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#1 (permalink) |
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Graficista
Data registrazione: Sep 2001
Messaggi: 13,297
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Ma non dovevano morire, vittime del riscadamento globale?
Qua si parla di inverno rigidissimo, il gennaio del 2008 è stato il più freddo dal 1989 e i due inverni seguenti, appunto, non hanno scherzato affatto.
Che esista un ciclo di 200 anni dei livelli di freddo eccezionale? Certo, questo nonè stato come il 1408 o il 1709... però se si assumesse che le temperature medie sono, o dovrebbero essere, molto più elevate la cosa si spiegherebbe. Citazione da Wikipedia: "L'inverno del 1709 fu una stagione di freddo eccezionale in Europa.[1] Si ritiene sia stato l'inverno più freddo degli ultimi 500 anni in Europa. Nel Regno Unito venne chiamato Great Frost (in inglese "grande gelo") e in Francia divenne noto come Le Grand Hiver ("Il Grande Inverno" in francese).[2] L'evento avvenne nel periodo storico definito dagli studiosi "piccola era glaciale", fissata tra l'inizio del Trecento e la metà dell'Ottocento e può essere paragonato, in tempi storici, solo agli inverni del 1407 e 1408. Il 1709 è anche un anno contenuto all'interno del minimo di Maunder (1645-1715), un periodo di tempo durante il quale le macchie solari divennero estremamente rare. Un rapporto di causa-effetto tra la bassa attività delle macchie solari e gli inverni più freddi è però ancora oggetto di discussione." In ogni caso a me, lo dico chiaramente, sembra una bufala di proporzioni planetarie quella del riscaldamento globale. Attenzione, non quella dell'inquinamento, parlo specificamente del riscaldamento globale. In realtà la Terra è stata sempre, e sarà sempre, sottoposta a cicli di riscaldamento e raffreddamento. Secondo me è tutto un business, e anche una questione politica, che gente come Al Gore cerca di cavalcare a fini personali. La mia non è una posizione ideologica, sono giunto a questa personale conclusione riflettendo sui dati liberamente reperibili su Internet. |
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#2 (permalink) |
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stack overflow
Data registrazione: Sep 2009
Messaggi: 7,982
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Da quando si misurano le temperature (+ o - un secolo) i cinque anni + caldi sono tutti dopo il 2000.
Certo, localmente può fare + freddo (è la solita storia del pollo di Trilussa) ma non bisogna farsi ingannare. Eppoi tutto 'sto freddo io non lo sento (pochi giorni fa avevamo +3 di minima, e dove abito io in 'sta stagione dovremmo essere sui -10). |
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#4 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Sep 2008
Messaggi: 677
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Quante sono le probabilita' che misurare cento anni di temperature ci possano dire qualcosa sull'aumento delle temperature,o meglio quante misurazioni occorrono per avere una'attendibilita' sufficente a significare qualcosa,io non sono un matematico ma ad occhio ne occorrono molte di piu'.
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#5 (permalink) | |
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stack overflow
Data registrazione: Sep 2009
Messaggi: 7,982
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Citazione:
Con un campione piccolo aumenta l'influenza di fluttuazioni stocastiche, ma anche considerando questo fatto i dati sono incontrovertibili. Meglio, per avere una precisione del 99.99% servirebbe un campione di almeno 10'000 anni, con un secolo siamo (credo) intorno al 90% , che mi sembra già abbastanza per cercare delle contromisure: se un medico vi dicesse "se non ti metti a dieta rischi l'infarto al 90%" voi andreste ad abbuffarvi di porchetta confidando nel 10%? |
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#7 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Aug 2009
Messaggi: 4,087
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L’aumento di temperatura porta ad un aumento della CO2?
La presenza di notizie riguardanti l’aumento delle temperature globali, in seguito all’emissione da parte dell’uomo di CO2, il cosiddetto riscaldamento antropico, è divenuta oramai costante e insopportabile. Ambientalisti, politici e molti scienziati ci hanno convinto che l’aumento dell’anidride carbonica, emessa dalle attività umane, implica necessariamente un aumento delle temperature globali. E se questa idea non fosse vera? Se fosse il contrario? Potrebbe l’innalzamento della temperatura comportare l’aumento di CO2? Quando si parla di riscaldamento globale dovuto all’emissione di anidride carbonica, si dimentica spesso che quella dovuta alle attività umane è solo una parte di quella presente in atmosfera. Altri fattori entrano in gioco, fra questi in particolar modo gli oceani. Gli oceani della Terra contengono quantità enormi di CO2, fino al 78% di quella naturale, più di quanta ce ne sia nell’atmosfera. Essi possono rilasciarla come assorbirla in quanto è solubile in acqua. L’incremento di temperatura dell’acqua diminuisce la solubilità del biossido di carbonio, pertanto l’aumento della temperatura degli oceani sposta CO2 dal mare all’atmosfera, mentre una diminuzione fa avvenire il contrario. Come si può vedere nel grafico qui di seguito, uno spostamento 10 ºC di temperatura provoca circa il 30% di riduzione delle emissioni di CO2 disciolta. http://daltonsminima.wordpress.com/2...nto-della-co2/ Ultima modifica di cele2009.. : 05-01-10 alle ore 19:22 |
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#8 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Aug 2009
Messaggi: 4,087
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La variazione di temperatura degli oceani determina l’evoluzione atmosferica di CO2.
Gli scienziati della base russa Vostok, nell’Antartide orientale, analizzando dei campioni di ghiaccio, sono riusciti a ricostruire la temperatura e la concentrazione di CO2 della Terra degli ultimi 420.000.
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#9 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Aug 2009
Messaggi: 4,087
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Analizziamo i due grafici:
Consideriamo la Terra 20.000 anni fa. Le temperature sono molto basse, circa 8 ºC al di sotto dei livelli attuali. Le basse temperature degli oceani determinano livelli altrettanto bassi di vapore acqueo in atmosfera, come di anidride carbonica la quale raggiunge livelli che sono la metà di quelli attuali. L’albedo della Terra è elevata a causa della presenza di una vasta copertura di ghiaccio in Europa e Nord America. Tutti questi fattori avrebbero portato ad una ulteriore diminuzione delle temperature terrestri, (facendo queste diminuire ulteriormente la concentrazione di CO2) fino a un’era glaciale permanente. Le temperature, invece, cominciano ad aumentare rapidamente, senza che la CO2 sia il motore di questo processo essendo, in realtà, diminuita. Consideriamo altri due periodi. La Terra 14.000 anni fa presenta concentrazioni di CO2 di circa 200 ppm (parti per milione) e temperature al di sotto dei 6 ºC in rapida crescita. Se osserviamo 30.000 anni fa, le temperature e i livelli di CO2 sono gli stessi del periodo 14.000 anni fa , ma c’è una trend di temperatura opposto. Si possono trovare nel grafico situazioni analoghe, basta fissare un valore di temperatura e di CO2 e trovare periodi in cui il trend di temperatura è positivo e altri in cui è negativo. Consideriamo ora 120.000 anni fa. Le temperature sono superiori a quelle attuali e i livelli di CO2 sono stati relativamente elevati a 290 ppm. L’H20 atmosferica è alta, e l’albedo terrestre è scarsa. Secondo gli scienziati attuali, la Terra avrebbe dovuto riscaldarsi rapidamente. Ma al contrario, subisce una rapida diminuzione delle temperature. Se la CO2 fosse la principale causa delle variazioni climatiche, allora il clima sarebbe instabile e dovremmo aspettarci o una Terra completamente ghiacciata o un pianeta come Venere. Appare strano come la Terra, a volte, si riscaldi rapidamente a 180 ppm di CO2, e altre volte si raffreddi a 280 ppm. |
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