Risveglio Culturale II - Pagina 86
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Moody’s non risparmia l’Italia e come da attese taglia il rating di un gradino portandolo a Baa3 da Baa2, a un solo gradino dal rating “junk” (spazzatura). L’outlook è stato …
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Bce: l’era dei tassi negativi (sui depositi) finirà solo nel 2020, primo ritocco a settembre 2019
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  1. #851
    L'avatar di Biagio.tv
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    @marte2
    @brix

  2. #852
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    PS. @brix non sapevo che ti occupassi di risparmio...
    Dai che Trump ha detto che "alla fine" lui vuole un dollaro forte. Intanto c'è chi prevede scenda addirittura oltre 1,30...
    A meno che "alla fine" non voglia dire alla fine dell'euro

  3. #853
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    Citazione Originariamente Scritto da marte2 Visualizza Messaggio
    "Dipingere mi mette in contatto con cose che mi stupiscono e vanno al di là del mio modo normale di pensare.
    Io non parto da elucubrazioni filosofiche. Dico solo che qualcosa arriva sul foglio di carta. Che cos'è? Magari è un paesaggio o un volto, forme accennate sulle quali lavora l'immaginazione. In che modo tutto questo agisca non lo so. La pittura è fine a sé stessa, ma è anche oggetto rappresentato - con la sua storia e la sua consistenza - che non deve sparire o annullarsi ma trasformarsi.
    Sono stato per circa dieci anni, dal 1974 al 1984, un artista di una galleria importante di Milano: lo Studio Marconi. Ero legato mani e piedi alle sue decisioni. Con qualche piccola deroga. Nel senso che potevo anche vendere personalmente qualche lavoro, a patto di passare una percentuale alla galleria.
    A lui non stava bene quello che proponevo. Ma non è questo il punto. Il punto è come reagì. Mi disse: "tu qui vali, se noi decidiamo che tu valga, altrimenti non sei nessuno". Capisci? Ero diventato una specie di "stipendiato" il cui talento, ammesso che ci fosse, non dipendeva da me ma da colui che a tutti gli effetti si proponeva come un padrone .
    Con Emilio Tadini, Bruno di Bello, Gianfranco Pardi, Enrico Baj eravamo un gruppo bellissimo, ma sotto la stessa cappa opprimente. Reagii da provinciale deluso. Andandomene e soffrendo tantissimo.
    Che il mercato dell'arte sia duro e incerto ci può stare. Non è questo il punto. Scoprii l'insincerità di quel mondo nel cui uso delle parole si nascondeva qualcosa di detto male, di poco convincente e di molto più simile al raggiro che alla verità. Del resto, l'arte è oggi soprattutto un gioco borsistico. Ci sono mercanti che vendono i quadri al telefono!
    Il supplizio dell'arte di oggi è di annunciarsi con esibizioni stentoree. Siamo alla prosopopea del grido. Ma dietro alla presunzione di una voce alta ci leggo le peggiori banalità.
    Nove decimi dell'arte contemporanea, non ha neppure una coppia di nove, per dirla con il linguaggio del poker. Ma nessuno va a vedere quali carte hanno in mano. È un fatto che mi rattrista."
    (Tullio Pericoli)


    Traduco io?
    Il mercato dell'arte contemporanea è una truffa legalizzata.

    Saluti da Marte
    È quello che, anche io, penso da anni...anche per esperienza personale...o di colleghi...in questo fantastico mondo dell'Arte spesso si trova brutta gente, contano i soldi che pensano di poter guadagnare su quello che fai...quando ho scritto che, alla fine, da " artista" o semplicemente " pittore " spesso conviene arrangiarsi da soli, piuttosto che avere a che fare con gente anche maleducata, supponente e disonesta, gente che di Arte ne capisce poco e non sa neanche disegnare una O col bicchiere...poi, è anche vero, che senza un bravo Gallerista è difficile andare da qualsiasi parte, ma è anche difficile trovarne di " bravi"..umanamente bravi...

  4. #854
    L'avatar di artepassion
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    Citazione Originariamente Scritto da marte2 Visualizza Messaggio
    "Dipingere mi mette in contatto con cose che mi stupiscono e vanno al di là del mio modo normale di pensare.
    Io non parto da elucubrazioni filosofiche. Dico solo che qualcosa arriva sul foglio di carta. Che cos'è? Magari è un paesaggio o un volto, forme accennate sulle quali lavora l'immaginazione. In che modo tutto questo agisca non lo so. La pittura è fine a sé stessa, ma è anche oggetto rappresentato - con la sua storia e la sua consistenza - che non deve sparire o annullarsi ma trasformarsi.
    Sono stato per circa dieci anni, dal 1974 al 1984, un artista di una galleria importante di Milano: lo Studio Marconi. Ero legato mani e piedi alle sue decisioni. Con qualche piccola deroga. Nel senso che potevo anche vendere personalmente qualche lavoro, a patto di passare una percentuale alla galleria.
    A lui non stava bene quello che proponevo. Ma non è questo il punto. Il punto è come reagì. Mi disse: "tu qui vali, se noi decidiamo che tu valga, altrimenti non sei nessuno". Capisci? Ero diventato una specie di "stipendiato" il cui talento, ammesso che ci fosse, non dipendeva da me ma da colui che a tutti gli effetti si proponeva come un padrone .
    Con Emilio Tadini, Bruno di Bello, Gianfranco Pardi, Enrico Baj eravamo un gruppo bellissimo, ma sotto la stessa cappa opprimente. Reagii da provinciale deluso. Andandomene e soffrendo tantissimo.
    Che il mercato dell'arte sia duro e incerto ci può stare. Non è questo il punto. Scoprii l'insincerità di quel mondo nel cui uso delle parole si nascondeva qualcosa di detto male, di poco convincente e di molto più simile al raggiro che alla verità. Del resto, l'arte è oggi soprattutto un gioco borsistico. Ci sono mercanti che vendono i quadri al telefono!
    Il supplizio dell'arte di oggi è di annunciarsi con esibizioni stentoree. Siamo alla prosopopea del grido. Ma dietro alla presunzione di una voce alta ci leggo le peggiori banalità.
    Nove decimi dell'arte contemporanea, non ha neppure una coppia di nove, per dirla con il linguaggio del poker. Ma nessuno va a vedere quali carte hanno in mano. È un fatto che mi rattrista."
    (Tullio Pericoli)


    Traduco io?
    Il mercato dell'arte contemporanea è una truffa legalizzata.

    Saluti da Marte
    Marte numero 1

  5. #855
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    Per questo ho una particolare predilezione per quegli Artisti anti sistema che sono sparuta minoranza nel mucchione.

  6. #856
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    cito la fonte del testo riportato da Marte:

    Tullio Pericoli':' "Come uomo sono abitudinario e spaventato dalla felicita" - Repubblica.it


    ed aggiungo :
    "La libertà dell'artista, di cui si fa un gran parlare a sproposito, non è mai esistita. L'illibertà è la vera spinta produttiva".

    " Nove decimi dell'arte contemporanea, non ha neppure una coppia di nove, per dirla con il linguaggio del poker. Ma nessuno va a vedere quali carte hanno in mano. È un fatto che mi rattrista".

  7. #857
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  8. #858

  9. #859
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    Mi piace sempre stare a guardare i numeri della propaganda... è bellissimo vedere come crescano i numeri dei visitarori nei musei. Guarda caso non ti dicono mai quanti sono i visitatori paganti....
    E' un bel giochino: fino all'anno precedente si hanno X visitatori in un museo (paganti), poi si introducono le domeniche gratis, gli ingressi gratis per gli immigrati ecc e guarda caso gli ingressi aumentano. Un successo. Ma de che?

    Il difficile è fare aumentare i visitatori paganti, mica quelli gratis...

    Allora mettiamo tutti i musei sempre gratis e vedrete come aumentano i visitatori: risultato garantito al 100%
    A me andrebbero benissimo i musei gratis per tutti (bisogna solo vedere come stanno in piedi), per me è una politica che si potrebbe anche fare.

    Una cosa è certa: chiunque la faccia potrà moltiplicare gli accessi e vantare i numeri rispetto agli anni precedenti.
    Se poi il museo non sta in piedi ... beh non si può avere tutto...

  10. #860

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