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Data registrazione: Jan 2001
Messaggi: 1,713
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Da "La settimana enigmistica"
N° 4.065 del 20 febbraio 2010, pagina 24 "se voi foste il giudice".
Parla di una sentenza del 1996. La corte di cassazione sentenziò che l'affare che costituisce il diritto alla provvigione del mediatore è solo quello che dal mediatore stesso è stato proposto alle parti. Nel caso che queste ultime concludano successivamente un affare diverso da quello originariamente proposto dal mediatore, viene meno ogni nesso di causalità tra l'attività da quest' ultimo espletata e l'affare ed il conseguente obbligo delle parti di pagare la provvigione. A suo tempo il mediatore propose a due clienti uno scambio di due appartamenti con conguaglio in denaro per uno di essi. L'affare però non andò in porto. In epoca successiva una parte acquistò l'appartamento dell'altra, senza permuta. Il mediatore venne a conoscenza del fatto e citò in giudizio le due parti per vedere riconosciuta la provvigione ma il giudice finale gli diede torto. Amen. |
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