Antonio Donghi - Pagina 5
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  1. #41
    L'avatar di NonOmnisMoriar
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    Citazione Originariamente Scritto da Adriano.Meis Visualizza Messaggio
    bella “l’atmosfera” di questo thread !

    ...”pittore fra i più abili misteriosi del novecento”
    “nell’Olimpo nei grandi della pittura di ogni tempo”
    ...fa venire i “brividi”, lo vorrei in casa, a me piace questo quadro, “si sente il fruscio del vento”, “Maestro Eccelso” “perfezione assoluta”, voglio essere seppellito nel quadro, ecc...ecc...

    scusate
    ma a parte quel che ci vede uno che guarda un suo quadro, e le mitiche emozioni, sensazioni, brividi e quant’altro...

    c'è qualcuno in grado di spiegare con parole comprensibili anche a uno ignorante come il sottoscritto la collocazione di Donghi nell’ambito delle ricerche artistiche del suo tempo ?
    cioè che i suoi quadri sono ben dipinti (come quelli di Sciltian ma anche di Ventrone per es.) lo vedo anche io,
    ma perché quel che ha fatto Donghi ha un senso artistico e deve essere ricordato ?
    anche Nunziante ama a Bocklin e ridipinge pure bene l’isola dei morti, ma allora perché Donghi è meglio di Nunziante ?

    sono domande sincera senza polemica
    sono quelle a cui bisogna dare risposta per far comprendere Donghi ai tanti che leggono...


    altrimenti... dopo un po’ di tempo e di quadri visti uno magari si accorge che le “emozioni” cambiano e che è meglio andare a guardarsi Piero (anche se non si può appendere in casa), faccio per dire non lo so
    però magari un artista può essere compreso oltre che guardato...



    PS. eventuali risposte magari non siano “copia incolla” presi qua e là in rete, che altrimenti sono al punto di prima !
    e colgo l’occasione per un saluto all’amico @nonomnias che sa il mio apprezzamento per i suoi modi e la sua ragionevolezza , e non so se hai avuto il tempo di leggere il mio post nel thread censurato, dove avevo cercato di mettere una pezza alla mancanza di par conditio, che tu lamentavi con un ardore degno di miglior causa
    Sinceramente, non mi piace il tuo tono e non mi piace interloquire con uno come te. Quanto ai contributi di chi ha animato sin qui questa discussione, dopo essermi documentato su quelli che tu hai dato in questo forum, ritengo i primi di gran lunga migliori e più interessanti.

    P.s. Deliziaci, però, ancora con le tue "perle" di diritto.

  2. #42
    L'avatar di Alessandro Celli
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    Citazione Originariamente Scritto da Adriano.Meis Visualizza Messaggio
    bella “l’atmosfera” di questo thread !

    ...”pittore fra i più abili misteriosi del novecento”
    “nell’Olimpo nei grandi della pittura di ogni tempo”
    ...fa venire i “brividi”, lo vorrei in casa, a me piace questo quadro, “si sente il fruscio del vento”, “Maestro Eccelso” “perfezione assoluta”, voglio essere seppellito nel quadro, ecc...ecc...

    scusate
    ma a parte quel che ci vede uno che guarda un suo quadro, e le mitiche emozioni, sensazioni, brividi e quant’altro...

    c'è qualcuno in grado di spiegare con parole comprensibili anche a uno ignorante come il sottoscritto la collocazione di Donghi nell’ambito delle ricerche artistiche del suo tempo ?
    cioè che i suoi quadri sono ben dipinti (come quelli di Sciltian ma anche di Ventrone per es.) lo vedo anche io,
    ma perché quel che ha fatto Donghi ha un senso artistico e deve essere ricordato ?
    anche Nunziante ama a Bocklin e ridipinge pure bene l’isola dei morti, ma allora perché Donghi è meglio di Nunziante ?

    sono domande sincera senza polemica
    sono quelle a cui bisogna dare risposta per far comprendere Donghi ai tanti che leggono...


    altrimenti... dopo un po’ di tempo e di quadri visti uno magari si accorge che le “emozioni” cambiano e che è meglio andare a guardarsi Piero (anche se non si può appendere in casa), faccio per dire non lo so
    però magari un artista può essere compreso oltre che guardato...



    PS. eventuali risposte magari non siano “copia incolla” presi qua e là in rete, che altrimenti sono al punto di prima !
    e colgo l’occasione per un saluto all’amico @nonomnias che sa il mio apprezzamento per i suoi modi e la sua ragionevolezza , e non so se hai avuto il tempo di leggere il mio post nel thread censurato, dove avevo cercato di mettere una pezza alla mancanza di par conditio, che tu lamentavi con un ardore degno di miglior causa


    Tu cosa noti nella pittura di Donghi?
    Forse noti un senso di immobilità?
    Se è questa la percezione, fu la medesima che infastidiva la retorica di regime.
    A tal punto che la critica del suo periodo gli fu spesso contro, ma contro di brutto.
    Quella sua pittura «anacronistica e fuori tempo» non concedeva spazio ai miti dell'Italia fascista, al dinamismo futurista essere immobili era anacronistico.

    Ecco che Pavolini disse «disperante noia provinciale»
    Ecco che Guzzi disse «umanità messa in vetrina, stupida e volgare»
    Ecco un altro storico (non rammento, ora il nome) sentenziò: «raffigurazione di quella che è la commedia della vita quotidiana, mascheratura, forse, di ignote tristezze»

    In altro 3D avevo però citato il poeta Leonardo Sinisgalli che in contrapposizione dei benpensanti del sistema disse «Penso, certe volte, che gli amatori della pittura di Donghi debbano avere un fisico particolare. Essi chiedono alla pittura quello che i collezionisti non chiedono: l'espressione di una strana amarezza, una luce che non sia di questo mondo, e un senso di conforto remoto, una rilassatezza, una calma, quasi la vista di un regno che sta prossimo al sogno, alla stasi, alla morte».

    Sai quanto io ami le avanguardie, vero?
    Paradossalmente Donghi fu come Kounellis che portò dei cavalli dentro una galleria, in aperta polemica con l'arte tradizionale, e qualcuno prese appunti per una guerriglia.

    Ma gli anni trenta non erano gli anni settanta e forse forse non era del tutto opportuno prendere appunti per una guerriglia


    ... mi perdonerà quindi Gino se trovo più vicino Donghi a Kounellis, che non ad Alexandre Lunois

  3. #43
    L'avatar di Klee
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    Le composizioni di Donghi sono qualcosa di affascinante , non hanno tempo . A volte in Arte , poche davvero credo , sarebbe importante e utile non pensare a rivoluzioni o svolte ma fermarsi davanti ai significati che la Pittura può trasmettere .
    Ultima modifica di Klee; 31-03-18 alle 17:15

  4. #44
    L'avatar di microalfa
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    Mia sorella Clara, ridendo come una matta dato che è – quasi - sempre di buon umore, mi ha raccontato che in questo FolArt un vecchietto stizzoso, seguito da uno stuolo di ossequiosi baciamano neanche fosse 'O Cardinale, presentava Antonio Donghi pittore, e questa è cosa buona e giusta.

    Tuttavia, al posto di commentare come si deve l'artista come è decente consuetudine, a parte un accenno a Bocklin che ormai conoscono anche gli oleandri delle autostrade meridionali, si premurava unicamente di criticare altezzosamente i critici dell'opera del Donghi e dispensare mielosi sentimenti allo stuolo degli ossequianti.

    Tanto da spingere scherzosamente Clara all'indicazione “vietata ai diabetici” per la discussione in oggetto, e me a venire qui e constatare de visu la veridicità del suo racconto.

    Ora, personalmente, dato che tra non molto sarò anch'io un vecchietto, vorrei cominciare a difendere la categoria – pur se 'sti vecchietti li si trova sempre tra i piedi al supermercato – e quindi chiedo amichevolmente al relatore del thread di non sminuire così la categoria medesima, di raccontarci un po' di più del Donghi, in quarant'anni qualcosa avrà pur trovato oltre al Bocklin, a meno che non sia un semplice spam pubblicitario e allora lo si dica chiaramente e poi siamo tutti sereni e contenti.

    Altrimenti mi vedrò costretto, in difesa – diciamo a supporto dato che si sa difendere benissimo da sola - della sorellina, a sfidarlo a singolar tenzone dietro al convento delle Carmelitane.


  5. #45

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    Citazione Originariamente Scritto da microalfa Visualizza Messaggio
    Mia sorella Clara, ridendo come una matta dato che è – quasi - sempre di buon umore, mi ha raccontato che in questo FolArt un vecchietto stizzoso, seguito da uno stuolo di ossequiosi baciamano neanche fosse 'O Cardinale, presentava Antonio Donghi pittore, e questa è cosa buona e giusta.

    Tuttavia, al posto di commentare come si deve l'artista come è decente consuetudine, a parte un accenno a Bocklin che ormai conoscono anche gli oleandri delle autostrade meridionali, si premurava unicamente di criticare altezzosamente i critici dell'opera del Donghi e dispensare mielosi sentimenti allo stuolo degli ossequianti.

    Tanto da spingere scherzosamente Clara all'indicazione “vietata ai diabetici” per la discussione in oggetto, e me a venire qui e constatare de visu la veridicità del suo racconto.

    Ora, personalmente, dato che tra non molto sarò anch'io un vecchietto, vorrei cominciare a difendere la categoria – pur se 'sti vecchietti li si trova sempre tra i piedi al supermercato – e quindi chiedo amichevolmente al relatore del thread di non sminuire così la categoria medesima, di raccontarci un po' di più del Donghi, in quarant'anni qualcosa avrà pur trovato oltre al Bocklin, a meno che non sia un semplice spam pubblicitario e allora lo si dica chiaramente e poi siamo tutti sereni e contenti.

    Altrimenti mi vedrò costretto, in difesa – diciamo a supporto dato che si sa difendere benissimo da sola - della sorellina, a sfidarlo a singolar tenzone dietro al convento delle Carmelitane.

    Wow!
    Micro alfa vs. Non omnis moriar, meglio dei transformers :-)
    Prossimamente solo sul 3d di Donghi!

  6. #46
    L'avatar di microalfa
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    Nessun versus, amico mio.

    Si gioca un po', è l'elemento che più ci distingue dagli animali.

    Continuando con Orazio: quid vetat ridentem verum dicere? - cosa ci proibisce di affrontare argomenti seri col sorriso sulle labbra?

    Auguri a tutti.

  7. #47

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    Citazione Originariamente Scritto da microalfa Visualizza Messaggio
    Nessun versus, amico mio.

    Si gioca un po', è l'elemento che più ci distingue dagli animali.

    Continuando con Orazio: quid vetat ridentem verum dicere? - cosa ci proibisce di affrontare argomenti seri col sorriso sulle labbra?

    Auguri a tutti.
    ... e affrontare seriamente gli argomenti leggeri!
    Un saluto a te microalfa

  8. #48
    L'avatar di Loryred
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    Microalfa for President! Clara dove tenevi nascosto il fratello? Già tu mi era simpatica ma sbilanciarmi non potevo per orientamento ehm diverso, avverto il mio "fidanzato storico" che è in pericolo se continua a tenersi lontano dai "campi di battaglia"!

    Visto che nella suddivisione tra buoni e cattivi mi trovo sul crinale, non amando le mezze misure preferisco prendermi la nota sul registro e passare tra i discoli, la perfezione è tanto noiosa!!!

    P.S. Alternativa gradita alle file nei supermecati suggerirei vigilanza attiva e consigli non richiesti sui lavori in corso dei cantieri stradali!...Ma non vorrei che alla lunga al riflesso condizionato del nome Orazio mi si palesasse per exrema ratio il compagno di Clarabella!
    Ultima modifica di Loryred; 31-03-18 alle 20:08

  9. #49
    L'avatar di NonOmnisMoriar
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    Citazione Originariamente Scritto da microalfa Visualizza Messaggio
    Mia sorella Clara, ridendo come una matta dato che è – quasi - sempre di buon umore, mi ha raccontato che in questo FolArt un vecchietto stizzoso, seguito da uno stuolo di ossequiosi baciamano neanche fosse 'O Cardinale, presentava Antonio Donghi pittore, e questa è cosa buona e giusta.

    Tuttavia, al posto di commentare come si deve l'artista come è decente consuetudine, a parte un accenno a Bocklin che ormai conoscono anche gli oleandri delle autostrade meridionali, si premurava unicamente di criticare altezzosamente i critici dell'opera del Donghi e dispensare mielosi sentimenti allo stuolo degli ossequianti.

    Tanto da spingere scherzosamente Clara all'indicazione “vietata ai diabetici” per la discussione in oggetto, e me a venire qui e constatare de visu la veridicità del suo racconto.

    Ora, personalmente, dato che tra non molto sarò anch'io un vecchietto, vorrei cominciare a difendere la categoria – pur se 'sti vecchietti li si trova sempre tra i piedi al supermercato – e quindi chiedo amichevolmente al relatore del thread di non sminuire così la categoria medesima, di raccontarci un po' di più del Donghi, in quarant'anni qualcosa avrà pur trovato oltre al Bocklin, a meno che non sia un semplice spam pubblicitario e allora lo si dica chiaramente e poi siamo tutti sereni e contenti.

    Altrimenti mi vedrò costretto, in difesa – diciamo a supporto dato che si sa difendere benissimo da sola - della sorellina, a sfidarlo a singolar tenzone dietro al convento delle Carmelitane.

    Accidenti! Un giorno e mezzo su Wikipedia per scrivere un post del genere...
    Non male...
    E poi, sii un po' più furbo: solo un superficiale non capirebbe che sei Claramia con un altro nick.
    No, non ti rispondo. E Brecht aveva ragione su quella certa signora sempre incinta...

  10. #50
    L'avatar di Biagio.tv
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    @Adriano.Meis io personalmente non colleziono il primo novecento nè la pittura figurativa, ma questo non mi impedisce di goderne o di avere degli artisti che mi piacciono di più o di meno.
    Mi piacciono tutte le opere figurative di tutto gli artisti del novecento? NO! Scrivo per ricevere apprezzamenti? Nemmeno

    Mi piacciono ALCUNE opere di ALCUNI artisti.
    La mia risposta è da un lato rispettosa nei confronti della storia dell'arte: su Donghi come su tutti gli altri artisti presenti nei libri di storia non ho certamente io da aggiungere qualcosa (piuttosto avrei molto da imparare).
    Invece in materia di gusti personali posso dire che certe opere di Donghi, come ad esempio certe Balthus toccano alcune corde della mia sensibilità.

    Alla fin fine in arte di questo si tratta: trovare un'empatia con delle opere.

    E' chiaro che non tutto piaccia a tutti. E va benissimo così! Quindi se a te non piace Donghi, ovviamente ci sta.

    Io posso scrivere che in quel paesaggio di Donghi per me “si sente il fruscio del vento” perchè è una sensazione che ho.
    Può anche essere una banalità (non sarà la prima che scrivo, nè l'ultima...) ma alla fin fine anche un amante dell'arte concettuale come me può riconoscersi in emozioni di questo tipo, perchè anche queste fanno parte della mia vita, e non vedo perchè dovrei privarmene, o anche rinunciare a condividerla.
    Tutto qui.

    La stessa cosa la posso provare per alcuni rari quadri di Music, Balthus, Rosai, Campigli, De Pisis, e pochi altri. Autori di cui non ho nulla in collezione e che magari in futuro capiterà di avere oppure no; non so dirlo, ma in astratto mi piacerebbe.
    Ad ogni modo se anche solo davanti ad un'immagine di un'opera ricevo un qualche tipo di connessione empatica, beh, onestamente io me la godo...

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