Risveglio Culturale II - Pagina 125
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Borsa Usa: l’importanza crescente della gestione passiva. Occhio a CTA e Risk Parity
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  1. #1241
    L'avatar di Antipole
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    "Mi faccia controllare..." scorrendo il foglio.
    "È tutto a posto vero?" Fiducioso.
    "Sarebbe tutto a posto se non ché..." riconsegnando il foglio.
    "Se non che..." Nascondendosi dallo sguardo della compagna.
    "Per gli anni 60 risponde la fondazione, dovete andare al 6 piano."
    "Ci mancava solo questo!" Inviperita.

    "E non chiedermi di darti una mano ad attaccarlo alla parete." Infuriata, mentre attendevano il ritorno dell'addetta.
    "Si si, ci penso io."
    "Ecco bravo pensaci tu che sei bravo! Sei capace!" Controllando spazientita che ricomparisse al più presto.
    "Del resto gli affari sei capace di farli solo tu."
    "Eccola!" L'uomo.
    "Mi dispiace ma l'ufficio competente è l'associazione amici..."

    Risveglio Culturale II-asterix_lascipassare_a38_4.jpg

  2. #1242
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    Theodor Adorno e Herbert Mancuse identificarono tre principali problemi dell'industria della cultura. L'industria può:

    Ridurre gli esseri umani allo stato di massa ostacolando lo sviluppo di individui emancipati che sono in grado di compiere decisioni razionali.

    Rimpiazzare il legittimo desiderio di autonomia e consapevolezza con la pigra sicurezza del conformismo e della passività.

    Sostenere l'idea che gli uomini attualmente cerchino di scappare dal mondo crudele e assurdo in cui vivono perdendosi in uno stato ipnotico di auto-soddisfazione.

  3. #1243
    L'avatar di Alessandro Celli
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    nel risveglio culturale
    i grafici non vorrei vederli

    proprio no.


    qui li considero solo

  4. #1244
    L'avatar di Biagio.tv
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    E hai perfettamente ragione!

    Volevo spostarli stamattina, ora li ho spostati, e chi ha piacere ritrova la conversazione relativa al mercato qui: L'efficienza dell'investimento in arte contemporanea

  5. #1245
    L'avatar di Adriano.Meis
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    Citazione Originariamente Scritto da Alessandro Celli Visualizza Messaggio
    nel risveglio culturale
    i grafici non vorrei vederli

    proprio no.


    qui li considero solo
    ...è un po’ strana sta cosa

    perché i grafici servivano a dare sostanza
    e a dimostrare una cosa, legata al 100%
    con l’argomento di cui si stava discutendo,
    argomento partito da questo tuo post:
    Citazione Originariamente Scritto da Alessandro Celli Visualizza Messaggio
    piacevole e scherzosa telefonata con un gallerista, per questioni di privacy ometto riferimenti che permettano di individuarlo.

    "Negli ultimi 15 anni, forse qualcuno di più, si sono inseriti nel mercato finti collezionisti, di tutte le tasche, che anche per colpa di galleristi che promettono speculazioni a gogo e televendite ovunque, è stato facile incrementare la quantità di “collezionisti” (se così possiamo chiamarli).
    Ma tu lo sai che nelle fiere italiane la domanda più diffusa è sempre la stessa “è un buon investimento?
    Nel 98 io vendevo ……… e ……, ma in quegli anni i collezionisti non erano gli stessi di oggi, chi comprava l’opera non mi chiedeva quanto avrebbe realizzato dopo dieci anni. All’estero chi compra ha le idee più chiare, non ti sottopone a trattative snervanti e non ha la nevrosi della speculazione. Motivo per cui io come ……… o ……… nelle fiere nostrane ci siamo sempre meno.
    Ovviamente anche chi poteva spendere 10 mila euro si gettava in questo gioco da YdYotY e così tanti noi mercanti abbiamo riempito le stanze di cinetica, di emergenti fasulli, di analitica, di pop, pure di concettuale minore. Accontentati tutti nell’idea dell’investimento questa roba qui noi oggi a 10 mila euro però mica ce la rimettiamo in casa, se l’ydyota viene a dirci “me la riprendi?” La portino in asta.

    Per come la vedo io, ben venga se le aste schiacciano il mercato e smorzino le speranze di questi finti collezionisti, delusi ed abbandonati. Meno ce ne sono di acquirenti di arte simili e meglio è per il mercato dell’arte. Se si scottano ed escono da questo sistema è solo una salvezza, credimi.
    Ci ho guadagnato pure io dal personaggio che mi entrava in galleria per “investire 20 mila euro” senza sapere che caXRXo mettere a parete, ma alla fine ci stiamo perdendo tutti. Passerà anche questo momento di merXXa, dobbiamo solo aspettare che quella massa di ydyoty riempiano le case d’asta dei loro oggetti, scenderanno le quotazioni inevitabilmente … poi con molta calma tutto tornerà alla normalità : meno collezionisti in giro ma prezzi più vicini al valore.
    Ci vuole solo tanta pazienza. Gli artisti tutti avranno prima o poi il valore che meritano. E non escludo ne analitici e nemmeno cinetici, l’importante è che il mercato si svuoti dei finti collezionisti: quelli creano soltanto danni irreparabili."
    la cosa che dimostravano era la seguente:
    tutto il discorso fatto dal tuo gallerista è farlocco
    perché la realtà è andata esattamente nel modo
    opposto !

    ovvero:
    - il mercato era molto più pericoloso e speculativo
    quando i collezionisti erano “puri e ricchi” e
    non c’erano i c.d. “finti collezionisti” ignoranti
    e barboni
    - da quando sarebbero arrivati questi ultimi, il
    mercato è diventato più adatto agli investimenti,
    più stabile, meno pericoloso (meno volatile)

    questa è la realtà oggettiva

    altrimenti si continua a parlare di fuffa
    basandosi su ricordi fallaci,
    impressioni dovute al tempo che passa,

    baggianate dette da un gallerista, che ha
    ovviamente tutto l’interesse a compiacere
    un proprio cliente (almeno potenziale),
    che certo ama sentirsi del tutto diverso
    dai “finti collezionisti”, ignoranti di arte e
    pure poveri pez.zenti che possono spendere
    “solo” € 10 o 20 k.

    per non dire poi, della baggianata che
    all’estero non pensano ad investire !
    ...senza parole !

    e cmq, se si ritiene di parlare di mercato
    dell’arte, tanto più se si ritiene di criticarlo
    negativamente (cosa su cui sono del tutto
    d’accordo )
    è necessario essere in grado di capirlo con
    gli strumenti adeguati, altrimenti si ha una
    credibilità molto scarsa
    tale quale, come quelli che parlano degli
    artisti senza conoscere la storia dell’arte...

  6. #1246
    L'avatar di Antipole
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    Fu probabilmente nel 1870 che Musorgskij conobbe l'artista ed architetto Victor Hartmann forse grazie all'influente critico Vladimir Stasov, che li conosceva entrambi e ne seguiva con interesse l'attività.
    I due svilupparono rapidamente un profondo sentimento di amicizia, poiché entrambi appartenevano a quel gruppo di intellettuali russi che aspiravano ad un'arte legata alle radici culturali della loro terra, al suo folklore ed alle sue tradizioni, rifiutando le influenze straniere.

    Risveglio Culturale II-images.jpeg

  7. #1247
    L'avatar di Antipole
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    Hartmann morì improvvisamente nel '73, a soli 39 anni.
    In suo ricordo ebbe luogo tra febbraio e marzo del '74, su iniziativa di Stasov, una mostra all'Accademia Russa di belle arti a San Pietroburgo, dove furono esposti circa 400 suoi lavori.
    Musorgskij, che aveva contribuito prestando alcune opere della sua collezione, rimase molto colpito dalla visita alla mostra, e nel giro di poche settimane compose i Quadri di un'esposizione.


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