L'efficienza dell'investimento in arte contemporanea - Pagina 2
Rivivi la diretta di Binck TV: Bond, ecco perché gli high yield offrono interessanti rendimenti
Mercato obbligazionario in primissimo piano nell’ultimo appuntamento di Binck Tv di giovedì 21 marzo.  Il contesto attuale vede le banche centrali sempre più accomodanti alla luce del rallentamento economico. Cautela …
Societe Generale amplia la gamma di prodotti su sottostanti britannici
Nel frattempo che i negoziati sulla Brexit tra Unione Europea e Gran Bretagna proseguono a ritmo serrato, Societe Generale (SG) arricchisce la propria gamma di prodotti legati a sottostanti britannici …
Italia in crisi, la ricetta di Confcommercio. Sangalli: “Bisogna agire subito”
Il problema dell’Italia è la crescita, difficile dire il contrario. Emerge anche dalla XX edizione del Forum Confcommercio in corso a Cernobbio in queste ore. Presentando l’analisi dell’ufficio studi di Confcommercio …
Tutti gli articoli
Tutti gli articoli Tutte le notizie

Rispondi alla Discussione
12341252 Ultima

  1. #11

    Data Registrazione
    Oct 2013
    Messaggi
    7,792
    Mentioned
    66 Post(s)
    Quoted
    2464 Post(s)
    Potenza rep
    42949678
    Citazione Originariamente Scritto da scuffy Visualizza Messaggio
    È vero quello che dici, il guaio è che la grande quantità la si vede veramente poco e dove c'è te la fanno pagare molto cara
    Se compri quando i giochi sono fatti, sì. Se compri un po' prima trovi ottimi lavori a prezzi non bassi ma interessanti. Il problema è che ben pochi comprano per tempo: i più aspettano anni e poi rincorrono. Così è ovvio che chi vende vince. Proviamo a metterci dalla parte di chi ha ottimi lavori da vendere, comprati a prezzi molto bassi: in questo caso è evidente che la prospettiva è completamente diversa.

  2. #12

    Data Registrazione
    Mar 2014
    Messaggi
    1,879
    Mentioned
    87 Post(s)
    Quoted
    839 Post(s)
    Potenza rep
    42949677
    È difficilissimo imporre regole che credo potrebbero addirittura avere l'effetto contrario di quello sperato. Per diventare collezionisti che possono ambire all'investimento bisogna prima di tutto saper riconoscere la massima qualità sempre e comunque, indipendentemente dalla cifra che si spende. La variabile della qualità rapportata al prezzo è uno degli elementi essenziali, anzi tanto fondamentale quanto non schematizzabile perché legato alla sensibilità ed all'esperienza di ognuno di noi.

  3. #13
    L'avatar di Loryred
    Data Registrazione
    Sep 2015
    Messaggi
    3,583
    Mentioned
    58 Post(s)
    Quoted
    1838 Post(s)
    Potenza rep
    42949676
    Citazione Originariamente Scritto da scuffy Visualizza Messaggio
    Ciao Lory sottoscrivo il tuo pensiero, tuttavia mi resta questo tarlo sul meccanismo distorsivo di compravendita di opere d'arte.
    Ovvero lo spread devastante tra venditori e compratori.
    È facile acquistare molto più difficile vendere almeno questa è mia modesta percezione...
    Il voler determinare il famoso "valore efficace" nel senso definito dall'articolo è possibile a parer mio, unicamente nelle logiche dei fondi in grado di investire su lavori importanti soggetti a meno fluttuazioni o di quei meccanismi che si sono visti proporre anche qui in scala minore dell'acquisto di "quote" di pacchetti di opere di artisti in multiproprietà il cui valore risulta comunque piuttosto incerto... in più lo ritengo ammissibile solo per chi ragiona in pura chiave speculativa e del tutto inaccettabile per un reale collezionista.

    L'approccio dell'autore appare quasi "anaffettivo" nei confronti dell'opera e del piacere che può darne il possesso, quel fattore soggettivo che in parte condiziona anche la determinazione di un prezzo basato non sull'ordinario rapporto domanda-offerta, non ultimo il fatto, ben evidenziato, che si tratta per la gran parte di lavori unici.

    Ne consegue che solo chi ha una grande competenza unita ad esperienza sul campo, rapporti consolidati e credibilità personale può avere una buona possibilità anche di ritorno economico anticipando i tempi e centrando il momento giusto dell'acquisto, oltre all'ovvio e già citato tema della qualità.
    Francamente non lo trovo scandaloso, uno dei rari ambiti in cui si premiano studio, professionalità e dedizione, in sintesi "il merito" e forse nell'affidarsi al giusto mix di conoscenza ed intuizione si gioca anche il gusto sottile della sfida intellettuale e dell'averci visto giusto.

    Che poi un pò di trasparenza in più non guasterebbe mi pare una considerazione fin troppo banale e ne abbiamo già scritto molte volte.
    Ultima modifica di Loryred; 13-08-17 alle 14:46

  4. #14
    L'avatar di scuffy
    Data Registrazione
    Jul 2013
    Messaggi
    4,644
    Mentioned
    22 Post(s)
    Quoted
    1759 Post(s)
    Potenza rep
    42949678
    Citazione Originariamente Scritto da Loryred Visualizza Messaggio
    Il voler determinare il famoso "valore efficace" nel senso definito dall'articolo è possibile a parer mio, unicamente nelle logiche dei fondi in grado di investire su lavori importanti soggetti a meno fluttuazioni o di quei meccanismi che si sono visti proporre anche qui in scala minore dell'acquisto di "quote" di pacchetti di opere di artisti in multiproprietà il cui valore risulta comunque piuttosto incerto... in più lo ritengo ammissibile solo per chi ragiona in pura chiave speculativa e del tutto inaccettabile per un reale collezionista.

    L'approccio dell'autore appare quasi "anaffettivo" nei confronti dell'opera e del piacere che può darne il possesso, quel fattore soggettivo che in parte condiziona anche la determinazione di un prezzo basato non sull'ordinario rapporto domanda-offerta, non ultimo il fatto, ben evidenziato, che si tratta per la gran parte di lavori unici.

    Ne consegue che solo chi ha una grande competenza unita ad esperienza sul campo, rapporti consolidati e credibilità personale può avere una buona possibilità anche di ritorno economico anticipando i tempi e centrando il momento giusto dell'acquisto, oltre all'ovvio e già citato tema della qualità.
    Francamente non lo trovo scandaloso, uno dei rari ambiti in cui si premiano studio, professionalità e dedizione, in sintesi "il merito" e forse nell'affidarsi al giusto mix di conoscenza ed intuizione si gioca anche il gusto sottile della sfida intellettuale e dell'averci visto giusto.

    Che poi un pò di trasparenza in più non guasterebbe mi pare una considerazione fin troppo banale e ne abbiamo già scritto molte volte.
    In linea di massima sono d'accordo col tuo ragionamento soprattutto riguardo allo studio e la conoscenza assolutamente necessarie per finalizzare un investimento in arte, dall'altra però c'è la difficoltà di individuare un prezzo reale nell'esatto momento che lo si acquista.
    Nelle aste ci sono valutazioni che vanno oltre il 300% del prezzo che poi vengono aggiudicate ( parlo di artisti di seconda o terza fascia) le televendite esempio ti dicono costa oggi 30k te lo metto 10k poi se lo metti su internet in vendita non te lo caca nessuno a 5k...
    Nel mondo finanziario se io compro un titolo nell'istante che lo acquisto quello vale e non si sbaglia poi il tempo sancirà se ho fatto o meno un buon investimento, mentre in arte purtroppo è molto più complicato per questo anche se mi piacerebbe non investo, compro solo per puro piacere spendendo somme piuttosto basse.

  5. #15
    L'avatar di scuffy
    Data Registrazione
    Jul 2013
    Messaggi
    4,644
    Mentioned
    22 Post(s)
    Quoted
    1759 Post(s)
    Potenza rep
    42949678
    Vorrei fare un esempio per far capire il mio punto di vista:
    Come investimento mi piacerebbe acquistare uno scanavino, qualche anno fa fu battuto alla meeting un bel dipinto di ottime dimensioni 130×150 circa a 36k, due anni dopo lo stesso dipinto sempre alla meeteng invenduto a 30k di base.
    Su Orler in questo periodo passano un bel dipinto di scanavino 100×120 circa a 40k quanto vale davvero? 25k? 30? 35? altri più brutti anche se più grandi ne ho visti confermare a prezzi molto di più alti (anche se il prezzo finale non è dato saperlo) fatto sta non riesco a capirci nulla dei prezzi e il pericolo è quello che nella CONFUSIONE si rischi di pagarlo molto di più di quello che vale oggi.

  6. #16

    Data Registrazione
    Oct 2013
    Messaggi
    7,792
    Mentioned
    66 Post(s)
    Quoted
    2464 Post(s)
    Potenza rep
    42949678
    Citazione Originariamente Scritto da scuffy Visualizza Messaggio
    Vorrei fare un esempio per far capire il mio punto di vista:
    Come investimento mi piacerebbe acquistare uno scanavino, qualche anno fa fu battuto alla meeting un bel dipinto di ottime dimensioni 130×150 circa a 36k, due anni dopo lo stesso dipinto sempre alla meeteng invenduto a 30k di base.
    Su Orler in questo periodo passano un bel dipinto di scanavino 100×120 circa a 40k quanto vale davvero? 25k? 30? 35? altri più brutti anche se più grandi ne ho visti confermare a prezzi molto di più alti (anche se il prezzo finale non è dato saperlo) fatto sta non riesco a capirci nulla dei prezzi e il pericolo è quello che nella CONFUSIONE si rischi di pagarlo molto di più di quello che vale oggi.
    Direi che l'atteggiamento più giusto non è chiedersi se oggi vale 25 o 30 o 40 (questo dipende anche e forse soprattutto da qualità, anno, provenienze, esposizioni, pubblicazioni, ecc.)
    La vera domanda importante è: "potrà tra 3 o 5 o 10 anni valere 40 o 50 o 60?" A questa domanda si può rispondere inquadrando il più esattamente possibile l'autore e la sua importanza storica (altri fattori quali l'interessamento di grandi Galleristi, operazioni, grandi percorsi internazionali sono ovviamente più difficilmente conoscibili, ma sapendoci fare si può arrivare a intuirli per tempo).

    P.S. Per esempio, nel caso di Scanavino io personalmente non vedo nessuna di queste opportunità, pertanto...

  7. #17
    L'avatar di Loryred
    Data Registrazione
    Sep 2015
    Messaggi
    3,583
    Mentioned
    58 Post(s)
    Quoted
    1838 Post(s)
    Potenza rep
    42949676
    Citazione Originariamente Scritto da accipicchia Visualizza Messaggio
    Direi che l'atteggiamento più giusto non è chiedersi se oggi vale 25 o 30 o 40 (questo dipende anche e forse soprattutto da qualità, anno, provenienze, esposizioni, pubblicazioni, ecc.)
    La vera domanda importante è: "potrà tra 3 o 5 o 10 anni valere 40 o 50 o 60?" A questa domanda si può rispondere inquadrando il più esattamente possibile l'autore e la sua importanza storica (altri fattori quali l'interessamento di grandi Galleristi, operazioni, grandi percorsi internazionali sono ovviamente più difficilmente conoscibili, ma sapendoci fare si può arrivare a intuirli per tempo).

    P.S. Per esempio, nel caso di Scanavino io personalmente non vedo nessuna di queste opportunità, pertanto...
    Era a questo che mi riferivo quando parlavo di relazioni e credibilità personale... ammetterai tuttavia che per chi si avvicina non sia facile e men che meno lo sono intuizioni o valutazioni di tipo predittivo conquistate con anni di studio.

    Spesso ci si fa sedurre o indurre all'acquisto per cogliere quella che si ritiene un'opportunità del passaggio in asta o in una televendita con atteggiamento quasi "passivo" invece di "mettersi sulle tracce" e fare "scouting" sull'opera giusta con l'istinto del cacciatore, operando quella selezione preventiva basata sui parametri da te citati (qualità, anno, etc.), sapendo aspettare invece di subire l'eccitazione e la frenesia dell'oggetto a tutti i costi, ma ammetto io per prima che non sempre è semplice!

    Unica alternativa stabilire un rapporto simbiotico tipo paguro-attinia o squalo-pesce pilota con qualche "volenteroso" consulente del Fol prima che scappi a gambe levate, sperando che l'essere donna conceda qualche chance in più!

    Certo che così faccio davvero la parte della "ruffianissima"!!

  8. #18

    Data Registrazione
    Oct 2013
    Messaggi
    7,792
    Mentioned
    66 Post(s)
    Quoted
    2464 Post(s)
    Potenza rep
    42949678
    Hai ragione: il collezionista bulimico ha bisogno di comprare di tutto e se per qualche tempo non compra qualcosa va in crisi di astinenza. La logica direbbe che non è possibile trovare capolavori e grandi occasioni ogni giorno, in ogni fiera, in ogni asta. Quindi ogni acquisto dovrebbe essere la conseguenza di una lunga e meditata ricerca. Eppure...

  9. #19
    L'avatar di Loryred
    Data Registrazione
    Sep 2015
    Messaggi
    3,583
    Mentioned
    58 Post(s)
    Quoted
    1838 Post(s)
    Potenza rep
    42949676
    Citazione Originariamente Scritto da accipicchia Visualizza Messaggio
    Hai ragione: il collezionista bulimico ha bisogno di comprare di tutto e se per qualche tempo non compra qualcosa va in crisi di astinenza. La logica direbbe che non è possibile trovare capolavori e grandi occasioni ogni giorno, in ogni fiera, in ogni asta. Quindi ogni acquisto dovrebbe essere la conseguenza di una lunga e meditata ricerca. Eppure...
    Io il mio metadone l'ho trovato acquistando nei mercatini, non sarà una gran soluzione ma almeno limito i danni e faccio esperienza sul campo, un pò di "learning by doing" e di cose ne ho imparate parecchie da che ho iniziato, incluso l'allenare l'occhio e riconoscere le tecniche visto che partivo proprio da zero. Ma già so che da te non troverò alcuna sponda. Ricordo ancora molto bene i vecchi tempi, il ns. "Mezzogiorno di Fuoco"!! Sperando che qualcuno non ci metta della malizia...

  10. #20

    Data Registrazione
    Oct 2013
    Messaggi
    7,792
    Mentioned
    66 Post(s)
    Quoted
    2464 Post(s)
    Potenza rep
    42949678
    Ma quale malizia! Fu un incontro turbolento fitto di attacchi (i miei ai tuoi acquisti da mercatino) e di parate e contrattacchi (tuoi). Alla fine siamo riusciti a capirci

Accedi