Aste 2018 - Cataloghi e segnalazioni - Parte I - Pagina 3
In Binck Tv – Bce e non solo
Puntata speciale di Binck Tv nella quale abbiamo seguito la conferenza stampa del governatore della Bce Mario Draghi. Non solo, però: sono stati davvero tanti gli spunti, dai gilet gialli fino al barometro del …
Posizioni nette corte: OVS e UBI scalano la classifica dei più shortati
Dall?ultimo aggiornamento di Consob del 14 dicembre 2018 sulle posizioni nette corte (PNC) si apprende che il titolo più shortato a Piazza Affari è Azimut con 11 posizioni short aperte per una …
Outlook analisti: Assiom Forex presenta tre scenari spread, Fugnoli (Kairos): BTP tra i preferiti
Così Fugnoli sui titoli di stato italiani: * Fugnoli non manca di fare una precisazione: "I Btp, lo capiamo benissimo, richiedono un pizzico di coraggio e modiche quantità, ma ripagano …
Tutti gli articoli
Tutti gli articoli Tutte le notizie

Rispondi alla Discussione

  1. #21
    L'avatar di fred perry
    Data Registrazione
    Jul 2005
    Messaggi
    5,591
    Mentioned
    0 Post(s)
    Quoted
    322 Post(s)
    Potenza rep
    42949686
    http://www.meetingart.it:7778/meetin...Ultima_Offerta

    lotto 514 PIERO DORAZIO Roma 28/06/1927 - Todi 17/05/2005


    Immagine Opera Helios, 1976
    olio su tela 30x55x3,5 cm, firma, titolo, anno, timbro con numero d'archivio e timbro della Galleria d'Arte Il Sole (Bolzano) al retro.


  2. #22
    L'avatar di satiricon
    Data Registrazione
    Jun 2015
    Messaggi
    855
    Mentioned
    28 Post(s)
    Quoted
    344 Post(s)
    Potenza rep
    21809435
    http://www.meetingart.it:7778/meetin...Ultime_Offerte

    Lotto 152 - Mario Sironi, Composizione con fascio e svastica, (1937)
    tecnica mista su carta 36,6x27,8 cm, opera non firmata, etichetta della Galleria Cadario (MI) al retro, registrata presso l'Archivio Mario Sironi come da certificazione allegata.

    Opera a dir poco imbarazzante, senza nulla togliere alla grandezza di Sironi...

  3. #23
    L'avatar di fred perry
    Data Registrazione
    Jul 2005
    Messaggi
    5,591
    Mentioned
    0 Post(s)
    Quoted
    322 Post(s)
    Potenza rep
    42949686
    molto interessante....

    lotto 87.
    BICE LAZZARI Venezia 15/11/1900 - Roma 13/11/1981


    Immagine Opera Attraverso lo spazio, 1957
    olio su tela 72x90,5 cm, firma, anno, località (Roma) ed etichetta della Galleria Arte Centro (MI) al retro.
    Esposizioni:
    -Venezia, 1958
    -Valdagno, 1982
    Bibliografia:
    -"Bice Lazzari, opere 1925-1981", Electa Editrice, pagina 184 al n° 240.

  4. #24

    Data Registrazione
    Dec 2006
    Messaggi
    417
    Mentioned
    0 Post(s)
    Quoted
    6 Post(s)
    Potenza rep
    9906833
    Carissimi

    Segnalo la seguente interessante mostra che inaugura sabato prossimo a Venezia.
    Per togliere ogni dubbio a chi leggerà voglio confermare che Paolo Curti è un mio caro amico.....

    Un saluto.

    Pierpaolo Curti, Path 21 | 13.01 - 03.03.2018
    Galleria Michela Rizzo
    Isola della Giudecca 800 Q, 30133 Venezia, Italia


    Assunto / Hyphotesis : Angela Madesani

    Opening: 13.01.2018, h. 12.00

    13.01 - 03.03.2018

    Il visitatore è introdotto dall’opera video Gymkhana (2012), origine della mostra, la prima, di Pierpaolo Curti alla Galleria Michela Rizzo di Venezia. Si tratta di una passeggiata in montagna, su un’alta via dolomitica. Due sono i punti di vista al rallentatore, quello dell’artista che riprende il sentiero, il camminamento, Path 21, attraverso una steadicam e quello dato da una telecamera che riprende l’artista stesso, dal basso, il suo sguardo verso il cammino che lo attende durante la percorrenza.

    L’immagine di apertura è anche quella di chiusura. Tra le due è il percorso attraverso le opere che chi guarda è chiamato a fare.

    Nella prima stanza della galleria è un grande wall painting con una costellazione stellare, Constellation#21. È il macrocosmo, in raffronto alla nostra esistenza, microcosmo.

    In mostra sono dipinti di momenti e misure diversi: sono la sedimentazione del processo interiore generato dalla camminata.

    Il linguaggio al quale Curti si dedica maggiormente è la pittura, ma per i suoi lavori utilizza media diversi: dal disegno al video, all’installazione. Il suo è sempre un atteggiamento sperimentale nei confronti del medium, delle sue peculiarità, del suo ampio spettro di possibilità.

    Aspetto fondante della sua ricerca è sempre più, nel corso degli anni, la volontà di dichiarazione dell’autonomia dell’opera, la sua eloquenza e la sua indipendenza rispetto alle parole, che potrebbero, dovrebbero offrirne una spiegazione. È la tensione all’eloquenza della ricerca, del lavoro. La presa di coscienza, l’azione, che comportano una valenza di natura etica sono portanti. Qualsiasi azione ne richiama un’altra. Tutto ha una conseguenza. Così in Gymkhana.

    Sono assai più importanti il cammino, la strada, il mezzo del fine, del punto di arrivo. Il cammino è il protagonista di questa mostra, in cui le singole opere hanno un ruolo corale in cui l’uomo non compare, ma è protagonista. Ci troviamo di fronte a un lavoro in cui l’azione, l’esperienza sono fondamentali.

    L’atmosfera d’insieme delle opere è sempre venata da colori freddi, nei quali la luce è impietosa e rivelatrice. La sua pittura è magra, compatta, le campiture sono larghe e piatte. I soggetti sono ponti senza parapetto, montagne prive di sentieri, ampi pioli impraticabili, che potrebbero, tuttavia, essere dei livelli di appoggio, collocati nella costa della roccia.

    È un lavoro di matrice esistenziale in cui l’autobiografia è solo uno dei possibili punti di partenza. Nelle sue pitture, come ho già scritto, molti sono i legami con il cinema, la letteratura. Legami metabolizzati e fatti propri, senza citazioni di sorta. Quello di Curti è un tentativo di azzeramento: nel contenuto e nella forma. È un artista lento, produce solo una quindicina di opere l’anno. Non sente il bisogno di inflazionare il panorama, già oberato di immagini, con la sua presenza.

    Del resto l’unico modo per riuscire a vedere è quello di rallentare il ritmo per riuscire a cogliere, guardare attentamente, a prendere coscienza del circostante nella sua meraviglia e magnificenza, così la grande costellazione . Dobbiamo farlo per entrare nei fenomeni, per avvertire il suono del silenzio, della natura, per riuscire a osservare.

    Lo spettatore, attraverso le opere di Curti, dovrebbe, appunto, essere condotto in una dimensione differente dal reale percepito, in un’atmosfera di solitudine, di assenza, che dovremmo-potrebbe essere un imperativo morale- imparare ad accettare, perché parte del nostro essere. Una parte che tendiamo a eludere, convinti di essere più forti di quanto non siamo, immuni all’isolamento.

    L’uomo, l’artista cammina da solo in alta quota, con i suoi pensieri che lo aiutano a comprendere quanto è reale, ciò che non è sovrastrutturato. Tutte le opere in mostra sono segnate dalle suggestioni esistenziali provocate dalla camminata, dalla paura, dal coraggio, dalle intuizioni, dall’adrenalina, dalla forza. Il corpo, nella sua totalità, passa da una dimensione all’altra, insieme al pensiero.

    Il tutto in una dimensione che si pone aldilà di qualsivoglia relativismo, per giungere alla verità, la sua, quella del circostante, dell’uomo, della natura, della poesia del tutto in cui il cerchio ogni volta si chiude.

    Angela Madesani

  5. #25
    L'avatar di Ostenda
    Data Registrazione
    Jul 2011
    Messaggi
    3,364
    Mentioned
    17 Post(s)
    Quoted
    798 Post(s)
    Potenza rep
    42949680
    Citazione Originariamente Scritto da mbag Visualizza Messaggio
    Carissimi

    Segnalo la seguente interessante mostra che inaugura sabato prossimo a Venezia.
    Per togliere ogni dubbio a chi leggerà voglio confermare che Paolo Curti è un mio caro amico.....

    Un saluto.

    Pierpaolo Curti, Path 21 | 13.01 - 03.03.2018
    Galleria Michela Rizzo
    Isola della Giudecca 800 Q, 30133 Venezia, Italia


    Assunto / Hyphotesis : Angela Madesani

    Opening: 13.01.2018, h. 12.00

    13.01 - 03.03.2018

    Il visitatore è introdotto dall’opera video Gymkhana (2012), origine della mostra, la prima, di Pierpaolo Curti alla Galleria Michela Rizzo di Venezia. Si tratta di una passeggiata in montagna, su un’alta via dolomitica. Due sono i punti di vista al rallentatore, quello dell’artista che riprende il sentiero, il camminamento, Path 21, attraverso una steadicam e quello dato da una telecamera che riprende l’artista stesso, dal basso, il suo sguardo verso il cammino che lo attende durante la percorrenza.

    L’immagine di apertura è anche quella di chiusura. Tra le due è il percorso attraverso le opere che chi guarda è chiamato a fare.

    Nella prima stanza della galleria è un grande wall painting con una costellazione stellare, Constellation#21. È il macrocosmo, in raffronto alla nostra esistenza, microcosmo.

    In mostra sono dipinti di momenti e misure diversi: sono la sedimentazione del processo interiore generato dalla camminata.

    Il linguaggio al quale Curti si dedica maggiormente è la pittura, ma per i suoi lavori utilizza media diversi: dal disegno al video, all’installazione. Il suo è sempre un atteggiamento sperimentale nei confronti del medium, delle sue peculiarità, del suo ampio spettro di possibilità.

    Aspetto fondante della sua ricerca è sempre più, nel corso degli anni, la volontà di dichiarazione dell’autonomia dell’opera, la sua eloquenza e la sua indipendenza rispetto alle parole, che potrebbero, dovrebbero offrirne una spiegazione. È la tensione all’eloquenza della ricerca, del lavoro. La presa di coscienza, l’azione, che comportano una valenza di natura etica sono portanti. Qualsiasi azione ne richiama un’altra. Tutto ha una conseguenza. Così in Gymkhana.

    Sono assai più importanti il cammino, la strada, il mezzo del fine, del punto di arrivo. Il cammino è il protagonista di questa mostra, in cui le singole opere hanno un ruolo corale in cui l’uomo non compare, ma è protagonista. Ci troviamo di fronte a un lavoro in cui l’azione, l’esperienza sono fondamentali.

    L’atmosfera d’insieme delle opere è sempre venata da colori freddi, nei quali la luce è impietosa e rivelatrice. La sua pittura è magra, compatta, le campiture sono larghe e piatte. I soggetti sono ponti senza parapetto, montagne prive di sentieri, ampi pioli impraticabili, che potrebbero, tuttavia, essere dei livelli di appoggio, collocati nella costa della roccia.

    È un lavoro di matrice esistenziale in cui l’autobiografia è solo uno dei possibili punti di partenza. Nelle sue pitture, come ho già scritto, molti sono i legami con il cinema, la letteratura. Legami metabolizzati e fatti propri, senza citazioni di sorta. Quello di Curti è un tentativo di azzeramento: nel contenuto e nella forma. È un artista lento, produce solo una quindicina di opere l’anno. Non sente il bisogno di inflazionare il panorama, già oberato di immagini, con la sua presenza.

    Del resto l’unico modo per riuscire a vedere è quello di rallentare il ritmo per riuscire a cogliere, guardare attentamente, a prendere coscienza del circostante nella sua meraviglia e magnificenza, così la grande costellazione . Dobbiamo farlo per entrare nei fenomeni, per avvertire il suono del silenzio, della natura, per riuscire a osservare.

    Lo spettatore, attraverso le opere di Curti, dovrebbe, appunto, essere condotto in una dimensione differente dal reale percepito, in un’atmosfera di solitudine, di assenza, che dovremmo-potrebbe essere un imperativo morale- imparare ad accettare, perché parte del nostro essere. Una parte che tendiamo a eludere, convinti di essere più forti di quanto non siamo, immuni all’isolamento.

    L’uomo, l’artista cammina da solo in alta quota, con i suoi pensieri che lo aiutano a comprendere quanto è reale, ciò che non è sovrastrutturato. Tutte le opere in mostra sono segnate dalle suggestioni esistenziali provocate dalla camminata, dalla paura, dal coraggio, dalle intuizioni, dall’adrenalina, dalla forza. Il corpo, nella sua totalità, passa da una dimensione all’altra, insieme al pensiero.

    Il tutto in una dimensione che si pone aldilà di qualsivoglia relativismo, per giungere alla verità, la sua, quella del circostante, dell’uomo, della natura, della poesia del tutto in cui il cerchio ogni volta si chiude.

    Angela Madesani
    Hai sbagliato sezione, qui si segnalano le aste, non le mostre.

  6. #26

    Data Registrazione
    Dec 2006
    Messaggi
    417
    Mentioned
    0 Post(s)
    Quoted
    6 Post(s)
    Potenza rep
    9906833
    Citazione Originariamente Scritto da Ostenda Visualizza Messaggio
    Hai sbagliato sezione, qui si segnalano le aste, non le mostre.
    Chiedo venia...non trovo il thread corretto...

    Un saluto

  7. #27
    L'avatar di satiricon
    Data Registrazione
    Jun 2015
    Messaggi
    855
    Mentioned
    28 Post(s)
    Quoted
    344 Post(s)
    Potenza rep
    21809435
    Citazione Originariamente Scritto da mbag Visualizza Messaggio
    Chiedo venia...non trovo il thread corretto...

    Un saluto
    eccolo qui

    Mostre ed articoli di interesse - parte III

  8. #28
    L'avatar di Alessandro Celli
    Data Registrazione
    Oct 2009
    Messaggi
    25,841
    Mentioned
    137 Post(s)
    Quoted
    4979 Post(s)
    Potenza rep
    42949682
    ringrazio per la collaborazione

  9. #29

    Data Registrazione
    Dec 2006
    Messaggi
    417
    Mentioned
    0 Post(s)
    Quoted
    6 Post(s)
    Potenza rep
    9906833
    Grazie.
    Un saluto

  10. #30
    L'avatar di cicala69
    Data Registrazione
    Apr 2012
    Messaggi
    3,701
    Mentioned
    24 Post(s)
    Quoted
    646 Post(s)
    Potenza rep
    29964822
    Citazione Originariamente Scritto da fred perry Visualizza Messaggio
    molto interessante....

    lotto 87.
    BICE LAZZARI Venezia 15/11/1900 - Roma 13/11/1981


    Immagine Opera Attraverso lo spazio, 1957
    olio su tela 72x90,5 cm, firma, anno, località (Roma) ed etichetta della Galleria Arte Centro (MI) al retro.
    Esposizioni:
    -Venezia, 1958
    -Valdagno, 1982
    Bibliografia:
    -"Bice Lazzari, opere 1925-1981", Electa Editrice, pagina 184 al n° 240.
    non è il periodo topico, infatti da bertolami un mese fa un 25x25 fine anni 60 ha fatto 6k+da
    un 55x115 del 1954 è andato invenduto a 8k....poi in dopoasta 6500+da
    nel caso specifico è mancante di autentica dell'archivio anche
    Ultima modifica di cicala69; 11-01-18 alle 21:02

Accedi