Emilio Prini - Pagina 2
Mazziero: debito pubblico verso impennata nel 2019, cresce rischio recessione
Continua la salita del debito italiano che potrebbe subire una forte accelerazione al rialzo nei primi mesi del 2019. Le stime di Mazziero Research indicano 2.340 miliardi di euro a …
Nuova 508 in viaggio per l?Italia sulla strada dell?eccellenza
Il sistema di visione notturna a infrarossi permette di scorgere in anticipo la presenza di esseri viventi   Con la nuova 508, Peugeot interviene sul design del segmento D per …
Gilet gialli infiammano lo spread Francia. Macron alle corde, proteste una ‘catastrofe’ per economia
Alla quarta settimana consecutiva di proteste da parte dei gilet gialli, la Francia si risveglia più vulnerabile e gli investitori iniziano a guardare al rischio transalpino. Da un lato il …
Tutti gli articoli
Tutti gli articoli Tutte le notizie

Rispondi alla Discussione
1234 Ultima

  1. #11
    L'avatar di -artpop-
    Data Registrazione
    Apr 2014
    Messaggi
    8,890
    Mentioned
    0 Post(s)
    Quoted
    349 Post(s)
    Potenza rep
    42949677
    Citazione Originariamente Scritto da artebrixia Visualizza Messaggio


    crederanno che siamo seduti al medesimo tavolo
    con due birre davanti
    Eh già

  2. #12
    L'avatar di -artpop-
    Data Registrazione
    Apr 2014
    Messaggi
    8,890
    Mentioned
    0 Post(s)
    Quoted
    349 Post(s)
    Potenza rep
    42949677
    Evento importantissimo nel 2016

    Emilio Prini, uno Standard Meraviglioso

  3. #13
    L'avatar di Alessandro Celli
    Data Registrazione
    Oct 2009
    Messaggi
    25,818
    Mentioned
    137 Post(s)
    Quoted
    4973 Post(s)
    Potenza rep
    42949682
    e vabbè

    sempre più annoiato di mercato e di numeri che fan girar la testa

    mi rintano nelle mie ricerche
    oggi produttive
    in uno studio bibliografico di provincia
    Anteprime Allegate Anteprime Allegate Emilio Prini-1.jpg   Emilio Prini-2.jpg   Emilio Prini-000.png  

  4. #14
    L'avatar di -artpop-
    Data Registrazione
    Apr 2014
    Messaggi
    8,890
    Mentioned
    0 Post(s)
    Quoted
    349 Post(s)
    Potenza rep
    42949677
    Citazione Originariamente Scritto da artebrixia Visualizza Messaggio
    e vabbè

    sempre più annoiato di mercato e di numeri che fan girar la testa

    mi rintano nelle mie ricerche
    oggi produttive
    in uno studio bibliografico di provincia
    Mio caro, sia qui per Prini che li per Piacentino....fino a quando non ci saranno ''televendite'', ''presenze prezzemolate'' e ''operazioni''....mi sa che queste pagine le riempiremo solo noi due

    Comunque...a parte gli scherzi...sempre preziosi i tuoi interventi.

    GRAZIE

  5. #15

    Data Registrazione
    May 2013
    Messaggi
    4,643
    Mentioned
    21 Post(s)
    Quoted
    689 Post(s)
    Potenza rep
    0
    Citazione Originariamente Scritto da -artpop- Visualizza Messaggio
    Mio caro, sia qui per Prini che li per Piacentino....fino a quando non ci saranno ''televendite'', ''presenze prezzemolate'' e ''operazioni''....mi sa che queste pagine le riempiremo solo noi due

    Comunque...a parte gli scherzi...sempre preziosi i tuoi interventi.

    GRAZIE

  6. #16
    L'avatar di Alessandro Celli
    Data Registrazione
    Oct 2009
    Messaggi
    25,818
    Mentioned
    137 Post(s)
    Quoted
    4973 Post(s)
    Potenza rep
    42949682
    procedo nella mia ricerca su Prini
    in quanto rispetto ad altri artisti dell'arte povera
    che in qualche modo sono divenuti delle "star" ed hanno saputo cavalcare il mercato dimenticando da dove erano partiti

    Prini è rimasto in ombra
    e ciò mi affascina

    Forse è uno degli artisti più enigmatici del momento, non solo in Italia. Le sue presenze "raro-rapide" hanno esasperato questo aspetto della sua immagine d’artista, ma esse sono la conseguenza necessaria del suo "angolo" nei propri confronti e in quelli della storia.
    When attitudes become form è il famoso titolo di una delle mostre-manifesto (tenutasi a Berna nel 1969) a cui ha partecipato.
    Non è l’arte una scelta di modalità di vita, quella appunto che ogni volta deve fare i conti con l’esposizione, l’esporsi, l’opera?
    Un testo di Germano Celant scandisce: "Il mondo dell’operatività artistica si riduce al modo dell’essere e dell’agire". Prini svuota il rapporto dell’artista-persona con l’oggetto-opera, schiacciato quanto possibile sullo standard, sul "carattere empirico e non speculativo della ricerca", sul "lato di vita chiave biologica". La sua opera traspone i dati materiali-quantitativi della realtà in altro, in un gioco di "standard" che intrappola il pensiero "tra i denti" identico e pur diverso, anzi "alieno".
    Dopo aver partecipato a tutte le più importanti mostre internazionali degli anni tra il 1967 e il 1971, Prini ha diradato al minimo la partecipazione a mostre: una personale intitolata Fermi in dogana all’Ancienne Douane di Strasburgo nel 1995, Documenta X a Kassel nel 1997, Arte Povera alla Tate Gallery di Londra nel 2001 e il suo "tour" americano. Fedele alla materia degli inizi, Prini ripete in questa occasione come ha già fatto in diverse altre, ricombinando le opere di quegli anni, anch’esse uguali ma insieme del tutto diverse.

    "NON HO PROGRAMMI, VADO A TENTONI, NON VEDO TRACCIA DI NASCITA DELL’ARTE (NÉ DELLA TRAGEDIA) PERCHÉ LA C.S. NON È IL FRUTTO DEL PURO LAVORO UMANO (PERCHÉ NON HO FATTO IO LA SEDIA IL TAVOLO IL FOGLIO LA PENNA CON LA QUALE SCRIVO) NON CREO, SE È POSSIBILE".


    "Ha resistito all'opera di identificazione messa in atto nei suoi confronti dal sistema dell'informazione, della cultura e del mercato. Non è mai diventato personaggio per restare quella persona (nel senso latino di maschera) in cui il genio non ha mai smesso di creare risonanze".

    Un'attitudine - questa, descritta da Viana Conti nel catalogo di Pittura 70/80 in Liguria - che trova riscontro sin dal primo manifestarsi dell'attivit artistica di Prini, che nello storico volume celantiano sull'Arte Povera (Mazzotta ed., 1969) si annuncia con un lato di vita chiave biologica, una foto che lo ritrae con un lungo naso finto a fianco di una nonsensica filastrocca in cui l'artista assume (sembra) le vesti di Pinocchio: "devi empire quella tazza / grillino grillino / ma fatina tu sei pazza / di fatica morir, e / oh!".

    Il rifiuto del "ruolo" divistico dell'artista (cui si lega probabilmente l'ormai lunga residenza chiavarese, seppure alternata a quella romana) appare tuttavia coerente con i presupposti del suo operare. "Il mondo dell'operatività artistica", annotava infatti Celant in un testo del 1968, con specifico riferimento a Prini, "si riduce al modo dell'essere e dell'agire".


    Bene
    molto bene.

    Questo non credo farà mai il prezzemolo nelle fiere, eh?
    Immagini Allegate Immagini Allegate Emilio Prini-29.jpg 

  7. #17

    Data Registrazione
    May 2013
    Messaggi
    4,643
    Mentioned
    21 Post(s)
    Quoted
    689 Post(s)
    Potenza rep
    0
    Citazione Originariamente Scritto da artebrixia Visualizza Messaggio
    procedo nella mia ricerca su Prini
    in quanto rispetto ad altri artisti dell'arte povera
    che in qualche modo sono divenuti delle "star" ed hanno saputo cavalcare il mercato dimenticando da dove erano partiti

    Prini è rimasto in ombra
    e ciò mi affascina

    Forse è uno degli artisti più enigmatici del momento, non solo in Italia. Le sue presenze "raro-rapide" hanno esasperato questo aspetto della sua immagine d’artista, ma esse sono la conseguenza necessaria del suo "angolo" nei propri confronti e in quelli della storia.
    When attitudes become form è il famoso titolo di una delle mostre-manifesto (tenutasi a Berna nel 1969) a cui ha partecipato.
    Non è l’arte una scelta di modalità di vita, quella appunto che ogni volta deve fare i conti con l’esposizione, l’esporsi, l’opera?
    Un testo di Germano Celant scandisce: "Il mondo dell’operatività artistica si riduce al modo dell’essere e dell’agire". Prini svuota il rapporto dell’artista-persona con l’oggetto-opera, schiacciato quanto possibile sullo standard, sul "carattere empirico e non speculativo della ricerca", sul "lato di vita chiave biologica". La sua opera traspone i dati materiali-quantitativi della realtà in altro, in un gioco di "standard" che intrappola il pensiero "tra i denti" identico e pur diverso, anzi "alieno".
    Dopo aver partecipato a tutte le più importanti mostre internazionali degli anni tra il 1967 e il 1971, Prini ha diradato al minimo la partecipazione a mostre: una personale intitolata Fermi in dogana all’Ancienne Douane di Strasburgo nel 1995, Documenta X a Kassel nel 1997, Arte Povera alla Tate Gallery di Londra nel 2001 e il suo "tour" americano. Fedele alla materia degli inizi, Prini ripete in questa occasione come ha già fatto in diverse altre, ricombinando le opere di quegli anni, anch’esse uguali ma insieme del tutto diverse.

    "NON HO PROGRAMMI, VADO A TENTONI, NON VEDO TRACCIA DI NASCITA DELL’ARTE (NÉ DELLA TRAGEDIA) PERCHÉ LA C.S. NON È IL FRUTTO DEL PURO LAVORO UMANO (PERCHÉ NON HO FATTO IO LA SEDIA IL TAVOLO IL FOGLIO LA PENNA CON LA QUALE SCRIVO) NON CREO, SE È POSSIBILE".


    "Ha resistito all'opera di identificazione messa in atto nei suoi confronti dal sistema dell'informazione, della cultura e del mercato. Non è mai diventato personaggio per restare quella persona (nel senso latino di maschera) in cui il genio non ha mai smesso di creare risonanze".

    Un'attitudine - questa, descritta da Viana Conti nel catalogo di Pittura 70/80 in Liguria - che trova riscontro sin dal primo manifestarsi dell'attivit artistica di Prini, che nello storico volume celantiano sull'Arte Povera (Mazzotta ed., 1969) si annuncia con un lato di vita chiave biologica, una foto che lo ritrae con un lungo naso finto a fianco di una nonsensica filastrocca in cui l'artista assume (sembra) le vesti di Pinocchio: "devi empire quella tazza / grillino grillino / ma fatina tu sei pazza / di fatica morir, e / oh!".

    Il rifiuto del "ruolo" divistico dell'artista (cui si lega probabilmente l'ormai lunga residenza chiavarese, seppure alternata a quella romana) appare tuttavia coerente con i presupposti del suo operare. "Il mondo dell'operatività artistica", annotava infatti Celant in un testo del 1968, con specifico riferimento a Prini, "si riduce al modo dell'essere e dell'agire".


    Bene
    molto bene.

    Questo non credo farà mai il prezzemolo nelle fiere, eh?

  8. #18
    L'avatar di Alessandro Celli
    Data Registrazione
    Oct 2009
    Messaggi
    25,818
    Mentioned
    137 Post(s)
    Quoted
    4973 Post(s)
    Potenza rep
    42949682
    Gentilissimi

    se qualcuno è stato ad Artissima 2015
    ricorda per cortesia quale galleria proponeva quest'opera?

    Emilio Prini, dittico (consumi, titolo incerto) 1969 stampa fotografica su carta intelata con fondo oro 2 parti cm 47X62,5 cad.

    (mi dicono che la richiesta fosse di 250 mila euro)

    Grazie
    Anteprime Allegate Anteprime Allegate Emilio Prini-147.jpg  

  9. #19

    Data Registrazione
    Jul 2010
    Messaggi
    219
    Mentioned
    3 Post(s)
    Quoted
    41 Post(s)
    Potenza rep
    8560638
    Se vedo Prini e Piacentino nelle televendite giuro che torno ad occuparmi di arte antica!

  10. #20

    Data Registrazione
    May 2013
    Messaggi
    4,643
    Mentioned
    21 Post(s)
    Quoted
    689 Post(s)
    Potenza rep
    0
    Citazione Originariamente Scritto da goldin2000 Visualizza Messaggio
    Se vedo Prini e Piacentino nelle televendite giuro che torno ad occuparmi di arte antica!

    Prini mi pare di averlo visto una volta.

Accedi