverso

maf@lda 28-09-10 11:25

1 Allegato/i
L'amore secondo Dan - 2008
Un film di Peter Hedges. Con Steve Carell, Juliette Binoche

Dan Burns, giornalista e vedovo, cura una rubrica di costume e tre figlie esuberanti. Chiuso nel suo dolore, Dan conduce una vita ripetitiva che non contempla imprevisti. Durante un fine settimana in famiglia, sulle spiagge di Rhode Island, incontra la sofisticata Marie e se ne invaghisce perdutamente. Peccato che quella donna affascinante sia la nuova fidanzata del fratello Mitch, un ragazzone frivolo e superficiale. La convivenza forzata alimenterà l'attrazione e accorcerà le distanze, innamorandoli.


YouTube - Sparks - Coldplay e L'amore secondo Dan

maf@lda 28-09-10 11:29

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Chocolat - 2000
Un film di Lasse Hallström. Con Juliette Binoche, Leslie Caron, Alfred Molina, Johnny Depp

Francia, 1959. In una notte ventosa la misteriosa Vianne e sua figlioletta Anouk giungono nel paesino di Lansquenet-sous-Tannes. Vianne affitta un negozio dalla vedova Armande e pochi giorni dopo apre un raffinato negozio di cioccolata. Il negozio si trova proprio di fronte alla chiesa e desta subito l'attenzione della piccola comunità. Il sindaco, conte di Reynaud, giudice della morale pubblica non vede di buon occhio la novità. Per di più Vianne ha una sorta di sesto senso per intuire le debolezze di ognuno e per consigliare la pralina giusta per ogni desiderio. In poco tempo il suo negozio diventa il più frequentato. Ognuno può trovare momentaneo rimedio alle proprie difficoltà. Reynaud non può sopportarlo e chiama a raccolta la popolazione benpensante per boicottare il negozio. Finché un giorno giunge in paese Roux, uno zingaro musicista che decide di stare dalla parte di Vianne. Qualcuno ha scritto che si tratta di un "Footlose al cioccolato" e forse è vero. Certo è che Hallstràm, dopo Le regole della casa del sidro, torna ad indagare sulle dinamiche dello scandalo. Questa volta lo fa con i toni della commedia, avvalendosi di un cast di grande livello e non dimenticando la famiglia (Lena Olin è sua moglie).


YouTube - Chocolat Soundtrack

maf@lda 28-09-10 11:37

1 Allegato/i
Tre colori - Film Blu - 1993
Un film di Krzysztof Kieslowski. Con Emmanuelle Riva, Juliette Binoche, Benoit Regent

Dopo aver perduto in un incidente d'auto il marito, compositore di successo, e l'unica figlia, Julie (J. Binoche) tenta di ricominciare la vita da zero, senza elaborare nemmeno un po' il lutto, sbarazzandosi di tutto quel che la lega al passato. Aiutata dal caso, è risucchiata dentro la vita, decide di amare il prossimo. Riprende in mano e completa una partitura incompiuta del marito (un “Concerto per l'Europa”). Sceglie per il “Memento” del coro il tredicesimo capitolo della prima lettera di Paolo ai Corinti. 1° film della trilogia sui colori della bandiera francese (blu = libertà): coincide interamente con la protagonista (Kieslowski: “Voglio filmare la tua intimità”) che, tolta una breve scena, è sempre presente sullo schermo. Gli altri personaggi sono funzioni narrative più che figure con vita propria. La musica ne è la forza trainante, e insieme il limite.

YouTube - Three colours - Blue

YouTube - Tres colores: Azul - Song for the unification of Europe


Olivier (Benoit Regent) e Julie (Juliette Binoche)


Pronto...
Sono Julie. Volevo chiederle... Lei mi ama?
Sì.
Da molto?
Da quando ho cominciato a lavorare con Patrick.
Lei pensa che io sia meravigliosa?
Sì.
Affascinante?
Sì.
Pensa a me? Sente nostalgia per me?
Sì...
Venga qui, per favore.
Adesso?
Sì, adesso.
È sicura?
Per favore, venga.

maf@lda 29-09-10 10:55

1 Allegato/i
Gli amanti del Pont-Neuf - 1991
Un film di Leos Carax. Con Juliette Binoche, Denis Lavant

Storia di una passione giovanile sul Pont-Neuf, il più antico di Parigi, chiuso per lavori di riattamento, tra un insonne clochard sputafuoco e una monocola studentessa di Belle Arti. Il talento visionario di Carax è fuori discussione: lo si vede anche nel montaggio giocato sull'opposizione acqua/fuoco, sogno/oblio, movimento/immobilità. Un surrealismo forsennato s'alterna con l'esibizionismo gratuito.

YouTube - Les Amants du Pont-Neuf


Michele (Juliette Binoche)

Le persone che si sognano di notte bisognerebbe chiamarle la mattina, la vita sarebbe più facile.

maf@lda 30-09-10 11:22

2 Allegato/i
La storia infinita - 1984
Un film di Wolfgang Petersen. Con Barret Oliver, Noah Hathaway, Tami Stronach
Titolo originale Die unendliche Geschichte. Fantastico.

Il piccolo Bastian che ha da poco perso la mamma, si rifugia nella soffitta della scuola a leggere un vecchio libro che si rivela magico; così Bastian “entra” nella storia e combatte contro il Nulla per difendere il mondo di Fantasia con l'aiuto di un drago volante e di un fanciullo guerriero. Tratto dalla prima parte del romanzo (1979) di avventure fantastiche di Michael Ende che, furioso dopo aver visto il film, fece togliere il suo nome dai titoli: “... auguro la peste ai produttori. M'hanno ingannato. Quello che mi hanno fatto è una sozzura a livello umano, un tradimento a quello artistico”.

YouTube - La storia infinita (the NeverEnding Story) la sigla

maf@lda 30-09-10 16:28

2 Allegato/i
Il concerto - 2009
Un film di Radu Mihaileanu. Con Aleksei Guskov, Dmitri Nazarov, Mélanie Laurent, François Berléand, Miou-Miou

Andreï Filipov è un direttore d'orchestra deposto dalla politica di Brežnev e derubato della musica e della bacchetta. Rifiutatosi di licenziare la sua orchestra, composta principalmente da musicisti ebrei, è costretto da trent'anni a spolverare e a lucidare la scrivania del nuovo e ottuso direttore del Bolshoi. Un fax indirizzato alla direzione del teatro è destinato a cambiare il corso della sua esistenza. Il Théâtre du Châtelet ha invitato l'orchestra del Bolshoi a suonare a Parigi. Impossessatosi illecitamente dell'invito concepisce il suo riscatto di artista, riunendo i componenti della sua vecchia orchestra e conducendoli sul palcoscenico francese sotto mentite spoglie. Scordati e ammaccati dal tempo e dalla rinuncia coatta alla musica, i musicisti accoglieranno la chiamata agli strumenti, stringendosi intorno al loro direttore e al primo violino. La loro vita e il loro concerto riprenderà da dove il regime li aveva interrotti, accordando finalmente presente e passato.


È un film importante Il concerto perché racconta una storia ancora oggi sconosciuta, la condizione esistenziale degli ebrei che vissero per quarant'anni nel totalitarismo. Andreï Filipov e i suoi orchestrali sono idealmente prossimi agli artisti che durante il regime di Brežnev si macchiarono dell'onta infamante del dissenso e furono cacciati dal paese o dai luoghi dove esercitavano la loro arte con l'accusa di aver commesso atti antisovietici. Costretti a vivere (e a morire) nei campi di lavoro della dittatura brezneviana o additati di fronte al mondo e al loro Paese come parassiti sociali, i protagonisti del film riposero gli strumenti per trent'anni e ripiegarono su esistenze dimesse e mestieri svariati: facchini, commessi, uomini delle pulizie, conducenti di autoambulanza, doppiatori di hard movie. Il regista rumeno li sorprende in quella vita (ri)arrangiata e offre loro l'occasione del riscatto artistico e della reintegrazione nel loro ruolo.
Come Gorbaciov, Mihaileanu restituisce alla Russia un patrimonio umano e intellettuale, concretato nel Concerto per Violino e Orchestra di Tchaikovsky, diretto da Filipov nell'epilogo e metafora evidente della relazione tra il singolo e la collettività.



Andreï Filipov (Aleksei Guskov)
Pensaci,cos'è un concerto? Tante persone che si uniscono per un unico obiettivo, trovare l'armonia, questa è la musica, è la musica il vero comuni
smo




YouTube - Le concert - Final

maf@lda 01-10-10 10:45

1 Allegato/i
Come un uragano - 2008
Un film di George C. Wolfe. Con Diane Lane, Richard Gere

Adrienne Willis vive con i due figli in un'agiata condizione economica. Ciò che la turba è il comportamento del marito il quale, dopo averla lasciata, ora implora di poter ritornare. La donna decide allora di allontanarsi per un weekend per tenere in attività il bed & breakfast di un'amica sulle spiagge del Rodanthe. Ci sarà un unico ospite, il medico Paul Flanner. Mentre a casa il coniuge cerca di convincere i figli della 'cattiveria' della madre che rifiuta di perdonarlo, Adrienne si trova di fronte a un altro problema. Flanner, chirurgo estetico fagocitato dal suo lavoro, ha visto morire sul tavolo operatorio una paziente e ora vuole poter parlare con il marito e con il figlio. Adrienne e Paul avranno modo di conoscersi e di scoprire che c'è sempre una seconda possibilità nella vita.
Una love story romantica che racconta il sentimento dopo una certa età


YouTube - Richard Gere "Come un uragano"


YouTube - Come Un Uragano 2008 trailer( film drammatico)

maf@lda 04-10-10 09:07

1 Allegato/i
La donna invisibile
Un film di A. Edward Sutherland. Con John Howard, Virginia Bruce, John Barrymore
Titolo originale The Invisible Woman. Giallo 1940

Grazie alla formula del dottor Gibbs, l'indossatrice Kitty Carrol diventa invisibile e può meditare una giusta vendetta contro il suo dispotico direttore. La ragazza, forte del nuovo potere - che tuttavia funziona ad intermittenza -, mette a soqquadro l'atelier, ma finisce nei guai quando due agenti segreti di una nazione straniera le danno la caccia per impadronirsi dell'invenzione.
Divertente commediola ravvivata dai buoni effetti speciali di John P. Fulton e diretta da Edward Sutherland, regista di alcuni film del comico W.C. Fields. John Barrymore, in una delle sue ultime interpretazioni, fa la parte del simpatico e un po' pazzo dottor Gibbs. I bravi caratteristi Oskar Homolka e Shemp Howard sono Blackie e Hammerhead, gli sfortunati criminali incaricati di catturare Barrymore e Virginia Bruce, la donna invisibile.

Di donne invisibili, nel cinema americano, oltre questa esiste quella di Alan J. Levi che nel 1983 ha firmato un film per la TV con il titolo The Invisible Woman: anche in questo caso si tratta di una commedia nella quale una ragazza beve un intruglio preparato casualmente da una scimmia e diventa invisibile.


YouTube - The Invisible Woman (1940) Part 1/8

maf@lda 04-10-10 09:50

2 Allegato/i
La donna invisibile - 1969
Un film di Paolo Spinola. Con Silvano Tranquilli, Carla Gravina, Giovanna Ralli


YouTube - Ritratto d'autore - Ennio Morricone


Un uomo osserva “attraverso” il corpo della moglie una macchia sul muro: Laura si rende conto che il marito “non la vede”, dunque non l'ama più. È l'avvio di un racconto del Moravia “surrealista” del realismo. Così comincia il film di Spinola che del racconto ha conservato intatto anche il finale: a caccia il marito punta il fucile verso la moglie “invisibile”, spara e l'ammazza. Quel che c'è tra la A e la Z Spinola se l'è inventato con l'aiuto di Dacia Maraini e Ottavio Jemma, sviluppando le premesse moraviane. Leggibile a 2 livelli, naturalistico e fantastico, quasi moraleggiante. Suggestiva ambientazione lombarda.

maf@lda 06-10-10 09:54

2 Allegato/i
Cyrano de Bergerac
Un film di Jean-Paul Rappeneau. Con Gérard Depardieu, Jacques Weber, Anne Brochet - Drammatico - 1990
Palma d'oro a Cannes. 5 nomination agli Oscar e premio per i costumi.


Cyrano De Bergerac (Gérard Depardieu)
Filosofo, naturalista, maestro d'armi e rime, musicista, viaggiatore ascensionista, istrione, ma non ebbe claque, amante anche: senza conquista. Qui giace Ercole Savinien Cyrano De Bergerac, che fu tutto e lo fu invano.



YouTube - Cyrano de Bergerac - Theme

maf@lda 07-10-10 16:42

1 Allegato/i
"O" come Otello - 2001
Un film di Tim Blake Nelson. Con Mekhi Phifer, Josh Hartnett, Julia Stiles

Rielaborazione in chiave moderna dell'Otello di Shakespare
Pino Farinotti
Una volta accettato il fatto che Shakespeare è il più grande sceneggiatore mai esistito e che è davvero difficile prescindere da lui quando si voglia parlare di sentimenti seri, ecco che si ritenta la “contaminazione” così ben riuscita all'esordiente Luhrmann con Romeo+Giulietta: narrare una storia eterna con linguaggio attuale. L'ambiente non è dunque Cipro ma un college della Carolina del sud. Odine (Phifer) è lo studente leader, bravo in tutto, specialmente nello sport, è infatti il capitano della squadra di basket. E' amato da Desi (Stiles), bellissima e figlia del preside. Lo Jago moderno sarebbe Hugo, al quale dà corpo e volto l'emergente Josh Hartnett. La storia si sviluppa, appunto, secondo Shakespeare. Hugo instilla tremenda gelosia in Odine, che alla fine ucciderà l'amata.


YouTube - ''O'' (Othello) Part 1

maf@lda 07-10-10 16:49

3 Allegato/i
Two Lovers - 2008
Un film di James Gray. Con Gwyneth Paltrow, Joaquin Phoenix, Vinessa Shaw, Isabella Rossellini

Brooklyn. Leonard, un uomo attraente quanto dal carattere complesso, torna alla casa che gli ha dato i natali dopo aver tentato il suicidio. Mentre si trova sotto lo stesso tetto degli accoglienti genitori, i quali lo aiutano con amore ma faticano a comprenderlo, Leonard conosce due donne in breve tempo. Una è Michelle, una vicina di casa tanto bella quanto misteriosa, la quale cela a sua volta problemi profondi.
Ma i genitori cercano di spingere Leonard ad avere una relazione con Sandra, la figlia dell'acquirente della tintoria di famiglia. Inizialmente sulla difensiva, Leonardo scopre in lei una profondità inattesa. Ma la possibile relazione con Sandra finisce per essere ostacolata da Michelle che gli chiede aiuto per risolvere una relazione negativa che la vede legata a un altro uomo. Ora così Michelle sembra essere attratta da Leonard il quale si trova tra due fuochi con il non improbabile rischio di riprecipitare in quello stato d'animo che lo aveva portato a tentare di togliersi la vita.


YouTube - Two lovers - final "Sola perduta abbandonata" Christopher Spelman

maf@lda 08-10-10 08:54

1 Allegato/i
Senza via d'uscita - 1991
Un film di Michael Pressman. Con Donald Sutherland, Tim Matheson, Steven Culp Titolo originale Quicksand: No Escape. Poliziesco

Un poliziotto scopre un grosso giro di tangenti in cui è coinvolto un architetto. Ma invece di denunciarlo, lo ricatta. Purtroppo muore in un incidente (sarà un caso?). Ma l'architetto non se ne rallegra: qualcun altro ritenta il ricatto. Modesto giallo con un Donald Sutherland che ormai è la parodia di se stesso.

maf@lda 08-10-10 09:01

1 Allegato/i
Un sacco bello - 1980
Un film di Carlo Verdone. Con Carlo Verdone, Mario Brega, Renato Scarpa

Nella notte tra il 14 e il 15 agosto a Roma. Un bulletto sta per partire con la sua “sprint” in compagnia di un amico per la Polonia, in cerca di facili congressi carnali. Un capellone in tunica bianca distribuisce volantini dei Bambini di Dio ed è catturato dal padre, esuberante comunista, che lo trascina in un consiglio di famiglia. Un timido giovanotto mammone in partenza per Ladispoli è agganciato da una bella spagnola. Fortunato esordio di C. Verdone (1950) in una botte di ferro: prodotto da Sergio Leone che gli ha affiancato in sceneggiatura due vecchie volpi come De Bernardi e Benvenuti, rafforzandolo con professionisti quali Ennio Guarnieri (fotografia) e Ennio Morricone (musiche). Verdone regista è al servizio di Verdone attore e della sua capacità di trasformarsi (non solo nei 3 personaggi principali, ma anche in altri 3 gustosi personaggi minori), ma sa anche dirigere gli altri. Tutti raccontati con ironia e affetto. La volgarità è assente. David di Donatello a C. Verdone attore.



Scusa, donde esta otello de la giuventus?
Otello?
De la giuventus.
D’a Juventus?! In che senzo?!

YouTube - Ennio Morricone - Un sacco bello - Titoli di testa - 1980

YouTube - Un sacco bello [sigla iniziale]

maf@lda 11-10-10 10:23

1 Allegato/i
Il cielo in una stanza - 1999
Un film di Carlo Vanzina. Con Ricky Tognazzi, Elio Germano, Francesco Venditti

Paolo ha un figlio, Marco, con il quale ha frequenti diverbi. Un giorno decide di dimostrargli di essere stato anche lui un ragazzo e di aver avuto problemi analoghi ai suoi. Si passa così, con uno stacco netto, al 1965, in cui padre e figlio si ritrovano coetanei e alle prese con situazioni tipiche di quegli anni: dal cercare i biglietti per il Piper all'innamorarsi della svedese di turno.


YouTube - musiche di Pin Nicolosi dal Film "il cielo in una stanza"

YouTube - music by PINO NICOLOSI FILM

maf@lda 11-10-10 11:05

1 Allegato/i
Troppo forte - 1986
Un film di Carlo Verdone. Con Alberto Sordi, Carlo Verdone, John Steiner, Stella Hall

Oscar Pettinari, borgataro romano, sogna di diventare stuntman. Malconsigliato da avvocaticchio, si getta contro la Rolls Royce di un produttore confidando in indennizzi e scritture.


YouTube - Carlo Verdone - Troppo Forte

YouTube - Sordi Verdone Troppo Forte (1986) l'Avvocato Pignacorelli



Oscar Pettinari (Carlo Verdone)

Sei tu?
Eh? ssssee il manifesto è originale, io comunque c'ho voluto appiccicà un primo piano mio molto duro, molto hard, per vedere se la faccia regge, me pare che regge no? Comunque va presa come proposta, una proposta che c'ha delle basi perché io, per esempio già 3 anni fa in rodesia interpretavo un personaggio molto ma molto simile a quello...te lo dice infatti il fatto che il look dello straccio intorno alla testa modestamente prima de Stallone ce l'ho avuto io...io perché sò bono, ma se me girano potrei veramente citare Stallone per danni, lo rimando veramente a fà il gelataro a New York, ma che me frega a me!

maf@lda 11-10-10 16:06

1 Allegato/i
L'Atalante (1934) è il secondo e ultimo film del regista Jean Vigo, che morì poco prima di concludere l'opera.

L'Atalante narra una storia d'amore, ed è considerato tra i massimi capolavori del cinema, soprattutto dagli esponenti della Nouvelle Vague, che sono stati gli artefici della riscoperta del regista. Il film è impregnato di realismo, ma con due passaggi surrealistici, tra cui la famosa sequenza in cui Jean si tuffa nel fiume dove "vede" la sua amata.
YouTube - L'Atalante Swimming Scene


TRAMA - Juliette e Jean (Dita Parlo e Jean Dasté) sono due novelli sposi, a bordo dell'Atalante, nave chiatta lungo la rete fluviale francese, governata di fatto dal marinaio père Jules (Michel Simon) e dal giovane mozzo.
La routine e la noia per la vita in una chiatta subentrano presto alla gioia del matrimonio, mentre Juliette non sa resistere all'attrazione per Parigi e dopo un litigio sbarca e si perde per la grande e luminosa città.
Jean, inizialmente in collera, cade in depressione e trascura il lavoro. Père Jules parte per ritrovare Juliette, la ritrova ed i due sposi sono nuovamente uniti e felici sull'Atalante.


Montato da Louis Chavance con l'approvazione di un Vigo già molto malato, il film subì anche parziale censura ed i coproduttori dalla GFFA tagliarono il finale di 20 minuti, cambiando anche il titolo al film. Uscito col titolo di Le chaland qui passe (versione francese della canzone Parlami d'amore Mariù di Cesare Andrea Bixio, in voga all'epoca) il 14 settembre 1934, fu un vero fiasco. Poche settimane dopo Vigo morì, senza riuscire a presentare l'Atalante come lo aveva inteso.


YouTube - L'atalante (1934) 1/8

maf@lda 12-10-10 09:46

5 Allegato/i
Il grande dittatore - 1940
Un film di Charles Chaplin. Con Jack Oakie, Charles Chaplin, Paulette Goddard, Henry Daniell, Reginald Gardiner

Un barbiere ebreo è scambiato per Adenoid Hynkel, dittatore di Tomania, e in questa veste pronuncia un discorso umanitario.
Satira penetrante e persino preveggente del nazifascismo in cui Charlot si sdoppia nel piccolo barbiere ebreo e nel dittatore Hynkel (Hitler): l'uno appare come l'immagine un po' sbiadita del vagabondo; l'altro ne è, per certi versi, il negativo. Primo film parlato di Chaplin. Da un dialogo ridotto all'essenziale (Charlot non può parlare) si passa, nel finale, all'invadenza della parola.
Sequenze celebri: la rasatura al ritmo di una danza ungherese di Brahms; Hynkel che gioca col mappamondo; l'incontro tra Hynkel e Benzino Napaloni, dittatore di Bacteria. Anni dopo Chaplin espresse il suo dispiacere di averne fatto una commedia nella sua ingenua ignoranza di quel che veramente succedeva nella Germania nazista



YouTube - charlie chaplin il grande dittatore-il barbiere

YouTube - Il grande dittatore, il mappamondo

maf@lda 12-10-10 14:51

1 Allegato/i
Insonnia d'amore - 1993
Un film di Nora Ephron. Con Bill Pullman, Meg Ryan, Tom Hanks

Dopo This is my Life, inedito in Italia, questo è il secondo film della regista americana. Autrice dell'agile sceneggiatura di Harry ti presento Sally, riesce anche in questo caso, con astuzia, a costruire una storia di facile presa sul pubblico. Quasi in stile Lelouch assistiamo alle vite separate dei due protagonisti. Annie è una giornalista e vive a Baltimora, lui, architetto, a Seattle. L'innamoramento avviene casualmente, quando la donna ascolta una trasmissione radiofonica a cui partecipa l'uomo che parla della sua situazione di vedovo. Suo figlio desidera avere una nuova madre e Annie ne è profondamente colpita

YouTube - sleepless in seattle | insonnia d'amore ~ scena "tu vuoi essere innamorata in un film!"

YouTube - Sleepless in Seattle - When I fall in love

maf@lda 12-10-10 16:32

1 Allegato/i
Vincere - 2009
Un film di Marco Bellocchio. Con Filippo Timi, Giovanna Mezzogiorno, Fausto Russo Alesi, Michela Cescon, Pier Giorgio Bellocchio

Siamo agli inizi del secolo e un giovane socialista rivoluzionario incontra casualmente una donna passionale come lui, Ida Dalser. Quel giovane si chiama Benito Mussolini. Lei lo seguirà nella sua azione politica, assecondandone i cambiamenti di rotta e giungendo fino a spogliarsi di tutto per consentirgli di fondare il proprio giornale, «Il Popolo d'Italia». Gli darà anche un figlio che verrà chiamato Benito Albino e sarà riconosciuto dal padre. Ida però dovrà scoprire che il suo matrimonio, avvenuto in chiesa, ha molto meno valore di quello che Mussolini ha contratto civilmente con Rachele Guidi da cui ha avuto la figlia Edda. L'ascesa dell'uomo politico è inarrestabile così come la sua decisione di escludere dalla propria vita sia Ida che il bambino. La donna cercherà di autoconvincersi che si tratti solo di una messa alla prova che non potrà che risolversi in senso positivo. Invece significherà per lei e suo figlio la morte in ospedale psichiatrico circondati da una cortina di oblio.
Marco Bellocchio affronta una pagina di storia italiana misconosciuta. La notizia era apparsa negli anni Cinquanta su «La Settimana INCOM Illustrata» ma pochi vi avevano prestato credito perchè in quell'epoca i falsi memoriali su malefatte degli esponenti del fascismo inondavano le redazioni. Due giornalisti Rai, Novelli e Laurenti, riprendono di recente le ricerche e realizzano un documentario che va in onda su RaiTre nel gennaio 2005. Da esso emerge una fitta serie di testimonianze sulla veridicità di quanto all'epoca denunciato..
Si può affermare che Bellocchio non poteva non essere attratto da una vicenda che coniugava il tema del potere con le dinamiche della psiche. Ne emerge un film come al solito molto personale che denuncia però una costrizione in cui il regista non si trova a suo agio. La camicia di forza della Storia, con le sue date e i suoi avvenimenti, vincola la narrazione che tenta di liberarsene non riuscendovi sempre. Certo Bellocchio aveva già affrontato di recente la Storia con Buongiorno, notte ma lì aveva potuto lavorare da Maestro ri-costruendo. Qui non può farlo liberamente e se ne avverte la consapevolezza nella scelta stilistica di ricorrere a una modalità narrativa che gli sta particolarmente a cuore: l'opera lirica. L'intero film è costruito come un melodramma sia sul piano musicale che su quello della struttura, con la passione dominante all'inizio a cui seguono la disillusione e la morte.
Su tutto questo prevale però una lettura decisamente interessante e che mette in gioco la psichiatria e, ancor più, la psicoanalisi che studia il rapporto tra il potere e le masse. Mentre la follia diviene sempre più collettiva e partecipata nel Paese, ci suggerisce Bellocchio, diviene quasi indispensabile che la normalità (Ida) venga trattata come devianza. Mentre l'Italia corre verso il baratro della Seconda Guerra Mondiale la Dalser e suo figlio vengono fatti precipitare nella clausura degli Istituti. Dove non basterà l'ammonimento dello psichiatra: «Questo non è il tempo di gridare la verità. È il tempo di tacere, di recitare una parte». Chi non è disposto a piegarsi non può che essere stroncato oppure, come accade nell'immagine più intensa del film, non può che arrampicarsi su sbarre senza via d'uscita per gettare nella neve lettere che mai nessuno leggerà.

YouTube - Vincere - Trailer [Traileritaliano.com]

maf@lda 13-10-10 10:12

1 Allegato/i
Caruso Pascoski (di padre polacco)
Un film di Francesco Nuti. Con Francesco Nuti, Ricky Tognazzi, Clarissa Burt, Ricky Tognazzi - Commedia 1995


Psicoanalista psicolabile, Caruso si dispera e si dà all'alcol quando la moglie Giulia, da lungo tempo amata, lo lascia e frequenta un suo paziente dalla latente omosessualità. Per riconquistarla accetta a sue spese di guarire il presunto rivale. La coppia si ricompone. Nasce un figlio. Futuro incerto. Staccato dalla protettiva regia di M. Ponzi, F. Nuti impernia i suoi film sulla precarietà della coppia e sul mistero della donna, pianeta da esplorare.

YouTube - Giulia Francesco Nuti

Giulia non lo sa, ma questo amore mio
sospeso fra le nuvole,è vero come un angelo
Giulia non lo sa, ma dentro al cuore mio
c'è il volo dei suoi brividi, e l'acqua della sua mano.
E quando il nostro abbraccio sfiorirà oltre il tempo che non ride mai
conserverò il silenzio del suo sguardo
ogni voce sua.
Giulia non lo sa, ma questo amore mio
asciuga ogni mia lacrima, sostiene la mia voce
Giulia non lo sa, ma questo amore mio
è grande come Napoli, sincero come Napoli.
E quando il nostro tempo piegherà il suo profilo chiaro e il sogno mio
io canterò il silenzio del suo sguardo
ogni luce sua.
E questa è Giulia che vive
fra le pieghe del mio cuore
da sempre bella e ****
come un fiore che non passa mai

E questa è Giulia che ride
oltre il ritmo del mio cuore
per sempre bella e ****
come un giorno che non muore mai
Giulia non lo sa, ma dentro al cuore mio
c'è l'ombra dei suoi brividi, e l'alba della sua mano.
E quando il nostro abbraccio sfiorirà oltre il tempo che non ride mai
conserverò il silenzio del suo sguardo
ogni voce sua.
E questa è Giulia che vive
fra le pieghe del mio cuore
da sempre bella e ****
come un fiore che non passa mai

E questa è Giulia che ride
oltre il ritmo del mio cuore
per sempre bella e ****
come un giorno che non muore mai

E questa è Giulia che vive
fra le pieghe del mio cuore
da sempre bella e ****
come un fiore che non passa mai.:)


Caruso Pascoski (Francesco Nuti)
Io amo Giulia, Giulia ama me e tu sei omosessuale.
Ti devo dire una cosa!
… tu ami Giulia, Giulia ama te ed io sono uomo sessuale

maf@lda 13-10-10 11:34

1 Allegato/i
Innamorato non corrisposto

Tu sei un Romeo
Tu sei un uomo
Tu sei un innamorato non corrisposto

Un innamorato non corrisposto
Un innamorato non corrisposto
Un innamorato non corrisposto per la strada

Oh, amico mio
Cuore solo
Scopri la tua anima oltre il dolore

Uomo solo
Vada comunque sia

Un innamorato non corrisposto
Un innamorato non corrisposto
Un innamorato non corrisposto per la strada

Fai il tuo gioco
E gioca la tua carta stanotte

Tu sei un Romeo
Tu sei una stella
Tu sei una stella non corrisposta

Un innamorato non corrisposto
Un innamorato non corrisposto
Un innamorato non corrisposto per la strada

Suona questa canzone
Canta la tua canzone
Canta a dispetto del tuo dolore

Uomo solo
Vada comunque sia

Un innamorato non corrisposto
Un innamorato non corrisposto
Un innamorato non corrisposto per la strada

Un innamorato non corrisposto
Un innamorato non corrisposto
Un innamorato non corrisposto per la strada...

Uomo solo
Vada comunque sia


Fai il tuo gioco
E gioca la tua carta stanotte
Gioca la tua carta stanotte


YouTube - Tutta colpa del Paradiso - Lovelorn Man



Tutta colpa del paradiso - 1985
Un film di Francesco Nuti. Con Francesco Nuti, Ornella Muti

scito dal carcere, Romeo rintraccia l'indirizzo della coppia che ha adottato il figlioletto natogli sei anni prima. La raggiunge in un rifugio di montagna, si fa ospitare sotto falso nome, ma poi se ne va.


L'albergatore (Novello Novelli)

Qualche volta passa lei, qualche volta passa lui, qualche volta passano tutti e due, qualche volta non passa proprio nessuno.

maf@lda 14-10-10 09:25

3 Allegato/i
Il mandolino del capitano Corelli - 2001
Un film di John Madden. Con Nicolas Cage, Penelope Cruz, John Hurt



Dal romanzo di Louis de Bernières. Il quadro storico è quello della nota vicenda dell'8 settembre del '43 quando i soldati italiani consegnarono le armi e furono poi trucidati dai nazisti. La vicenda vuole che l'unico a salvarsi sia Corelli il capitano mandolinista che si era innamorato, ricambiato, della bella indigena, già promessa a un pescatore, diventato poi partigiano. Sentimento, amore, separazione e accorato-strappalacrime ritorno finale. Con padre medico saggio e italiani che girano sui camion sempre cantando: La donna è mobile, Giovinezza giovinezza, Santa Lucia.


YouTube - Il Mandolino del Capitano Corelli - Ballo

YouTube - Colonna sonora del film "Il mandolino del capitano Corelli" (Pelagia's Song)

maf@lda 15-10-10 11:53

1 Allegato/i
Cuore sacro - 2005
Un film di Ferzan Ozpetek. Con Barbora Bobulova, Andrea Di Stefano, Lisa Gastoni, Caterina Vertova

TRAMA: Irene Ravelli (Barbora Bobulova) ha ereditato dal padre, noto imprenditore immobiliare, non solo le sue aziende, ma anche il talento negli affari, che l'ha portata ad accrescere il patrimonio paterno, con l'aiuto della zia Eleonora (Lisa Gastoni), spesso usando logiche affaristiche prive di scrupoli. Ottenuto il dissequestro dell'antico Palazzetto di famiglia su cui lei vorrebbe speculare, Irene scopre che la stanza della madre Adriana, morta in circostanza misteriose quando lei era ancora piccola, è rimasta dopo 30 anni intatta come se la donna ci abitasse ancora. Il fantasma rimosso della madre e l'incontro con Benny (Camille Dugay Comencini), un bambino imprevedibile e sorprendente, generano in Irene un conflitto che è alla base di un grande cambiamento. Comincia così la storia di un percorso di scoperta di sè per cambiare, che rischia di trasformarsi in un viaggio nella "follia" dell'altruismo e del bene, per raccontare in forme laiche il bisogno di spiritualità che si sente in questo momento in tutto il mondo e che spesso prende forme confuse di fanatismo, di esclusione dal contesto sociale, di speculazione politica...

YouTube - CUORE SACRO DI ANDREA GUERRA VOCALIST LIANA MONRIS COLONNA SONORA DEL FILM DI FERZAN OZPETEK

maf@lda 15-10-10 16:23

1 Allegato/i
I nuovi mostri - 1977
Un film di Dino Risi, Mario Monicelli, Ettore Scola. Con Vittorio Gassman, Ugo Tognazzi, Alberto Sordi, Ornella Muti, Eros Pagni

YouTube - I nuovi mostri - Senza parole


Tutto Da Solo

Quando ero giovane
non ho mai avuto bisogno di nessuno
e facevo l'amore solo per divertimento
quei giorni sono passati

vivendo solo
Penso a tutti gli amici che ho conosciuto
ma quando provo a telefonare
nessuno é a casa

tutto da solo
non voglio mai piu essere tutto da solo
tutto da solo
non voglio vivere mai piu tutto da solo

Difficile essere sicuri
a volte mi sento cosi insicuro
e l'amore cosi distante e oscuro
resta la cura

maf@lda 18-10-10 09:37

3 Allegato/i
Lo sceicco bianco - 1952
Un film di Federico Fellini. Con Leopoldo Trieste, Alberto Sordi, Giulietta Masina

Due sposini meridionali vanno in viaggio di nozze a Roma dove lei, accanita consumatrice di fotoromanzi, va a far visita all'eroe dei suoi sogni.

1° film di F. Fellini dopo la regia a mezzadria di Luci del varietà (1951). Irridente parata dei mediocri all'insegna di una vena caricaturale che qua e là diventa graffiante satira di costume. Un A. Sordi memorabile e una Roma ancora realistica, ma già deformata da un talento visionario. Da un'idea di M. Antonioni.
Giulietta Masina nella particina di una prostituta: Cabiria

YouTube - (1952) The White Sheik (Lo Sceicco Bianco) part 1

YouTube - Federico Fellini - Lo Sceicco Bianco - Don Giovanni

Monsieur Tubicina 18-10-10 18:29

http://blog.screenweek.it/wp-content.../08/harvey.jpg

Centro delle vicende il signor Elwood che ha un solo grande, fedele e saggio amico, Harvey, un gigantesco coniglio bianco, invisibile a tutti tranne a lui. Con Harvey parla, discute, va a spasso, e lo presenta con estrema naturalezza a tutti. Certo, avere per amico un tale roditore non e' sempre ben accetto e la "follia" bonaria di Elwood e' un disturbo per una societa' popolata da signore borghesi che passano da un ricevimento all' altro a caccia di buoni mariti per le figlie. I parenti, la sorella Veta e la nipote Myrtle, esasperate dall' eccentricita' di Elwood, cercheranno di rinchiuderlo in un manicomio per curarlo dalle sue allucinazioni, ma desisteranno quando capiranno che non hanno alcun diritto di privarlo della felicita' di illudersi. Morale della favola? Uccidere l' immaginario e' togliere all' uomo un grande rifugio.
YouTube - Harvey - James Stewart 1950 Ita

maf@lda 19-10-10 16:44

1 Allegato/i
Nerone è un film del 1930, diretto da Alessandro Blasetti, scritto e interpretato da Ettore Petrolini.

È il primo dei tre film sonori interpretati dall'attore che, affiancato da alcuni componenti della sua compagnia teatrale, si esibisce qui in alcune delle sue maschere più popolari: Pulcinella, Gastone, Fortunello, Nerone.

In tutta Italia incassò circa 5 milioni di £, cifra incredibile per l'epoca, paragonabili a 35.000.000 € attuali.


YouTube - il "Nerone" di Ettore Petrolini


Nella parodia della Roma imperiale e del famigerato imperatore romano si è voluta leggere una satira antidittatoriale e antimussoliniana. Secondo Gianfranco Gori questo è improbabile, vista la lealtà verso il regime fascista sia di Petrolini che di Blasetti; Gori ritiene che gli elementi satirici siano involontari e comunque leggibili solo a posteriori

maf@lda 19-10-10 16:54

1 Allegato/i
Tardo autunno
Un film di Yasujiro Ozu. Con Yoko Tsukasa, Setsuko Hara Titolo originale Akibyori. Drammatico - Giappone 1960.

Morto il marito, Akiko Miwa (Hara) vive con la figlia Ayako (Tsukasa). Tre amici del defunto cercano di trovarle un marito, ma poiché la ragazza manda a vuoto i loro tentativi, decidono di far sposare la madre senza riuscirci. Nasce un malinteso tra le due donne, ma si ricompone. È una variazione sui temi di Tarda primavera con una componente umoristica in più, rappresentata dai simpatici intrighi matrimoniali dei tre amici. Terzultimo film di Ozu, sempre coerente con sé stesso nella magistrale semplicità del suo linguaggio.

YouTube - LATE AUTUMN (Akibiyori, 1960)

maf@lda 20-10-10 10:38

2 Allegato/i
Il prezzo della libertà - 1999
Un film di Tim Robbins. Con Joan Cusack, John Cusack, Bill Murray, Vanessa Redgrave

Nella New York disordinata della fine degli anni '30, si intrecciano i destini di una compagnia teatrale, decisa a portare in scena una piece censurata dal governo federale perché dai contenuti pericolosamente comunisti, e di personaggi celebri (Nelson Rockfeller su tutti) o vicini alla gloria (un giovane e visionario Orson Welles, Diego Rivera, Frida Kahlo). Il terzo film di Tim Robbins si incentra sui temi del conflitto tra la libertà dell'artista e l'ottusità della censura. L'attore-regista, faro dell'America liberal insieme alla moglie Susan Sarandon (qui presente nella parte di Margherita Sarfatti, amante di Mussolini), riadatta una vicenda vera piegandola alle esigenze di raccontare la superiorità della creazione artistica.


YouTube - Cradle Will Rock Trailer 1999

maf@lda 22-10-10 10:21

1 Allegato/i
Cantami: buongiorno tristezza - 1956
Un film di Giorgio Pastina. Con Milly Vitale, Giacomo Rondinella, Arnoldo Foà, Nino Marchesini, Nino Vingelli.

Dramma d'amore e destino anni '50

Una ragazza, incinta e innamorata, sposa uno che non ama e che, per di più, è un gran mascalzone. Ma il destino premia i buoni: il mascalzone muore in un incidente e la ragazza avrà amore, denaro e un padre per il bambino.


YouTube - Giacomo Rondinella - dal film Buongiorno tristezza

maf@lda 24-10-10 01:29

1 Allegato/i
Signore e signori, buonanotte - 1976
Un film di Luigi Comencini, Mario Monicelli, Nanni Loy, Ettore Scola, Luigi Magni. Con Nino Manfredi, Vittorio Gassman, Ugo Tognazzi, Paolo Villaggio, Adolfo Celi.

Film in 14 episodi, tenuto insieme dalla labile satira di una giornata televisiva. L'episodio più graffiante, di stampo neorealista, è quello napoletano sul lavoro minorile e il controllo delle nascite (“Sinite parvulos” di Comencini) con Villaggio che, nel dibattito a seguire, propone, come già aveva detto Jonathan Swift, di mangiare i bambini poveri in eccedenza. Ameno è il romano “Santo soglio” (di Magni con Manfredi, Férreol, Scaccia) con cui un cardinale si finge moribondo per essere eletto papa. Si ride con Tognazzi, pensionato con una pensione da fame (“Il personaggio del giorno-Poco per vivere, troppo per morire”), ma anche generale che si uccide (“Il generale in ritirata”) quando le sue medaglie cadono nel cesso. Ilarità per la tarantella finale (“Il salone delle cariatidi”), guidata da un sosia del presidente Giovanni Leone. Gli altri sketch (“Il disgraziometro” con Villaggio; “L'ispettore Tuttunpezzo” di Comencini con un gigioneggiante Gassman; “La bomba” di Monicelli) sono di qualità inferiore. M. Guerritore e Mas*****nni fanno i presentatori. Musiche di L. Dalla e F. Guccini, A. Venditti, Giuseppe Mazzucca e Nicola Samale.

YouTube - L'ispettore Tuttumpezzo (da "Signore e signori, buonanotte", 1976)

YouTube - Politici corrotti - Signore e Signori Buonanotte (1976)

YouTube - Signore e Signori, Buonanotte - parte 11




Paolo T. Fiume, lo speaker del TG3 (Marcello Mas*****nni) e (Carlo Bagno)
Onorevole non crede sarebbe opportuno, in attesa di conoscere la verità, di dare la dimissioni dalla sua alta carica...
Giovanotto, dimettermi: mai! Questa sarebbe una mossa sbagliata!
Lei vorrebbe dire che le sue di dimissioni sarebbero un implicito riconoscimento delle accuse...
Ma no, no: io non mi dimetto per combattere la mia battaglia da una posizione di privilegio. Dal mio posto posso agevolmente controllare l'inchiesta, inquinare le prove, corrompere i testimoni: posso, insomma, fuorviare il corso della giustizia.
Onorevole, ma non è irregolare, contro la legge?
Ah no giovanotto, io le leggi le rispetto, e soprattutto la legge del più forte. E siccome in questo momento io sono il più forte intendo approfittarne, è mio dovere precipuo!
Ma dovere verso chi, scusi?
Ma verso l’élettorato che mi ha dato il voto per ottenere da me posti, licenze, permessi, appalti, perché li spalleggi in evasioni fiscali, in amministrazioni di fondi neri, crolli di dighe mal costruite, scandali, ricatti, contrabbando di valuta.
Scusi, ma che cacchio sta dicendo?
Io sto dicendo che l’élettorato vede in me un prevaricatore. Se invece voleva scegliere un uomo probo, onesto e per bene, ma che dava i voti a me? Addio ragazzo...

maf@lda 25-10-10 10:23

3 Allegato/i
Wonder Boys - 2000
Un film di Curtis Hanson. Con Michael Douglas, Tobey Maguire, Frances McDormand, Robert Downey Jr., Katie Holmes

Dal romanzo di Michael Chabon. Il professore Grady Trip è in crisi. Sono passati sette anni dal suo ultimo romanzo e ne sta scrivendo uno monumentale che non riesce a finire. Il suo migliore allievo è James, mattoide inaffidabile. Poi c'è l'amante del professore, sposata ma incinta di lui, e infine un editor gay che seduce il giovane James, di cui pubblicherà il manoscritto. Il gruppetto gira per Pittsburg. Chiacchierano, si insultano, confrontano le proprie nevrosi. E piove sempre. Alla fine il manoscritto infinito di Grady finisce portato via dal vento. Non ne ha una copia. Dovrà ricominciare.


YouTube - Hard To Find: From The Woods

maf@lda 25-10-10 11:16

3 Allegato/i
Wall Street - Il Denaro non dorme mai - 2010
Un film di Oliver Stone. Con Michael Douglas, Shia LaBeouf, Josh Brolin, Carey Mulligan, Eli Wallach.

2001. Gordon Gekko esce dal carcere dopo aver scontato la pena per le frodi attuate a Wall Street. Nessuno lo attende al di là del cancello.
2008. Gekko ha pubblicato le sue memorie e considerazioni sul passato e sul presente della finanza mondiale e le ha intitolate “L'avidita è buona?”.

Intanto sua figlia, che si è rifiutata di fargli visita dopo la morte del fratello di cui lo accusa, ha una relazione con Jake Moore. Il giovane opera in Borsa sotto le ali dell'anziano Louis Zabel e crede nella possibilità di investire in un progetto finalizzato alla creazione di energia pulita. Zabel viene però messo in gravi difficoltà dalla diffusione di voci finalizzate alla sua eliminazione dal mercato e - non reggendo la pressione - si suicida. Da quel momento Jake si avvicina a Gekko il quale vorrebbe poter tornare ad avere un dialogo con sua figlia.


“Gekko è vivo e truffa (forse) insieme a noi” si potrebbe affermare parafrasando uno slogan del '68. Per la prima volta Oliver Stone torna sui suoi passi rivisitando un proprio personaggio. In questi casi si tratta sempre di operazioni rischiose ma l'operazione è riuscita. Non poteva essere diversamente, vista la materia offerta dalla recente crisi finanziaria di cui ancora a lungo pagheremo le conseguenze. Il finanziere d'assalto del film datato 1987, che veniva incarcerato pei suoi crimini, 23 anni dopo sembra un agnellino rispetto a chi gli è succeduto. La speculazione è un cancro pervasivo che ha invaso il mondo e l'alea morale (quella peculiarità per la quale i risparmiatori mettono il loro denaro nelle mani di qualcuno che non si assumerà alcuna responsabilità per l'uso che ne farà) domina il mercato.
Stone lancia ancora una volta un pesante j'accuse adempiendo al compito (che si è dato da sempre) di 'volgarizzare', nel senso di rendere comprensibili, le dinamiche del potere, sia esso politico o economico. Come sempre, però, torna a rivisitare le proprie ossessioni narrative e visive. Perché in lui permane sin dalla gioventù un conflitto mai risolto con la figura paterna che traspare in molte sue opere. Non è un caso che la dinamica 'privata' del film si dipani su due filoni legati alla paternità: Gekko vuole riallacciare un legame spezzato con la figlia, e Jake, avendo perso Zabel, è alla ricerca di una nuova figura 'paterna' di riferimento. Stone vive costantemente il conflitto tra autorità e libertà, lo associa politicamente al conflitto tra Stato e Mercato e lo traduce nella drammatica scena della crisi in cui uno dei presenti, dinanzi alla necessità dell'intervento dello Stato americano per salvare le banche, afferma: "Questo è socialismo!”.
Ma il regista crede anche profondamente nell'opera di Satana nel mondo (ricordiamo quante riscritture dovette subire l'originale sceneggiatura di Tarantino per Natural Born Killers per introdurvi la presenza del Demonio). Ecco allora il quadro dominante lo studio del 'cattivo' di turno in cui il Diavolo mangia un corpo umano. Da anarchico di destra bisognoso di certezze Stone va alla ricerca del Male. Lo denuncia spietatamente sperando così che le forze degli inferi non prevalgano.



YouTube - Wall Street: Money Never Sleeps soundtrack - Vitaliy Zavadskyy


YouTube - Wall Street 2 - Il denaro non dorma mai - Money Never Sleeps

maf@lda 26-10-10 16:20

2 Allegato/i
Scontro tra Titani - 2010
Un film di Louis Leterrier. Con Sam Worthington, Liam Neeson, Ralph Fiennes, Gemma Arterton, Mads Mikkelsen

Nato da una delle molte scappatelle di Zeus con una mortale e cresciuto da un'umile famiglia di pescatori, Perseo è un vero eroe proletario che sogna di sovvertire l'ordine naturale delle cose andando a combattere gli dei stessi. Siccome non è l'unico mortale a pensarla così, il padre degli dei, aizzato dal fratello Ade che intanto mira a fargli le scarpe, decide di ricordare agli umani il suo potere liberando la più grande delle piaghe prese in prestito dalla mitologia nordica: il Kraken. L'unico modo per evitare che la creatura degli abissi distrugga la città di Argo è sacrificare Andromeda, figlia del re, che la stessa madre ha definito "Più bella di Afrodite". Quando si dice "cercarsela". Perseo però non ci sta e unitosi ai valorosi guerrieri di Argo vuole trovare un modo di sconfiggere il mostro.

YouTube - Clash Of The Titans soundtrack 2010

YouTube - Scontro tra Titani Film 2010 Trailer ita HD


Perseo (Sam Worthington) e Zeus (Liam Neeson)

- Perseo, non ti ripeterò un'altra volta la mia offerta
- Bene perchè non vorrei rifiutarla per ben due volte!

maf@lda 27-10-10 10:16

2 Allegato/i
La musica nel cuore - August Rush - 2006
Un film di Kirsten Sheridan. Con Freddie Highmore, Keri Russell, Jonathan Rhys-Meyers, Terrence Howard, Robin Williams


Un orfano dallo straordinario talento musicale si ritrova a esibirsi per le strade di New York in compagnia di un uomo misterioso che si prende cura di lui. Ritrovare i suoi genitori è il suo principale obiettivo.
La figlia del regista Jim Sheridan, Kirsten, porta sullo schermo una sceneggiatura a metà strada tra fiaba e realtà che trova nella musica il collante tra i vari personaggi. Quest'ultima non è un elemento esterno che funge da accompagnamento alle immagini o da sottolineatura emotiva. Come non protagonista, il supporto sonoro è uno strumento attraverso il quale la cineasta e gli sceneggiatori strutturano la narrazione. Riuscita la scelta di adottare una musica "pensata". O meglio una deformazione sonora soggettivata dalla mente del bambino capace di armonizzare i molteplici suoni della Grande Mela in un unico spartito virtuale. Non è un caso che nella pellicola ci siano molti rumori ed effetti sonori. La loro funzione, essenzialmente realistica, fugge il suggestivo per guidare il narrativo.
Estremamente deboli, invece, la raffigurazione del lato povero dell'America e il legame tra figli e genitori. Il primo punto, che dovrebbe fare da sfondo al secondo, viene trattato in modo sommario e sbrigativo comunicando un senso di estraneità alla storia ma soprattutto alle paure di un undicenne appena arrivato in una metropoli dai mille pericoli. L'altro aspetto difficilmente trova una propria giustificazione.
La reciproca ricerca tra padre-madre-figlio, fortemente mossa da elementi magici e misteriosi, trasmette a chi guarda un senso di non appartenenza che non giova all'equilibrio della pellicola. Buone le interpretazioni di tutti gli attori: Jonathan Rhys Meyers, Keri Russell, Robin Williams e il giovanissimo Freddie Highmore, ritenuto da Kate Winslet il migliore attore-bambino mai visto sullo schermo.

YouTube - August Rush - August's Rhapsody ( SoundTrack )


YouTube - August Rush - Dueling Guitars (HQ)

maf@lda 28-10-10 16:48

3 Allegato/i
Dear John - 2010
Un film di Lasse Hallström. Con Channing Tatum, Amanda Seyfried, Henry Thomas, Scott Porter

John Tyree è un soldato delle forze speciali in licenza tre settimane sulle spiagge dell'Atlantico. Savannah Curtis è una studentessa idealista in vacanza davanti allo stesso oceano. Stregati dalla luna, John e Savannah vivono tre settimane intense, si giurano amore eterno e si danno appuntamento l'anno successivo. Molti esami, missioni militari e lettere d'amore dopo, gli innamorati si ritroveranno per separarsi per sempre a causa dei drammatici fatti dell'undici settembre. John, fedele alla patria e alla bandiera, rinnova il suo impegno con l'esercito, soffocando devozione e intenzione nella sua amata. Rientrato dall'Afghanistan diversi anni dopo scoprirà però che il fuoco del loro sentimento non si è mai spento.

YouTube - Dear John Soundtrack - Set The Fire to the Third Bar. (lowered pitch & lyrics)

maf@lda 29-10-10 10:21

1 Allegato/i
Rimbalzi d'amore - 2010
Un film di Sanaa Hamri. Con Paula Patton, Queen Latifah, Pam Grier, Michael Landes, Mehcad Brooks.

Leslie Wright lavora come fisioterapista in un ospedale a Manhattan ma vive in un appartamento nel New Jersey assieme ai genitori e alla migliore amica Morgan. Quanto Morgan è una ragazza attraente e superficiale che sa come utilizzare le armi di seduzione, quanto Leslie è invece una persona aperta e spiritosa in cui tutti gli uomini non vedono nient'altro che un'amica. Una sera si recano assieme alla partita di basket, anche se con differenti obiettivi: Leslie perché appassionata tifosa della squadra locale, Morgan perché intenzionata a incontrare un ricco giocatore dell'NBA. Sulla via del ritorno, Leslie incontra per caso Scott McKnight, giocatore di punta della squadra, che la invita a un party per il suo compleanno. Leslie si presenta alla festa con Morgan, che pare attirare da subito le attenzioni del giocatore professionista.
Combinare gli schemi dello sport con le rosee aspettative della commedia romantica può anche segnare la vittoria dell'intrattenimento orientato al genere, ma prevede un regolamento che è il trionfo del fair play. Sport e commedia romantica si scambiano continuamente la palla in Rimbalzi d'amore, cercando di giocare una partita fin troppo pulita e olimpica, senza falli né scorrettezze e con un terzo tempo prolungato.
Dopo esser stata carceriera corrotta in Chicago e galeotta invadente per Un ciclone in casa, Queen Latifah si converte in una donna “just right” (da qui il gioco di parole del titolo originale): semplice, altruista e conviviale quanto basta a rappresentare per qualunque uomo solo una perfetta migliore amica. Accanto a lei, un altro cantante prestato al cinema, il rapper Common, qui stella del basket sensibile e gentile. Anche se il film tenta fino alla fine di protrarre le sue incertezze sul fatto che la sua anima gemella sia quella con la taglia più forte, già a metà ci siamo resi conto che la coppia funziona bene, e non solo da un punto di vista diegetico. Sia Common che Latifah riescono ad adattare bene gli schemi rigidi della commedia romantica al ritmo coinvolgente dei loro istinti musicali, ed è nell'interazione e nella complicità fra le loro performance che si instaura il buon gioco del film. Il problema sta invece nello schema, in una sceneggiatura ripetitiva, che tenta più volte di sabotare i loro duetti con falli di trattenuta o finte svolte narrative. Con un'ingenuità che viola qualunque regola del gioco della mondanità sportiva, il film ci presenta l'amica ambiziosa e superficiale della protagonista per lanciare apparentemente un attacco satirico verso quella zona salottiera delle tribune degli stadi occupata dalle mogli imbellettate dei giocatori. Salvo poi non aver il coraggio, dopo aver sfruttato questo personaggio per ritardare fino all'ultimo l'happy ending, di svalutare completamente neanche questa controparte vacua, subdola e sbiadita dell'universo sportivo. Il campo da basket si colora di rosa e ad essere espulsi sono solo quegli spettatori cinici e pessimisti che non fanno il tifo fino alla fine.


YouTube - TRAILER FILM RIMBALZI D'AMORE

YouTube - New Richie Rich Fallin (Just Wright Official Soundtrack for the movie)

maf@lda 02-11-10 15:14

2 Allegato/i
Il Decameron - 1971
Un film di Pier Paolo Pasolini. Con Franco Citti, Ninetto Davoli, Angela Luce, Silvana Mangano, Pier Paolo Pasolini

Dal Decameron (1349-53) di G. Boccaccio Pasolini ha tratto 7 novelle, tutte ambientate a Napoli e dintorni; le ultime sono intercalate dalla storia di un allievo di Giotto (lo stesso Pasolini) che deve affrescare le pareti della chiesa di Santa Chiara.
Della cosiddetta “trilogia della vita” (Il Decameron, I racconti di Canterbury, Il fiore delle Mille e una Notte), è il film più trascinante, ilare e lieto. Come gli altri due, ha al centro l'esaltazione di una felicità e di una vitalità – che è soprattutto sesso – idealizzate e astoriche in cui un'incombente presenza di morte ricorda, secondo moduli di tradizione decadentistica, che la conciliazione è impossibile.
Perciò c'è chi (L. Miccicché) – collegando i tre film a Salò o le 120 giornate di Sodoma (1975) – ha parlato di “tetralogia della morte”.

Orso d'argento al Festival di Berlino, fonte in Italia di roventi polemiche (a destra per le offese al “comune sentimento del pudore”, a sinistra per il suo disimpegno ideologico), incassò sul mercato italiano più di 4 miliardi, cifra da primato, scatenando un'orda di imitazioni che costituirono un filone a parte.

YouTube - Il Decameron - Il sogno


Giotto (Pier Paolo Pasolini)

Perché realizzare un'opera quando è così bello sognarla soltanto?

2001-2010 02-11-10 16:22

1 Allegato/i
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maf@lda 03-11-10 15:55

1 Allegato/i
I Fiori di Kirkuk - 2010
Un film di Fariborz Kamkari. Con Morjana Alaoui, Ertem Eser, Mohammed Bakri, Mohamed Zouaoui, Maryam Hassouni
Drammatico

Nel 1988 il regime di Saddam Hussein è impegnato in una sistematica decimazione del popolo curdo. Najla, giovane irachena da tempo trasferita in Italia per studiare medicina, fa ritorno a Baghdad con il proposito di ritrovare Sherko, medico curdo rientrato in patria per aiutare le forze ribelli dei pashmerga. Fronteggiando sia il retaggio culturale della propria famiglia che l'insistente corteggiamento del generale Mokhtar, Najla decide di diventare guardia medica dell'esercito, così da contribuire tacitamente alla causa delle forze ribelli e poter raggiungere il proprio innamorato a Kirkuk, dove l'esercito iracheno sta rastrellando la popolazione curda.
Le immagini che aprono il film sono quelle dei network che hanno mostrato lo storico abbattimento delle statue di Saddam e degli altri esponenti del regime iracheno da parte di adulti e bambini festanti con indosso maschere di Bush. In quelle che probabilmente rappresentano le uniche immagini della vittoria della recente guerra in Iraq, Fariborz Kamkari, regista curdo formatosi in Italia, trova forza emotiva e risonanze mnemoniche per raccontare una delle operazioni più cruente compiute dal regime di Saddam. La forma e la figura che sceglie per questa ricostruzione del genocidio dei curdi sono quelle più classiche del romanzo storico: l'avventura di due innamorati in una zona di guerra e il triangolo sentimentale. Vertice di questo triangolo è Najla, eroina bella e moderna, che, per amore di un medico curdo e dell'umanitarismo universale, decide di rifiutare i vincoli dei retaggi culturali così come le insistenti proposte di un membro del corpo militare. Ma, oltre ai due personaggi maschili appartenenti alle opposte forze in gioco, fra i vari corteggiatori di Najla pare esserci anche il regista, talmente ammaliato dalla sua eroina da generare attrito con la storia da lui stesso concepita.
Come nel recente Miral di Julian Schnabel, il fiore della resistenza femminile cresce laddove la guerra annienta e distrugge, ed è talmente bello da ammaliare la spinta narrativa. Se nel caso della biografia di Rula Jebreal erano gli aspetti del realismo della cornice storica a risultare estremamente deboli, nel caso de I fiori di Kirkuk sono invece, al contrario, la mancanza di un grande respiro drammaturgico e la necessità di una solida configurazione formale a non riuscire ad elevare il racconto da una buona ricostruzione di un periodo storico poco frequentato dal cinema.
Mentre l'onestà delle intenzioni del regista non vengono mai messe in discussione, è il principio dell'astrazione che il grande cinema richiede a non permettere che il viaggio avventuroso di Najla si imponga non non tanto nella, quanto “sulla” Storia.

YouTube - Trailer I Fiori di Kirkuk (ITA)

maf@lda 04-11-10 16:15

2 Allegato/i
Remember Me - 2010
Un film di Allen Coulter. Con Robert Pattinson, Emilie de Ravin, Chris Cooper, Lena Olin, Pierce Brosnan

New York, 1991. Una donna viene uccisa sulla banchina di una metropolitana davanti agli occhi della sua bambina. Sopravvissuta alla morte della madre e all'affetto apprensivo del padre, dieci anni dopo quella bambina è una diciannovenne fragile ma determinata a farcela. Studentessa di sociologia col vizio del dessert a inizio pasto, Ally incontra e innamora l'introverso Tyler Hawkins, figlio arrabbiato di un ricco uomo di affari, che ha perso il primogenito in circostanze tragiche e ha dimenticato di corrispondere gli altri “eredi”. Travolti da amore e passione Ally e Tyler condividono un lutto doloroso e la voglia di ricominciare. Ma il destino deciderà altrimenti, ferendo per sempre al cuore la loro vita e la loro città.


YouTube - Remember Me Soundtrack - 04 Ani DiFranco - "Soft Shoulder"


YouTube - "Remember Me" Trailer Italiano Doppiato Ufficiale (Robert Pattinson, Emilie De Ravin,Pierce Brosnan)

maf@lda 05-11-10 12:19

2 Allegato/i
Baciami ancora 2010
Un film di Gabriele Muccino. Con Stefano Accorsi, Vittoria Puccini, Pierfrancesco Favino, Claudio Santamaria, Giorgio Pasotti

Carlo e Giulia si sono amati e odiati e traditi e ora, separati, condividono la figlia Sveva. Giulia ha un nuovo compagno, un attore, mentre Carlo ha tante donne e poco amore. Marco e la moglie hanno inseguito disperatamente il desiderio di un figlio e da quel fantasma si sono lasciati corrodere. Livia ha cresciuto Matteo da sola, Alberto ha perseguito l'indipendenza affettiva, Paolo è passato da una dipendenza ad un'altra. Il ritorno a Roma di Adriano, il padre di Matteo, dopo quasi dieci anni, li riunisce e li riporta alla fontana dei desideri, ma non c'è più acqua: o la si riempie o ci si schianta al suolo.
Dieci anni fa, L'Ultimo Bacio irrompeva sulla scena cinematografica italiana risollevandone le sorti al botteghino ma soprattutto proponendosi come uno specchio delle brame e dei tentennamenti dei trentenni, a cui la maturità pareva porre le sue richieste anzitempo; scomoda, insoddisfacente, liberticida. Il film movimentava le acque e, forse, le coscienze, con la sua macchina da presa mai ferma e il suo protagonista sempre in corsa, per non lasciarsi sfuggire questo, per riprendere quello, per battersi sul tempo prima e per recuperarlo poi.
Oggi Carlo è esaurito. È stressato, dice il film, ma forse anche svuotato come personaggio, sacrificato a un destino di contenitore della "storia di tutte le storie d'amore", come recita la tag-line di promozione di Baciami Ancora. Ciò non significa che Muccino non racconti quello che conosce, al contrario: fedele alla rappresentazione di un milieu borghese, pacificato con se stesso e consapevole, non cerca l'eccezionale ma racconta la norma con un'eccezionalità di tono, non solo vocale. Perché allora non plaudire a chi ci dice come siamo e ci mette addirittura su uno schermo per dirci quanto siamo normali nelle nostre stranezze, quanto buffi e disperati, e quanto ogni errore è riparabile, se lo vogliamo veramente, perché tutto è possibile? Perché non è vero, cioè non lo è qui. Nel film di Muccino non c'è vera libertà di scelta, si corre e si suda sul tragitto senza sbocco di un tapis roulant e il battito cardiaco accelera sì, ma per claustrofobia. Baciami Ancora è cinema del ritorno, del falso movimento, che va benissimo finché non si spaccia per cinema della possibilità o della verità.
Dell'oggi, della famiglia ampiamente intesa, della dinamica amorosa, Muccino racconta il volto esteriore, ne istoria e colora magistralmente la facciata, non si appella agli scherzi del destino o del caso, come farebbe magari un copione corale francese, nemmeno nella vicenda di Favino, apparentemente la più coraggiosa; non solleva le lenzuola (sono già stese, come sipari innocenti sul terrazzo di Come te nessuno mai), non ci dice i gesti privati, precisi, individuali, del dolore e della sorpresa; ha tutti gli strumenti per fare il cinema ma non guarda attraverso il suo filtro

YouTube - Baciami Ancora - colonna sonora di Jovanotti
Un bellissimo spreco di tempo
un'impresa impossibile
l'invenzione di un sogno
una vita in un giorno
una tenda al di là della duna

Un pianeta in un sasso, l'infinito in un passo
il riflesso di un sole sull'onda di un fiume
son tornate le lucciole a Roma
nei parchi del centro l'estate profuma.

Una mamma, un amante, una figlia
un impegno, una volta una nuvola scura
un magnete sul frigo, un quaderno di appunti
una casa, un aereo che vola.

Baciami ancora...
Baciami ancora...

Tutto il resto è un rumore lontano
una stella che esplode ai confini del cielo.

Baciami ancora...
Baciami ancora...

Voglio stare con te
inseguire con te
tutte le onde del nostro destino.

Una bimba che danza, un cielo, una stanza
una strada, un lavoro, una scuola
un pensiero che sfugge
una luce che sfiora
una fiamma che incendia l'aurora.

Un errore perfetto, un diamante, un difetto
uno strappo che non si ricuce.

Un respiro profondo per non impazzire
una semplice storia d'amore.

Un pirata, un soldato, un dio da tradire
e l'occasione che non hai mai incontrato.

La tua vera natura, la giustizia del mondo
che punisce chi ha le ali e non vola.

Baciami ancora...
Baciami ancora...

Tutto il resto è un rumore lontano
una stella che esplode ai confini del cielo.

Baciami ancora...
Baciami ancora...

Voglio stare con te
invecchiare con te
stare soli io e te sulla luna.

Coincidenze, destino,
un gigante, un bambino
che gioca con l'arco e le frecce
che colpisce e poi scappa
un tesoro, una mappa,
l'amore che detta ogni legge
per provare a vedere
che c'è laggiù in fondo
dove sembra impossibile stare da soli
a guardarsi negli occhi
a riempire gli specchi
con i nostri riflessi migliori

Baciami ancora...
Baciami ancora...

Voglio stare con te
inseguire con te
tutte le onde del nostro destino.

Baciami ancora...
Baciami ancora...
Baciami ancora...
Baciami ancora...

maf@lda 10-11-10 12:08

3 Allegato/i
Burlesque
Un film di Steve Antin. Con Christina Aguilera, Cher, Cam Gigandet, Stanley Tucci, Kristen

Musicale, - Australia 2010

Dopo gli esordi – più o meno validi – di Britney Spears (il mediocre Crossroads - le strade della vita), Alicia Keys (Smokin' Aces, Norah Jones e Cat Power (Un bacio romantico - My Blueberry Nights), un'altra pop star si prepara al suo debutto cinematografico. Nel musical di Steve Antin (fratello di Robin Antin, fondatrice insieme a Christina Applegate e Carla Kama delle *****cat Dolls) Christina Aguilera interpreta Ali, una ragazza di provincia dotata di una gran bella voce che decide di lasciarsi alle spalle un futuro incerto per inseguire il sogno di fare la cantante. Arrivata a Los Angeles trova lavoro come cameriera presso il Burlesque Lounge, un locale notturno di tipo burlesque, e viene presa sotto l'ala protettrice della proprietaria Tess (Cher). Attratta dai costumi “indecenti” e dalle coreografie delle ragazze che ogni sera calcano il palco, Ali inizierà pian piano ad agognare le luci della ribalta e un posto come ballerina del club. Ispirato al celebre Cabaret di Bob Fosse, Burlesque è stato scritto dallo stesso Antin – e in seguito rivisto e corretto da Susannah Grant, la sceneggiatrice di Erin Brockovich – che per il ruolo di Ali aveva già in mente la Aguilera, la quale ha accettato dopo aver saputo che avrebbe recitato al fianco del suo idolo, Cher. Anche per l'attrice premio Oscar, che fa il suo ritorno sul grande schermo a sette anni da Fratelli per la pelle dove interpretava se stessa, questo film rappresenta un esordio in quanto si tratta del suo primo musical. Al fianco delle due cantanti ci sarà Stanley Tucci nei panni del manager del Burlesque Lounge, Cam “Twilight” Gigandet nel ruolo di Jack, il ragazzo che farà innamorare Ali, Alan Cumming in quello del presentatore ufficiale delle serate burlesque, Kristen Bell in quello di Nikki, principale attrazione del locale e rivale di Ali, Eric Dane in quello di un carismatico impresario e Julianne Hough nei panni di una ballerina del club con la quale Ali farà amicizia. Se nel 2001 insieme alle colleghe Lil' Kim, Mýa, Pink e Missy Elliott Christina Aguilera aveva contribuito alla colonna sonora di Moulin Rouge! apparendo in ******** nel videoclip Lady Marmalade, per Burlesque sta preparando un brano nuovo di zecca scritto a quattro mani con la compositrice australiana Sia Furler. Conoscendo il talento, la voce e soprattutto la passione della cantante newyorkese per i travestimenti (dopo aver raggiunto la vetta delle classifiche nel suo periodo “Lolita”, la pop star ha cambiato look con il singolo Dirrty, sfoggiando una tenuta da strada, per poi assumere una posa e un guardaroba anni ‘30 con Back To Basics), siamo certi che Christina Aguilera saprà dare il suo meglio in quest'opera attesa nei cinema americani il 24 novembre 2010.


YouTube - Christina Aguilera - Express - Burlesque Soundtrack

YouTube - Christina Aguilera - Welcome to the BURLESQUE [ Show Me How You Burlesque & Express ]

maf@lda 11-11-10 09:21

2 Allegato/i
2001: Odissea nello spazio, film di Stanley Kubrick del 1968 ispirato al racconto di Arthur C. Clarke La sentinella (The Sentinel).

Alle origini dell'uomo, quando le scimmie erano ancora scimmie, un misterioso monolito compare sulla Terra. La sua presenza attiva l'intelligenza dei primati che comprendono l'uso delle ossa degli animali uccisi quali prolungamenti delle loro braccia. 2001. Sulla Luna, in prossimità del cratere Tyco, è stato trovato un monolito la cui esistenza viene tenuta sotto il massimo segreto. Il monolito improvvisamente lancia un segnale indirizzato verso il pianeta Giove. Diciotto mesi dopo l'astronave Discovery si dirige verso il pianeta. A bordo si trovano due astronauti, Frank e David, tre ricercatori ibernati e il computer della nuova generazione, HAL 9000, in grado di controllare il funzionameto di tutta l'astronave, nonché di dialogare con gli astronauti. L'infallibile computer segnala un guasto in uno degli elementi esterni dell'astronave ma il pezzo, sottoposto a numerosi test, risulta essere in ottime condizioni di funzionamento. I due astronauti debbono arrendersi al fatto che HAL ha sbagliato e decidono di disattivarlo. Hal fa allora in modo che il pezzo venga rimesso al suo posto e trancia il tubo dell'ossigeno di Frank. Quando David, uscito per recuperare il cadavere del compagno, tenta di rientrare il computer glielo impedisce. L'astronauta distrugge la memoria del computer, apprende il vero scopo della missione (raggiungere Giove per scoprire il mistero del monolito) e arriva sul pianeta su cui morirà per rinascere a nuova vita. Capolavoro in assoluto, non della storia del cinema di fantascienza ma di quella del cinema tout court, 2001rappresenta una delle riflessioni più articolate giunte sul grande schermo sul rapporto civiltà/tecnologia nonché sul destino dell'umanità. Kubrick, che ha sempre amato poco l'ipertecnicismo (pur avvalendosene sempre e ai massimi livelli sul piano delle sue produzioni), riesce a sviluppare il suo discorso a partire da un romanzo di Arthur C. Clarke. Ciò che nel testo letterario è precisa descrizione, nel film diventa suggestione. A partire dalla scelta di una colonna sonora che ha fatto epoca, con le note del Danubio blu ad accompagnare il volo delle astronavi. L'abbiamo ritrovata in mille versioni pubblicitarie o di accompagnamento a servizi televisivi, ma qui aveva una precisa funzione: commentare le immagini di un futuro ipertecnologico mediante la musica composta nel periodo in cui la temperie culturale era permeata della convinzione della bontà assoluta della Scienza e delle sorti progressive dell'umanità guidata dalla sua Luce. Il protagonista del film è un non-attore, è HAL 9000 o, meglio, il suo occhio e la sua voce. Gli umani sono a sua disposizione mentre lui sembra al loro servizio. Ma non si tratta della solita macchina "cattiva". L'uomo di Kubrick (come in Il Dottor Stranamore e, successivamente, in Arancia meccanica) si prepara da solo la propria distruzione. HAL non impazzisce, HAL, molto più drammaticamente, va in crisi perché il suo sistema binario SÌ-NO, viene stravolto dalla presenza di un segreto da conservare, di una menzogna da dire. Lo scopo della missione non va rivelato e il computer non può resistere a questa intrusione dell'umana doppiezza nei suoi delicati apparati. Quando David lo disattiva progressivamente, HAL (che ha ucciso quattro uomini) ritorna allo stadio infantile, preludio al percorso che l'astronauta dovrà fare procedendo fino alla propria morte per poi risorgere come feto delle stelle, in gestazione per una nuova umanità. Riascoltare il respiro profondo dell'astronave a contrasto con il silenzio del nero dello spazio, in cui la morte muta, trova una sua ancor più tragica contestualizzazione; riaffrontare quell'occhio che scava (come quello della macchina da presa) all'interno di milioni di anni di storia, consente di comprendere come questo film come molti altri (ma più di molti altri) fosse un'opera completa in se stessa e non necessitasse di un proseguimento. Che invece c'è stato. Si intitola 2010. L'anno del contatto ed è da evitare con la massima cura.


YouTube - 2001: A Space Odyssey Theme & Blue Danube By Johann Strauss

maf@lda 12-11-10 12:02

2 Allegato/i
« Chiunque può cucinare, ma solo gli intrepidi... possono diventare dei grandi. »
(Auguste Gusteau.)

Ratatouille è un film d'animazione del 2007 diretto da Brad Bird.

È l'ottavo lungometraggio realizzato in grafica computerizzata dalla Pixar

YouTube - Ratatouille - con un puo di fortuna avanti

YouTube - Ratatouille Scena Del Bacio

YouTube - Ratatouille - soundtracks


I sogni degli innamorati sono come il buon vino
Danno o gioia o dispiacere
Indebolito dalla fame, sono infelice
Rubando in giro tutto quello che posso
Perché nulla è gratuito nella vita.

La speranza è un piatto consumato troppo rapidamente
A saltare i pasti sono abituato
Un ladro solitario è triste da nutrire
In un gioco così amaro non posso riuscire
Perché nulla è gratuito nella…

Vita… Non mi diranno mai
che la corsa alle stelle non è cosa per me
Lasciatemi meravigliato e prendetemi al volo
Andremo e in fine gusteremo

La festa sta per finire
fate uscire le bottiglie, finite le difficoltà
Metto a posto la tavola della mia nuova vita
Sono felice all’idea di questo nuovo destino

una vita a nascondermi e libera infine
la festa è sul mio cammino

maf@lda 15-11-10 10:42

1 Allegato/i
L'allegro mondo di Stanlio e Ollio -1965
Un film di Robert Youngson. Con Stan Laurel, Oliver Hardy, James Finlayson, Charlie Chase.


Scritta e prodotta da R. Youngson, specialista di compilation films, è un'antologia che, oltre a frammenti di comiche in cui Hardy (1915) e Laurel (Kill or Cure, 1920) recitano da soli, offre una comica in 2 rulli del 1927, l'anno in cui il produttore Hal Roach formò la coppia: Putting Pants on Philip. Seguono From Soup to Nuts (1928), The Finishing Touch (1928), Wrong Again (1929) e Liberty (1929) di Leo McCarey e 2 brevi film che hanno per protagonisti C. Chase e M. Davidson. La compilation si conclude con 8 frammenti di altre comiche del periodo 1927-1930, un quadriennio che fu l'epoca d'oro della coppia comica più famosa nella storia di Hollywood. Ridondanti musiche di Skeets Alquist. Muto


YouTube - Laurel & Hardys Laughing 20s Trailer

maf@lda 16-11-10 09:49

3 Allegato/i
Inception - 2010
Un film di Christopher Nolan. Con Leonardo DiCaprio, Ken Watanabe, Joseph Gordon-Levitt, Marion Cotillard

Dom Cobb possiede una qualifica speciale: è in grado di inserirsi nei sogni altrui per prelevare i segreti nascosti nel più profondo del subconscio. Viene contattato da Saito, un potentissimo industriale di origine giapponese, il quale gli chiede di tentare l'operazione opposta. Non deve prelevare pensieri celati ma inserire un'idea che si radichi nella mente di una persona. Costui è Robert Fischer Jr. il quale, alla morte dell'anziano e dittatoriale genitore, dovrà convincersi che l'unica cosa che può fare è distruggere l'impero ereditato. Saito avrà allora campo libero. In cambio offrirà a Cobb la possibilità di rientrare negli Stati Uniti dove è ricercato per omicidio. Cobb accetta e si fa affiancare da un team di cui entra a far parte la giovane Ariane, architetto abilissimo nella costruzione di spazi virtuali.
In principio era Calderon de la Barca con il suo “La vita è un sogno”. Ma in principio era anche Memento che, visto alla luce di Inception può essere riletto come un banco di prova per quell'illusionista ad alto livello (vi dice niente The Prestige?) che risponde al nome di Christopher Nolan. Se, come molti dei film scritti e riscritti per troppo tempo, anche questo rischia a tratti il cerebralismo autoreferenziale, è però indubbio che il triplice salto mortale (tre sono i livelli da esplorare nell'inconscio onirico di Fischer) è perfettamente riuscito.
Nolan affronta le dinamiche della psiche nello stato di sonno con la competenza di un esploratore dotato di mappe sconosciute ai più ma anche con la consapevolezza di chi è altrettanto a conoscenza delle alchimie più segrete della macchina-cinema i cui elementi sa distillare con sapienza, cercando anche di evitare il più possibile il ricorso agli effetti speciali. Perché Inception è al contempo una detection, una riflessione sul funzionamento della psiche, un melodramma, un film d'azione. Il tutto inserito nell'ambigua cornice di quella incapacità di distinguere tra apparenza e realtà che è propria di ogni essere umano quando, nel sonno, crea mondi tanto inesistenti quanto assolutamente ‘reali'. Nolan si concede anche ammiccamenti mitologici (Arianna) e cinefili (ad esempio scegliere “Je ne regrette rien” come canzone in un film che vede presente Marion Cotillard non dev'essere stato propriamente casuale) ma lo fa senza esagerare.


YouTube - "Non, Je Ne Regrette Rien" from "Inception".mov

YouTube - Inception Soundtrack-Dream is Collapsing (Hans Zimmer)

maf@lda 17-11-10 09:54

1 Allegato/i
Maledetto il giorno che t'ho incontrato è un film di Carlo Verdone del 1992. Protagonisti di questa commedia, dal retrogusto amaro, sono Margherita Buy e lo stesso Verdone.

Critico rock e aspirante attrice s'incontrano dallo psicanalista e nasce tra i due un'amicizia solidale. Si rincontrano a Londra e in Cornovaglia e il loro rapporto nevrotico si trasforma in amore. Una struttura narrativa ben congegnata nelle simmetrie, nei bisticci, nei colpi di scena; un'efficace direzione di attori; un'armoniosa somma di contributi tecnici (tra cui le canzoni di Jimi Hendrix nei momenti giusti) fanno approdare Verdone a una comicità agrodolce che, nonostante la lieta fine, ha uno sguardo critico e problematico sul rapporto tra i due sessi. Scritto dal regista con Francesca Marciano. 2 David di Donatello a Verdone (regia, attore).


Nel film c'è un breve cameo del musicista/critico rock Richard Benson nel ruolo di se stesso come conduttore della trasmissione Juke-box all'idrogeno. Alla fine del programma Benson si esibisce in un assolo alla chitarra sulla sigla finale, eseguito con la sua curiosa tecnica del carillon infernale, che però è stato tagliato e ridotto in fase di montaggio in quanto durava troppo.


YouTube - Richard Benson con Carlo Verdone

YouTube - Carlo Verdone - Maledetto il giorno che t'ho incontrato

maf@lda 18-11-10 09:50

2 Allegato/i
Seta - Drammatico 2007
Un film di François Girard. Con Michael Pitt, Keira Knightley, Alfred Molina, Kôji Yakusho, Sei Ashina

rancia, seconda metà dell'800. Hervè Joncour (Michael Pitt), figlio del sindaco di Lavilledieu, una cittadina francese, si innamora e sposa la bella Hèléne Fouquet (Keira Knightley). Abbandonata la carriera militare, per fare rifiorire le fabbriche da seta del paese, si deve recare in luoghi lontani per cercare uova di bachi da seta non affette dalla Pebrina. In questi viaggi continui, conoscerà un paese dai mille segreti, il Giappone.
La trasposizione cinematografica dell'omonimo romanzo di Alessandro Baricco, è messa in scena da François Girard (Il violino rosso) con grande attenzione alle immagini, alla ricostruzione storica, alla musica, di cui il regista è grande appassionato. Lo sviluppo è quasi completamente lasciato alla forma, tralasciando l'approfondimento dei rapporti tra i personaggi, che vivono singolarmente una relazione indipendente coi colori, sensazioni e ambienti, arricchiti dalla colonna sonora di Sakamoto, ponte fra Oriente e Occidente. Michael Pitt (The Dreamers) osserva monoespressivo il mondo che lo circonda, e anche la buona interpretazione di Keira Knightley (il ruolo è nelle sue corde), non riesce a distaccarlo da un'emozione senza sfaccettature.
Un progetto complesso come Seta si risolve in un "Feuilletton" fra l'amore quotidiano e il fascino per l'ignoto (la seta è un veicolo che conduce il protagonista verso ciò che è sconosciuto) che vorrebbe innalzarsi attraverso le emozioni sospese di un patinato formalismo, e che ricade invece su se stesso, fagocitato dal Giappone, protagonista chiave della storia, rigoroso nei rituali e lirico nelle immagini.



YouTube - Trailer Seta

YouTube - Seta (La lettera d'amore)

maf@lda 19-11-10 11:58

2 Allegato/i
American Pie - Il primo assaggio non si scorda mai

Un film di Paul Weitz. Con Jason Biggs, Chris Klein, Thomas Ian Nicholas, Alyson Hannigan
Commedia 1999

Torta tipicamente americana per un film-preppy, vero blockbuster per il pubblico adolescenziale statunitense e non solo. La comicità demenziale non ferisce la sensibilità del pubblico: si ride, felici di sentirsi sciocchini. Ci sono anche forti dosi d'amore. L'American pie non è per nulla indigesto.


Victoria 'Vicky' Lathum (Tara Reid)
La prima volta dev'essere perfetta, voglio che sia tutto giusto: il momento, la situazione...
Viki, non è un operazione di appendicite! È solo sesso!





YouTube - American Pie (1999) Soundtrack HD


YouTube - Madonna - American Pie

maf@lda 21-11-10 10:36

3 Allegato/i
Il violino rosso - 1998
Un film di François Girard. Con Carlo Cecchi, Greta Scacchi, Irene Grazioli, Anita Laurenzi, Jason Flemyng

A Cremona nel Seicento il liutaio Niccolò Bussotti è al lavoro su un violino perfetto che vorrebbe dedicare al figlio che sta per nascere: sua moglie Anna muore di parto col bambino. Comincia il viaggio del violino nel mondo e nel tempo: un monastero austriaco, diverse generazioni di zingari, Oxford, Shangai, Montréal ai giorni nostri dove un esperto rivela il segreto del suo colore rosso. Come il sangue. Ambizioso prodotto, girato in 5 lingue e in 5 Paesi. È anche un viaggio attraverso le culture, dice l'irriconoscibile regista (Trentadue piccoli film su Glenn Gould) che l'ha scritto con Don McKellar. Il guaio è che le culture sono raccontate per mezzo di stereotipi. Il tedioso torpore espositivo è interrotto dall'episodio di Oxford con il maniacale trasporto erotico per lo strumento di Frederick Pope (J. Flemyng), dove si affonda nel ridicolo involontario. Oscar per la colonna sonora (John Corigliano).



YouTube - The Red Violin - Joshua Bell


YouTube - The Red Violin Pope's Concert

maf@lda 22-11-10 09:07

2 Allegato/i
Una donna tutta sola - 1978
Un film di Paul Mazursky. Con Michael Murphy, Jill Clayburgh, Alan Bates, Cliff Gorman Titolo originale An Unmarried Woman. Commedia

Borghese di New York, abbandonata dal marito, non padroneggia più i rapporti con la figlia adolescente e si trova in difficoltà anche nel flirt con un amante pittore innamorato. Commedia di costume un po' superficiale, gradevole, senza mordente, ma fitta di osservazioni brillanti e con una brava Jill Clayburgh – premiata a Cannes – che ha il naso più spiritoso in circolazione negli anni '70-'80.


YouTube - Unmarried Woman, An (1978) Jill Clayburgh - dance


YouTube - Bill Conti-Martin's Decision

maf@lda 22-11-10 09:18

1 Allegato/i
Schindler's List - 1993
Un film di Steven Spielberg. Con Liam Neeson, Ben Kingsley, Ralph Fiennes, Caroline Goodall, Jonathan Sagalle

Dal libro dell'australiano Thomas Keneally La lista. L'industriale tedesco Oskar Schindler, in affari coi nazisti, usa gli ebrei come forza-lavoro a buon mercato. Gradatamente, pur continuando a sfruttare i suoi intrallazzi, diventa il loro salvatore, strappando più di 1100 persone dalla camera a gas. È il film più ambizioso di S. Spielberg e il migliore: prodigo di emozioni forti, coinvolgente, ricco di tensione, sapiente nei passaggi dal documento al romanzesco, dai momenti epici a quelli psicologici. La partenza finale di Schindler è l'unica vera caduta del film, un cedimento alla drammaturgia hollywoodiana, alla sua retorica sentimentale. L. Neeson rende con grande efficacia le contraddizioni del personaggio. L'inglese R. Fiennes interpreta il paranoico comandante del campo Plaszow come l'avrebbe fatto Marlon Brando 40 anni fa. Memorabile B. Kingsley nella parte dell'ebreo polacco, contabile, suggeritore e un po' eminenza grigia di Schindler. 7 Oscar: film, regia, fotografia di Janusz Kaminski (in bianconero, tranne prologo ed epilogo), musica di John Williams, montaggio, scenografia e sceneggiatura. Quel rosso del cappottino della bambina che cerca di sfuggire al rastrellamento è una piccola invenzione poetica, un esempio del modo con cui gli effetti speciali possono diventare creativi.


YouTube - schinderl's list "Chiunque salvi una vita.. salva il mondo intero"


Oskar Schinlder (Liam Neeson) e Emilie Schindler (Caroline Goodall)


Il vero potere non è poter uccidere, ma avere tutti i diritti di farlo, e trattenersi!



YouTube - Schindler's List - Il valore di una vita

maf@lda 24-11-10 16:36

1 Allegato/i
La luna - 1979
Un film di Bernardo Bertolucci. Con Jill Clayburgh, Tomas Milian, Roberto Benigni, Fred Gwynne


Dopo la morte del secondo marito, cantante italoamericana parte da New York per l'Italia col figlio adolescente Joe, quasi alla ricerca delle proprie radici, cercando vanamente di proporle a Joe perché ci si aggrappi. A Roma scopre che il ragazzo si droga e, nel disperato tentativo di recuperarlo, ha con lui un rapporto incestuoso. Incontro finale col padre del ragazzo. Film sul rapporto madre-figlio e sulla pulsione incestuosa che ne è il sottofondo fantastico, è fondato sul tema della mancanza (della figura paterna, ma anche materna, dunque dell'amore) e sul giuoco di specchi tra realtà e finzione, vita e spettacolo nelle forme del melodramma lirico (G. Verdi). La sua tessitura melodrammatica, che sfocia nell'appassionata conclusione di canto spiegato, ha il suo contrappunto in una corposa dimensione umoristica e ironica cui, forse, hanno contribuito Clare Peploe in sceneggiatura e J. Clayburgh, attrice di commedia.


YouTube - La Luna (Bernardo Bertolucci, 1979)


YouTube - La Luna di Bernardo Bertolucci 1979 (Roberto Benigni, one of his first acts)

maf@lda 25-11-10 09:43

2 Allegato/i
Rashômon - 1950 Giappone
Un film di Akira Kurosawa. Con Toshiro Mifune, Machiko Kyô, Masayuki Mori, Takashi Shimura, Minoru Chiaki

Kyoto, periodo Heian. Un boscaiolo, un monaco e un vagabondo si interrogano su una vicenda, l'assassinio di un samurai e lo stupro di sua moglie per mano del bandito Tajômaru, che li ha coinvolti come testimoni. Mentre si susseguono le dichiarazioni dei protagonisti davanti a un tribunale sulla loro versione dei fatti, la verità anziché emergere sembra vieppiù allontanarsi.
In un Giappone ancora dilaniato dai lasciti del dopoguerra, Kurosawa Akira ritorna a un'altra epoca di morte e sofferenza, quel periodo Heian in cui di fronte alla porta del tempio di Rashô non scorrevano che sangue, violenza e frode. Prendendo spunto dai racconti di Ryûnosuke Akutagawa, Kurosawa riflette sulla natura dell'uomo e sulla sua inclinazione alla menzogna, guidata da un esasperato spirito di autoconservazione. A contare non è mai il senso di verità o di giustizia, ma la salvaguardia del proprio tornaconto e di un miserrimo particulare, tale da portare – è il caso del personaggio del samurai – a mentire anche post mortem pur di difendere il proprio onore.
Ma se questo è già l'apologo originario di Akutagawa, risultato della messa in scena di tre versioni – tutte discordanti e tutte false – della stessa storia, Kurosawa vi aggiunge una nuova valenza, in cui la riflessione si estende a un'ulteriore menzogna, quella dell'immagine e del cinema come suo strumento principe. Le versioni dell'assassinio non si limitano ad essere raccontate dai personaggi, infatti, ma sono offerte alla visione del pubblico come se si trattasse di realtà oggettiva e indiscutibile; ciò che si vede dovrebbe tradursi in ciò che è, anziché rivelarsi mutevole nei contenuti e nello stile.
Grazie alla recitazione espressionista e sovraccarica di Mifune Toshirô e degli altri protagonisti, emerge con la dovuta forza il divario tra l'idealizzazione figlia del racconto e il crudo squallore di una realtà caotica e fallace, in cui sono paura,ansia e goffe emozioni fuori controllo a governare istinti e dinamiche interpersonali. Il Leone d'oro assegnato a Rashômon nel 1951 apre all'Occidente il mondo del cinema giapponese.



YouTube - Rashomon Trailer (Akira Kurosawa, 1950)

maf@lda 25-11-10 11:59

1 Allegato/i
Attraverso otto brevi episodi Kurosawa illustra la sua visione, immaginifica e didattica, dell'esperienza onirica
Emanuele Sacchi



Sogni - 1990
Un film di Akira Kurosawa. Con Martin Scorsese, Akira Terao, Mitsuko Baisho, Chisu Ryu, Hisashi Igawa, Toshie Negishi


Inutile esigere dai sogni la profondità di trame complesse come si trattasse di teoremi dalle dimostrazioni interminabili. Il sogno è ingenuità, come gli occhi sgranati di un bambino che osserva di nascosto le volpi mentre celebrano i loro rituali, quando il sole incontra la pioggia e il fascino del proibito si insinua nell'animo.
Nel primo e stupendo episodio di Sogni (Il sole sotto la pioggia) Kurosawa Akira cattura appieno la sensazione della sfera onirica: presenze inquietanti che ci circondano e ci osservano, scherzi dell'inconscio che tentano invano di insegnarci qualcosa. Il sogno si nutre di simboli forti, elementari e per questo paurosi e così vicini alle sensazioni ancestrali dell'uomo; di morali nette e semplici, che non si prestano a sottili perifrasi nella denuncia del dolore o del pentimento. È così per i soldati fantasma di Il tunnel e per il demone post-atomico di Il demone piangente, moniti per il futuro provenienti da chi di primavere ne ha ottanta e mette a disposizione la propria saggezza per le generazioni a venire.
Le immagini sovente si adeguano agli svolazzi dell'estro di Kurosawa, lasciandosi andare al divertissement di Corvi, in cui i quadri di Van Gogh (curiosamente interpretato da Martin Scorsese) prendono vita, o al tripudio di colori e di bucolica serenità di Il pescheto e Il villaggio dei mulini ad acqua. Oggetto peculiare nel corpus della produzione di Kurosawa, Sogni è una delle più felici dimostrazioni di come il punto di vista di un anziano riesca a comprendere meglio, trovandovi un inatteso punto di contatto, l'etica e l'estetica (anche in termini di esigenza visiva e conseguente godimento) di un fanciullino.

YouTube - Van Gogh visto da Akira Kurosawa (Corvi)

YouTube - Sogni - Akira Kurosawa - Il villaggio dei mulini


Il vegliardo (Chishu Ryu) e Io (Akira Terao)
Quello che cerchiamo di fare è vivere in modo naturale, come del resto aveva sempre vissuto prima la gente. Oggi la gente si sta scordando il fatto che anche loro fanno parte della natura come tutto il resto. Gli esseri umani devono la loro vita alla natura, però la trattano senza nessuna considerazione: sono convinti di poter creare qualcosa di meglio, loro! Specialmente i signori scienziati: magari hanno delle intelligenze superiori, ma il male è che ignorano completamente quello che c'è nel profondo del cuore della natura, e inventano solo cose che alla fine rendono la gente infelice, e sono orgogliosi delle loro invenzioni. E quello che è peggio è che la maggior parte della gente da grande valore a quelle invenzioni: e le considerano come se fossero dei miracoli, e adorano quelli che le hanno fatte, e non si rendono conto che quelle cose guastano la natura e di conseguenza anche loro alla fine saranno distrutti. Non occorrono gli scienziati per dirci che le cose più necessarie alla nostra vita son l'aria e l'acqua pulite, che producono per noi gli alberi e il verde. Però la gente continua ad avvelenare tutto, e a perdere tutto allegramente.

maf@lda 26-11-10 09:05

4 Allegato/i
Cinderella Man - Una ragione per lottare
Un film di Ron Howard. Con Russell Crowe, Renée Zellweger, Connor Price, Paul Giamatti
drammatico - 2005

Russell Crowe sul ring e Ron Howard dietro la macchina da presa. Dopo il successo mondiale e gli Oscar per il matematico The Beautiful Mind, l’attore e il regista si riuniscono per un’altra biografia, stavolta pugilistica. Siamo a cavallo tra gli anni 20 e i 30. La Grande Depressione ha messo in ginocchio l’America e James J. Braddock, promettente pugile, si ritrova con una mano fuori uso e una famiglia da mantenere. Gli tagliano anche la luce, fa lo scaricatore al porto, vive in miseria e spera in una seconda possibilità. Siccome solo ai disperati è data la speranza, Jim tornerà sul ring e, incontro dopo incontro, si troverà a sfidare per il titolo mondiale quel Max Baer che ha distrutto Primo Camera.

Classica success story americana, film di boxe, sofferenza e incrollabile fiducia. Film familiare con bambini orgogliosi del padre e moglie devota e fedele (Renée Zellweger dal visetto troppo ammiccante). Anche film corale con un campione, eroe della working class, che sa incarnare il sentimento popolare e la voglia di rinascita che è di tutti. Russell Crowe ha la faccia del pugile onesto, del buon padre di famiglia e della Cenerentola il cui sogno non finisce a mezzanotte. Il manager PauI Giamatti è tutto passione, occhi, cervello e ironia.

Un film che racconta una storia vera e che riesce a risvegliare i buoni sentimenti...già questo può bastare a promuoverlo a pieni voti!OK!


YouTube - Cinderella Man - Main Theme (Cinderella Man)

YouTube - Cinderella Man- Una ragione per lottare

maf@lda 29-11-10 09:49

1 Allegato/i
Giungla d'asfalto - drammatico 1950
Un film di John Huston. Con Marilyn Monroe, Sterling Hayden, Louis Calhern

Un gruppo di gangster, su commissione di un avvocato in cattive acque, compie una rapina in una gioielleria. Qualcosa non funziona. La banda, malgrado uno dei suoi componenti resti gravemente ferito, porta a termine il colpo. Ma uno degli organizzatori, messo sotto torchio dalla polizia, finisce col confessare. L'avvocato preferirà il suicidio all'infamante arresto. Ad uno ad uno gli uomini della banda vengono catturati o uccisi. Probabilmente il miglior film di gangster mai realizzato, cinematograficamente perfetto. Una visione livida e lucida di una comunità di emarginati, che ha un suo codice e che accetta la propria esistenza senza illusioni. Ogni personaggio ha una logica, anche il più marginale, nel disegno corale di una società che il regista mostra senza il fastidioso realismo poetico di stampo francese. Persino il personaggio del "professore", il cervello della banda, è disegnato con precisione e senza coloriture dal grande caratterista Sam Jaffe. La perfetta esecuzione tecnica è dovuta probabilmente, oltre che al talento di Huston, al fatto che a produrre il film fosse la M.G.M, garante di una professionalità spesso travisata e giudicata un limite, senza la quale si può essere geni quanto si vuole, ma si finisce irrimediabilmente nella sciateria. Quasi sempre. Un film d'autore resta sempre tale, purché non si abbia la pretesa che ogni essere vivente abbia l'obbligo morale di assistervi e compiacersene. Giungla d'asfalto è un raro esempio di impegno artistico e professionale in perfetto equilibrio di valori. Uno stuolo di caratteristi, quali solo il cinema americano è in grado di sfornare, compongono la galleria di vincitori e vinti. Un gioco delle parti non privo di romanticismo, quello autentico, che scaturisce dalla mancanza di ferocia; un elemento ben presente nella società odierna. Sterling Hayden, che in seguito confermerà di essere come attore un perdente di successo, nel ruolo di Dix Handley ha una ruvidezza che nulla aveva a che fare con lo star system di allora. Né gli è da meno l'elegante e fatalista Louis Calhern, nel ruolo dell'avvocato. E Marilyn Monroe è inconsapevolmente la perfetta incarnazione di tutti i personaggi che avrebbe interpretato in seguito.

YouTube - The Asphalt Jungle (1950)

YouTube - The Asphalt Jungle - Giungla d'asfalto (1950) Opening

maf@lda 30-11-10 09:17

3 Allegato/i
Era l’uomo che visse due volte. Leslie Nielsen, scomparso domenica in Florida per le complicazioni di una polmonite, è stato nei suoi primi venticinque anni (cinematografici) un mediocre attore, scelto immancabilmente per il ruolo di vilain, ovvero di cattivo.
Spesso, molto spesso nei western minori, se non proprio di serie B, da zona retrocessione. Come nel moderatamente celebre La legge del più forte, ambientato nel Far West di fine Ottocento. Diretto dallo specialista George Marshall, Nielsen è il rude colonnello Steven Bedford, che inutilmente fa il filo alla dolce Lily Payton, concupita anche dal cocciuto mandriano Jason Okey. Precisato che questi due personaggi sono interpretati da Shirley MacLaine e Glenn Ford, è inutile aggiungere che per lo spocchioso ufficiale è nebbia fitta.
Dunque una carriera in retrovia, spesso con sepoltura anticipata, per [B]l’eccellente caratterista [/B]nato in Canada nel 1926 da padre danese e madre gallese e poi naturalizzato americano, con un pedigree di sangue blu (il fratello Erik è stato premier canadese e lo zio materno Jean Hersholt un attore da Oscar) e una movimentata vita affettiva (quattro mogli). Il suo esordio avvenne in un poliziesco del ’56, Il ricatto più vile, manco a dirlo in un ruolo repellente e, guarda caso, a fianco del protagonista Glenn Ford. Nello stesso anno girò un classico di fantascienza, l’oggi invecchiatissimo Il pianeta proibito, e altre due pellicole dimenticabili. Comunque, a trentadue anni era già qualcuno a Hollywood.
Ma nonostante l’alta statura e il bell’aspetto, il ruolo del primattore non l’ebbe mai. Eccolo così a recitare la stessa parte, quando andava bene di terzo incomodo tra lui e lei o di perfida canaglia se c’era un copione un po’ controvento. Insomma, da Jean Harlow la donna che non sapeva amare a L’avventura del Poseidon, tantissimi ciak, tutti da rigattiere. Intervallati da svariate apparizioni nei telefilm.
Finché nel 1980, quando Nielsen ha la bellezza di cinquantaquattro anni e i capelli bianchi già da un pezzo, ecco la svolta. Per non dire la rivoluzione.Il film s’intitola, almeno in Italia, L’aereo più pazzo del mondo, esilarante parodia del cinema catastrofico allora di gran moda, scritto e diretto da Jim Abrahmams e dai fratelli Zucker, un trio di goliardici, insolenti e sconosciutissimi teatranti del Wisconsin. È il trionfo, soprattutto per tre attori ripescati dal passato e dal bianco e nero, come Robert Stack, Peter Graves (morto lo scorso marzo) e appunto Leslie Nielsen, irresistibile nel ruolo dell’impetuoso dottor Rumack, inetto medico pronto a soccorrere, peggiorandone subito le condizioni, i passeggeri afflitti da mal di pesce. Sembra una faccia nata per la comicità quel ghigno che per un’eternità ha fatto capolino tra le Colt.
Da lì ricomincia dunque la seconda vita di Leslie Nielsen versione demenziale, con la serie di Una pallottola spuntata, dove incarna mirabilmente il tenente di polizia Frank Drebin, a occhio e croce lo sbirro più imbranato della storia (con mille scuse all’ispettore Clouseau e a Peter Sellers) che pure riesce a tenere sulla corda una sventola come Priscilla Presley. Lo scoprono anche i fratelli Vanzina, che in S.P.Q.R. - 2000 e mezzo anni fa gli affidano il personaggio del senatore Lucio Cinico, deciso a godersi nell’antica Roma le vistose grazie della escort bolognese Poppea, al secolo Anna Falchi. Chiamalo scemo, avrebbe detto Totò.


YouTube - L'aereo piu pazzo del mondo con Leslie Nielsen (HQ)


L'aereo più pazzo del mondo - 1980
Un film di Jim Abrahams, Michele David, Jerry Zucker. Con Kareem Abdul Jabbar, Lloyd Bridges


Traumatizzato dalla guerra in Vietnam, giovane pilota sale su un aereo sul quale vola la fidanzata hostess. Ne capitano di tutti i colori. Scritto e diretto da una terna di giovani cineasti che 2 anni prima avevano scritto Ridere per ridere, il film centra il bersaglio, cioè fa ridere spesso. Le citazioni cinematografiche si sprecano ma il piacere è proprio lì.

maf@lda 30-11-10 09:31

3 Allegato/i
Una pallottola spuntata - 1988
Un film di David Zucker. Con Ricardo Montalban, Priscilla Presley, Leslie Nielsen, George Kennedy, O.J. Simpson.

Il tenente Frank Drebin – il poliziotto più stupido del mondo dopo l'ispettore Clouseau – ha l'incarico di organizzare il servizio d'ordine in difesa di Elisabetta d'Inghilterra durante il suo soggiorno negli USA. La squadra di L'aereo più pazzo del mondo (David e Jerry Zucker, Jim Abrahams più Pat Proft) torna al lavoro con un fuoco pirotecnico di gag visive basate sull'iperbole frenetica di una buffoneria che non manca qua e là di graffi satirici.



Seguito da Una pallottola spuntata 2½ (1991).
Il goffo tenente Frank Drebin sventa un complotto contro il presidente Bush e difende le richieste ambientaliste del dottor Meinheimer. Una raffica di gag, alcune molto divertenti, in una satira demenziale che spesso centra il bersaglio.


Seguito da Una pallottola spuntata 33 1/3-L'insulto finale.1994
Il tenente Drebin, ritiratosi dopo le nozze con la sua Jane, è richiamato in servizio quando un terrorista evaso progetta di mettere una bomba alla serata degli Oscar. La formula di questo 3° episodio è sempre la stessa: comicità irrealistica basata sull'accumulo delle gag, la parodia dei generi, le citazioni cinematografiche. Come negli altri 2 non manca la dimensione di erotismo demenziale all'insegna di una gagliarda volgarità




YouTube - Una Pallottola Spuntata (1988) - Beirut (HQ).mpg

YouTube - una pallottola spuntata - Mix scene piu divertenti



YouTube - Una Pallottola Spuntata 2 e 1/2 - Sesso, sesso, sesso....

YouTube - Una pallottola spuntata - suona la nostra canzone



YouTube - una pallottola spuntata 33 e un terzo - Mix Scene Leslie Nielsen

maf@lda 30-11-10 11:44

1 Allegato/i
Ho capito il suo gesto. Era stato tagliato fuori ingiustamente dal suo lavoro, anche a guerra finita, e sentiva di non avere più niente da fare qua. La vita non è sempre degna di essere vissuta; se smette di essere vera e dignitosa non ne vale la pena. Il cadavere di mio padre l'ho trovato io. Verso le sei del mattino ho sentito un colpo di rivoltella, mi sono alzato e ho forzato la porta del bagno. Tra l'altro un bagno molto modesto.

Mario Monicelli


Tra gli avvenimenti che hanno segnato di più la vita di Mario Monicelli c'è senz'altro il suicidio del padre, Tomaso Monicelli noto giornalista e scrittore antifascista, avvenuto nel 1946.

Nella sua lunga carriera ha collaborato con tutti i più importanti attori italiani: Alberto Sordi, Totò, Aldo Fabrizi, Vittorio De Sica, Sophia Loren, Amedeo Nazzari, Marcello Mas*****nni, Vittorio Gassman, Ugo Tognazzi, Adolfo Celi, Walter Chiari, Elsa Martinelli, Anna Magnani, Nino Manfredi, Paolo Villaggio, Monica Vitti, Enrico Montesano, Gigi Proietti, Gastone Moschin, Giancarlo Giannini, Philippe Noiret, Giuliano Gemma, Stefania Sandrelli, Ornella Muti, Ivo Garrani e Gian Maria Volonté.

I soliti ignoti del 1958 vanta un cast eccezionale, composto da Vittorio Gassman, Marcello Mas*****nni, Totò e Claudia Cardinale, ed è considerato quasi unanimemente il primo vero film del florido filone della commedia all'italiana.


YouTube - Gassman Blues - Piero Umiliani (I Soliti Ignoti - 1958)

Un brano della colonna sonora de "I soliti ignoti" (1958), firmato da Piero Umiliani: forse il primo grande successo dal compositore fiorentino, allora 32enne, che avrebbe da lì intrapreso una carriera di autore per il cinema testimoniata dalla sua sterminata filmografia fino ai primi anni '80

maf@lda 30-11-10 11:51

2 Allegato/i
« Per rimanere vivo il più a lungo possibile. L'amore delle donne, parenti, figlie, mogli, amanti, è molto pericoloso. La donna è infermiera nell'animo, e, se ha vicino un vecchio, è sempre pronta ad interpretare ogni suo desiderio, a correre a portargli quello di cui ha bisogno. Così piano piano questo vecchio non fa più niente, rimane in poltrona, non si muove più e diventa un vecchio rin********to. Se invece il vecchio è costretto a farsi le cose da solo, rifarsi il letto, uscire, accendere dei fornelli, qualche volta bruciarsi, va avanti dieci anni di più. »

Mario Monicelli



Il film che lo rende famoso oltre i confini italiani, La grande guerra, Leone d'Oro alla Mostra del cinema di Venezia del 1959 e sua prima nomination all'Oscar. Il film, lontano dagli stereotipi classici della commedia, ha un tono tragicomico che tocca in maniera delicata un argomento molto difficile come la tragedia della Prima guerra mondiale è molto arricchito dalle interpretazioni di Alberto Sordi e Vittorio Gassman. La seconda nomination all'Oscar arriva nel 1963 con I compagni.


YouTube - Film "La Grande Guerra" (1959) 2a parte



YouTube - "I compagni" di Mario Monicelli

maf@lda 30-11-10 11:55

2 Allegato/i
Nel dittico burlesco L'armata Brancaleone (1966) e Brancaleone alle crociate (1970), Monicelli inventa un "nuovo" e personalissimo Medioevo, comico e condito da una assolutamente inverosimile lingua maccheronica che ha fatto epoca.


YouTube - l'armata brancaleone - vittorio gassman


YouTube - Brancaleone alle Crociate (1970) Ultimo Dialogo con la Morte

maf@lda 30-11-10 12:04

4 Allegato/i
Tra gli altri film di rilievo di Mario Monicelli vanno menzionati La ragazza con la pistola, terza nomination all'Oscar (1968), Romanzo popolare (1974) e i primi due capitoli della trilogia di Amici miei (1975, 1982) - quello conclusivo (1985) verrà infatti diretto da Nanni Loy.

YouTube - Part 2 "la ragazza con la pistola"

YouTube - Romanzo Popolare (Mario Monicelli 1974)

YouTube - Amici miei parte prima spezzoni film

YouTube - Amici Miei atto II Super*****la Don Angelo Bernocchi

maf@lda 01-12-10 15:04

4 Allegato/i
Mario Monicelli gira nel pieno degli anni di piombo Un borghese piccolo piccolo (1977) è un'opera interamente e profondamente drammatica ispirata ad un'opera dello scrittore Vincenzo Cerami
Estranea alle suggestioni tragicomiche delle opere precedenti e successive: (Il marchese del Grillo (1981), che pure si avvale di un'ottima interpretazione dello stesso Sordi.
Negli anni ottanta e novanta, lo sguardo del regista cambia ancora: dal maschilismo di Amici Miei si passa all'esaltazione della donna contenuta nell'opera Speriamo che sia femmina (1986), mentre il successivo Parenti serpenti (1992) presenta nuovamente una caustica rappresentazione del modello familiare attraverso la problematicità dei rapporti tra generazioni, culminante in un finale addirittura scioccante.


YouTube - Il Marchese del Grillo: "mi dispaice, ma io sò io e voi nun siete un *****!"

YouTube - Alberto Sordi -un borghese piccolo piccolo- ma o sai chi sò io.avi

YouTube - Nicola Piovani - Speriamo Che Sia Femmina (1986)

YouTube - Parenti Serpenti 1992 - Cinzia Leoni e il **** "che fa provincia"!

maf@lda 01-12-10 15:29

1 Allegato/i
Grazie ad una forma fisica e mentale sempre buona Mario Monicelli a 91 anni è tornato al cinema con un nuovo film, Le rose del deserto (2006). In occasione della sua uscita confida, in un'intervista a Gigi Marzullo, di non aver alcuna paura della morte, ma di temere moltissimo il momento in cui smetterà di lavorare, perché si annoierebbe moltissimo.


YouTube - MARIO MONICELLI - LE ROSE DEL DESERTO - Musica - V.Ranucci - Chitarra - Sandro Sibillo

maf@lda 02-12-10 10:36

1 Allegato/i
Pat Garrett e Billy the Kid - 1973
Un film di Sam Peckinpah. Con James Coburn, Kris Kristofferson, Katy Jurado


uova e insolita versione della storia di William Bonney, alias Billy the Kid (1859-81), e del suo ex amico Pat Garrett, che lo uccise. È l'ultimo western di Peckinpah che – rielaborando due personaggi storici, e insieme leggendari, della frontiera – ne racconta ancora una volta il tramonto. La fine di un'amicizia coincide qui con la fine di un'epoca e dei suoi valori in un'atmosfera di struggente malinconia che non scade mai nel patetico né nel moralismo, soltanto a tratti scossa da scoppi di violenza. Ballata triste dal ritmo ampio e lento cui s'accordano le musiche e le canzoni di Dylan, tra cui la bellissima “Knockin' on Heaven's Door”, il film fu sconciato, mutilato e rimontato dai boss della M-G-M e, come al solito, non compreso dalla critica americana, quasi sempre ottusa nei confronti di Peckinpah



YouTube - Knockin' On Heavens Door (original) / Bob Dylan - Soundtrack Pat Garrett & Billy The Kid

maf@lda 03-12-10 10:51

1 Allegato/i
Travolti da un insolito destino nell'azzurro mare d'agosto - 1974
Un film di Lina Wertmüller. Con Giancarlo Giannini, Mariangela Melato, Eros Pagni, Isa

Un torvo marinaio, meridionale e comunista, e una ricca e proterva signora milanese, si trovano soli, dopo un naufragio, su un'isola deserta del Mediterraneo. La seconda diventa schiava del primo che sfoga su di lei antiche frustrazioni sessuali e sociali. Già collaudata con fortuna due volte (Mimì metallurgico, 1972; Film d'amore e d'anarchia, 1973), la coppia Giannini-Melato funziona, specialmente nella sadomasochistica e scatenata parte
centrale




YouTube - Piero Piccioni - Travolti da un Insolito Destino nell'Azzurro Mare d'Agosto - Musica dal Film


YouTube - Travolti Da Un Insolito Destino Nell'Azzurro Mare d'Agosto




Gennarino Carundrio (Giancarlo Giannini) e Raffaella Pavoni Lanzetti (Mariangela Melato)

Oh amore…il primo, è vero sai: avresti dovuto essere tu il primo.
Il primo? Si chiama “primo” uno che poi dopo ci sta il secondo eh!
Il primo e l’unico…voglio dire che mi dispiace non esser vergine, perché dovevi essere tu ad aprirmi, a mettermi il tuo marchio…amore, ti prego…sodomizzami…sodomizzami…ti prego amore…sodomizzami!
Mmmhh…nun lo so…nun me va!
Sì ti prego amore, tu sei il mio primo vero uomo…sodomizzami!
Senti un po’, brutta fitusa borghese carugnona: ma tu lo fai apposta per farmi sentire ignorante con ‘ste parole difficili! Ma questa cosa che porcheria è, che nun te capisco? ! Che caspita sarebbe?
Scusa amore…
Ma scusa ‘na cippa de *******, che maniera de parlare! Sissignore, io sono ignorante e me ne vanto!
Te lo giuro amore, te l’ho detto così perché è una cosa difficile da dire.
Ma poi io ‘ste porcherie vostre non le conosco…che è ‘sta cosa: sotorizzami, sotorazzami…checché è?!?!


YouTube - Travolti Da Un Insolito Destino Nell'azzurro Mare D'agosto.avi

maf@lda 06-12-10 09:40

3 Allegato/i
Non è un paese per vecchi - 2007
Un film di Ethan Coen, Joel Coen. Con Tommy Lee Jones, Javier Bardem, Josh Brolin, Woody Harrelson, Kelly MacDonald


Llewelyn Moss trova, in una zona desertica, un camioncino circondato da cadaveri. Il carico è di eroina e in una valigetta ci sono due milioni di dollari. Che fare? Llewelyn è una persona onesta ma quel denaro lo tenta troppo. Decide di tenerselo dando il via a una reazione a catena che neppure il disilluso sceriffo Bell può riuscire ad arginare. Moss deve fuggire, in particolare, le 'attenzioni' di un sanguinario e misterioso inseguitore.
Ispirato al romanzo del Premio Pulitzer Cormac McCarthy il nuovo film dei Coen conferma, se mai ce ne fosse stato bisogno, la coerenza e l'originalità dei due fratelli divenuti ormai un marchio di fabbrica.
McCarthy è il riconosciuto interprete letterario dei mutamenti di un mondo (quello del West e della frontiera messicana) divenuto estremamente più violento di quanto non lo fosse nell'epoca che lo ha fatto divenire mito cinematografico. McCarthy non è però interessato a una cinica e compiaciuta presa d'atto di una realtà innegabile. Neppure i Coen lo sono. Qui si trova il punto di contatto tra le due letture di un'umanità che cambia. La chiave di volta sta proprio in questa parola: umanità. Perché i due registi ci offrono una sceneggiatura decisamente più eccessiva di quella, già considerata molto violenta, di un film come Fargo.
Le uccisioni abbondano in Non è un paese per vecchi ma si inseriscono in una narrazione che fa dell'iperbole la propria cifra stilistica. A differenza di Tarantino però i Coen non si fermano alla coreografia raffinata della violenza. Non si accontentano di ironizzare. Non gli basta mostrare quanto sono bravi a suscitare il riso dinanzi a un uomo che muore. Non è questo il loro scopo. Ciò che per loro conta è riuscire a mettere in rilievo anche solo una scintilla di umanità in un mondo che sembra governato dalla follia. Riescono a farlo grazie al personaggio dello sceriffo interpretato da un Tommy Lee Jones che, non a caso, è uno dei protagonisti di questo film dopo aver diretto e interpretato Le tre sepolture ambientato anch'esso al confine con il Messico.



YouTube - No Country for Old Men (soundtrack/score by Richard Blunt)


Lo sceriffo Ed Tom Bell (Tommy Lee Jones)
A venticinque anni ero già lo sceriffo di questa contea. Difficile a credersi. Mio nonno faceva lo sceriffo e anche mio padre. Io e lui siamo stati sceriffi contemporaneamente, lui a Plano e io qui. Credo che ne andasse fiero, io ne andavo fiero eccome. Ai vecchi tempi c'erano sceriffi che non giravano neanche armati. Molta gente stenta a crederci. Jim Scarborough non portava mai la pistola, Jim figlio intendo, e neanche Gaston Boykins. Quello della contea di Comanche. Mi è sempre piaciuto sentir parlare di quelli dei vecchi tempi. Non ne ho mai perso l'occasione. Uno non può fare a meno di paragonarsi a loro, di chiedersi come avrebbero fatto loro al giorno d'oggi. C'è un ragazzo che ho mandato sulla sedia elettrica qui a Huntsville, qualche tempo fa. Su mio arresto e mia testimonianza. Aveva ucciso ammazzato una ragazzina di quattordici anni. Il giornale scrisse che era un crimine passionale, ma lui mi disse che la passione non c'entrava niente. Che da quando si ricordava aveva sempre avuto in mente di ammazzare qualcuno e che se fosse uscito di galera lo avrebbe rifatto. Sapeva che sarebbe andato all'inferno. da lì a un quarto d'ora ci sarebbe andato. Io non so cosa pensare non lo so proprio. Con la criminalità di oggi è difficile capirci qualcosa, non è che mi faccia paura l'ho sempre saputo che uno deve essere disposto a morire se vuole fare questo lavoro ma non ho intenzione di mettere la mia posta sul tavolo... di uscire e andare incontro a qualcosa che non capisco. Significherebbe mettere a rischio la propria anima, dire OK, faccio parte di questo mondo.



maf@lda 07-12-10 10:32

Pasqualino Settebellezze - 1975
Un film di Lina Wertmüller. Con Giancarlo Giannini, Fernando Rey, Elena Fiore

Ritratto di una vittima che finisce per diventare un mostro. Nella Napoli del 1936 un giovane proletario uccide il seduttore di una delle 7 (brutte) sorelle, è rinchiuso in un manicomio criminale da cui esce come volontario di guerra, finisce in un lager tedesco e diventa kapò. Rientrato a Napoli, trova madre e sorelle che si sono rimpannucciate con la prostituzione. 8° film di Wertmüller e uno dei suoi migliori, è un'analisi feroce della filosofia della sopravvivenza a ogni costo: la vitalità di Pasqualino è mortuaria. Emergono la felicità del linguaggio, dalla ricchezza delle invenzioni (cui contribuiscono le scene di Enrico Job, marito della Wertmuller, e la fotografia di Tonino Delli Colli), dall'ottima direzione degli attori. Molti premi internazionali tra cui 4 candidature agli Oscar (regia, sceneggiatura, G. Giannini attore protagonista, miglior film straniero) negli USA dove fu distribuito come Seven Beauties. Giannini maiuscolo. Musiche di E. Jannacci.


YouTube - Pasqualino settebellezze - Seven Beauties (opening, sub eng)


YouTube - Pasqualino Settebellezze

maf@lda 09-12-10 11:49

2 Allegato/i
Delitto perfetto
Un film di Andrew Davis. Con Michael Douglas, Viggo Mortensen, Gwyneth Paltrow Titolo originale A perfect murder. Thriller - USA 1998

A New York ricco agente di borsa (Douglas) sull'orlo della bancarotta costringe un pittore (Mortensen), ricattabile amante della sua ricchissima moglie (Paltrow), a ucciderla per ereditarne la fortuna. Con il precedente film di Hitchcock ha in comune soltanto la derivazione dalla pièce teatrale Dial M for Murder (1952) di F. Knott, peraltro radicalmente ristrutturata nella sceneggiatura di Patrick Smith Kelly


YouTube - A Perfect Murder soundtrack -10- You take care

YouTube - A Perfect Murder soundtrack -01- Main Title


YouTube - DELITTO PERFETTO: Gwyneth Paltrow; Michael Douglas...1998

maf@lda 10-12-10 10:45

2 Allegato/i
Good - 2008
Un film di Vicente Amorim. Con Viggo Mortensen, Jason Isaacs, Jodie Whittaker, Steven MacKintosh


John Halder è un professore di letteratura nella Germania del ’33. Sposato a una moglie nevrotica, padre di due bambini e figlio di una madre affetta da demenza senile, Halder scrive e pubblica un libro sull’eutanasia, che accende l’interesse delle alte sfere politiche del partito nazista. Deciso a fare del suo romanzo uno strumento di propaganda che giustifichi l’eliminazione fisica dei degenti fisicamente e psicologicamente invalidi, il partito chiede al professore di scrivere un saggio compassionevole sull’argomento. La stesura del testo critico e la relazione con una giovane allieva ambiziosa lo condurranno lentamente ma inesorabilmente a tradire la bellezza e il “buono” della sua vita. Colluso con un regime in procinto di occupare l’Europa e produrre l’indicibile orrore, Halder navigherà verso le derive del nazismo, condannando il suo amico Maurice, psichiatra ebreo, alla deportazione.

L’interesse di Good risiede nel confrontarsi con la Germania nazionalsocialista intraprendendo una strada inedita. Uno sguardo diverso da quello adottato dalle produzioni americane, che puntano molto spesso obiettivi più emozionanti e pedagogici. Vincente Amorim, austriaco di nascita e brasiliano di adozione, non è interessato a spiegare la Storia né tantomeno a riassumerla in termini didascalici. Good, ispirato dalla pièce teatrale di C.P. Taylor, porta con sé un’esposizione dei fatti che non offre quindi interpretazioni. Amorim si interroga su cosa sia stato per la Germania vivere l’avvento del totalitarismo nazista e del suo evolversi, provando a smontare la convinzione diffusa che i tedeschi “comuni” non potevano sapere e nemmeno immaginare l’orrore e la follia che all’epoca era dappertutto. Al centro del suo film c’è per questa ragione un individuo perfettamente inserito nella società, che affoga nella banalità del male. Un cittadino tedesco, un “buon” tedesco abituato a fare cose buone e giuste: accudire una madre sempre troppo malata, amare una moglie con disturbi emotivi, cucinare i pranzi e le cene ai suoi bambini, formare i suoi studenti attraverso la creazione proustiana, bere birre e mangiare cheese cake col suo migliore amico (ebreo), ascoltare i Lieder di Mahler. Un tedesco che leggeva, ascoltava e frequentava gli ebrei e la loro cultura almeno fino a quando il grande dittatore non impose di bruciare i loro libri, obliare la loro musica, internare la loro vita. È a quel punto che il professor Halder si scopre debole, schiacciato da forze e lusinghe che lo sovrastano e in cui la distinzione tra bene e male tende a perdere ogni nettezza. Good è la storia di un uomo normale raccontato dall’interno, cercando di comprendere e rappresentare il suo punto di vista e la trasformazione radicale che lo condurrà alla scalata della gerarchia hitleriana e alla conseguente perdita della sua centralità etica. Viggo Mortensen, interpretando il good man di Amorim e dopo aver interpretato i criminali di Cronenberg, continua a sperimentare il disorientamento di un corpo e di un’anima che si scopre “doppio” e si fa “nuova carne”, indossando la divisa nazista e rivelandosi allo specchio per quello che è: un assassino che ha tradito la promessa. La promessa di salvare la madre, la moglie, l’amico e la Heimat. John Halder esprime la dimensione intellettualizzata del male che non può trovare davvero più pace e umana comprensione nella “lirica” immaginata di Mahler.




YouTube - Good (2008) [HD] - Vicente Amorim, Viggo Mortensen

maf@lda 13-12-10 11:03

2 Allegato/i
La rosa purpurea del Cairo - 1985
Un film di Woody Allen. Con Jeff Daniels, Mia Farrow, Danny Aiello, Paul Herman, Viggo Mortensen


Nei primi anni '30 una barista che mantiene il marito disoccupato si consola andando al cinema finché un giorno il suo attore preferito esce dallo schermo. 13° film di Allen, il 2° (dopo Interiors) senza Allen attore. Fondato sul principio dell'attraversamento dalla realtà alla finzione e viceversa (ripreso da Keaton di Sherlock jr., 1924), è un film perfetto perché ha una trasparenza e una leggerezza che esimono da ogni sforzo d'interpretazione tanto incantevole è l'armonia tra la forma, il fondo e le sue componenti (intelligenza, tenerezza, malinconia, umorismo, comicità, ironia).


YouTube - End Themes from "The Purple Rose of Cairo"



Tom Baxter; Gil Shepherd (Jeff Daniels) e Cecilia (Mia Farrow)

Gil: Vuole dirgli di tornare? Gli dica che non lo ama! Gli dica che non può amarlo, è di fantasia! Vuol perdere tempo con un uomo di fantasia? È una donna dolce, si merita un essere umano.
Cecilia: Ma… Ma Tom è perfetto!
Gil: Sì, però non è reale. A che serve il perfetto se l'uomo non è reale?
Tom: Io posso imparare a esserlo. È facile, non ci vuol niente. A me di essere reale viene naturalissimo. Cecilia: Non si impara a essere reali! È come imparare a essere nani... Non sono cose che si imparano: qualcuno nasce reale, e qualcuno no.








YouTube - La rosa purpurea del cairo - "Si sceglie la realtà o la perfezione?"






Tom Baxter; Gil Shepherd (Jeff Daniels) e Cecilia (Mia Farrow
)

Allora è stata dura per te.
Oh, è stata dura per tutti quanti, sai: vivere nel mondo senza lavoro, con le guerre... Tu non avrai mai sentito parlare della Grande Guerra.
No, me la sono persa.
Sì, vedi: le persone... le persone invecchiano, e si ammalano, e non trovano mai il vero amore.
Da dove vengo io le persone non deludono mai: sono coerenti, sono sempre affidabili.
No, non si trovano di quel tipo nella vita vera.

maf@lda 15-12-10 15:49

1 Allegato/i
Al di là dei sogni - 1998
Un film di Vincent Ward. Con Robin Williams, Cuba Gooding Jr., Annabella Sciorra, Max von Sydow, Jessica Brooks Grant

Quattro anni dopo la morte dei due figli in un incidente stradale anche il medico Chris Nelsen (R. Williams) muore allo stesso modo e si ritrova in un bizzarro aldilà, popolato da quadri dipinti o restaurati dalla moglie Annie (A. Sciorra). Lo spirito di Albert (C. Gooding Jr.) lo informa che non potrà mai più incontrarla perché, disperata, si è data la morte. Chris non si rassegna.

Opus n. 5 del neozelandese V. Ward (1956), il primo realizzato a Hollywood con grandi mezzi messi a disposizione dalla Polygram, ispirato a un romanzo di Richard Matheson (1926) e sceneggiato da Ron Bass. È un film bifronte. Affascinante o almeno stupefacente sul piano visivo, e visionario, con rimando alla pittura di V. Van Gogh, i fauves, D.C. Friedrich, J. Martin, Doré e fantastiche scenografie simbolistiche (Eugenio Zanetti).



YouTube - 01 - Ennio Morricone - What Dreams May Come - The Rejected Score

YouTube - Al di la' dei sogni - amarsi...per sempre -

YouTube - Al di la dei Sogni What Dreams May Com

maf@lda 15-12-10 16:50

2 Allegato/i
La musica nel cuore - August Rush - 2006
Un film di Kirsten Sheridan. Con Freddie Highmore, Keri Russell, Jonathan Rhys-Meyers, Terrence Howard, Robin Williams


Il giovane Evan Taylor vive in orfanotrofio e sogna di incontrare i suoi veri genitori, che non ha mai conosciuto, ma che è convinto di ritrovare attraverso la musica, che il ragazzino è in grado di sentire ovunque: nella natura, nel vento, nelle persone e addirittura nel traffico. A New York, una notte di luna piena di dodici anni prima, il chitarrista e cantante Louis Connelly e la talentuosa violoncellista Lyla Novacek si incontrano e trascorrono insieme un'intensa notte d'amore, ma la mattina dopo la ragazza viene costretta dal padre a lasciare la città. Rimasta incinta e poi vittima di un incidente nove mesi dopo, il genitore spiega a Lyla che ha perso il piccolo.

Intanto, Evan conosce l'assistente sociale Richard Jeffries, e quando ha l'occasione fugge dalla struttura e scappa a New York. Per strada fa la conoscenza di Arthur, un bambino che suona la chitarra a Washington Square e che lo conduce dal "Mago", musicista strano che ospita ragazzi orfani e insegna loro a suonare per le strade e ne trattiene parte delle mance. Il Mago intuisce il talento di Evan, gli insegna a suonare la chitarra e gli assegna il nome d'arte di "August Rush". Quando la polizia è sulle tracce di Evan, il piccolo riesce a scappare e si rifugia in una chiesa, il cui reverendo lo introduce alla Juilliard School, dove impara a leggere e scrivere la musica. August dimostra molto talento, tanto che la sua musica viene scelta per essere suonata ad un concerto all'aperto a Central Park.

Nel frattempo Lyla scopre dal padre che suo figlio è vivo: corre a New York per cercare notizie, e viene aiutata da Jeffries; accetta inoltre l'invito a suonare al concerto della Julliard. Louis invece ritrova i vecchi membri della band e l'unica foto di Lyla: scopre allora la sua identità, la cerca a Chicago, ed alla fine giunge anche lui a New York per suonare in un locale. Casualmente incontra August, con il quale suona la chitarra.

La sera del concerto, il Mago impedisce ad August di partecipavi. Aiutato da Arthur, il giovane riesce a scappargli e giungere nel luogo del concerto. Contemporaneamente sia Lyla che Louis giungono al concerto attirati dall'incredibile melodia scritta dal piccolo August, e finalmente si ritrovano.


YouTube - La musica nel Cuore -concerto finale from "August Rush"


YouTube - Jonathan Rhys Meyers-August Rush Something Inside (+lyrics)

La colonna sonora del film, August Rush: Music From The Motion Picture, comprende le tracce:

1.Main Title - Mark Mancina
2.Bach / Break - Steve Erdody, Jonathan Rhys Meyers
3.Moondance - Jonathan Rhys Meyers
4.This Time - Jonathan Rhys Meyers
5.Bari Improv - Kaki King
6.Ritual Dance - Kaki King
7.Raise It Up - Jamia Simone Nash, Impact Repertory Theater
8.Dueling Guitars - Heitor Pereira, Doug Smith
9.Elgar / Something Inside - Steve Erdody, Jonathan Rhys Meyers
10.August's Rhapsody - Freddie Highmore, Mark Mancina
11.Someday - John Legend
12.King Of The Earth - John Ondrasik
13.God Bless The Child - Chris Botti, Paula Cole
14.La Bamba - Leon Thomas III
15.Moondance - Chris Botti

Non devi mollare la musica, qualunque cosa succeda, perchè quando stai male è l'unico posto in cui puoi scappare ed essere libero... Io l'ho imparato a caro prezzo


Ascolta… la senti? La musica! Io la sento dappertutto: nel vento, nell'aria, nella luce... è intorno a noi, non bisogna fare altro che aprire l'anima, non bisogna fare altro che ascoltare!

maf@lda 16-12-10 10:34

1 Allegato/i
Paura e desiderio - 1953
Un film di Stanley Kubrick. Con Frank Silvera, Kenneth Harp, Virginia Leith, Paul Mazursky

Peripezie di quattro soldati in una guerra senza nome che si trovano nel territorio occupato da un nemico che ha le loro stesse facce. Verboso e filosofeggiante nel suo allegorico pacifismo. Costato 50 000 dollari, scritto, fotografato, diretto e montato da un fotoreporter di 23 anni, è il 1° lungometraggio di S. Kubrick che, diventato famoso, si adoperò per far ritirare tutte le poche copie in circolazione.

La storia, surreale e densa di metafore, anticipa alcuni dei temi che il regista newyorchese avrebbe trattato negli anni successivi. In particolare l'attrazione per la guerra e i suoi drammi (vedi anche Orizzonti di gloria e Full Metal Jacket) e la critica alla violenza.


YouTube - Stanley Kubrick's "Day of the Fight" - Part 1


YouTube - Fear and Desire (sub ita) part 8 of 8

ste mi 16-12-10 10:41

indimenticabile...
YouTube - Arrapaho: Il prologo e la panoramica sulle tribù

maf@lda 16-12-10 10:42

1 Allegato/i
Il bacio dell'assassino - 1955
Un film di Stanley Kubrick. Con Jamie Smith, Frank Silvera, Irene Kane, Jerry Jarret, Mike Dana
2° Film di Kubrick


La trama è esile: un boxeur in declino, una notte accorre in aiuto di una sua vicina di casa insidiata dal proprietario del night club nel quale lavora. Fra i due nasce del tenero; il boxeur viene accusato di un delitto compiuto dal losco rivale, che rapisce la ragazza perché unica testimone del delitto. Il boxeur, spinto dall'amore, rischia il tutto per tutto per liberare la ragazza e scagionare sé stesso dell'accusa di omicidio.
Non un brutto film, ma neanche un capolavoro della risma cui il regista ci avrebbe poi abituati. L'atmosfera è quella del noir francese del periodo d'oro, con un eroe-protagonista ferito dalla vita. Il film ha un buon ritmo e una scena, quella della lotta tra i due nel magazzino dei manichini, di gran classe.
Kubrick aveva 26 anni quando diresse questo film, e chiese in prestito 40.000 dollari allo zio, che possedeva una farmacia a New York.

Realizzato in poche settimane, non ha avuto un grande successo al botteghino, ma ha consentito alla critica di accorgersi del giovane regista newyorchese.

La maggior parte delle scene furono girate a pochi minuti dall’appartamento di Kubrick, un'abitudine che il regista cercherà di mantenere anche dopo il trasferimento in Inghilterra



YouTube - Killer's Kiss @1

maf@lda 17-12-10 11:54

3 Allegato/i
Signore & signori è un film del 1966 diretto da Pietro Germi, vincitore del Grand Prix per il miglior film al 19º Festival di Cannes. Si tratta di uno degli esiti più alti della commedia all'italiana degli anni sessanta.

È una satira feroce sull'ipocrisia della provincia italiana nella stagione del boom economico che racconta dalla prospettiva di una piccola città una realtà che riguarda l'intero paese, costruita come un romanzo corale articolato in un trittico di storie che coinvolgono lo stesso gruppo di personaggi.

In un'imprecisata cittadina veneta (chiaramente riconoscibile Treviso anche se non ne viene mai esplicitamente citato il nome, ma in alcune scene anche la Contrada Granda di Conegliano), si svolgono le vicende di una compagnia di commercianti e professionisti della media-alta borghesia che, dietro un'impeccabile facciata di perbenismo, nasconde una fitta trama sottintesa di tradimenti reciproci.

Il famigerato dongiovanni Toni Gasparini, tanto ammirato quanto temuto dagli amici, confessa al dottor Castellan, suo medico nonché amico, di essere impotente ormai da molti mesi, per fargli abbassare la guardia nei confronti della giovane e vivace moglie Noemi. Il medico diffonde con insensibile leggerezza la confidenza nella cerchia degli amici, per il puro piacere del pettegolezzo, inconsapevole di assecondarne il piano. Al termine di una festa, Castellan insieme agli altri prosegue la nottata di divertimento ad un night club e permette che sia proprio Toni ad accompagnare a casa Noemi. Quando un amico, incredulo della voce sull'impotenza di Gasparini, rivela di essere stato testimone dell'ultima avventura dell'uomo appena pochi giorni prima, il dottore si precipita a casa ma arriva troppo tardi per impedire che la disponibile moglie sia sedotta ed è costretto a nascondere quanto avvenuto, per salvare il proprio onore.

Il ragionier Bisigato, modesto impiegato di banca, afflitto da una moglie oppressiva e rancorosa, che gli rinfaccia costantemente fallimenti e mancanza di ambizioni, crede di poter iniziare una nuova vita scappando con la giovane cassiera Milena, che ricambia il suo interesse, ma, mentre il tradimento è tacitamente consentito, la separazione non è socialmente accettabile, il divorzio non esiste ancora e l'intera città si coalizza contro di lui (la cugina della moglie, l'influente Ippolita, moglie di Gasparini; i presunti amici; il datore di lavoro; il parroco; il comandante dei carabinieri) per costringerlo a tornare sui suoi passi e mantenere l'illusione della sacralità dell'unione coniugale. Don Schiavon convince Milena a lasciare la città e Bisigato, dopo un tentato suicidio fallito e un ricovero in clinica, rientra nei ranghi sottomesso e rassegnato.

Una giovane e bella ragazza di campagna, arrivata in città per fare acquisti, non passa inosservata agli occhi di un gruppo di amici donnaioli, che uno dopo l'altro approfittano della sua ingenua disponibilità. Ma il giorno dopo il contadino Bepi Cristofoletto, padre della ragazza, appena sedicenne, li denuncia tutti per corruzione di minore. Per evitare che la comunità sia segnata dallo scandalo del processo, mentre le autorità religiose mettono a tacere la stampa locale (una serie di telefonate chiedono al cronista di cancellare chi un nome, chi l'altro, finché nel pezzo non rimane nessun colpevole da citare), l'algida e calcolatrice Ippolita, moglie di uno degli accusati, convince Cristofoletto a ritirare la denuncia offrendogli una cospicua somma di denaro e concedendosi infine alle sue brame carnali.


YouTube - Presentazione del film Signore e signori

YouTube - Signore & Signori (parte 1) - film completo in Italiano

YouTube - Signore & Signori (parte 2) - film completo in Italiano

YouTube - Signore & Signori (parte 4) - film completo in Italiano

maf@lda 20-12-10 10:01

1 Allegato/i
Vertigine (Laura) è un film del 1944 diretto da Otto Preminger.

Il film è un noir che ha per protagonisti Gene Tierney, nel ruolo di Laura, Dana Andrews, Clifton Webb, Vincent Price e Judith Anderson.


L'ispettore di polizia Mark McPherson (Dana Andrews) deve investigare sull’omicidio di Laura Hunt (Gene Tierney), bellissima direttrice pubblicitaria trovata con il volto sfigurato nel proprio appartamento. La donna era entrata nel mondo della pubblicità grazie all'appoggio e alla considerevole influenza del giornalista Waldo Lydecker (Clifton Webb). McPherson conosce anche il fidanzato di Laura, Shelby Carpenter (Vincent Price), la sua ricca zia, Ann Treadwell (Judith Anderson), e la sua fidata cameriera, Bessie Clary (Dorothy Adams).

Attraverso la testimonianza dei suoi amici e leggendo le sue lettere e il suo diario, McPherson inizia a conoscere Laura e lentamente si innamora della donna morta, particolarmente attraverso il suo ritratto posto sopra il camino. Egli diventa ossessionato, e usando la scusa di cercare di risolvere l’omicidio, si intrattiene sempre di più nel suo appartamento ed è a questo punto accusato da Lydecker di essersi innamorato della donna.

Una notte, McPherson si addormenta sotto il ritratto. Viene svegliato all’improvviso dal rumore di qualcuno che entra nell’appartamento: è Laura, che appare come un sogno o un fantasma. Ripresosi dallo shock, McPherson capisce che la vittima è Diane Redfern, una modella della stessa agenzia di Laura, accusata da Lydecker di avere una relazione con Shelby. Si scoprirà infine che l’assassino è Lydecker, innamorato e geloso degli uomini di Laura, che per paura di perderla data la sua decisione di sposare Shelby, era andato a casa sua a ucciderla. Ma non si era accorto, per il buio della stanza, di aver invece ucciso Diane che era lì con Shelby. Laura se ne era infatti andata in campagna a riflettere sul matrimonio ed era ricomparsa ignara di tutto



Cruciale fu anche la sostituzione del direttore della fotografia: al già noto Lucien Ballard, il regista austriaco preferì il semisconosciuto Joseph LaShelle che, con il suo lussuoso bianco e nero, portò a casa l'unica statuetta vinta dal film sulle cinque candidature all'Oscar.


YouTube - Theme from Laura (1944) - David Raksin


David Raksin compose i il celebre tema di "Laura" nel corso di un weekend, dopo essersi ispirato alle lettere di sua moglie, che lo aveva di recente lasciato. Divenuto una vera e propria canzone dopo il testo scritto da Johnny Mercer, il motivo conoscerà una fama mondiale e verrà interpretato da centinaia di artisti.

maf@lda 21-12-10 10:08

2 Allegato/i
Tempi moderni ( Modern Times) è un film interpretato, diretto e prodotto da Charlie Chaplin.

Fu proiettato la prima volta il 5 febbraio 1936
Lo scetticismo di Chaplin riguardo al sonoro nei film veniva smentito in questi anni, tuttavia Tempi moderni rimase un film muto, pur contenendo alcune scene sonore. Queste erano filtrate da apparecchi, radio, riproduttori, ma mai un dialogo vero e proprio; celebre l'interpretazione di Je cherche après Titine da parte di Chaplin con testo improvvisato in una lingua inventata (grammelot), misto di parole in francese, spagnolo e italiano spesso storpiate e messe assieme senza un vero costrutto.

Per l'Italia, la realizzazione dei manifesti del film fu affidata al pittore cartellonista Anselmo Ballester di Roma.

DAVID RAKSIN compose la sua 1° colonna sonora proprio per questo film.


YouTube - Smile, Charlie Chaplin , Modern Times, 1936

maf@lda 22-12-10 11:41

1 Allegato/i
Diabolik. Diabolik ha ispirato anche un film omonimo che lo vede protagonista e che si è avvalso dell’illustre regia di Mario Bava. La pellicola, che all’epoca non ebbe un grosso successo in Italia, fu molto apprezzata dai Cahiers du Cinéma ed è diventata un piccolo culto all’estero; sorte che è toccata a gran parte della produzione di quelli che vengono considerati registi di film di serie B (ad esempio Lucio Fulci). Il film risale al 1968 e vede John Phillip Law nei panni del ladro in calzamaglia nera, Marisa Mell in quelli di Eva Kant e Michel Piccoli nei panni dell’ispettore Ginko. Una menzione speciale la merita anche la colonna sonora che era firmata da Ennio Morricone.

YouTube - ENNIO MORRICONE -"Under Wah-Wah" (DIABOLIK, 1968)

YouTube - DANGER: DIABOLIK (1968) 1/10 Mario Bava, John Phillip Law, Marisa Mell, Terry-Thomas


Quasi poi a voler segnare una sorta di continuità, Lamberto Bava (figlio di Mario), ha firmato la regia del videoclip dei Tiromancino Amore impossibile dove i protagonisti sono ancora loro: Diabolik (Daniel McVicar, interprete di Beautiful, scelto semplicemente per i suoi tratti simili a quelli di Diabolik), Claudia Gerini (nella parte di Eva Kant) e come cammeo lo stesso John Phillip Law nella parte del guardiano del museo. Oltre ai Tiromancino vi è anche il videoclip della band hip-hop americana Beastie Boys “Body Movin” che riprendono il personaggio di Diabolik, scene del film rese in modo ironico e ci sono anche spezzoni presi direttamente dal film di Mario Bava.


YouTube - tiromancino - amore impossibile


YouTube - Beastie Boys - Body Movin'

maf@lda 23-12-10 09:08

1 Allegato/i
Tornando a casa per Natale - 2010
Un film di Bent Hamer. Con Arianit Berisha, Sany Lesmeister, Nadja Soukup, Nina Zanjani, Igor Necemer


Un cecchino mira a un bambino nel cielo grigio dell'ex Jugoslavia, il dito è sul grilletto ma un taglio di montaggio netto ci scaraventa a Skogli, in Norvegia. Nelle ore prima di Natale si sfiorano le storie di Jordan, ex campione di calcio e ora barbone, di Paul, ragazzino che mente sulla sua religione per rimanere con la sua compagna di classe musulmana, di un papà che può rivedere i figli solo con la maschera di Babbo Natale e di due coppie: una farà nascere il proprio neonato in un cottage senza acqua grazie a un medico sensibile e un'altra clandestina dove lei soffre perché l'amante non si decide a lasciare la moglie. Ognuno di loro cerca di tornare a casa per Natale.

Il regista norvegese Bent Hamer (Factotum) fa sfiorare sei storie di atmosfera natalizia tratte dalla raccolta “Only Soft Present Under the Tree” del connazionale Levy Henriksen completandole con un prologo-epilogo balcanico di sua invenzione. “A Natale si è più buoni”? Hamer risponde con un "A Natale si è tutti più soli".

In soli 85 minuti tutte le vicende si sfiorano con la profondità che meritano e, pur se non evitano qualche momento scontato, vivono di un realismo poetico che il regista è riuscito a creare con buona costanza narrativa e sentimento. Le stelle che spesso fanno capolino in Tornando a casa per Natale rendono il film più che una commedia agrodolce, una commedia "astrodolce"


YouTube - Tornando a casa per Natale - Trailer Italiano

maf@lda 27-12-10 09:51

3 Allegato/i
X-Men le origini: Wolverine - 2009
Un film di Gavin Hood. Con Hugh Jackman, Liev Schreiber, Danny Huston, Dominic Monaghan, Ryan Reynolds

Sulle montagne rocciose canadesi, Logan cerca la pace dopo un secolo di guerre e violenza. Silverfox lo ama e lo incoraggia a dar retta alla propria natura umana e a tenere a bada la forza sovrumana e mutante che è in lui, ma il brutale assassinio della donna da parte del fratello Victor, riporta inevitabilmente Logan nelle mani di Stryker, che vuole fare di lui l'Arma X, una macchina da guerra indistruttibile. Nel corso di un'operazione d'indicibile sofferenza, lo scheletro di Wolverine viene rivestito di adamantio e ne esce un essere invulnerabile, il più micidiale degli esperimenti di laboratorio che Stryker sta operando sui mutanti: un cuore di dolore dentro un'impalcatura di rabbia, in attesa di rivolgere la propria furia contro il giusto nemico.


YouTube - X men Origins Wolverine - Best Sound! (Sunshine)

maf@lda 28-12-10 11:16

2 Allegato/i
Il sole a mezzanotte - 1985Un film di Taylor Hackford. Con Gregory Hines, Helen Mirren, Jerzy Skolimowski, Mikhail Baryshnikov

Ballerino classico russo, fuggito in Occidente, è costretto da un incidente aereo ad atterrare in URSS dove incontra un danzatore americano nero di tip-tap, fuoriuscito per ragioni politiche e razziali. Melodramma di propaganda antisovietica, rallegrato dalla presenza del regista esule polacco J. Skolimowski nella parte di un bieco colonnello del KGB. Gli assolo e i duetti di M. Baryšnikov e G. Hines sono godibili.


YouTube - Phil Collins & Marilyn Martin - Separate Lives (1985)

YouTube - White Nights - The dance

YouTube - Opening ballet from White Nights- Mikhail Baryshnikov

YouTube - White Nights Vladimir Visotskiy Koni Priviredlivije

maf@lda 28-12-10 11:57

1 Allegato/i
Due vite, una svolta - 1977

Un film di Herbert Ross. Con Shirley MacLaine, Anne Bancroft, Anthony Zerbe, Tom Skerritt

Ballerina ritrova ex collega e amica, diventata una tranquilla casalinga: ognuna delle due rimpiange quello che non ha. Ammirevole duetto (e duello) tra due primedonne, sullo sfondo dell'American Ballet.

Il film ebbe 11 candidature all'Oscar senza vincerne nemmeno uno. Un record.


YouTube - Mikhail Baryshnikov, The Turning Point, 3.

maf@lda 29-12-10 11:59

1 Allegato/i
La caduta - Gli ultimi giorni di Hitler - 2005
Un film di Oliver Hirschbiegel. Con Bruno Ganz, Alexandra Maria Lara, Corinna Harfouch, Ulrich Matthes, Juliane Köhler

Claude Lanzman, consegnati al mondo nel 1985 i suoi 566 minuti di montaggio dal titolo Shoah, fece una dichiarazione senza appello, decretando che il suo era il film sull'Olocausto, quello definitivo, e che nient'altro sarebbe mai più stato legittimo dire sull'argomento. È curioso che, invece, solo negli anni successivi il cinema avrebbe affrontato con una certa disinvoltura la più nera epigone della Seconda Guerra Mondiale, cosa che era stato assai reticente a fare in precedenza. Il tabù era in verità allargato anche alla figura di Hitler, che raramente era stato protagonista nelle pur tante pellicole nelle quali in qualche modo faceva apparizione. Lo era ad esempio in un film di Pabst del '55, L'ultimo atto, che raccontava gli ultimi giorni del Fuhrer e del bunker che gli fece da serraglio, tra orge e autodistruzione, epilogo degenere di una storia degenere. Il film era stato costruito su alcuni incontri con Traudl Junge, ultima segretaria di Hitler, e sul suo libro di memorie "Bis zur letzten Stende".
Il secondo lungometraggio di Hirschbiegel è proprio il resoconto di quegli stessi giorni, visti ancora una volta attraverso gli occhi della Junge.
Premesso che parlare di Hitler e del nazismo in questa sede sarebbe quantomeno fuori luogo, ci è però concesso e d'obbligo riferire del film in quanto cinema.
Di ottima fattura, da La caduta traspaiono tutte le difficoltà che deve aver avuto l'autore nel realizzare un film che avesse un senso ma fosse al tempo stesso "politically correct" verso tutti, anche revisionisti. Merita di essere sottolineata soprattutto l'ultima ora di film, in cui si seguono le vicissitudini fisiche e mentali dei fedelissimi del Fuhrer, sopravvissuti al loro capo e completamente allo sbando: una pagina di storia ancor meno esplorata, e che invece merita grande attenzione. In questa parte, poi, si nota con maggior chiarezza la firma del regista del pluripremiato L'esperimento, mentre più atona appare nella prima parte in cui Hitler è sempre presente sulla scena.
Ma la curiosità attorno a un film su Hitler non può che essere un'altra, e cioè: come è stato dipinto il Fuhrer? La risposta a questa domanda passa attraverso una infinita miriade di recensioni, articoli, commenti, che sono ora pro ora contro; si dirà che è stato rappresentato troppo umano, e si dirà anche il contrario; si dirà che il film è monodimensionale, perché analizza la storia solo dal punto di vista dei nazisti, il che è un limite ma anche un punto di forza del film; si dirà che Hirshbiegel ha gettato una nuova luce su quei terribili giorni, e pure che merita l'ergastolo. Commenti che tutti i film su Hitler e sull'Olocausto hanno generato e genereranno. Perché ognuno si immagina e dipinge il demonio a modo suo, e ogni versione è diversa dall'altra. Ma il demonio, probabilmente, non corrisponde a nessuna delle descrizioni che lo ritraggono, perché è più brutto e malvagio di ognuna di esse.


YouTube - der untergang soundtrack - 18 hoffnung am ende der welt



YouTube - La caduta - Gli ultimi giorni di Hitler



Adolf Hitler (Bruno Ganz) e Albert Speer (Heino Ferch)
Dovunque il nemico riesca ad arrivare, dovrà trovare soltanto terra bruciata.
È una condanna a morte per il popolo tedesco. Senza elettricità, senza gas, acqua corrente, carbone, trasporti, senza ferrovie, canali, moli, dighe e locomotive. Perché vuole distruggere tutto? Il nostro Paese ritornerà nel Medioevo. Con questo ordine, toglie al popolo qualunque possibilità di sopravvivenza.
Se perderemo la guerra avrà poca importanza che scompaia anche il popolo tedesco. Nel momento attuale non ha senso farsi scrupolo di non distruggere quello che serve ad assicurare la sopravvivenza alla popolazione civile; al contrario è giusto che noi stessi distruggiamo tutto. Questo popolo si è dimostrato un popolo debole ed è una precisa legge di natura che tutte le creature più deboli siano destinate a scomparire.
Ma è il suo popolo. Lei è il Führer.
Quelli che sopravviveranno a questa guerra saranno gli individui peggiori poiché i migliori sono già tutti caduti.

maf@lda 30-12-10 11:58

3 Allegato/i
Mongol - 2008
Un film di Sergej Bodrov. Con Tadanobu Asano, Honglei Sun, Khulan Chuluun, Odnyam Odsuren, Aliya


Lontano nel tempo, lontano nello spazio. Nelle distese desolate dell'Asia, nei territori della Mongolia, ha vissuto e lottato uno dei condottieri più spietati e cruenti che siano mai esistiti: Genghis Khan, colui che ha conquistato - a partire dal 1200 - enormi territori, creando uno degli imperi più vasti che la storia ricordi.
Il premio Oscar Sergei Bodrov (Il prigioniero del Caucaso), uno dei più apprezzati registi russi contemporanei, mette in scena un'epopea storica che ricostruisce la nascita del guerriero Temugin, consegnato alla storia come il sanguinario Khan (condottiero) dell'impero mongolo, ritraendolo dalla nascita e riportando le varie tappe di una vita di stenti e umiliazioni, fino alla battaglia che lo lanciò definitivamente verso la costruzione del suo sconfinato impero. Nato nel 1162, il piccolo Temugin subisce soprusi e angherie da parte delle fazioni rivali, assiste alla morte del genitore e rischia a sua volta di rimanere ucciso. Privato della moglie bambina – scelta quando era poco più di un fanciullo – la avrà accanto per tutta la vita, lottando contro tutto e tutti pur di tenerla al proprio fianco. Girato nei veri luoghi che nei secoli scorsi hanno ospitato l'impero (spesso raggiungibili dopo ben quindici ore di viaggio dai centri abitati più vicini), obiettivo di Bodrov è quello di restituire alle cronache un personaggio diverso dal sanguinario conquistatore dipinto sui libri di storia, delineandone caparbietà e temerarietà nell'affrontare la vita e il nemico.
Un kolossal di due ore con scene cruente a base di digitale e luce naturale (creando un effetto realistico davvero impressionante), un film che punta sui sentimenti e sulle battaglie all'ultimo sangue, trascurando forse qualche dettaglio storicamente rilevante o magari contraendo il tempo con delle ellissi troppo accentuate. Ma Mongol è e resta un bell'affresco, una pagina di buon cinema che ricorda un passato remoto in cui un condottiero di nome Genghis Khan, è entrato nella storia.



YouTube - Mongol - Trailer italiano - NextPlay.it

YouTube - Mongol Soundtrack - Beginning

La pellicola ha ottenuto una nomination all'Oscar come miglior film straniero nel 2008.

maf@lda 03-01-11 11:14

4 Allegato/i
Onora il padre e la madre
Un film di Sidney Lumet. Con Philip Seymour Hoffman, Ethan Hawke, Albert Finney, Marisa Tomei, Aleksa Palladino
Titolo originale Before the Devil Knows You're Dead. Drammatico 2007

Per ragioni diverse Andy e Hank si trovano a navigare in cattive acque. Quando il maggiore dei due fratelli propone al più giovane di unirsi a lui in una rapina "facile facile", Hank s'illude di poter finalmente venire a capo della sua miseria economica e affettiva. Tuttavia, quando accetta, non sa che Andy ha organizzato il colpo nella gioielleria dei loro genitori.
Sidney Lumet torna a mettere in scena la violenza, contestualizzandola all'interno della psiche umana e della famiglia. Onora il padre e la madre è un thriller che si addentra nella mente (e nel cuore) dell'uomo, esplorandone i conflitti e le reazioni più contorte. Con una tecnica di flashback mai fine a se stessa il regista statunitense presenta la visione individuale dei personaggi - gli interrogativi, le frustrazioni, i vizi e le virtù - offrendo un quadro saturo di disperazione.



YouTube - Before the Devil Knows You're Dead - Soundtrack

Apogea 03-01-11 11:29

1 Allegato/i
Si chiama “Memorie di una geisha” ed è la storia di Chiyo, venduta a nove anni ad una scuola di geishe e destinata a finire i suoi giorni nell'Uki-o, il 'mondo che fluttua', col nome di Sayuri, per deliziare i ricchi signori giapponesi con le sue arti. Il suo destino sarà segnato dall’ incontro con un bell'uomo d'affari che non smetterà mai di amare, dalla gelosa Hatsunomo che la umilierà di continuo, dalla gentile Mameha che la farà diventare la più leggendaria geisha di Kyoto, e infine dalla guerra che tutto spazza via.
Della storia di Chiyo la cosa che mi ha colpito maggiormente è stata la sua determinazione nell’attendere per anni quell’uomo incontrato da bambina su quel ponte, dedicando a lui la sua vita e scegliendo di essere una geisha solo per lui.
Questo video mostra l’incontro tra Chiyo bambina e quell’uomo, il Direttore Generale.



“…In quel momento mi trasformai da ragazzina con davanti a sé il vuoto, in una persona con uno scopo. Vidi che essere una geisha poteva essere il gradino per qualcos’altro: un posto nel SUO mondo. Con i soldi che mi diede il Direttore Generale avrei potuto comprare riso e pesce per un mese, ma io li restituii in preghiere, tenendo solo il suo fazzoletto. Chiesi di poter diventare una geisha un giorno, e poi, in qualche modo, di incontrarlo di nuovo…”



Il cuore muore di morte lenta. Perdendo ogni speranza come foglie. Finché un giorno non ce ne sono più. Nessuna speranza. Non rimane nulla.
Se un albero non ha né foglie né rami, si può ancora chiamarlo albero?
Lei si dipinge il viso per nascondere il viso.
I suoi occhi sono acqua profonda.
Non è per una geisha desiderare.
Non è per una geisha provare sentimenti.
La geisha è un'artista del mondo che fluttua.
Danza.
Canta.
Vi intrattiene.
Tutto quello che volete.
Il resto è ombra.
Il resto è segreto.
Non si può dire al sole "più sole".
O alla pioggia "meno pioggia".
Per un uomo, la geisha può essere solo una moglie a metà. Siamo le mogli del crepuscolo.
Eppure apprendere la gentilezza, dopo tanta poca gentilezza, capire come una bambina con più coraggio di quanto creda, trovi le sue preghiere esaudite, non può chiamarsi felicità?
Dopo tutto, queste non sono le memorie di un'imperatrice, né di una regina. Sono memorie... di un altro tipo.

maf@lda 04-01-11 10:44

2 Allegato/i
Arianna - 1957
Un film di Billy Wilder. Con Gary Cooper, Maurice Chevalier, Audrey Hepburn, John McGiver, Olga Valéry Titolo originale Love in the Afternoon.

Dal romanzo Ariane (1924) di Claude Anet: è la storia di Cappuccetto (la figlia parigina di un investigatore privato) che riesce a mettere in gabbia il Lupo Cattivo (un miliardario americano che fa collezione di avventure galanti). “Film sull'amore, e il più fisico, ma opera di un cuore secco” (Cahiers du Cinéma). Cuore secco sta per lucidità critica di un Wilder molto lubitschiano che dosa accortamente sentimento e cinismo, perfezionando il precedente Sabrina (1954).

Il tema musicale portante dell'opera (il valzer lento Fascination) è in realtà una canzone italiana del 1932 di F. Marchetti, quasi del tutto dimenticata, forse perché accusata di "portare male". Il suo titolo era Malombra. La produzione ne comprò i diritti e le cambiò titolo.


YouTube - Gary Cooper - Fascination


YouTube - Love Afternoon

maf@lda 04-01-11 10:54

1 Allegato/i
Gli amici del Bar Margherita - 2009
Un film di Pupi Avati. Con Diego Abatantuono, Laura Chiatti, Luigi Lo Cascio, Fabio De Luigi, Gianni Cavina

Bologna, 1954: il giovane Taddeo ha il sogno di diventare uno dei frequentatori del Bar Margherita, un locale di via Saragozza, frequentato da personaggi singolari e intraprendenti. Con astuzia il ragazzo entra in contatto con Al, il capoccia della combriccola, il "numero 1", giocatore di biliardo e assiduo frequentatore di night club.

Nel giro del bar, tra i molti frequentatori, c'è Bep, di famiglia ricca ma malinconico e in cerca di una fidanzata; Gian, antennista stonato con la vocazione per il canto che sogna di sfondare a Festival di Sanremo; Manuelo, siciliano che ha un giro di auto rubate ed è maniaco delle donne; Zanchi, produttore di cravatte e Sarti, che smercia abiti talari.

Taddeo diventa l'autista di Al, accompagnandolo nelle sue nottate brave dopo la chiusura del locale. La madre di Taddeo ignora le vicende del figlio, mentre in casa il nonno ottantenne di Taddeo inizia a prendere lezioni di pianoforte da Ninnì, una bella napoletana con pochi scrupoli.

Mentre Bep si fidanza con una ragazza che lo vuole portare all'altare, Gian, nonostante un provino andato male, riceve una lettera da Sanremo ed entra in fibrillazione; iniziano i preparativi per il suo debutto canoro, mentre Taddeo s'innamora, non ricambiato, di una coetanea. Gian si reca a Sanremo col padre, mentre Al, tra un torneo di biliardo e l'altro, manda a rotoli il matrimonio di Bep presentandogli una ragazza del night, la bellissima Marcella. Mentre Manuelo viene arrestato, si scopre che la lettera del festival era uno scherzo di cattivo gusto di Zanchi, che voleva vendicarsi di un'offesa ricevuta tempo prima da Gian. Taddeo organizza una festa di compleanno per far colpo sulla ragazza, ma proprio in quel giorno il nonno, complice la presenza di Ninnì nella camera di letto, muore e manda a rotoli i piani di Taddeo. Bep, dopo un periodo chiuso in casa per la vergogna del mancato matrimonio, ritrova Marcella al night, e Manuelo esce in tempo di galera per fare la foto annuale di gruppo davanti al bar.


Il film è ambientato nel centro di Bologna nel 1954, ma in realtà gli esterni sono stati girati a Cuneo.


YouTube - GLI AMICI DEL BAR MARGHERITA

YouTube - Gli amici del bar Margherita - clip 3, Manuelo e Marcella

YouTube - Gli amici del bar Margherita - clip 10, il fidanzamento di Bep

Le musiche sono di Lucio Dalla

ste mi 04-01-11 10:58

Nel 1888, sulle colline dell'Oregon...
YouTube - Arrapaho: Il prologo e la panoramica sulle tribù

maf@lda 05-01-11 12:03

1 Allegato/i
L'amore ai tempi del colera è un film del 2007 diretto da Mike Newell, adattamento cinematografico dell'omonimo romanzo di Gabriel Garcia Marquez, che racconta l'infinita storia d'amore tra Florentino Ariza e Fermina Daza, che attende 51 anni, 9 mesi e 4 giorni per concretizzarsi, dal 1879 agli anni '30.

Trama
Cartagena 1879. Florentino Ariza (Unax Ugalde) è un giovane poeta che lavora come telegrafista per Lotario Thurgot (Liev Schreiber), questi lo incarica di consegnare un telegramma alla famiglia Daza, appena arrivata in città. Una volta arrivato alla residenza della famiglia Daza, Florentino, incrocia lo sguardo con la bella Fermina (Giovanna Mezzogiorno), ed è immediato colpo di fulmine. Il ragazzo nomina la ragazza la sua "Dea Incoronata", ed estasiato dalla passione, inizia un rapporto epistolare con Fermina, che man mano sembra ricambiare i suoi sentimenti. Ma quando il padre di Fermina, Lorenzo Daza (John Leguizamo), scopre le loro lettere, decide di dividerli, sperando in qualcosa di meglio per la sua unica figlia, così la manda a vivere con la cugina Hildebranda (Catalina Sandino Moreno). Passano gli anni, e mentre il paese è sconvolto dalla Guerra Civile e dal colera, Florentino (Javier Bardem) ormai divenuto un uomo continua a disperarsi aspettando la sua amata.

Una volta tornata a Cartagena, Fermina si ritrova faccia a faccia con Florentino, che le rinnova il suo amore, ma la ragazza toglie ogni speranza all'uomo definendo il loro amore un'illusione. Mentre Florentino soffre per il perduto amore, Fermina, con il favore del padre, accetta la corte dell'affascinante medico Juvenal Urbino (Benjamin Bratt), che in seguito sposa. Mentre Fermina parte per una lunga luna di miele a Parigi, Florentino decide di aspettare la sua amata fino alla morte del marito, così inizia a lavorare nella Compagnia Fluviale gestita dallo zio, Don Leo (Hector Elizondo), e scrive lettere d'amore su commissione. Con la complicità della madre di Florentino (Fernanda Montenegro), lo zio manda il nipote via per lavoro, sperando che questo possa aiutarlo a lenire il suo mal d'amore. Su uno dei battelli della Compagnia Fluviale, Florentino perde la verginità, finora conservata per la sua amata, in modo violento ed improvviso con una sconosciuta. Una volta scoperto il sesso, Florentino inizia una frenetica attività sessuale fatta di fugaci ed intense avventure con donne belle e bizzarre, che l'uomo annota minuziosamente su un libretto, arrivando a quota 622 amanti. Tra queste 622 donne solo una è riuscita per un attimo a fargli dimenticare Fermina, si tratta della bella e sposata Olimpia (Ana Claudia Talancon), che però viene scoperta ed uccisa dal marito geloso. In seguito anche la madre di Florentino muore dopo una lunga malattia.

Nel frattempo Fermina vive la sua vita matrimoniale tra alti e bassi, mettendo al mondo dei figli ma chiedendosi sempre se ha sposato l'uomo giusto, dovendo ingoiare molti rospi tra cui il tradimento del marito. Passano gli anni, Florentino prende le redini della Compagnia Fluviale lasciatagli dallo zio e ha un'amante stabile molto più giovane di lui. Ma quando il marito di Fermina muore, Florentino non perde tempo e si presenta a casa della donna, ormai settantaduenne, per rinnovarle il suo amore, ma la donna lo caccia con violenza a causa del suo fresco lutto. Ma Florentino non si perde d'animo, e come quando era giovane, inizia a scrivere lettere appassionanti alla donna, fino a che questa cade alla sua corte. I due riscoprono l'antica passione, e su uno dei battelli di Florentino, che ha riservato solo per loro, il loro amore, che ha aspettato 51 anni, 9 mesi e 4 giorni, finalmente viene consumato.



Florentino Ariza (Javier Bardem)

Pensa all'amore come ad uno stato di grazia, non come ad uno strumento per raggiungere un fine, ma come l'alfa e l'omega, in se stesso contenuto…




Gabriel Garcia Marquez avrebbe voluto che la popstar latina Shakira recitasse nel film - essendo amica e connazionale dello scrittore - segnando così il debutto nella carriera di attrice. Ma Shakira ha rifiutato perché impegnata nel suo Oral Fixation Tour, e riluttante a girare le scene di nudo richieste dalla pellicola, per cui ha comunque contribuito con tre brani scritti e interpretati appositamente: "Despedida", "Hay Amores" e "Pienso En Ti". La colonna sonora arricchita dai tre pezzi della star colombiana, è stata curata dal compositore brasiliano Antonio Pinto


YouTube -

YouTube - Shakira... Hay Amores (Love in the Time of Cholera)

YouTube - La Despedida - Shakira

Ogni giorno penso a te
ti penso un pò di più
il mio cuore è spezzato
si distrugge qualcosa di me
ogni giorno penso a te
ti penso un pò di più
ogni volta che il sole sorge
cerco qualche valore
per continuare così
e ti vedo così ma non ti tocco
prego per te ogni notte
albeggia e penso a te
e rimbomba nelle mie orecchie
il tic-tac degli orologi
e continuo pensandoti
e continuo a pensare a te.


YouTube - Pienso en tí - Shakira

maf@lda 07-01-11 16:09

2 Allegato/i
Nashville - 1975
Un film di Robert Altman. Con Geraldine Chaplin, Karen Black, Keith Carradine

Il film ruota intorno ai cinque giorni del festival canoro di country music che si svolge a Nashville, periferica cittadina dell'america lavoratrice. Il film è costruito, secondo una maniera tipica in Altman, attorno all'intrecciarsi di vicende apparentemente slegate tra loro, con ventiquattro personaggi (e nessun protagonista) che condividono, però, la stessa situazione di festa. Spiccano, tra i personaggi, gli artisti che partecipano al festival e, pure, sembra che non potrebbero esistere senza il contorno nutrito degli spettatori. Nashville è, infatti, colta tanto nei momenti più propriamente di spettacolo, quanto nei momenti di vita quotidiana.

Moltissimi sono, inoltre, le invasioni reciproche dei due mondi, come nel caso di Sueleen Gay, stonatissima cameriera che vorrebbe sfondare con il canto ma è confinata ad un umiliante spogliarello, o di Albuquerque, la quale, tra una fuga e l'altra dal marito, cerca (riuscendovi, in modo del tutto improbabile) di coronare il proprio sogno di successo, o, ancora, del bello e fatale Tom Frank, affermato artista che cede la propria chitarra all'autista dicendogli "Scriviti un successo!". Ad amalgamare questo complesso minestrone, la candidatura di Hal Phillip Walker alle primarie presidenziali che, con la sua propaganda qualunquista e demagogica, cerca di stravolgere il senso comune americano in materia di inno nazionale, composizione del parlamento (infestato dagli avvocati), chiesa, compagnie petrolifere, sussidi all'agricoltura, ecc. È proprio la matrice politica che Walker vuole far assumere alla manifestazione (con l'aiuto del traffichino Triplette) a far precipitare gli eventi.
La stella di riferimento, Barbara Jean, accompagnata dal marito-produttore Barnett, è infine convinta a cantare in nome del candidato Walker al Partenone di Nashville (stucchevole costruzione neo-neo-classica eretta per il primo centenario della federazione nel 1876, che fa meritare alla città l'appellativo di "Atene del Sud"). Nella sequenza finale, il giovane Kenny, originario dell'Ohio, spara senza apparente ragione a Barbara Jean, frustrando la devota protezione che alla regina del country tributava il soldato Kelly. Il pubblico non viene scosso più di tanto dall'uccisione insensata della cantante e anzi, subito dopo, dato che lo show deve continuare, intona (in un insolito momento di coesione sociale) il pezzo It don't worry me ("Non me ne preoccupo"), creando un'atmosfera quasi surreale, ma profondamente credibile.


Premi Oscar 1976: Oscar per la migliore canzone (I'm easy di Keith Carradine)
Golden Globe 1976: Golden Globe per la migliore canzone originale (I'm easy)



YouTube - Nashville, (1975), by Robert Altman. Soundtrack: "I'm easy", performed by Keith Carradine. HD.


YouTube - Barbara Harris - It Don't Worry Me

Permanent Bear 07-01-11 16:47

questo è un rigore a porta vuota :o:o
dal mitico "Pat Garrett & Billy the kid"


ma un'altra grandissima (e misconosciuta) colonna sonora (non originale, quindi quasi OT) è questa





Via coi lupi 07-01-11 23:17




parato il rigore col mitico Jascin

maf@lda 10-01-11 10:17

1 Allegato/i
Incontrerai l'uomo dei tuoi sogni 2010
Un film di Woody Allen. Con Antonio Banderas, Josh Brolin, Anthony Hopkins

Due coppie sposate intrecciano le loro disavventure. Alfie e Helena, sono una coppia matura in crisi. Alfie sente di voler ritrovare gli anni perduti e sposa un’avvenente ragazza squillo di nome Charmaine, evidentemente interessata al rigonfiamento del suo portafogli piuttosto che a prestazioni dopate da pillole di Viagra. Helena abbandonata nel momento della sfioritura sceglie di perdere il legame con la realtà e affida ogni sua decisione a una ciarlatana che si spaccia per un veggente. La loro figlia Sally, sposata con lo scrittore mezzo fallito Roy è stufa di mantenerlo e prende una sbandata per Greg, proprietario della galleria d’arte dove lavora; Roy invece cerca di superare la crisi da pagina bianca sottraendo un manoscritto a un amico vittima di un grave incidente, nel contempo si invaghisce dell’avvenente vicina di casa indiana Dia che però è in procinto di sposarsi. Ovviamente tutto quello che potrebbe andare male, lo farà.

YouTube - Tom Sharpsteen and His Orlandos - My Sin

YouTube - Tom Sharpsteen and His Orlandos - Only You (And You Alone)



ATTENZIONE: SEGUE SPOILER Il film lascia un finale potenzialmente aperto e pone dubbi sulla convenienza a cambiare (soprattutto in maniera radicale) ed a prendere determinate scelte nella vita: Roy riesce a pubblicare, facendo suo, un libro di un amico che crede morto e invece è in coma, si risveglierà? Alfie scopre che la moglie escort ha ripreso ad esercitare e quando questa gli comunica di essere gravida, lui pretende il test del DNA, sarà positivo? Sally vorrebbe aprire una galleria sua, ma la madre le nega il prestito perché consigliata in tal senso dalla veggente, riuscirà Sally a convincerla?

ste mi 10-01-11 10:23

Ugooooooo....!!!
YouTube - il petomane Ugo Tognazzi

ste mi 10-01-11 16:28

Scusate, se sconfino nella politica...
YouTube - Il socialismo è per il peto!

maf@lda 10-01-11 16:33

1 Allegato/i
Il vizietto -1978
Un film di Edouard Molinaro. Con Ugo Tognazzi, Carmen Scarpitta, Michel Serrault, Claire Maurier, Laurent Remi


Adattamento cinematografico di una commedia di Jean Poiret messa in scena nel 1973 e replicata per cinque anni consecutivi al Palais Royal di Parigi. Uno dei due protagonisti maschili, l'attore Michel Serrault, conserva il proprio ruolo anche nel film, mentre il personaggio di Jean Poiret viene qui interpretato dall'attore italiano Ugo Tognazzi.

Renato e Albin sono una coppia omosessuale che da vent'anni gestisce un locale a Saint Tropez, "La cage aux folles" ("La gabbia delle matte", o anche "La gabbia delle checche"); Albin è anche la stella di punta del locale, conosciuta al pubblico con il nome di Zazà.

Una sera irrompe nella loro casa Laurent, frutto dell'unica relazione eterosessuale di Renato: il ragazzo informa il padre del suo imminente matrimonio. Ma la ragazza è figlia del deputato e segretario del "Partito per un ordine morale", uomo dunque dall'animo bigotto e conservatore; la ragazza, per ottenere l'approvazione dei genitori, racconta loro che il padre del suo fidanzato è uno stimato diplomatico presso l'ambasciata italiana.

Un grave scandalo che colpisce il partito spinge il padre della ragazza a organizzare un incontro con i futuri consuoceri, sperando che un matrimonio con una famiglia così "perbene" risollevi le sorti del partito. L'incontro tra le due famiglie avviene a casa di Renato e Albin, con quest'ultimo travestito da donna per fingersi la madre naturale di Laurent. Tra equivoci e doppi sensi la cena si rivela un totale fiasco e i genitori della ragazza, per sfuggire ai giornalisti, saranno costretti a travestirsi. Nonostante tutto il matrimonio avrà luogo regolarmente tra le lacrime di commozione di Albin, 'madre' acquisita del giovane Laurent.


Il film vince il Golden Globe per il migliore film straniero e riceve due nomination all'Oscar: una per la miglior regia e una per la migliore sceneggiatura non originale



YouTube - Il Vizietto 1978 - Ettore, Jacob e Petunia.avi

YouTube - il vizietto

maf@lda 10-01-11 16:37

2 Allegato/i
Il vizietto II è un film del 1980, diretto da Edouard Molinaro


Albin, meglio noto sotto il nome di Zazà, l'illustre drag queen del cabaret "La cage aux folles" in Costa azzurra, vuole dimostrare al suo amante Renato (Ugo Tognazzi) di essere ancora ***y. Nel maldestro tentativo di sedurre un uomo per ingelosire Renato, si trova suo malgrado coinvolto nell'omicidio di un altro uomo, il quale, con le ultime forze, consegna a Zazà un importante microfilm. Questo fatto metterà sulle tracce di Albin e Renato spie e poliziotti che costringeranno la coppia a fuggire in Italia, presso la famiglia di Renato, in una sperduta campagna. L'Italia, verosimilmente per assecondare dei luoghi comuni diffusi fra il pubblico francese, è rappresentata come un paese di selvaggi, in cui le donne sono trattate come schiave, l'omosessualità è passibile di linciaggio (il che comporta che Albin si vesta da donna e si presenti come la moglie di Renato) e l'omertà è pratica corrente. Albin, travestito da donna, si fingerà così la moglie di Renato e contribuirà alle faccende domestiche della casa. Presto però polizia e spie ritornano sulle tracce dei due che riescono tra mille peripezie a salvare la faccia e le penne in un romantico finale.


YouTube - Il vizietto 2 - scena del pestaggio


YouTube - Il vizietto 2 - la scena più bella :-)

maf@lda 11-01-11 11:24

2 Allegato/i
La verità è che non gli piaci abbastanza - 2009
Un film di Ken Kwapis. Con Ben Affleck, Jennifer Aniston, Drew Barrymore, Jennifer Connelly, Kevin Connolly

Gigi è cresciuta con la convinzione che il maschio in amore agisca secondo delle logiche incomprensibili alle donne e di conseguenza tende a interpretare comportamenti, segnali e silenzi dei ragazzi che frequenta. A illuminarla sulla questione sarà il migliore amico di Conor, l'uomo che l'ha appena scaricata perché segretamente innamorato di un'altra.
La verità è che non gli piaci abbastanza trae spunto dal manuale di auto-aiuto scritto a quattro mani da Greg Behrendt e Liz Tuccillo (rispettivamente consulente e autrice della serie tv *** and the City) per esplorare il divario tra i sessi nella sfera sentimentale. Argomento di infinite discussioni, nelle mani del regista di Licenza di matrimonio l'amore assume tutte le sfaccettature del caso attraverso le storie parallele di nove personaggi. Se nel corale Scherzi del cuore - che a suo tempo s'interessava degli stessi ingranaggi - a fare da cardine era la famiglia delle protagoniste, nella commedia di Ken Kwapis è la figura ingenua e romantica di Gigi a fornire l'elemento principale della struttura e a creare l'intreccio tra le varie storie. Il titolo anticipa la sostanza di un film in cui l'universo femminile (rappresentato da Ginnifer Goodwin, Jennifer Aniston, Jennifer Connelly, Drew Barrymore e Scarlett Johansson) prevale su quello maschile (Ben Affleck, Bradley Cooper, Kevin Connolly, Justin Long) in quanto a emozioni, riflessioni e luoghi comuni. Laddove la donna s'interroga confusa, l'uomo sembra archiviare ogni dubbio forte dell'unica spiegazione plausibile che non ammette eccezioni ma solo una regola. Non esistono giustificazioni all'indifferenza: se lui non ti chiama è perché non gli piaci abbastanza.
Da questo presupposto gli sceneggiatori Abby Kohn e Marc Silverstein - che sugli equivoci tra i sessi hanno costruito la loro carriera (Mai stata baciata, Opposite ***) - ricamano una commedia scorrevole che tra primi appuntamenti, telefonate, chiacchiere, adulteri e abbandoni riserva poche sorprese lanciata com'è verso l'inevitabile happy ending. Per fanciulle romantiche che sognano l'amore vivendolo al cinema.

YouTube - You Make It Real - James Morrison (Soundtrack He's Just Not That Into You)



Gigi (Ginnifer Goodwin)
Io disseziono ogni piccola cosa e a volte mi espongo troppo ma almeno ho dei sentimenti tu credi di essere forte perché le donne per te sono intercambiabili tu sicuramente non soffrirai non ti renderai ridicolo ma così non t'innamorerai mai tu non sei forte tu sei solo Alex..io farò una serie infinita di cazzate ma so di essere più vicina all'amore di quanto non lo sia tu..preferisco essere cosi che essere come te.

maf@lda 12-01-11 10:56

1 Allegato/i
Femme fatale è un film del 2002 diretto da Brian De Palma, interpretato da Rebecca Romijn e Antonio Banderas.

La vicenda prende slancio al Festival di Cannes del 2001, alla première del film Est-Ouest (che fu una vera première del Festival nel 1999). Il regista Régis Wargnier e la star del film Sandrine Bonnaire (nel ruolo di se stessi) sfilano sul tappeto rosso accanto a una bellissima modella bruna, vestita solamente di un gioiello d'oro a forma di serpente e tempestato di diamanti. Laure fingendosi una fotografa riesce ad entrare indisturbata e a sedurre la modella bruna; nei bagni del teatro si svolge un conturbante incontro lesbico in cui la nostra ladra cerca di rubare il serpente d'oro. Non tutto fila liscio come pianificato, i complici vengono beccati, ed allora Laure decide di fare tutto da sola e abbandona il resto del gruppo. Dopo varie peripezie la bella ladra finisce in una chiesa nel centro di Parigi, dove si svolge un funerale: i genitori della vedova la scambiano per la loro figlia, disperata per la morte del marito e della figlia. Sfruttando l'occasione, Laure decide di rifarsi una vita lontano da Parigi, aspettando che le acque si calmino. Intanto un fotografo la immortala involontariamente in una foto utilizzata nella composizione usata per ricostruire la piazza antistante la chiesa. Passa il tempo e si scopre che Laure si è sposata con un diplomatico, ed una volta tornata a Parigi viene inseguita da un paparazzo in cerca di gloria, lo stesso fotografo si accorgerà presto del viso familiare, così come i vecchi complici della ladra.



YouTube - Femme Fatale - "Bolerish" by Ryuichi Sakamoto

Music: "Bolerish" by Ryuichi Sakamoto



Curiosità:

Il serpente d'oro e diamanti fu creato per il film dalla cantante/attrice Elli Medeiros, all'epoca fidanzata con il regista.
Brian De Palma all'inizio non riuscì a trovare la ragazza giusta per la parte di Veronica. Fu Rebecca Romijn a convincerlo che una delle sue amiche, la modella danese Rie Rasmussen, sarebbe stata perfetta. Una volta incontrata, De Palma scritturò subito Rie, soprattutto perché si innamorò del modo in cui camminava.
Non accreditato, nel piccolo ruolo di un agente, recita John Stamos, all'epoca marito di Rebecca Romijn.

maf@lda 13-01-11 11:07

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Una casa tutta per noi - 1993Un film di Tony Bill. Con Kathy Bates, Edward Furlong, Oh Soon-Teck, Tony Campisi, Clarissa Lassig


Rimasta vedova con sei figli, molestata sul lavoro e licenziata, Frances Lacey, raggiunge, con figli e masserizie, un villaggio dell'Idaho, Hankston. Dopo aver acquistato da un coreano, Moon Munimura, una casa in rovina, inizia a ricostruirla, aiutata da costui in cambio di servizi domestici. Frances rifiuta ogni tipo di assistenza caritativa, soprattutto da parte del parroco, Padre Tomlin. Con l'aiuto del cortese Moon, la stamberga prende l'aspetto di una abitazione. Shaine, figlio maggiore, vorrebbe essere rimasto a Los Angeles, ed ogni tanto si ribella rimediando le cinghiate della genitrice. Tutti collaborano alla realizzazione del sogno di Frances, che ha trovato un lavoro in un Bowling, ed ha anche un flirt con Norman, che si tronca burrascosamente quando lei, per non cedere alle sue avance, viene picchiata. Il figlio Murray, dopo esser caduto dal tetto e scampato ad una paralisi, lavora in un rottamaio, e porta a casa oggetti vari, tra cui un water, che sostituisce il baracchino esterno con soddisfazione generale. Per festeggiare, Murray brucia il gabbiotto ma appicca involontariamente fuoco alla casa, che va in cenere. Scatta la solidarietà di Moon dei paesani che decidono di ricostruire l'abitazione. Frances accetta a patto di onorare i debiti. Shayne ha la soddisfazione di vedere la cinghia paterna inchiodata ad un albero, ed ha trovato anche una ragazza. Il sogno di Frances, di avere una casa tutta per la sua famiglia, si è avverato.

YouTube - A Home Of Our Own Part 7


In molti post di Amaca si sta parlando di figli, di educazione, di comportamento, di inflessibilità, di rigore, ecc......ieri sera ho visto questo film, sceneggiatura autobiografica di Patrick Duncan, che fa riflettere su quanto possano crescere forti di carattere sei ragazzini, guidati da una madre vedova, con pochi soldi in tasca ma ottimista, grintosa ed onesta. OK!

maf@lda 13-01-11 11:38

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Nathalie - 2004
Un film di Anne Fontaine. Con Fanny Ardant, Emmanuelle Béart, Gérard Depardieu

La capacità del cinema francese di affrontare l'amore in tutte le sue sfaccettature è ancora una volta protagonista in questo film di Anne Fontaine, che annovera un cast di tutto rispetto e una nuova possibilità per lo spettatore di vedere nuovamente insieme due mostri sacri quali Gerard Depardieu e Fanny Ardant.

Catherine è una donna che scopre irrimediabilmente che il proprio matrimonio è in crisi. Il marito Bernard la tradisce infatti periodicamente, e per metterlo alla prova, Catherine incontra Nathalie (il cui vero nome è Marlene), una entreneuse, per convincerla a corteggiarlo e sedurlo, in una totale perversione d'amore. Nathalie trasmetterà a Catherine, con i racconti degli incontri con Bernard, la passione ormai svanita dal legame coniugale.

Nathalie è una perversione d'amore gridata, mai sottile, vissuta nei dettagli descritti dalle esplicite parole della bella e giovane donna. Questo elemento è il punto di forza e di debolezza del film. La freddezza delle emozioni, trasmesse con convinzione dalla nuovamente affascinante Beart, rende il film a tratti, cerebrale, figlio di quell'amore parlato, caratteristico del cinema transalpino. Le magistrali interpretazioni degli attori, che raccontano con le espressioni del viso e del corpo ogni singolo istante, compensano la mancanza di pathos, e ci consegnano comunque un'opera che vale la pena di essere vista.



YouTube - Nathalie

mc enroe 13-01-11 19:27

scusate l'intromissione , ma e' il 3d giusto ,xche' pieno di cinofili, mi ricordate il titolo del film, che nei trailers , si vedeva a malapena gli occhi e il viso di una persona terrorizzata , che diceva che si era persa in un bosco ,

mi pare che era in inglese il titolo , 2 o 3 parole

grazie

maf@lda 14-01-11 00:54

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[QUOTE=mc enroe;27734834]scusate l'intromissione , ma e' il 3d giusto ,xche' pieno di cinofili, mi ricordate il titolo del film, che nei trailers , si vedeva a malapena gli occhi e il viso di una persona terrorizzata , che diceva che si era persa in un bosco ,

mi pare che era in inglese il titolo , 2 o 3 parole

grazie

Forse ci sonooooooooooo!!!OK!

The Blair Witch Project - Il mistero della strega di Blair è un film del 1999 diretto da Daniel Myrick ed Eduardo Sanchez.
Realizzato da una coppia di registi/autori esordienti, il film si colloca a metà strada tra il genere documentaristico e l'horror, pur essendo un prodotto autoriale che sfugge ad una classificazione semplicistica. Preceduto da un'originale campagna pubblicitaria, il film ha ottenuto molti consensi di pubblico e critica, e numerosi riconoscimenti, tra cui il "Premio Giovani" per il miglior film straniero al Festival di Cannes 1999, nonché una menzione speciale al Festival di Sitges del medesimo anno.

Nel 2000, visto il notevole successo al botteghino, la casa che detiene i diritti, la Haxan Films, ha prodotto un seguito, Il libro segreto delle streghe: Blair Witch 2, nel quale, però, non sono stati coinvolti gli autori del primo episodio.


Ottobre 1994 tre studenti si recano nei boschi attorno alla cittadina di Burkittsville, Maryland, per girare una documentario sulla leggenda della strega di Blair. I loro nomi: Heather Donahue, la regista e fautrice del progetto, Joshua Leonard, il tecnico delle immagini, e Michael Williams, il tecnico audio. Dopo aver effettuato e ripreso varie interviste nella cittadina, il 21 ottobre i tre si addentrano nella foresta. Strani avvenimenti, voci di bambini in lontananza, rumori di passi, accompagnano le loro notti. Queste esistenze si manifestano apertamente segnalando la loro presenza con oggetti rituali lasciati nei dintorni dell'accampamento dei giovani. Strani cumuli di pietra, piccoli mazzi di ramoscelli d'albero, strane figure umanoidi formate con i rami degli alberi e ad essi appese. Ben presto ciò che doveva essere una semplice avventura nel bosco si trasforma in incubo. Incubo che si aggrava quando Joshua scompare misteriosamente. I due superstiti vengono perseguitati nella notte dalle grida di dolore del loro amico. Grida che guidano Heather e Michael verso una strana casa nel bosco. E' in questo luogo che termina il film con un finale aperto e volutamente ambiguo.

YouTube - Blair Witch Volume 1: Rustin Parr Soundtrack Part 1

YouTube - The Blair Witch Project trailer (1999)

YouTube - The Blair Witch Project (Horror Scene 1)


Curiosità
Caparezza, nella sua canzone "La mia parte intollerante", tratta dal suo terzo album Habemus Capa, cita la famosa strega: "Chiama la strega di Blair, che ho un progetto in mente: rimanere sempre adolescente."

Un personaggio di nome Blair, un'affascinate streghetta (in realtà un gatto dotato di poteri magici) appare nel manga Soul Eater.

Ruggero Deodato aveva pensato di sporgere denuncia per plagio agli autori del film, poiché esso presenta molti elementi debitori al suo cruento Cannibal Holocaust: la fotografia rovinata, la videocamera trovata nel bosco, la ricerca di giovani reporter scomparsi e soprattutto il punto di vista della videocamera.

mc enroe 14-01-11 12:35

grazie ,

maf@lda 14-01-11 17:14

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La donna che visse due volte (Vertigo) di Alfred Hitchcock
Con Kim Novak, James Stewart, Tom Helmore, Henry Jones, Barbara Bel Geddes- 1958

Una storia d'amore, ossessione e pazzia, che coinvolge due donne e un uomo. Un film con dentro due storie.
La prima inizia con l'incidente capitato al detective John 'Scottie' Ferguson (James Stewart): durante un inseguimento scopre di soffrire di vertigine e un collega, nel tentativo di salvarlo, muore. In John rimane il senso di colpa, sentendosi causa della morte e la fobia dell'altezza. Questo lo porta ad uscira dalla polizia.

Un amico gli chiede di seguire la moglie, Madeleine Elster (Kim Novak), perchè teme che sia ossessionata da una persona morta a fine 800, Carlotta Valdes, sua lontana parente. John la salva una prima volta da un tentativo di suicidio ..
nasce in John un senso di protezione che presto sfocia in amore, tra i due.
Culmine della (prima) storia d'amore è la scena un bosco di antiche sequoie Madeleine, in un momento nel quale si sente Carlotta: di fronte ad un tronco di sequoia sul quale sono state indicate le date di importanti momenti storici, sussurra
"Here I was born, and there I died. It was only a moment for you; you took no notice."

John non riesce a salvarla una seconda volta, quando Madeleine si getta dalla torre della missione dove la vera Carlotta aveva vissuto da giovane.
John rimane scosso da questa morte: crede di vedere il volto di Madeleine ovunque, nei locali, per strada.

Finchè un giorno per strada incontra una ragazza Judy Barton, che le somiglia molto. Una era bionda platino, l'altra bruna. Si conoscono e iniziano una nuova relazione. A parti inverse: ad essere ossessionato, questa volta, è lui, che costringe Judy a comportarsi, vestirsi come l'altra donna.Fino allo sconvolgente finale.

Un film intenso: dominato dai colori accesi: come il rosso (per la pazzia) che domina la scena che introduce nel film il personaggio di Madeleine, in un ristorante di San Francisco. Colori e musica sono dosati ad arte da Hitchcock per evidenziare l'angoscia e il senso di colpa di Scotty. Ossessionato da un amore che non è riuscito a proteggere: il senso di impotenza che lo prende di fronte alla paura della vertigine diviene il senso di impotenza nel non saper difendere ciò che ama (o ha amato).
La vertigine di Stewart diventa metafora dell'impotenza nel saper raggiungere l'amore, nel saper penetrare la natura femminile, sfuggente e misteriosa.


YouTube - Bernard Herrmann - Vertigo (theme)

maf@lda 17-01-11 09:36

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Lassù qualcuno mi ama (Somebody Up There Likes Me) è un film del 1956 diretto da Robert Wise tratto dalla biografia di Rocky Graziano, campione di boxe degli anni quaranta

Il film vinse due Premi Oscar 1957 per la migliore fotografia e la migliore scenografia.

Nel 1956 il National Board of Review of Motion Pictures l'ha inserito nella lista dei migliori dieci film dell'anno

Thomas Rocco (Rocky) Barbella (Paul Newman), è un ragazzo dell'Est Side di New York, figlio di un ex pugile fallito e alcolizzato.

La sua vita sembra essere segnata da continui furti e altre bravate e altrettante fughe da un istituto per ragazzi, gestito da Padre Benedetto.

Nell'ultima fuga, si rifugia in casa della madre (Heileen Heckart), che lo avverte che Padre Benedetto non lo accoglierà più nella sua casa di correzione.

Durante la permanenza in casa, ha una lite furibonda con il padre (Harold J. Stone) che lo caccia in mezzo alla strada.

Un giorno lui e la sua banda si scontrano contro una gang rivale; all'arrivo della polizia Rocky scappa ma viene catturato e perquisito dai poliziotti, che gli trovano addosso 200 dollari. Agli agenti afferma di averli ricevuti da suo padre, il quale però smentisce e condanna di fatto il figlio alla reclusione in una casa di correzione.

Durante la detenzione mantiene un comportamento scontroso e sfacciato, arriva addirittura a spegnere una sigaretta sulla mano al direttore dell'istituto, che lo porta ad essere rinchiuso in un riformatorio.

Rocky però non cambia registro: dopo una violenta lite con un poliziotto, ridotto in fin di vita dal ragazzo, viene arrestato e mandato in carcere (Isola Rikers).

Durante il tragitto sul mezzo della polizia che lo porterà in prigione, conosce Frankie Peppo (Robert Loggia) un altro detenuto ex procuratore di pugili. Peppo, che ha assistito alla rissa tra Rocky e il poliziotto, cerca di convincerlo ad intraprendere la carriera di pugile, affermando di essere rimasto molto impressionato dalla sua potenza.

Una volta scontata la pena presta servizio militare, dove è coinvolto in altri episodi di violenza: dopo aver aggredito un ufficiale ed un sottufficiale, scappa dalla caserma.

La mancanza di denaro induce Rocky a cercare Frankie Peppo per ridiscutere un suo possibile ingresso nel mondo della boxe. Si reca, quindi, alla palestra Stillman di New York, dove gli viene detto di poter trovare il manager, che però è ancora in prigione. Graziano viene messo comunque alla prova e durante un match organizzato al momento riesce a mettere al tappeto il suo avversario.

Viene notato dal procuratore/allenatore Cohen (Everett Sloane), che gli propone di fare una serie di incontri, Rocky accetta e così ha inizio la sua carriera di pugile.

Il mandato di cattura a suo carico non è, però, estinto: viene infatti arrestato durante un incontro dalla polizia federale. Davanti alla giustizia militare, il suo ravvedimento non basta. Viene condannato ad un periodo di reclusione e viene congedato dall'esercito con disonore.

Durante una rissa con un altro detenuto, di stazza molto più massiccia rispetto alla sua, viene notato da un ufficiale addetto alla squadra di boxe, che lo convince che quella è l'unica strada possibile che potrebbe consentirgli di evitare la condanna alla sedia elettrica.

Uscito per l'ennesima volta dal carcere, si ripresenta da Cohen, iniziando una fulminante carriera, che lo porta ad avere una certa popolarità a New York.

Intanto conosce un'amica di sua sorella, Norma (Pier Angeli), che in seguito diventerà sua moglie.

La sua carriera è in rapida ascesa, e dopo svariate vittorie per KO riesce ad arrivare all'incontro della vita: quello valevole per il titolo mondiale dei pesi medi contro Tony Zale (Court Shepard, il quale però lo sconfigge dopo un incontro durissimo.

Rocky, però, è subito pronto a sfidare nuovamente il campione: l'incontro di rivincita con Zale è fissato, ma, durante un allenamento, si presenta Frankie Peppo, nel frattempo uscito di prigione, che di fatto ricatta il pugile: Rocky dovrà, infatti, perdere il prossimo incontro contro Cowboy Shank; in caso contrario tutti i giornali verranno informati della sua turbolenta vita, che avrebbe certamente alimentato uno scandalo.

Rocky pur di non accettare, finge un infortunio alla spalla, ma la commissione pugilistica, dopo averlo ascoltato come testimone, decide di ritirargli la licenza di pugile.

Tuttavia non tutte le città hanno ratificato la squalifica, tra queste Chicago.

Cohen, approfittando di questa opportunità, fissa l’incontro contro Zale in quella città.

Rocky la notte prima dell’incontro, invece di riposare, prende un aereo e va a New York a trovare la madre, invece trova il padre mezzo ubriaco. Dopo un'iniziale discussione, il padre incita il figlio a realizzare quel sogno che lui stesso ha inseguito da giovane senza riuscire mai a realizzare: diventare campione.

Rocky torna a Chicago appena in tempo per riposare qualche ora prima dell’incontro. Il match vede 5 riprese in cui Graziano assume una posizione difensiva subendo l'iniziativa di Zale in modo da sfiancarlo, per poi passare al contrattacco all’inizio del 6° round, aggredendo il campione ormai esausto e riuscendo a mandarlo al tappeto definitivamente. Con questo trionfo Rocky Graziano riesce, quindi, ad aggiudicarsi il titolo dei pesi medi.

Dopo l’incontro, New York festeggia Rocky con una parata in suo onore.

La canzone "Somebody up there likes me" dei titoli di testa è cantata da Perry Como.



YouTube - Perry Como - Somebody up there likes me


YouTube - Somebody Up There Likes Me (1956) - Theatrical Trailer - © Metro-Goldwyn-Mayer Inc.

maf@lda 17-01-11 16:28

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Bullitt è un film del 1968 diretto da Peter Yates.

Nel 2007 è stato scelto per la preservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.

Trama [modifica]
San Francisco, California. Frank Bullitt, tenente della squadra omicidi, viene incaricato da un politicante di tener d'occhio un mafioso, Ross, intenzionato a testimoniare contro cosa nostra. Bullitt dovrebbe garantire l'incolumità di Ross, che però viene ugualmente fatto fuori da due sicari; allora il tenente per non incorrere nelle ire dell'uomo politico, nasconde il cadavere. Riesce anche a scoprire che l'ucciso non è il vero Ross. Bullitt lo rintraccia e verrà a sapere cose interessanti.

Una celebre (merito anche della strepitosa colonna sonora di Lalo Schifrin "Shiftin Gear") scena del film è il famosissimo inseguimento automobilistico (il più celebre e suggestivo della storia del cinema) lungo i saliscendi delle strade di San Francisco, tra una Ford Mustang G.T.390 Fastback e una Dodge Charger R/T 440 Magnum.

Il soggetto è tratto dal romanzo Mute Witness di Robert L. Pike.


YouTube - Bullitt, Music Stereo Soundtrack "Shifting Gears" By Lalo Schifrin. HQ

maf@lda 18-01-11 12:42

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Papillon è un film del 1973 diretto da Franklin J. Schaffner, con Steve McQueen e Dustin Hoffman

Il film narra la storia vera di Henri Charrière, detto "Papillon" per via di una farfalla che porta tatuata sul torace, venticinquenne francese condannato all'ergastolo per un omicidio che non ha mai commesso (secondo quanto sostenuto nel libro autobiografico Papillon del 1969, al quale si è ispirata la sceneggiatura).

Il film (in maniera meno esauriente rispetto al libro) ripercorre le difficili ed avvincenti vicende vissute da Papillon (Steve McQueen) in quello che al tempo era probabilmente il peggior sistema carcerario del mondo: la Guyana Francese dell'Isola del Diavolo e dei lavori forzati.

Tra i suoi mille tentativi di fuga, gli anni di isolamento, gli amici (su tutti Louis Dega), i tradimenti, ci giunge un'emozionante avventura pervasa dall'unica speranza che tiene in vita il protagonista: un'immane voglia di libertà, in grado di superare qualsiasi prigione o barriera.

L'ultima estrema evasione è affascinante perché assurda, folle, irrazionale. Steve McQueen è segnato dagli anni e dalla prigionia, ma anche adesso non si può fermare, non è in suo potere, continua solo ad assecondare il suo animo più puro e primordiale. Papillon rivela così la condizione dell'uomo, un'incessante ricerca di sé e della propria pienezza; forte è però il sospetto che essa sia vana come quella di libertà, la chimera che egli addenta senza riuscire mai a sentirne il gusto.


Colonna sonora
Jerry Goldsmith, frequente collaboratore del regista Schaffner (con cui aveva realizzato le musiche, tra gli altri, anche di Il pianeta delle scimmie, nel 1968, e di Patton, generale d'acciaio, nel 1970) si è fatto carico del sofisticato e ricco commento musicale sinfonico di questa pellicola. Sia il regista, sia il musicista hanno condiviso, innanzi tutto, la convinzione che la musica cinematografica debba essere utilizzata con contributi parsimoniosi, destinando il commento musicale solo a quelle sequenze in cui esso può sottolineare aspetti psicologici o narrativi non del tutto evidenti nelle sequenze filmiche. In Papillon questa filosofia è particolarmente evidente: su una pellicola di due ore e mezzo di durata, si ascoltano poco più di 40 minuti di musica. Le composizioni di Goldsmith, caratterizzate da uno stile sinfonico tardo romantico ed impressionistico (con un'impostazione che può richiamare, per certi aspetti, l'arte di Debussy), non prive di digressioni nell'atonalismo e soffuse di una dosata timbrica esotica (mediante uso di strumentazioni musicali del folclore caraibico), si disribuiscono soprattutto nella seconda metà della pellicola, e generalmente appaiono nelle scene fuori dal carcere, durante i vari tentativi di fuga del protagonista.

Colonna Sonora -Goldsmith utilizza inoltre, per le parti meno aspre del suo lavoro, un delicato approccio melodico, dominato da un tema conduttore molto orecchiabile, esposto in forma di valzer, spesso affidato alla fisarmonica, strumento che istintivamente richiama l'origine francese dei protagonisti. Il tema, divenuto celebre all'epoca dell'uscita del film, ha ottenuto numerose variazioni e riesecuzioni, pubblicate in molte edizioni discografiche, in alcuni casi anche in versione cantata.

Una recente edizione prodotta su CD contiene per la prima volta la versione integrale della partitura (e quindi con l'aggiunta di circa cinque minuti di brani inediti). La versione del dvd in lingua inglese consente inoltre di ascoltare la musica di Goldsmith su traccia audio isolata



YouTube - Jerry Goldsmith - Papillon - Main Theme / Catching Butterflies / Gift from the Sea




Il film conobbe un tale successo che ad esso si ispirò, qualche tempo dopo, un film-parodia, Farfallon (1974), interpretato da Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, per la regia di Riccardo Pazzaglia.
Nel finale del libro di denuncia nei confronti della Camorra, "Gomorra", scritto da Roberto Saviano, vi è un riferimento a Papillon e alla scena finale dove egli riesce a fuggire attaccato ad un sacco di noci di cocco, urlando "Maledetti ********... sono ancora vivo!"
La scena finale, nella quale Papillon fugge aggrappato a un sacco pieno di noci di cocco, sfruttando la spinta della settima di una sequenza periodica di onde, da lui osservata, ha ispirato la canzone dei Nomadi , "La settima onda", che dà il nome all'album omonimo del 1994.



YouTube - Nomadi - La settima onda (1994) - Videoclip Ufficiale

maf@lda 18-01-11 16:24

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L'inferno di cristallo è un film statunitense del 1974 diretto da Irwin Allen e John Guillermin
Con William Holden, Fred Astaire, Faye Dunaway, Paul Newman, Steve McQueen


San Francisco: è il giorno dell'inaugurazione di un imponente grattacielo di 138 piani, il più alto del mondo (per l'epoca). È stato costruito dall'imprenditore James Duncan, sotto progetto dell'architetto Doug Roberts mentre, fra gli appaltatori per l'impiantistica, c'è il genero dello stesso Duncan, Roger Simmons. La cerimonia di inaugurazione si svolge nel salone panoramico all'ultimo piano, con una cena alla quale sono presenti circa 300 invitati fra cui il sindaco, diversi VIP e personalità politiche della città e della California.

Questo superbo edificio, in realtà, non è così perfetto come sembrerebbe: Simmons, infatti, per risparmiare alcuni milioni di dollari sulle spese di fornitura dei materiali, non ha rispettato le specifiche di Roberts inerenti all'impianto elettrico, i dispositivi antincendio e di sicurezza. I materiali impiegati, che Roberts aveva raccomandato molto al di sopra della norma, sono invece del tutto scadenti, a malapena rispondenti ai criteri minimi di legge richiesti, e la cosa si rivelerà di estrema gravità. Ancor prima dell'inizio della cerimonia di inaugurazione, infatti, all'81º piano un cortocircuito provoca un incendio che non viene nemmeno rilevato dai sensori automatici. Gli addetti alla centrale di controllo se ne accorgono soltanto qualche ora dopo, quando una delle telecamere a circuito chiuso inquadra il fumo che esce da sotto una porta, e avvertono subito Roberts, che accorre prontamente ad effettuare un sopralluogo, ma un suo collaboratore rimane gravemente ustionato (morirà più tardi in ospedale, risultando così il primo di quello che sarà il lungo elenco di vittime). Roberts, comunque, era già impegnato ad ispezionare gli impianti elettrici (aveva riscontrato, infatti, diversi cavi bruciati o surriscaldati) perché si era reso conto, poco prima, della pessima qualità dei materiali impiegati da Simmons, fatto di cui era rimasto del tutto all'oscuro. Constatato il tutto, Doug chiama immediatamente Duncan mettendolo al corrente dell'accaduto e lo prega vivamente di far evacuare subito tutti gli invitati dal salone panoramico. Duncan, però, neppure lo ascolta: egli è totalmente convinto, con somma presunzione, dell'efficacia e dell'affidabilità dei dispositivi antincendio, e che in nessun modo il fuoco potrebbe estendersi fin lassù.

Accorrono i vigili del fuoco agli ordini del comandante Mike O'Halloran, che vuole controllare immediatamente lo stato dei luoghi, anche con l'ausilio delle planimetrie: vista la situazione, egli si precipita all'ultimo piano e ordina ad un ancora recalcitrante Duncan di far sgombrare immediatamente tutti. Il fuoco, però, si è già propagato con estrema rapidità, favorito anche dall'estrema infiammabilità dei materiali usati. Tutte le possibili vie di fuga sono praticamente sbarrate: le fiamme hanno raggiunto gli ascensori, inghiottendone gli occupanti, ed anche le scale sono state distrutte da una serie di esplosioni causate dalle vicine condutture del gas. La situazione è ormai fuori controllo: tutti quelli che si trovano ai piani superiori sono praticamente in trappola. Le vittime si contano a decine, e si tenta di far evacuare i superstiti con ogni mezzo: entrano in azione anche gli elicotteri ma uno di essi, a causa del forte vento, si schianta sul tetto ancor prima di cominciare il trasbordo di una prima dozzina di persone. Con l'aiuto di un secondo velivolo, viene realizzata una improvvisata teleferica, il cui estremo opposto si trova sul terrazzo di un altro grattacielo vicino, ovviamente di gran lunga più basso. Fra l'altro, c'è ancora un ascensore risparmiato dal fuoco: è quello panoramico, situato sulla parete esterna del grattacielo, ma utilizzabile per un unico tragitto in discesa. Roberts lo mette in funzione e vi fa scendere una dozzina di persone fra cui la sua donna, ma quando la cabina giunge all'altezza dei piani dove è scoppiato l'incendio, un'esplosione fa uscire l'ascensore dalle guide, che resta così bloccato a mezz'aria con il suo carico umano. O'Halloran, con l'ausilio di un elicottero con un verricello, con molta fatica e non pochi rischi per sé, riesce a disincastrarlo e farlo depositare dall'elicottero a terra in strada.

Il tempo comunque stringe, e le fiamme stanno ormai per raggiungere l'ultimo piano: occorrerebbero oltre tre ore per far evacuare tutti i presenti con la teleferica, mentre solo pochi minuti separano il fuoco dai superstiti. Alcuni degli invitati, fra cui Simmons, in preda al panico si aggrappano tutti insieme alla teleferica e tentano disperatamente di mettersi in salvo a discapito degli altri. Un estremo tentativo per avere ragione delle fiamme: far saltare gli enormi serbatoi in cima all'edificio con il loro contenuto di 4 milioni di litri d'acqua. O’Halloran e Roberts, fin dall'inizio in perfetta sinergia fra loro, piazzano le cariche esplosive e le fanno brillare: un enorme torrente d'acqua, travolgendo tutto e tutti, inonda così il salone panoramico e si abbatte sull'intero edificio mietendo ulteriori vittime, ma il tentativo ha successo e l’incendio viene finalmente spento del tutto.

Una volta che tutti i sopravvissuti sono riusciti a uscire da quel che resta del grattacielo, O'Halloran sottolinea a Roberts che il numero dei morti, in fondo, è addirittura irrisorio rispetto alle proporzioni dell'incendio: comunque il bilancio finale è di quasi 200 vittime, un vero e proprio bollettino di guerra. Le parole del comandante dei vigili del fuoco, in pratica, sono un monito all'opulenza, che relega il disgraziatissimo grattacielo al ruolo di un'inutile ed imponente torre di Babele



YouTube - The Towering Inferno

YouTube - TOWERING INFERNO PRT 2



Curiosità
Nonostante la sua lunga carriera, Fred Astaire ricevette l'unica candidatura all'Oscar per questo film. Perse contro Robert De Niro in Il padrino parte II
Questo è l'ultimo film in cui Jennifer Jones ha recitato.
Nella versione in DVD, il film è stato interamente ridoppiato.
Le musiche originali del compositore John Williams sono state pubblicate in vinile e con una selezione limitata di brani all'epoca dell'uscita del film; sono state ripubblicate in compact disc nel 2001, in versione integrale e ri-masterizzata, in un'edizione a tiratura limitata con un accurato libretto esplicativo, a cura dell'etichetta specializzata Film Score Monthly. Quest'edizione, da tempo fuori catalogo, è considerata un prezioso oggetto di collezionismo.

maf@lda 19-01-11 10:38

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Gioco a due - 1999
Un film di John McTiernan. Con Pierce Brosnan, Rene Russo, Denis Leary, Ben Gazzara, Faye Dunaway
Titolo originale The Thomas Crown Affair.


Remake del film con Steve McQueen e Faye Dunaway

Lui è un ladro-finanziere di gran classe e lei un'investigatrice che indaga su di lui: l'incontro è fatale. La connessione è un quadro di Monet, che Thomas ha rubato a un museo di New York. Remake del film con Steve McQueen e Faye Dunaway. Quest'ultima è stata chiamata a interpretare una piccola parte. Meglio non paragonarlo all'originale


YouTube - The Thomas Crown Affair - Glider Part 1


YouTube - Thomas Crown Affair - Windmills Of Your Mind (1)

maf@lda 19-01-11 10:56

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Il caso Thomas Crown (The Thomas Crown Affair) è un film del 1968 diretto da Norman Jewison

Thomas Crown, un giovane e ricchissimo banchiere, porta a termine un grosso furto alla sua stessa banca, avvalendosi di uomini che non lo conoscono. Poiché la polizia è incapace di ritrovare una traccia, la compagnia assicuratrice invia una detective per indagare, piuttosto affascinante. La donna, dopo varie ricerche, riesce a risalire allo stesso Crown, ne diventa amica e, senza preamboli, lo accusa del furto ma non ha prove per dimostrarlo. Mentre si svolge questa silenziosa battaglia, fra i due nasce una forte simpatia e quindi l'amore. Fallito un tentativo di trovare un compromesso con la compagnia, Crown propone alla ragazza di fuggire con lui in Brasile, ma lei è combattuta fra il dovere e l'amore. Una sera allora, per farla decidere, Crown le rivela che tenterà un altro colpo grosso dandole un appuntamento nel luogo dove verrà portata la refurtiva. La donna rivela tutto alla polizia: il colpo riesce ma all'appuntamento giunge solo un biglietto di Crown che, in nome dell'amore, invita la donna a raggiungerlo in Brasile.



YouTube - Nina Simone - Sinner man (Felix Da Housecat House Mix).wmv



YouTube - The Thomas Crown Affair OST (1968) His Eyes , Her Eyes ( 3rd variation )

maf@lda 19-01-11 15:46

1 Allegato/i
Cincinnati Kid - 1965
Un film di Norman Jewison. Con Ann-Margret, Edward G. Robinson, Karl Malden, Steve McQueen, Joan Blondell Titolo originale The Cincinnati Kid. Drammatico

Tratto da un romanzo di Richard Jessup, il film venne iniziato da Sam Peckinpah.

Per il suo ruolo, Joan Blondell venne candidata al Golden Globe e al National Board of Review Award come migliore attrice non protagonista.

Trama
Cincinnati Kid è Eric Stoner, uno dei più conosciuti e bravi giocatori di poker di New Orleans negli anni '30. Quando il vecchio Lancey Howard arriva in città, la partita tra i due è inevitabile



http://www.youtube.com/watch?v=G-TeZ4BVSU4


http://www.youtube.com/watch?v=yf046...eature=related

maf@lda 20-01-11 09:43

1 Allegato/i
Shutter Island è un film del 2010 diretto da Martin Scorsese con Leonardo DiCaprio, Mark Ruffalo, Ben Kingsley, Michelle Williams, Emily Mortimer e Max von Sydow.

Il film è basato sul romanzo del 2003 L'isola della paura (Shutter Island) di Dennis Lehane



Trama
Nel 1954, gli agenti federali Edward "Teddy" Daniels e Chuck Aule vengono mandati all'Ashecliff Hospital, ospedale che si trova su Shutter Island ed è specializzato nella cura di criminali malati di mente. I due agenti devono investigare sulla scomparsa di Rachel Solando, una paziente svanita nel nulla da una stanza blindata. Il dottor John Cawley, primario dell'ospedale psichiatrico, spiega che Rachel è stata ricoverata dopo aver affogato ed ucciso i suoi tre figli, ma, ciononostante, lei crede ancora di trovarsi a casa e che i suoi figli siano ancora vivi.

Le scogliere che circondano il perimetro dell'isola rendono impossibile per Rachel raggiungere le grotte vicine. Teddy tuttavia, vedendo un faro adiacente all'isola, pensa che la paziente possa nascondersi lì, ma gli viene detto che è stata cercata dappertutto, anche nel faro. Gli agenti, interrogando lo staff dell'ospedale, vengono a conoscenza del fatto che lo psichiatra che ha in cura Rachel, il dottor Sheehan, è partito la mattina stessa per le ferie. L'agente Daniels chiede quindi di poter visionare tutti i fascicoli del personale dell'ospedale, ma Cawley si rifiuta. Quella notte, Teddy fa uno strano sogno sulla moglie, Dolores Chanal, morta cinque anni prima in un incendio; nel sogno Dolores avverte il marito che Rachel è viva ed è ancora sull'isola, e che anche Andrew Laeddis, il piromane che aveva appiccato l'incendio, si trova sull'isola.

Il mattino seguente, i due federali interrogano gli altri pazienti che erano con Rachel durante la terapia di gruppo ed una di questi scrive a Teddy, di nascosto all'altro collega, di scappare. Teddy, subito dopo, spiega a Chuck la vera ragione per cui ha accettato il caso: Andrew Laeddis, dopo esser stato trasferito ad Ashecliff, scomparve. Mentre Teddy stava investigando, incontrò un ex-paziente che lo informò del fatto che sull'isola, in realtà, vengono condotti esperimenti su esseri umani.

Rachel viene finalmente trovata vicino al faro, ma non risponde a nessuna domanda di Teddy durante l'interrogatorio. Alla fine, Teddy trova George Noyce, l'uomo che l'aveva avvisato degli esperimenti: George dice che l'intera situazione in cui l'agente si trova è stata ricostruita come in un gioco ed ha paura di esser portato al faro.

Teddy prova a raggiungere il faro e scopre una grotta in cui la vera Rachel Solando si sta ancora nascondendo: dice a Teddy che lei in passato era un dottore dell'ospedale, fino a che non scoprì che si stavano effettuando degli esperimenti illegali e, a quel punto, venne ricoverata come paziente. Lei spiega inoltre che nell'ospedale vengono utilizzati psicofarmaci per cercare di ottenere e gestire il controllo mentale, con l'obiettivo di creare spie infiltrate da utilizzare nella guerra fredda. Lo informa, inoltre, che molto probabilmente lo hanno già drogato (cibo, bevande, sigarette, un paio di aspirine che chiede per una forte emicrania) non appena arrivato sull'isola.

Teddy, alla fine, riesce a raggiungere il faro, entra e trova Cawley che lo aspetta in cima. Il dottore, a questo punto, rivela che Teddy è, in realtà, Andrew Laeddis (anagramma di Edward Daniels): ha ucciso sua moglie (affetta da psicosi maniaco depressiva) dopo che lei aveva affogato i loro tre figli; come difesa dal dolore, Andrew ha sviluppato questo mondo parallelo in cui lui è l'eroe del US Marshall Service Edward Daniels e la stessa Rachel Solando, (anagramma di Dolores Chanal), fa parte della sua immaginazione. Andrew è in cura da due anni dal dottor Sheehan (l'uomo che egli pensava fosse il suo collega Chuck) che, insieme al dottor Cawley, decide di provare a curare Andrew con questa simulazione, sperando che l'assurdità della situazione permetta ad Andrew di riportarlo alla realtà.

La memoria di Andrew torna improvvisamente e si rende conto del passato e della situazione reale, ma poco più tardi si rivolge al dottor Sheehan chiamandolo Chuck e Cawley è costretto a lobotomizzarlo. Prima dell'intervento, Andrew chiede al dottor Sheehan se lui pensi che sia peggio vivere da mostro o morire da uomo per bene, lasciando intuire sul finale che preferisce farsi lobotomizzare per sfuggire definitivamente dalla realtà piuttosto che vivere una vita consapevole del crimine commesso.



YouTube - Shutter Island SoundTrack-Lizard Point.flv

YouTube - Shutter Island Soundtrack - Ingram Marshall - Prelude - The Bay

YouTube - this bitter earth - shutter island



Colonna sonora
Le musiche per la colonna sonora sono state selezionate e curate da Robbie Robertson:


Disco 1
1.Fog Tropes (Ingram Marshall) - Orchestra of St. Lukes diretta da John Adams
2.Sinfonia n. 3: Passacaglia - Allegro Moderato (Krzysztof Penderecki) - National Polish Radio Symphony Orchestra diretta da Antoni Wit
3.Music for Marcel Duchamp (John Cage) - Philipp Vandré
4.Hommage à John Cage - Nam June Paik
5.Lontano (György Ligeti) - Wiener Philharmoniker diretti da Claudio Abbado
6.Rothko Chapel 2 (Morton Feldman) - UC Berkeley Chamber Chorus
7.Cry - Johnnie Ray
8.On the Nature of Daylight - Max Richter
9.Uaxuctum: The Legend of the Mayan City Which They Themselves Destroyed for Religious Reasons - Terzo movimento, (Giacinto Scelsi) - Vienna Radio Symphony Orchestra
10.Quartetto per archi e pianoforte in la minore (Gustav Mahler) - Prazak Quartet
Disco 2
1.Christian Zeal and Activity (John Adams) - The San Francisco Symphony diretta da Edo de Waart
2.Suite for Symphonic Strings: Nocturne (Lou Harrison) - The New Professionals Orchestra diretta da Rebecca Miller
3.Lizard Point - Brian Eno
4.Four Hymns: II for Cello and Double Bass (Alfred Schnittke) - Torleif Thedéen e Entcho Radoukanov
5.Root of an Unfocus (John Cage) - Boris Berman
6.Prelude - The Bay - Ingram Marshall
7.Wheel of Fortune - Kay Starr
8.Tomorrow Night - Lonnie Johnson
9.This Bitter Earth - On the Nature of Daylight - Dinah Washington e Max Richter


Meglio morire da persona per bene che vivere da mostro...

maf@lda 20-01-11 16:23

2 Allegato/i
Amanti
Un film di Vittorio De Sica. Con Marcello Mastroianni, Faye Dunaway
Commedia 1968

All’aeroporto Valerio (Marcello Mastroianni) incontra Giulia (Faye Dunway) una giovane, ricca e bella disegnatrice di moda americana e ne resta fulminato. Dopo qualche giorno la donna ritorna in Italia lo contatta e gli propone di trascorrere insieme a lei un weekend. Da Asiago la coppia si trasferisce a Cortina d’Ampezzo e vive una travolgente storia d’amore. Giulia è agli sgoccioli perché affetta da un male incurabile ed invece di tornare in America per le cure ha deciso di porre fine alla propria esistenza. Valerio scopre, per caso la verità, e la convince ad affrontare con coraggio la dura realtà ed a proseguire le cure.
De Sica non cede al patetico ed al lacrimevole ma impagina un melò dolciastro e sbiadito dove la passione dei due protagonisti non trascina e non cattura. L’ultima avventura che Giulia si concede prima di morire con il suo amante occasionale non ha né il gusto della trasgressione, né quello di un addio alla vita frizzante, indimenticabile ed in grande stile. Per tutto il film Valerio e Giulia si guardano negli occhi, si scambiano effusioni, si giurano amore eterno ma continuano a rimanere due perfetti sconosciuti. L’ambientazione nel ricco mondo dei due protagonisti (auto di lusso, pellicce, ville da sogno) rende ancora più distanziante la pellicola e dona maggiore freddezza ai protagonisti. I dialoghi sono fiacchi e De Sica allunga il brodo con delle generose riprese dei paesaggi montuosi e degli interni delle ville palladiane. Troppo bella, elegante e truccata Dunaway per essere credibile ed ispirare tenerezza e compassione; troppo controllato Mastroianni.



Musiche di Manuel De Sica e A place for lovers di Ella Fritzgerald. Tratto da un lavoro teatrale di Brunello Rondi.


http://www.youtube.com/watch?v=zvE6A...eature=related


http://www.youtube.com/watch?v=6oM__nRVIn8


http://www.youtube.com/watch?v=68Jll...eature=related

maf@lda 21-01-11 11:28

1 Allegato/i
Chinatown è un film del 1974 diretto da Roman Polański

L'investigatore Gittes viene assoldato da una ragazza che si presenta come la signora Mulray per investigare sulla presunta infedeltà del marito. Riesce dopo diverso tempo a fotografarlo in compagnia di una giovane ragazza, ma si presenta al suo cospetto la vera moglie di Mulray che minaccia l'uomo.

Intanto si ritrova il corpo senza vita del marito. Continuano quindi con molti pericoli le indagini di Gittes che lo condurranno da Noah Cross, padre della signora Mulray mentre la ragazza che tempo prima aveva fotografata era la sorella della donna. Le due donne cercheranno di fuggire dal padre possessivo, ma una finirà uccisa e l'altra ricondotta dal padre.


YouTube - Jerry Goldsmith Love Theme from Chinatown

YouTube - Chinatown (1974) HD trailer

Ispirazioni
La pellicola è un omaggio al giallo hard boiled, specialmente a quello californiano di Raymond Chandler. Non è infatti difficile vedere come i personaggi del film corrispondano a quelli tipici del genere: c'è il detective ex-poliziotto cinico e disincantato, ma in fondo idealista (Gittes), la dark lady ambigua e sensuale (Evelyn), il potente patriarca con lo scheletro (o gli scheletri) nell'armadio (Noah Cross), la polizia corrotta e politicamente controllata, i quartieri etnici (Chinatown, che a ben vedere è un microcosmo che riflette la corruzione dell'intera Los Angeles).

C'è anche, nel romanzo di Robert Towne, quell'intreccio di storia e invenzione che diverrà poi plateale nei successivi romanzi di James Ellroy: la torbida vicenda di appalti, speculazioni edilizie, corruzione e delitto raccontata da Polanski è infatti in gran parte basata sulla vera storia della città di Los Angeles, e delle colossali opere idriche realizzate da William Mulholland per rendere abitabile quella che in origine era un'area semidesertica

Curiosità
Nel 1991 è stato scelto per la preservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.

Nel 1998 l'American Film Institute l'ha inserito al diciannovesimo posto della classifica dei migliori cento film statunitensi di tutti i tempi mentre dieci anni dopo, nella lista aggiornata, è sceso al ventunesimo posto.

Sequel
Ha avuto un sequel dal titolo Il grande inganno del 1990 diretto ed interpretato da Jack Nicholson


1 Premio Oscar 1975: miglior sceneggiatura originale
4 Golden Globe 1975: miglior film drammatico, miglior attore in un film drammatico (Jack Nicholson), miglior regista, migliore sceneggiatura
3 Premi BAFTA 1975: miglior attore (Jack Nicholson), miglior regista, migliore sceneggiatura
2 Kansas City Film Critics Circle Awards 1975: miglior attore (Jack Nicholson), miglior attore non protagonista (John Huston)

maf@lda 21-01-11 16:39

3 Allegato/i
Don Juan De Marco maestro d'amore - 1995
Un film di Jeremy Leven. Con Johnny Depp, Marlon Brando, Géraldine Pailhas, Talisa Soto, Faye Dunaway

Un giovane Don Juan (Don Giovanni), con tanto di maschera, cappello e mantello, sfoggia le sue doti di amatore e tenta il suicidio per essere stato lasciato dall'amata: viene preso in cura dal dott. Mickler che si lascia coinvolgere in un romantico e ambiguo viaggio nel passato (immaginario?) del ragazzo e riscopre la gioia dell'amore e della spensieratezza. Apprende così della sua giovinezza in Messico, degli oltre mille amori di Don Juan, della morte del padre perito in duello e della madre che per il lutto si è chiusa in convento. La realtà sembra essere assai diversa e il giovane viene riportato alla ragione tramite farmaci: ma la vita del dottore è ormai cambiata.



http://www.youtube.com/watch?v=Vqp0O6vqJmQ


CURIOSITA'Johnny Depp ha acconsentito a partecipare al film a condizione che Marlon Brando recitasse nella parte dello psichiatra.

Secondo Depp, la cosa più difficile nel recitare con Brando è riuscire a mantenere una faccia seria



Don Juan De Marco (Johnny Depp)
Non approfitto mai di una donna. Dono alle donne piacere, se lo desiderano, e va da sé che è il più grande piacere che potranno mai provare... ci sono alcune donne, dall'aspetto incantevole, con una certa qualità dei capelli, la curva delle orecchie che si prolunga come la rotondità di una conchiglia. Queste donne hanno le dita sensibili come le loro gambe; i polpastrelli provano le stesse sensazioni dei loro piedi. E quando tocchi le loro nocche è come passare le tue mani sulle loro ginocchia. Toccare questa tenera, carnosa parte delle dita, equivale a sfiorare con le mani le loro cosce. Ogni donna è un mistero da risolvere ma una donna non cela nulla a un vero amante. È il colore della sua pelle a dirci come procedere; se ha l'incarnato come quello di una rosa, pallido e vermiglio, deve essere persuasa ad aprire i suoi petali con lo stesso calore del sole; la pelle chiara e screziata di una rossa richiede la lussuria di un'onda che si infrange sulla spiaggia, in modo da scuotere ciò che giace nascosto e portare in superficie la spumeggiante delizia dell'amore... ci sono solo quattro domande che contano nella vita: cosa è sacro, di cosa è fatto lo spirito, per cosa vale la pena di vivere e per cosa vale la pena di morire... la risposta, ad ognuna, è la stessa: solo l'amore. (...)
Credete che non sappia che cosa vi accade? Avete bisogno di me, per una trasfusione. Perché il sangue è diventato polvere e vi ha occluso il cuore. Il vostro bisogno di realtà, il vostro bisogno di un mondo dove l'amore è incrinato continuerà a soffocarvi le vene, finché in voi non ci sarà più vita. Ma il mio mondo perfetto non è meno reale del vostro mondo. È solo nel mio mondo che voi potete respirare.

pecosbill 21-01-11 18:22

Citazione:

Originalmente inviato da maf@lda (Messaggio 27780736)
Papillon è un film del 1973 diretto da Franklin J. Schaffner, con Steve McQueen e Dustin Hoffman

Il film narra la storia vera di Henri Charrière, detto "Papillon" per via di una farfalla che porta tatuata sul torace, venticinquenne francese condannato all'ergastolo per un omicidio che non ha mai commesso (secondo quanto sostenuto nel libro autobiografico Papillon del 1969, al quale si è ispirata la sceneggiatura).

Il film (in maniera meno esauriente rispetto al libro) ripercorre le difficili ed avvincenti vicende vissute da Papillon (Steve McQueen) in quello che al tempo era probabilmente il peggior sistema carcerario del mondo: la Guyana Francese dell'Isola del Diavolo e dei lavori forzati.

Tra i suoi mille tentativi di fuga, gli anni di isolamento, gli amici (su tutti Louis Dega), i tradimenti, ci giunge un'emozionante avventura pervasa dall'unica speranza che tiene in vita il protagonista: un'immane voglia di libertà, in grado di superare qualsiasi prigione o barriera.

L'ultima estrema evasione è affascinante perché assurda, folle, irrazionale. Steve McQueen è segnato dagli anni e dalla prigionia, ma anche adesso non si può fermare, non è in suo potere, continua solo ad assecondare il suo animo più puro e primordiale. Papillon rivela così la condizione dell'uomo, un'incessante ricerca di sé e della propria pienezza; forte è però il sospetto che essa sia vana come quella di libertà, la chimera che egli addenta senza riuscire mai a sentirne il gusto.


Colonna sonora
Jerry Goldsmith, frequente collaboratore del regista Schaffner (con cui aveva realizzato le musiche, tra gli altri, anche di Il pianeta delle scimmie, nel 1968, e di Patton, generale d'acciaio, nel 1970) si è fatto carico del sofisticato e ricco commento musicale sinfonico di questa pellicola. Sia il regista, sia il musicista hanno condiviso, innanzi tutto, la convinzione che la musica cinematografica debba essere utilizzata con contributi parsimoniosi, destinando il commento musicale solo a quelle sequenze in cui esso può sottolineare aspetti psicologici o narrativi non del tutto evidenti nelle sequenze filmiche. In Papillon questa filosofia è particolarmente evidente: su una pellicola di due ore e mezzo di durata, si ascoltano poco più di 40 minuti di musica. Le composizioni di Goldsmith, caratterizzate da uno stile sinfonico tardo romantico ed impressionistico (con un'impostazione che può richiamare, per certi aspetti, l'arte di Debussy), non prive di digressioni nell'atonalismo e soffuse di una dosata timbrica esotica (mediante uso di strumentazioni musicali del folclore caraibico), si disribuiscono soprattutto nella seconda metà della pellicola, e generalmente appaiono nelle scene fuori dal carcere, durante i vari tentativi di fuga del protagonista.

Colonna Sonora -Goldsmith utilizza inoltre, per le parti meno aspre del suo lavoro, un delicato approccio melodico, dominato da un tema conduttore molto orecchiabile, esposto in forma di valzer, spesso affidato alla fisarmonica, strumento che istintivamente richiama l'origine francese dei protagonisti. Il tema, divenuto celebre all'epoca dell'uscita del film, ha ottenuto numerose variazioni e riesecuzioni, pubblicate in molte edizioni discografiche, in alcuni casi anche in versione cantata.

Una recente edizione prodotta su CD contiene per la prima volta la versione integrale della partitura (e quindi con l'aggiunta di circa cinque minuti di brani inediti). La versione del dvd in lingua inglese consente inoltre di ascoltare la musica di Goldsmith su traccia audio isolata



YouTube - Jerry Goldsmith - Papillon - Main Theme / Catching Butterflies / Gift from the Sea




Il film conobbe un tale successo che ad esso si ispirò, qualche tempo dopo, un film-parodia, Farfallon (1974), interpretato da Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, per la regia di Riccardo Pazzaglia.
Nel finale del libro di denuncia nei confronti della Camorra, "Gomorra", scritto da Roberto Saviano, vi è un riferimento a Papillon e alla scena finale dove egli riesce a fuggire attaccato ad un sacco di noci di cocco, urlando "Maledetti ********... sono ancora vivo!"
La scena finale, nella quale Papillon fugge aggrappato a un sacco pieno di noci di cocco, sfruttando la spinta della settima di una sequenza periodica di onde, da lui osservata, ha ispirato la canzone dei Nomadi , "La settima onda", che dà il nome all'album omonimo del 1994.



YouTube - Nomadi - La settima onda (1994) - Videoclip Ufficiale

scusa maf@lda se mi intrometto ma questa è una delle scene che preferisco da sempre, l'avevo anche già postata..mi scappa di rifarlo :)

Papillon di J. Schaffner - Scena FInale

maf@lda 23-01-11 02:30

3 Allegato/i
ok Pecosbill....OK!ognuno di noi vede la stessa cosa sotto personali sfaccettature!:o

Le piace Brahms? - 1961
Un film di Anatole Litvak. Con Ingrid Bergman, Yves Montand, Anthony Perkins, Jessie Royce Landis

Le piace Brahms? è un romanzo sentimentale di Françoise Sagan pubblicato nel 1959. Dal romanzo è stato tratto il film omonimo del 1961 diretto da Anatole Litvak.

Trama
Una non più giovane donna finisce per avere un rapporto amoroso con un ragazzo molto più giovane di lei. Alla relazione è quasi costretta dalle circostanze, dalla lontananza del proprio partner, che la tradisce pur amandola.

Sembra più la paura della solitudine, ricordata con malinconia, che non un ostentato gusto per la rivincita, a farle fare il passo. È infatti sofferta la scelta tra i due uomini, non riuscendo lei a provare disprezzo per il vecchio compagno, ma neppure vera ammirazione per quello nuovo, per il quale prova più uno strano senso materno. Ma rimarrà stupita quando si renderà conto che il giovane non è un essere patetico o banale, come era facile aspettarsi dalla prima impressione, e che, anzi, dimostrerà un pensiero vivo e maturo, più maturo del gioco tra i due vecchi amanti, che ricorda quasi quello di due vecchi adolescenti.



http://www.youtube.com/watch?v=Axzua...eature=related


http://www.youtube.com/watch?v=Dn8xA...eature=related


YouTube - Anthony Perkins & Ingrid Bergman : LOVE IN THE RAIN


YouTube - Ingrid Bergman makes Anthony Perkins cry ( GOODBYE AGAIN , 1961 ) HQ !!!

Maglietto 23-01-11 22:07

2 Allegato/i
Queste le ho scattate al Museo del Cinema di Torino.

Mi scuso per i riflessi, ma c'è una luce bellissima per l'esposizione, ma "difficilissima" per la macchina foto :(

Maglietto 23-01-11 22:33

2 Allegato/i
Sempre Museo del Cinema

maf@lda 24-01-11 09:54

2 Allegato/i
OK!Grazie Maglietto.
Le locandine sono state vere e proprie opere d'arte, infatti negli Stati Uniti la rivista The Hollywood Reporter organizza da oltre trent'anni i Key Art Awards per riconoscere i migliori risultati nel settore della promozione cinematografica.

In Italia la rivista Ciak assegna dal 2001 i Ciak d'oro, che comprendono anche un premio al miglior manifesto.

La locandina è uno stampato pubblicitario di grande formato, collocato abitualmente presso le sale cinematografiche o nei normali spazi di affissione pubblicitaria, per promuovere i film, allo stesso modo dei trailer proiettati in sala, in televisione o diffusi in Rete.

Sulla locandina sono rappresentati il titolo del film, talvolta sotto forma di logo, spesso una tag-line, una frase ad effetto che ne riassume il senso, i volti degli attori di maggior richiamo del cast, in altri casi (in particolare, nel genere horror) immagini simboliche suggestive.
Le locandine più riuscite possono entrare nell'immaginario collettivo del pubblico ad identificare un film quanto gli attori o una colonna sonora memorabile.

Stanotte mi sono guardata un altro film vecchiotto:
John e Mary 1969
Un film di Peter Yates. Con Dustin Hoffman, Mia Farrow

Trama - John e Mary, un disegnatore e un'impiegata in una galleria d'arte, incontratisi per caso, passano la notte insieme nell'appartamento dell'uomo. La mattina al risveglio, non conoscono neppure i loro nomi, si comportano quasi come estranei e la passata esperienza amorosa e relative delusioni inducono a guardarsi con sospetto, alternando qualche banale battuta a silenzi durante i quali i loro pensieri sono di reciproca diffidenza. A poco a poco però, sia per un disco di buona musica, sia per un ottimo pranzo, essi cominciano a confidarsi ed il loro dialogo si fa più sereno e sincero. Una telefonata di Mary ad una amica, un invito ad un "party" per John, suscitano nell'uno e nell'altra un poco di gelosia e John invita la ragazza a lasciarlo. Il giovane accorgendosi che il suo pensiero è sempre per Mary, la cerca per la città affannosamente ma inutilmente. Tornato a casa egli trova la giovane in cucina che sta preparando la cena. Comprendendo che il loro legame è ora più maturo, i due si confidano il loro nome.

YouTube - Perfect Now : John and Mary (1969)

Maglietto 24-01-11 14:03

1 Allegato/i
Grazie :bow::bow::bow:

maf@lda 24-01-11 15:31

1 Allegato/i
Belle foto Maglietto!:clap: Credo che la visita al Museo del Cinema di Torino sia molto interessante, oltre a poter ammirare le locandine originali, poter osservare come, nel corso degli anni, la locandina stessa abbia subito delle trasformazioni.:cool:

Nei primi anni quaranta e cinquanta il colore predominava, il titolo del film appariva in grandi caratteri, come il nome dell'attore protagonista.

Negli anni sessanta e primi settanta si preferì offrire più spazio all'immagine: con la nascita delle "neo-avanguardie", la fotografia riacquisì importanza; le locandine offrivano fotogrammi del film attraverso fotografie di notevole qualità artistica

Locandina anno 1940

maf@lda 24-01-11 15:33

1 Allegato/i
Anno 1950

maf@lda 24-01-11 15:38

3 Allegato/i
Anno 1960

maf@lda 24-01-11 15:41

3 Allegato/i
Anno 1970

maf@lda 24-01-11 15:55

4 Allegato/i
A metà degli anni settanta l'ammucchiarsi dei personaggi (preferibilmente disegnati e sotto forma di caricatura) incuriosiva lo spettatore, il quale, soffermandosi di fronte alla locandina, si divertiva a immaginarsi le varie vicende del film; basti pensare film come Animal House o American Graffiti, Guerre Stellari e Amarcord.

mc enroe 24-01-11 19:58

ciao mafalda, altro quiz film ,che non ricordo il titolo :mmmm:

penso sia di 3\5 anni fa' ,

la locandina era una fila di macchine abbandonate su di una strada dritta ,

sembrava il seguito di the day after , ma non ho visto il trailer,

ricordo solo la locandina. grazie in anticipo OK!

maf@lda 25-01-11 08:52

5 Allegato/i
E' questo!:yes:

E venne il giorno
Un film di M. Night Shyamalan. Con Mark Wahlberg, Zooey Deschanel, John Leguizamo, Betty Buckley, Frank Collison.
Titolo originale The Happening. Fantascienza, durata 91 min. - USA, India 2008.

Ad un tratto, al Central Park di New York, le persone presenti cadono in uno stato confusionale e poco dopo, ad una ad una, si tolgono inspiegabilmente la vita. Inizialmente si pensa sia colpa di un attacco biochimico terroristico, ma man mano che le morti si propagheranno per tutto il Nord Est degli Stati Uniti, quest'ipotesi verrà accantonata.
A Filadelfia Elliot Moore (Mark Wahlberg), un insegnante liceale di scienze, e sua moglie Alma (Zooey Deschanel), accompagnati dall'amico Julian (John Leguizamo) con la figlia Jess, decidono di lasciare la città e prendere un treno per Harrisburg. Durante il viaggio giunge notizia dell'espansione del contagio ad altre grandi città del nord-est e la cosa è talmente grave da costringere il treno a fermarsi, lasciando tutti a piedi alla stazione di un paesino di campagna. Presa coscienza della gravità della situazione, tutti cercano di fuggire più lontano possibile, mentre Julian, per raggiungere la moglie con la quale ha perso i contatti, decide di accettare un passaggio verso Princeton, e quindi affida sua figlia Jess ad Elliot e Alma, che invece salgono sull'auto di una coppia di vivaisti del luogo. Sono questi, per primi, a suggerire l'ipotesi secondo la quale la terribile neurotossina sarebbe prodotta dalle piante, in reazione a qualcosa che le minaccia.

Mentre Julian e i suoi compagni di viaggio entrano nella zona contaminata andando incontro al suicidio, Elliot e i suoi sono costretti a cambiare il percorso previsto dopo aver visto dei morti sulla strada, e finiscono per fermarsi ad un incrocio dove da tutte le direzioni fuggono al contagio che sembra ormai accerchiarli. Di comune accordo decidono di proseguire a piedi verso i campi dopo aver capito che la minaccia, partita dalle metropoli, sta attaccando via via centri sempre più piccoli. Divisi in due gruppi, dopo un po' quello più consistente è raggiunto dal contagio e tutti i suoi componenti, ad uno ad uno, si tolgono la vita utilizzando la pistola di un soldato.

I superstiti, terrorizzati, si sparpagliano per le campagne, ed Elliot, Alma e Jess corrono insieme a due ragazzini verso una casa che però è sprangata. In cerca di un po' di cibo per la bambina, incontrano l'ostilità del proprietario dell'abitazione che, sentendosi minacciato, spara e uccide i due giovani. I tre rimasti riprendono a muoversi, questa volta verso un'altra casa che sembra abbandonata ma dove in realtà trovano una signora anziana che non ha alcun contatto con il mondo esterno. La signora offre loro un pasto, li ospita per la notte, e il giorno dopo, uscita di casa, si toglie la vita. Elliot pensa che sia la fine e poco dopo, per raggiungere Alma e la bambina, esce di casa andando incontro al destino. Ma l'attacco delle tossine si è esaurito e il pericolo è scampato.

Poco tempo dopo la vita sembra tornata alla normalità con Jess che è amorevolmente curata da Elliot ed Alma. Intanto uno scienziato in televisione ipotizza la possibilità che quanto accaduto sia stato solamente un avvertimento della natura contro l'uomo, giudicato da essa una minaccia per il pianeta intero. Infatti il nord-est ha la più alta densità di centrali nucleari negli USA. La scena si sposta in Francia (di nuovo, uno dei paesi con più centrali nucleari al mondo), nel parco del Palazzo delle Tuileries di Parigi, dove qualche tempo dopo similmente si ripete l'angosciante scena avvenuta a Central Park.


YouTube - E Venne il giorno TRAILER V.M.

YouTube - The Happening - Soundtrack

YouTube - The Happening -- End Title Suite

YouTube - The Happening -- Be With You



CURIOSITA' -All'inizio del film si fa riferimento alla frase attribuita ad Einstein "Se l'ape scomparisse dalla faccia della terra, all'uomo non resterebbero che quattro anni di vita." riguardo alla quale, tuttavia, secondo quanto riportato da snopes.com, non esisterebbe una fonte originale, né alcun riferimento in nessun documento prima del 1994. In quell'anno, è stata usata per la prima volta su di un volantino distribuito a Bruxelles dall'Unione Nazionale Apicoltori francesi in rivolta a causa della concorrenza del miele d'importazione

maf@lda 25-01-11 08:59

4 Allegato/i
Ma potrebbe essere anche questo:yes::D...auto...cars.....:D

Cars - Motori ruggenti
Un film di John Lasseter. Con Owen Wilson, Paul Newman, Bonnie Hunt.
Titolo originale Cars. Animazione - USA 2006

Saetta McQueen è la matricola più promettente di tutta la storia della Piston Cup, il principale torneo automobilistico non europeo. È bello, forte, veloce e arrogante, dalla vita ha tutto quello che vuole ma, durante il trasferimento verso il circuito dove disputerà la grande finale, si trova accidentalmente bloccato a Radiator Springs, un piccolo paesino di provincia. Costretto ai lavori forzati e a stare a contatto con persone (o macchine) dai valori semplici ma radicati, riuscirà a trovare la vera felicità, l'amore e forse anche qualche motivazione in più per vincere il campionato.

Cars punta tutto sulla divertente (e lo è per davvero) traduzione del nostro mondo in un universo di macchine (nel film ci sono vetture che fanno il verso a Jay Leno, Arnold Schwarzenegger e Michael Schumacher) poggiando su una trama che più prevedibile non si può. Rimane comunque innegabilmente molto bello il modo in cui la Pixar ha antropomorfizzato le automobili (giganteschi occhi "giapponesi" sul parabrezza, radiatori come baffi, paraurti come mento e perfetta armonia tra tipo di vettura e carattere del personaggio), un raro esempio di utilizzo "emozionale" della computer graphic


YouTube - Disney's Cars Soundtrack - "Find Yourself"

http://www.youtube.com/watch?v=X3HlF...eature=related

mc enroe 25-01-11 12:24

mafalda sei mitica :D

:bow: :clap:

maf@lda 25-01-11 16:58

3 Allegato/i
Ehm...grazie!;)
Ritorniamo alle locandine degli anni ottanta. Convivono tecniche di illustrazione diverse, ma molti dei maggiori blockbuster sono ancora caratterizzati da locandine disegnate: è il caso per esempio delle trilogie di Indiana Jones e di Ritorno al futuro

maf@lda 25-01-11 17:08

2 Allegato/i
Negli anni novanta le composizioni fotografiche con le immagini degli attori prevalgono nettamente sulle illustrazioni artistiche, la ricerca grafica diventa marginale.

maf@lda 26-01-11 09:22

1 Allegato/i
La sposa turca
Un film di Fatih Akin. Con Birol Unel, Sibel Kekrilli, Catrin Striebeck, Cem Akin, Hermann Lause - Drammatico 2004

Amburgo, quartiere turco. Il quarantenne Cahit è un immigrato turco di seconda generazione, trasandato ed alcolista, ridotto così dal dolore per la perdita della giovane moglie. Una sera, sotto l'effetto di alcol e droga, tenta di togliersi la vita dirigendo la sua auto a tutta velocità contro un muro di cemento. Inspiegabilmente esce vivo dall'impatto: zoppicante, con qualche graffio qua e là ed un colpo di frusta, ma niente di rotto.

Nell'ospedale psichiatrico dove è temporaneamente ricoverato, incontra Sibel, ventenne figlia di immigrati turchi e anch'ella reduce da un tentato suicidio. Sibel è in cerca di un matrimonio di facciata che la liberi dalla tutela opprimente di genitori e fratello estremamente conservatori, e propone a Cahit di sposarla. Dopo l'iniziale rifiuto, Cahit decide infine di assecondare la richiesta della ragazza e, con la complicità dell'amico fraterno Şeref, anch'egli turco, convince la famiglia di lei a dare il consenso alle nozze e la sposa.

I due in realtà vivono insieme come coinquilini, dividono le spese per la casa e conducono ognuno la propria vita frequentando altri partner. Lentamente però da questa convivenza nasce anche quell'amore che entrambi hanno all'inizio rifiutato e sembrano sul punto di dare una svolta alla loro relazione quando una sera un ex partner occasionale di Sibel provoca pubblicamente Cahit offendendo la ragazza e Cahit, in un impeto di gelosia, lo colpisce con un posacenere, uccidendolo involontariamente. Viene quindi incarcerato e condannato a più anni di prigione con tanto di cronaca e foto sui giornali locali, lasciando Sibel nella più completa disperazione. Sola e ripudiata dalla famiglia per il disonore causato dal suo comportamento, la ragazza parte alla volta di Istanbul dove vive sua cugina Selma, donna in carriera che le trova lavoro presso l'hotel che dirige. Il dolore per la separazione forzata da Cahit spinge però Sibel verso comportamenti autodistruttivi, fa uso di droghe e frequenta ambienti poco raccomandabili, subisce un'aggressione a cui sopravvive per miracolo, ed infine inizia una relazione stabile ed ha anche una figlia. Ma Cahit nel frattempo ha scontato la sua pena e, grazie alla generosità dell'onnipresente amico Seref, parte per Istanbul dove, malgrado non poche difficoltà, riesce ad incontrare Sibel. I due fanno l'amore per la prima e unica volta, si danno appuntamento alla stazione degli autobus per fuggire insieme il giorno dopo, ma Sibel, nonostante abbia preparato i bagagli, alla fine non si presenta e Cahit parte da solo per Mersin, suo paese natale



YouTube - GEGEN DIE WAND ( HEAD-ON) - HQ Trailer ( 2004 )

YouTube - duvara kars



Premi
Festival di Berlino 2004: Orso d'Oro, Premio FIPRESCI
European Film Awards 2004: miglior film


YouTube - Gegen Die Wand - Iag Bari - Fanfare Ciocarlia

E' difficile capire le angosce e la violenza di chi si ribella alle difficoltà della vita scegliendo di distruggere se stessi. Però è un film anche di rinascita.

maf@lda 26-01-11 17:26

2 Allegato/i
Whatever Works - Basta che funzioni 2009
Un film di Woody Allen. Con Ed Begley jr, Patricia Clarkson, Larry David, Conleth Hill, Michael McKean

L'anziano Boris Yellnikoff (Larry David), un tempo fisico di fama internazionale e candidato al Premio Nobel, dopo aver tentato il suicidio divorzia, va a vivere da solo e cerca di isolarsi dalle persone che non ritiene siano al livello del suo intelletto. Per guadagnarsi da vivere insegna a giocare a scacchi a dei bambini, adottando comportamenti bruschi e impazienti anche con i giovani allievi. Una sera, rientrando a casa, si imbatte in Melodie St. Ann Celestine (Evan Rachel Wood), una giovane ragazza del Mississippi scappata a New York, che mendica un po' di cibo e un posto dove passare la notte. Per l'ingenua Melodie il carattere misantropo di Boris non è un problema e ottiene di poter rimanere nella sua casa fino a quando non troverà un'occupazione. Dopo avere trovato un lavoro come dog-sitter la ragazza confessa all'uomo di essersi innamorata di lui; dapprima la reazione di Boris è fortemente contrariata — il suo rifiuto verso il mondo comprende anche i rapporti con le donne — ma in seguito a una serata in cui Melodie mostra d'aver assimilato una parte degli "insegnamenti" di Boris riguardo alla vita e all'universo, i due si sposano. L'arrivo dei genitori di lei, però, sovverte l'ordine costituito nella coppia.


YouTube - Basta che funzioni - Monologo Iniziale

YouTube - Basta Che Funzioni - Parte finale

YouTube - Tom Sharpsteen and His Orlando - Salty Bubble

Il film era stato scritto da Allen verso la fine degli anni settanta ed il protagonista, interpretato da Larry David, era stato scritto per Zero Mostel, che tuttavia morì nel 1977, l'anno di uscita di Io e Annie, prima che il progetto potesse realizzarsi, e portando Allen a "congelare" di fatto il film per oltre 30 anni.

Protagonista del film è un alter-ego di Allen, Larry David, star della serie televisiva Curb Your Enthusiasm e co-creatore della serie Seinfeld
(che, detto proprio tra parentesi, ho trovato come il meno adatto a recitare il ruolo, troppo caricaturale!)

maf@lda 27-01-11 10:21

2 Allegato/i
Negli anni 2000, con la sempre maggiore anticipazione della promozione di un film rispetto alla sua uscita, già durante la produzione o perfino prima, in parallelo con la diffusione dei teaser trailer, brevissimi trailer che spesso sono elaborazioni grafiche senza alcuna immagine effettiva del film, si sono diffusi anche i teaser poster, che si limitano ad un'immagine ben riconoscibile e alla data d'uscita. Esemplare in questo senso quello di Superman Returns.

maf@lda 27-01-11 10:28

5 Allegato/i
Si sono sempre più diffusi, inoltre, i set di poster sui singoli personaggi del film, impiegati in modo particolare per le saghe di genere fantastico, come Il Signore degli Anelli, Matrix, Pirati dei Caraibi e per i film di animazione, come Gli Incredibili e Madagascar.

maf@lda 27-01-11 17:26

1 Allegato/i
Vallanzasca - Gli angeli del male 2011
Un film di Michele Placido. Con Kim Rossi Stuart, Valeria Solarino, Filippo Timi, Moritz Bleibtreu


1985. Renato Vallanzasca, 35 anni, è detenuto in isolamento nel carcere di Ariano Irpino. È lui stesso a raccontarci le sue prime imprese adolescenziali che gli frutteranno la prima reclusione nel carcere minorile. È l'inizio di una carriera che, con il supporto di alcuni amici d'infanzia, lo condurrà a divenire "il boss della Comasina". All'inizio degli Anni Settanta inizia ad insidiare il dominio, fino allora incontrastato di Francis Turatelo ma la rapina a un portavalori gli procura un arresto con conseguente evasione dopo quattro anni e mezzo. La battaglia con il clan Turatelo si fa sempre più dura così come sempre più sanguinose divengono le rapine ascritte alla Banda Vallanzasca. Vallanzasca sta scontando una condanna complessiva a quattro ergastoli e 260 anni di reclusione con l'accusa di sette omicidi di cui quattro direttamente compiuti, una settantina di rapine e quattro sequestri di persona nonché numerosi tentativi di evasione. È detenuto da 38 anni.
Michele Placido potrebbe diventare il Lizzani (quello migliore) dei nostri tempi se non si facesse prendere dal desiderio di applicare ogni volta chiavi di lettura e angolazioni 'originali' alle storie che intende trattare. Dopo averci raccontato il '68 dal punto di vista del giovane poliziotto che egli era in quell'epoca oggi afferma: "Non mi interessava entrare nel merito della vicenda. Quello che trovavo stimolante da un punto di vista artistico e creativo era entrare nella mente di un criminale per capire, con un approccio asettico e quasi entomologico lontano da qualsiasi giudizio morale, cosa si prova a stare in bilico fra la normalità e la devianza, a trovarsi al bivio fra il bene e il male e a scegliere deliberatamente il male". Il problema sta proprio qui. Non c'è nulla di più lontano dal Placido regista (ma anche dall'attore) della freddezza dell'entomologo. Il suo è un cinema che, quasi per inerzia, aderisce vigorosamente alle situazioni e ai personaggi che porta sullo schermo. Solo che qui, a differenza di quanto era riuscito con grande lucidità a fare in Romanzo criminale, sta 'addosso' al suo protagonista mettendo quella Milano e quegli anni sullo sfondo.



YouTube - MILANO FILM DI VALLANZASCA Gli angeli del male TRAILER

YouTube - negramaro - clip MOMENTI (Soundtrack - Vallanzasca gli angeli del male)

maf@lda 31-01-11 11:05

1 Allegato/i
Jona che visse nella balena
Un film di Roberto Faenza. Con Juliet Aubrey, Jean-Hugues Anglade, Jenner Del Vecchio, Francesca De Sapio Drammatico Ita- Fra 1993


Tratto dal romanzo autobiografico dello scrittore Jona Oberski intitolato Anni d'infanzia. Un bambino nei lager. È un importante film italiano sul dramma dell'Olocausto.

Ha ottenuto nel 1993 il premio David di Donatello per miglior regia, migliore musica e migliori costumi

TRAMA - Il film racconta la storia di un bambino di 4 anni che vive ad Amsterdam dal 1942 al 1945, durante la Seconda guerra mondiale.

Dopo l'occupazione della città da parte dei tedeschi, viene deportato inizialmente in un campo di lavoro dove può stare assieme ai genitori e essere istruito minimamente.

In seguito viene deportato in un campo di concentramento assieme a tutta la sua famiglia.

Qui Jona passerà tutta la guerra, in una baracca con la madre, mentre il padre sta nella sezione maschile. Il bambino subisce violenze anche da parte dei ragazzi più grandi.

Sono poche le persone che lo trattano con gentilezza: il cuoco del lager che gli offre il cibo avanzato e il medico dell'ambulatorio che, in cambio di buoni sigari, gli fa rincontrare suo padre. Successivamente il padre muore stremato ed i russi riescono a far evadere tutti gli ebrei di quel campo mentre erano su dei vagoni merce portandoli in un villaggio russo ma la madre nonostante ciò muore semidelirante nell'ospedale del villaggio.

Dopo la morte della madre, Jona viene affidato dalla stessa ad una ragazza, Simona. Nel 1945 viene generosamente accolto dai Daniel, una coppia di Amsterdam, che aveva offerto lavoro al padre di Jona all'inizio della guerra. Jona per lungo tempo si rifiuta di mangiare, bere, giocare come tutti i bambini della sua età e molto spesso anche di parlare con le persone, ma tornato a vedere la sua vecchia casa sarà assalito dai ricordi e rinascerà



YouTube - Jona Che Visse Nella Balena - Parte 1


YouTube - Jona Che Visse Nella Balena - Parte 2


YouTube - Jona Che Visse Nella Balena - Parte 4



YouTube - Gam Gam - Jona che visse nella balena

maf@lda 31-01-11 12:05

2 Allegato/i
L'amante pura - Fra 1958
Un film di Pierre Gaspard-Huit. Con Alain Delon, Romy Schneider, Micheline Presle


L'amante pura è un film drammatico basato sulla pièce teatrale di Liebelei Arthur Schnitzler, da cui era già stato tratto in precedenza il film Amanti folli (1932), diretto da Max Ophuls.
Romy Schneider interpreta il ruolo che nel film di Ophuls era stato interpretato da sua madre, Magda Schneider.


Trama
Vienna, 1906. La baronessa Lena Eggersdorf porta avanti, da più di un anno, una relazione con il giovane e seducente Franz Lobheiner (Alain Delon). Egli vorrebbe rompere con lei, ma non sa come fare. Una sera il suo miglior amico e confidente, il luogotenente Théo Kaiser, lo porta al famoso "Grinzing", e lo presenta a due affascinanti giovani ragazze: la prima, bruna e maliziosa, si chiama Mizzie, mentre l'altra, bionda e timida, Christine (Romy Schneider). Mizzie e Théo flirtano durante tutta la serata, mentre Christine e Franz, imbarazzati, restano faccia a faccia senza osare guardarsi. Riaccompagnando Christine a casa, Franz viene a sapere che ella è la figlia di un musicista dell'Opera, M. Weiring, e che ella è quasi fidanzata con un compositore ridicolo. I due si rivedono per una gita al lago, accompagnati dai loro amici, e sboccia tra loro un amore forte e sincero. Una sera, mentre Christine e Mizzie sono all'Opera, Franz si reca da Lena per dirle addio, tuttavia un amico del barone Eggersdorf, avendo visto la baronessa uscire dalla casa di Franz qualche giorno prima, aveva avvertito l'amico del possibile tradimento. Questi, trovata la chiave della casa di Franz in un cassetto segreto della moglie, sfida a duello il giovane; Franz morirà al primo colpo. Saputa la notizia della morte dell'amato, Christine si getterà dal balcone della propria stanza, morendo anch'essa.



YouTube - Ellens Gesang III - Christine

YouTube - Romy Schneider & Alain Delon in Christine

maf@lda 31-01-11 17:26

2 Allegato/i
Fantasma d'amore - 1981
Un film di Dino Risi. Con Marcello Mastroianni, Romy Schneider, Julian Beck, Wolfgang Preiss


Tratto dall'omonimo romanzo di Mino Milani, Fantasma d'amore è la storia, che si svolge a Pavia, di un uomo che un giorno per caso incontra sull'autobus una sua vecchia fidanzata, ricomincia una passione, finché alcuni misteriosi indizi si presentano al protagonista. Il film è interamente girato in provincia di Pavia presso luoghi tuttora riconoscibili.

Questo straordinario film si avvalse delle musiche composte da un grande musicista Riz Ortolani, che per l'occasione fece "scomodare" il Re dello Swing Benny Goodman, il quale venne appositamente a Roma e incise col suo storico clarinetto (magicamente) la colonna sonora



YouTube - Fantasma d'amore - Riz Ortolani

YouTube - Pavia in fantasma d'amore (1981)

maf@lda 01-02-11 09:57

4 Allegato/i
Stregata dalla luna - 1987
Un film di Norman Jewison. Con Danny Aiello, Nicolas Cage, Olympia Dukakis, Cher, John Mahoney Titolo originale Moonstruck

Stregata dalla luna è una commedia romantica che solo negli Stati Uniti, ebbe un incasso pari a $80,640,528 diventando il film più visto nelle sale americane nell'anno 87.

Il film venne girato, in buona parte, a New York City, più precisamente a Brooklyn, tra il novembre 1986 e il 26 giugno 1987.

Trama
Loretta Castorini (Cher) è una vedova 37-enne che vive a Brooklyn con i genitori ed un nonno. Johnny Cammareri(Danny Aiello), un ricco idraulico, le chiede di sposarlo e lei accetta il fidanzamento, anche se non ne è innamorata. Johnny deve però tornare immediatamente in Sicilia perché la madre è in punto di morte. Prima di partire si fa promettere che Loretta penserà ad invitare al matrimonio il fratello Ronny (Nicolas Cage) con cui non parla da 5 anni. Loretta va quindi a trovarlo nel panificio dove Ronny lavora e lui le racconta il motivo del litigio: Ronny ha perso la mano sinistra in un banale incidente dopo che suo fratello lo ha distratto e per questo è stato lasciato dalla sua fidanzata. I due continuano a parlare delle loro vite fino a quando la loro attrazione reciproca prende il sopravvento e fanno l'amore. Il giorno dopo, al risveglio, Loretta si vergogna della sua debolezza e decide di non vedere più Ronny, che però le chiede un ultimo incontro per assistere, quella sera, alla messa in scena de La bohème al Metropolitan, di cui lui è appassionato. Loretta si prepara con grande cura alla serata, concedendosi una lunga seduta in un salone di bellezza e si presenta all'appuntamento. Al termine dello spettacolo, Loretta e Ronny rientrano verso casa e passano di nuovo la notte insieme. Johnny, dopo che la madre alla notizia dell'imminente matrimonio del figlio si è rimessa in sesto, torna a New York per parlare con Loretta poiché in realtà non intende sposarla; immediatamente Ronny si propone e Loretta accetta. Il film termina con i protagonisti che brindano "alla famiglia".



Curiosità - In una scena appaiono i genitori del regista Martin Scorsese nei panni dei signori Fugacci, due clienti del panificio


YouTube - Stregata dalla luna


YouTube - Stregata dalla luna (Moonstruck)


YouTube - Stregata dalla luna (Film del 1987 con Cher, Nicolas Cage e Olympia Dukakis).

Ronny Cammareri (Nicolas Cage) e Loretta Castorini ( Cher)
L'amore non semplifica le cose, sai: quello che trova distrugge, ti spezza il cuore. Ma noi, noi non siamo qui per cercare la perfezione. I fiocchi di neve sono perfetti, le stelle sono perfette: non noi. Noi siamo qui per distruggere solo noi stessi, e per spezzare i nostri cuori, per innamorarci delle persone sbagliate e per morire. Dimentica i romanzi d'amore, sono tutte balle! Per favore, vieni di sopra da me, e entra nel mio letto




Premi ricevuti:
3 Premi Oscar 1988: Oscar alla miglior attrice (Cher), Oscar alla miglior attrice non protagonista (Olympia Dukakis), Oscar alla migliore sceneggiatura originale
2 Golden Globe 1988: miglior attrice (Cher), miglior attrice non protagonista (Olympia Dukakis)
British Academy Film Awards 1988: miglior attrice non protagonista (Olympia Dukakis
Festival di Berlino 1988: miglior regista
National Board of Review Awards 1987: miglior attrice non protagonista (Olympia Dukakis)
3 Kansas City Film Critics Circle Awards 1988: miglior film, miglior attrice (Cher), miglior attrice non protagonista (Olympia Dukakis)
Los Angeles Film Critics Association: miglior attrice non protagonista (Olympia Dukakis)
Writers Guild of America Award: miglior sceneggiatura originale
David di Donatello 1988: migliore attrice straniera (Cher)

maf@lda 01-02-11 11:27

1 Allegato/i
Le streghe di Eastwick - 1987
Un film di George Miller (II). Con Michelle Pfeiffer, Susan Sarandon, Jack Nicholson, Cher. Basato sull'omonimo romanzo di John Updike

Trama
La storia, ambientata nella immaginaria città di Eastwick, nel Rhode Island, ruota intorno ai poteri magici e alle personalità delle tre protagoniste (le streghe Alexandra Medford, Jane Spofford, e Sukie Ridgemont). Inizialmente sono tre normali donne (una scultrice, un'insegnante di musica e una giornalista locale) che, affascinate dalla personalità di Daryl Van Horne, un misterioso uomo appena trasferitosi nell'imponente villa settecentesca simbolo storico del piccolo centro rurale, col tempo cominciano a sviluppare poteri inspiegabili. In realtà Daryl è il Diavolo in persona, che seduce le tre donne, allo scopo di avere un figlio da ognuna e insegnando loro le arti magiche. Quando le tre donne capiranno di essere state usate da Daryl, sarà troppo tardi dato che l'uomo impedirà loro di tornare alla loro vita normale, facendo leva sulle loro paure maggiori. Ma Alexandra, Jane e Sukie hanno appreso abbastanza sulla magia, per riuscire a liberarsi da sole del loro malvagio amante che, respinto da loro con un sortilegio, ritornerà nell'Aldilà.


YouTube - The Witches of Eastwick - Dance of the witches (John Williams)

Alexandra Medford ( Cher) e Daryl van Horne (Jack Nicholson)
Io sono più che convinta che tu sei il più disgustoso uomo che abbia incontrato da quando sono nata. Nel breve tempo che siamo stati insieme tu hai messo in luce tutte le ignobili caratteristiche della personalità maschile, scoprendone alcune davvero nuove: tu sei fisicamente ripugnante, intellettualmente ritardato, moralmente riprovevole, volgare, insensibile, egoista, stupido, sei privo di gusto, hai un osceno senso umoristico... e per di più puzzi. Non sei neanche abbastanza interessante da farmi vomitare!




YouTube - Le streghe di Eastwick (Film del 1987 con Jack Nicholson, Cher, Susan Sarandon, Michelle Pfeiffer)


Daryl van Horne (Jack Nicholson)
Questo è soltanto un altro esempio di un mondo dominato dal maschio in ogni settore e della repressione delle donne per i suoi egoistici propositi. Che para***i sono questi uomini, non trova? Non occorre che risponda. Hanno paura. Quando si confrontano con donne di indubbia forza gli si smoscia! E allora che fanno? Le chiamano streghe, le bruciano, le torturano, finchè ogni donna ha paura, ha paura di sè, ha paura della paura degli uomini....

maf@lda 01-02-11 16:46

1 Allegato/i
Sirene - 1990
Un film di Richard Benjamin. Con Winona Ryder, Christina Ricci, Bob Hoskins, Cher


La trama si basa sulla relazione tra la madre e due figlie, stufe delle relazioni fallite della madre che ad ogni cuore spezzato decide di cambiare città.

La figlia maggiore è una ragazza nel pieno dell'adolescenza, innamorata del guardiano della torre delle campane, mentre la seconda è una ragazzina dolce e buona che vuole divenire una nuotatrice.

Le due figlie cercano in tutti i modi di far sposare la loro madre con un uomo che sembra essere perfetto per lei, però nella storia ci saranno drammi e incomprensioni ma con un dolce finale



YouTube - Cher - The Shoop Shoop Shoop Song (It's in His Kiss) [Official Music Video] [HQ]

maf@lda 02-02-11 09:56

3 Allegato/i
Un tè con Mussolini - 1999
Un film di Franco Zeffirelli. Con Lily Tomlin, Maggie Smith, Massimo Ghini


Firenze, 1934: un gruppo di signore inglesi vive in Italia perché ama la sua millenaria cultura. Una di loro, Mary Wallace, si prende cura di Luca, il figlioletto nato da una relazione extraconiugale di Paolo, mercante di stoffe che non lo vuole riconoscere. Lady Hester Random, che fa parte del gruppo delle signore inglesi, è vedova dell'ambasciatore inglese in Italia ed è simpatizzante del Fascismo e di Mussolini. Lei non vede di buon occhio l'americana Elsa (interpretata dalla cantante Cher), collezionista di quadri d'arte moderna e ammaliatrice di uomini. Intanto Lady Hester riesce a farsi ricevere da Mussolini e prende un tè con lui che le promette garanzie. Paolo decide di mandare il figlio Luca a studiare in Austria e ciò accade.

Appena Luca ritorna ormai adolescente tutto è cambiato: l'Italia è appena entrata nella seconda guerra mondiale accanto alla Germania e le signore inglesi sono state imprigionate in una caserma di San Gimignano perché considerate nemiche. Luca cerca di incontrarle di nascosto e ci riesce. Intanto però lui s'innamora di Elsa che lo farà innamorare dell'arte moderna.

Tutto precipita: il regime fascista cade e i tedeschi invadono Firenze. Luca cerca di mettere in guardia Elsa circa il suo amante Vittorio che collabora con gli invasori nazisti. Elsa allora riuscirà a fuggire all'estero grazie ai partigiani e darà l'ultimo saluto a Luca. Intanto i soldati scozzesi sfondano il fronte e costringono i tedeschi alla ritirata che prima di scappare vogliono fare esplodere le torri di San Gimignano. Ma le signore inglesi si avventano sui soldati nazisti e li costringono alla fuga, salvando le torri.



YouTube - TÉ CON MUSSOLINI Música de Cine


YouTube - te con mussolini(escena del teatrillo).wmv

maf@lda 03-02-11 10:47

3 Allegato/i
Shine a Light
Un film di Martin Scorsese. Con Mick Jagger, Keith Richards, Charlie Watts, Ron Wood, Christina Aguilera
Gran Bretagna 2007


l più grande gruppo rock del mondo... i principi cazzuti e decadenti che non criticheremo né perderemo mai!" scriveva nel 1973 l'irriverente critico musicale Lester Bangs in occasione di un concerto statunitense dei Rolling Stones. Solo un anno prima, a un giovanissimo Mick Jagger veniva chiesto se si immaginava a sessant'anni fare quello che faceva allora. "Certamente!" fu la risposta del musicista. Tant'è... Più di tre decenni dopo - nell'agosto 2005 - i Rolling Stones si imbarcano nel tour A Bigger Bang per portare la Parola ai quattro angoli del pianeta. Instancabili e insaziabili, i quattro ragazzacci inglesi resistono - tra cadute, laringiti e (poche) cancellazioni - fino all'agosto 2007 stabilendo il record della tournée più proficua di tutti i tempi. Nel bel mezzo Scorsese li immortala durante le due date al Beacon Theater di New York.
Shine A Light non è il resoconto a caldo dell'evento, né il classico film concerto per soli aficionados. È un viaggio che ripercorre la storia degli Stones attraverso canzoni memorabili ("Jumpin' Jack Flash", "Sympathy for the Devil", "Brown Sugar", "(I Can't Get No) Satisfaction") riproposte con l'energia di sempre e con la voglia di darsi a un pubblico (e a un regista) adorante. Non ci sono transenne a separare gli astanti dal palco, non ci sono maschere sui volti di Mick, Keith, Ron e Charlie, solo sorrisi e ammiccamenti di chi la sa lunga, ha vissuto a fondo la propria esistenza, ha contribuito a dare vita al rock 'n' roll (o, per usare le parole di Lester, alla "Vera Religione del Puro Rhythm 'n' Blues") e ora si lascia celebrare.
Non temono nulla i Rolling Stones, si denudano di fronte alla macchina da presa presentando quella "As Tears Go By" (ceduta, appena nata, alla collega Marianne Faithfull) che non avevano mai avuto il coraggio di esibire dal vivo in un tour, e mostrando i loro corpi scolpiti dal tempo ma ancora così in armonia con la loro musica. A ritrarli non è l'occhio di un regista qualunque. Scorsese ha il rock che gli scorre nel sangue. Ha partecipato come assistente alla regia e montatore ai tre giorni di pace, amore e musica di Woodstock, ha diretto L'ultimo valzer della Band, No Direction Home del menestrello di Duluth, ha nutrito il suo cinema di musica lasciando che l'arte del suono fluisse nei suoi film fino a formare un impasto unico con le immagini.
Alternato a una catena di estratti di interviste fatte ai Rolling Stones nel corso degli anni, Shine A Light ci mostra la vera natura di un gruppo eccelso, oggi ancora fortemente in vita, deciso a calcare quel palco finché l'ultima luce è accesa.


Il concerto da cui è stato ricavato il film è stato ripreso al Beacon Theatre, di New York, il 29 ottobre e il 1 novembre del 2006. Il film è stato proiettato al cinema in prima visione nel 2007, oltre al film Martin Scorsese ha prodotto anche la colonna sonora di Shine a Light pubblicata dalla Polydor Records il 1 aprile 2008. Il film oltre al concerto, è costituito da interviste al gruppo dagli anni 60' ad oggi



YouTube - Shine a light - Rolling Stones - Trailer italiano


YouTube - Live With Me - Christina and Mick

maf@lda 04-02-11 09:49

3 Allegato/i
Eros - 2004
Un film di Michelangelo Antonioni, Steven Soderbergh, Wong Kar-wai. Con Christopher Buchholz, Regina Nemni, Luisa Ranieri, Robert Downey Jr., Alan Arkin

Eros è un film collettivo del 2004 diretto da Michelangelo Antonioni, Steven Soderbergh e Wong Kar-wai.

Il risultato dell'unione delle forze di tre registi è finalizzato a raccontare l'amore da tre diversi punti di vista.
Il regista italiano Michelangelo Antonioni dirige Il filo pericoloso delle cose. A lui si aggiungono lo statunitense Steven Soderbergh con Equilibrium, ed il cinese Wong Kar-Wai con La mano.

È stato presentato alla 61ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, inoltre nella versione proiettata ad Hong Kong, l'ordine degli episodi è stato modificato inserendo il segmento di Wong Kar-wai per primo.

È stato censurato in Cina per i contenuti sessuali espliciti

Tre episodi. "La mano" di Wong Kar-wai in cui, nella Shanghai del 1931, un sarto raffinato prova una passione insoddisfacibile per una prostituta raffinata. "Equilibrium" di Steven Soderbergh. Un paziente descrive a un analista un suo sogno erotico mentre costui dalla finestra lancia segnali a qualcuno. "Il filo pericoloso delle cose" di Michelangelo Antonioni. Due donne che hanno avuto un rapporto con lo stesso uomo, si incontrano nude sulla spiaggia di Capalbio.

Wong kar-wai, ormai manierista di se stesso, ci racconta sempre la stessa vicenda ambientandola in tempi diversi ma con grande raffinatezza formale, non altrettanto accade ai suoi compagni di avventura. Soderbergh filma una barzelletta allungata che perde di interesse (a causa della ripetitività) dopo pochissimi minuti e che non vine salvata dalla 'sorpresa' finale. Su Antonioni il discorso si fa inevitabilmente più complesso. Perché resta intatto lo 'sguardo' di straordinaria lucidità sugli spazi ma quewllo sui personaggi viene inficiato da un'apparente ricerca di nudità femminili più o meno esplicite da esibire. Senza però un supporto di sceneggiatura adeguato e con qualche momento di evidente incertezza. Corpi stupendi a cui manca l'anima. Ma non per la storica 'incomunicabilità'. Molto più semplicemente per banali vizi di scrittura.



YouTube - Eros (2004) Trailer

YouTube - Eros - Antonioni

maf@lda 04-02-11 11:33

5 Allegato/i
Saw - L'enigmista - 2004
Un film di James Wan, Darren Lynn Bousman. Con Cary Elwes, Danny Glover, Monica Potter, Makenzie Vega


Una stanza livida, sporca. Due uomini incatenati ai due lati, distanti, che non sanno perchè si trovano in quel luogo, e un corpo senza vita tra di loro, al centro di quello spazio spettrale. Una voce sconosciuta, attimo dopo attimo, centellina loro indizi, che svelano le loro identità, i loro segreti, il loro passato, schierandoli senza via di scampo l’uno contro l’altro.

Oggi il cinema horror vive un momento complesso, sia in termini di creatività (gli stereotipi del genere sono sempre in agguato e banalizzano gran parte dei film) che in termini di comunicazione, poiché la carica di violenza e di efferatezze che connotano i lungometraggi, sono oggetto di discussione soprattutto in relazione al pubblico giovane che ne è attratto e affascinato. È palese che tanto più le situazioni sono assurde e poco verificabili, tanto più l’evasione della realtà anche se densa di sangue, di atroci assassini, di serial killer, ha una valenza principalmente “positiva”, forma di liberazione della tensione direttamente sul grande schermo. Quando però la violenza è gratuita, utilizzata non come mezzo narrativo, ma come semplice effettaccio, la sua giustificazione diviene difficile.

Saw – L’enigmista, è un film che ha fatto discutere, mettendo lo spettatore di fronte a posizioni mentali al limite, dirette alla semplice sopravvivenza, a cui si tende senza mezzi termini (si pensi ai protagonisti di Alive, costretti, per continuare a sperare, a mangiare carne umana, fra l’altro di persone amiche). Questo status mentale è nell’incipit dell’opera di James Wan, che costruisce un’ambientazione e un’atmosfera claustrofobiche, ponendo due uomini, uno di fronte all’altro in condizioni di impossibilità di agire. È qui che l’inquietudine di Saw – L’enigmista è vincente, sebbene estrema. Nel susseguirsi degli eventi, la sceneggiatura si trasforma e si perde nei canoni del genere, diluendo l’impatto e la forza iniziale in una storia di ordinaria follia, con una dose non indifferente di splatter. Qui si pone il dilemma di quanto un film debba venire valutato per gli elementi positivi, e quanto invece lo sviluppo della trama possa influire pesantemente sul giudizio finale.


YouTube - Saw SoundTrack

maf@lda 04-02-11 12:03

3 Allegato/i
Camille Claudel 1988
Un film di Bruno Nuytten. Con Isabelle Adjani, Gérard Depardieu

A Parigi, Camille Claudel, di un'agiata famiglia borghese, scultrice ventenne di grande talento, lascia l'Accademia volendo diventare allieva del celebre August Rodin. Questi, visti alcuni lavori della ragazza, l'assume come apprendista, facendola collaborare ad opere importanti. La madre di Camille è una donna assai dura e non la comprende; il padre la sostiene e ha fiducia nel suo talento, ma il più legato a lei è il giovane fratello Paul. Fra Camille ed August nasce presto una grande passione, e lei va a vivere nello studio dello scultore, situato in una lussuosa villa: Rodin ama Camille in modo egoista e non intende abbandonare per lei Rose, con la quale convive da molti anni, e che gli ha dato un figlio. La scultrice chiede all'amante di sposarla, ma comprende che egli non lo farà mai; incapace di dividerlo con un'altra donna, lo lascia disperata, senza rivelargli di essere incinta. Dopo aver abortito, Camille è presa da una febbrile attività creativa e scolpisce varie opere importanti, ma è infelice, soffre la solitudine: l'amore è perduto, il padre è lontano, il fratello è console in Cina. Presto la passione per Rodin si tramuta in vera mania: la scultrice si crede perseguitata da lui, è ormai alcolizzata, fa molte stranezze, vive nella sporcizia. Un amico mercante d'arte, Blot, le organizza una mostra personale, che però si risolve in un fiasco economico, nonostante il valore artistico delle opere esposte. Tornato a Parigi, Paul, profondamente disgustato dalle condizioni in cui vive la sorella e dal suo comportamento, imbarazzante per la famiglia, con un certificato medico, che attesta l'infermità mentale di Camille, la fa rinchiudere in manicomio, dove resterà 30 anni, abbandonata da tutti.

Soggetto: libro "Frammento di un destino d'artista" di Reine-Marie Paris

Fu nominato all'Oscar al miglior film straniero


YouTube - Isabelle Adjani as Camille Claudel _ tribute (Gérard Depardieu as Auguste Rodin)

Monsieur Tubicina 05-02-11 09:28

http://3.bp.blogspot.com/_8mMtg-YLuo...kymcdowell.jpg

If you have a friend on whom you think you can rely
You are a lucky man
If you've found the reason to live on and not to die
You are a lucky man...........


maf@lda 06-02-11 01:12

2 Allegato/i
Ultimo tango a Parigi è un film del 1972 diretto da Bernardo Bertolucci, interpretato da Marlon Brando, Maria Schneider e Jean-Pierre Léaud.

La sceneggiatura fu scritta da Bernardo Bertolucci, Franco Arcalli e Agnès Varda (dialoghi aggiuntivi), e adattata da Robert Alley.
Le musiche jazz del film furono composte da Gato Barbieri, arrangiate e condotte da Oliver Nelson. Varda basò la scena finale sulla morte di Jim Morrison

TRAMA
Dopo il suicidio della moglie, il 45enne Paul (Marlon Brando), un americano trapiantato a Parigi, sembra aver smarrito ogni ragione per vivere.

Vagando senza meta per la città, Paul incontra la ventenne Jeanne (Maria Schneider) in un appartamento in affitto in rue Jules Verne, nel quartiere di Passy, che i due casualmente si trovano a visitare insieme. Scattano l'attrazione e la passione, e i due sconosciuti hanno un rapporto sessuale nella casa vuota. Prendono l'appartamento come pied-à-terre e fra loro nasce una relazione di sensi nel corso della quale, ignorando tutto dell'altro partner, persino il nome, esplorano a fondo le rispettive sessualità. Jeanne, figlia di un colonnello e fidanzata con un giovane regista cinematografico con il quale gira un film artigianale, si innamora di Paul, che non la corrisponde, anzi la lascia.

Paul, che con la defunta moglie gestiva un alberghetto di basso livello, riceve nel frattempo la visita della suocera, venuta a seppellire la figlia, e approfondisce la conoscenza di Marcel (Massimo Girotti), garbato amante della moglie e pensionante dell'hotel, che ha una vestaglia uguale alla sua. Si scopre quindi innamorato di Jeanne, e tempo dopo la intercetta e la insegue sino a una sala da ballo in cui è in corso una gara di tango.

Qui i due bevono sino a ubriacarsi, mentre Paul racconta a Jeanne i dettagli sulla sua vita, tralasciando il suo nome, proponendole una vita insieme. Ma per Jeanne ormai è finita, e dopo averlo masturbato fugge verso casa sua. Paul ubriaco la insegue ancora, stavolta sin dentro casa, dove lei, terrorizzata, mentre dietro sua richiesta gli rivela il proprio nome, lo uccide con la pistola d'ordinanza del padre



YouTube - El Ultimo Tango en Paris (Last Tango in Paris) - Gato Barbieri



L'idea nacque dalle fantasie sessuali personali di Bertolucci, che affermò di aver sognato di vedere una bellissima donna sconosciuta per strada e di aver fatto l'amore con lei senza sapere chi fosse

Il film fu inizialmente pensato per Jean-Louis Trintignant e Dominique Sanda, che avevano già lavorato con Bertolucci ne Il conformista. Quando Trintignant rifiutò la parte poi assegnata a Brando, la Sanda, che aveva sviluppato l'idea originale con il regista, era incinta e decise di non parteciparvi.

In Italia uscì nelle sale il 15 dicembre 1972, un giorno dopo l'anteprima europea; la settimana seguente il film fu sequestrato per "esasperato pansessualismo fine a se stesso". In seguito a questa e ad altre denunce, cominciò un iter giudiziario che portò il 2 febbraio 1973 a una sentenza di assoluzione in primo grado, a una di condanna nel secondo processo d'appello (il primo, sempre con sentenza di condanna nel giugno del 1973, era stato annullato per un vizio di forma) il 20 novembre 1974, e il 29 gennaio 1976 alla sentenza della Cassazione, che condannò la pellicola alla distruzione. Furono salvate fortunatamente alcune copie che oggi sono conservate presso la Cineteca Nazionale, da conservare come corpo del reato.

Per il regista ci fu una sentenza definitiva per offesa al comune senso del pudore, reato per il quale fu privato dei diritti politici per cinque anni e fu condannato a quattro mesi di detenzione (pena poi sospesa).

Nell'ottobre del 1982 la pellicola venne proiettata a Roma durante una rassegna cinematografica dal titolo "Ladri di cinema". Il fatto costò agli organizzatori una denuncia. Questi, però, vennero assolti nel processo penale che li vide imputate, e l'opera non fu più considerata proibita. A distanza di quindici anni, nel 1987, la censura riabilitò il film, permettendone la distribuzione nelle sale (Bertolucci stesso ne aveva conservato clandestinamente una copia). L'opera ottenne un vasto consenso di pubblico, che giudicò il film godibile nonostante la drammaticità e non datato.

Ultimo tango a Parigi venne candidato a due Oscar per miglior attore protagonista (Marlon Brando) e regia (Bernardo Bertolucci).

Il film è citato nella canzone La regina dell'ultimo tango di Gianni Morandi. La vicenda del film è riproposta nella canzone Vivi di Claudio Baglioni.


YouTube - Gianni Morandi - La regina dell'ultimo tango

YouTube - Claudio Baglioni - Vivi

maf@lda 07-02-11 09:22

2 Allegato/i
La strada (1954) film diretto da Federico Fellini, con Anthony Quinn e Giulietta Masina.

Il film fu girato in parte nel famoso Circo Saltanò
, con attori e comparse prese da questo circo, tanto che Fellini mutò il nome di Anthony Quinn da Saltanò in Zampanò, forse per diritti di autore, e vinse un Oscar al miglior film straniero (nel 1957, alla prima edizione in cui fu istituita tale categoria di Oscar), facendo uscire Fellini dai confini nazionali. Il film è stato un trionfo in Francia con 4.483.518 spettatori.

Zampanò (Anthony Quinn) è un rozzo saltimbanco che viaggia attraverso le realtà più sparute dell'Italia ancora contadina ed ingenua degli anni cinquanta, esibendosi in improbabili prove di forza.

Gelsomina (Giulietta Masina) sostituisce la sorella (morta improvvisamente) come compagna di viaggio e lavoro del rude Zampanò, e si accoda all'artista straccione al fine di imparare un mestiere, trovare "la strada", nella realtà la giovialità e l'ingenuità di Gelsomina non servono a mitigare il terribile carattere di Zampanò nel quale il barbaro istinto di sopravvivenza guida ogni sua azione.

TRAMA - Gelsomina sarà trascinata dall'uomo alle stregua di un cane fino a quando incontrerà un giovane acrobata (Richard Basehart), che le insegnerà che tutte le cose di questo mondo hanno una loro importanza, e la convincerà a tornare da Zampanò e tentare di intenerire il suo animo burbero. Qualche giorno dopo Zampanò ucciderà per sbaglio il giovane acrobata durante una colluttazione e si sbarazzerà del corpo gettandolo sotto un ponte. Gelsomina che assiste alla scena sarà profondamente turbata dall'accaduto ed inizierà a manifestare chiari segni di disturbi psichici. Dopo essersi preso cura della ragazza per un breve periodo, Zampanò deciderà di abbandonarla lungo una strada deserta e continuerà solo a vagabondare per l'Italia fino a quando, parecchi anni dopo, verrà a sapere della morte di Gelsomina. Il lungometraggio si chiude con la scena straziante di Zampanò che piange solo e sconsolato in riva al mare


YouTube - La strada / The Road /

CURIOSITA' - La pellicola ha influenzato anche altri media, tra cui il campo musicale. Il video del singolo Principessa di Marco Masini riprende il film felliniano mettendo l'attore Giorgio Triestini nel ruolo del rude e animalesco Zampanò. Il video presenta però alcune differenze con il film: una volta scappata, Gelsomina viene ritrovata da Zampanò e costretta a tornare da lui con la forza; il giovane acrobata viene a riprenderla deciso a iniziare con lei una nuova vita ma vengono ritrovati dal rozzo saltimbanco. Gelsomina inizia a dare di matto minacciando di voler gettarsi sotto a un ponte. Alla fine, però, lei e il giovane acrobata scappano insieme.

YouTube - Video MARCO MASINI Principessa


Film da rivedere specialmente nei momenti in cui ci sentiamo inutili, ci chiediamo "cosa viviamo a fare", siamo convinti che nessuno ci voglia bene....

YouTube - Fellini-La Strada-Gelsomina&Il Matto

maf@lda 07-02-11 12:21

4 Allegato/i
Barry Lyndon - 1975, diretto da Stanley Kubrick e tratto dal romanzo di William Makepeace Thackeray, Le memorie di Barry Lyndon.

Il film è considerato un capolavoro, sia dal punto di vista artistico che dal punto di vista della tecnica cinematografica: per creare un'opera il più possibile realistica, Kubrick trasse ispirazione dai più famosi paesaggisti del XVIII secolo, per scegliere le ambientazioni dei set. Le riprese vennero effettuate nei luoghi in cui il film si svolge: Inghilterra, Irlanda e Germania.

Le scene ed i costumi vennero ricavati da quadri, stampe e disegni d'epoca: per ciò il film ottenne i premi Oscar alla miglior scenografia e per i migliori costumi.
Le riprese vennero invece girate con l'ausilio della luce naturale o, tutt'al più, delle candele e delle lampade ad olio per le riprese notturne.
Questa scelta implicò l'utilizzo di lenti rivoluzionarie, studiate dalla Zeiss per la NASA, oltre a nuove macchine da presa messe a punto dalla Panavision.

La scena iniziale comincia con una voce fuori campo (la bellissima voce di Romolo Valli) , che racconta come il giovane Redmond Barry perse il padre in giovane età , durante un duello.

L' immagine iniziale già da sola prelude a un affresco di quasi tre ore , le inquadrature del film sembrano richiamare opere pittoriche ora della scuola fiamminga , ora ad artisti del XVIII secolo.

Era l' epoca delle grandi guerre , il tramonto di un periodo dove i sovrani e la nobiltà disponevano in maniera assoluta di intere nazioni.
Barry, irlandese, mal digerisce che l' amata cugina Nora vada in sposa al capitano John Quinn , un ufficiale inglese stanziato in Irlanda.
Credendo di averlo ucciso in duello, fugge da Barryville, il suo paese natale, viene poi rapinato, e si ritrova a sua volta arruolato nell' esercito inglese.
Le battaglie di campo in questa fase del film sono spettacolari; in certi momenti sembra addirittura di poter sentire l' odore della polvere da sparo.

Ma ben presto Barry prova disgusto per la guerra e si dà alla diserzione. Viene però catturato dall' esercito prussiano, alleato degli inglesi, e, dopo una serie di peripezie, riesce a fare fortuna. A tal punto da arrivare a Berlino e ad entrare a far parte della polizia segreta prussiana.
Qui riceve un incarico delicato: deve scoprire se un certo Chevalier de Balibari, noto giocatore d' azzardo presso le principali corti tedesche, sia in realtà una spia per conto degli inglesi.
Barry però si allea con lo Chevalier e fugge ancora una volta per fare il croupiè nelle più importanti sale da gioco d' Europa.
Qui c' è una scena di una bellezza straordinaria: ci sono Barry e lo Chevalier che stanno al tavolo da gioco con altri nobili partecipanti, tra cui la nobildonna che Barry aveva puntato, la contessa di Lyndon, illuminati dalla sola luce delle candele, conferendo all' ambiente una colorazione rossastra che sfuma i volti, che ci proietta nel tempo trecento anni addietro, per poi proseguire verso l' esterno, verso l' azzurro della notte illuminata dalla luna, fresco, libero, dove Lady Lyndon attende Barry e si lascia sedurre.

La parte II del film contiene un resoconto delle sfortune e dei disastri
che portarono alla rovina Barry Lyndon.
Una volta morto l' anziano e malato marito di Lady Lyndon, Sir Charles, nulla più impedisce a Barry di unirsi in matrimonio con lei. L' obiettivo di Redmond è quello di entrare nell' alta società e di diventare un Lord. Ben presto, come racconta la voce fuori campo, “Lady Lyndon fu presto destinata ad occupare nella vita di Barry un posto non molto più importante degli eleganti tappeti e dei bei quadri, che avrebbero rappresentato il piacevole contorno della sua esistenza”.

Se ne accorge anche Lord Bullington, il figlio di primo letto di Lady Lyndon, il quale negli anni che passano, coverà un odio sempre maggiore nei confronti del patrigno, odio che sfocerà in una rissa che provocherà la fine per Barry dei suoi progetti di diventare un Lord. Alla fine, Lord Bullington, che in conseguenza di ciò aveva abbandonato la famiglia e le proprietà dei Lyndon decide di tornare dopo anni e sfida a duello Barry, ormai invecchiato, e rendendolo così zoppo. Barry viene costretto ad accettare un vitalizio per lasciare Lady Lyndon.
La lunga scena finale è dedicata appunto al momento in cui la contessa si trova a firmare il vitalizio per suo marito con un' esitazione, una lunga pausa fatta di sguardi incrociati con il figlio Bullington, col suo cappellano, col suo contabile in cui si legge, solo alla fine del film, tutta la sofferenza di una donna messa in disparte per una vita.

EPILOGO
Fu sotto il regno di Giorgio III
che i suddetti personaggi vissero e litigarono;
buoni o cattivi, belli o brutti,
ricchi o poveri,
sono tutti uguali adesso.


La prima parte del film è carica di avventura, di avvenimenti, mentre la seconda è molto più lenta, come a descrivere la lenta e inesorabile decadenza di un mondo che si sta coprendo di ragnatele, come i quadri onnipresenti in ogni inquadratura, in ogni scena.

La calma dei paesaggi dilata di anni lo spazio temporale, e alla fine Barry è un avventuriero stanco, con una moglie alle soglie della pazzia per il dolore causato dalla perdita dell' unico, piccolo erede di Barry.
Non si parla di una pellicola ma di un dipinto in cui i personaggi si muovono sullo sfondo di un' Inghilterra pastorale e sontuosa

Per il film, Kubrick cercò di essere quanto più realistico possibile,utilizzando sul set solamente candele o lumi ad olio. Tutto ciò per ricreare l'atmosfera tipica del XVIII secolo. A ricreare quest'atmosfera collaborarono anche i quadri di autori come Hayez (Il bacio è riproposto in una scena d'amore tra Barry Lyndon e una sua amante), William Hogarth, Joshua Reynolds, Chardin, Antoine Watteau, Zoffany ed altri, come ha rivelato lo scenografo Ken Adam

Colonna sonora
Anche per Barry Lyndon, Kubrick abbandonò pezzi di colonna sonora originale, preferendo autori come Händel o Bach.

«Per quanto i compositori di colonne sonore possano essere bravi, non saranno mai un Beethoven, un Mozart od un Brahms. Perché usare una colonna sonora discreta quando c'è dell'ottima musica disponibile dal nostro passato più recente?». «Quando completai il montaggio di "2001", avevo fatto registrare alcune musiche originali che volevo usare nel film. Lo stesso compositore, però, davanti al 'Bel Danubio blu' rimase esterrefatto e allora cambiò idea e inserì queste tracce nelle scene. Con "Barry Lyndon" non ricaddi nell'errore e usai direttamente musiche non originali».

Molte delle tracce, nonostante siano tratte da composizioni di Bach, Schubert ed altri, sono state riscritte e riorchestrate da Leonard Rosenman, che collaborò con Kubrick nella scelta dei brani.

«La musica del XVIII secolo non è molto drammatica. Sentii il tema di Handel, che fa da sottofondo a molte scene del film, suonato con una chitarra, e stranamente, mi faceva pensare ad Ennio Morricone. Allora aggiungemmo i bassi e la musica si adattò perfettamente alla drammaticità della pellicola».

La colonna sonora comprende diversi brani composti in epoche posteriori alle vicende narrate, come quelli di Franz Schubert (tra i quali il più famoso è l'Andante con moto dal Trio n. 2 in mi bemolle maggiore per violino, violoncello e pianoforte D. 929) e i brani di musica popolare irlandese eseguiti e arrangiati dai Chieftains

4 Premi Oscar 1976: miglior fotografia, miglior scenografia, miglior costumi, miglior colonna sonora
BAFTA: BAFTA al miglior regista (Stanley Kubrick), BAFTA alla migliore fotografia (John Alcott)
National Board of Review Awards 1975: miglior film, miglior regista




YouTube - Sarabande


YouTube - Barry Lyndon - Schubert piano trio in e flat


YouTube - Barry Lyndon - A Trebute

maf@lda 08-02-11 11:06

1 Allegato/i
Il dottor Stranamore, ovvero: come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba - 1964
Un film di Stanley Kubrick. Con Peter Sellers, George C. Scott, Sterling Hayden, Keenan Wynn, Slim Pickens

Psicopatico generale d'aviazione USA, deciso a salvare il mondo dal complotto comunista, è pronto ad attaccare l'Unione Sovietica con armi nucleari. Uno dei pochi capolavori di satira politica nella storia del cinema che riflette gli incubi apocalittici dei primi anni '60. Il più forsennato e meno controllato film di Kubrick con Peter Sellers in 3 ruoli al culmine del suo istrionismo. Non vinse nemmeno uno dei 4 Oscar cui era candidato. Dal romanzo Red Alert (1958) di Peter George che lo sceneggiò con Terry Southern e il regista.

« La mia idea di girarlo come una commedia da incubo venne nelle prime settimane di lavoro sulla sceneggiatura. Trovai che cercando di mettere della carne attorno alle ossa e immaginando le scene nella loro completezza, bisognava continuare a tenere fuori cose che erano assurde o paradossali, se si voleva evitare che fossero divertenti; e queste cose sembravano essere vicine al cuore delle scene in questione. »

Il film ha trovato l'ispirazione nell'attualità, visto che è stato ideato e prodotto in piena guerra fredda, la Crisi dei missili di Cuba si era appena conclusa. Molti americani vivevano la costante minaccia atomica in modo apatico e con rassegnazione: il film mostra come l'attuale sistema difensivo, basato sulla deterrenza, sia prono all'errore e alla follia umana. Il processo di annientamento, una volta innescato, è irreversibile e la collaborazione tra le superpotenze dopo l'insorgere del problema risulta inefficace: l'atto d'accusa per la mancata collaborazione è evidente.

Sessualità
Secondo Paolo Mereghetti "la catastrofe atomica che incombe sull'umanità è vissuta come un lungo, insistito rapporto erotico (...) senza che lo sberleffo nasconda l'attacco ai miti cardine del potere".

Sarà la frustrazione dell'istinto sessuale del generale Ripper (che impazzisce piuttosto che ammettere la propria impotenza) a dare il via alla sequenza di avvenimenti descritti dal film.

Già Herman Kahn aveva ipotizzato una "guerra non voluta" scatenata dai motivi più vari come l'errore umano, il guasto meccanico, il falso allarme o comportamenti non autorizzati. Kubrick, che si era documentato su molti libri tra cui Thinking about the Unthinkable di Kahn, enfatizza la natura sessuale dell'impulso alla guerra nel film dimostrandosi oltretutto lungimirante in quanto come motivo di una guerra nucleare non sarebbe stato credibile l'istinto sessuale fino alla fine degli anni '60. [senza fonte] Il film è pieno di riferimenti sessuali: oltre ad approssimarsi la rivoluzione sessuale, occorre considerare la partecipazione alla sceneggiatura di Terry Southern, già famoso in quegli anni con il romanzo Candy per il suo umoristico approccio al sesso:

la sequenza di apertura, il rifornimento in volo del B-52 sembra più un accoppiamento fra due aeroplani, sottolineato dal motivo Try a little tenderness di Otis Redding;
la segretaria del generale Turgidson, Miss Scott, prende una telefonata per il generale alle 3 di notte in bikini presumibilmente nell'alloggio di lui e oltretutto flirta con l'interlocutore Freddy;
il comandante del B-52, "King" Kong, legge un numero di Playboy nel quale la playmate del paginone centrale è la sopracitata Miss Scott;
il generale Turgidson, pienamente allusivo all'Inglese turgid, contattato da Miss Scott in War Room, ha un atteggiamento adolescenziale;
il generale Ripper avverte i primi sintomi della fluorocontaminazione dei sovietici "durante l'atto fisico dell'amore";
il colonnello Mandrake, nel momento in cui parla di tortura con il generale Ripper, spiega che i giapponesi che lo avevano catturato non intendevano farlo parlare ma solo "divertirsi alle sue spalle" (nella versione italiana aggiunge "i porconi");
il maggiore "King" Kong cavalca la bomba quasi fosse un simbolo fallico verso un orgasmo nucleare;
il dottor Stranamore, descrivendo il rapporto di 10 donne contro 1 uomo nei rifugi antiatomici per preservare la specie umana dall'estinzione, trova la piena attenzione del Presidente Muffley e del generale Turgidson che, da bravo cristiano, chiede con finta incredulità se sarebbe accettata la poligamia.


La colonna sonora che accompagna le scene del bombardiere è la melodia della canzone: When Johnny Comes Marching Home, fa parte del patrimonio storico delle melodie delle forze armate statunitensi


YouTube - dr. strangelove theme

YouTube - Dr. Strangelove, Bomb Run , Stanley Kubrick.

maf@lda 09-02-11 11:16

1 Allegato/i
Poster 3 - 2001: Odissea nello spazio
Un film di Stanley Kubrick. Con Keir Dullea, Gary Lockwood, William Sylvester, Daniel Richter, Leonard Rossiter.
Titolo originale 2001: A Space Odyssey. Fantascienza - USA, Gran Bretagna 1968

Il film è ispirato al racconto di Arthur C. Clarke La sentinella. Lo stesso scrittore ha poi a sua volta tratto dalla sceneggiatura un romanzo dal titolo omonimo e con la medesima trama.

Kubrick aveva contattato Clarke perché necessitava di un buon soggetto di fantascienza per un film di genere. In questo modo il romanzo e il film nacquero e crebbero insieme, realizzando una collaborazione tra media differenti assolutamente unica e originale, almeno per l'epoca in cui fu attuata.

Sotto questo e sotto altri aspetti 2001 è rimasto uno dei più famosi film di fantascienza. Oltre che per l'ottima sceneggiatura, recitazione e tecnica di ripresa, esso si è meritato l'ammirazione degli appassionati per la fedeltà con cui riproduce l'ambiente spaziale: tutti gli avvenimenti in ambienti senz'aria si svolgono in silenzio o con un valzer di Strauss come puro riempimento del silenzio, l'astronave ha una gravità artificiale per rotazione che è correttamente rappresentata, i movimenti in assenza di gravità sono lenti come dovrebbero essere. Anche la scena in cui un astronauta rientra nell'astronave passando alcuni secondi in un ambiente di vuoto è stata approvata dagli esperti come verosimile. Kubrick in questo modo ha dimostrato che è possibile fare un ottimo film di fantascienza rispettando la realtà e senza introdurre elementi artificiosi.

TRAMA
La prima parte del film si svolge nell'Africa di quattro milioni di anni fa: un gruppo di ominidi, guidati da un capo, sopravvive a fatica in un ambiente arido e ostile; un giorno davanti alla loro grotta appare misteriosamente un grande monolito nero; gli ominidi venendovi a contatto imparano a usare strumenti, a uccidere animali per cibarsene e conquistare territori uccidendo loro simili.

La seconda parte del film si svolge nel 2001 (un anno del futuro rispetto al 1968 in cui fu prodotto il film): il dott. Heywood Floyd è chiamato in missione su una base lunare dove è stato scoperto un grande monolito nero sotterrato ad arte in tempi remoti. Floyd viene accompagnato a visitare lo scavo con il monolito ancora nel buio della notte lunare quindicinale. Mentre gli astronauti posano davanti all'artefatto per delle fotografie, il primo raggio di sole dell'alba lunare lo illumina per la prima volta dopo milioni di anni di oscurità, attivandolo per emettere un forte segnale radio nel cosmo.

Nella terza parte del film un gruppo di cinque astronauti, di cui tre in stato di ibernazione, sono in volo a bordo dell'astronave Discovery diretta verso Giove, assistiti da un supercomputer, HAL 9000, dotato di una sofisticata intelligenza artificiale che lo rende valido interlocutore degli esseri umani a bordo.

A HAL è stato chiesto omettere il reale obbiettivo della missione ai due astronauti svegli, il comandante David Bowman e il suo vice Frank Poole. Quest'ordine genera un conflitto interiore nel calcolatore, programmato per collaborare con gli esseri umani senza omissioni o alterazioni di dati o informazioni, la quali conseguenze si manifestano tragicamente in prossimità dell'arrivo su Giove. Inizialmente HAL avverte un guasto inesistente ad un componente per l'orientamento dell'antenna radio, collegamento con la Terra, poi, quando ciò inizia ad insospettire gli umani, non trova altra soluzione che tentare di eliminarli, compresi i componenti in animazione sospesa.

HAL uccide Frank durante un'escursione extraveicolare. David Bowman tenta di recuperare il corpo del collega ma gli viene impedito di rientrare nell'astronave; riesce comunque a farvi ingresso attraverso una pericolosissima manovra, per riprendere il controllo della nave, disabilitando le funzioni superiori del calcolatore. Mentre Bowman opera, la mente di HAL 9000 sembra regredire allo stadio infantile, riesumando infatti antichi ricordi e discorsi e cantando la celeberrima filastrocca che il suo istruttore gli insegnò, Giro Giro Tondo. Prima di "morire" si avvia la riproduzione di un filmato preregistrato, nel quale il dottor Floyd rivela i veri scopi della missione all'equipaggio, oramai composto solo da uno stupefatto Bowman, sul monolito trovato sulla Luna diciotto mesi prima della partenza del Discovery, quale prima prova dell'esistenza di un'intelligenza extraterrestre. Il segnale radio da esso emesso in direzione di Giove ha spinto a modificare la missione, da scientifica a quella di indagine di fenomeni extraterrestri.

Nell'ultima parte, "Giove e oltre l'Infinito", Bowman arriva in orbita intorno al pianeta gigante avvistando un monolito nero, gigantesco, al quale prova ad avvicinarsi con una capsula. Una panoramica del sistema gioviano con i satelliti allineati ed il monolito pare inghiottire l'esploratore. Una scia luminosa multicolore cancella lo spazio conosciuto. Bowman e la capsula sono accelerati a velocità sconosciute. Scorci di stelle, nebulose, oggetti geometrici ed inquietanti panorami alieni si alternano fino a materializzarsi in una stanza chiusa, arredata in stile impero. L'uomo esce dalla capsula, sconvolto dal viaggio, e viene accolto dalla stanza che gli offre cibo, un letto e una sala bagno. Bowman, potendo soddisfare i suoi bisogni primari, sopravvive nella sua nuova dimora, in solitudine e in totale tranquillità. Non chiaramente decifrabile è il ruolo dello spazio e del tempo. Bowmann invecchia, non può dirsi con quale velocità, vedendo sè stesso ai diversi stadi della propria vita. Allo stato massimo della sua vecchiaia, Bowman vede davanti a sé il monolito nero e rinasce in forma di feto cosmico, lo Starchild, che in un istante si riporta nello spazio terrestre scrutando dal cielo cogitabondo la nostra Terra. La musica che accompagna questa estrema metamorfosi è l'inizio del poema sinfonico di Richard Strauss Così parlò Zarathustra; il brano musicale aveva già sottolineato le prime immagini del film, che con questo richiamo musicale, si chiude in modo circolare.



La colonna sonora, rimasta una delle più famose nella storia del cinema, è composta da celebri pezzi di musica classica di autori classici e contemporanei, tra cui:

Johann Strauß jr:
"Sul bel Danubio blu" ("An der schönen, blauen Donau")
Richard Strauss:
"Così parlò Zarathustra" ("Also sprach Zarathustra")
György Ligeti:
"Atmosfere" ("Atmospheres"),
"Luce eterna" ("Lux Aeterna")
"Avventure" ("Adventures")
"Requiem"
Aram Kachaturian:
"Gayane" suite dal balletto

Il tema principale, "Così parlò Zarathustra", sottolinea i punti di svolta della storia, come il momento in cui GuardaLaLuna inizia a mettere a frutto gli insegnamenti del Monolito, impugnando un osso e comprendendo di avere tra le mani un'arma per procurasi da mangiare e per sopraffare i nemici, oppure quando David Bowman, sempre per mezzo del Monolito, si trasfigura in un essere nuovo, il Bambino delle Stelle. La scelta di questo brano probabilmente non è casuale, in quanto il poema sinfonico di Richard Strauss è ispirato all'omonima opera di Friedrich Nietzsche, nella quale si narra la discesa del profeta Zoroastro tra gli uomini per insegnare loro a divenire esseri liberi dai propri limiti (il concetto nietzschano di Superuomo). È quindi probabile che Kubrick e Clarke abbiano voluto evocare una analogia tra Zoroastro e il monolito, e tra il Superuomo e il Bambino delle Stelle.

Ligeti fu entusiasta della scelta delle sue opere come il Requiem e l'alieno Atmosphere ma altrettanto duro verso il regista.

« Meraviglioso è il modo in cui la mia musica è utilizzata nel film, lo è meno che nessuno mi abbia mai consultato e che non sia stato pagato. Ammiro l' arte di Kubrick ma non il suo egoismo e il suo disprezzo per la gente. »


YouTube - Space Odyssey 2001 SoundTrack

YouTube - 2001: A Space Odyssey Theme Song Music Video

YouTube - 2001 odissea nello spazio - L'uccisione di Hal

maf@lda 11-02-11 10:06

2 Allegato/i
Una Romantica Donna Inglese (The Romantic Englishwoman) 1975CastGlenda Jackson, Michael Caine, Helmut Berger, Michael Lonsdale, Béatrice Romand, Nathalie Delon, Phil Brown, Rene' Kolldehoff, Kate Nelligan, Julie Peasgood
Regia di Joseph Losey

GenereDrammatico/Psicologico.


Ricca e felice, sposa dello scrittore Lewis Fielding e madre del piccolo David, Elisabeth naviga nella noia e si reca a Baden-Baden da sola per meditare sulla propria esistenza. Fatta casuale conoscenza con l'avventuriero Thomas, sedicente poeta ma in realtà fallito trafficante di droga, la donna ne parla al marito, il quale, intendendo nutrire con la realtà una sceneggiatura cinematografica in via di stesura, invita Thomas nella propria casa. Le provocazioni di Lewis finiscono per avvicinare Elisabeth e Thomas che, colti da Lewis in intimità, vengono cacciati e si rifugiano sulla Costa Azzurra. Ma è un'avventura assai esteriore che si estingue con i pochi soldi dei due fuggitivi. Quando il boss Swan raggiunge e cattura Thomas, lo stesso signor Fielding, chiamato dal rivale, giunge a riabbracciare la pentita moglie


YouTube - Amado mio / Pink Martini

YouTube - THE//RROMANTIC/ENGLISH WOMAN PART 1 1975

maf@lda 13-02-11 16:06

5 Allegato/i
MAGDALENE SISTERS - Gran Bretagna 2002
GENERE: Drammatico
REGIA: Peter Mullan

CAST: Nora-Jane Noone, Anne-Marie Duff, Dorothy Duffy, Phyllis McMahon, Geraldine McEwan, Sean McDonough, Eileen Walsh, Daniel Costello

Dublino: Irlanda 1964. Durante una gioiosa festa di matrimonio, Margaret (Anne-Marie Duff), incuriosita dal simpatico cugino Kevin (Sean McDonough), lo segue in una piccola stanza dove viene violentata. Orfanotrofio di St. Attracta: Bernadette (Nora-Jane Noone), durante la ricreazione, è attratta dalle tante attenzioni di un gruppo di giovani lavoratori. In un ospedale irlandese: Rose (Dorothy Duffy) dà alla luce un bambino pur non essendo sposata e non avendo un uomo accanto a lei. Vittime di uno stupro, considerate una cattiva influenza nei confronti delle giovani ragazze, colpevoli di tradire la propria religione, madri prima del matrimonio: Margaret, Bernadette e Rose sono tre persone che non si conoscono. Tre donne, tre vite differenti che hanno una sola cosa in comune: davanti agli occhi delle loro famiglie, e soprattutto a quelli delle suore di Maria Maddalena sono "peccatrici da redimere a tutti i costi". Trascinate a forza, queste povere ragazze intrecceranno i loro destini in uno dei tanti istituti di penitenza "Magdalene". Per scontare i loro peccati si scontreranno con metodi repressivi, degni del miglior lager nazista. Sotto qualsiasi dio o dittatore, la prima regola in questi luoghi è "annullare psicologicamente le proprie vittime prima ancora di eliminarle fisicamente"...

Vincitore del Leone d'oro alla 59° Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia.

Il film ha come protagoniste delle ragazze "perdute" che rispecchiano fedelmente le vite delle donne realmente prigioniere in questi luoghi, chiusi definitivamente nel 1996. Trentamila ragazze: questo è il numero approssimativo delle giovani che sono state rinchiuse dalle proprie famiglie negli istituti-lavanderie delle suore di Maria Maddalena.
Donne che sottostanno ai crudeli ordini di suore che sembrano seguire le leggi imposte dal terzo Reich, piuttosto che quelle divine. Ritenuto dalla chiesa cattolica un film dissacrante, "The Magdalene Sisters" (questo il titolo originale) è stato a lungo oggetto di dibattito, riguardo ai metodi adottati in nome di Dio e applicati senza remore in questi istituti di penitenza. Non c’è spazio per alcuna colonna sonora al di fuori delle urla e delle inquietudini delle donne ed esistono delle scene davvero forti e significative: la perdita della vanità di Bernadette attraverso un crudele taglio di capelli da parte della madre superiora (Phyllis McMahon) e l'annullamento delle povere ragazze totalmente denudate e derise.
Le ultime scene ci mostrano due ragazze che finalmente tornano alla libertà, scappando da una vita di costrizione e che lottano tenacemente per riconquistare un po' di dignità.

È sostanzialmente un film-denuncia (il regista si è ispirato al documentario *** in a cold climate di Steve Humphries) sui soprusi subiti da ragazze e giovani donne rinnegate dalla propria famiglia oppure orfane che si macchiavano di peccati giudicati molto gravi per la benpensante comunità cattolica irlandese
L'ultima di queste strutture chiuse i battenti nel 1996

TESTIMONIANZA
"Esistiamo davvero, noi Maddalene, ci hanno cambiato nome, ma io sono Mary. Ho 70 anni e sono stata la prima a parlare nell'85, chiamavo i giornali, le radio, nessuno mi credeva. Dire male delle suore? Non si poteva, non nella cattolica Irlanda". Mary Norris è nata nel 1932 a Sneem nella contea di Kerry, da Daniel e Brigid Cronin che avevano una piccola fattoria e otto figli. Mary era la figlia più grande. Suo padre morì di cancro che lei aveva undici anni, l'ultima sorellina appena sei mesi. "A 16 anni (…) per 12 cent mungevo le mucche, cucinavo, lavavo e pulivo. Una volta a settimana andavo al cinema, era la mia unica passione. Chiesi il permesso per andarci un'altra volta, ma la padrona disse no. Ci andai lo stesso. (...) Mary nel 1950 smise di esistere. "Venni trasferita al Good Shepard a Cork. (…)Lì dentro persi tutto: dignità, identità, nome. Non potevi parlare, dovevi solo pregare ad alta voce, lavorare e baciare i piedi della statua di Santa Maria Goretti. (…) Il lavoro era duro: era una vera lavanderia. I panni venivano dagli ospedali, sporchi di sangue e noi non avevamo guanti. Le suore facevano una fortuna, noi neanche una lira. Sono stata lì per due anni, senza paga. Mi sono salvata grazie ad una zia che avevo in America e che continuava a chiedere mie notizie. (…) Veramente il Vaticano crede che il film sia esagerato? Preferisco la posizione del vescovo Willy Welsh che parla di necessario ripensamento. (…) Non vado più a messa e nemmeno le mie sorelle. Continuo a credere in Dio, ma non nella chiesa. Non voglio una cerimonia religiosa quando muoio, non l'ho voluta nemmeno quando mi sono sposata. Mi definisco cristiana, non cattolica. Devo credere. Perché chi ci ha rubato la vita non deve trovare il paradiso".




Indimenticabile la musica d'apertura del matrimonio irlandese)".

YouTube - Catholic Church Institutions: Magdalene Sisters Part 1

YouTube - The Magdalene Sisters 2

YouTube - Magdalene Sisters Part 3

YouTube - Magdalene Sisters Part 12

Questo film lo guardi e rimani sconvolta.. e fai fatica a credere di non assistere a scene medioevali...eppure siamo solo negli anni sessanta!

maf@lda 13-02-11 16:15

1 Allegato/i
La canzone "Magdalene Laundries" di di Joni Mitchell

Joni racconta un dettaglio raccapricciante: pochi anni prima a Londra il terreno di una di queste vecchie case magdalene è stato ceduto per la realizzazione di nuove costruzioni. Durante gli scavi preparativi nei terreni sono emersi i resti di centinaia di donne sepolte nei giardini

E' una canzone molto triste che denuncia una realtà che è esistita per tantissimi anni e lo fa cercando di farci entrare nel punto di vista di una delle povere ragazze finite in quei "rifugi".


The Magdalene Laundries
Le lavanderie magdalene

I was an unmarried girl
I'd just turned twenty-seven
When they sent me to the sisters
For the way men looked at me
Branded as a jezebel
I knew I was not bound for Heaven
I'd be cast in shame
Into the Magdalene laundries

Most girls come here pregnant

Some by their own fathers
Bridget got that belly
By her parish priest
We're trying to get things white as snow

All of us woe-begotten-daughters
In the steaming stains
Of the Magdalene laundries

Prostitutes and destitutes
And temptresses like me--
Fallen women--
Sentenced into dreamless drudgery ...
Why do they call this heartless place
Our Lady of Charity?
Oh charity!

These bloodless brides of Jesus
If they had just once glimpsed their groom
Then they'd know, and they'd drop those stones
Concealed behind their rosaries
They wilt the grass they walk upon
They leech the light out of a room
They'd like to drive us down the drain
At the Magdalene laundries

Peg O'Connell died today
She was a cheeky girl
A flirt
They just stuffed her in a hole!
Surely to God you'd think at least some bells should ring!
One day I'm going to die here too
And they'll plant me in the dirt
Like some lame bulb
That never blooms come any spring
Not any spring
No, not any spring
Not any spring


Ero una ragazza non sposata
avevo appena compiuto 27 anni
quando mi hanno mandato qui dalle sorelle
perché gli uomini mi guardavano in un certo modo, ero bollata come donnaccia
così ho saputo che non ero destinata al paradiso
ero gettato nella vergogna
nelle lavanderie magdalene

La maggioranza delle ragazze arrivano qui incinte
Molte dai loro padri
Bridget ha preso la pancia
dal prete della parocchia
Stiamo cercando di rendere tutto bianco come neve
noi figlie della sfortuna
nelle macchie fumanti
delle lavanderie magdalene

Prostitute e destituite
e tentatrici come me
donne cadute
condannati a faticare senza sogni
Perché chiamano questo luogo senza cuore
Nostra Donna della Carità?

Oh Carita!

Queste spose di Gesù senza sangue
se avessero soltanto una volta visto il loro sposo
saprebbero, e lascerebbero cadere quelle pietre
che nascondono dietro alle rosarie
Fanno appassire l'erba dove camminano
succhiono via la luce di una stanza
e ci vogliono mandare nelle fogne
alle lavanderie magdalene

Peg O'Connell è morta oggi
era una ragazza sfacciata
flirtava
e loro l'hanno buttata in una buca
Ma per Dio penseresti che dovevano suonare qualche campana!
Un giorno anche io morirò qui
e mi schiafferano sotto la terra
come se fosse qualche bulbo
che non fa fiori in primavera
In nessuna primavera
No, nessuna primavera
Nessuna primavera

YouTube - The Magdalene Laundries

maf@lda 13-02-11 16:41

2 Allegato/i
Ieri notte mi sono vista anche questo film, definito una sorta di Heimat ( inteso come territorio in cui ci sente a casa propria perché vi si è nati, vi si è trascorsa l'infanzia, o vi si parla la lingua degli affetti) fiammingo dove le donne sono le vere protagoniste. Antonia è un esempio di fierezza e forza tutta al femminile veramente sorprendente.

L'albero di Antonia
Un film di Marleen Gorris. Con Els Dottermans, Jan Decleir, Marina De Graaf, Willeke van Ammelrooy, Dora van der Groen.
Sentimentale - Paesi Bassi 1995

Oscar 1996 del miglior film straniero.

L'albero di Antonia" è la storia di un albero genealogico molto particolare: quello piantato da una donna, Antonia, che torna nel suo villaggio natio dopo la guerra e vi fonda una famiglia. La figlia di Antonia, Danielle, genera Thérèse e Thérèse genera Sarah. A questa discendenza naturale, si aggiungono altri personaggi bizzarri: Willem Lo Scemo, malamente sfruttato dagli altri contadini del villaggio; Deedee, una ragazza ritardata, selvaggiamente maltrattata dal padre e dal fratello stupratore; un prete spretato; Letta, una donna permanentemente incinta; Dito Storto, il filosofo del villaggio, eremita e profondamente pessimista.

Tutti questi personaggi hanno in comune il fatto di essere emarginati dalla retriva società contadina nella quale vivono; e proprio in virtù della loro diversità entrano a far parte della famiglia di Antonia, nella quale si realizza la sintesi di un'ideale di comunità anticonformista, in cui la donna è libera e padrona di se stessa.

Il merito principale di Marleen Gorris, regista olandese al suo quinto lungometraggio, è di aver realizzato un film femminista servendosi di un genere letterario che è tipico della cultura patriarcale: la cronaca familiare. Ne "L'albero di Antonia", infatti, sono assenti le figure del capofamiglia, della moglie e dei figli maschi che costituiscono solitamente l'asse portante di questo genere letterario e cinematografico. Il troncone principale dell'albero genealogico di Antonia è composto unicamente da donne. Gli uomini vengono sistematicamente evacuati dal racconto ed hanno come unica funzione quella di prestare il loro seme per generare altre donne.
Essi trovano posto nella comunità di Antonia/Marleen Gorris solo se accettano una posizione subalterna. Ras, un anziano contadino che chiede ad Antonia di sposarlo per allevare i suoi tre figli maschi, viene accettato solo nei limiti di un rapporto extramatrimoniale che ha come unico scopo quello di soddisfare i bisogni sessuali della donna. Il prete spretato viene sedotto da Letta non perché lei desideri un uomo, ma perché ha bisogno di un uomo per soddisfare il suo continuo desiderio di procreare. Ma quando Letta muore, l'uomo abbandona il villaggio. E benché lo faccia di sua spontanea volontà, è difficile non vedere, dietro a questa uscita di scena, la volontà dell'autrice di evacuare dal suo racconto un uomo che, trovandosi da solo a capo di una famiglia di dodici figli, potrebbe rappresentare un centro di potere alternativo a quello occupato di fatto da Antonia.
Dito Storto, l'intellettuale misantropo, ha una funzione educatrice nei confronti della nipote di Antonia. Quando la ragazza ha ormai raggiunto la piena maturità, anche Dito Storto viene eliminato. Soprafatto dal proprio pessimismo nei confronti dell'umanità, egli si uccide. Ma questa scomparsa coincide con il raggiungimento della piena maturità da parte della sua allieva, e quindi con l'esaurimento della sua funzione di maestro.
A questi uomini via via allontanati dal mondo di Antonia e della Gorris, si aggiungono altre figure maschili più marginali, tutte negative: il prete cattolico, simbolo di una religione che ha confinato le donne ad un ruolo subalterno, è trattato come una figura grottesca e tacciato di collaborazionismo durante la guerra. Pitte, il più anziano dei figli di una famiglia locale, è uno psicopatico e uno stupratore. Janne, suo fratello, lo uccide per appropriarsi dell'eredità paterna. Il giovane belloccio di cui la figlia di Antonia si serve per rimanere incinta, scompare rapidamente dal film dopo aver svolto il suo compito di inseminazione.
Se abbiamo elencato questi personaggi maschili, è per mettere in risalto le manifeste intenzioni femministe della regista. Che appaiono tanto più palesi in quanto la sua cronaca si svolge nel mondo contadino del dopoguerra, un mondo, cioè, che è l'espressione stessa della società patriarcale, e nel quale la famiglia generata da Antonia appare come un'utopia. Marleen Gorris ne è cosciente e ricorre ad uno stile da fiaba per sottolineare come la famiglia di Antonia non rappresenti, purtroppo, il mondo com'è realmente, ma il mondo come vorrebbe che fosse.



YouTube - Antonia's Line


YouTube - L'albero di Antonia - Ditostorto


YouTube - L' albero Di Antonia 1995 Di Marleen Gorris Maledizione

maf@lda 14-02-11 11:00

2 Allegato/i
Il decimo uomo (The Tenth Man) è un film per la televisione del 1988 diretto da Jack Gold e tratto dall'omonimo romanzo di Graham Greene. Gli interpreti principali del film sono Anthony Hopkins, Derek Jacobi e Kristin Scott Thomas.

Nel 1989 il film fu candidato per un Golden Globe per la miglior mini-serie o film per la televisione, senza riuscire a vincerlo.

Trama
Parigi. Durante la seconda guerra mondiale l'avvocato francese Chavel, scapolo con studio in città ma residenza in una bella villa in campagna con tanto di tenuta, viene catturato dai nazisti come ostaggio per le fucilazioni di rappresaglia che seguono alle azioni dei maquis. Riesce a salvarsi offrendo a Jean, un altro prigioniero, disoccupato ed affetto da TBC, di barattare la sua vita in cambio delle sue ricchezze, così il povero Jean, che accetta, muore fucilato al suo posto.

Finita la guerra, Chavel torna nella sua villa di campagna, ora occupata da Thérèse, la sorella dell'uomo morto al posto dell'avvocato francese, e dalla madre, malata di cuore. Chavel, cui è cresciuta una folta barba che lo rende irriconoscibile anche agli abitanti del paese, si spaccia per Charlot, un altro prigioniero-ostaggio che ha conosciuto in prigionia Jean e che è povero in canna. Assunto dalle due donne sole come tuttofare, le cose incominciano ad andar bene per lui e Thérèse, che è perennemente in attesa di Chavel per vendicare la morte del fratello uccidendolo, incomincia a mostrare un certo interesse per Charlot-Chavel. Improvvisamente si presenta Carosse, un impostore che si spaccia invece proprio per Chavel. Charlot non lo smentisce e Carosse, che è ricercato per un omicidio e per collaborazionismo, dopo una prima scomposta reazione di Thérèse nei suoi confronti seguita da un'offerta di ospitalità per una notte, decide di rimanere nella casa finché le acque si sono calmate. Astutamente, approfittando anche del momento di smarrimento della ragazza per il decesso della madre, convince Thérèse che Charlot è un impostore e un mentitore, invitando poi Charlot, in separata sede, ad andarsene, con la minaccia di uccidere Thérèse. Charlot tuttavia lo smaschera con uno stratagemma e poi si rivela per chi è veramente. Carosse, fuori di sè, lo colpisce con una revolverata e fugge ed il vero Chavel muore nelle braccia di Thérèse ottenendone il perdono.



Il regista avrebbe potuto soffermarsi di più sui turbamenti e sulle paure di Chavel, specialmente nella prima parte del film che ritengo la più importante. Anthony Hopkins , uno dei miei attori preferiti, recita in maniera un po' deludente, ma forse non considero che il film è stato girato oltre venti anni fa.

maf@lda 14-02-11 17:20

1 Allegato/i
La storia - 1986
Un film di Luigi Comencini. Con Claudia Cardinale, Lambert Wilson, Fiorenzo Fiorentini, Dina Sassoli, Francisco Rabal

Film tratto dal romanzo "La storia" di Elsa Morante strettamente legato alle vicende della seconda guerra mondiale e dell’immediato dopoguerra (dal 1900 al 1947), La Storia narra le tragiche vicende di Useppe, nato dalla violenza che la madre, Ida Ramundo, maestra elementare vedova ed ebrea, ha subito da un giovane militare tedesco, un ragazzo incosciente — e al tempo stesso spaventato e melanconico — alla ricerca di una donna che lo consoli della sua triste condizione di soldato. Cresciuto gracile e minuto tra gli stenti e la fame di una Roma occupata, Useppe muore, stroncato da una grave forma di epilessia («Il Grande Male») e Ida, piccola donna mite e indifesa, impazzisce dal dolore, non riuscendo a impedire la morte prematura del figlioletto.


Ida vive la maternità come un senso di colpa, non sa cosa sia l'amore e si spenge giorno per giorno, convinta che la vita sia fatta solo di doveri e obblighi.
Hanno mosso molte critiche al film, ma personalmente l'ho seguito con interesse

maf@lda 15-02-11 08:55

2 Allegato/i
Ricatto d'amore
Un film di Anne Fletcher. Con Sandra Bullock, Ryan Reynolds, Betty White, Craig T. Nelson
Commedia 2009


TRAMA - Margaret Tate è una cinica editrice di New York. Lavora insieme al suo assistente Andrew, che sfrutta in ogni modo umanamente possibile. Tutte le mattine Andrew le porta il caffè e risponde alle sue chiamate, mentre lei viene sopportata dai suoi impiegati, che si scambiano per posta interna gli avvistamenti della donna per prepararsi al peggio. Un giorno però Margaret viene informata dal suo capo che dovrà lasciare gli Stati Uniti, per tornare in Canada, perché non ha il visto: per non essere licenziata, la donna allora afferma che sposerà Andrew, anche se non è vero. Poco dopo questa dichiarazione e dopo che i colleghi di Andrew hanno riso di lui, i due vanno all'ufficio immigrazione, per confermare le nozze. A causa di Bob Spolding, un ex-dipendente licenziato da Margaret, i due vengono interrogati. Dopo l'interrogatorio, Margaret e Andrew partono per l'Alaska, dove abitano i genitori di lui, per celebrare le nozze.

Arrivati, Margaret conosce la madre di Andrew, Grace, e la nonna Annie. Margaret viene poi portata alla casa dei genitori di Andrew: una volta lì i due futuri sposi trovano ad accoglierli una festa: sono stati invitati tutti gli amici e i vicini. Durante la festa, Margaret e Andrew si baciano, per fare contenti tutti i presenti. Quella sera, Margaret e Andrew sono costretti a dormire insieme, anche se lui dorme a terra, mentre lei nel letto. La mattina dopo, Annie e Grace organizzano una piccola sorpresa per Margaret, la portano nel locale di Ramone (personaggio che ricorrerà più volte nel corso del film) e la fanno stare sul palco insieme a lui. Dopo essere tornata, Margaret viene sorpresa da Kevin, il cane di famiglia, e scappa frettolosa dal bagno, finendo contro Andrew, entrambi nudi. Quella sera, i due si scambiano i rispettivi segreti, poi tornano a dormire.

Il giorno seguente, Margaret comincia ad affezionarsi alla famiglia di Andrew. Nel pomeriggio, Annie fa indossare l'abito da sposa a Margaret e le propone di celebrare il matrimonio con un giorno di anticipo, nel loro fienile; Margaret accetta. Dopo essere tornata da Andrew, Margaret dirotta la barca, e gli spiega che lei è così, perché è sola dall'età di 16 (cioè da quando i suoi genitori sono morti) e per sbaglio cade dalla barca. Non sapendo nuotare, viene salvata da Andrew. Dopo essere tornati, i due vengono sorpresi dall'uomo che li aveva interrogati all'ufficio immigrazione che offre una scappatoia perché sospetta qualcosa, ma Andrew rifiuta. Dopo questa rocambolesca giornata, i due dormono ma Margaret pensa per tutto il tempo che mentire sia sbagliato.

Il giorno dopo, durante il matrimonio, Margaret dice la verità a tutte le persone invitate e parte, con l'intenzione di tornare di propria iniziativa in Canada. Andrew cerca di raggiungerla al'aeroporto ma non ci riesce quindi torna a New York, alla ditta, dove scopre cha la donna sta raccogliendo tutti i propri oggetti personali e le rivela di essersi innamorato di lei ed anche Margaret rivela di ricambiarlo, così i due si baciano di fronte a tutti i dipendenti, stavolta di propria volontà. Poco tempo dopo, i due tornano all'ufficio immigrazione, per sposarsi, stavolta per davvero.


Io menzionerei l'attrice Betty White (che interpreta la nonna di Andrew) che, con la sua simpatia e verve, ci regala dei momenti molto spassosi

YouTube - ricatto d'amore danza nel bosco

Per il vento, per il vento! Per la valle, per la valle! Per i maschi con le pa**e! Per le vacche nelle stalle! Grazie madre terra, per gli ******tozoi!

YouTube - Ricatto d'amore - Il trailer

maf@lda 15-02-11 16:17

1 Allegato/i
Ca$h - 2010
Un film di Stephen Milburn Anderson. Con Sean Bean, Chris Hemsworth, Victoria Profeta, Mike Starr, Glenn Plummer

Chicago. Un giorno Sam, in viaggio con l'auto, si vede cadere letteralmente dal cielo una valigia piena di soldi. Non sapendo da dove provenga, la raccoglie e la porta a casa dalla moglie, Leslie. Per i due è un gran colpo di fortuna, in quanto hanno debiti con la banca e vivono in condizioni precarie. Dopo aver contato i soldi, si rendono conto di avere tra le mani più di 600.000 dollari. Per loro inizia così una nuova vita: comprano un costoso fuoristrada, dei mobili nuovi per la casa e un televisore al plasma. Sam e Leslie però non sanno che quella valigia è il risultato di una rapina effettuata ai danni di un furgone portavalori, e la valigia è stata gettata in strada per evitare complicazioni. Sulle tracce della valigia infatti vi è il fratello dell'autore della rapina, Pyke Kubic (Sean Bean), che con relativa facilità riesce a rintracciare i due coniugi. Dopo essersi ripreso i soldi non spesi dai due, intima loro di restituire la parte mancante entro cinque giorni. Non sapendo i due sposi come procurarsi il denaro, Pike li costringe a compiere delle rapine ai danni di piccoli negozi e supermercati. Quando manca appena un giorno alla scadenza del loro "contratto per la vita", Sam propone al sequestratore di rapinare una banca; durante la veloce rapina, Sam riesce a rubare dei proiettili a una guardia giurata inserendoli nella propria pistola, senza farsi accorgere da Pike. Una volta in fuga, in un impeto di coraggio, Sam punta addosso l' arma a Pike, e in una violenta colluttazione, quest' ultimo viene mortalmente ferito alla testa. Nel finale si vede il fratello di Pike uscire dal penitenziario, con il presumibile intento di scoprire la verità sulla scomparsa di suo fratello e del bottino


Il film mette in luce il lato oscuro di ognuno di noi....mi ha sorpreso, infatti, come i due giovani, apparentemente miti e tranquilli, ad un certo punto possano trovare eccitante il loro ruolo, forzato, di malviventi...però, però... c'è un pentimento finale!


YouTube - CA$H Official Trailer [High Quality][2010]

maf@lda 16-02-11 10:26

1 Allegato/i
The Blind Side - 2009
Un film di John Lee Hancock. Con Sandra Bullock, Tim McGraw, Quinton Aaron, Kathy Bates

Il film si basa sul libro The Blind Side: Evolution of a Game scritto da Michael Lewis, che racconta la vita di Michael Oher, dalla sua problematica adolescenza fino a quando diviene un giocatore di football americano professionista dei Baltimore Ravens.

Per la interpretazione della madre adottiva di Oher, Leigh Anne Tuohy, Sandra Bullock vince un Golden Globe 2010 come miglior attrice drammatica e lo Screen Actors Guild Awards. Il film ha ottenuto due candidature agli Oscar 2010, come miglior film e miglior attrice protagonista (Sandra Bullock), ottenendo quello per la migliore attrice protagonista.


Il film racconta la storia vera di Michael Oher, un diciassettenne senzatetto rimasto orfano di padre e con una madre dipendente dal crack. Nonostante i problemi economici e il basso quoziente intellettivo, il ragazzo riesce ad iscriversi a scuola, ma l'adattamento tra i compagni risulterà molto difficile, a causa dalla sua timidezza e della sua notevole stazza. Un giorno il ragazzo viene notato dalla benestante famiglia Tuohy, che si prende a cuore la sua vicenda, decidendo di adottarlo e aiutandolo negli studi e a coltivare il suo potenziale nello sport. Grazie alla sua nuova famiglia e ai suoi nuovi amici, Michael riuscirà a realizzare i suoi sogni di diventare un giocatore professionista di football americano

La colonna sonora ufficiale del film non è stata rilasciata. Il film è composto da 23 brani di artisti come Young MC, Lucy Woodward, The Books, Canned Heat e Five for Fighting.


YouTube - The Blind Side - Soundtrack


YouTube - The Blind Side New trailer

maf@lda 17-02-11 10:06

1 Allegato/i
Matrimonio tardivo (2001)
Un film di Dover Koshashvili
Genere Commedia
Produzione Israele, Francia

Un clan familiare di ebrei georgiani ashkenaziti di Haifa (Israele) vuole combinare il matrimonio del figlio Zaza, che a trentun anni è ancora celibe e studia filosofia all'università, con un'illibata ragazza ebrea georgiana, ma il bel giovane infingardo rifiuta tutte le proposte perché già coltiva, di nascosto, una relazione appassionata con una divorziata marocchina, ebrea sefardita, con una bambina e trentaquattro anni sulle spalle.


Opera prima di D. Kosashvili (1967) che vive in Israele dal 1972, è un film di métissage, come li chiamano in Francia, in cui, però, più che etnico, com'è di moda ormai nel cinema globalizzato, il conflitto è generazionale, interno alla comunità ashkenazita georgiana, la meno integrata – si dice – nella società israeliana. Parte in cadenze di commedia di costume ma lentamente l'umorismo e l'ironia lasciano il posto all'amarezza e al dolore. Ne fa le spese il simpatico e sensuale protagonista di cui infine emerge la vigliaccheria di succubo perdente in una storia in cui tutti perdono. Non più che corretta la scrittura registica, ma si fa notare, per un'insolita allegria erotica, una lunga sequenza di sesso. Il doppiaggio indebolisce un film che nell'originale è parlato metà in georgiano e metà in israeliano.

Premiato ai festival di Kiev e Salonicco, presentato a quello di Cannes 2001.


Ho avuto come la sensazione di assistere ad un film italiano anni 50/60. La famiglia (invadente) è il perno di tutto e può decidere, anche con le minacce, chi devi sposare mettendo al bando i sentimenti.


YouTube - The Late Marriage

maf@lda 17-02-11 10:34

3 Allegato/i
Julie & Julia - 2009
Un film di Nora Ephron. Con Meryl Streep, Amy Adams, Stanley Tucci, Chris Messina, Linda Emond

Tratto dai libri Julie & Julia. 365 giorni, 524 ricette, una piccola cucina di Julie Powell e My Life in France di Julia Child e Alex Prud'homme.

2002, New York. La ventinovenne Julie Powell è una brillante scrittrice mancata che si ritrova intrappolata in uno spiacevole impiego amministrativo al call center della società che si occupa della ricostruzione dell'area colpita dagli attentati dell'11 settembre 2001.

Per evadere dalla grigia monotonia della sua vita quotidiana, decide di cimentarsi in un eccentrico progetto che unisca le sue passioni per la scrittura e per la cucina: sperimentare personalmente nel giro di 365 giorni tutte le 524 ricette contenute nel celebre libro di cucina Mastering the Art of French Cooking di Julia Child e raccontare l'esperienza in un blog, The Julie/Julia Project - Nobody here but we servantless American cooks....

Il film segue parallelamente le vicende di Julie Powell e quelle di Julia Child negli anni cinquanta, durante il suo soggiorno parigino, al seguito del marito diplomatico Paul, nel corso del quale apprende la cucina francese alla scuola Cordon Bleu al punto da poterla insegnare con due amiche francesi e intraprendere insieme a loro la stesura di un libro di cucina francese per gli americani.

Julie è rivitalizzata dal suo progetto fino ad esserne ossessionata e mettere a dura prova l'affiatato rapporto con il marito Eric, causando perfino una breve separazione. Il suo blog diventa sempre più popolare fino a guadagnarle un articolo sul New York Times, che attira a sua volta l'attenzione di altri giornali, agenti letterari ed editori, consentendole così di intraprendere l'agognata carriera di scrittrice.

Julia, con il costante supporto dell'amato marito, si dedica per quasi un decennio alla sua monumentale opera culinario-letteraria, sopportando anche il trasferimento dall'amata Parigi a residenze meno affascinanti (Marsiglia, Francoforte, Oslo) e gli iniziali rifiuti degli editori alla pubblicazione. Quando Julia e Paul si sono ormai stabiliti in patria, nel 1961 il libro viene infine pubblicato da Alfred A. Knopf.



YouTube - Julie&Julia - nuovo trailer italiano in HD

YouTube - Julie & Julia Soundtrack



Julie Powell (Amy Adams)
"Lo sai perché mi piace cucinare?"
"No, perché"?
"Perché dopo una giornata in cui niente è sicuro, e quando dico niente voglio dire n-i-e-n-t-e, una torna a casa e sa con certezza che aggiungendo al cioccolato rossi d'uovo, zucchero e latte l'impasto si addensa: è un tale conforto




Ma questa è la frase più rrrrroooommmmaaannnnttttiiiiicccccaaaaa: :)
Paul Child (Stanley Tucci):
Tu sei il burro sul mio pane, e il pane della mia vita. :clap::clap::clap::clap::clap::clap:

maf@lda 18-02-11 09:13

5 Allegato/i
George (Colin Firth)
Le creature più stupide sono quelle più felici...pensa a tua madre!



YouTube - A Single Man (Soundtrack) - 14 Blue Moon



A Single Man è un film del 2009, esordio alla regia dello stilista Tom Ford. Il film è basato sul romanzo di Christopher Isherwood Un uomo solo - Attori: Colin Firth, Julianne Moore, Nicholas Hoult, Matthew Goode, Jon Kortajarena

Trama
Il film è ambientato nel 1962 e racconta l’ultimo giorno della vita di George Falconer, un professore inglese omosessuale che insegna in California. George ha intenzione di suicidarsi alla fine di questa giornata, poiché è incapace di sopportare oltre il dolore per la morte del suo compagno, Jim, avvenuta otto mesi prima, dopo sedici anni di convivenza. La famiglia di Jim aveva sempre osteggiato il loro rapporto, e a George non era stato consentito di partecipare al suo funerale. È mattina presto. George dorme ancora, e sogna di trovarsi tra la neve, presso l'auto in cui Jim ha avuto l'incidente che gli è stato fatale. Jim giace morto sulla neve, George si china a baciarlo, poi si sveglia bruscamente, pieno d'angoscia. Prima di uscire di casa George avverte un malore, ma poi si riprende. Nel corso della giornata George fa la sua ultima lezione all'università dove insegna da anni, e qui viene avvicinato da Kenny Potter, uno studente convinto di avere profonde affinità con lui. Ritira il contenuto della sua cassetta di sicurezza, compra i proiettili per una vecchia pistola che ha in casa e che intende usare per suicidarsi, scrive alcune lettere d’addio e annota le sue ultime volontà precisando quale abito vuole gli venga fatto indossare nella bara. Incontra casualmente un attraente prostituto spagnolo di nome Carlos, che paga pur senza accettarne le prestazioni. Cena a casa della sua vecchia amica Charlotte, con la quale anni prima ha avuto una breve relazione, e che annega nell'alcol le sue frustrazioni di divorziata e madre fallita. Charlotte tenta di convincerlo a riprendere la loro relazione sentimentale, ma George la respinge. Sulla via del ritorno si ferma al bar vicino alla sua abitazione dove anni prima incontrò Jim, e qui poco dopo entra Kenny; certamente questi non è qui per caso, ma è venuto con l’intenzione di incontrarlo. Il ragazzo convince George ad andare insieme a nuotare nudi. I due vanno poi ad asciugarsi a casa di George. Kenny e George conversano, bevono birra, si ubriacano; George perde conoscenza. Si sveglia nel proprio letto, e trova Kenny addormentato sul divano, con una coperta addosso. Sotto la coperta il ragazzo tiene nascosta la pistola di George; evidentemente il ragazzo l’ha trovata, insieme alle lettere in cui George annunciava il proprio suicidio, e nascondendo l'arma ha voluto impedirgli di portare a termine tale progetto. Ma pur avendola trovata, George decide di non suicidarsi. Sembra avere ritrovato la serenità. Brucia nel camino le lettere d’addio che aveva scritto, poi va a sedersi sul letto. Ma viene colto da un nuovo malore più intenso, e questa volta è un vero infarto, che lo stronca. Cade sdraiato sul pavimento, e negli ultimi istanti di vita vede Jim chinarsi su di lui e baciarlo. E questi due baci – quello iniziale del sogno in cui George baciava il cadavere di Jim, e quello finale di questa visione in cui Jim bacia George morente - sono come due parentesi entro le quali si dipana l’intreccio del film; il prologo e l'epilogo.

Un uomo solo è considerato come il primo e miglior romanzo della moderna letteratura gay e pietra miliare del movimento di liberazione gay. Ford è co-sceneggiatore e produttore delle pellicola.




George (Colin Firth):

Le esperienze sono ciò che un uomo fa di ciò che gli accade.

A me piacciono le donne, ma mi innamoro degli uomini.

Nella vita ho avuto momenti di assoluta chiarezza,
quando per pochi, brevi secondi, il silenzio soffoca il rumore
e provo un'emozione invece di pensare
e le cose sembrano così nitide
e il mondo sembra così nuovo.
E' come se tutto fosse appena iniziato.
Non riesco a far durare questi momenti,
io mi ci aggrappo,
ma come tutto svaniscono.
Ho vissuto una vita per quei momenti,
mi riportano al presente
e mi rendo conto che tutto
è esattamente come deve essere...
E all'improvviso, lei è arrivata.



YouTube - A Single Man (Soundtrack) - 12 Stormy Weather


YouTube - A Single Man (Soundtrack) - 17 George's Waltz


YouTube - A Single Man Trailer Italiano HD


YouTube - A Single Man (Soundtrack) - 07 Mescaline

maf@lda 18-02-11 15:59

4 Allegato/i
Un marito di troppo
Un film di Griffin Dunne. Con Uma Thurman, Colin Firth, Jeffrey Dean Morgan, Sam Shepard, Isabella Rossellini

USA - IRLANDA 2008

La dottoressa Emma Lloyd è in procinto di sfondare sul mercato con il libro "Amore vero" e di sposare il suo editore, Richard. La trasmissione radiofonica che tiene quotidianamente ha riscosso un successo incredibile, i consigli sentimentali che ha dispensato hanno rincuorato centinaia di donne e impedito unioni ad alto tasso d'incompatibilità. Come quella tra Sophia e Patrick Sullivan, un vigile del fuoco. Determinato a vendicarsi della donna che ha mandato all'aria la sua storia d'amore, Patrick mette mano all'archivio online del municipio di New York e fa sì che Emma e Richard non possano convolare a giuste nozze: dopo il suo intervento, infatti, la dottoressa dell'amore risulta già sposata, niente meno che con Patrick stesso. Mentre, inferocita, Emma si appresta a incontrare Sullivan per chiarire l'anomalia, non sa che in lui sta per incontrare l'amore vero, che non è affatto come lo immaginava e che metterà in crisi ogni sua certezza.


YouTube - Tamil Song in English Movie The Accidental Husband


La dottoressa Emma Lloyd (Uma Thurman):


Sì, capisco. Ma questo principe azzurro che dici tu non esiste, sarà bravo per qualche notte sotto le lenzuola ma poi il suo azzurro si scolorirà fino a uno squallido pervinca.


Non puoi trovare qualcosa quando non sai neanche cosa stai cercando. Sei in ricognizione, giusto? Nella speranza che qualcuno voglia tu quando invece sei tu che hai bisogno di sapere quello che tu vuoi. Chiunque può innamorarsi ma tu meriti un uomo emotivamente maturo che ti ami nel tempo. Non elemosinare compagnia quando invece puoi esigere un compagno.



Ho finalmente imparato che finchè una donna non esige amore vero per se stessa finirà sempre per farsi molto male. Ma come faccio a sapere se un amore è vero oppure no? Facile, analizzalo lettera per lettera. V: lui è volenteroso? E: equivale a te? R: è responsabile? Ma soprattutto O: è onesto?

maf@lda 20-02-11 09:17

2 Allegato/i
Motherhood - 2009
Un film di Katherine Dieckmann. Con Uma Thurman, Minnie Driver, Anthony Edwards, Samantha Bee, Jenny Kirlin

Eliza Welch vive a Manhattan, ha due figli (Lucas di 2 anni e Clara che proprio quel giorno ne compirà 6) e un marito piuttosto incline alle amnesie. La seguiamo dal risveglio sino a sera. Si dovrà occupare della colazione, portare fuori il cane, consegnare a scuola da Clara lo zainetto dimenticato, fare compere con un'amica incinta e in crisi, scontrarsi con i problemi del traffico, avere la tentazione di lasciarsi andare con un fattorino indiano molto più giovane di lei, andare a far spesa per la festa di compleanno, scoprire che sulla torta è stato scritto il nome in modo erroneo e tanti altri piccoli problemi della quotidianità. Tutto ciò conservando una forte passione per la scrittura.



YouTube - Motherhood - Official Trailer [HD]


Uma Thurman con questo film ha dovuto affrontare il primo flop, rischiando anche di finire nel Guinnes dei primati.

Il motivo del flop di un certo genere di film ce lo dava qualche anno fa il mitico Alfred Hitchcock, il quale definiva alcuni film "kitchen sink movies", ovvero ‘film del lavello della cucina'. Narrava di una giovane coppia che viveva modestamente, cenava in modo frugale, lavava le stoviglie nel lavello di casa e poi si affrettava per recarsi al cinema. Dove, una volta spente le luci della sala, poteva vedere sul grande schermo…una coppia che viveva modestamente, cenava in modo frugale, lavava le stoviglie nel lavello della cucina… Il Maestro del brivido affermava che questo tipo di opere avevano scarsa possibilità di appeal sul pubblico.

maf@lda 21-02-11 11:46

4 Allegato/i
Tropic Thunder 2008
Un film di Ben Stiller. Con Robert Downey Jr., Ben Stiller, Jack Black, Bill Hader, Nick Nolte


Tropic Thunder è un film commedia d'azione del 2008, scritta, prodotta, diretta ed interpretata da Ben Stiller, che realizza un film satirico prendendo in giro i più famosi film di guerra e lo star-system hollywoodiano in generale



TRAMA
Il divo dei film d'azione, in declino, Tugg Speedman, il cinque volte premio Oscar Kirk Lazarus, l'attore comico eroinomane Jeff "Fats" Portnoy, il rapper Alpa Chino e l'attore esordiente Kevin Sandusky sono lo sgangherato cast di un kolossal sulla guerra in Vietnam, basato su Tropic Thunder, le memorie del veterano di guerra John "Quadrifoglio" Tayback, che ha perso entrambe le mani in combattimento. Le riprese non vanno come dovrebbero, dopo aver perso oltre 4 milioni di dollari per una imponente esplosione non ripresa dalle telecamere ed essere in ritardo sulla tabella di marcia di un mese, il regista inglese Damian Cockburn (Steve Coogan), spinto dalla pressione del produttore Les Grossman (Tom Cruise) e da John "Quadrifoglio" Tayback, decide di portare a termine le riprese del film ad ogni costo.

Il regista e "Quadrifoglio" Tayback portano gli attori in piena foresta vietnamita, piazzando varie telecamere nascoste e vari ordigni esplosivi, per ottenere un maggior realismo. Gli attori, a cui è stato tolto il telefono cellulare, vengono forniti di una mappa e del copione del film. Gli attori dovranno attraversare la foresta, alla fine della quale c'è un elicottero ad aspettarli. Ma ancora prima che si mettano in marcia, il regista rimane ucciso dopo aver calpestato una mina, lasciata dai francesi durante la Guerra d'Indocina. Solo Lazarus e Sandusky sospettano che la morte del regista sia reale, gli altri invece credono che il tutto sia un trucco della produzione.

I cinque viziati attori, spinti da Speedman, si incamminano nella foresta per portare a termine le riprese del film ma non si rendono conto di essere capitati nel triangolo d'oro, sede della produzione di eroina dei Flaming Dragon Gang. I pericolosi trafficanti scambiano i cinque attori per agenti della Drug Enforcement Administration (DEA). Con l'intento di individuare i resti dell'ormai defunto regista, Tayback e il tecnico degli esplosivi Cody Underwood vengono catturati dai trafficanti di droga. In seguito, Tayback viene smascherato quando perde le protesi mostrando di aver entrambe le mani e confessa, così, di non essere un reduce e che le sue memorie sono solo frutto della sua fantasia. Intanto, mentre gli attori stanno attraversando la foresta ostile, Lazarus e Sandusky si rendono conto che Speedman li sta portando nella direzione sbagliata. Da quel momento le loro strade si dividono: Speedman decide di proseguire perché vuole a tutti i costi terminare le riprese del film, mentre gli altri quattro decidono di tornare indietro. Poco dopo Speedman viene catturato dai trafficanti di droga e trattato come un prigioniero di guerra. Il gruppo di trafficanti si rende presto conto che il loro prigioniero altri non è che il protagonista del film Simple Jack (unico film in loro possesso in formato VHS) e costringono Speedman a reinterpretare più volte al giorno le scene del film.

Nel frattempo, a Los Angeles, l'agente di Speedman, Rick Peck, sta cercando di negoziare con un disinteressato Les Grossman per aiutare Speedman; in quel momento vengono contattati dai Flaming Dragon Gang che fissano un riscatto per la liberazione del loro assistito. Dopo aver mandato al diavolo il gruppo di trafficanti con ogni sorta di volgarità, Grossman convince Rick Peck che può beneficiare della morte di Speedman guadagnando molto denaro ed avere la possibilità di possedere un suo jet personale. I quattro attori, vagando per la foresta, incappano nella base dei trafficanti scoprendo che il loro collega è prigioniero. Dopo aver assistito a tutte le torture a cui è sottoposto, i quattro decidono di intervenire, attuando un piano che si basa sulla sceneggiatura del film. Lazarus si finge un agricoltore e che ha catturato Portnoy nella sua fattoria, in modo da distrarre le guardie armate e permettere a Chino e Sandusky di entrare indisturbati nella base. Sfortunatamente Lazarus viene scoperto ed inizia un conflitto a fuoco.

Underwood e Tayback si liberano e, nel frattempo, Portnoy, Sandusky, Chino e Lazarus trovano Speedman e cercano di convincerlo a fuggire con l'elicottero che Underwood e Tayback hanno recuperato. Speedman decide di rimanere lì, con suo figlio, in quella che ora considera la sua nuova famiglia ma cambia presto idea quando la furia della banda si rivolta contro di lui. Il gruppo riesce a salvarsi dopo aver attraversato un ponte che Underwood aveva sapientemente tappezzato di esplosivo e fatto esplodere nel momento in cui i trafficanti vi si trovavano sopra. Riusciti a salire sull'elicottero vengono però minacciati con un RPG dal piccolo capo dei trafficanti ma il tempestivo arrivo di Rick Peck, in soccorso dell'amico Tugg, salva loro la vita.

Gli avvenimenti sono stati interamente ripresi dalla telecamere nascoste e finalmente il lungometraggio Tropic Thunder viene terminato, diventando un successo clamoroso di pubblico e critica. Tugg Speedman riceve il suo primo Oscar, consegnatogli dall'amico Kirk Lazarus, rompendo la sua lunga serie di flop cinematografici.


CURIOSITA':
Tom Cruise, nonostante il set blindatissimo, è stato fotografato nei panni di un uomo calvo e sovrappeso, questo ha fatto infuriare notevolmente l'attore, perché non voleva che la sua partecipazione al film fosse pubblicizzata, visto che la pellicola non fa parte della United Artists.
Ultimo ad aggiungersi al cast dei cameo è Matthew McConaughey, che sostituisce Owen Wilson, infatti la casa di produzione ha preferito sostituirlo dopo il tentato suicidio dell'attore nell'agosto del 2007.

Il cast è impreziosito da numerosi e celebri cameo:
Tyra Banks: se stessa
Jason Bateman: se stesso
Lance Bass: se stesso
Tom Hanks: se stesso
Jennifer Love Hewitt: se stessa
Kathy Hilton: se stessa
Martin Lawrence: se stesso
Tobey Maguire: se stesso
Maria Menounos: se stessa
Sean Penn: se stesso
Alicia Silverstone: se stessa
The Mooney Suzuki: se stessi
Christine Taylor: Rebecca
Justin Theroux: Jan Jürgen
Jon Voight: se stesso



YouTube - trailer italiano tropic thunder


YouTube - tropic thunder soundtrack " the name of the game"


YouTube - Tropic Thunder Movie - Soundtracks - I Love Tha P---y

maf@lda 21-02-11 11:58

2 Allegato/i
Affliction - Afflizione
Un film di Paul Schrader. Con James Coburn, Nick Nolte, Sissy Spacek, Willem Dafoe
DRAMMATICO 1997

Sullo sfondo innevato del New Hampshire, uno sceriffo di paese (N. Nolte), dalla vita privata in pezzi e dall'infanzia devastata da un padre (J. Coburn) violento e alcolizzato, si convince che la morte in un incidente di caccia di un noto sindacalista celi un complotto in cui sono coinvolti il suo datore di lavoro e un caro amico. Il suo calvario e la sua ribellione finale sono raccontate da suo fratello (W. Dafoe) che vive lontano, in città.

Tratto dal romanzo Tormenta (Affliction, 1989) di Russel Banks il 14° film di P. Schrader, dopo una falsa partenza da thriller, sfocia in un dramma psico-familiare con ambizioni tragiche in cui i fatti contano meno dei personaggi e delle loro ossessioni. Inquietante.

Oscar a J. Coburn.


YouTube - Affliction (1997) Nick Nolte is an exemplar father.

maf@lda 21-02-11 15:31

1 Allegato/i
HA VINTO L'ORSO D'ORO AL FESTIVAL DI BERLINO 2011:
Nader And Simin, A Separation

Un film di Asghar Farhadi. Con Sareh Bayat, Sarina Farhadi, Peyman Moadi, Babak Karimi, Ali-Asghar Shahbazi.
Titolo originale Jodaeiye Nader az Simin. Drammatico, - Iran 2011.


Nader e sua moglie Simin stanno per divorziare. Hanno ottenuto il permesso di espatrio per loro e la loro figlia undicenne ma Nader non vuole partire. Suo padre è affetto dal morbo di Alzheimer e lui ritiene di dover restare ad aiutarlo. La moglie, se vuole, può andarsene. Simin lascia la casa e va a vivere con i suoi genitori mentre la figlia resta col padre. È necessario assumere qualcuno che si occupi dell'uomo mentre Nader è al lavoro e l'incarico viene dato a una donna che ha una figlia di cinque anni e ed è incinta. La donna lavora all'insaputa del marito ma un giorno in cui si è assentata senza permesso lasciando l'anziano legato al letto, un alterco con Nader la fa cadere per le scale e perde il bambino.

Le protagoniste positive finiscono con l'essere le due donne. Entrambe con i loro conflitti interiori, con il peso di una condizione femminile in una società maschilista e teocratica ma anche con il loro continuo far ricorso alla razionalità per far fronte alle difficoltà di ogni giorno. Agghiacciante nella sua apparente comicità agli occhi di un occidentale è la telefonata che la badante fa all'ufficio preposto ai comportamenti conformi alla religione per sapere se possa o meno cambiare i pantaloni del pigiama al vecchio ottantenne che si è orinato addosso. Sul fronte opposto della barricata finiscono per trovarsi gli uomini che, o sono obnubilati dalla malattia oppure finiscono con l'aggrapparsi a preconcetti che impediscono loro di percepire la realtà in modo lucido. Ciò che va oltre alla realtà iraniana è l'eterno conflitto sulla responsabilità individuale nei confronti di chi ci circonda. Ognuno dei pesonaggi vi viene messo di fronte e deve scegliere.

"Attraverso la storia di questo matrimonio in crisi descrivo le difficoltà, non solo iraniane, ma di tutto il mondo contemporaneo, di ridefinire i limiti dell’etica e di far convivere il rispetto per il passato con le spinte verso la modernità". E' questa la sintesi di Asghar Farhadi su Nader & Simin: a separation, film che ha commosso l'intera giuria della Berlinale presieduta da Isabella Rossellini. Il regista omaggia anche il suo compatriota Jafar Panahi, da mesi in carcere contro il regime


YouTube - L'Ours d'or pour Nader et Simin, une séparation

maf@lda 22-02-11 09:48

3 Allegato/i
Blade Runner
Un film di Ridley Scott. Con Harrison Ford, Rutger Hauer, Sean Young, Edward James Olmos, M. Emmet Walsh.
Fantascienza 1982

In una Los Angeles piovosa e sovrappopolata, il poliziotto Deckard (Harrison Ford), dell'unità Blade Runner, viene richiamato in servizio. La sua specialità è l'eliminazione di esemplari insubordinati di "replicanti", androidi destinati al lavoro nelle colonie spaziali. Quattro di loro, Roy Batty, Leon, Zora e Pris, hanno raggiunto la Terra per tentare di infiltrarsi nelle industrie che li fabbricano. I replicanti sono identici agli esseri umani, tranne che per la durata limitata della loro esistenza e per l'apparente incapacità di provare sentimenti. Proprio sulla registrazione delle reazioni emotive si basa il test Voigt - Kampff, con cui Deckard indentifica in Rachel (Sean Young), collaboratrice dell'industriale, una replicante sperimentale, inconsapevole della propria vera natura. Deckard si pone sulle tracce di replicanti da "ritirare", eliminando per prima la spogliarellista Zora (Joanna Cassidy). È però Rachel a salvarlo da Leon, mentre Pres (Daryl Hannah) si installa a casa di un ricercatore per convincerlo a portare lei e Batty (Rutger Hauer) dall'industriale. L'incontro non ha esito felice: i due replicanti apprendono che non c'è modo di prolungare la loro esistenza. Deckard li raggiunge nel loro nascondiglio e, "ritirata" Pris, affronta Batty in un duello spietato. Salvato in extremis dal suo stesso avversario un attimo prima che questi muoia, Deckard recupera Rachel e fugge con lei lontano dalla città

È uno dei più celebri film di fantascienza ed è liberamente ispirato al romanzo Ma gli androidi sognano pecore elettriche? (Do Androids Dream of Electric Sheep?, anche noto in Italia come Il cacciatore di androidi) di Philip K. ****, oggi considerato uno dei maggiori scrittori statunitensi (non solo nell'ambito fantascientifico) della seconda metà del Novecento, nonché precursore del filone cyberpunk. Il titolo del film è stato tratto dal romanzo The Bladerunner (1974) di Alan E. Nourse.


YouTube - Blade Runner - Monologo finale


« Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione. E ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. È tempo di morire. »
(Roy Batty invece di ucciderlo, trae in salvo Deckard. Dopo questo monologo Roy Batty muore di fronte all'impietrito Deckard.

Blade Runner è da molti ritenuto più di un semplice film di genere, perché si confronta con temi profondi come l'umana paura di morire, l'anelito all'immortalità, la nostra debolezza di fronte ad eventi più grandi di noi, ma anche la capacità di alcuni di dar prova di una grandissima quanto inaspettata generosità.

L'estrema cura e ricercatezza delle immagini e degli effetti, la particolare ambientazione (anche gli esterni hanno sempre una luce notturna), le innovative atmosfere create (la continua dominante blu, gli ambienti urbani tecnologicamente sofisticati ma caotici e brulicanti di una umanità confusa e sempre immersa in una penombra artefatta), le sofisticate e coinvolgenti musiche di Vangelis, hanno rapidamente reso questo film un cult-movie, che ha fatto scuola e ha segnato una svolta irreversibile nella successiva produzione di film di fantascienza. Quasi tutti i film del genere girati dopo Blade Runner, infatti, in un modo o nell'altro non possono fare a meno di richiamarne più o meno consapevolmente il tipo di immagini, o di atmosfere, o anche solo di colori o suggestioni visive.

In Blade Runner possiamo identificare un altro aspetto di natura filosofica e secondo alcuni religiosa che costituisce un elemento importante in tutto il film: basterebbe considerare le parole dell'androide che rifiuta la morte perché si sente diverso e migliore degli umani


Citazioni e riferimenti
La serie televisiva Max Headroom ha un'ambientazione futuribile che si richiama a Blade Runner. Lo strapotere dei network televisivi e del computer porta a generare un personaggio virtuale, replica del protagonista, giornalista e cameraman televisivo.
Il videoclip Freeek! (2002) del cantante George Michael, diretto da Joseph Kahn, è ispirato al film. In alcune scene del videoclip si vede il palazzo della polizia ripreso dall'alto in sorvolo.
Nel film Ritorno al futuro - Parte II, nella scena in cui la DeLorean viaggia nel tempo dal 1985 al 2015, si può vedere uno spinner come quello usato da Deckard volare poco prima dell'arrivo della macchina in una "via del cielo".
Nel film I Goonies uno dei ragazzini protagonisti, Mouth, indossa una t-shirt di Blade Runner.
La copertina, ed in generale, l'artwork dell'album del 1986 Somewhere In Time del gruppo heavy metal inglese Iron Maiden si ispirano esplicitamente alla scenografia di Blade Runner, in particolare per quanto riguarda i grattacieli illuminati della metropoli e l'ambientazione futuristica decadente. Il disegno (come per tutte le copertine degli album del gruppo dal 1980 al 1988) è opera di Derek Riggs. Anche la mastodontica scenografia del tour di supporto al disco è ispirata al film di Ridley Scott.
Nel corso degli anni a Los Angeles sono apparsi diversi edifici ispirati a Blade Runner, tra cui la US Bank Tower, un grattacielo circolare provvisto di eliporto sul tetto molto simile alla centrale di polizia del film. A Culver City, vicino a Los Angeles, la Sony Pictures possiede un edificio che ricorda moltissimo una delle piramidi della Tyrell Corporation[51].
Nel 2003 i comici italiani Enrico Bertolino e Fabio Bonifaci hanno pubblicato per la Arnoldo Mondadori Editore il libro Io ne ho viste cose..., contenente una serie di battute che iniziano con l'incipit del celebre monologo di Roy Batty. Il film è stato anche parodiato dai Broncoviz[52].
Il brano L'ultimo omino inserito nell'album Io sono qui del 1995 di Claudio Baglioni si chiude con un rimando al celebre monologo di Roy Batty: «Io ne ho viste cose... La vita è rappresentata da un videogioco e ogni uomo deve battersi e sconfiggere il male per salire al livello superiore... battersi fino all'ultimo omino». Vangelis collaborò con Claudio Baglioni nella realizzazione dell'album E tu... nel 1974.
L'esclamazione «È tempo di morire!» da parte dei Supermutanti prima di attaccare il giocatore nel videogioco Fallout 3, è un chiaro riferimento al monologo «Io ne ho viste cose...» di Blade Runner.
Nel fumetto Disney PK - Pikappa intitolato The End? (edito nel marzo 2005), una versione olografica di Paperinik parla con un Paperino di una diversa dimensione temporale, e fa un monologo chiaro omaggio a Blade Runner: «Avresti visto cose che un papero può solo immaginare. Navi da combattimento in fiamme all'ombra di Venere. Eroine sacrificarsi e trasformarsi in una stella. E avresti visto i raggi tachionici balenare nel buio alle porte di Evron. Ma tutti questi momenti non andranno perduti, finché ci sarà qualcuno per raccontarli. È tempo di sparire...».
Nel fumetto Disney PK², esiste un droide della Tempolizia chiamato Tyrrel Duckard. Il suo nome è un riferimento al film, e nello specifico alla Tyrell Corporation e al protagonista, Rick Deckard.
Nell'albo numero 9 di Dylan Dog, Alfa e Omega, vengono citate le parole di Roy Batty.
Molti degli elementi del film sono ripresi nel cartone animato giapponese The Big O, in particolare per quanto riguarda il rapporto tra esseri umani e androidi in merito all'importanza di possedere dei ricordi, e per il ruolo empirico rappresentato dall'ambientazione, cioè la megalopoli grigia e malinconica. Anche le musiche dell'anime presentano un'evidente somiglianza con quelle della colonna sonora originale del film.
La missione L'uomo duplicato del videogioco Fallout 3, in cui dobbiamo ritrovare un androide fuggito, è un chiaro riferimento a Blade Runner, in particolare alla versione Director's Cut.
Nel film La terza stella, Ale e Franz si cimentano in una versione comica del famoso monologo di Roy Batty.


YouTube - The Mystery Garden - Rachel's Song - Vangelis - Blade Runner


YouTube - Blade Runner Soundtrack Love Theme

maf@lda 23-02-11 10:57

1 Allegato/i
Lieto fine - 1969
Un film di Richard Brooks. Con Jean Simmons, John Forsythe, Lloyd Bridges, Shirley Jones

Girata la boa dei quarant'anni, una moglie riflette su sedici anni del suo poco riuscito matrimonio.
Mary Wilson è una casalinga americana di mezza età, costretta a una quotidianità fatta di routine senza stimoli che l'ha resa profondamente insoddisfatta. Per la donna si aprono ora due possibilità: sedurre uno scapolo ancora disponibile o suicidarsi Se ne va di casa alla ricerca di sé stessa. Ma che cosa farà del resto della sua vita? “What Are You Doing the Rest of Your Life?” è la canzone di Michel Legrand, Alan e Marilyn Bergman, cantata da Jean Simmons che ebbe, insieme a lei, una nomination all'Oscar.
Dolceamara commedia sulla paura d'invecchiare e sull'amore coniugale che sfiorisce accompagnata da musiche carezzevoli.

Mi sono annotata una frase che mi è piaciuta tantissimo:
"Mi manchi anche quando sono con te!"



YouTube - The Happy Ending (1969) 1/12

YouTube - What Are You Doing The Rest Of Your Life ? - Bill Evans

YouTube - The Happy Ending (1969) 9/12

maf@lda 24-02-11 10:19

2 Allegato/i
I cinque sensi - 1999
Un film di Jeremy Podeswa. Con Mary-Louise Parker, Daniel MacIvor, Gabrielle Rose, Molly Parker, Philippe Volter
Drammatico - Canada

La storia si svolge in tre giorni, durante i quali cinque personaggi lottano contro la progressiva perdita di uno dei cinque sensi.
A fare da sfondo a tali crisi esistenziali è un fatto di cronaca: la scomparsa di una bambina, proprio nel parco di fronte al quale vivono o lavorano queste cinque persone. Cinque diverse storie, che si intrecciano l'una con l'altra, e che si risolveranno parallelamente al mistero della scomparsa della bambina. Diretto da Jeremy Podeswa, il film è un inno all'amore e alla vita che insegna come, nelle difficoltà, la cosa migliore sia quella di affidarsi ai propri sensi.


E’ un film drammatico incentrato sul tema della ricerca: non solo e non tanto della bimba sparita, quanto di sensazioni autentiche, sottratte alla razionalizzazione logica.
A ciascuno dei cinque personaggi principali, legati da rapporti di vicinato e di reciproca conoscenza, corrisponde uno dei cinque sensi. Una massaggiatrice (tatto) recupera il contatto con la figlia. Quest’ultima (vista) spia i momenti più intimi dell’esistenza altrui per soddisfare il suo desiderio di assumere un’altra identità. Una food stylist (gusto) decora torte bellissime ma insapori, così come insipida è la sua intransigenza. Un oculista in procinto di diventare sordo (udito) memorizza i suoni a cui tiene di più. Infine, un bisessuale è convinto che l’amore abbia un profumo (olfatto).

"I cinque sensi" veicola un messaggio positivo e cioè spetta a noi aprirci agli altri e all’ottimismo . La regia procede in modo pacato, con misurati movimenti di macchina, senza eccessi di pathos e quasi con distacco emotivo.

maf@lda 25-02-11 10:41

1 Allegato/i
The Hours - 2002
Un film di Stephen Daldry. Con Meryl Streep, Nicole Kidman, Julianne Moore, Miranda Richardson, Ed Harris

Basato sul romanzo di Michael Cunningham vincitore del premio Pulitzer Le ore.

The Hours traccia il misterioso ritratto di come tre donne di tre periodi diversi vengono unite da un capolavoro di letteratura. Virginia Woolf (Nicole Kidman), vicino a Londra, nei primi anni venti, vuole cominciare a scrivere La signora Dalloway, lottando allo stesso tempo contro la malattia, la depressione, il male di vivere, che la sta logorando. Laura Brown (Julianne Moore), una giovane moglie e madre nella Los Angeles post seconda guerra mondiale, sta iniziando a leggere La signora Dalloway ed è talmente toccata dal romanzo da iniziare a mettere in discussione la vita che finora ha scelto. Clarissa Vaughan (Meryl Streep) che vive nella contemporanea New York, vede sé stessa come una moderna signora Dalloway mentre organizza l'ultima festa in onore del suo amico ed ex amante Richard, che si sta spegnendo a causa dell'AIDS. Le storie di queste tre donne, vissute in periodi diversi, si intrecciano misticamente fra loro, per confluire, alla fine, nella meravigliosa condivisione di un attimo di trascendente identificazione.


Premi
Premi Oscar 2003 (su 9 nominations): miglior attrice protagonista (Nicole Kidman)
2 Golden Globe 2003 (su 7 nominations): miglior film drammatico, miglior attrice in un film drammatico (Nicole Kidman)
2 Premi BAFTA 2003: miglior attrice protagonista (Nicole Kidman), miglior colonna sonora
Festival di Berlino: Orso d'Argento per la migliore attrice (Nicole Kidman, Meryl Streep, Julianne Moore)
5 Ioma 2003: migliore attrice protagonista (Nicole Kidman), migliore attrice non protagonista (Julianne Moore), migliore attore non protagonista (Ed Harris), miglior cast, miglior sceneggiatura
2 Las Vegas Film Critics Society Awards 2002: miglior attrice (Nicole Kidman), miglior attore non protagonista (John C. Reilly)
National Board of Review Awards 2002: miglior film
Premi Robert 2004: miglior film statunitense

«The Time to Hide is over. The Time to Regret is Gone. The Time to Live is Now.»
«Il tempo di nascondersi è finito. Il tempo di rimpiangere è andato. Il tempo di vivere è adesso.»


Fotografia meravigliosa e interpreti eccellenti!


YouTube - The Hours Soundtrack - 02 Morning Passages

YouTube - The Hours Soundtrack - 10 Why Does Someone Has To Die?

YouTube - The hours film (2002)- ita

Virginia Woolf (Nicole Kidman)
Carissimo. Sono certa che sto impazzendo di nuovo. Sono certa che non possiamo affrontare un altro di quei terribili momenti. Comincio a sentire voci e non riesco a concentrarmi. Quindi, faccio quella che mi sembra la cosa migliore da fare. Tu mi hai dato la più grande felicità possibile. Sei stato in ogni senso tutto quello che un uomo poteva essere. So che ti sto rovinando la vita. So che senza di me potresti lavorare e lo farai, lo so... Vedi non riesco neanche a scrivere degnamente queste righe... Voglio dirti che devo a te tutta la felicità della mia vita. Sei stato infinitamente paziente con me. E incredibilmente buono. Tutto mi ha abbandonata tranne la certezza della tua bontà. Non posso continuare a rovinare la tua vita. Non credo che due persone avrebbero potuto essere più felici di quanto lo siamo stati noi


Colonna sonora di Philip Glass

maf@lda 28-02-11 10:26

2 Allegato/i
ALICE NON ABITA PIù QUI
REGIA: Martin Scorsese
CAST: Ellen Burstyn, Kris Kristofferson, Harvey Kietel, Jodie Foster
ANNO: 1975

Alice sin da bambina coltiva il sogno di diventare una grande cantante. A 19 anni però si sposa e si dedica alla vita familiare. Rimasta vedova a 35 anni con un bambino di 12 anni da tirare su, decide di partire per tornare alla sua città natale, mantenendosi strada facendo cantando in alcuni locali, scontrandosi con la dura realtà e finendo a fare la cameriera.

Quarta pellicola del già molto maturo Scorsese, cinematograficamente e concettualmente parlando, “Alice non abita più qui” è il tipico film on the road che si accompagna con tematiche molto interessanti e profonde come l’emancipazione femminile, la ricerca e l’inseguimento dei propri sogni, l’inserimento a volte difficile e imprevedibile nella società, soprattutto da parte di soggetti, come Alice, per la maggior parte della propria vita ingabbiati in realtà chiuse e asfissianti, come lo è il rapporto della donna con il marito dispotico e violento.

Sarà la morte di questo personaggio che farà scattare in Alice il sentimento di riscatto e di rinascita in un vero e proprio passaggio di “staffetta” che vedrà la spaesata e determinata Alice fare di tutto pur di fare finalmente qualcosa per sé stessa, piuttosto che per gli altri, come ha sempre fatto. Accanto a lei un ragazzino molto precoce, oltre che eccesivamente chiacchierone e viziato. Lo stesso che però susciterà in lei, e di rimando anche nello spettatore più sensibile, dei moti di dolcezza e di commozione proprio perché seppur abbastanza maturo, pur sempre bisognoso dell’affetto materno e delle cure di un adulto, oltre che latore di gesti e dichiarazioni oltremodo affetuose.

E’ così che i due a bordo di un auto stracolma di valigie e di ricordi (il più doloroso è quello della migliore amica abbandonata per inseguire le proprie aspirazioni) viaggeranno per le strade americane mostrandoci squarci e realtà cittadine molto diverse a seconda delle loro destinazione. E se la prima tappa non sarà delle più auspicabili (Alice troverà sì un lavoro come cantante, ma farà anche la conoscenza di uno spasimante fin troppo violento e prepotente), la seconda tappa si rivelerà ben più felice e soddisfacente, nonostante la donna sarà costretta a lavorare come cameriera per mantenere se stessa e il suo bambino. Ecco che la felicità si trova anche in cose che mai avremmo pensato, nonostante il desiderio scalcitante di realizzare le proprie aspirazioni continui a vivere forte nel cuore di Alice. Sarà qui, a Tucson, che Alice troverà la tranquillità, l’indipendenza e la gioia che forse mai era riuscita a provare in vita sua, se non nei pochi anni prima del matrimonio in cui era riuscita per un breve soffio di tempo a realizzare il suo sogno di cantante.

Non saranno solo queste le sorprese che l’avventura di Alice le riserverà. Dopo un’iniziale conflitto con la sua collega alla tavola calda, la donna riuscirà a trovare un’alleata e un’amicizia femminile che in parte sostituirà il vuoto lasciato dalla migliore amica, oltre a darle la possibilità di condividere sentimenti ed emozioni fino ad allora tenute represse perché impossibili da raccontare e da far comprendere al suo bambino, seppur molto sveglio. Ma soprattutto Alice troverà l’amore in una sorta di cow-boy gentile che per conquistarla cercherà di “far la corte” prima a suo figlio, pur incorrendo in non poche difficoltà che incrineranno i rapporti con la stessa donna dei suoi sogni. In un finale dolce-amaro (Alice ha trovato l’amore e la stabilità, ma, almeno apparentemente, ha abbandonato i suoi sogni di bambina e di ragazza scontrandosi con la dura realtà della vita quotidiana), Alice e il suo bambino ci accompagneranno in una passeggiata di rassegnazione, ma paradossalmente al tempo stesso di serenità assoluta.

Grande punto di forza di questa pellicola dallo stampo prettamente documentaristico con funzionalissimo utilizzo della camera a mano e dei primissimi piani di Alice, è l’intepretazione di Ellen Burtyn, che le valse giustamente l’Oscar, sempre in perfetto equilibrio tra il dramma e la commedia, così come sono le vicende che la vedono come protagonista. Funziona alla grande anche il racconto del particolare rapporto con suo figlio, fatto spesso di giochi e scherzi, ma sicuramente molto intenso e profondo. Da citare il cameo di una piccolissima Jodie Foster nel ruolo di una bambina fin troppo cresciuta che passa il suo tempo suonando la chitarra e sbronzandosi in attesa che la mamma torni dal suo lavoro di prostituta.
Grazie all’occhio-camera di Scorsese, con “Alice non abita più qui”, ci viene dato accesso ad un mondo che è specchio e metafora di una serie di verità che compongono, prima o poi, la vita di ciascuno di noi come dimostra il cambio di registro stilistico dall’incipit molto “favolistico” con la piccola Alice che sullo schermo completamente rosso urla al cielo che riuscirà a realizzare i suoi sogni e il resto della pellicola che ci dimostra come molto spesso non sempre la vita va nella direzione che noi ci prefissiamo.


YouTube - 1. Alice Doesn't Live Here Anymore (1974) 1of12.avi


Mi ha colpito in particolar modo la prima parte del film , quando Alice si sforza in tutti i modi di salvare il matrimonio, mediando fra marito e figlioletto che non hanno un buon rapporto. Si mostra sempre carina, servizievole, ottimista, serena ...ma gli sforzi sono seguiti immancabilmente da profonde delusioni , però lei come formichina laboriosa non si arrende e ricomincia daccapo, ogni volta testarda e paziente, a rimettere su quelle riserve preziose per un vivere che rasenti il più possibile la serenità .


YouTube - Alice Doesn't Live Here Anymore - 'When Your Lover Has Gone'

maf@lda 28-02-11 15:45

1 Allegato/i
The Social Network è un film del 2010 diretto da David Fincher, incentrato sui fondatori di Facebook e sul fenomeno popolare che ha creato.
Con Jesse Eisenberg, Andrew Garfield, Justin Timberlake, Joseph Mazzello, Rooney Mara, Rashida Jones, Brenda Song, Bryan Barter

Il film è stato sceneggiato da Aaron Sorkin, che ha adattato per il grande schermo il libro di Ben Mezrich Miliardari per caso - L'invenzione di Facebook: una storia di soldi, sesso, genio e tradimento (Sperling & Kupfer).

Ha vinto 4 Golden Globe, tra cui il più importante, miglior film drammatico, e ha ottenuto 8 candidature agli Oscar 2011, vincendone 3, per miglior sceneggiatura non originale, miglior colonna sonora e miglior montaggio

Il film è incentrato sui primi e tumultuosi anni di Facebook, dalla sua fondazione nel 2004 fino alla causa da 600 milioni di dollari indetta contro Zuckerberg.

TRAMA - Mark Zuckerberg è uno studente all'università di Harvard e brillante programmatore. Dopo essere stato lasciato dalla sua ragazza, Erica Albright, nell'arco di una notte Zuckerberg crea "FaceMash", un sito dove vengono messe a confronto ragazze di Harvard e dove gli utenti possono votare chi è più attraente tra due ragazze scelte casualmente di volta in volta. Il sito diventa talmente popolare da mandare in crash i server dell'università. L'episodio, mal visto dall'università, fa sì che Zuckerberg venga notato dai gemelli Cameron Winklevoss e Tyler Winklevoss ed il loro socio Divya Narendra, i quali sono alla ricerca di un programmatore per un progetto, "HarvardConnection", per connettere online gli studenti di Harvard.

Poco dopo la conversazione con i gemelli, Zuckerberg approccia il suo amico Eduardo Saverin chiedendogli mille dollari per finanziare il progetto di "Thefacebook", un sito volto a connettere gli studenti di Harvard, in cambio del 30% nella compagnia. Saverin accetta e Zuckerberg programma il sito. Nel frattempo, Zuckerberg ignora le richieste di incontro con i gemelli Winklevoss ed il loro socio Narendra, dichiarandosi molto occupato.

Una volta lanciato, Thefacebook diventa rapidamente molto popolare tra gli studenti di Harvard e così Zuckerberg e Saverin decidono di espandere il progetto ad altre scuole americane, inizialmente Yale, Columbia e Stanford. Quando Narendra scopre il sito, lui ed i gemelli Winklevoss, seppur inizialmente restii, decidono di fare causa a Zuckerberg, ritenendo che abbia copiato la loro idea.

Attraverso la ragazza di Saverin, Zuckerberg e Saverin riescono ad incontrare Sean Parker, il cofondatore di Napster, il quale si dimostra appassionato al progetto e suggerisce di eliminare "The" e chiamare il sito semplicemente "Facebook".

Mentre Saverin passa l'estate a New York per fare uno stage e per cercare eventuali pubblicità per il sito, Zuckerberg e Dustin Moskovitz, suo coinquilino ad Harvard, si recano a Palo Alto, dove si dedicano a Facebook. Sean Parker ha una notevole influenza su Zuckerberg e lo aiuta ad assicurarsi cospicui finanziamenti. Saverin firma un contratto che lo vede proprietario di circa un terzo di Facebook, ma in seguito ad ulteriori investimenti da parte di terzi, la sua quota viene a sua insaputa ridotta a circa lo 0,03% (mentre le quote di Zuckerberg e Parker rimangono intatte) e, sentendosi ingannato, decide anch'egli di fare causa a Zuckerberg.

Durante il film, i racconti del passato vengono interrotti dalle scene delle deposizioni stragiudiziali a cui Zuckerberg prende parte a seguito delle due azioni legali intentate contro di lui, una da parte dei gemelli Winklevoss e del loro socio Narendra ed una da parte di Saverin.

Nella scena finale, al termine dell'ultima deposizione, una giovane avvocatessa del suo collegio difensivo consiglia Zuckerberg di raggiungere una transazione con le varie controparti, perché in un eventuale dibattimento davanti ad una giuria, i giurati sarebbero probabilmente maldisposti nei suoi confronti.

Dopo che l'avvocatessa lascia la stanza, il film termina con Mark che invia una richiesta di amicizia alla sua ex-ragazza Erica e che effettua in continuazione il refresh della pagina, in impaziente attesa di una risposta.

Nei titoli finali è riportata la risoluzione della controversia legale: Zuckerberg raggiungerà una transazione con i gemelli Winklevoss risarcendoli per 65 milioni di dollari e con Saverin risarcendolo per una cifra indefinita.


La colonna sonora è stata composta da Trent Reznor, leader dei Nine Inch Nails, con la collaborazione di Atticus Ross. Nel trailer del film è stata utilizzata un'inedita versione di Creep dei Radiohead, eseguita, con solo ausilio di voce e pianoforte, dal Scala & Kolacny Brothers, un coro femminile belga composto da oltre duecento ragazze e diretto da Stijn Kolacny

YouTube - THE SOCIAL NETWORK - Trailer Italiano ufficiale 2

YouTube - The Social Network Soundtrack - Track 1 Oscar worthy?!

YouTube - Creep - Scala & Kolacny Brothers (Radiohead cover)

maf@lda 01-03-11 10:12

1 Allegato/i
Niente da nascondere
Un film di Michael Haneke. Con Juliette Binoche, Daniel Auteuil, Annie Girardot, Maurice Benichou, Bernard Le Coq.
Titolo originale Caché. Drammatico - Francia, Germania, Austria, Italia 2005

Tutto inizia dall'immagine di una strada, una mattina qualunque. L'inquadratura è fissa: qualche persona cammina, passa una bicicletta, un uomo esce di casa. Stop, rewind e inizia il mistero. L'immagine è quella di un videoregistratore: una coppia (Daniel Auteil e Juliette Binoche) trova sulla porta, come in Strade perdute di Lynch, misteriose cassette che ne ritraggono la vita privata. Poi arrivano inquietanti disegni, telefonate, strani avvertimenti e il segreto nascosto (caché) inizia ad emergere: l'infanzia del protagonista è tragicamente legata a quella di un algerino figlio dei domestici di casa. Ma il mistero resta tale, anzi si tramanda fra le nuove generazioni: i figli dei due uomini si incontrano mentre la macchina da presa, non vista (cachè), continua a riprendere.


Caché, presentato a Cannes 2005 è un thriller appassionante e criptico, riflette sui temi della verità, della colpa e del voyeurismo. In fondo la posizione dello spettatore, unico testimone di tutte le vicende, si identifica con quella del personaggio, ignoto ma onnisciente, che spia la vita della famiglia. L'ambiguità, marchio di stile del regista tedesco, domina la pellicola e i personaggi sono tutti potenzialmente autori del dramma che si consuma ai danni di loro stessi e degli altri.
La totale assenza di musica è uno dei caratteri distintivi di questo film. Quasi a sottolineare l'importanza delle immagini, ciò che la macchina da presa riprende, che appare essere l'unica verità, incontestabile ed incontrovertibile, in questo film in cui non è importante chi stia dietro la cinepresa, sia egli un ombra assetata di vendetta venuta dal passato, sia egli un maniaco affetto da gravi patologie voyeuristiche



YouTube - Niente da nascondere

maf@lda 01-03-11 10:20

1 Allegato/i
Corrimi dietro che t'acchiappo
Un film di Robert Pouret. Con Marilù Tolo, Annie Girardot, Jean-Pierre Marielle Titolo originale Cours après moi que je t'attrape. Commedia 1976

Paul e Jacqueline, entrambi di mezz'età, si sono conosciuti grazie a un'inserzione nella rubrica dei "Cuori Solitari". Si frequentano, ma lui è maldestro: una sera la porta per sbaglio a vedere un film pornografico e su questo la donna è disposta a essere indulgente, ma non intende perdonare il fatto che lui abbia avuto una amante senza confessarglielo. L'amante, inoltre, è tutt'altro che rassegnata a farsi abbandonare. Comunque anche su questo punto i due maturi fidanzati troveranno un accordo. Si amano veramente

David di Donatello 1977 per Annie Girardot - Premio miglior attrice straniera


YouTube - Annie Girardot & J.-P. Marielle-Cours après moi que je t'attrape

"JE T'AIME!.......JE T'AIME!...................! (Paul)

maf@lda 01-03-11 10:31

1 Allegato/i
La pianista

Un film di Michael Haneke. Con Isabelle Huppert, Annie Girardot, Susanne Lothar, Benoît Magimel, Anna Sigalevitch.
Titolo originale La pianiste. Drammatico 2001


tratto dall'omonimo romanzo di Elfriede Jelinek.


Trama
Erika (Isabelle Huppert) è insegnante di piano al conservatorio di Vienna. Anche se sulla quarantina, continua a vivere in un appartamento con la possessiva madre (Annie Girardot). Dietro all’espressione dura e ad un fare impeccabile si nasconde una donna sessualmente repressa con una lista lunghissima di perversioni sadomasochistiche. Nella sua esistenza, l’unica cosa in grado di far sentire ‘viva’ Erika è il maltrattare, il punire i suoi allievi che lei segretamente detesta. Infatti, lei distruggerà tutte le prospettive musicali di una sua allieva di talento ferendole le mani con dei cocci di vetro che lei stessa ha infilato nella tasca della giacca della ragazza.

Dopo l’incontro con Walter (Benoît Magimel), un attraente studente di ingegneria, Erika si ossessiona di lui. Inoltre è un ottimo pianista in grado di eseguire con grande talento Schumann e Schubert, che lei apprezza vivamente. Walter è interessato nell’iniziare una relazione con Erika. Tuttavia, quando lei finalmente acconsente alla relazione, Walter non è disposto a sopportare le violente fantasie con le quali lei si approccia, tanto da scatenare in lui un’ incontrollata furia. Il film culmina con Walter che violenta la donna nel modo che lei ha sempre desiderato e richiesto al ragazzo, scoprendo che la realtà di quella violenza non coincide con le fantasie che ha interiorizzato fino ad allora


Premi
Festival di Cannes 2001: Grand Prix Speciale della Giuria, miglior interpretazione femminile (Isabelle Huppert), miglior interpretazione maschile (Benoît Magimel)
Premi César 2002: migliore attrice non protagonista (Annie Girardot)
European Film Awards 2001: miglior attrice (Isabelle Huppert)



YouTube - La pianiste - Concerto


YouTube - La Pianiste - Schubert

maf@lda 02-03-11 09:10

2 Allegato/i
Oggi è già domani - 2008
Un film di Joel Hopkins. Con Dustin Hoffman, Emma Thompson, Kathy Baker, James Brolin, Eileen Atkins

Harvey Shine, autore di jingle newyorkese, arriva a Londra per il matrimonio di sua figlia ma ha un'amara sorpresa in quanto non sarà lui ad accompagnare la sposa all'altare, bensì il patrigno della ragazza. Per Harvey è un duro colpo da incassare e per questo decide di partire immediatamente per tornare a New York dove, oltretutto, è atteso per un importante incontro da cui dipenderà il suo futuro lavorativo. Giunto in aeroporto, Harvey riceve il colpo ferale: perde l'aereo, manca l'appuntamento e il suo capo lo chiama per licenziarlo. Harvey è disperato, ma l'incontro e la conversazione con Kate, una intelligente e affascinante quarantenne conosciuta al bar dell'aeroporto, riuscirà a riportare un po' di serenità nella sua esistenza.
Protagonisti sono due individui i cui destini sembrano inconciliabili, ma che in un week-end in una rilassante Londra trovano lo spazio per innamorarsi e rilanciare le loro opache esistenze.



Emma Thompson (che apprezzo molto!) recita con la sua solita classe, rendendo la goffa e tenera Kate ricca di sensibilità.
Dustin Hoffman è perfetto nel personaggio.
I due protagonisti, salta subito agli occhi, sono apparentemente e fisicamente così diversi che sembra impossibile possano avere un feeling, ma forse quella che si presenta è l'ultima opportunità e non bisogna lasciarsela scappare!


YouTube - Last Chance Harvey (2008) Trailer


YouTube - OGGI E' GIA' DOMANI-SPOT RAIUNO



YouTube - Sandrine - Where Do We Go [Official Music Video]

maf@lda 02-03-11 11:36

2 Allegato/i
The Constant Gardener - La cospirazione (The Constant Gardener) è un film del 2005 diretto da Fernando Meirelles.

Tratto dal romanzo Il giardiniere tenace di John le Carré, la pellicola vede un diplomatico britannico di stanza in Africa (interpretato da Ralph Fiennes) indagare sulla morte della moglie attivista (Rachel Weisz).

I fatti raccontati sono liberamente tratti da un noto contenzioso legale che ha visto la multinazionale Pfizer coinvolta in una grave vicenda riferita ad una sperimentazione illegale di un proprio farmaco, caso che è stato per la prima volta sollevato da una nota inchiesta del The Washington Post.

Trama - Kenia. Justin Quayle, capo dell'Alto Commissariato Britannico e appassionato giardiniere nel tempo libero, apprende che la moglie Tessa, durante un viaggio di lavoro, è rimasta uccisa in mezzo al deserto, mentre il suo accompagnatore Arnold Bluhm, medico presso le popolazioni del luogo, sembra scomparso. Forse erano amanti, lui l'ha ammazzata ed è scappato. Justin ricorda il loro primo incontro, i momenti di intimità, la dedizione della moglie per il suo lavoro nel quale non ha mai voluto coinvolgerlo, e anche la perdita di loro figlio, morto durante il parto.

Quando riceve una perquisizione della polizia a casa sua, e Justin rinviene poi una strana lettera a nome del collega diplomatico Sandy Woodrow, Justin inizia ad insospettirsi. Viene inoltre fermato dalla polizia locale mentre ricerca un ragazzino la cui sorella era morta in ospedale lo stesso giorno del parto di Tessa, e sospetta vi sia un legame tra la somministrazione di farmaci sperimentali alla popolazione, e l'omicidio della moglie. In particolare, scopre che la moglie aveva scritto una lettera a Bernard Pellegrin, capo di Justin e alla guida del Foreign and Commonwealth Office, riguardante l'illegalità dei test di un farmaco per la tubercolosi, sviluppato dalla multinazionale KDH.

Justin scopre inoltre che Bluhm era omosessuale, mentre il suo cadavere viene ritrovato dilaniato appeso a un albero. Non poteva quindi essere stato un delitto passionale, come sostenuto. Come risposta nell'avanzare delle sue indagini, viene richiamato a Londra, e il suo passaporto viene revocato. Grazie al cugino avvocato e attraverso documenti falsi, Justin riesce a tornare in Africa e ad arrivare alla verità: probabilmente la moglie è stata uccisa da banditi su mandato di Pellegrin, preoccupato che Tessa mandasse a monte le sperimentazioni del farmaco KDH.

Rimasto in mezzo al deserto nel ricordo della moglie, Justin viene ucciso dagli stessi banditi. A Londra si celebra il suo funerale; parlano i colleghi di Justin, e anche Pellegrin, e quando prende la parola l'amico avvocato, legge in pubblico una lettera confidenziale che il diplomatico corrotto aveva inviato a Sandy e che Tessa aveva rubato, nella quale esplicitamente ammetteva le sperimentazioni e la pericolosità della donna, e con la quale viene così smascherato in pubblico.



Premi
Premi Oscar 2006: miglior attrice non protagonista (Rachel Weisz)
Golden Globe 2006: miglior attrice non protagonista (Rachel Weisz)
Premi BAFTA 2006: miglior montaggio
Screen Actors Guild Awards 2005: miglior attrice non protagonista (Rachel Weisz)
2 Satellite Awards 2005: miglior attore non protagonista in un film drammatico (Danny Huston), miglior fotografia
3 British Independent Film Awards 2005: miglior film, miglior attrice (Rachel Weisz), miglior attore (Ralph Fiennes)


Un film a cui l'intrigo spionistico, il documento di denuncia e la bella storia d'amore danno un ritmo veloce e avvincente.
Però, purtroppo, rimane una certa rabbia sapendo che il disgustoso comportamento di certe lobby farmaceutiche non è solo finzione.





YouTube - The Constant Gardener - La cospirazione

YouTube - The Constant Gardener; Kiss Me Goodbye

maf@lda 03-03-11 10:59

2 Allegato/i
Il discorso del re (The King's Speech) è un film del 2010 diretto da Tom Hooper.

Interpretato da Colin Firth, Geoffrey Rush e Helena Bonham Carter, il film ruota attorno ai problemi di balbuzie di Re Giorgio VI e al rapporto con il logopedista che lo ha in cura.

Il film ha vinto il premio del pubblico al Toronto International Film Festival,[1] 5 British Independent Film Awards 2010 (su 8 nomination) e ha ottenuto 7 candidature ai Golden Globe 2011 (una ha fruttato il Golden Globe per il miglior attore in un film drammatico al protagonista Colin Firth), nonchè 4 premi Oscar su 12 candidature: miglior film, miglior regia, miglior attore protagonista e miglior sceneggiatura origina

Il film inizia con il Principe Alberto, Duca di York, il secondo figlio di Re Giorgio V, che è impegnato in un discorso alla chiusura dell'Empire Exhibition allo stadio di Wembley nel 1925, con sua moglie Elisabetta al suo fianco. Il suo evidente balbettare mette in grande imbarazzo i migliaia di presenti al discorso. Il principe tenta svariate cure, sempre invano, con la prospettiva di dover rinunciare ad eventuali eventi pubblici in futuro.

La duchessa di York incontra Lionel Logue, un australiano che si occupa di terapie per chi ha problemi con il parlare, ora residente a Londra. Nella prima seduta, Logue pretende che i due si chiamino per nome, senza dover utilizzare le etichette formali e regali; convince il principe a leggere il soliloquio di Amleto Essere o non essere, con, nel medesimo tempo, un brano di Mozart nelle orecchie tramite delle cuffie. Logue registra l'esperimento ma il principe, convinto di essere senza speranza, abbandona la cura e lo studio dell'australiano. Quest'ultimo gli lascia la registrazione della sua lettura da portare a casa, "come ricordo".

In occasione del messaggio di Natale del padre, Re Giorgio V, quest'ultimo spiega al figlio l'importanza della comunicazione in una monarchia moderna, al che il principe decide di ascoltare la registrazione fatta con Logue e sente una perfetta lettura e recitazione di Shakespeare, realizzata con la sua voce, senza balbettare. Egli ritorna da Logue ed i due lavorano assieme sul rilassamento dei muscoli e sul controllo del respiro, cercando allo stesso tempo di provare le radici psicologiche del suo balbettare.

Il Principe rivela alcune delle pressioni che visse da piccolo: il padre severo, la repressione del suo essere mancino, un doloroso trattamento per raddrizzare le gambe storte ed una tata che favoriva sistematicamente suo fratello maggiore. Come primo risultato della cura, i due diventano amici e confidenti. Arriva il momento della morte di Giorgio V: il Principe di Galles sale al trono come Re Edoardo VIII, ma egli vuole sposare Wallis Simpson, un'americana divorziata, cosa che non può fare essendo capo della Chiesa nel Regno Unito. Quando il Principe Alberto mette in chiaro come Edoardo non possa sposare una donna divorziata e mantenere il regno, Edoardo accusa rabbiosamente Alberto di mettere in atto un tentativo medievale per usurpare il trono, deridendo il fratello per le lezioni prese per risolvere il suo problema; proprio a causa del suo balbettare, il Principe non riesce a rispondere nulla. Nella seguente seduta, Logue insiste sul fatto che Alberto sarebbe divenuto re, e cerca di prepararlo anche psicologicamente all'evenienza; il Principe non gradisce l'atteggiamento dichiarandosi ancora fedele al fratello e tronca il rapporto con l'australiano, offendendolo per le sue origini e dichiarando concluse le cure. Re Edoardo abdica per sposarsi ed Alberto diventa Re Giorgio VI; egli ha dunque nuovamente bisogno dell'aiuto di Logue e, insieme alla moglie, si reca a casa sua per chiedere scusa. Il giorno dell'incoronazione a Westminster, il Re insiste affinché Logue venga fatto sedere fra i posti riservati alla famiglia regale e Cosmo Gordon Lang, l'Arcivescovo di Canterbury, cerca di informarsi sulle qualifiche di Logue.

Questo porta ad un altro aspro confronto fra il Re e Logue, durante il quale Logue casualmente si lascia cadere sulla Sedia di San Edoardo e scherzosamente tratta la Pietra di Scone come un oggetto di poco conto. Il Re è furioso per l'atteggiamento apparentemente irrispettoso con cui Logue ha trattato le due reliquie, ma i metodi del logopedista gli fanno capire che egli è in grado di fare il re tanto quanto suo fratello e qualunque dei re che lo hanno preceduto nei secoli prima di lui. Al momento della dichiarazione di guerra alla Germania del 1939, Giorgio VI convoca Logue a Buckingham Palace per preparare il discorso alla nazione da trasmettere via radio. Quando il Re e Logue arrivano al palazzo nello studio preposto, Winston Churchill rivela al Re che anche lui un tempo aveva un difetto nel parlato ma col tempo aveva trovato un modo per usare questa cosa a suo vantaggio. Il Re legge il suo discorso con al suo fianco Logue, che lo guida attraverso ogni passaggio. Le molte pause che necessitavano per impedire la balbuzie gli danno un suono ancora più convintamente drammatico, e il discorso fu un successo. Non appena finito, il Re si affaccia al balcone del palazzo con la sua famiglia, vedendo diverse migliaia di persone riunitesi per applaudirne il discorso. Con i titoli di coda si apprende che, durante ogni discorso pronunciato da Re Giorgio VI nella Seconda Guerra Mondiale, Logue fu sempre presente. Tempo dopo sarebbe stato inserito nell'Ordine Vittoriano per il suo servizio al Re, con il quale rimarrà amico per sempre.


Interpreti e personaggi
Colin Firth: Re Giorgio VI
Geoffrey Rush: Lionel Logue
Helena Bonham Carter: Elizabeth Bowes-Lyon
Guy Pearce: Re Edoardo VIII
Timothy Spall: Winston Churchill
Derek Jacobi: Arcivescovo Cosmo Lang
Jennifer Ehle: Myrtle Logue
Anthony Andrews: Stanley Baldwin
Claire Bloom: Regina Mary
Eve Best: Wallis Simpson
Michael Gambon: Re Giorgio V



YouTube - Il Discorso del Re Trailer Italiano

YouTube - 12 - Speaking Unto Nations (Beethoven Symphony no 7 - II ) - The King's Speech (Soundtrack OST)

YouTube - The Logue Method - The King's Speech Soundtrack

maf@lda 04-03-11 15:27

5 Allegato/i
Changeling - 2008 Drammatico
Un film di Clint Eastwood. Con Angelina Jolie, John Malkovich, Jeffrey Donovan, Colm Feore.

Los Angeles, marzo 1928: un piacevole sabato mattina in un quartiere popolare alla periferia della città; una madre nubile, Christine Collins (Angelina Jolie), saluta il figlioletto Walter di nove anni e si incammina verso la società telefonica dove lavora come centralinista. Rientrata nella modesta abitazione dove vive con il figlio, appura la sua scomparsa. Le lunghe ed estenuanti ricerche di Walter, che sembra sparito senza aver lasciato traccia, non portano a nulla, finché, cinque mesi dopo, un bambino che afferma di essere Walter viene riconsegnato alla polizia che non vede l’ora di sfruttare l’ondata di popolarità che seguirà al ricongiungimento della madre col figlio. Stordita dalla confusione di poliziotti, reporter e fotografi e sopraffatta da un insieme di emozioni contrastanti, e soprattutto per assecondare i poliziotti responsabili del ritrovamento, Christine accetta di riprendersi il ragazzo pur sapendo che quel bambino non ha nulla a che fare con il suo Walter.

Nei vari tentativi per convincere la polizia a riprendere le ricerche del figlio, Christine si rende conto che, nella Los Angeles dell’era del Proibizionismo, le donne non sfidano il sistema e si limitano a raccontare la loro storia. E la polizia ha una soluzione semplice per liberarsi di chi racconta una storia scomoda: il manicomio. Tacciata di paranoia e infermità mentale, trova un alleato nel reverendo Gustav Briegleb (John Malkovich), attivista della comunità presbiteriana locale, che la aiuta a trovare risposte alla scomparsa del figlio.

Ma un fatto improvviso scuote tutti. Un investigatore per minori rintraccia un ragazzo in un ranch abbandonato, il quale gli confessa che insieme a suo zio ha ucciso venti bambini senza motivo, tra i quali figura Walter. Gustav fa liberare Christine, ma la notizia che suo figlio è stato ucciso la turba tremendamente. Christine intenta causa alla polizia, ed un famosissimo avvocato accetta di difenderla gratis, riuscendo a farla vincere. Così il capo della polizia e l'investigatore che hanno riportato il figlio sbagliato vengono sospesi per sempre e tutte le donne del manicomio messe precedentemente a tacere vengono liberate. Christine assiste anche al processo di Gordon Northcott, l'assassino di suo figlio, che però si proclama innocente. Il processo si conclude con la condanna a morte per impiccagione di Northcott. Due anni dopo, pochi giorni prima della sua esecuzione, Northcott invia un telegramma a Christine chiedendole di vederla, per confessarle l'omicidio di Walter. Al colloquio in carcere però, si rifiuta ancora una volta di ammettere l'omicidio del figlio di Christine.

Cinque anni più tardi viene ritrovato vivo David Clay, uno dei bambini catturati da Northcott e creduto morto. David racconta che lui ed altri tre bambini, tra i quali Walter, sono riusciti a fuggire dal ranch, ma si sono separati subito dopo la fuga, per cui non conosce la sorte degli altri piccoli fuggiti. Racconta inoltre di essere riuscito a scappare grazie al fatto che Walter lo ha aiutato in un momento di difficoltà durante la fuga. Il racconto di David infonde in Christine la speranza di trovare Walter ancora vivo e per questo lei continuerà a cercarlo per il resto della sua vita.



Il film si basa su degli eventi realmente accaduti a Los Angeles nel 1928, quando a una donna cui è scomparso il figlio viene portato dalla polizia un altro bambino, e ogni sua dichiarazione al riguardo viene data come falsa sino a definirla una malata di mente.
Per la stesura della sceneggiatura, Straczynski si è basato sulla serie di sparizioni ed omicidi conosciuti come Wineville Chicken Murders, storia molto associata a questo caso di malagiustizia, un altro caso di sparizione seguito dal Los Angeles Police Department, che però è finito con il ritrovamento del corpo esanime del giovane scomparso.

Changeling esplora il cosiddetto "amore materno", gli stati emotivi di una madre disperata alla ricerca del figlio, la corruzione vigente nella polizia e nella politica e l'impatto dato da un crimine sulla società

E' un film drammatico che in certi momenti ci fa sprofondare in un'ansia insopportabile mista a rabbia, ancor più accentuate perchè il film è tratto da una storia vera.

La Jolie non l'ho trovata sempre convincente nel suo ruolo di madre che viene messa sotto pressione da una situazione che è quasi surreale. Un grande sfoggio di cappellini.
Sceneggiatura molto curata.



YouTube - Changeling - Trailer Italiano

YouTube - Changeling Soundtrack - End Title

YouTube - Changeling Soundtrack - Main Title

YouTube - Changeling - (El Intercambio) 2008 - Soundtrack ''Mom's on call'' - ''Late to Trolley'' 3

maf@lda 06-03-11 09:49

5 Allegato/i
The Road - 2009

Un film di John Hillcoat. Con Viggo Mortensen, Kodi Smit-McPhee, Charlize Theron, Robert Duvall

Trama - In seguito a una catastrofe apocalittica globale avvenuta 14 anni addietro, la Terra, senza Sole, è diventata un grigio deserto freddo abitato da pochi sopravvissuti. Un padre e un figlio attraversano il paese degli Stati Uniti, a piedi, nel tentativo di raggiungere il sud e un clima più mite. Nel loro percorso, incontrano bande di criminali armati e cannibali, malati, moribondi e ladruncoli. Durante il viaggio, il padre, spinto dall'istinto di sopravvivenza, diventa cinico ed egoista, mentre il figlio rimane buono e generoso, aperto ad aiutare chiunque incontrino per strada.

La Pennsylvania, dove la maggior parte delle riprese hanno avuto luogo, è stata scelta per l'abbondanza di luoghi simili a scenari post-apocalittici, come bacini, dune e zone degradate di Pittsburgh.Il regista ha girato delle scene in alcune parti di New Orleans, devastate dall'uragano Katrina, e sul Monte Sant'Elena nello stato di Washington


Un padre e suo figlio si mettono in cammino verso sud, in cerca del mare: hanno con loro pochi stracci, misere razioni di cibo ed una pistola con due pallottole, per difendersi o per per farla finita qualora dovesse accadere il peggio, che in un mondo abbrutito e senza più civiltà significa cadere nelle mani dei cannibali.
La scena dei cannibali è raccapricciante, o almeno di quello che il regista fa capire mediante certe inquadrature, ma ancor più forte è quella delle "vittime sacrificali" o "larve umane" (chiamiamole così !) che si muovono in un anfratto rinchiuse sotto una botola...per fortuna la scena dura pochissimi minuti.
Il finale è sempliciotto....il padre muore e il bambino incontra una famiglia (in salute, in mezzo a tanta carestia, e con cane pimpante al seguito) che lo adotta.
Di solito è un genere che non mi entusiasma, ma, sarà per la presenza di Viggo Montersen, l'ho seguito tutto non senza un certo patema.



YouTube - The Road - Trailer Italiano

YouTube - The Road (Soundtrack) - 02 The Road

YouTube - The Road (Soundtrack) - 04 The Cannibals

YouTube - The Road - Cannibal House Scene

maf@lda 07-03-11 10:56

2 Allegato/i
Funny Lady è un film musicale del 1975 diretto da Herbert Ross. È il seguito di Funny Girl.

Il film si ispira, in maniera molto romanzata, alla seconda parte della vita di Fanny Brice. Dopo il fallimento del matrimonio con Nick Arnstein, Fanny conosce il compositore e impresario Billy Rose, un uomo dal temperamento esuberante, che le propone dei brani musicali da interpretare. L'unione artistica ben presto si trasforma in amore. Funny Lady è la descrizione della loro tumultuosa storia e per la Streisand è l'occasione per interpretare nuovi motivi musicali

Barbra Streisand:Fanny Brice
James Caan: Billy Rose
Omar Sharif: Nicky Arnstein
Roddy McDowall: Bobby Moore


B. Streisand incanta. Un ottimo numero danzato di B. Veeren. Bravo J. Caan, candidato all'Oscar con la fotografia di J. Wong Howe con le musiche di Peter Matz e la canzone "How Lucky Can You Get".


YouTube - Barbra Streisand - How Lucky Can You Get (1975)

YouTube - Barbra Streisand - Great Day (from Funny Lady)

Stuntman Mike 07-03-11 20:19

salve gente, scusate se approfitto dell'argomento del thread ma avrei bisogno di una mano :rolleyes:, sto cercando disperatamente il titolo della prima e della seconda canzone che in sequenza vengono suonate all'inizio del film "il grande lebowski" ..... purtroppo sono fuori dalla colonna sonora ufficiale del film e dopo tante ricerche non sono ancora riuscito a trovare quei 2 titoli :wall::wall:.... un grazie anticipato a chi mi saprà essere d'aiuto OK!

:cool:

maf@lda 08-03-11 08:53

Colonna Sonora / Soundtrack Testi


"The Man In Me"
Scritta e Cantata da Bob Dylan



"Ataypura"
Scritta da Moises Vivanco
Cantata da Yma Sumac



"Breed Theme Song"
Scritta da Alan Alch e Dominic Frontiere



"Requiem in D Minor"
Scritta da Wolfgang Amadeus Mozart
Cantata da The Slovak Philharmonic Orchestra e Choir



"Hotel California"
Scritta da Don Henley, Glenn Frey e Don Felder
Cantata da The Gipsy Kings



"Behave Yourself"
Scritta da Booker T. Jones, Steve Cropper, Al Jackson Jr. e Lewie Steinberg
Cantata da Booker T. & the M.G.s (as Booker T. & The MG's)



"Dead Flowers"
Scritta da Mick Jagger e Keith Richards
Published by ABKCO Music, Inc.
Cantata da Townes van Zet



"Her Eyes Are A Blue Million Miles"
Scritta da Don Van Vliet (as Don Vliet)
Cantata da Don Van Vliet (as Captain Beefheart)



"I Got It Bad & That Ain't Good"
Scritta da Duke Ellington e Paul Francis Webster
Cantata da Nina Simone



"I Hate You"
Scritta da Gary Burger, David Havlicek, Roger Johnston, Thomas E. Shaw e Larry Spangler
Cantata da Monks



"Looking Out My Back Door"
Scritta da John Fogerty
Cantata da Creedence Clearwater Revival



"Mucha Muchacha"
Scritta da Juan García Esquivel
Cantata da Juan García Esquivel (as Esquivel)



"Oye Como Va"
Scritta da Tito Puente
Cantata da Santana



"Piacere Sequence"
Scritta e Cantata da Teo Usuelli



"Gluck Das Mir Verblieb from the opera Die Tote Stadt"
Composed by Erich Wolfgang Korngold
Conduced by Erich Wolfgang Korngold
Cantata da Ilona Steingruber, Anton Dermota e the Austrian State Radio Orchestra



"Run through the Jungle"
Scritta da John Fogerty
Cantata da Creedence Clearwater Revival



"Just Dropped In (To See What Condition My Condition Was In)"
Scritta da Mickey Newbury
Cantata da Kenny Rogers & The First Edition



"Lujon"
Scritta e Cantata da Henry Mancini



"My Mood Swings"
Scritta da Elvis Costello e Cait O'Riordan
Cantata da Elvis Costello



"Peaceful Easy Feeling"
Scritta da Jack Tempchin
Cantata da The Eagles



"Pictures at an Exhibition"
Scritta da Modest Mussorgsky
Cantata da The Royal Concertgebouw Orchestra



"Stamping Ground"
Scritta da Louis Hardin (a.k.a. Moondog)
Cantata da Moondog with Orchestra



"Tammy"
Scritta da Ray Evans e Jay Livingston
Cantata da Debbie Reynolds



"Steing on the Corner"
Scritta da Frank Loesser
Cantata da Dean Martin



"Traffic Boom"
Scritta e Cantata da Piero Piccioni



"Tumbling Tumbleweeds"
Scritta da Bob Nolan
Cantata da Sons of the Pioneers



"Walking Song"
Scritta e Cantata da Meredith Monk



"We Venerate Thy Cross"
Cantata da The Rustavi Choir


"Viva Las Vegas"
Scritta da Doc Pomus e Mort Shuman
Cantata da Shawn Colvin



"Viva Las Vegas"
Cantata da Big Johnson



Credo che questa lista sia completa!:mmmm:

maf@lda 08-03-11 09:18

2 Allegato/i
Il grande Lebowski (The Big Lebowski) è un film del 1998 diretto dai fratelli Coen, con Jeff Bridges, John Goodman e Julianne Moore

Trama
Los Angeles, anni novanta: Jeffrey Lebowski, detto "Drugo", è un hippie sopravvissuto agli anni sessanta, all'era del flower power e delle proteste contro la guerra del Vietnam. Disoccupato e cronicamente pigro, vivacchia senza troppi problemi tra una partita di bowling con gli amici Walter e Donny, una fumata di marijuana e grandi quantità di White Russian.

La sua vita disimpegnata verrà però improvvisamente sconvolta quando riceverà la visita di due sicari, che solo dopo capiscono di aver sbagliato obiettivo a causa di un'omonimia col sig.Lebowski, ricco magnate. Prima di togliere il disturbo, però, i due sicari non mancano di orinare sul tappeto di Drugo. Questi decide quindi di farselo risarcire dal suo opulento omonimo; verrà così coinvolto in un'intricata serie di vicende che vedranno Drugo invischiato, suo malgrado, in rapimenti e riscatti, in artisti pazzoidi e giocatori di bowling che si credono delle divinità.



CURIOSITA'
Il personaggio del Drugo è ispirato a un amico dei fratelli Coen, finanziatore del loro primo film e tra i fondatori dei Seattle Seven: Jeff "The Dude" Dowd. Il personaggio di Walter è invece ispirato al regista John Milius.

La scena in cui il Drugo trova un foglietto con il compito di scuola di un quindicenne nella sua auto rubata, si riferisce ad un fatto realmente accaduto a Pete Exline, amico dei Coen e reduce del Vietnam.

Il nome del gruppo musicale "Autobahn" è un omaggio al gruppo tedesco Kraftwerk, che nel 1974 pubblicarono un album intitolato Autobahn.

La donna dei nichilisti è la cantautrice Aimee Mann, uno dei nichilisti è interpretato da Flea, bassista dei Red Hot Chili Peppers.

Drugo sostiene nel film di essere stato uno degli autori di una prima, più radicale, bozza della Dichiarazione di Port Huron (la prima, non la seconda!).

La Dichiarazione di Port Huron avvenne nel 1962 presso l'omonima località sul lago Huron in Michigan e costituisce un manifesto del movimento americano degli Studenti per una Società Democratica.

Dal 2002, ogni anno a Louisville (Kentucky) si svolge il Lebowski Fest, una celebrazione che ospita visioni collettive del film, concerti e raccoglie sosia dei protagonisti del film. Altre edizioni del Lebowski Fest si tengono ogni anno in diverse città degli Stati Uniti.

Dopo il 1998, sono usciti articoli e saggi che analizzano il mondo di Lebowski: nel 2009 è stato pubblicato The Year's Tork in Lebowski Study, a cura della Indiana University Press, che consiste in una raccolta di articoli che vanno dalla corretta preparazione del White Russian al carattere zen o trotzkista del personaggio.

Nella scena del film in cui Drugo si prepara un White Russian, sul muro c'è una stampa che ritrae l'ex presidente Richard Nixon mentre gioca a bowling.

Nella discussione in cui Walter si indigna per la partita del torneo fissata per sabato si fa riferimento a un certo "Burkhalter". Questo vuole esser un richiamo e forse un omaggio dei registi al "Generale Burkhalter" comandante del campo di concentramento della sitcom americana Gli eroi di Hogan.




YouTube - Just Dropped In - Kenny Rogers & The First Edition

YouTube - Traffic Boom The Big Lebowski Soundtrack

YouTube - Standing On The Corner The Big Lebowski Soundtrack

Stuntman Mike 08-03-11 15:28

Citazione:

Originalmente inviato da maf@lda (Messaggio 28372223)
[I][COLOR="Blue"][B]Colonna Sonora / Soundtrack Testi
Credo che questa lista sia completa!:mmmm:

si la lista è completa ma le 2 canzone che cercavo non sono comprese nel soundtrack ufficiale :rolleyes:

Citazione:

Originalmente inviato da maf@lda (Messaggio 28372550)
Il grande Lebowski (The Big Lebowski) è un film del 1998 diretto dai fratelli Coen, con Jeff Bridges, John Goodman e Julianne Moore


YouTube - Just Dropped In - Kenny Rogers & The First Edition

YouTube - Traffic Boom The Big Lebowski Soundtrack

YouTube - Standing On The Corner The Big Lebowski Soundtrack

non sono queste .... x intenderci io cercavo la prima canzone all'inizio del film dove comincia a parlare la voce narrante e la seconda canzone che viene subito dopo la prima scena (dove i 2 tizi fanno visita a lebowski pee chiedergli i soldi) e parte con i titoli iniziali del film .......... cmq grazie lo stesso maf@da e buona festa della donna OK!

maf@lda 08-03-11 15:46

2 Allegato/i
:bow:grazie Stuntman Mike per gli auguri....mi dispiace non esserti stata d'aiuto.

Toy Story 3 - La grande fuga 2010
Un film di Lee Unkrich. Con John Ratzenberger, Charlie Bright, Javier Fernandez Pena, Bud Luckey, R. Lee Ermey


TRAMAIn una landa desolata un treno viaggia a tutta velocità lungo dei binari. Lo sceriffo Woody, Buzz e Jessie stanno dando la caccia a Burt il guercio (Mr. Potato), Betty la guercia (Mrs. Potato) e al malvagio Dottor Prosciutto (Hamm).

Lo scenario è una situazione immaginata da Andy, il proprietario dei giocattoli. La scena viene ripresa da una videocassetta contenente diversi spezzoni presi da altri momenti della sua infanzia. Andy, tuttavia, è ormai cresciuto e sta partendo per il college. Ciononostante, è ancora affezionato ai suoi giocattoli e decide di conservarli in soffitta. Riguarda il suo vecchio baule dei giocattoli e, dopo aver messo dentro un sacco della spazzatura tutti i giocattoli rimanenti, si ritrova davanti Woody e Buzz. Il ragazzo mette Woody nella scatola degli oggetti da portare al college, mentre Buzz finisce nello stesso sacco in cui gli altri giocattoli si stanno nel frattempo agitando. Poco prima di mettere il sacco in soffitta, Molly chiede aiuto ad Andy per trasportare alcune sue cose e il ragazzo appoggia il sacco con tutti i giocattoli a terra; la mamma di Andy prende il sacchetto e lo mette da marciapiede, Woody raggiunge i sacchi della spazzatura, temendo che i suoi amici vengano messi nel camion passante, ma scopre che i compagni si sono salvati e hanno raggiunto la macchina della signora Davis, madre di Andy. Lì scopre che i suoi amici vogliono più che mai raggiungere l'asilo, dove è diretta la signora Davis. Da prima Jessie cerca di far ragionare Woody, ma questo spiega ai suoi amici che c'è stato uno sbaglio e che Andy aveva intenzione di metterli in soffitta. Il gruppo non è disposto a credere a Woody ed entra nello scatolone destino al Sunnyside Daycare. Il cowboy li segue riluttante.

Una volta lì, ricevono un caloroso benvenuto dai giocattoli dell'asilo, capitanati da Lotso Grandi Abbracci, un orsacchiotto rosa che profuma di fragola. Lotso presente l'asilo ai nuovi arrivati, descrivendolo come il sogno ad occhi aperti di ogni giocattolo, e mostra la classe a loro assegnata. Dopo l'ennesimo tentativo di persuasione, vedendo anche Buzz convinto di restare, Woody abbandona i suoi amici, intenzionato a tornare da Andy. Nel frattempo Buzz, Jessie, Bullseye, Slinky, Rex, Hamm, i coniugi Potato e gli alieni scoprono che la classe in cui sono finiti è la "Classe Bruco", destinata ai bimbi più piccoli, che li maltrattano esageratamente. Buzz va allora a parlare con Lotso che acconsente a cambiare di classe Buzz. Ma quando quest'ultimo estende l'offerta agli altri giocattoli Lotso si indispettisce e, insieme ai suoi scagnozzi, cattura e resetta Buzz nella modalità demo, ovvero resettandolo con le impostazioni originarie di fabbrica, facendolo passare dalla propria parte.

Scappato dal Sunnyside, Woody si impiglia in un albero e viene raccolto da una bimba di nome Bonnie, figlia della proprietaria dell'asilo. La bimba è molto tranquilla ma non le piace vedere le donazioni, sapendo che tutti quei magnifici giocattoli che vede non sono destinati a lei. Perciò al primo giocattolo smarrito che vede, decide di portarlo con sé. Tra i giocattoli di Bonnie c'è Chuck il clown, il quale rivela a Woodie la verità su Lotso e il Sunnyside: Lotso, insieme ad un bambolotto di nome Bimbo e a Chuck stesso, erano una volta di proprietà di Daisy, una bambina che aveva li aveva smarriti dopo essersi addormentata ad una gita fuori porta. I tre erano riusciti a fare ritorno a casa, ma avevano scoperto che i genitori le avevano comprato un nuovo Lotso. Amareggiato e offeso, Lotso aveva convinto anche Bimbo ad andarsene con lui, nonostante il bambolotto non fosse stata rimpiazzato dai genitori della piccola. I due si erano stabiliti all'asilo e Lotso aveva creato la gerarchia dei giocattoli.

Nel frattempo, all'asilo, i giocattoli, grazie all'occhio mancante di Mrs. Potato, scoprono che Woody aveva detto la verità e che Andy li sta cercando. Woody ritorna al Sunnyside per aiutare i suoi amici ad evadere dall'asilo e insieme a loro strappa Buzz dalle mani della gang di Lotso. Nel tentativo di far ritornare il giocattolo a com'era prima, lo impostano in modalità spagnola. Il gruppo ha intenzione di scappare dall'asilo attraverso lo scarico dei rifiuti, ma viene intercettato dagli altri giocattoli. Woody allora, fa capire a Bimbo di essere diventato lo scagnozzo di Lotso, il quale viene gettato nello scarico dal bambolotto. L'orsacchiotto trattiene per una gamba Woody e lo trascina con sé. Questo costringe i giocattoli a modificare i proprio piani. Durante l'inseguimento, Buzz viene schiacciato da un televisore e recupera le impostazioni originali, tornando ad essere il Buzz che tutti conoscevano.

Il camion dei rifiuti porta i giocattoli alla discarica, dove vengono gettati in un nastro trasportatore che li condurrà fino alla fine del processo, in un inceneritore. Tutti i riescono a salvarsi, incluso Lotso, che è il primo ad arrivare al bottone per bloccare il processo. L'orsacchiotto, però, non preme il pulsante e lascia cadere il gruppo dentro l'inceneritore. Arrivati all'interno della fornace, i giocattoli si stringono le mani, rassegnandosi al proprio destino. D'un tratto, dall'alto, un grosso gancio, manovrato dai tre alieni, li raccoglie, salvandoli da morte certa. Woody e gli altri tornano a casa di Andy, mentre Lotso viene raccolto da un addetto ai rifiuti, che aveva avuto da piccolo un Lotso, e viene attacco al muso del camion.

Dopo aver ascoltato Andy dire alla madre che lei sarà sempre al suo fianco, Woody capisce che lui e gli altri sarebbero più utili altrove e lascia un messaggio, in cui suggerisce ad Andy di donare i suoi giocattoli a Bonnie. Il ragazzo legge il biglietto e si reca a casa di Bonnie, alla quale mostra tutti i personaggi, introducendoli uno ad uno finché, sul fondo dello scatolone, trova Woody e, dopo un momento di esitazione, lo regala alla bimba. Andy inizia a giocare con i suoi vecchi giocattoli per l'ultima volta per poi ringraziarli. Mentre si allontana in macchina verso il college, Bonnie muove il braccio di Woody in segno di saluto. I giocattoli di Andy iniziano la loro nuova vita con Bonnie, mentre il Sunnyside, ora gestito da Barbie e Ken, è diventato il vero paradiso dei giocattoli.


Terzo e ultimo capitolo dell'omonima saga prodotta dai Pixar Animation Studios, dopo Toy Story - Il mondo dei giocattoli e Toy Story 2 - Woody e Buzz alla riscossa, la pellicola animata, a cui prendono parte come doppiatori Tom Hanks, Tim Allen, Joan Cusack, Don Rickles, Wallace Shawn, Michael Keaton, Timothy Dalton, Bonnie Hunt e Whoopi Goldberg, vede Andy, proprietario dei giocattoli protagonisti, ormai cresciuto e pronto a partire per il college

We Belong Together, scritta ed eseguita da Randy Newman ha vinto un Oscar 2011 come miglior canzone.


YouTube - Randy Newman - We Belong Together (Toy Story 3 Soundtrack)

Stuntman Mike 08-03-11 20:26

le ho trovate :clap::clap: .... in effetti la seconda che cercavo era la prima della lista della colonna sonora (sono un pazzo lo so :wall: :D) mentre per la seconda che è "Tumbling Tumbleweed" dei Sons Of The Pioneers e che è effettivamente fuori soundtrack, mi sono servito del riconoscitore musicale del mio smartphone al quale stupidamente finora non avevo pensato :wall:

:cool:

maf@lda 09-03-11 11:59

2 Allegato/i
OK!:)

Benny & Joon - 1993
Un film di Jeremiah S. Chechik. Con Mary Stuart Masterson, Aidan Quinn, Johnny Depp, Julianne Moore

Joon Pearl (Mary Stuart Masterson) è una malata di mente che vive assieme al fratello Benny (Aidan Quinn). Benny, continuamente in apprensione per la sorella, assume una dopo l'altra diverse governanti che badino a lei e alla casa, ma Joon fa sempre in modo di allontanarle con il proprio comportamento. Una sera Benny porta Joon con sé ad una partita di poker, mentre lui è via la sorella gioca al suo posto perdendo la partita ed è costretta a portare a casa Sam (Johnny Depp), lo strano cugino del vincitore.

Sam si rivela piuttosto stravagante ed eccentrico. È appassionato di vecchi film, in particolar modo quelli di Buster Keaton, che cerca di imitare nei comportamenti e nell'abbigliamento. Il cugino, frustrato dal suo mutismo e dal suo continuo fare il mimo, lo scarica volentieri ai Pearls. Qui Sam inizia a prendersi cura della casa e a cucinare, diventa così ben voluto da Benny e Joon nonostante la sua bizzarria. Tra Sam e Joon nasce presto una relazione che Benny è molto riluttante ad accettare



Parte del nucleo tematico del film riguarda l'utilizzo da parte di Benny dello stato mentale della sorella come una scusa per evitare i rapporti sociali. Questo capita ad esempio con Ruthie (Julianne Moore), verso cui Benny nutre interessi amorosi.




YouTube - Benny & Joon Theme soundtrack


YouTube - 09 - Love Theme, Music ( Benny & Joon) Johnny Depp

maf@lda 10-03-11 10:07

1 Allegato/i
VUOTI A RENDERE - 2009SCENEGGIATURA: Zdenek Sverak
ATTORI: Zdenek Sverak, Daniela Kolarova, Tatiana Vilhelmova, Robin Soudek, Jiri Machacek, Pavel Landovsky, Jan Budar, Miroslav Taborsky

Josef è un professore di letteratura al liceo il quale, rendendosi conto un giorno di non capire più i suoi studenti, abbandona immediatamente l'insegnamento. Questo arriva come uno choc per Eliska, sua moglie che adesso si trova tra i piedi tutto il giorno un marito irritabile e permaloso. Ma Josef è convinto di avere ancora molto da dare alla società, e di doversi trovare un altro lavoro. Nessuno di quelli che tenta di svolgere funziona, tantomeno il tentativo come unico corriere sessantottenne in bicicletta di tutta Praga, fino a quando non viene assunto part-time al bancone della resa delle bottiglie in un supermercato locale. Durante il suo tempo al supermercato, Josef scopre che ciò che ha da insegnare alla gente non deve necessariamente venire dai libri: decide quindi di diventare uno studente di vita.
Sposato da più di quarant'anni e con una serena situazione familiare, non riesce comunque a darsi pace, quasi che sia ancora un ventenne: ed eccolo allora sognare fantasie erotiche con una ex collega di scuola o con una cliente del supermarket, oppure architettare un incontro amoroso di nascosto per la figlia di recente abbandonata, e anche improvvisarsi assistente per anziane persone o perspicace organizzatore di appuntamenti amorosi. Un pazzo, un folle, come lo definisce la moglie. O forse un uomo che vuole soltanto continuare a vivere, a godere delle belle cose della propria esistenza senza doversi già per forza sentire un residuo della società, un vuoto a rendere precisamente.




La commedia è gradevole e ironica e tratteggia con impalpabile soavità la vicenda di quest'uomo con delicatezza e disincanto, lasciando alle scene quel tocco di levità che ha sempre caratterizzato il cinema e anche la letteratura cecoslovacche: un po' come il viso intenso di Zdenek Sverak che dà anima e corpo ad un personaggio dall'espressione scanzonata e dagli atteggiamenti incauti, che però suscita la simpatia dello spettatore che non se la sente di biasimarlo, alla fine di tutto. E se una persona dopo i sessant'anni sente ancora tanta energia dentro, perché criticarla? Al massimo, possiamo solo sorridere con garbo quando la vediamo vestita come un pinguino sfrecciare per le strade della città su una bicicletta con uno zaino carico di pacchi da consegnare e con il caschetto sulla testa. Lo vediamo e sorridiamo bonariamente.


YouTube - Vuoti a rendere

*Apogea* 10-03-11 14:13

Anonimo veneziano, di Enrico Maria Salerno
 


"Sarà andato tutto a rotoli, ma nessuno ha mai fatto l'amore come noi due"

maf@lda 10-03-11 16:05

1 Allegato/i
Un amore splendido - 1957
Un film di Leo McCarey. Con Deborah Kerr, Richard Denning, Cary Grant



Durante una crociera il giovane playboy Nickie Ferrante incontra Terry McKay, una bella cantante che si esibisce nei night club. Tra i due nasce l' amore, ma essendo entrambi già impegnati, decidono di separarsi e di rivedersi dopo qualche mese per constatare se il sentimento è così forte da sopravvivere alla lontananza. L' appuntamento è per la notte di Natale sulla cima dell'Empire State Building. La sera dell'appuntamento, mentre Nickie aspetta trepidante sul grattacielo, Terry è vittima di un incidente; lungo la strada viene investita da un'auto e rimane paralizzata alle gambe. Deluso dal mancato incontro, Nickie se ne va. Dopo molto tempo rivede Terry, che ora dirige un coro per bambini in una chiesa e decide di andare a trovarla. Il loro grande amore compirà il miracolo.


YouTube - I Classici: "Un amore splendido"


YouTube - Nickie and Terry- An Affair to Remember

maf@lda 11-03-11 10:08

2 Allegato/i
84 Charing Cross Road - 1987
Un film di David Jones. Con Anne Bancroft, Anthony Hopkins, Judi Dench

Helene Hanff, squattrinata scrittrice di New York, ha una ventennale relazione epistolare (1949-69, circa 90 lettere) con Frank Doel, dipendente di una libreria antiquaria di Londra.
Dall'omonimo libro (1970, in Italia 1987) di Helene Hanff da cui furono tratti una pièce teatrale e un telefilm, è uscito un delizioso film sull'amore per i libri, per la letteratura, per la lettura, ma anche sull'amicizia quasi amorosa che può nascere tra due persone da uno scambio di lettere senza vedersi mai.

Prodotto da Mel Brooks (come regalo alla moglie Bancroft per il 21° anniversario delle loro nozze) e sceneggiato da Hugh Whitmore, ha nell'attrice americana che recita sulle righe e nell'attore britannico che recita sotto le righe 2 mirabili interpreti, ben doppiati da Anna Miserocchi e Mario De Angelis.

Commedia molto ironica, gradevole e garbata.:)



YouTube - 84, Charing Cross Road


YouTube - Anthony Hopkins acting and not speaking

maf@lda 11-03-11 11:59

3 Allegato/i
Two Lovers - 2008
Un film di James Gray. Con Gwyneth Paltrow, Joaquin Phoenix, Vinessa Shaw, Isabella Rossellini, Elias Koteas


Leonard (Joaquin Phoenix) è un uomo affetto da una forte depressione, a causa di una dura delusione amorosa, per la quale tenta anche il suicidio.

Stabilitosi dai genitori (ebrei del popolare quartiere di Brighton Beach, a New York) Leonard, si ritrova lacerato tra due donne che possono cambiargli la vita: una è Sandra (Vinessa Shaw), figlia di amici e soci dei genitori, che rappresenta la continuità familiare e culturale; l'altra è la vicina di casa Michelle (Gwyneth Paltrow), che rappresenta invece la trasgressione e la fuga dalle tradizioni.

Leonard accetta passivamente la relazione con Sandra, ma intanto coltiva il suo amore per Michelle, che tuttavia è legata a un altro uomo.

Il finale è una riflessione sull'accettazione inevitabile del proprio destino, ma anche sulla menzogna e l'ipocrisia come fondamenta esistenzia
li



Joaquin Phoenix l'ho trovato assolutamente inadeguato, goffo e stonato, così come Isabella Rossellini, troppo raffinata nel ruolo della madre. Stridenti con i rispettivi personaggi.


YouTube - Two Lovers: Trailer in Italiano

YouTube - Joaquin Phoenix in Two Lovers Club dancing

YouTube - TWO LOVERS scena in terrazza

YouTube - Two lovers - final "Sola perduta abbandonata" Christopher Spelman

YouTube - Joshua Bell-Donizetti:Una furtiva lagrima (A furtive tear)

maf@lda 13-03-11 09:15

3 Allegato/i
Motel Woodstock
Un film di Ang Lee. Con Demetri Martin, Dan Fogler, Henry Goodman, Jonathan Groff, Eugene Levy - Commedia USA 2009

Elliot Theichberg lavora come arredatore al Greenwich Village ed è impegnato sul fronte del riconoscimento dei diritti degli omosessuali. Ha però un grosso problema perchè i suoi genitori Jake e Sonia (due ebrei fuggiti dall'Europa dell'Est) stanno per perdere, a causa dei debiti, il decrepito motel che gestiscono a Catskill.
Le soluzioni non sembrano a portata di mano fino a quando giunge la notizia che gli organizzatori di un'importante manifestazione musicale si sono visti ritirare l'autorizzazione dalla municipalità di Wallkill. Elliot telefona, offre il motel come base e presenta il vicino proprietario di un terreno di 600 acri. I ‘mitici' 3 giorni di Pace e Musica stanno per realizzarsi.
Convince i propri genitori (Imelda Staunton e Henry Goodman) ad affittare sia le stanze che il terreno per l’organizzazione dell’evento. Cinquecentomila persone tra le transenne, più altre al di fuori: un’intera cittadina contagiata dall’entusiasmo… perché, come recita il lancio del film, “una nuova generazione nacque nel suo cortile”.


Motel Woodstock è un film del 2009 diretto dal regista Ang Lee, basato sul romanzo autobiografico di Elliot Tiber Taking Woodstock: A True Story of a Riot, Concert, and a Life, scritto in collaborazione con Tom Monte

Divertente, frizzante commedia, con poca musica, in realtà e un palco filtrato dalle visioni allucinate di Tibor, in cui seguiamo, in un climax inarrestabile, il viaggio che portò una comunità tranquilla e rurale dello stato di New York in una sarabanda di musiche e di personaggi di ogni tipo.
Taking Woodstock del viaggio ha tutto il fascino e ne segue tutte le tappe: l’organizzazione - preparativi, luoghi, compagni di avventura - la partenza e il ritorno, quando tutto si vede in un’altra ottica. In più Lee sa trasmettere la frenesia e l’ansia dei giorni precedenti l’evento, in un crescendo di pacifica confusione e invasione. Una sorta di risveglio per una comunità ben regolata, che dapprima reagisce con inquietudine o stupore, poi si lascia assorbire.
La trama non va più in là di una carrellata irresistibile di personaggi, un po’ stereotipati, se non caricaturali. Oltre ai genitori increduli di Tiber, con un plauso particolare per la Staunton, si segnalano il travestito Vilma (Liev Schreiber); Bill (Emile Hirsch), giovane di ritorno dal Vietnam; Guy (Paul Dano) hippy che coinvolge Tiber in un triangolo amoroso.Ang Lee ha dichiarato che il suo intento fosse girare una commedia che divertisse e facesse ridere: di certo ha raggiunto il suo scopo.

Colonna sonora curata da Danny Elfman le hit si contano sulle dita di una mano: Maggie M'Gill dei Doors, Wooden Ships di Crosby, Stills & Nash, China Cat Sunflower dei Grateful Dead e Sweet Sir Galahad di Joan Baez

Film molto gradevole.



YouTube - Taking Woodstock. Música: Danny Elfman

YouTube - Motel Woodstock (Trailer Italiano)

maf@lda 13-03-11 10:03

4 Allegato/i
Quando tutto cambia - 2008
Un film di Helen Hunt. Con Helen Hunt, Colin Firth, Bette Midler, Matthew Broderick, Lynn Cohen

Il soggetto del film, che segna il debutto alla regia della Hunt, è tratto dall'omonimo romanzo del 1990 di Elinor Lipman.
In una parte minore appare il controverso scrittore de I versi satanici, Salman Rushdie, in semplici cameo, Edie Falco, Janeane Garofalo e Tim Robbins nelle parti di loro stessi.

April Epner, trentanovenne insegnante di New York, è sposata da meno di un anno, ma il suo matrimonio è già arrivato al punto che il marito decide di lasciarla, non condividendo il pressante bisogno di lei di avere un figlio. Lui va via di casa e, quasi contemporaneamente, la madre malata muore.

Qualche giorno dopo April, che fu adottata in tenerissima età, incontra per la prima volta Bernice, sua madre naturale, popolare presentatrice di talk show che irrompe nel suo quotidiano per rimediare agli errori del passato.

Nel frattempo April ha anche conosciuto Frank, affascinante neo-divorziato con due figli a carico, uno dei quali è anche un suo alunno. Con Frank la donna instaura un tenero rapporto che le fa dimenticare del tutto l'immaturo marito e la proietta verso una storia potenzialmente molto solida.

La mamma ritrovata, prima le nasconde la reale identità del padre, in effetti scomparso, poi le mente sulle circostanze del suo abbandono, facendo vacillare la fiducia che faticosamente le era stata accordata. Intanto April scopre di essere incinta, probabilmente a seguito dell'ultimo rapporto avuto con suo marito, e richiama lo stesso ad assumersi le proprie responsabilità, ricevendo intanto anche l'amorevole appoggio di Frank, col quale ormai la complicità è totale. Con Ben, però, pur non riuscendo più a scambiare una parola, si riaccende per un attimo la vecchia fiamma. Frank, intuita la cosa, forse perché già traumatizzato in questo senso dalla sua ex moglie, rompe brutalmente con April.

Quando alla decima settimana di gravidanza abortisce, April sembra aver perso tutto. Si rivolge allora alla facoltosa madre naturale per coronare il suo sogno con l'inseminazione artificiale. La mamma finanzia volentieri l'operazione ma soprattutto infonde nella figlia quella fiducia e forza d'animo che erano venute meno.

Il film si chiude con April, la mamma e il fratello nella casa di Frank, insieme ai figli di lui. April esce e fuori c'è Frank che sta badando ad una bellissima piccola bambina con gli occhi a mandorla. Una nuova famiglia è nata.


« Le scelte migliori sono fuori programma. »


YouTube - Quando tutto cambia (di Helen Hunt e Colin Firth)

YouTube - Colin Firth and Helen Hunt -- Than she found me

YouTube - Then She Found Me 1-10

maf@lda 14-03-11 08:59

5 Allegato/i
The Last Station
Un film di Michael Hoffman. Con Helen Mirren, Christopher Plummer, James McAvoy, Paul Giamatti, Anne-Marie Duff
DRAMMATICO - Germania, Russia, Gran Bretagna 2009

The Last Station è un film basato sul romanzo L'ultima stazione - Il romanzo degli ultimi giorni di Tolstoj dello scrittore Jay Parini.
Il film è incentrato sull'ultimo anno di vita di Lev Tolstoj e della lotta al potere dei suoi familiari per il controllo dei suoi beni.

Nel 1910, nella tenuta dello scrittore Lev Tolstoj di Jasnaja Poljana, vicino a Mosca, arriva il giovane intellettuale Valentin Bulgakov, che viene assunto da Tolstoj come suo segretario personale. In quel periodo lo scrittore russo si era avvicinato alla fede cristiano-anarchica, al credo non violento ed aveva abbracciato il vegetarianismo, arrivando a rinunciare alle sue ricchezze e al diritto d'autore sulle sue opere, tutto questo ha innescato una lotta al potere che coinvolge l'amata moglie Sofya, che pur amando profondamente il marito non accetta le sue decisioni e non intende ridursi in povertà, e il doppiogiochista Vladimir Chertkov, leader del movimento creato dallo scrittore. Il giovane Valentin si ritroverà nel mezzo di questa lotta al potere, incapace di gestire gli avvenimenti.

La Contessa Sofja dopo ben 50 anni di matrimonio, nonostante l'amore reciproco, si trova a dover combattere contro suo marito che ha deciso di donare tutti i diritti dei suoi racconti al popolo russo e non alla sua famiglia. La donna cerca quindi di fare tutto quello che è in suo potere e lottando con tutte le sue forze tenta di riprendersi quello che secondo lei le appartiene.
Ma alla fine Tolstoj la allontana e i due si rivedranno soltanto in punto di morte, nell’ultima stazione.


Un film dove si intrecciano tematiche eterne come la passione, l’amore, la famiglia, l’avidità, l’intrigo, il conflitto e la rivoluzione delle idee.
Mi sono segnata una frase che non dice niente di nuovo ma mi è piaciuta nel contesto: "AMARE ED ESSERE AMATI E' L'UNICA VERITA' DEL MONDO"
Helen Mirren è superlativa!:clap:


YouTube - The Last Station - Trailer Ita

YouTube - The Last Station, soundtrack, Sergey Yevtushenko

maf@lda 14-03-11 10:27

5 Allegato/i
Da Lev Tolstoj......a Christopher Johnson McCandless, conosciuto anche come Alexander Supertramp (12 febbraio 1968 – 18 agosto 1992) che fu ritrovato morto dentro l’autobus nell’agosto del 1992 da due cacciatori, i quali scoprirono il corpo a due settimane dal decesso. Ufficialmente è morto di fame (al momento del ritrovamento il cadavere pesava circa 30 kg), ma altre possibili cause sono il freddo, l’aver ingerito accidentalmente alcune piante velenose. Nel vecchio autobus, accanto al cadavere, furono ritrovati numerosi appunti da lui scritti, una macchina fotografica con cui aveva effettuato degli autoscatti, una borraccia di plastica verde, alcune pastiglie per purificare l’acqua, un paio di pantaloni imbottiti, guantoni di lana, una bottiglia di repellente degli insetti, un cilindro consumato di Chap Stick, una scatola di fiammiferi, un paio di stivali in plastica marrone e alcuni libri di autori quali Lev Tolstoj, Jack London e Henry David Thoreau.

«Ho vissuto una vita felice, e ringrazio il Signore. Addio, e possa Dio benedirvi tutti. »
(Scritta lasciata da McCandless all’interno del Magic Bus.)


Christopher Johnson McCandless, conosciuto anche come Alexander Supertramp (12 febbraio 1968 – 18 agosto 1992) è stato un viaggiatore statunitense trovato morto nei pressi del Parco nazionale di Denali, in Alaska. Ha viaggiato per due anni negli Stati Uniti e nel Messico del nord, fino a raggiungere l’Alaska, da solo, con poco cibo ed equipaggiamento. Jon Krakauer nel 1996 ha scritto un libro sulla sua vita Nelle terre estreme (Into the Wild), che ha ispirato il film:
Into the Wild – Nelle terre selvagge diretto da Sean Penn e interpretato da Emile Hirsch.

Nasce il 12 febbraio dell’anno 1968 nel Sud della California, da Walt McCandless, un dipendente della NASA, e Wilhelmina Johnson, un’impiegata. Dopo sei anni a El Segundo, la famiglia si sposta nel Virginia. Nel 1990 si laurea con il massimo dei voti in Storia e Antropologia all’Università di Emory. Benestante di famiglia, decise di attraversare l’Ovest Americano da solo, dopo aver donato i suoi 24.000 dollari di risparmi alla Oxfam.
Intraprese inizialmente il suo viaggio con la sua vecchia auto, una Datsun gialla B210 del 1982, un acquisto dell’ultimo anno di liceo con cui Chris amava viaggiare durante le vacanze scolastiche. Questa fu ritrovata da un gruppo di ricercatori di fiori rari nel deserto del Mojave, all’interno Mccandless aveva abbandonato una chitarra Gianini, un pallone da football, un sacchetto di immondizia pieno di vecchi indumenti, una canna da pesca, 10 kg di riso, un rasoio elettrico nuovo, un’armonica a bocca, i cavi della batteria e le chiavi. Il ragazzo abbandonò il proprio mezzo a causa di un’ondata d’acqua proveniente dal fiume, accanto al quale si era accampato, che bagnò il motore rendendo l’automobile inutilizzabile. Fu questo il motivo per cui proseguì a piedi e facendo autostop. Trascorse gli ultimi 112 giorni della sua vita nei boschi dell’Alaska, nel parco nazionale di Denali, avendo come unico rifugio un vecchio autobus abbandonato, da lui rinominato Magic Bus (che è attualmente meta di pellegrinaggio da parte di coloro che sono rimasti affascinati dalla sua storia). Chris riuscì a sopravvivere con l’ausilio di pochi strumenti: un fucile Remington calibro 22, una sacca di riso, un libro sulle piante commestibili del luogo, ed altri semplici oggetti da campo.


YouTube - Into The Wild - Trailer Italiano

YouTube - Into the wild - Due anni lui gira per il mondo


YouTube - Eddie Vedder - Guaranteed

La colonna sonora del film è composta da musiche e canzoni originali di Eddie Vedder, leader dei Pearl Jam, con pezzi alla chitarra eseguiti da Michael Brook e Kaki King. Penn e Vedder sono legati da un'amicizia nata ai tempi del film Dead Man Walking - Condannato a morte, in cui Penn era interprete e Vedder autore di due brani della colonna sonora, Face Of Love e Long Road. Nel 2001 vi è stata una seconda collaborazione: su richiesta di Penn, Vedder incide una cover di You've Got to Hide Your Love Away dei Beatles per la colonna sonora del film Mi chiamo Sam, di cui Penn è protagonista.

Guaranteed, brano principale della colonna sonora, ha vinto un Golden Globe per la migliore canzone originale nel 2008. La colonna sonora ha debuttato all'undicesimo posto della classifica di Billboard, vendendo 39.000 copie in una sola settimana.

In questo lavoro Vedder mette da parte il genere che per anni lo ha caratterizzato, il grunge, realizzando una colonna sonora melodica e strumentale con venature folk, avvalendosi di chitarra acustica ma anche di strumenti come il banjo e l'ukulele


Il film si suddivide in 5 capitoli, come se il viaggio rappresentasse una nuova vita:

Capitolo 1 - La mia nascita
Capitolo 2 - L'adolescenza
Capitolo 3 - La maturità
Capitolo 4 - La famiglia
Capitolo 5 - La conquista della saggezza
La voce narrante della sorella di McCandless, Carine, racconta la vita di Chris prima della sua laurea e del suo viaggio, mentre la voce narrante dello stesso McCandless riferisce i suoi pensieri allo spettatore, fornendo citazioni letterarie e gli scritti del suo rapporto epistolare con Wayne Westerberg, il tutto con frasi che vengono sovrapposte alle immagini del film come se lo schermo fosse una tela o un diario. Il film si chiude con l'immagine reale di Christopher McCandless nel celebre autoscatto che lo raffigura appoggiato al Magic Bus, unico fotogramma che documenta la sua presenza in Alaska.

Dopo l'uscita del film nelle sale, grazie al successo ottenuto, molti avventurieri o semplici amanti della natura hanno emulato le gesta di McCandless ripercorrendo le tappe del suo viaggio. In un articolo di Francesco Semprini pubblicato su La Stampa del 2 luglio 2008[12] viene raccontata la mania dilagante negli Stati Uniti di molti pellegrinaggi alla vecchia carcassa dell'autobus del Fairbanks Transit System, per visitare il luogo dove Chris visse i suoi ultimi giorni e la lapide messa in sua memoria. Il giornalista paragona questo tipo di pellegrinaggio a quello che giornalmente accade alla tomba di Jim Morrison, al cimitero Père Lachaise di Parigi.

maf@lda 15-03-11 11:15

2 Allegato/i
I vitelloni - 1953
Un film di Federico Fellini. Con Leopoldo Trieste, Alberto Sordi, Franco Interlenghi, Franco Fabrizi, Leonora Ruffo

Il film si apre con una sfilata di bellezza sulla spiaggia: si premia miss Sirena 1953. La vincitrice, Sandra (Leonora Ruffo), improvvisamente sviene. Arriva il medico che poi fa allontanare tutti: il trentenne donnaiolo Fausto (Franco Fabrizi) ha intuito. Corre subito a casa, proprio mentre era scoppiato un temporale. Prepara la valigia, chiede dei soldi al padre e gli dice che deve partire per Milano a cercare lavoro. Intanto arriva preoccupato il fratello di Sandra, Moraldo (Franco Interlenghi) che gli fa sapere che Sandra è incinta. Fausto (Franco Fabrizi) sapeva di essere il responsabile. A causa della pressione di suo padre Francesco però non può fare altro che sposarla, sebbene gli amici si prendano beffe di lui. Al matrimonio però ci sono tutti. I neo sposini felici partono per Roma in luna di miele, proprio mentre serpeggia tra gli amici qualche malumore. Alberto che invece appare il più sicuro di sé continua a godersela tra biliardo, scherzi e scommesse. Con una scusa, prima chiede un prestito di 500 lire alla sorella Olga l'unica della famiglia che lavora, per impiegarlo al gioco, successivamente la rimprovera di mantenere una relazione segreta con un uomo sposato che vuole sposarla. Al ritorno dal viaggio di nozze, il suocero trova a Fausto un lavoro presso un suo amico venditore di oggetti sacri, Michele. Il film a questo punto alterna le meschine avventure di Fausto con il vuoto gironzolare degli altri membri della compagnia. Fausto sebbene sposato e in attesa del figlio continua a non mettere la testa a partito. Una sera portata la moglie al cinema s'accorge di una donna che lo interessa. Quando la donna s'allontana, lasciata la moglie con una scusa, la insegue, la raggiunge, la corteggia e la bacia. E' soddisfatto di sè ma tornato sui suoi passi alla vista della moglie fa finta di niente. E' carnevale. Si deve far festa. Nel locale Fausto s'accorge di Giulia, la moglie del suo principale, e si ripromette di farla sua. Il giorno dopo Olga che era il sostegno della famiglia parte col suo uomo tra le lacrime della madre e del fratello, l'una dispiaciuta per la mancanza di quel reddito e l'altro di promettere alla madre di trovarsi un posto. Fausto invece fatto tardi al lavoro e accampata una scusa, nel retro del negozio osa strappare un bacio a Giulia che gli resiste. Michele li vede imbarazzati, sospetta qualcosa. Convoca l'ingrato Fausto e lo costringe a licenziarsi. A Moraldo Fausto dice invece che è stata Giulia a provocarlo e scoperto, ingiustamente licenziato e senza preavviso. Per ripicca quindi si fa aiutare da Moraldo a sottrarre dal negozio un angelo di legno, che però non riescono a vendere e che affidano a Giudizio. A pranzo il padre di Sandra è furibondo. Accusa i due di aver rubato e per questo di aver dovuto supplicare i carabinieri di poter risarcire l'azione vergognosa e Fausto di aver insidiato la moglie del suo più caro amico. Sandra scoppia in lacrime e scappa in camera. Il fratello ingenuamente la rassicura raccontandole la versione di Fausto utile però a far riconciliare la coppia. Nasce il piccolo Moraldo, gioia della famiglia, e Fausto si sente meno osservato. E' alla ricerca di un nuovo lavoro ma non riesce ad abbandonare la vecchia compagnia di amici (Alberto, Moraldo, Riccardo, Leopoldo) con i quali ha trascorso una giovinezza fatta di superficialità e irresponsabilità. Leopoldo da parte sua è riuscito a convincere Sergio un consumato attore di teatro a potergli leggere un suo lavoro. Gli amici che lo accompagnano sono emozionati ma alla lunga si annoiano: sono più interessati alle ballerine con le quali scherzano e ballano. Il giovane incassa le entusiastiche lodi dell'attore che però poi gli si dimostra così inquietante da farlo scappare via. E' notte fonda e Moraldo sta aspettando Fausto che aveva passato il tempo con una delle ballerine. E' dispiaciuto per la sorella Sandra e lo rimprovera. A casa Sandra, atteso Fausto di rientro così tardi, gli impedisce di accarezzare il figlio e scoppia in lacrime. È stanca dei suoi tradimenti e all'alba mentre il marito dorme prende il bambino e scappa via. Fausto e gli altri ragazzi iniziano una vana ricerca, ma Moraldo indispettito decide di far solo. Il tempo passa e la fame aumenta così distratti dalle dolcezze della campagna circostante si fermano a mangiare. Fausto invece comincia ad aver paura e continua le ricerche per conto suo. A casa la donna di servizio in lacrime gli dice che si sono recati in questura: la stanno cercando al mare. Qui sulla spiaggia reincontra la donna del cinema che si mostra interessata a rivederlo, ma lui è insensibile e confuso. Fausto è disperato, vuol farla finita, ma Moraldo gli rimprovera di essere troppo vigliacco per farlo. Però trova il coraggio di tornare a negozio a piangere da Michele che Sandra non si trova. Intanto Alberto in macchina con gli altri due di ritorno dal pranzo in campagna alla vista di alcuni lavoratori affaticati vigliaccamente li sbeffeggia col gesto dell'ombrello e urla:- "Lavoratori...prrrrrr, lavoratori della massa". Ma dopo pochi metri la macchina si ferma per un guasto. Inseguito non gli resta che scappare gridando di aver scherzato. A sera di ritorno a casa Fausto ha la bella notizia che Sandra è tornata. Ma qui il padre Francesco lo attende per dargli una dura lezione picchiandolo con la cinghia dei pantaloni, supportato da Michele che tiene a bada Sandra che supplicava di smettere. Finalmente consapevole delle responsabilità che comporta l'aver creato una famiglia, Fausto riunito alla moglie e al figlio sembra ravveduto. Nell'ultima scena del film, Moraldo è l'unico ad avere il coraggio di lasciare il paese e parte in treno per Roma, senza dire niente a nessuno. Alla stazione viene scorto da Guido un fattorino suo piccolo ma vero amico, mentre immagina di vedere i suoi compagni ancora beatamente dormienti nei loro letti

Nell'ultima scena del film la battuta di Moraldo che saluta Guido dal treno è doppiata da Federico Fellini stesso per marcare l'elemento autobiografico della sua partenza dalla città natale.


YouTube - I VITELLONI (www.viterbowebtv.com)


Nomination Oscar alla Miglior Sceneggiatura Originale (Federico Fellini,Ennio Flaiano e Tullio Pinelli)

« E così passano gli anni, sai...
E una mattina ti svegli, eri ragazzo fino a ieri
e adesso non lo sei più. »
(Leopoldo Trieste nei panni di Leopoldo)



YouTube - Fellini - I vitelloni

YouTube - Scena dal film 'I vitelloni'


Ho rivisto il film ieri sera.....Fellini è riuscito a trasmettere egregiamente quel senso di vuoto, di apatia, di squallore che serpeggiano ancora oggi...eppure sono passati 58 anni!

maf@lda 16-03-11 11:08

2 Allegato/i
Calendar Girls - 2003
Un film di Nigel Cole. Con John Alderton, Annette Crosbie, Linda Bassett, Julie Walters, Helen Mirren

È basato sulla vera storia di un gruppo di donne dello Yorkshire che produsse un calendario ***y con loro fotografie di nudo per raccogliere fondi a sostegno della ricerca contro la leucemia.
Il gruppo ha raccolto oltre un milione di sterline.


In un tranquillo paesino dello Yorkshire vivono due amiche di vecchia data, Chris Harper e Annie Clarke (Helen Mirren e Julie Waters), entrambe molto legate l’una all’altra nonostante i caratteri diametralmente opposti, Chris è l’impulsiva, sempre carica di energia, mentre Annie è il suo opposto pacata e sin troppo riflessiva, le due amiche sono membri attive di un istituzione femminile che si occupa di organizzare eventi e raccolte di beneficenza.

Chris fucina di idee strampalate convince il gruppetto di attempate signore a posare per un calendario a scopo benefico, i soldi raccolti dalla vendita dei calendari andranno all’ospedale locale.

Così reclutato un fotografo amatoriale le nostre casalinghe poseranno in vari scatti che le ritraggono nella vita di tutti i giorni e alle prese con il tran tran quotidiano, la vera particolarità dell’iniziativa e che le signore in questione poseranno nude
l’iniziativa suscita clamore a livello internazionele e le nostre dodici modelle sono chiamate a partecipare ai più importanti talk show inglesi e americani, ma il successo e la troppa visibilità hanno un prezzo da pagare e i problemi non tarderanno ad arrivare.

Il regista di origine teatrale Nigel Cole ci racconta la storia vera di un gruppo di signore che vengono leteralmente investite da un clamore e una popolarità che si riveleranno decisamente difficili da gestire.



Lo humour molto british della pellicola dona la giusta leggerezza ad una storia che ricorda molto un Full Monty al femminile, e che ha nella bravura delle protagoniste, una bravissima Julie Walters veterana della saga di Harry Potter e un’incontenibile e fascinosa Helen Mirren, memorabile la sua performance nel recente The Queen, il maggior punto di forza.
Calendar Girls sacrifica un bel pò di spessore a favore di un copione ammicante e forse a tratti un pò troppo edulcorato, ma il divertimento e il coinvolgimento sono assicurati.OK!


YouTube - 2009 - Calendar Girls 10 Years On

YouTube - Philip Glenister - Calendar Girls - Part 1

maf@lda 16-03-11 16:23

5 Allegato/i
BAS.TARDI senza gloria - 2009
Un film di Quentin Tarantino. Con Brad Pitt, Christoph Waltz, Eli Roth, Mélanie Laurent, Diane Kruger

Il tenente Aldo Raine (Brad Pitt)
Ora non so voi,ma io sicuro come l'inferno,non sono sceso dalle smochy mountains,non ho attraversato cinque miglia d'acqua,non ho combattuto per mezza Sicilia per buttarmi da un aereoplano del ***** per dare ai nazisti lezioni di umanità.I nazisti non hanno umanità. Sono i soldati di un pazzo che odia gli ebrei e pratica l'omicidio di massa e devono essere eliminati.

Il titolo è un omaggio al film del 1977 di Enzo G. Castellari Quel maledetto treno blindato, uscito negli Stati Uniti con il titolo Inglorious Bastards che Tarantino ha storpiato in Inglourious Basterds

Il film ha vinto un Premio Oscar nel 2010 per il miglior attore non protagonista (Christoph Waltz).



Nella Francia occupata dai nazisti, la giovane ebrea Shosanna Dreyfus assiste all'uccisione di tutta la propria famiglia per mano del colonnello nazista Hans Landa. La ragazza riesce a sfuggire miracolosamente alla morte e si rifugia a Parigi, dove assume una nuova identità e diviene proprietaria di una sala cinematografica. Contemporaneamente, in Europa, il tenente Aldo Raine mette assieme una squadra speciale di soldati ebrei noti come i "********". I soldati vengono incaricati dai loro superiori di uccidere ogni soldato tedesco che incontrano e prendere loro lo scalpo. La squadra di Raine si troverà a collaborare con l'attrice tedesca Bridget Von Hammersmark, una spia degli Alleati, in una missione che mira ad eliminare i leader del Terzo Reich.

La loro missione li porterà nei pressi del cinema parigino dove Shosanna sta tramando un piano di vendetta privata. Ella riempie il teatro di pellicole da 35 mm, facilmente infiammabili. La serata precedente alla première nazista, i ******** hanno a che fare con un ufficiale della Gestapo in uno scantinato, il quale, dopo aver scoperto che coloro che si fingevano tenenti erano nientemeno che membri dei ********, ingaggia una sparatoria uccidendo tutti coloro che erano dentro lo scantinato, ma finendo ucciso in azione. La serata del gala, il tenente Aldo Raine accompagna Bridget Von Hammersmark allo spettacolo, fingendosi, insieme ad altri due membri dei ********, un attore siciliano. Prima di entrare nella sala, Hans Landa uccide Bridget Von Hammersmark, strangolandola perché riconosciuta come spia in base a delle prove precedentemente raccolte.

Intanto fa catturare Aldo Raine e un suo assistente, ma non gli altri due, poiché sono già nella sala cinematografica. Il tenente Aldo e il soldato Utivich vengono interrogati da Landa, che si accorda con Raine per far sì che la guerra finisca quella sera stessa, con la morte dei capi nazisti che assistono alla prima del film Orgoglio della nazione. Landa chiede al comando alleato una proprietà nell'isola di Nantucket (nel Massachussets), la Medaglia d'Onore del Congresso ed altri riconoscimenti. Il comando lo accontenta, ma con la condizione di arrendersi appena entrato nelle linee americane: Landa ha compromesso il corso della storia. Il cinema salta in aria e Hitler e i suoi seguaci muoiono mitragliati e bruciati dalle fiamme. Aldo incide la svastica sulla fronte di Landa affinché, finita la guerra e deposta la divisa, egli non possa nascondere il suo passato da gerarca nazista.



La colonna sonora originale del film riprende diversi generi musicali, compresi alcuni estratti da colonne sonore spaghetti western, il R&B e il pop rock anni ottanta. È la prima colonna sonora di un film di Tarantino a non presentare, fra le tracce, estratti dialogati dalla pellicola.

The Green Leaves of Summer - Nick Perito
2.The Verdict (Dopo la condanna) - Ennio Morricone
3.White Lightning (Main Title) - Charles Bernstein
4.Slaughter - Billy Preston
5.The Surrender (La resa) - Ennio Morricone
6.One Silver Dollar (Un dollaro bucato) - Gianni Ferrio
7.Davon geht die Welt nicht unter - Zarah Leander
8.The Man with the Big Sombrero - Michael Andrew & Samantha Shelton
9.Ich wollt, ich wär ein Huhn - Lilian Harvey & Willy Fritsch
10.Main Theme from Dark of the Sun - Jacques Loussier
11.Cat People (Putting Out Fire) - David Bowie
12.Tiger Tank - Lalo Schifrin
13.Un amico - Ennio Morricone
14.Rabbia e tarantella - Ennio Morricone


YouTube - ******** senza gloria trailer italiano


YouTube - "Rabbia E Tarantella" by Ennio Morricone, good or bad...

maf@lda 17-03-11 10:21

2 Allegato/i
Niente velo per Jasira
Un film di Alan Ball. Con Aaron Eckhart, Toni Collette, Maria Bello, Peter Macdissi, Summer Bishil

USA 2007

Durante la Guerra del Golfo, la tredicenne Jasira, figlia di madre irlandese e padre libanese, sta entrando nel delicato periodo dell'adolescenza. Jasira vive a Syracuse, nello stato di New York, assieme alla madre, ma quando il compagno della donna aiuta Jasira a depilarsi il pelo pubico, la madre, preoccupata, manda la figlia a vivere con il rigido e prepotente padre, che vive a Houston, in Texas. Jasira si ritrova sola in un ambiente ostile, dovendo sottostare alla mentalità tradizionalista e burbera del padre e diventando l'obiettivo di attacchi di razzismo ed ipocrisia. Cerca di instaurare rapporti con i vicini di casa e compagni di scuola ma con scarso successo. Nel suo percorso adolescenziale inizia la scoperta della propria sessualità, venendo attratta da Mr. Vuoso, padre di Zach a cui fa da baby sitter. L'uomo la scopre mentre sfoglia riviste semi pornografiche in compagnia del figlio; La giovane Jasira in seguito le chiede in maniera innocente di potere consultare le riviste per avere orgasmi e l'uomo che la invita ad andarsene in seguito le fa avere una copia.Un giorno l'uomo in un momento di eccitazione, e senza il consenso di Jasira, praticando petting, provoca la sua deflorazione. Mr. Vuoso spaventato si scusa con lei, non pensando che lei fosse ancora vergine. Nel frattempo Jasira stringe amicizia con il compagno di scuola Thomas Bradley, interessato affettivamente e sessualmente a lei, ma deve fare i conti con l'opposizione del padre, dopo che l'uomo ha scoperto che Thomas è di colore.



Jasira ha tredici anni e come molti ragazzi americani è figlia di due genitori separati. Pur di non affrontare i problemi della sua crescita, la madre decide di spedirla a casa del padre, un uomo di origini libanesi con un forte legame per le sue origini, nonostante abiti da anni in Texas. Jasira ha disperatamente bisogno di attenzioni e di amore, ma come spesso accade lo scambia per il sesso.

Il titolo originale del film, Towelhead, rimanda al termine dispregiativo di slang con cui vengono definiti negli Stati Uniti i mussulmani. La definizione di “Testa di turbante”, riferito ai copricapo indossati dagli islamici, rivela però le fobie che gli americani hanno nei confronti di coloro che provengono dal Medioriente. Generalizzazioni razziste secondo cui basta l’origine della propria famiglia per decretare lo status di terrorista di una persona. Di questi falsi miti fa le spese la giovane Jasira (Summeri Bishil, al cinema in Italia con un ruolo simile in Crossing Over).

I problemi di Jasira però non ruotano solo attorno alla propria origine etnica, ma alla sua educazione sentimentale, plagiata da un ambiente familiare sterile dove la madre, pur di non affrontare l’idea che il suo compagno abbia rasato il pelo pubico della figlia, preferisce mandarla dal padre, tradizionalista e maschilista, perché le insegni come si deve comportare una ragazza della sua età. Jasira in realtà si sente sola, desidera affetto e la scoperta del suo corpo che sta diventando quello di una donna le permette di trovare delle scorciatoie verso i suoi desideri. Nasce così un viaggio iniziatico in cui tutto quello che accade a Jasira ruota attorno alla sua sfera sessuale, dai rapporti con i compagni di scuola alle attenzioni del veterano e vicino di casa al cui figlio Jasira fa da baby-sitter. Lo scontro tra la mentalità rigida del padre e quello degli adolescenti della società americana è durissimo e Jasira si trova nel mezzo del fuoco incrociato, scegliendo di esporsi a tutti i colpi che partono da entrambe le parti.

Film shoccante e inquietante. L'ho seguito incredula, sperando in qualche risvolto positivo per la "piccola" Jasira", sola, in balia delle sue pulsioni incontrollabili.


YouTube - Niente velo per Jasira TRAILER (ITA)



YouTube - Thomas Newman - Towelhead SCORE - 8. Towelhead

maf@lda 18-03-11 09:34

1 Allegato/i
L'invenzione del cinema arriva presto in Giappone. Nel 1896 a Kobe viene presentato con grande successo il Kinetoscopio di Edison, mentre l'anno successivo il Vitascopio Edison e il Cinématographe dei Lumière offrono le prime vere proiezioni su schermo per un pubblico collettivo.
Ad introdurre il Cinématographe è l'imprenditore tessile Katsutarō Inabata, di ritorno da un viaggio in Francia durante il quale ha conosciuto Auguste Lumière. Lo accompagnano due operatori dei fratelli Lumière, Gabriel Veyre e Constant Girel, incaricati di illustrare il funzionamento della nuova tecnologia, ma anche di realizzare riprese di scene di strada e riprese dal vivo a Tokyo, Osaka, Kyoto e Kobe.

Le prime case di produzione giapponesi, la Yokota di Einosuke Yokota e la Yoshizawa di Ken'ichi Kawaura, sono centrali nella diffusione del cinema in questi primi anni, con l'importazione dei macchinari, la nascita degli studi e delle sale cinematografiche stabili (la prima, chiamata Denkikan, risale al 1903).

I primi film giapponesi, risalenti al 1898-1899, sono principalmente riprese dal vivo di scene di strada e di "danze di geisha" nei quartieri di piacere, prodotti dalla casa fotografica Konishi e realizzati da Shirō Asano. I primi film a soggetto sono fedeli adattamenti di famosi drammi kabuki, come Momijigari ("Passeggiata sotto le foglie d'acero"), realizzato nel 1898 o 1899 da Tsukemichi Shibata, interpretato dai celebri Danjurō Ichikawa IX e Kigugorō Onoe V (anche se, in generale, gli attori kabuki sono reticenti a cimentarsi con il cinema, nel quale vengono invece impiegati i kyūgeki, attori di rango inferiore).
Nel suo periodo iniziale, il cinema è in effetti fortemente debitore del teatro, nelle sue varie forme (il kabuki tradizionale; lo shimpa, la "nuova scuola" del melodramma contemporaneo; lo shingeki, il "nuovo teatro" spesso adattato dal repertorio occidentale moderno, in particolare russo, ad esempio Tolstoj e Gor'kij), tanto che dall'incrocio dell'arte teatrale e cinematografica nascono i cosiddetti rensa-geki ("drammi a catena"), opere tetrali dal vivo con inserti filmati di riprese in esterni, la cui popolarità rimane costante fino ai primi anni venti, finché la componente cinematografica non ha il sopravvento.[10]

Una figura caratteristica del cinema delle origini è quella dei benshi ("uomini parlanti"), i commentatori pubblici dei film muti, incaricati di leggere le didascalie a beneficio di un pubblico in buona parte analfabeta, ma anche di descrivere le trame prima della proiezione per ricondurle a strutture narrative ben riconoscibili. I più celebri, quali Komada Koyō, Somei Saburō e Takamatsu Toyojirō,[8] arrivano ad avere il nome sopra i titoli, a rivaleggiare per popolarità con attori e registi e ad influenzare addirittura la produzione dei film.[10] Anche il fratello maggiore di Akira Kurosawa, per passione, fu un benshi, cosa che contribuì notevolmente ad avvicinare questo artista al cinema. La categoria raggiunge la massima fortuna all'inizio degli anni venti, riesce a sopravvivere fino alla metà degli anni trenta, riuscendo con la propria opposizione a ritardare l'affermazione del cinema sonoro in Giappone, ma è inevitabilmente destinata a scomparire.

Fra i maggiori protagonisti del cinema degli anni dieci spiccano il regista Shōzō Makino e l'attore Matsunosuke Onoe, prima star del cinema giapponese, che girano insieme decine di film all'anno.

Un film simbolo di questa fase di sperimentazione è Rōjō no reikon ("Anime sulla strada") (1921), diretto da Kaoru Osanai.

Il 1º settembre 1923 il «Grande Terremoto del Kanto» devasta la regione della città di Tokyo, danneggiando gravemente gli studi cinematografici della Shōchiku a Kamata e della Nikkatsu a Mukōjima. La conseguente impossibilità di garantire l'abituale fornitura di film rende necessaria una massiccia importazione di film occidentali, hollywoodiani ed europei, molto apprezzati dal pubblico.

La decisa tendenza nazionalista e militarista del Giappone, emersa a partire dall'inizio degli anni trenta e culminata nel 1936 con il trattato di alleanza con la Germania nazista e nel 1937 con l'invasione della Cina, investe anche il cinema, che non può rimanere estraneo alla realtà politica del paese. Non solo il governo rafforza la censura, arrivando ad arrestare o addirittura uccidere artisti di simpatie marxiste, ma nel 1939 prende sotto il suo diretto controllo l'industria cinematografica, riducendo le compagnie majors alle sole Shochiku e Toho.

Elegia di Osaka - 1936
Un film di Kenji Mizoguchi. Con Isuzu Yamada, Seiichi Takegawa, Chiyoko Okura, Shinpachiro Asaka

Dal romanzo a puntate Mieko di Saburo Okada, sceneggiato da Yoshikata Yoda. Patetiche vicissitudini di Ayako, telefonista in una ditta farmaceutica di Osaka, che si sacrifica, vendendo il proprio corpo, per il padre e il fratello e ne ottiene in cambio prima il carcere, poi il ripudio della famiglia che si ritiene da lei disonorata. È considerato il 1° film sonoro importante di Mizoguchi dopo 8 altri titoli e ottenne il 3° posto nella classifica dei 10 migliori film dell'anno sulla rivista Kinema Jumpo (il 1° toccò a Le sorelle di Gion dello stesso Mizoguchi). È uno dei tanti capitoli di un cinema che ha al centro la condizione della donna, vittima di una società patriarcale e maschilista dove il denaro è il valore dominante. Dramma sociale in cui, più che la vicenda della protagonista che non manca di melodrammatica ridondanza, è magistrale la descrizione dell'atmosfera di Osaka all'insegna di un realismo che è, insieme, lirico e aspro nella lucidità della sua analisi. Segna l'inizio della collaborazione tra il regista e lo sceneggiatore Yoda. Naniwa è l'antico nome di Osaka. Il titolo giapponese ha a volte gli ideogrammi per Hika, a volte quelli per Ereji, ma il significato è il medesimo.


maf@lda 18-03-11 12:12

1 Allegato/i
Nel pieno della guerra esordisce, con il film Sugata Sanshiro (1943), uno dei cineasti giapponesi più importanti del dopoguerra e il più conosciuto a livello internazionale, Akira Kurosawa

L'opera narra la vicenda di un mitico campione di Jūdō vissuto alla fine dell'Ottocento: il Sugata Sanshiro che dà il titolo all'opera. Il romanzo da cui è stato tratto il film è ispirato alla storia di un judoka realmente esistito: Saigo Shiro.

1882, il giovane Sanshiro si reca in una palestra di jujitsu per apprendere le arti marziali; ma rimane colpito dalla mancanza di moralità e di valore negli uomini che vi incontra. Viene invitato ad assistere ad un evento: il maestro Monma vuole dimostrare la superiorità della loro disciplina sul Jūdō sconfiggendo il maestro Yano Shogoro. Tuttavia, quella notte, Yano sconfigge uno dopo l'altro tutti gli sfidanti.

Il giovane è colpito dall'eleganza e dalla forza interiore che traspare dall'uomo e decide di diventare suo apprendista. Superando i difetti della propria personalità, attraverso un continuo e sofferto miglioramento interiore, Sanshiro riesce a rendersi degno degli insegnamenti del maestro (fondamentale la scena in cui, in seguito ad un giusto rimprovero, il giovane trascorre la notte in un lago gelato per dimostrare di essere pronto anche a morire per guadagnarsi la stima di Yano).

In seguito vengono presentati una serie di duelli vinti dal giovane campione contro i maestri della disciplina rivale, fino all'esito finale, in una sfida mortale contro il nobile Higaki nello scenario di una collina squassata dalla tempesta.



La prima opera di Kurosawa, anche se realizzata in tempo di guerra e quindi soggetta al rigido controllo della censura, è genuinamente autentica e personale. Lo stesso tema delle arti marziali (certo utile in chiave propagandistica per rinvigorire il patriottismo nazionale) è in realtà preso dall'autore da una sua personale passione (era campione e appassionato di kendo); egli inoltre ben conosceva la fatica e l'impegno degli allenamenti che aveva sostenuto quotidianamente nell'infanzia. L'evoluzione personale del protagonista è una tematica che sarà cara a Kurosawa per tutta la sua vita.

Premi
Film dell'anno, Giappone, 1943



YouTube - judo saga

maf@lda 18-03-11 15:51

2 Allegato/i
A partire dalla fine degli anni quaranta, tornano alla ribalta i cineasti che avevano esordito negli anni venti, nell'epoca del muto, ed erano stati protagonisti del cinema anteguerra, come Yasujiro Ozu, Kenji Mizoguchi e Mikio Naruse, e si affermano nuovi autori, quali Keisuke Kinoshita, regista del primo film a colori giapponese, Karumen kokyo ni kaeru ("Carmen ritorna al paese") (1951), Kon Ichikawa e soprattutto Akira Kurosawa.

Gli anni cinquanta rappresentano il periodo più glorioso della storia del cinema giapponese, una nuova «età d'oro».

Ad aprire una stagione di grandi capolavori è Rashōmon (1950) di Akira Kurosawa, un'opera atipica, molto moderna, poco compresa dalla sua stessa casa di produzione, che riesce a vincere il Leone d'oro alla Mostra del cinema di Venezia e l'Oscar per il miglior film straniero.

Ispirato principalmente al racconto Nel bosco di Akutagawa, fu integrato con estratti da Rashōmon, dello stesso autore, una volta constatato che il film era troppo corto[senza fonte]. Inoltre il regista aggiunse un finale non presente nei racconti, cercando di smorzare il forte nichilismo della storia.

Il film è una imponente parabola sulla relatività e sulle mille sfaccettature della verità.

In una giornata di pioggia incessante, un boscaiolo, un monaco e un passante si fermano a parlare di un fatto increscioso avvenuto qualche tempo prima. Si tratta dell'uccisione di un samurai, avvenuta per mano di un brigante che avrebbe anche abusato della moglie di lui. La storia viene raccontata da quattro testimoni, fra cui il brigante-violentatore, la moglie del samurai, la vittima (che parla attraverso un medium), ed infine un narratore, che pare sia il più obiettivo dei testimoni. Le versioni sono contrastanti e non si capisce bene quale sia la verità. La storia è raccontata per flashback, a mano a mano che i quattro personaggi — il bandito Tajōmaru (Toshirō Mifune), la moglie del samurai (Machiko Kyō), la vittima (Masayuki Mori) e il boscaiolo senza nome (Takashi Shimura)— narrano gli eventi. Le prime tre versioni sono raccontate dal monaco (Minoru Chiaki), che aveva deposto al processo come testimone, in quanto aveva incrociato lungo la strada la coppia prima del fattaccio. Ognuna di queste versioni viene definita falsa dal boscaiolo e lui fornisce l'ultima versione, come l'unico vero testimone dei fatti (ma lui non dirà questo al processo), e comunque neanche la sua versione è completamente attendibile. Le quattro versioni vengono raccontate ad un cittadino comune (Kichijiro Ueda) mentre aspettano che il temporale cessi, nella porta in rovina, ai limiti della città di Kioto, una porta identificata da un segnale come Rashōmon.


YouTube - Rashomon Trailer (Akira Kurosawa, 1950)

maf@lda 21-03-11 09:41

4 Allegato/i
Grey Gardens - Dive per sempre
regista Michael Sucsy - adattamento cinematografico di un pluripremiato documentario del 1975 dei fratelli David e Albert Maysles.
Con Drew Barrymore, Jessica Lange, Jeanne Tripplehorn, Daniel Baldwin, Justin Louis

È la storia vera dal glorioso passato all'isolamento nel completo degrado, delle stravaganti Big e Little Edie Bouvier, zia e cugina di Jacqueline Kennedy, film molto particolare, diverso da molti altri perchè è il racconto di un racconto, è il documentario di un documentario.
Due donne, madre e figlia, legate dallo stesso nome e da un destino fuori dal comune.
Anno 1971, due donne deluse dalla vita e dagli amori vivono da molti anni lontane dal mondo, a New Hampton NY.
La loro casa è ormai fatiscente ed invivibile, nulla a che vedere con la meravigliosa dimora, lussuosa ed imponente, che anni addietro echeggiava delle voci della famiglia Beale.
Big Edith e Edie Little Edith come vengono ricordate rispettivamente madre e figlia sono niente di meno che zia e cugina di Jackie Kennedy Onassis.
Ma torniamo al 1971,Big Edith, sorella del padre di Jackie Kennedy e sua figlia Edie sono ormai solo due fantasmi del passato che tornano prepootentemente alla luce grazie allo scoop di un fotografo che fa pubblicare le foto delle due donne immerse in uno stile di vita molto lontano da quello che le aveva contraddistinte negli anni '40/'50.
I loro vicini di casa sono ormai decisi a far sequestrare la loro abitazione per farla poi abbattere viste le condizioni di totale mancanza di igiene che circonda la zona.
L'immagine di Edie vestita con pelliccia e foulard, in posa davanti alla sua amata casa contrasta in maniera impressionante.
La pelliccia, antico simbolo di sfarzo, una spilla d'oro e alle spalle una villa irriconoscibile circondata da sterpaglie.
L'immagine fa il giro del mondo. Jackie Kennedy, ormai Onassis, viene a conoscenza dell'accaduto e decide di aiutare le parenti un tempo così vicine a lei ed alla sua famiglia.
Ma l'America non si accontenta, tutti vogliono saperne di più.
Tutti sono curiosi di sapere cosa mai può essere accaduto a due donne un tempo così raffinate ed impeccabili?
Il pubblico viene accontentato grazie ad un docu-reality dal titolo "Grey Gardens".
Questo film racconta appunto tutti i retroscena del documentario e racconta con dovizia di particolari i trascorsi della famiglia Bouvier Beale.
E' una storia molto coinvolgente.
Il film è stato realizzato tenendo conto di ogni minimo dettaglio.
Gli ambienti, gli abiti ed il trucco degli attori sono davvero molto somiglianti agli originali.



Drew Barrymoore e Jessica Lange sono straordinarie. :bow::bow::bow:...un film che merita di essere visto. Drew Barrymoore, che fino ad oggi non avevo apprezzata, l'ho trovata perfetta.
Sotto le foto delle vere Big e Little Edith.


YouTube - Grey Gardens official promo trailer from HBO

YouTube - Grey Gardens original trailer

maf@lda 21-03-11 14:57

3 Allegato/i
Cinema Giapponese - Kurosawa nel giro di pochi anni firma almeno altri tre capolavori: Vivere (Ikiru) (1952), il suo miglior film di ambientazione contemporanea;[38] l'epico jidai-geki I sette samurai (Shichinin no Samurai) (1954), un grande successo internazionale, malgrado la lavorazione travagliata e i pesanti tagli della produzione; l'adattamento dal Macbeth shakespeariano Il trono di sangue (Kumonosu-jō) (1957).

Con Vita di O-Haru, donna galante (Saikaku ichidai onna) (1952), adattamento di un classico della letteratura giapponese, premiato con il Leone d'argento alla Mostra del cinema di Venezia, Kenji Mizoguchi apre un breve periodo di grazia, interrotto dalla morte prematura nel 1956. Tra i titoli più celebri, I racconti della luna pallida d'agosto (Ugetsu monogatari) (1953), L'intendente Sansho (Sanshô dayû) (1954) e Gli amanti crocifissi (Chikamatsu monogatari) (1954).

Pur sconosciuti all'epoca in Occidente e riscoperti solo in seguito, in quegli anni sono all'opera altri due grandi cineasti come Yasujiro Ozu e Mikio Naruse. Del primo vanno citati almeno Viaggio a Tokyo (Tōkyō monogatari) (1953), Crepuscolo a Tokyo (Tōkyō boshoku) (1957) e Erbe fluttuanti (Ukigusa) (1959), del secondo Okasan ("La madre") (1952), Ukigumo ("Nuvole fluttuanti") (1955) e Nagareru ("In balia della corrente") (1956).



YouTube - La Vie d'O'Haru femme galante / Saikaku ichidai onna



Vita di O-Haru, donna galante - 1952
Un film di Kenji Mizoguchi. Con Kinuyo Tanaka, Ichiro Sugai, Toshiro Mifune

Nel Giappone del XVII secolo. E' la storia di una ragazza giapponese dell'epoca feudale che serve a palazzo e si innamora di un giovane di condizione inferiore. Scoperta, viene cacciata con la famiglia. Di qui hanno inizio le sue vicessitudini che vedono alternarsi periodi di sfortuna sempre maggiore. Di gradino in gradino, assillata dal padre che non cessa di rimpiangere e di rimproverarle la condizione perduta, Oharu scende sempre più in basso. Da favorita di un signorotto, a geisha in una casa di piacere, da ultimo sarà venditrice di amore tra i facchini e i marini del porto. Terminerà la sua triste odissea sotto le vesti di monaca buddista, vivendo di elemosine, in attesa della morte.

Esposto alla Mostra di Venezia, dove vinse il 2° premio internazionale, contribuì, dopo Rashomon di Kurosawa, a far conoscere il cinema giapponese in Occidente e a far scoprire la grandezza di Mizoguchi. Tratto dal romanzo La vita di una mondana (1686) di Ihara Saikaku, sceneggiato da Yoshikata Yoda, è “il primo film-somma dell'autore, compendio sintetico e geniale dei temi e delle ricerche formali di una vita intera” (J. Lourcelles). Vittima della fatalità, ma soprattutto di un sistema sociale fondato sulla soggezione della donna, la vita di O-Haru – come lei stessa la ricorda – è un'interminabile serie di umiliazioni da parte dell'altro sesso, sotto le diverse figure del padre, del signore, del padrone, dell'amante, del marito, del figlio e dei clienti. Mizoguchi la racconta con un linguaggio contemplativo, implacabile e tenero di una struggente intensità emotiva.

maf@lda 22-03-11 09:59

2 Allegato/i
L'appartamento spagnolo - 2002
Un film di Cédric Klapisch. Con Romain Duris, Audrey Tautou, Cécile De France, Judith Godrèche, Wladimir Yordanoff

Il titolo originale, L'Auberge espagnole, è un'espressione in lingua francese che indica qualcosa da cui si può tirar fuori ciò che si è messo dentro prima; talvolta indica anche un luogo disordinato e caotico.

Il film racconta di alcuni studenti Erasmus e ha avuto un seguito nel 2005, Bambole russe


Xavier sogna di diventare scrittore, ma grazie alle conoscenze del padre potrà ottenere un posto al Ministero delle Finanze, a condizione di vivere un anno in Spagna per acquisire una particolare specializzazione. Xavier decide quindi di fare un anno di studi a Barcellona, partendo con il programma Erasmus. Lontano dalla fidanzata Martine, si trova a dividere l'appartamento con altri studenti europei (una belga, un tedesco, una inglese, un danese, un italiano e una spagnola), con i quali affronta problemi linguistici (alcune lezioni universitarie sono tenute in catalano), sentimentali e di carattere "pratico" (il proprietario dell'appartamento non è contento degli inquilini). Le storie del protagonista e degli inquilini (tra problemi con docenti che parlano catalano, tradimenti, relazioni lesbiche, equivoci a carattere gay e non) si intrecciano con un ritmo incalzante e divertente.


Una particolarità tecnica del film è il largo uso che il regista ha fatto dello split screen (tradotto letteralmente schermo diviso, consiste nel frazionare lo schermo in diverse inquadrature:o).
La maggior parte dei dialoghi si svolge nella lingua di Xavier, che nella versione originale è il francese mentre nel doppiaggio è l'italiano, ma in alcuni punti si parla anche in spagnolo, inglese, danese, tedesco e, sempre nella versione originale, in italiano.

Il film comprende una soundtrack composta da diversi generi (vi è anche il Te Deum, che segnala le trasmissioni in Eurovisione).


YouTube - l'appartamento spagnolo


YouTube - L'AUBERGE ESPAGNOLE


Commedia simpaticissima......OK!

maf@lda 22-03-11 10:23

3 Allegato/i
L'appartamento - 1960
Un film di Billy Wilder. Con Shirley MacLaine, Jack Lemmon, Fred MacMurray, Ray Walston, Jack Kruschen

Fran Kubelik (Shirley MacLaine) e Bud Baxter (Jack Lemmon)
- Come si dice quando una persona è coinvolta continuamente in incidenti d'auto?
- Un pessimo rischio assicurativo.
- Così sono io con gli uomini: ho avuto jella fin dall'inizio. La prima volta che mi hanno baciata è stato in un cimitero.


Considerato uno dei capolavori di Wilder, ha vinto 5 premi Oscar, 3 Golden Globe e 3 premi BAFTA, la Coppa Volpi per la miglior attrice (Shirley MacLaine) alla Mostra del cinema di Venezia del 1960, e nel 1994 è stato scelto per la preservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.


Il contabile C.C. Baxter, detto Ciccibello, impiegato in una grossa compagnia di assicurazioni americana, riesce ad accattivarsi le simpatie dei dirigenti della sua azienda prestando loro, per scappatelle extraconiugali, il piccolo appartamento ove vive (durante i brevi incontri amorosi dei temporanei "subaffittuari" Baxter va a spasso per la città). Tutto procede felicemente finché Baxter non si innamora di Fran Kubelik, graziosa lift-girl, una delle signorine in uniforme che manovrano i grandi ascensori del palazzo aziendale. Presto però egli scopre che questa è l'amante del capo del personale, Jeff D. Sheldrake,[2], il quale, dietro consiglio di un collega, si rivolge proprio a lui per ottenere anch'egli l'uso dell'appartamento alla bisogna amorosa. La riluttanza di Baxter viene vinta grazie ad una promozione piuttosto cospicua (da anonimo contabile, il cui posto di lavoro è un' altrettanto anonima scrivania fra le tante allineate in più file nel salone dei contabili della società, ad assistente del capo del personale, con un ufficio tutto per lui). Ma qualcosa va storto e durante un incontro fra Jeff e Fran nell'appartamento di Baxter, quest'ultima apprende che l'amante non ha alcuna intenzione di lasciare la famiglia per sposarla, come le aveva promesso. Amareggiata ed umiliata, la povera Fran decide di suicidarsi proprio in quell'appartamento: buon per lei che Baxter giunga in tempo a salvarla.[3] Quando però l'impiegato comunica a Sheldrake l'accaduto, la telefonata viene intercettata da miss Olsen, segretaria ed ex-amante del dirigente, che -per vendetta e gelosia- informa di tutto la moglie di Sheldrake che, a sua volta, caccia di casa il marito. L'uomo riprende a questo punto la relazione con Fran e chiede a Baxter la chiave dell'appartamento per trascorrervi la notte del 31 dicembre con la ragazza. Baxter però, presa coscienza dei suoi sentimenti e della necessità di doversi finalmente comportare da uomo, rifiuta e si licenzia. Fran apprende la notizia durante la cena di Capodanno e, resasi conto di quel che prova, pianta in asso Sheldrake e -in una memorabile scena nelle vie di New York- raggiunge correndo l'appartamento di Baxter dove i due si dichiarano il loro amore. (Celeberrima la battuta finale di Fran: Fa' le carte e poi ridimmelo).

“L’appartamento” è tra tutte le commedie di Wilder quella in cui si ride meno e quella in cui la risata è più stridula e soffocata dall’amarezza e dall’angoscia, da scenari autunnali e crepuscolari – stupenda la fotografia bicolore – e anche la meno lineare e travolgente nel ritmo – c’è una parte lunghissima ambientata nell’appartamento che dilata i tempi del racconto. Ma soprattutto è una di quelle che dice le cose più belle e sincere sui rapporti interpersonali, su come essi nonostante tutto rendano la vita degna di essere vissuta, e su quella brutta bestia che si chiama solitudine. Quando sembra in procinto di volgersi al dramma si ferma sempre un attimo primo con la consueta ironia dissacratoria – fenomenale la scena in cui la ragazza scambia il botto del tappo di una bottiglia di champagne per un colpo di pistola – e senza dimenticare la speranza e l’ottimismo, seppur raggelati da un fondo di inquietudine.


YouTube - L'appartamento


YouTube - L'appartamento (balle e mascara)

YouTube - CINEMA D'AUTORE - Billy Wilder "L'appartamento"

Un film che comincia in modo scanzonato ma si fa via via più malinconico e introspettivo.......film da riassaporare in religioso silenzio !OK!

maf@lda 22-03-11 16:09

1 Allegato/i
CINEMA GIAPPONESE - Altri registi attivi negli anni cinquanta e sessanta sono Keisuke Kinoshita, Kon Ichikawa, Masaki Kobayashi e Kaneto Shindo.

Kinoshita ottiene grandi successi con commedie e melodrammi sentimentali, come Nijushi no hitomi ("Ventiquattro occhi") (1954) e Yorokobi mo kanashimi mo ikutoshitsuki ("Cronaca di un amore con gioia e tristezza") (1957), che gli consentono però di poter sperimentare in un film come Narayama bushi-ko ("La ballata di Narayama") (1958), kabuki a colori e in Cinemascope tutto girato in studio (poi rifatto da Imamura in chiave iperrealista).

Ichikawa si dedica in modo particolare all'adattamento di opere letterarie, assistito dalla moglie e co-sceneggiatrice Natto Wada. Tra le sue opere più importanti, L'arpa birmana (Biruma no tategoto) (1956), Kagi ("La chiave") (1959), dall'omonimo romanzo di Tanizaki, La fiamma del tormento (Enjo) (1958), dal romanzo Il padiglione d'oro di Yukio Mishima, Fuochi nella pianura (Nobi) (1959), dal romanzo di Shōhei Ōoka.

Kobayashi è l'autore del monumentale Ningen no joken (1959-1961), film in tre parti, per una durata complessiva di 9 ore e 45 minuti, una sorta di Guerra e pace di notevole successo in patria, ma si fa conoscere in Occidente con il jidai-geki Harakiri (1962) e il film di fantasmi Kwaidan (1964), entrambi vincitori del Premio speciale della giuria al Festival di Cannes.
Shindo
, regista di I figli di Hiroshima (Genbaku no ko) (1952), raggiunge un successo internazionale con L'isola **** (Hadaka no shima) (1960).



L'arpa birmana (Biruma no tategoto) è un film del 1956 diretto da Kon Ichikawa.

Fu nominato all'Oscar al miglior film straniero (battuto da La strada di Federico Fellini) e partecipò alla 21ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia nel 1956, rivelando l'arte di Ichikawa al pubblico occidentale. Solo per pochissimi voti non vinse il Leone d'oro, che quell'anno la giuria, decise di non assegnare. L'opera affrontò il tema della pietà spinta all'estremo, fin quasi alla follia e alla infatuazione.

Nel 1985 lo stesso Ichikawa ne realizzò un remake a colori.

Birmania, luglio 1945: un gruppo di soldati giapponesi in ritirata nella giungla tenta di raggiungere il confine con la Thailandia. Il giovane Mizushima, per tenere alto il morale dei commilitoni, si fabbrica un'arpa e canta motivi tradizionali della propria terra. Quando giunge la notizia della capitolazione del Giappone e della fine della guerra, Mizushima accetta la missione di far arrendere un gruppo di fanatici suoi compatrioti che, rifugiatisi in una caverna, hanno deciso di continuare a combattere. Il soldato viene trattato da vigliacco e da traditore quando tenta di spiegare al comandante che, scaduto il termine imposto dagli alleati, la caverna verrà bombardata. Allo scadere dell'ultimatum, molti muoiono sotto il fuoco dell'artiglieria. Mizushima rimane ferito, un prete buddista lo raccoglie e cura le sue ferite dandogli una lezione di umanità. Mizushima decide allora di non ricongiungersi con i commilitoni e di diventare bonzo, per dare onorevole sepoltura ai corpi dei compatrioti morti. Quando i commilitoni lo riconoscono e gli chiedono di tornare con loro, egli imbraccia l'arpa e intona il "canto dell'addio". Mizushima lascia ai compagni anche una lettera di addio, che contiene queste parole:

Ho superato i monti, guadato i fiumi, come la guerra li aveva superati e guadati in un urlo insano. Ho visto l'erba bruciata, i campi riarsi... perché tanta distruzione caduta sul mondo? E la luce mi illuminò i pensieri. Nessun pensiero umano può dare una risposta a un interrogativo inumano. Io non potevo che portare un poco di pietà laddove non era esistita che crudeltà. Quanti dovrebbero avere questa pietà! Allora non importerebbero la guerra, la sofferenza, la distruzione, la paura, se solo potessero da queste nascere alcune lacrime di carità umana. Vorrei continuare in questa mia missione, continuare nel tempo fino alla fine



YouTube - L'arpa Birmana (1956)1/12


« Rossi come il sangue sono i monti e le terre della Birmania. »
(Scritta in apertura e chiusura del film.)



YouTube - L'arpa Birmana (1956)12/12

maf@lda 23-03-11 10:31

3 Allegato/i
Stage Beauty - 2004
Un film di Richard Eyre. Con Claire Danes, Billy Crudup, Derek Hutchinson, Mark Letheren, Tom Wilkinson

Ned Kynaston , che come dicono le cronache e come ci racconta Jeffrey Hatcher nella commedia " Complete Female Stage Beauty " da cui è tratto il film, è una bellissima "attrice" (anche se il Billy Crudup scelto per il ruolo appare in vesti muliebri più caricaturali che realistiche) e si concede di recitare ruoli femminili anche nel privato come amante del Duca di Buckingham.
Ma soprattutto conosce l'arte di essere una donna sul palcoscenico e di regalare al pubblico le emozioni della povera Desdemona, emozioni che nemmeno una donna vera come la giovane Maria, quando Carlo II ritorna sul trono e abolisce finalmente le restrizioni bigotte del suo predecessore, riesce a dare.
Perché la femminilità biologica è una cosa e quella teatrale è un'altra, da costruire fino alla perfezione e fino all'ultima scena.
Perché Maria ha bisogno di Ned per essere un attrice e Ned ha bisogno di Maria per cominciare ad essere un uomo e scoprire altri scenari della sua identità.
E' uno scambio amoroso dentro ad un continuo scambio di ruoli sessuali e al gioco privato ed intimo del "Chi sei adesso?".
"Non lo so" risponde Ned dopo aver interpretato per la prima volta Otello e sembra quasi che la sua dichiarazione parli anche a nome della pellicola e del regista Richard Eyre, ex direttore del Royal National Theatre, sicuramente molto attento alla costruzione dei caratteri ( divertente il grottesco Re Carlo di Rupert Everett ) e alla direzione degli attori, ma altrettanto sicuramente anche molto indeciso tra ricostruzione storica, commedia, sentimenti e dramma personale.



YouTube - STAGE BEAUTY // Otello e Desdemona // scena finale


YouTube - Belleza Prohibida / Stage Beauty


Un film che rispecchia nel bene e nel male l'anima del suo protagonista: né Uomo né Donna, né carne né pesce, né bello né brutto,"Stage Beauty" a colpi di humour anglosassone ci riempie piacevolmente gli occhi con le scene e i costumi del XVII secolo, ma una volta chiuso il sipario non lascia molta voglia di applaudire lo spettacolo.

Buona la ricostruzione storica.

maf@lda 23-03-11 15:40

1 Allegato/i
Poster Un posto al sole - 1951
Un film di George Stevens. Con Shelley Winters, Elizabeth Taylor, Raymond Burr, Montgomery Clift


L'ultimo addio di Elizabeth Taylor al fidanzato Montgomery Clift condannato a morte
Abbiamo sempre impiegato i nostri momenti più belli a dirci addio.

Ultimo colloquio, carcere, fra Elizabeth Taylor e il condannato a morte Montgomery Clift
- Non me ne importa: io ti amerò lo stesso, per tutta la vita.
- Amami ora: per il tempo che mi rimane.


Elizabeth Taylor a Montgomery Clift
Ogni volta che mi lasci è come se fosse un addio.



Un giovane di provincia, George Eastman (Montgomery Clift), di umili origini ma ambizioso e deciso, inizia a lavorare presso una fabbrica di costumi da bagno di proprietà del facoltoso zio. Si dedica quindi scrupolosamente al suo lavoro con la speranza di avere dallo zio un posto di maggiore responsabilità e prestigio. In seguito il giovane si lega sentimentalmente ad un'operaia (Shelley Winters) che ne rimane incinta. Contemporaneamente l'uomo conosce una giovane dell'alta società, Angela Vickers (Elizabeth Taylor), dolce, ingenua e viziata dalla sua posizione sociale, e se ne innamora follemente. Il protagonista si sente quindi in trappola e carico di dubbi e, alla ricerca di una soluzione impossibile, inizia a maturare l'idea di liberarsi della scomoda giovane da cui aspetta un bambino per potersi poi dedicare solo alla bella e ricca Angela, che corrisponde al suo amore. Durante una gita in barca l'uomo e la infelice operaia litigano, lei cade dalla malridotta e instabile barca e mentre annega lui di fatto non riesce a salvarla. Arrestato e processato, viene considerato colpevole e condannato alla sedia elettrica.

Il protagonista mostra una doppia identità morale: follemente innamorato di una donna ma contemporaneamente senza scrupoli nel volersi liberare di una povera ragazza che a sua volta sogna solo l'amore e un padre per suo figlio. George non riesce ad accettare le conseguenze della sua superficiale, effimera sensualità nei confronti della collega, ma essa viene presentata peraltro quale un riflesso spontaneo dell'allontanamento dal suo ambiente e della solitudine; il suo desiderio di scalata sociale, inoltre, viene reso quasi comprensibile dalle scene che rinviano alla sua fanciullezza indigente di figlio di integralisti protestanti votati alla solidarietà sociale nelle forme della condivisione della povertà e quasi dell'accattonaggio, donde la sua ricerca di riscatto anche nelle forme del distacco, tormentato, come si nota nelle scene della telefonata alla madre, dalla dirittura morale e spirituale. La passionalità del giovane protagonista e l'abbandono innamorato dell'ereditiera sono tali da far in modo che lo spettatore fatichi a individuare gli aspetti subdoli e inquieti che caratterizzano George e la sottintesa ingiustizia della sperequazione sociale che fa di Angela il paradigma di un miraggio altrimenti irraggiungibile e dunque degno di qualsiasi prezzo, di qualsiasi ulteriore iniquità. Ciò forse è dovuto sia alla sofferta sensibilità di Montgomery Clift, capace di infondere nello spettatore il senso profondo della disperata malinconia e dei persistenti rimorsi del peraltro spietato George, sia all'interpretazione di un'Elizabeth Taylor in crescita rispetto ai film precedenti anche grazie all'interazione recitativa con un Clift abituato all'introspettività: nella parte di Angela, infatti, l'attrice incanta con la sua bellezza e la dolcezza protettiva suscitando nello spettatore un moto di tutela nei confronti di George, della cui esecuzione si finisce persino per percepire l'"ingiustizia" e solo con difficoltà, motivata anche dall'istintiva antipatia ingenerata dal formalistico procuratore (interpretato da Raymond Burr), la conseguenza di un atto profondamente voluto dall'inconscio del giovane - tanto che il suo tentativo di salvare l'operaia, caduta in acqua quando George aveva invece quasi cominciato ad avvertire l'atrocità delle proprie intenzioni e stava prendendo a remare per tornare indietro, si configura come drammaticamente tardivo sulla linea del lapsus freudiano -.

Il film appartiene al genere noir e in esso si alternano scene da giallo-giudiziario e scene intrise di una grande malinconia (in particolare nella seconda parte del film); attenzione è inoltre dedicata al ritratto psicologico; sebbene quindi maggiormente equilibrato e poliedrico, anticiperà il melodramma Anni '50 e '60.

Premi
6 Premi Oscar 1952:
miglior regista
miglior sceneggiatura non originale
miglior fotografia
miglior montaggio
migliori costumi
miglior colonna sonora
Nominations:
miglior film
miglior attore protagonista (Montgomery Clift)
miglior attrice protagonista (Shelley Winters)
Golden Globe 1952: miglior film drammatico
National Board of Review Awards 1951: miglior film


YouTube - 'A Place In The Sun' - Trailer [1951]


YouTube - Elizabeth Taylor - Scenes from A Place in the Sun


YouTube - Da "Un posto al sole" (George Stevens, 1951)

wakaka 23-03-11 16:53

1 Allegato/i
Ritorno al passato :(


Allegato 1404643

maf@lda 24-03-11 12:11

2 Allegato/i
CINEMA GIAPPONESE - Tra i molti generi del cinema di intrattenimento (goraku-eiga), spicca per popolarità il jidai-geki, passaggio obbligato per la maggior parte dei registi giapponesi, che negli anni cinquanta e sessanta è interessato da un sostanziale rinnovamento e, grazie ai progressi tecnici (colore, Cinescope...), guadagna in stile e raffinatezza estetica.
Vengono ripresi in buona parte i soggetti già trattati prima della guerra, come la storia classica di Musashi Miyamoto, riproposta in una trilogia diretta da Hiroshi Inagaki, tra 1954 e 1955, il cui primo capitolo vince l'Oscar per il miglior film straniero, e in una versione in cinque parti diretta da Tomu Uchida, tra 1961 e 1965.
Tra gli specialisti del genere spiccano Daisuke Ito, Masahiro Makino (Ronin-gai, 1957), Kenji Misumi (regista di Zatoichi monogatari, 1962, primo episodio della popolare serie sul massaggiatore cieco Zatoichi, e di molti altri episodi successivi) e Hideo Gosha.


Musashi Miyamoto - Bella storia di onore bislacco, redenzione ottenuta con le vergate e il sequestro di persona a scopo educativo.

Due anime semplici ( Takezo e Matahci) vedono la guerra incombere sul villaggio e , per onore o scarsa valutazione , si arruolano nelle file della manovalanza al soldo dei samurai: a loro fango e trincee e una fuga rocambolesca vista la mal parata.

Musashi non è il guerriero classico, di nobili origini e costumi.
Scattoso, scalcinato , iroso, vispo , di cuore buono ma ruvido nei modi, aspro nelle reazioni è in fuga perenne dalle donne ( "Puzzate!" dice) passando da un terreno all'altro come quel destriero indomabile che cavalca e picchia..
Cappatosta , verrà educato da quel monaco in mutande che lo sgridava mentre si arrampicava sull'enorme , millenario cipresso sacro perchè se gli occhi ingannano, è la mente che deve aprirsi.

Tradimenti, donne che derubano prima i morti (Onibaba) poi i ricchi con il sesso, l'eterna fidanzata abbandonata , il ritorno a casa braccato come un cane fanno di questo primo capitolo un qualcosa altre ogni aspettativa , un racconto epico di guerra e schermaglie di sentimenti che non a torto è stato definito il Via Col Vento nipponico



YouTube - [1] Samurai I - Musashi Miyamoto (1954)

YouTube - Musashi Miyamoto (1954) - Theatrical Trailer

maf@lda 24-03-11 12:23

3 Allegato/i
La bisbetica domata - 1967
Un film di Franco Zeffirelli. Con Cyril Cusack, Elizabeth Taylor, Michael Hordern, Richard Burton

Tratto dall'omonima commedia di William Shakespeare, interpretato dalla coppia d'oro dell'epoca formata da Elizabeth Taylor e Richard Burton.

Trama -Ambientato a Padova alla fine del XVI secolo, il film narra la storia di due sorelle, Bianca e Caterina.

Per divieto del padre, Bianca non può sposarsi finché la sorella non avrà trovato marito. Ma Caterina ha un carattere terribile, e nessuno la vuole in moglie.

Sarà Petruccio a sposarla, dopo un corteggiamento piuttosto agguerrito, permettendo così a Bianca di sposare Lucenzio



CURIOSITA'

Il film è stato girato negli studi della compagnia cinematografica Dino De Laurentiis a Roma.

Il film fu un campione d'incassi, raddoppiando il budget di partenza con i soli incassi nel mercato statunitense.

Franco Zeffirelli originariamente avrebbe voluto come protagonisti Sophia Loren e Marcello Mastroianni.

L'abito indossato da Elizabeth Taylor durante il monologo finale di Caterina è ispirato al quadro di Lorenzo Lotto Lucrezia.

Elizabeth Taylor e Richard Burton hanno co-prodotto il film con un milione di dollari a testa e preso una percentuale sugli incassi del film.

Zeffirelli ha più volte ricordato di quanto sia stato bello lavorare con la celeberrima coppia di divi.

Elizabeth Taylor, durante le riprese del film, venne a sapere della morte del suo più caro amico, l'attore Montgomery Clift: nonostante il pesante lutto, ha continuato professionalmente a lavorare sul set, alternando momenti di pura comicità per le scene ironiche del film, a momenti di triste silenzio tra un ciak e l'altro.




YouTube - Colpo di fulmine tra Lucenzio e Bianca

maf@lda 24-03-11 16:20

1 Allegato/i
You Don't Know Jack
Un film di Barry Levinson. Con Al Pacino, Danny Huston, Susan Sarandon, John Goodman, Brenda Vaccaro

BIOGRAFICO 2010 - Altamente Drammatico

Basato sulla vita del "dottor morte" Jack Kevorkian il medico che ha praticato l’eutanasia su oltre 130 pazienti affetti da patologie giunte allo stadio terminale. Incentrato sul come Kevorkian costruì la "Mercy Machine" ("Macchina della Pietà"), e sul primo intervento di eutanasia avvenuto negli anni novanta.
Il dottor Jack Kevorkian, medico in pensione che, prima di essere condannato per omicidio, ha praticato il suicidio assistito su oltre centotrenta pazienti.
Aiutato dalla sorella Margo e dall'amico ed ex allievo Neil, Jack ha rappresentato l'unica speranza per malati incurabili lasciati a sè stessi dalla legge e dalla medicina. Nel Michigan degli anni Novanta il suo operato non è certo passato sotto silenzio: le associazioni cattoliche e rampanti studi di avvocati non hanno mancato l'occasione di regalargli popolarità, che il medico di ascendenza armena ha sfruttato per portare l'argomento all'attenzione dei media e, di conseguenza, a quella della gente. Assistito gratuitamente dal famoso avvocato Geoffrey Fieger, Jack riuscirà ad evitare tutte le condanne, sulla base dell'inesistenza del reato di "suicidio assistito", e a continuare la propria battaglia per il diritto di scelta nonostante la revoca della licenza medica. Sarà soltanto dopo la morte dell'amica Janet Good, che, oltre a condividerne gli ideali, era l'unica a saper far emergere il lato più umano e privato di Jack, che il medico compirà il fatale passo contro la legge che gli varrà otto anni di prigione: praticare in prima persona un'eutanasia.


Al Pacino interpreta un personaggio dalla decisa personalità magnetica, arringatore spietato e trascinante ma non privo di tormenti e di un vissuto doloroso. La trasformazione fisica, che lo vede invecchiato e appesantito per incarnare il protagonista ben poco attento al glamour, è il complemento perfetto di un'interpretazione magistrale, a cui non sono seconde quelle del resto del cast. La Sarandon e la Vaccaro, unite dalla simpatia e dalla fiducia reciproche ma soprattutto dalla preoccupazione per l'ostinazione alla solitudine di Jack, danno vita ad un rapporto in grado di mettere in luce tutta l'ironia e la compassione di cui le donne sono capaci.
La carismatica figura dell'avvocato Fieger, interpretato dal bravo Danny Huston, racchiude in sé tutta l'ambiguità di sentimenti come l'amicizia, la stima intellettuale, il desiderio di successo e popolarità.

Fulcro della vicenda, quindi, non è tanto il medico Jack Kevorkian, ma ciò che la sua battaglia ha rappresentato, oltre che per lui stesso, per le persone vicine a lui e per la società americana tutta. Mettendo in scena alternativamente la realtà dei pazienti di Jack, senza inutili pietismi o volontà di spettacolarizzare il dolore, e i dibattiti etici tra il medico e le (poche) persone a lui vicine, il film lascia trasparire chiaramente l'importanza di una riflessione sull'argomento, nella quale la pellicola può rappresentare un primo, fondamentale passo.


Kevorkian affermava "Morire non è un crimine"..è un argomento che pone atroci dilemmi.E' giusto l'accanimento terapeutico quando il malato terminale chiede una morte dignitosa? Chi ha, però, il coraggio di staccare la spina?:o

YouTube - Al Pacino - You Don't Know Jack - 2010

YouTube - You Don't Know Jack Movie Music - What Is This Song?

maf@lda 25-03-11 08:39

4 Allegato/i
Passaggio in India - 1984
Un film di David Lean. Con Judy Davis, Victor Banerjee, Peggy Ashcroft, James Fox, Alec Guinness

Il film è ispirato all'omonimo romanzo dello scrittore inglese E.M. Forster

Mrs Moore, un'anziana signora inglese compie un viaggio in India con la giovane Adela Quested, fidanzata del figlio Ronny, magistrato civile nella città indiana di Chandrapore. Durante il viaggio fanno la conoscenza di Turton, massimo rappresentante della corona britannica a Chandrapore. Appena arrivata Mrs Moore conosce in una moschea il dr. Aziz, giovane medico indiano musulmano, già vedovo con due figli, che prova sentimenti di ammirazione e invidia per gli inglesi.

È questo il tema dominante del film: la diversità sociale e culturale tra gli inglesi colonizzatori e gli indiani colonizzati che vivono separati ognuno nel proprio mondo chiusi in se stessi.

Mrs Moore e Miss Quested, sono invece desiderose di capire l'India e la sua civiltà, e l'occasione di farlo viene loro offerta dalla conoscenza di Aziz, di Godbole, un professore di filosofia induista e di Richard Fielding, direttore di un college governativo della città, amico dei due, anticonformista, di idee avanzate e aperto nei confronti della cultura indiana.

Il Dr. Aziz, che vuol far conoscere alle due inglesi le bellezze del suo paese, le invita a visitare le famose grotte di Marabar, la cui particolarità è quella di essere assolutamente buie e di produrre un'eco impressionante. È stato lo stesso dottor Aziz, esaltato dalla sua presunta amicizia con gli inglesi, ad impegnare tutte le sue risorse per organizzare grandiosamente la gita.

Mrs Moore, affaticata dal lungo cammino e impressionata dall'oscurità e dalla rimbombante eco delle grotte, preferisce fermarsi all'aperto e riposarsi, mentre Adela ed Aziz proseguono la visita salendo fino alle grotte più alte con la sola guida. Mentre il medico si ferma all'esterno a fumare, la giovane inglese si avventura in una grotta; poco dopo Aziz ritorna e si mette a cercare Miss Quested. Quando Aziz la chiama dall'ingresso della grotta dove è Adela, quest'ultima, molto turbata, non risponde.

Con un cambio di scena si vedono sassi che rotolano per il pendio e Adela con il vestito in disordine che corre a perdifiato lungo la discesa ferendosi con le sterpaglie, mentre Aziz esce molto agitato da una grotta; Adela giunta alla strada sottostante viene raccolta dall'auto della signora Callendar, moglie del maggiore medico inglese, che aveva accompagnato Fielding alle grotte.

Aziz sconcertato dalla fuga di Miss Quested finisce per rientrare in treno a Chandrapore insieme a Fielding, ma giunto alla stazione viene arrestato senza mandato, nonostante le proteste di Fielding. Alla stazione c'è anche Turton che informa Fielding che Miss Quested ha accusato Aziz di aver tentato di violentarla nelle grotte.

L'arresto di Aziz sotto l'accusa di stupro di una donna inglese si trasforma subito in un caso politico che scatena proteste di massa contro la dominazione inglese e al tempo stesso la reazione difensiva e piuttosto isterica dei residenti inglesi; fa eccezione Fielding che prende apertamente le difese di Aziz.

Quando viene celebrato il processo Miss Quested durante l'interrogatorio viene presa dai dubbi e finisce per ritirare l'accusa scagionando Aziz che viene scarcerato e portato in trionfo dai suoi connazionali che vedono in lui un martire dell' imperialismo inglese.

Mrs Moore, su pressioni del figlio, prima che si svolga il processo, deciderà di lasciare l'India e tornare in Inghilterra ma non vi arriverà mai: morirà durante il viaggio in nave e sarà sepolta in mare.

Adela, per lo scandalo sopravvenuto alla sua ritrattazione viene invece emarginata dagli inglesi: solo Fielding si prenderà cura di lei e la informerà della morte di Mrs Moore.

Aziz, rotto ogni rapporto con gli inglesi, si trasferisce nella regione del Kashmir; solo alcuni anni dopo viene raggiunto da Fielding, che nel frattempo ha sposato Stella Moore, figlia di Mrs Moore, con i quali alla fine il medico si riconcilierà.



2 Premi Oscar 1985: migliore attrice non protagonista (Peggy Ashcroft), migliore colonna sonora
Golden Globe per il miglior film straniero



YouTube - A Passage to India Opening Credits

YouTube - Maurice Jarre - A Passage To India


Uno degli aspetti più singolari del romanzo di Forster e del film è l' indeterminazione, il senso di non definito che si accentra proprio sull'episodio centrale del libro: il presunto tentato stupro nella grotte di Marabar. In effetti lo scrittore non dice nulla su quello che è effettivamente successo nelle grotte: nel romanzo vi è uno stacco tra il prima e il dopo che lascia aperta la porta ad ogni interpretazione.
E riflettono questa indefinitezza di fondo le frasi di Adela durante il processo: «Credo che sia stata in parte colpa mia.», di Fielding quando accoglie Adela dopo il processo: «Che cosa vi ha indotto a formulare un'accusa così grave e poi a ritirarla? ... Lo avete fatto per pietà? ... Può essere stata un'allucinazione?» e la replica finale di Adela «Pensavo che voleste dire che io avevo visto un fantasma.»

Come scrisse Giovanni Grazzini nella sua recensione del film sul "Corriere della sera": «Nessuno saprà dire se Aziz abbia davvero tentato di stuprarla o se la donna, reduce dall'aver visto certi antichi bassorilievi erotici e un branco di scimmie, sia stata vittima di un'allucinazione


La scena finale ci mostra il ritorno della coppia Fielding-Moore dal dr. Aziz che insieme ai saluti portano la notizia dell'imminente arrivo di un figliolo. Il dottore, si congratula freddamente con loro, ma è palese che, sia pure con rimpianto, non accetta più la loro amicizia. Ormai ha riconosciuto ed accettato la sua diversità culturale e non riesce più a vedere negli inglesi un modello per la sua maturazione e crescita spirituale.

maf@lda 25-03-11 14:37

5 Allegato/i
Inception - 2010
Un film di Christopher Nolan. Con Leonardo DiCaprio, Ken Watanabe, Joseph Gordon-Levitt, Marion Cotillard, Ellen Page

« Qual è il parassita più resistente? Un'idea. Una singola idea della mente umana può costruire città. Un'idea può trasformare il mondo e riscrivere tutte le regole. Ed è per questo che devo rubarla. »


YouTube - Inception - Trailer Italiano HD


Dom Cobb è un estrattore che ruba segreti dalle menti delle persone mentre queste stanno dormendo e sognando. Spesso in bilico tra il mondo reale e quello onirico, Cobb porta sempre con sé un piccola trottola di metallo, un oggetto personale (definito "totem") che gli permette di accorgersi se stia sognando o meno. Nei sogni, infatti, la trottola gira all'infinito, mentre nella realtà si ferma e cade.

Insieme al suo socio Arthur, Cobb si infiltra nei sogni di un potente uomo d'affari giapponese di nome Saito per eseguire un'estrazione, un processo con il quale è possibile rubare informazioni dal subconscio del soggetto. L'estrazione fallisce quando Mal, la moglie defunta di Cobb che appare sotto forma di proiezione del suo subconscio, interferisce con l'operazione.

Saito propone a Cobb un accordo: gli permetterà, grazie alle sue conoscenze, di tornare dai due figli, dai quali è dovuto fuggire quando venne accusato dell'omicidio della loro madre. In cambio, il team di estrattori dovrà eseguire per lui il pericoloso processo opposto chiamato inception, ovvero l'innesto di un'idea nella mente del giovane Robert Fischer, figlio del rivale in affari di Saito. L'idea consiste nel convincere l'uomo a dividere il suo impero economico alla morte del padre.

Cobb recluta dunque Eames, un falsario in grado di cambiare aspetto all'interno dei sogni, Yusuf, un chimico anestesista e Arianna[1], una giovane studentessa di architettura ingaggiata per costruire la struttura del sogno articolata in tre livelli.

Il team ha però bisogno di avere Fischer a loro disposizione per almeno una decina di ore senza che lui si accorga di nulla per poter mettere in atto il piano, approfittano del volo da Sidney a Los Angeles che la vittima compie settimanalmente su un volo privato, Saito corrompe il pilota del volo di Fischer costringendolo a prendere un aereo di linea, quindi compra l'intera linea aerea per poter avere la prima classe per se e per il team di Cobb, per assicurarsi di non essere disturbato corrompe anche la hostess che si assicurerà che nessuno disturberà il team per tutta la durata del volo.

Quando il padre di Fischer muore a Sydney, il team di Cobb condivide insieme al figlio Robert il volo, durante il quale lo anestetizzano facendolo addormentare. Entrati all'interno del sogno di Yusuf, rapiscono il giovane Fischer ma vengono attaccati dalle proiezioni del suo subconscio, addestrate militarmente per evitare di cadere vittima degli estrattori. Saito viene ferito gravemente e rischia di morire e di finire in un limbo tra la realtà e i sogni, poiché anestetizzato e impossibilitato a risvegliarsi nel mondo reale.

Studiando ed approfondendo la dinamica del sogno nel sogno, in passato lo stesso Cobb era finito intrappolato nel limbo con la moglie Mal, e qui era rimasto costruendo insieme a lei un mondo onirico nel quale si erano rifugiati per 50 anni (nei sogni, il tempo si dilata esponenzialmente per ogni discesa al livello successivo). Col passare del tempo, mentre Mal non riusciva più a distinguere tra la realtà e il limbo, Cobb era invece sempre più consapevole di vivere in un sogno e, deciso a tornare alla realtà cosciente, persuase Mal che l'unico modo per tornarvi fosse suicidarsi. Ma per convincere Mal che quello in cui si trovavano non era il mondo reale Cobb dovette ricorrere ad un innesto, ossia l'impianto nel subconscio della donna dell'idea di vivere in un mondo onirico e irreale la cui unica via di fuga era il suicidio. Risvegliatisi finalmente dal lungo sonno, qualcosa in Mal era però cambiato: l'idea innestatale era infatti penetrata anche nello stato vigile della sua mente, e così Mal si suicidò, credendo di essere ancora all'interno di un sogno e di doversi ancora risvegliare. Convinta di avere ragione, per costringere anche Cobb a farlo, Mal aveva fatto in modo che se lui le fosse sopravvissuto sarebbe stato accusato della sua morte e costretto a fuggire abbandonando i loro due figlioletti.

Tornando al sogno artificiale con Robert Fischer, qui Eames si finge nell'aspetto Peter Browning, padrino di Robert e braccio destro del padre, per estrarre da questi delle informazioni. Il team, insieme a Robert Fischer, entra all'interno di un furgoncino guidato da Yusuf, nel quale vengono tutti nuovamente fatti addormentare tranne il chimico stesso. Il sogno all'interno del sogno corrisponde al secondo livello dell'operazione (sogno di Arthur), ambientato in un hotel dove la squadra di Cobb riesce a convincere Robert di trovarsi in un sogno e che il suo rapimento era stato orchestrato dallo zio per estorcergli informazioni.

Nell'ultimo livello, la squadra si ritrova in un terzo sogno (sogno di Eames), ambientato in una località di montagna, in cui a Fischer verrà infine innestata l'idea voluta da Saito. L'uomo infatti si riconcilia con il padre e si convince che dividere il suo impero economico e ripartire da zero sia un modo per dimostrargli quanto vale. Per proteggere la squadra dal sogno, un membro del team rimane indietro di un livello per risvegliare gli altri componenti per mezzo di "calci" che devono essere necessariamente sincronizzati. Il "calcio" corrisponde a quella sensazione di perdita d'equilibrio, di caduta improvvisa che fa risvegliare una persona mentre dorme; è il modo più efficace, per gli estrattori, di abbandonare un sogno e tornare nella vita reale. Yusuf resta infatti nel furgoncino del primo livello (il cui calcio è rappresentato da una provvidenziale caduta da un ponte), Arthur resta nel secondo (ove avvertirà il resto del gruppo sul momento del calcio, attraverso una caduta in ascensore, con un segnale musicale prestabilito) ed Eames è pronto a far detonare degli esplosivi nel terzo che fungano da base per il calcio in quel livello.

Nel terzo livello, Fischer viene ucciso dalla proiezione di Mal (la donna è evocata da Cobb, che interferisce coi suoi ricordi nel sogno) e portato nel limbo. Cobb e Arianna lo seguono in un quarto livello per salvarlo e confrontarsi con la donna, in realtà proiezione del senso di colpa di Cobb. Questa cerca di convincere Cobb a restare con lei nel limbo, facendogli dubitare della sua realtà.

È qui che Cobb rivela di essere stato la causa involontaria del suicidio della moglie, con l'innesto dell'idea che quello in cui vivevano quando erano nel limbo fosse un sogno e che l'unico modo per tornare nella vita reale fosse morire; idea che però aveva continuato a tormentare Mal fino a condurla al suicidio reale.

Mal lo aggredisce, ma Arianna le spara, cancellandone così la proiezione dal subconscio di Cobb. Proprio in quel momento, i componenti della squadra vengono avvertiti con un calcio. Arianna e Fischer tornano nel terzo livello, mentre Cobb resta per cercare Saito, che in seguito ad una ferita subita nel primo livello, è ormai morto in tutti e tre i livelli del sogno e sta ora invecchiando inesorabilmente nel limbo. Cobb riesce infine a trovarlo, e il giapponese onora il loro patto, promettendogli l'immunità che gli permetterà di essere scagionato dall'accusa di omicidio.

Cobb, Arthur, Arianna, Yusuf, Eames, Robert e Saito a missione compiuta si risvegliano tutti sull'aereo, che sta per atterrare a Los Angeles. Una volta a casa, Cobb fa girare la sua trottola come d'abitudine, per controllare di non essere all'interno di un sogno, ma viene distratto dai suoi due figli, che può finalmente riabbracciare, e vi corre incontro prima che si riesca a scoprire se questa cadrà o meno.



YouTube - Inception [ITA] - Il sogno condiviso di Arianna

La colonna sonora del film è stata composta dal premio Oscar Hans Zimmer. L'album, intitolato Inception: Music from the Motion Picture

L'album vede il musicista Hans Zimmer alla sua terza collaborazione con Christopher Nolan dopo i due capitoli di Batman. Zimmer dichiara di aver voluto comporre le musiche utilizzando suoni elettronici, incorporandovi successivamente una chitarra a 12 corde che ricordasse le opere di Ennio Morricone. Per realizzare le musiche si è avvalso del chitarrista Johnny Marr, ex membro degli Smiths. L'idea di Zimmer era quella di realizzare dei suoni semplici e malinconici, che si potessero fondere con la parte orchestrale molto più potente, composta da ottoni ed archi; in questo modo si sono potute realizzare le stesse atmosfere cupe che caratterizzano la trama del film. La canzone Non, je ne regrette rien è stata recuperata da una registrazione che si è scoperta successivamente essere il risultato di diverse copie dall'originale. Il suono antico e sporcato dai vari passaggi ha determinato la scelta del brano come collegamento tra la realtà e il sogno, data la nota di romanticismo che ne scaturiva all'ascolto.


YouTube - "Non, Je Ne Regrette Rien" from "Inception".mov


Le musiche sono state composte e realizzate in contemporanea con le riprese del film. Il compositore dichiara inoltre di essersi ispirato alle opere letterarie di Kurt Gödel e a Johann Sebastian Bach e di aver trovato interessanti spunti nelle teorie di Douglas Hofstadter.

YouTube - Inception Soundtrack #3 Dream Is Collapsing

YouTube - Inception hidden theme music in the kick



4 Premi Oscar 2011 (su 8 nomination): miglior fotografia, miglior sonoro, miglior montaggio sonoro, migliori effetti speciali.
3 Premi BAFTA 2011 (su 9 nomination): miglior scenografia, miglior sonoro, migliori effetti speciali.
6 Scream Awards 2010: The Ultimate Scream, Best Science Fiction Movie, Best Science Fiction Actor (Leonardo DiCaprio), Best Supporting Actor (Joseph Gordon-Levitt), Breakout Performance-Male (Tom Hardy), Fight-to-the-Death Scene of the Year (combattimento all'hotel in assenza di gravità)

maf@lda 26-03-11 22:09

2 Allegato/i
Case 39
Un film di Christian Alvart. Con Renée Zellweger, Jodelle Ferland, Ian McShane, Kerry O'Malley, Callum Keith Rennie

Thriller Usa - Canada 2009

Emily Jenkins (Renée Zellweger) è un'assistente sociale, lavora a contatto con i bambini e controlla che vivano in ambienti a loro confacenti. Nonostante sia molto impegnata, il suo capo Wayne le consegna un ulteriore fascicolo: il caso 39, da cui il titolo del film. Si tratta del misterioso caso di una bambina di dieci anni, Lilith Sullivan (Jodelle Ferland), vittima di probabili abusi da parte della famiglia.

La donna comincia ad indagare: quando va ad incontrare la famiglia, il marito rifiuta di parlarle direttamente, utilizzando la moglie come tramite; la donna sembra molto scossa e la bambina impaurita. Al termine del colloquio Emily non ha dubbi: la bambina viene maltrattata. Si rivolge a Wayne, ma l'ulteriore incontro, stavolta presso l'ufficio dell'assistente sociale, mostra una famiglia dall'apparenza normale. Emily non riesce a fare altro che consegnare il suo numero di telefono a Lilith, dicendole di chiamarla se avesse avuto paura.

La donna, nel frattempo, si rivolge a un amico poliziotto, il detective Mike Barron, il quale tuttavia le spiega che, in assenza di prove, non potrà fare nulla. La sera stessa la donna riceve una telefonata da parte della bambina, che spaventata la avvisa che i suoi genitori vogliono ucciderla.

Emily, dopo aver contattato Mike, corre verso l'abitazione della famiglia. La scena successiva mostra i due genitori effettivamente intenti ad uccidere la bambina, infilandola, incosciente, nel forno di casa. Dopo una brusca irruzione e un'agitata colluttazione, il poliziotto riesce a fermare la coppia. Saranno ricoverati e giudicati entrambi folli.

Emily riuscirà ad ottenere Lilith in affidamento, grazie anche al sostegno di Douglas, un ragazzo che fornisce aiuto psicologico ai bambini. La donna verrà presto a conoscenza di fatti inspiegabili e di atroci morti rimaste insolute, legate alla famiglia d'origine della bambina.

Successivamente Diego, uno dei bambini che la donna seguiva, uccide i suoi genitori; per sua stessa ammissione, poco prima del misfatto aveva ricevuto una telefonata da casa di Emily, ma da parte di un uomo (benché fosse escluso che in casa potesse esserci qualcun altro, a parte Lilith).

In seguito la bambina, nel corso di una seduta, minaccia Douglas:

« Lilith:numero 12: mi preoccupo di quello che succederà, si o no?
Douglas:Vuoi che risponda io?
Lilith:Si o no?
Douglas:No..
Lilith:Sarebbe dovuto essere un si... »
(Dialogo fra Lilith e Douglas, la bambina legge una delle domande del questionario postagli dallo stesso Douglas)

La sera stessa lui riceve una strana telefonata: la mattina successiva verrà trovato morto nel bagno di casa, in circostanze alquanto sospette. Solo a questo punto Emily comincerà a sospettare che il pericolo proviene proprio da Lilith.



Nel corso delle riprese, il 31 ottobre 2006, le fiamme destinate agli effetti speciali hanno colpito il set del film a Vancouver. Nessun membro del cast, fortunatamente, è rimasto ferito sebbene l'incidente sia costato la distruzione della scenografia e dello studio.

Jodelle Ferland, Lillith Sullivan, bambina specializzata in film horror, aveva già interpretato la parte di Alessa Gillespie nel film Silent Hill


Più che un thriller è un horror pieno di tensione con degli effetti speciali raccapriccianti. Da evitare se si è particolarmente ansiosi.


YouTube - Case 39 - Trailer (HD) 1 - Italiano


YouTube - Case 39 - Theme Song

maf@lda 26-03-11 22:28

2 Allegato/i
Zona di guerra
Un film di Tim Roth. Con Ray Winstone, Tilda Swinton, Lara Belmont, Freddie Cunliffe, Kate Ashfield

DRAMMATICO GB - 2008

In una casa isolata nella campagna del Devon si sono trasferiti padre, madre, Jessie e Tom, due figli adolescenti. Di lì a poco la moglie dà alla luce una bambina, Alice. Un giorno per caso Tom vede il padre e la sorella Jessie nudi nella vasca, e poi scopre una serie di inequivocabili fotografie. Pressata dalle domande del fratello, Jessie all'inizio nega tutto, anzi gli risponde che lui non sa ancora niente del sesso e, in occasione di un viaggio d'affari a Londra del padre, lo porta dall'amica Carol cui chiede di 'iniziarlo'. Quando tornano a casa, trovano la mamma in grande disperazione per la piccola Alice che ha perdite di sangue e si precipitano in ospedale. A questo punto Tom intima alla madre di tenere lontano il padre dalla piccola. Il padre è messo alle strette ma nega tutto. Esasperato, Tom non può più trattenersi: lo colpisce alle spalle, e lo lascia stramazzante a terra. Quindi prende Jessie e va con lei nel rifugio sulla scogliera, dove si consumavano gli incesti. I due rimangono sul posto.

ZONA DI GUERRA, film dal titolo inizialmente fuorviante, ma che durante la visione assume una connotazione drammatica, estremamente drammatica. La guerra non centra nulla nel soggetto, tratto da un romanzo omonimo di Alexander Stuart, o meglio è una guerra psicologica che attacca lo stesso spettatore con tematiche crude ma estremamente reali. Il tutto è ambientato in Gran Bretagna, in una casa isolata di un paesino isolato di un territorio isolato, per farvi capire siamo in luoghi molto simili alla brughiera di UN LUPO MANNARO AMERICANO A LONDRA. La camera segue per tutta la durata del film le vicende di una famiglia trasferitasi in mezzo al nulla da Londra, con i problemi ovvi di adattamento sociale che ne derivano, un padre che ha un lavoro in bilico e un’ unità familiare invidiabile forse dettata dall’amore e la fiducia della moglie nei confronti del marito, ma è tutto poco convincente, quasi artificiale. Solo il figlio maschio a differenza della sorella che sembra fregarsene di tutto, ha uno sguardo critico nei confronti della famiglia anche se sembra il meno preparato nel proferire critica alcuna. Si respira umidità guardando questo film, il cielo è sempre plumbeo, la nebbia è in agguato e la famiglia in questione non riesce a riscaldare l’animo sebbene ci provi in tutti i modi, vi è qualcosa che non va, di marcio, più della stesso territorio lugubre sebbene affascinante. Roth riesce a esprimere al meglio questa instabilità quasi impalpabile, ma comune percettibile, giocando con i tipici problemi adolescenziali dei figli per quasi tutta la durata del film, scoprendo poco a poco attraverso gli occhi del figlio maschio, quello che verso la fine sarà chiaro e che si sospettava con incredulità già varcando la soglia del secondo tempo.

Nonostante la crudezza del tema è un film che risulta curato, ricercato e sottile .


YouTube - The War Zone by Tim Roth- Part 1

YouTube - The War Zone (1999)

maf@lda 26-03-11 22:51

3 Allegato/i
Il concerto
Un film di Radu Mihaileanu. Con Aleksei Guskov, Dmitri Nazarov, Mélanie Laurent, François Berléand, Miou-Miou.
Titolo originale Le concert. Commedia - Francia, Italia, Romania, Belgio 2009

Andreï Filipov è un direttore d’orchestra deposto dalla politica di Bre¿nev e derubato della musica e della bacchetta. Rifiutatosi di licenziare la sua orchestra, composta principalmente da musicisti ebrei, è costretto da trent’anni a spolverare e a lucidare la scrivania del nuovo e ottuso direttore del Bolshoi. Un fax indirizzato alla direzione del teatro è destinato a cambiare il corso della sua esistenza. Il Théâtre du Châtelet ha invitato l’orchestra del Bolshoi a suonare a Parigi. Impossessatosi illecitamente dell’invito concepisce il suo riscatto di artista, riunendo i componenti della sua vecchia orchestra e conducendoli sul palcoscenico francese sotto mentite spoglie. Scordati e ammaccati dal tempo e dalla rinuncia coatta alla musica, i musicisti accoglieranno la chiamata agli strumenti, stringendosi intorno al loro direttore e al primo violino. La loro vita e il loro concerto riprenderà da dove il regime li aveva interrotti, accordando finalmente presente e passato.


È un film importante Il concerto perché racconta una storia ancora oggi sconosciuta, la condizione esistenziale degli ebrei che vissero per quarant’anni nel totalitarismo. Andreï Filipov e i suoi orchestrali sono idealmente prossimi agli artisti che durante il regime di Bre¿nev si macchiarono dell’onta infamante del dissenso e furono cacciati dal paese o dai luoghi dove esercitavano la loro arte con l’accusa di aver commesso atti antisovietici. Costretti a vivere (e a morire) nei campi di lavoro della dittatura brezneviana o additati di fronte al mondo e al loro Paese come parassiti sociali, i protagonisti del film riposero gli strumenti per trent’anni e ripiegarono su esistenze dimesse e mestieri svariati: facchini, commessi, uomini delle pulizie, conducenti di autoambulanza, doppiatori di hard movie. Il regista rumeno li sorprende in quella vita (ri)arrangiata e offre loro l’occasione del riscatto artistico e della reintegrazione nel loro ruolo.
Come Gorbaciov, Mihaileanu restituisce alla Russia un patrimonio umano e intellettuale, concretato nel Concerto per Violino e Orchestra di Tchaikovsky, diretto da Filipov nell’epilogo e metafora evidente della relazione tra il singolo e la collettività. Positivo del negativo Wilhelm Furtwängler, celebre direttore della Filarmonica di Berlino convocato di fronte al Comitato Americano per la Denazificazione, l’Andreï Filipov di Alexeï Guskov è un fool, un’anima gentile dotata come lo Shlomo di Train de vie di un talento per l’arte della narrazione e della finzione, che conferma la predilezione del regista per l’impostura a fin di bene e contro la grandezza del Male.
Ancora una volta è la musica ad accordare gli uomini. In un’amichevole gara musicale tra due etnie perseguitate (ebrei e gitani) o nella forma del Concerto per Violino e Orchestra, due sezioni che formano un’irrinunciabile unità emozionale.

Andreï Filipov (Aleksei Guskov)
Pensaci,cos'è un concerto? Tante persone che si uniscono per un unico obiettivo, trovare l'armonia, questa è la musica, è la musica il vero comunismo!


Un film per tutta la famiglia.... da vedere insieme!


YouTube - IL CONCERTO - ufficio passaporti...


YouTube - Le Concert


YouTube - Le concert - Final


YouTube - Le concert Le Tzigane (2)

maf@lda 27-03-11 01:30

4 Allegato/i
La signora scompare

( The Lady vanishes, 1938 )
di Alfred Hitchcock
Dal romanzo di Ethel Lina White "The wheel spins"

Margaret Lockwood, Michael Redgrave,
Paul Lucas, Dame Mae Whitty,
Cecil Parker, Linden Travers,
Mary Clare, Naunton Whaine.


La trama:

Un treno sta correndo dai Balcani verso Londra ma una valanga lo blocca in un villaggio sperduto. Il luogo si trova nello sconosciuto stato di Brandika, governato da un dittatore. Nell'albergo in cui sono costretti a pernottare si incontrano alcuni cittadini inglesi protagonisti della storia: Iris Henderson, giovane erede di un ricco produttore di marmellate, reduce da una vacanza con due amiche e diretta a Londra per sposarsi con un nobiluomo; Miss Froy, amabile vecchia signora in tailleur di tweed, governante e insegnante di musica da sei anni in quel paese e in procinto di tornare in patria; Caldicott e Charters, tifosi di cricket, molto contrariati per la forzata interruzione del viaggio che rischia di far loro perdere la finale del campionato a Manchester; Gilbert, un musicista appassionato di folklore che registra canti popolari con un po' troppo rumore, il che gli causa uno scontro vivace con la bella Iris; una coppia di amanti la cui maggior preoccupazione è quella di non essere riconosciuti. Durante la notte un suonatore di strada canta una serenata accompagnato dalla sua chitarra ma, mentre Miss Froy lo ascolta con attenzione dalla sua stanza, viene misteriosamente strangolato.

Il giorno successivo il viaggio riprende. Iris sulla banchina della stazione è vittima di uno strano incidente: nel consegnare gli occhiali scivolati a Miss Froy, che nel frattempo ha ritrovato la borsa perduta sotto una finestra, viene colpita in testa da un vaso di fiori precipitato dal davanzale, probabilmente non destinato a lei. Stordita e dolorante è soccorsa dalla premurosa governante che le siede di fronte nello stesso scompartimento e l'invita poi a prendere un tè nel vagone ristorante. La ragazza si riprende, conversa, ritorna al proprio posto e si addormenta.

Quando si risveglia l'anziana signora è sparita. Iris interroga i passeggeri per ritrovarla ma inspiegabilmente tutti negano di averla mai vista e la considerano vittima di un'allucinazione.

Sul treno ci sono alcuni personaggi già conosciuti in albergo (la coppia di amanti clandestini, i due tifosi di cricket, il musicologo Gilbert) e altri sconosciuti (mister Doppo, mago e illusionista spagnolo che viaggia con la moglie e il figlio, il professor Hartz, un neurochirurgo di Praga, una baronessa tedesca). Per ragioni diverse, tutti negano che Miss Froy esista.

Disorientata ma decisa a non arrendersi, Iris tenta di convincere Gilbert che Miss Froy era su quel treno. Lo sta per persuadere mostrandogli sul vetro del finestrino ancora visibile la scritta "Froy" che la signora aveva tracciato col dito sul vetro appannato perché lo sferragliare del treno copriva il suono delle parole, ma quando Gilbert guarda, la scritta è scomparsa. Disperata Iris arresta il treno e sviene. A convincere Gilbert sarà la bustina del tè lanciata dal cameriere insieme al resto della spazzatura fuori dal finestrino e andata ad appiccicarsi sul vetro: l'Harriman's tea, preferito da milioni di messicani come aveva commentato Miss Froy, e consegnato da lei stessa perché le fosse servito.

Iris e Gilbert, coraggiosi e ostinati, si alleano nella impresa di ritrovarla. Accadono fatti inquietanti. Vestita esattamente come Miss Froy appare una minacciosa signora Kummer. Nella carrozza bagagliaio Iris e Gilbert rovistano fra colombe, conigli e armadi dal doppio fondo, gli strunenti del mestiere di Mrs. Doppo, e trovano gli occhiali di Miss Froy ma il prestigiatore ingaggia una violenta lotta per sottrarre loro quella prova.

Il professor Hartz scorta un misterioso malato completamente bendato, diretto ad una clinica per essere da lui operato. Lo assiste una strana suora che indossa scarpe col tacco alto. Gilbert ha un'intuizione: e se fosse Miss Froy il malato imprigionato nei bendaggi? Non ha il tempo di controllarlo perché viene interrotto da Hartz, di cui lui e Iris si fidano, ma che in realtà sta per disfarsi di loro con un brandy drogato. In un susseguirsi di colpi di scena e di scambi di persona Miss Froy (c' è proprio lei sotto le bende) è liberata, ma i passeggeri inglesi del treno si trovano coinvolti in una pericolosa storia di spionaggio.

Le spie guidate da Hartz e dalla baronessa vogliono catturare miss Froy, di cui appare ormai chiara l'identità di agente segreto al servizio dell'Inghilterra. Fanno deviare il treno su un binario morto, accerchiato da uomini armati. Miss Froy riesce a scomparire di nuovo eclissandosi nel bosco ma lascia un messaggio in codice contenuto nelle note musicali di un motivetto (lo stesso suonato dal chitarrista assassinato) che Gilbert deve imparare a memoria e portare al Foreign Office nel caso lei non ce la faccia a salvarsi.

Coraggiosamente i passeggeri, fedeli alla corona britannica, si difendono e rispondono al fuoco nello scontro armato con le forze nemiche. Gilbert costringe i macchinisti a riattivare la locomotiva e il treno supera il confine. A Londra Iris conquistata da Gilbert, compagno intelligente e solidale nelle incredibili avventure vissute, rinuncia al matrimonio con l'aristocratico Charles. Come promesso si recano a Scotland Yard per riferire il messaggio in codice.

Gilbert imbarazzatissimo si accorge di aver dimenticato le note della canzoncina che pure aveva canticchiato fino ad allora. Al pianoforte qualcuno però sta suonando proprio quelle note: è la cara Miss Froy, felicemente e definitivamente ritrovata.



Una tazza di tè antistress:
Margaret Lockwood rimase estremamente colpita dal modo in cui Hitchcock "dirigeva" gli attori:

"Avevo fatto alcuni film con Carol Reed che era estremamente meticoloso. Hitchcock sembrava invece non dirigerci affatto. Era un Budda che sonnecchiava e faceva piccoli cenni col capo, con un sorriso enigmatico stampato sulla faccia".

Hitch aveva in realtà un modo tutto suo per scaricare le tensioni che inevitabilmente sorgevano sul set...
Racconta ancora la Lockwood che il regista durante le pause per il tè della mattina e del pomeriggio, era solito prendere la tazza da cui aveva bevuto e gettarla a terra dietro di sè, con estrema nonchalance: "Fa bene ai nervi" diceva, "allenta la tensione. Molto meglio che prendersela con gli attori".

Hitchcock compare in una rapida inquadratura, in attesa su un marciapiede della stazione di Londra.
Minuto dell'apparizione: 90'



YouTube - The Lady Vanishes - Alfred Hitchcock - 1938

YouTube - Brokeback "The lady Vanishes"

YouTube - The Lady Vanishes (1938) - 5/10

maf@lda 28-03-11 09:09

2 Allegato/i
Snatch – Lo strappo
Un film di Guy Ritchie. Con Jason Statham, Brad Pitt, Benicio Del Toro, Dennis Farina, Alan Ford
Commedia 2000

Una scalcinata banda di rapinatori decide di mettere a segno il "colpo della vita": rapinare un grossista di diamanti ed impossessarsi di un pezzo da collezionisti grande quanto una pallina da golf! Fatto il colpo rimane il problema di sistemare la merce che scotta e serve quindi un corriere adatto: Franky "Quattrodita" (Benicio del Toro). Il diamante fa gola a molti ed inizia a passare di mano in mano coinvolgendo direttamente ed indirettamente tutti i protagonisti. Le storie si intrecciano apparentemente slegate tra loro, ma con un filo conduttore quasi invisibile: il Turco (Jason Statham) e Tommy (Stephen Graham) alle prese con incontri di boxe truccati, Mickey lo zingaro (Brad Pitt) traffichino e maneggione che, tra l'altro, è un ottimo boxeur, Testa Rossa (Alan Ford) gangster con un allevamento di suini (che usa per far sparire i cadaveri), Sol (Robbie Gee) e Vinnie (Lennie James) due rapinatori scalcinati che gestiscono un banco di pegni che ricicla merce rubata.

Il film si apre con Turco e Tommy che parlano a un uomo nell'ombra di una certa trattativa. Nel frattempo Turco, il narratore del film, racconta cosa gli è capitato nell'ultima settimana fino a quel punto. La scena si sposta a una settimana prima, mentre un gruppo di rabbini entra in una banca di Anversa. Ben presto questi si rivelano essere rapinatori e riescono a prendere un grosso diamante. Da qui viene mostrata la carrellata di personaggi (cugino Avi, Sol, Mickey, Vinny, Frankie 4 dita, Turco, Tommy, George, Tony, Boris, Doug e Testarossa) protagonisti del film. A questo punto Frankie, uno dei ladri, va a Londra per vendere le pietre più piccole e incontra Boris Lametta, detto anche "Boris schivapallottole", un ex agente del kgb definito da molti dei personaggi addirittura "immortale", per trattare l'acquisto di una pistola, visto che uno dei suoi complici gli ha intimato di ridargliela, ma Boris gli tiene una trappola attirandolo ad un tavolo da poker, in quanto maniaco del gioco, per derubarlo del diamante. Contemporaneamente Turco e il suo socio Tommy, piccoli impresari della boxe clandestina, che vivono in una squallida roulotte, cercano di concludere un affare con gli zingari-irlandesi capeggiati da Mickey, un grande pugile di strada ma di cui non si capisce una parola, che dopo aver imbrogliato Tommy, dandogli una roulotte rotta, spacca la mascella a George Meraviglia, il pugile dei due imbroglioni. Siccome questi doveva partecipare a un incontro di box clandestino per conto del boss "Testarossa" Polford (Brick top, in inglese), un uomo sadico e crudele che possiede un allevamento di maiali coi quali fa sparire i cadaveri, ora Turco si trova in debito con lui. Non avendo più pugili a disposizione Turco ha in mente di utilizzare proprio Mickey per l'incontro. Come si poteva intuire lo zingaro stende con un solo pugno il suo avversario, ma l'incontro era truccato: doveva vincere il pugile avversario al quarto round. Vinny e Sol, proprietari di un banco di pegni, vengono ingaggiati da Boris per derubare Frankie 4 dita in cambio dei soldi che prenderanno dalla sala scommesse dove quest'ultimo avrebbe dovuto trovarsi. A causa dei loro modi goffi rimangono imprigionati all'interno della struttura, dopo che i sistemi d'allarme hanno fatto il loro dovere, vengono casualmente salvati da Tyrone, il loro autista. Poi i 3 scoprono che Frankie, per tutto il tempo, si trovava svenuto in un camion lì vicino che Tyrone, con la sua guida sbandata, aveva colpito rinchiudendovi il ladro. Lo prendono per poi legarlo e imbavagliarlo, se così si può dire, con un copri teiera. Mentre aspettano che arrivi Boris per consegnarglielo, scoprono che c'è in ballo un diamante, per questo il russo li minaccia per lasciarlo andare e uccide Frankie, tagliandogli anche il braccio perché la valigetta era legata al ladro con una manetta, e se ne va con la valigetta al cui interno si trova la pietra. "Testarossa" scopre che gli hanno rapinato la sala e ordina ai suoi scagnozzi di scoprire chi è stato. Avendo riconoscuto Tyrone in uno dei filmati della sicurezza, i gangster partono alla sua ricerca. Una volta beccato, minacciandolo di torturarlo, ucciderlo e darlo in pasto ai cani, confessa i nomi di Vinny e Sol. Intanto Turco e Tommy sono sempre più nei guai, in quanto Mickey non rispetta le regole e manda al tappeto tutti i pugili del boss che, stufo della situazione, fa distruggere il locale di videogiochi di Turco e quando anche Mikey si dimostra recidivo oltre ogni sopportazione fa incendiare la roulotte della madre dello zingaro, uccidendola, la sera prima dell'incontro decisivo. Intanto Doug "la zucca" (il quale si finge ebreo per rinvigorire gli affari), che avrebbe dovuto concludere l'affare con Frankie, contatta Avi, suo cugino che vive a New York. Per cercare il ladro, Avi arriva a Londra, convinto che Frankie si trovi in qualche "casino". Entra in gioco il sicario "pallottola al dente" Tony, contattato da Doug per aiutare Avi a trovare Frankie o il diamante. "Testarossa", nel frattempo, raggiunge Vinny e Sol, grazie alla soffiata di Tyrone, mentre questi si stanno occupando del cadavere di Frankie. Messi alle strette i due raccontano, cosa non vera, di avere un grosso diamante recuperabile in quattro giorni. "Testarossa" li risparmia ma concede loro solo due giorni. La ricerca di Avi e Tony va a monte, in quanto Vinny e Sol non sono nel loro negozio, i due dunque tornano da Doug per riorganizzarsi. Intanto Boris, all'oscuro di tutto, arriva proprio nella gioielleria di Doug per rivendere la pietra preziosa. Ovviamente Avi e Tony si occupano di Boris, insieme a uno scagnozzo di Doug, picchiandolo fino a quando il russo dice che il diamante si trova a casa sua, per poi ficcarlo nel portabagaglio e dirigersi verso la destinazione in macchina. Mentre Tommy e Turco vanno a casa del russo, in quanto questi gli ha venduto una pistola mal funzionate, Avi e Tony riescono a recuperare il diamante, cercando di portare Boris in un posto isolato per farlo fuori, ma Tommy, nella corsia opposta per andare a casa del russo, lancia dal finestrino una bottiglia di latte che si schianta contro il parabrezza dell'auto di Tony e Avi, facendogli fare un incidente sbattendo contro un muro, mentre Boris riesce a scappare. Anche Vinny e Sol vanno verso la casa di Boris ma lo investono dopo che Sol spara un colpo di pistola nello stesso veicolo. Dopo l'incredibile incidente Boris torna a casa, distante pochi metri, dove strizza le palle a Tommy per farlo stare zitto e prende un fucile con l'intenzione di recuperare la pietra e uccidere tutti. Vinny e Sol si riprendono dall'incidente e seguono Avi e Tony fino a un bar dove si sono fermati per ripulirsi. Qui scoppia un putiferio: Boris viene ucciso, Vinny e Sol prendono il diamante, Tyrone è ferito ma vivo mentre Avi e Tony partono alla loro ricerca. Ben presto li rintracciano portando Vinny e Sol nel loro locale. Avi e Tony credono che il cane abbia ingoiato il diamante ma, prima che possano uccidere l'animale, Sol recupera la pietra. Purtroppo il cane ingoia il prezioso e Avi, nella disperazione, spara dei colpi nel tentativo di uccidere il cane che scappa velocemente. Avi ha involontariamente ucciso Tony e, per la paura dell'arresto e di ulteriori conseguenze, torna subito a New York. Intanto si svolge l'incontro di boxe decisivo in cui Polford pensa di rifarsi delle scommesse vinte. Mickey però, vince l'incontro, mentre i suoi amici zingari, vendicando così la morte della madre, uccidono "Testarossa" (con una fucilata in faccia) e i suoi scagnozzi, appostati al campo nomadi con l'intento di ucciderli. Mickey, che non aveva mai perso perché si era creato un suo giro di scommesse, scappa coi soldi delle scommesse mentre Tommy e Turco rimangono di stucco. Il giorno seguente Vinny e Sol, mentre vanno al campo nomadi per recuperare il cane, poiché è lì che l'hanno comprato, vengono arrestati perché i poliziotti trovano nel portabaglio della loro auto, i cadaveri di Tony e Frankie. Intanto Turco e Tommy si trovano al campo nomadi per chiedere a Mickey di lavorare per loro ma scoprono che gli zingari se la sono filata e non è rimasta traccia del loro passaggio. I poliziotti compaiono all'improvviso e gli domandano cosa ci facciano lì, visto che indagano su una ventina di cadaveri (tutti scagnozzi di Polford). Improvvisamente compare il cane che aveva inghiottito il diamante e i due approfittano della situazione, dicendo di portare l'animale a fare una passeggiata, così lo portano con loro. Dopo essersi affezionato al cane Tommy lo porta dal veterinario scoprendo che ha inghiottito tantissime cose, tra cui il diamante. La scena torna nel presente. I due sperano di ricavare parecchi soldi dandolo a "uno che gli possa interessare". Si scopre che l'uomo nell'ombra dell'inizio è Doug il quale, contento, chiama Avi che è costretto a tornare a Londra.

Il finale è piuttosto aperto e non si può dedurre una vera conclusione.


Il montaggio sincopato, in alcuni momenti quasi schizofrenico, unito ad una fotografia che fa largo uso di primissimi piani ed ottiche deformanti, si amalgama perfettamente al contesto. Tipicamente anni settanta i titoli di testa, colori sgargianti e grafica squadrata, che ci presentano uno ad uno i protagonisti in una lunga carrellata, scandita da un ritmo alla Shaft, che già ci da una chiara idea di ciò che sarà il resto del film.

YouTube - Snatch - movie trailer


YouTube - Snatch Soundtrack - Golden Brown - The Stranglers


Citazione: "...Boris, il russo, storto come la falce sovietica e duro come il martello che la incrocia!"

Ho apprezzato molto il ritmo incalzante e brillante..anche se mi sono persa un po' nella trama.

maf@lda 28-03-11 15:11

2 Allegato/i
Somewhere

Un film di Sofia Coppola. Con Stephen Dorff, Elle Fanning, Chris Pontius, Karissa Shannon, Kristina Shannon
Drammatico USA 2010

Johnny Marco è una famosa star del cinema americano che vive nel leggendario Chateau Marmont Hotel. Tra spettacoli erotici di dubbia eleganza e avventure amorose brevi e disimpegnate , trascorre le giornate in un'apatia ovattata e silenziosamente distruttiva. In un cameo Benicio del Toro (nel ruolo di sé stesso) durante un breve viaggio in ascensore rivela a Marco che la stanza in cui alloggia è quella in cui lui ha conosciuto Bono Vox.

Le sue giornate sono occupate da alcol, donne, macchine veloci e folle di fan. Rinchiuso nel mondo artificiale dello spettacolo Johnny perde il contatto con la realtà fino a quando non si trova a doversi prendere cura della figlia undicenne Cleo. Con lei si recherà in Italia per ritirare il Telegatto. In questa scena compaiono anche Maurizio Nichetti, Simona Ventura, Nino Frassica e Valeria Marini nel ruolo di se stessi, ovvero regista, presentatori e showgirl della manifestazione. Cleo (Elle Fanning), nata dal suo matrimonio fallito spingerà Johnny a riflessioni esistenziali, sulla sua posizione nel mondo e ad affrontare la questione che tutti dobbiamo affrontare: quale percorso scegliere nella nostra vita?


Nel cast compaiono vari artisti italiani come Nino Frassica, Valeria Marini, Laura Chiatti, Simona Ventura e Giorgia Surina. Il film è ispirato alla vita della stessa Coppola e alla sua giovinezza come figlia di Francis Ford Coppola. Il film si ispira anche a Toby Dammit di Federico Fellini e a Paper Moon - Luna di carta di Peter Bogdanovich. La colonna sonora per il film è stata composta dai Phoenix, band francese il cui cantante è il marito della stessa regista.
Sofia Coppola ha dichiarato:
"Le lenti che abbiamo usato per girare Somewhere, sono le stesse che mio padre ha utilizzato per Rusty il selvaggio nel 1983. Sono lenti Zeiss che hanno una qualità più tenue; l'HD ci ha abituati all'assoluta nitidezza, ma in questo caso volevo ottenere una sensazione più romantica."


YouTube - Trailer Somewhere (ITA)

maf@lda 29-03-11 08:44

4 Allegato/i
Brothers

Un film di Jim Sheridan. Con Natalie Portman, Tobey Maguire, Jake Gyllenhaal, Bailee Madison, Taylor Geare

Drammatico USA - 2009

Sam Cahill (Maguire) ha trent'anni, è un marine, un affidabile padre di famiglia sposato con la sua fidanzata del liceo Grace (Portman) e hanno due bambine. I due si amano molto e la loro vita sembra serena e felice. Tommy Cahill (Gyllenhaal) è invece il carismatico fratello minore, sbandato e appena uscito di prigione per una rapina. Quando Sam viene richiamato dall'esercito per tornare nelle montagne del Pamir a combattere per il suo Paese in Afghanistan, l'equilibrio famigliare inizia a vacillare. Poco tempo dopo arriva una lettera che annuncia che Sam è disperso, probabilmente morto, anche se non hanno mai trovato il cadavere. A quel punto sarà Tommy a cambiare e a cercare di sostituire il fratello nel ruolo di padre. L'avvicinamento fra i due cognati che, inizialmente, non si potevano sopportare muta con il passare del tempo. Tommy e Grace diventano intimi senza diventare mai amanti. Ma Sam non è morto, è stato rapito dai Talebani e costretto a subire violenze che confluiranno in un atto che non potrà mai dimenticare e che non si può perdonare. Il suo ritorno a casa mette fine a ogni tenerezza. Violento e psicologicamente instabile Sam è convinto che Grace lo abbia tradito con Tommy, ed incolpa le persone che lo hanno sempre amato e che continuano ad amarlo - sbagliando - di quel gesto di ferocia cui è stato costretto durante la missione.
Sam, esplorando sino in fondo il lato oscuro della guerra che ne ha minato anima e personalità,si trasforma in un uomo completamente diverso dall’amorevole padre e marito partito tempo prima.
Il film si conclude con un abbraccio fra fratelli che prelude finalmente alla voglia di ritornare ad una vita normale.



YouTube - Brothers - Trailer Italiano

YouTube - Brothers - Thomas Newman

YouTube - U2 - "Winter" from Brothers (2009) better quality


Tobey Maguire spicca sul terzetto d’attori per un camaleontico cambio di fronte che emoziona e coinvolge, confermando un talento in continua evoluzione



(Golden Globe Awards 2010)
•Nomination Migliore attore protagonista (dramma) - Tobey Maguire
•Nomination Miglior canzone originale - U2 e Bono (Canzone 'Winter')

maf@lda 29-03-11 15:25

4 Allegato/i
Chloe - Tra seduzione e inganno

(Chloe) è un film del 2009 diretto da Atom Egoyan, interpretato da Julianne Moore, Liam Neeson e Amanda Seyfried.

È un remake del film francese Nathalie..., scritto e diretto nel 2003 da Anne Fontaine.

I coniugi Catherine e David Stewart vivono una vita apparentemente felice, lei è medico mentre lui è un professore di musica, vivono in una bella casa a Toronto con il loro figlio adolescente, Michael. Dietro la loro esistenza perfetta si cela un matrimonio in crisi a causa del lavoro e della mancanza di comunicazione. Un giorno, David perde un aereo e per questo rincasa in ritardo, perdendosi la sua festa di compleanno che la moglie gli aveva organizzato. Le sue giustificazioni non convincono Catherine, facendo aumentare in lei i sospetti che il marito la tradisca. Per questo attua un piano, ingaggia una bella ed affascinante prostituta di nome Chloe per sedurre il marito, in modo da aver delle prove concrete sulla sua infedeltà. Dal quel momento Catherine pianifica tutti gli incontri tra Chloe e il marito, ma le conseguenze del suo piano saranno alquanto destabilizzanti e pericolose per la stabilità della sua famiglia.

Orfana della passione coniugale sopita negli anni, con un figlio ormai cresciuto e sfuggente, è sola con l’ossessione del tradimento del marito in una casa tutta vetrate dove entra prepotente il gelo di un inverno desolantemente bianco che si fonde a un modernissimo e lussuoso sfoggio di design. Catherine precipita in un gorgo di desideri e di ossessioni (per la giovane Chloe) che minacciano di travolgere tutta la famiglia. Il finale è tragico.
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Atom Egoyan, regista armeno-canadese (Il dolce domani, Il viaggio di Felicia) mette in scena una scrittura di Erin Cressida Wilson (Secretary). Un intrigo erotico thriller che vede al centro il confronto tra due età della donna: la giovinezza e la maturità. Catherine è tormentata dalla perdita dell’amore (del marito e anche del figlio), ma nel profondo, è lei stessa che riconosce di non meritarlo più: “…mi sento una diciannovenne, poi mi guardo allo specchio e non so più come trattenerti”. Un dolore che dall’interno trasla all’esterno e si declina nel sospetto e nel perverso bisogno di conoscere nei dettagli le circostanze del tradimento. Così Chloe diviene il trait d’union tra moglie e marito, e il suo corpo un oggetto del desiderio da condividere; ma niente è come appare, o meglio, niente è come appare a Catherine, perché lo spettatore in sala capisce tutto assai rapidamente. Chloe, rivale, figlia e amante, è l’elemento perturbatore di una struttura famigliare compromessa da anni di silenzio. Il dramma stringe in interno, gli sguardi, le rughe, l’estraneità e l’intensità si alternano in un montaggio che racconta il reale e l’immaginario. Il voyerismo di Catherine si nutre della voce sommessa di Chloe che come un amplesso risveglia i suoi sensi e orgasmo e dolore sono assimilati nella simmetria delle mani che premono sul vetro.

La fotografia di Paul Sarossy (da anni collaboratore di Egoyan) cattura con nitidezza la profondità degli spazi, sia interni che esterni, spesso restituiti, con qualche ridondanza, attraverso riflessi di superfici, o schermati da trasparenze appannate o innevate. Girato con un gusto classico, la messa in scena presenta una sovrabbondanza di ambienti esclusivi, glamour e ricercatezze, che fanno da sfondo e che involontariamente, certo, contribuiscono a un distacco empatico dai personaggi. Lo scarto estenuato e prolungato tra ciò che crede il personaggio e ciò che vede lo spettatore dura troppo a lungo per funzionare.

Al termine, il compito professionale di Chloe è andato ben oltre; col suo incedere da Lolita perversa ha sparigliato le carte: ha messo a fuoco se non i sentimenti, almeno i desideri più nascosti mentre alla famiglia ritrovata non resta che un domani, assai poco dolce; e a fermare i capelli sulla nuca di Catherine una forcina d’argento, feticcio di un passaggio e di un attimo di autentica libertà.




YouTube - Chloe: We Were Never Young - Raised by Swans


YouTube - Chloe - Tra Seduzione e Inganno (Trailer Italiano) HD

YouTube - Clip 3 in italiano del film Chloe - Tra seduzione e inganno

maf@lda 30-03-11 14:45

2 Allegato/i
Ti amerò sempre
Un film di Philippe Claudel. Con Kristin Scott Thomas, Elsa Zylberstein, Serge Hazanavicius, Laurent Grevill, Frédéric Pierrot

Drammatico Francia - 2008

Sono 15 anni che Juliette non ha alcun contatto con la sua famiglia che l'ha ripudiata dopo la condanna per omicidio. Uscita finalmente di prigione viene ospitata dalla sorella minore Léa che vive a Nancy con il marito, le due bambine adottive e il suocero malato, e con la quale Juliette ha sempre avuto un rapporto molto bello. Il ritorno alla vita però non è facile, tutti le fanno domande sul suo passato e tentano di capire il perché di quel gesto orribile, ma Juliette ha costruito un muro troppo alto intorno a sé e niente sembra più scalfirla. L'affetto di sua sorella e delle sue nipotine la riporterà lentamente a contatto con la realtà e con un mondo che per troppo tempo è andato avanti benissimo anche senza di lei. Il dilemma rimane, come può una donna così dolce e premurosa aver commesso un reato così orribile? Il titolo può indurre in errore e far pensare ad un intreccio romantico. Ma Ti Amerò Sempre (Il y a longtemps que je t’aime è il titolo di una canzone che Juliette e Léa suonavano al piano da bambine) parla oltre che di amore, di amicizia e di ritorno alla vita ed alla speranza.

Con rara delicatezza e discrezione, l’autore è riuscito a portare sullo schermo un dramma intenso e di grande attualità, senza cercare il sensazionalismo nè la lacrima facile. Un dramma che ha il pregio di portare in scena dei personaggi molto reali, in cui è davvero facile riconoscersi ed immedesimarsi; e che commuove profondamente per la semplicità e la naturalezza con cui affronta i difficili temi della solitudine e di un gesto di amore estremo e disperato come l’eutanasia.

Juliette è una donna misteriosa e un po’ inquietante, nella prima parte della pellicola, che per anni sopporta da sola il peso di un enorme fardello, incapace di credere che qualcuno - nemmeno i genitori o la sorella - possa aiutarla o, semplicemente, capirla.

Una madre che, scopriremo alla fine, sopraffatta dal dolore per l’incurabile malattia del figlio, volta le spalle al resto del mondo e si chiude a riccio, costruendo attorno a sè un muro di silenzio e indifferenza per difendersi da ciò che la circonda. Una madre che, come estremo gesto d’amore, sceglie di uccidere il proprio bambino per sottrarlo alle atroci sofferenze che lo affliggono, e che poi accetta serenamente il carcere, senza cercare di difendersi, senza spiegare mai a nessuno le motivazioni del proprio gesto.

Kristin Scott Thomas rende al meglio il personaggio di Juliette, impostando la sua straordinaria performance sull’introspezione e sulla sottrazione; compensando la scarsità di battute che il copione le offre, con le eloquenti espressioni del suo volto. Nessun gesto plateale, nessuna palese esternazione di sofferenza o gioia, solo piccoli battiti di ciglia, sorrisi appena accennati, un lieve aggrottare della fronte.


YouTube - Kristin Scott Thomas on Il y a longtemps que je t'aime (I've loved you so long) Amélie Poulain

YouTube - I've Loved You So Long Music Video - Kristin Scott Thomas


Kristin Scott Thomas, che interpreta un personaggio che ha rinunciato a sedurre...recita superbamente ...seducendoci!

maf@lda 30-03-11 17:22

2 Allegato/i
L'amante inglese

Un film di Catherine Corsini. Con Kristin Scott Thomas, Sergi López, Yvan Attal, Bernard Blancan, Aladin Reibel

Drammatico Francia - 2009


Lasciata l'Inghilterra fin da giovane, Suzanne vive in una bella villa nel sud della Francia, con un marito molto conservatore e due figli ormai adolescenti. Stanca della routine quotidiana e annoiata da un matrimonio senza entusiasmi, trova il coraggio per incontrare segretamente Ivan, un operaio spagnolo rude e silenzioso che le sta ristrutturando lo studio. La donna si sente desiderata e viva come non le era mai accaduto e quella che doveva essere solo un'avventura si trasforma in una passione travolgente. Decisa a rinunciare a tutto per seguire la sua storia d'amore, inizia una lotta senza esclusione di colpi con il marito che li spingerà fino alle scelte più estreme..


L'amante inglese, traduzione impoverente dell'originale Partir, non enuncia nessun nuovo teorema sul triangolo marito-moglie-amante e non è citando a man bassa Truffaut, dal quale prende a prestito con successo la musica de La signora della porta accanto, o Flaubert (anche la sua Emma Bovary era moglie di un medico), che il film si alza magicamente dalla sua medietà. Non accade.
Eppure è proprio nel rifiuto del costume melodrammatico e nella sua cruda lucidità di sguardo che la pellicola di Catherine Corsini trova un suo carattere. Non certo nella storia d'amore tra la signora e il proletario, ma nel modo in cui un vertice di questo triangolo, la casella del marito, viene portato in su fuori misura, abbandonando gli altri due a terra, letteralmente. La regista punta il dito contro la condizione sfavorita della donna, economicamente ricattabile e (ancora letteralmente) imprigionabile in un film privo di grandi sottotesti, evidentemente, diremmo quasi superfluo, se non fosse per una fattura tesa e asciutta, che scarta la noia, e per qualche interessante luce sinistra che emana dalla coppia Yvan Attal/Kristin Scott Thomas e permette, per esempio, la scena hitchockiana del marito che aiuta la donna che ha distrutto a bere, per rimettersi in piedi.

YouTube - L'AMANTE INGLESE il trailer___dal 5 Marzo al cinema___

maf@lda 31-03-11 09:01

1 Allegato/i
IO SONO L'AMORE (2009)

Trama
TRAMA
La borghese famiglia Recchi è alla soglia di un passaggio generazionale. Il patriarca Edoardo (Gabriele Ferzetti), gravemente malato, lascia il legato (l’azienda, fatta di un passato industriale di luci ed ombre). Il prescelto, anzi i prescelti, sono l’adorato figlio Tancredi (Pippo Delbono) e l’adorato nipote Edoardo jr (Flavio Parenti). La rosa familiare comprende l’altera ed elegante Emma, amatissima consorte russa di Tancredi (Tilda Swinton), gli altri due figli, Gianluca e Elisabetta (Alba Rohrwacher), su cui veglia Allegra, l’attenta moglie del patriarca (Marisa Berenson), che ha un rapporto simbiotico con la nuora. Alla vigilia dell’alienazione contrastata della società, che gli eredi sanciscono con una cena nella lussuosa villa milanese della famiglia, ancora una volta un rendez-vous svela, improvviso, la fragilità del quadro, complice la relazione adultera tra Emma e Antonio (l’esordiente Edoardo Gabbriellini), cuoco ed amico di Edoardo jr che chiude in modo involontario i dissesti e gli scoramenti provocati dal mondo a cui, ormai nolente, appartiene.Casa Recchi: specchi, fiori, denaro e freddezza. Emma e Tancredi, i loro figli, Elisabetta, Edoardo, Gianluca, i compagni e promessi sposi, i nonni, la genealogia e le future generazioni celebrano, tra le camere e i corridoi, i giardini innevati, le grandi cucine di Villa Recchi, passaggi di consegne, avvicendamenti alla guida dell'impresa strategie familiari e consolidamenti. Consolidamenti progressivi di ruoli sempre più raggelati dalla consapevolezza della classe di appartenenza, la grande borghesia industriale lombarda. Estraneo a quel mondo Antonio giovane cuoco poco avvezzo al compromesso, condensa emozioni in piatti che non hanno diritto di cittadinanza nella trattoria di famiglia. Emma e Antonio, due creature inorganiche agli universi in cui gravitano. La passione che li porta in rotta di collisione. Spezzando i legami e mettendo entrambi in diretto contatto con la natura. Da cui Antonio trae vita per le sue creazioni, da cui Emma ha preso le distanze costruendo una nuova identità. Altissimo il prezzo da pagare. Una sola possibilità di redenzione: l'amore.

REGIA: Luca Guadagnino
SCENEGGIATURA: Barbara Alberti
ATTORI: Flavio Parenti, Tilda Swinton, Marisa Berenson, Alba Rohrwacher, Diane Fleri, Edoardo Gabbriellini, Maria Paiato, Pippo Delbono

Io Sono l’Amore è un film che racconta la morte di tutti i modelli, non solo borghesi, mentre sbocciano due amori clandestini e concatenati, protagoniste due donne: la madre Emma, la figlia Elisabetta. Cliché sociali suicidati dall’interno, mentre si assiste muti al loro sgretolamento subitaneo, come un batter d’ali.
Ricchezza, cornucopia di status, artificio, eleganza e grande cucina made in Italy, sono in contrappunto con la natura, con il vernacolare, con la forza democratica di sentimenti fuori dal controllo, con l’assoluto, radicale potere del desiderio – tutti aggettivi dell’amore vero, totale, femminile, senza compromessi. Il film, in equilibrio straordinario tra interni ed esterni, dosa sapiente i grandi momenti, soprattutto erotico-dionisiaci, che arrivano inattesi con un bilanciamento di suoni ottimo per una produzione così artigianale (finanziato da First Sun e Mikado, è costato 4 Mln di euro e vede tra i produttori associati la stessa Tilda Swinton e Carlo Antonelli, direttore di Rolling Stones Italia).
Il silenzio e l’ottundimento dei sensi, il carezzevole indugio su dettagli modernisti di case, esterni e corpi domina tutta la prima parte: dalla neve del 2009 alle penombre e le ghiaie di Villa Necchi, ad alcune corti di Corso Magenta. Caos e odori, frenesia, colori della terra, l’abbacinante sole, macroscopie di corpi, insetti e natura pulsante di gemme sono la cifra stilistica della seconda, fino allo straziante – e quindi ancor più magico – epilogo finale.

La colonna sonora, sempre unica e inappuntabile, tiene e innalza ancora il film, insieme al pathos perfetto dettato dalla sceneggiatura. Il grande approccio post-modernista è firmato John Adams, compositore americano. Convinto da Tilda Swinton a dare le sue musiche, Adams, premio Pulitzer per un brano sull’11 settembre, sceglie il rigore – che assomiglia sia al minimalismo di Mertens che di Nyman, ma è più pastoso e concreto – per questo grande affresco di storia italiana. Per capire quanto la sua musica sia importante, in alcune scene hanno girato con lo stereo per modellare i movimenti ed i tempi della recitazione sulle sue melodie.


Nomination all'Oscar per i costumi di Antonella Cannarozzi.


YouTube - Io sono l'amore. Musica: John Adams

YouTube - Io sono l'Amore - Trailer Ita

YouTube - Io sono l'amore - Finale

Un film che all'inizio non coinvolge...tutto sembra perfetto in quella villa antica che sa di stantio, grandi spazi dove stagna il freddo dei sentimenti. C'è la trasformazione di Emma, che da bellissima, elegante e ricca borghese si trasforma via via ( cominciando dal taglio di capelli) in una donna innamorata, fragile, spaurita e priva di charme.
Ci sono nel film i colori, il sapore, il profumo, gli scricchiolii dell'amore.
Una frase, rivolta al marito, che riassume il senso di solitudine e smarrimento della donna:
"Tu non mi conosci più!"....A volte non riusciamo a riconoscere in noi stessi i nostri cambiamenti.
Finale tragico.....

maf@lda 31-03-11 09:21

1 Allegato/i
New in Town

Un film di Jonas Elmer. Con Renée Zellweger, Harry Connick jr., J. K. Simmons, Frances Conroy, Siobhan Fallon Hogan

Commedia USA 2009

Lucy Hill fa parte del consiglio di amministrazione di una grossa industria nel settore alimentare. Viene mandata a dirigere (ruolo a cui nessuno tiene) uno stabilimento in una cittadina del Minnesota che deve essere riconvertito con il dimezzamento del personale. La gente è accogliente ma ha abitudini strane per una donna in carriera che arriva da Miami e si ritrova a vivere nel freddo più intenso. Inoltre pretendono di accasarla con il rappresentante del sindacato in fabbrica. La prima tentazione è quella di tornare indietro ma progressivamente Lucy si appassiona alla vita locale fino a prendere le difese dei lavoratori

La prima parte del film descrive con sottili annotazioni di costume un microcosmo operaio (sì gli operai esistono ancora, almeno nel cinema made in Usa) ancorato a modalità di relazione quasi inimmaginabili se viste con lo sguardo di chi vive a diverse centinaia di miglia di distanza. Si cucina ad ogni pié sospinto, tutti sanno tutto di tutti e Gesù è oggetto costante di evocazione.

Film carino che rispolvera i buoni sentimenti, dove trionfa il bene....da vedere tutti insieme!


YouTube - New In Town Soundtrack Crit Harmon "Boss Of Everything"


YouTube - New In Town - Theatrical Trailer

maf@lda 01-04-11 09:38

2 Allegato/i
Una notte per decidere

Un film di Philip Haas. Con Anne Bancroft, Sean Penn, James Fox, Kristin Scott Thomas
Drammatico Usa - Gb 2000

Adattamento cinematografico del romanzo di W. Somerset Maugham In villa.

Firenze 1938. Mary Panton è un'affascinante vedova inglese, rimasta senza soldi che vive in una villa nella campagna toscana, grazie all'aiuto di alcuni amici. Sir Edgar Swift le chiede di sposarlo, ma lei non lo ama e lo tiene sulle spine. Una notte incontra Karl, un giovane rifugiato austriaco, con il quale ha un rapporto fisico occasionale, ma il giovane si illude che possa nascere qualcosa di più profondo, così si dichiara alla donna che lo respinge, distrutto per il rifiuto Karl si toglie la vita. Spaventata per l'accaduto, Mary chiede aiuto al playboy americano Rowley Flint, conosciuto durante una festa organizzata dalla principessa San Ferdinando. Flint sprona la donna a non sposare Sir Edgar Swift, perché lui può dargli la felicità che lei cerca, ma Flint viene arrestato, perché sospettato della morte di Karl. Mary riesce a liberarlo attraverso dei ricatti, inoltre rifiuta il matrimonio di Sir Edgar, anche se, dopo aver ricevuto la confessione di Mary, lui vorrebbe sacrificare la sua carriera pur di sposarla. Mary parte in treno e a bordo incontra Rowley..


Piacevole giallo/rosé. Belli i costumi.



YouTube - Up at the Villa Trailer

maf@lda 04-04-11 08:47

2 Allegato/i
Water - Il coraggio di amare

Film canadese del 2005 diretto da Deepa Mehta. È ambientato nel 1938 e racconta la vita di alcune vedove in un ashram di Varanasi, in India.
Il film fa parte della trilogia degli elementi della Mehta, preceduto da Fire (1996) e Earth (1998).


Nei ruoli principali Seema Biswas, Lisa Ray, John Abraham e Sarala Kariyawasam, affiancati da Kulbhushan Kharbanda, Waheeda Rehman, Raghuvir Yadav e Vinay Pathak.
La colonna sonora è di Michael Danna e le canzoni composte per il film sono di A.R. Rahman coi testi di Sukhwinder Singh.


Siamo alla fine degli anni 30: il dominio inglese comincia a scricchiolare, il messaggio gandhiano si fa sempre più pressante, il vecchio è duro a morire ma il nuovo avanza (lentamente ma inesorabilmente). Vige la tradizione Indù: la vedovanza è un condanna. Le vedove hanno tre possibilità. “Primo: ardere sulla pira del consorte. Secondo: sposare il fratello del defunto, posto che il defunto abbia un fratello e la famiglia dia il consenso. Terzo: vivere un’esistenza di privazioni, onde scontare i peccati che hanno provocato la morte del consorte”
Water descrive mirabilmente la vita delle vedove costrette ad isolarsi dalla società… senza poter neppure toccare chi passi loro vicino: ma non è solo un film sulla condizione femminile in India, è piuttosto un inno al coraggio e alla resistenza (contro secolari abusi) della donna, al suo anelito (colmo di remore e ostacoli) alla libertà e all’uguaglianza. Una denuncia, com’è nelle abitudini di Deepa Mehta (nata in India ma trasferitasi in Canada fin dagli anni 70), decisa ma non urlata… e quindi più efficace.


Water è ambientato nel periodo del Raj Britannico ovvero dell'Impero indo-britannico, nell'anno 1938, quando l'India era ancora sotto il controllo coloniale della Gran Bretagna.

Secondo la tradizione di quel tempo, dare in spose bambine e adolescenti a uomini più anziani era comune in alcune parti dell'India. Quando un uomo proveniente da una famiglia hindu ortodossa muore la sua giovane vedova viene obbligata a passare il resto della sua vita in un ashram per vedove per fare ammenda per i peccati commessi nella sua vita precedente, che si credono essere la causa della morte del marito.

Chuyia (Sarala Kariyawasam) è una bambina di sette anni che ha appena perso il marito. Viene portata nell'ashram per vedove per dedicare il resto della propria vita alla rinuncia. Vi sono quattordici donne che vivono nella piccola e malconcia casa costruita su due piani intorno ad un cortile centrale. Le donne vengono mandate lì per espiare il proprio cattivo karma, ma anche per liberare le proprie famiglie dal peso finanziario ed emotivo. A capo dell'ashram vi è Madhumati (Manorama), una grassa e pomposa settantenne. Il suo unico alleato è il ruffiano Gulabi (Raghuvir Yadav), un brioso hijra (eunuco) nonché travestito, che non solo provvede a rifornirla di ganja (marijuana), ma anche degli ultimi pettegolezzi.

Le due hanno anche un business supplementare; Gulabi aiuta Madhumati a far prostituire Kalyani (Lisa Ray), la più giovane delle vedove fino all'arrivo di Chuyia, trsportandola via fiume dai clienti. Kalyani era stata obbligata a prostituirsi fin da bambina per mantenere l'ashram. Ella è apprezzata per la sua bellezza ed è l'unica a cui non sono stati rasati i capelli a zero.

Shakuntala (Seema Biswas) è forse la più enigmatica tra le vedove. È una donna attraente, acuta e misteriosa, dagli splendidi occhi neri. Ella lascia trapelare così tanta rabbia che persino Madhumati la lascia in pace. Tranquilla e riservata, Shakuntala è combattuta tra l'odio per la sua condizione e la paura di non essere una vedova sincera e devota. Shakuntala è un'hindu molto devota che cerca consiglio presso Sadananda (Kulbhushan Kharbanda), un Brahmino (officiante) dall'aspetto gentile che recita le scritture per i pellegrini che affollano i ghat della città sacra. È lui che la rende consapevole della situazione, dandole l'input intellettuale necessario per separare la vera fede dall'ipocrisia e la superstizione che fanno vivere lei e le altre vedove nella miseria e nel tormento.

Chuyia pensa che il suo soggiorno sia temporaneo e che sua madre verrà a portarla via. Con questa idea ben fissa nella mente e la tolleranza da parte della maggior parte delle altre vedove per alcuni suoi comportamenti non convenzionali, ella si adatta velocemente alla sua nuova vita. Madhumati la inizia con rigore alla vedovanza.

Un giorno, grazie a Chuyia, Kalyani incontra Narayan (John Abraham), un giovane e affascinante seguace del Mahatma Gandhi e del Gandhismo proveniente da una famiglia benestante. L'incontro con Kalyani provoca una immediata attrazione ma le restrizioni sulle interazioni con le vedove rende difficile trovare un modo per portare avanti alcun tipo di relazione. Kalyani, anche lei attratta da Narayan, gli dice di andare via poiché è un peccato parlare con le vedove.

Kalyani non riesce a levarsi dalla testa il giovane che ha incontrato ai ghat e inizia a rifiutarsi di obbedire a Madhumati e ai suoi "clienti". Nel frattempo, Narayan pensa a come organizzare un incontro chiaramente proibito. Riesce a contattare Kalyani grazie a Chuyia che fa da messaggera e trova un modo per incontrarla. Durante un giro nella parte inglese della città a bordo di un carretto coperto le dichiara la sua intenzione di portarla con sè a Calcutta. Kalyani ritorna all'ashram e rivela a Chuyia il loro progetto di matrimonio, la quale è emozionata al pensiero di una festa nuziale durante la quale si possono mangiare così tanti dolci e cibi proibiti.

Uno dei compiti di Chuyia è massaggiare le grasse gambe di Madhumati, cosa che fa camminando sul suo corpo molliccio. Parlandole di tutti i puri che avrebbe potuto mangiare al loro imminente matrimonio spiffera il segreto della giovane coppia a Madhumati.

Di conseguenza, scoppia l'inferno nella casa delle vedove. Improvvisamente le resistenze di Kalyani ad essere trghettate attraverso le acque dalla ruffiana di Madhumati hanno un senso. Non solo Madhumati ha perso la sua fonte di guadagno ma inoltre la disgrazia che una vedova si risposi avrebbe tutte condannate a rinascere sciacalli per sette volte. Madhumati irrompe minacciosamente nell'alloggio di Kalyani, la getta a terra, taglia i suoi lunghi capelli neri e la rinchiude. Shakuntala, tra le proteste delle altre vedove, apre la porta della stanza di Kalyani. È un silenzioso atto di ribellione che lascia tutte senza parole.

Kalyani fugge dalla casa, inseguita dalla prorompente voce di Madhumati. Kalyani si reca ai ghat a lavarsi poi al tempio deserto dove l'attende Narayan. Narayan le chiede sussurrando se vuole diventare la sua sposa. La traghetta poi verso casa dei suoi genitori ma, avvicinandosi alla casa del padre del giovane, Kalyani inizia a riconoscere il porticato e chiede a Narayan come si chiami suo padre. Egli risponde ma è perplesso quando Kalyani gli chiede di girare la barca e tornare indietro, non riuscendo a spiegare perché avesse cambiato idea.

Il padre rivela poi a Narayan di essersi servito di lei come prostituta. Profondamente deluso Narayan lascia la casa di suo padre per seguire il Mahatma Gandhi (Mohan Jhangiani). Ma quando arriva all'ashram per portare via Kalyani scopre che questa si è annegata per il dolore.

Madhumati manda Chuyia con Gulabi come nuova prostituta per il padre di Narayan. Shakuntala lo scopre e corre via tentando di evitare il peggio ma raggiunge le rive del fiume giusto in tempo per il ritorno di Chuyia. Passa lì la notte cullando la piccola Chuyia. Camminando per la città con la bambina, trumatizzata, in braccio viene a sapere che Gandhi si trova alla stazione ferroviaria, pronto a lasciare la città. Intuitivamente segue la folla che va a ricevere le sue benedizioni prima della sua partenza. Mentre il treno sta lasciando la stazione Shakuntala lo insegue chiedendo ad alcune persone, in un atto di disperazione, di portare Chuyia con loro e di affidarla alla custodia di Gandhi. Poi riconosce Narayan sul treno e in un ultimo sforzo riesce a lasciargli Chuyia. Il treno si allontana portando Chuyia verso un futuro migliore col nuovo nome di Neha.



YouTube - 1. House of Windows-A.R Rahman & Mychael Danna- Water 2005 Flim


YouTube - Lisa Ray in Water 1


YouTube - Aayo re sajan saki


YouTube - Trailer for Deepa Mehta's OSCAR-nominated film WATER


Il film è stato candidato all'Oscar 2007 come miglior film straniero.

Profondamente toccante, coinvolgente e triste...ma anche intriso di speranza ,tanto amore e poesia. Un film che lascia un eco dentro di noi.

" E se la nostra coscienza entra in conflitto con la nostra fede?", Shakuntala pone questa domanda a Sadananda, il Brahmino. La verità è che le famiglie abbandonano le vedove per avere una bocca in meno da sfamare, un sari in meno da comprare e fare più spazio in casa....

"Non devi avere paura!" Narayan sussurra queste parole così dolci ad una spaurita Kalyani ...è stato il momento che più mi ha emozionato.:)


Ma se il film è ambientato nel 1938, ai giorni nostri poco è cambiato:

La maggior concentrazione di vedove, attualmente circa 20 mila (in India si stimano complessivamente 40 milioni di vedove), si ha nella città sacra di Vrindavan, specialmente quelle provenienti dalla regione del Bengala Occidentale - sulle orme del santo Chaitanya Mahaprabhu (1486-1533) - e dal Bangladesh. Qui dimostrano il loro amore per Krishna, il Dio nato in questa piccola cittadina, cantando incessantemente bhajan (canti sacri) negli che le accolgono. In cambio ricevono una ciotola di riso e ashramdhal (legumi), e qualche rupia. Questo certo non basta loro per mettere da parte i soldi necessari a pagare, in certi casi, l’affitto di stanzette umide e maleodoranti.
La vita di queste donne è dura, più di quanto in occidente si possa immaginare. Incuria, malnutrizione, sporcizia, malattie (dissenteria, tubercolosi, patologie di carattere sessuale) regnano nei locali che le ospitano. L'ashram più grande arriva ad ospitarne 2000, tutte insieme! Ma le più disgraziate rimangono per strada, alla carità dei passanti e dei pellegrini, rannicchiate sui marciapiedi, davanti ai circa 4000 templi di questa cittadina santa. Tante hanno anche figli piccoli da crescere, altre accudiscono quelle più malate e a volte semidementi. Alcune rimpiangono di non essere morte insieme al marito, piuttosto che dovere sopportare tanti tormenti e tante umiliazioni. Dobbiamo poi ricordare il numero incredibile di spose bambine, lasciate ben presto vedove da mariti anziani (si contano circa 55 milioni di bambine sposate prima dei 15 anni). La maggior parte, soprattutto le più giovani, diventano vittime di violenze sessuali perpetrate spesso da chi le ospita con intenzioni lucrose: raccolta di donazioni, riciclo di denaro “nero”, traffico di queste povere creature a fine di prostituzione.
Negli ultimi decenni, le donne più coraggiose si sono riunite intorno a una di loro, Mohini Giri che, con il supporto dell'educazione ricevuta, ha saputo alzare la testa con dignità e ora può tendere una mano alle “sorelle” più sfortunate, a cui offre cure mediche, igiene, pulizia, un pasto sostanzioso, soprattutto delle basi educative e l’insegnamento di semplici lavori che permetteranno loro di impegnare positivamente la loro vita e ricavare dei piccoli ma utili guadagni. Non va dimenticato che in India l’analfabetismo è ancora una grave piaga: l'alfabetizzazione interessa solo il 61.0% della popolazione (F=47.8%, M=73.4)[4].

maf@lda 04-04-11 16:22

2 Allegato/i
Fatti di gente perbene - 1974

Un film di Mauro Bolognini. Con Giancarlo Giannini, Catherine Deneuve, Ettore Manni, Fernando Rey, Rina Morelli

Bologna 1902. In una casa patrizia viene trovato il corpo del conte Francesco, trafitto da tredici pugnalate. Il giudice Stanzani, a cui viene affidato il caso, incolpa del delitto Rosita, cameriera della contessa Linda Murri. Nove giorni dopo, il suocero di Linda, Augusto Murri, si presenta alla polizia e dichiara che responsabile dell'omicidio è suo figlio Tullio: costui, a causa della sorella, aveva avuto un violento alterco con il cognato ed era stato costretto a ucciderlo per legittima difesa. Si scopre che la sorella di Tullio ha un amante e forse rapporti incestuosi con il fratello.

FATTI DI GENTE PERBENE venne girato interamente a Bologna nel 1974. Tra gli interpreti: una splendida Catherine Deneuve, Giancarlo Giannini in una delle sue migliori performance, Fernando Rey, Marcel Bozzuffi, Rina Morelli, Giacomo Rossi Stuart e piccola curiosità, una prima apparizione di Kim Rossi Stuart, figlio di Giacomo e di Monica Scattini, mia figlia.
Una sceneggiatura forte, piena di colpi di scena che si rifaceva a fatti realmente accaduti all’inizio del secolo: il processo alla famiglia Murri, una delle più in vista a quei tempi, stravolta dallo scandalo per l’omicidio del conte Francesco Bonmartini, marito di Linda Murri, trovato martorizzato da tredici coltellate. Inizialmente viene accusata la cameriera (una bellissima e controversa Tina Aumont, figlia dell’attore Jean Pierre Aumont), ma dopo pochi giorni viene fuori la verità. E’ lo stesso Augusto Murri, capofamiglia, a denunciare il figlio quale autore del delitto, sospettato di avere un rapporto incestuoso con la sorella.
La città di Bologna, dove è girato e ambientato il film, con la solita generosità si mise tutta a disposizione della produzione dando accesso ai luoghi più belli e alle ville più belle. Tutto fu ricostruito nei minimi dettagli e il risultato fu un film molto emozionante, che riscosse un notevole successo di critica e di pubblico.
La pellicola infatti ottenne il David di Donatello quale miglior film dell’anno 1975.

In quel periodo l’amore fra Catherine Deneuve e Marcello Mastroianni era all’apice, stavano insieme da tre o quattro anni e, appena poteva, l’attore prendeva l’aereo da Parigi e la raggiungeva. Gli piaceva molto andare sul set e osservarla mentre recitava.


YouTube - Fatti di gente per bene ( accade a venezia ) 1974


Un film che vale la pena di vedere sia per l'avvincente storia di cronaca vera sia per la bella scenografia.

maf@lda 05-04-11 10:35

2 Allegato/i
Uomini e topi

Un film di Gary Sinise. Con Gary Sinise, John Malkovich, Sherilyn Fenn, Ray Walston, Alexis Arquette.
Titolo originale Of Mice and Men
Drammatico USA 1992

E' il 3°adattamento del romanzo (1937) di John Steinbeck, premio Nobel 1962 per la letteratura.

La storia è ambientata principalmente in una fattoria (ranch) dove vivono e lavorano, in dure condizioni, alcuni braccianti, tra i quali George e Lennie, i due "paisanos" protagonisti. Lennie, sebbene dotato di un'enorme forza fisica che lo rende un gran lavoratore, è affetto da ritardo mentale: è un minus habens che non sa controllare la propria potenza fisica. Consapevole della propria inferiorità, Lennie trova in George il punto di riferimento affidandosi completamente a lui; con l'amico condivide il sogno di comprarsi un giorno una casetta provvista di conigli da allevare. George, che conosce bene l'ingenuità e la sensibilità di Lennie, lo asseconda facendogli credere che il sogno della casetta possa diventare realtà. Nel finale Lennie, senza volerlo, uccide la sensuale e provocatrice moglie di Curley, il figlio del padrone della fattoria, spezzandole l'osso del collo. Disperato, George si vede costretto a uccidere l'amico, in un estremo atto d'amore fraterno, per salvarlo dalla violenza e dalla furia omicida di Curley e degli altri braccianti.


YouTube - John Malkovich - 1992 Of Mice And Men Trailer

YouTube - Of Mice and Men Pt.5

YouTube - Of Mice and Men Pt.9

Tanto bisogno di tenerezza...fino a soffocare con le carezze gli oggetti d'amore. Tanta solitudine

maf@lda 06-04-11 15:42

1 Allegato/i
Matrimoni e altri disastri - 2010

Un film di Nina Di Majo. Con Margherita Buy, Fabio Volo, Luciana Littizzetto, Francesca Inaudi, Marisa Berenson


La quarantenne Nanà vive a Firenze dove gestisce una piccola libreria insieme all'amica svampita Benedetta. Oppressa da una famiglia ultraborghese e delusa da un grande amore finito male, Nanà vive sola con il gatto Marcel e un ospite invadente, uno squinternato filmmaker svedese accampato oramai da mesi nel suo salotto; inoltre dà ripetizioni a Leonardo, intrattabile adolescente moderno, figlio di Benedetta. Da troppo tempo single, Nanà non ha nessuna intenzione di dare una svolta alla propria esistenza. Non vuole arricchirsi affermandosi professionalmente e ha rinunciato a trovare l’uomo della sua vita, pur essendo segretamente innamorata del narcisissimo e avventuroso romanziere Bauer, che la sfrutta per piccole collaborazioni. Sarà in occasione del matrimonio della giovane sorella Beatrice, manager impiegata nell’azienda vinicola di famiglia, con il simpatico arrampicatore Alessandro, che Nanà dovrà stravolgere le proprie abitudini e distruggere ogni certezza.


La socia Benedetta, alias Luciana Littizzetto che recita un ruolo decisamente lontano dall'immagine a cui ci ha abituato.

Completano la compagine una madre bellissima e quasi più giovane di sua figlia, un padre troppo colto per essere presente o troppo distrattamente colto a scelta, la solita sorella più giovane e più bellina in procinto di sposarsi (Francesca Inaudi un po' scialba a dire il vero), definita "la ragazza più fine di Firenze", più fortunata in ogni campo e un futuro cognato agli antipodi (un Fabio Volo che parte da antipatico per poi riscattarsi in corso d'opera).

Più che sul matrimonio (tematica affrontata in un altro film di Volo con altre aspettative e fini), la storia è incentrata sulle relazioni sociali e familiari e sull'educazione sentimentale della protagonista, fino ad allora vissuta in una bolla (considerata la secchiona della famiglia, abbandonata dal fidanzato storico che preferisce farsi prete, la poverina aveva perso del tutto la fiducia in se stessa).
L'interazione con il futuro cognato per i preparativi del matrimonio con la sorella giova ai due coprotagonisti: ancorati nelle loro convinzioni all'inizio del loro rapporto forzoso si sbloccano via via per migliorarsi e prendere consapevolezza dei loro punti di forza.
Il cognato "giocherellone", attaccato al lavoro e al "soldo" diventa sentimentale, mostra il suo lato nascosto di tenerezza mentre la Buy "tutta d'un pezzo" scopre una nuova ironia e si accorge che è necessario avere fiducia in se stessi per vincere e andare avanti.
I ruoli si ribaltano e i personaggi inizialmente negativi della vicenda - la sfigata Nanà, il cognato parvenu - rivelano una inaspettata positività mentre i belli e vincenti - la mamma ex attrice, la sorellina, lo scrittore di cui Nanà è inutilmente invaghita - mostrano il loro lato oscuro.

Commedia sentimentale simpatica, ma non indimenticabile.


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maf@lda 07-04-11 08:46

2 Allegato/i
Testimone d'accusa - 1957

Un film di Billy Wilder. Con Tyrone Power, Charles Laughton, Marlene Dietrich, Elsa Lanchester, Norma Varden

Vole (Tyrone Power) è accusato di aver assassinato una ricca vedova. Il testamento dell'uccisa, steso pochi giorni prima della sua morte, costituisce erede di una notevole sostanza il presunto assassino. La situazione di Vole è resa ancora più delicata dall'atteggiamento ambiguo della moglie Christine, una tedesca, ch'egli, inglese, ha incontrato ad Amburgo ed ha sposato durante l'ultima guerra. Il caso di Vole interessa vivamente un celebre avvocato, sir Wilfred Roberts, il quale, convinto dell'innocenza dell'imputato, malgrado la sua età non più giovane e le sue precarie condizioni di salute, ne assume la difesa. Durante il processo, sir Roberts riesce ad invalidare le accuse, allorché Christine, chiamata a testimoniare dall'accusa, fa una deposizione contraria all'imputato, negando ogni validità all'alibi da questi prodotto. sir Roberts si trova in grave imbarazzo; ma prima dell'udienza finale, una misteriosa donna gli vende alcune lettere di Christine, dalle quali appare chiaro che costei, d'accordo con un amante, ha ordito un'insidia ai danni del marito. Le lettere, che Christine riconosce per sue, tolgono ogni valore alla deposizione contraria della donna e, prodotte in tribunale dall'avvocato, provocano l'assoluzione di Vole. Mentre la moglie rivela a Sir Roberts che la presentazione delle lettere è stata un trucco per fare effetto, ma che in realtà il marito è l'assassino, ed è stato da lei salvato per amore, compare una ragazza e si scopre che è un'amica di Vole, che aveva già stabilito di fuggire con lei. In un impeto di sdegno e di gelosia, Christine uccide il marito e il vecchio penalista rinuncia al riposo per assumere la difesa della donna.


YouTube - Testimone d'accusa, Billy Wilder (Witness for the Prosecution)

YouTube - Testimone d'accusa

YouTube - Marlene Dietrich, Blonde Venus and Witness for the Prosecution.



L'inganno non è nell'oggetto dell'indagine, ma nell'indagine stessa.
Leonard Vole (Tyrone Power), accusato di aver ucciso una donna, si rivolge per la propria difesa all'avvocato Robarts (Charles Laughton ), famoso, ma oramai piuttosto malandato di salute (è appena scampato da un serio attacco cardiaco). Nonostante che i medici gli abbiano tassativamente proibito di affaticarsi, emozionarsi, e comunque di lavorare (tanto da avergli costruito un incredibile trabiccolo per gli spostamenti su e giú per la scala all'interno dell'appartamento), Robarts accetta l'incarico. Perché? La spiegazione ufficiale è che Leonard «è simpatico», Robarts vuole aiutarlo: in realtà, ciò da cui Robarts vuole difendere Leonard non è tanto l'accusa di omicidio, quanto l'insidia della donna, che l'avvocato crede di scorgere nel comportamento ancora ambiguo della moglie di Leonard, Christine (Marlene Dietrich ), colei che dovrebbe essere chiamata a confermare con la sua testimonianza l'alibi del marito. Alla corrente di simpatia Robarts-Leonard corrisponde dunque il simultaneo stabilirsi d'una corrente d'antipatia Robarts-Christine. Christine è una straniera, una bella donna, è piú anziana di Leonard, ha modi cortesi ma freddi e riservati: Leonard l'ha sposata mentre era militare a Berlino, durante la guerra, ed è chiaro (alcuni flash-back berlinesi si danno carico di informarcene) che la donna «ha un passato». Ambigua, fredda, calcolatrice, Christine si contrappone dunque, nella simpatia di Robarts, all'ingenuo e sincero Leonard (cui Tyrone Power presta la sua faccia piú indifesa). Robarts diffida dunque di questa testimone a discarico, teme già, intuisce, il suo voltafaccia, il suo trasformarsi in testimone d'accusa, e comincia subito a predisporre contromisure: certo, ciò di cui nel fondo veramente diffida, è il suo essere donna, nello stesso movimento con il quale insolentisce e martirizza la povera infermiera, miss Plimsoll (Elsa Lanchester), ingannandola con un altro di quei tipici contenitori-trappola wilderiani: il thermos per il cioccolato caldo, riempito, invece, di proibitissimo whisky.
L'«istinto» di Robarts non sbaglia (e come potrebbe, in fondo, sbagliare un istinto?) : Christine, al processo, si trasformerà in testimone d'accusa, non confermerà l'alibi del marito, tra la costernazione di questi; ma l'intelligenza dell'avvocato trionfa, mette alle strette Christine, la costringe a confessare di aver mentito. Alla fine, Leonard è assolto, pienamente scagionato.
Qual è stato il ruolo giocato proprio dall'intelligenza di Robarts? Un avvocato meno bravo, meno acuto, non avrebbe fatto al caso di quella che ora, paradossalmente, si rivela una macchinazione ideata dalla coppia Leonard-Christine: Christine voleva salvare Leonard, dato che l'ama, ma chi crede alla testimonianza favorevole d'una moglie innamorata? Come non credere, invece, alla verità faticosamente strappata dall'abilità d'un bravo avvocato alle labbra ostinate d'una donna che mostra addirittura di odiare suo marito? La menzogna di Christine, che non sarebbe stata creduta se presentata come verità, diventa credibile nel momento in cui si presenta come menzogna smascherata: una menzogna si traveste da ver