Giorgio Griffa 2.0 - Pagina 165
Moody’s porta l’Italia a un passo dal rating Junk, Salvini ci ride su: ‘con outlook stabile ottimo avvicinamento al derby’
Moody’s non risparmia l’Italia e come da attese taglia il rating di un gradino portandolo a Baa3 da Baa2, a un solo gradino dal rating “junk” (spazzatura). L’outlook è stato …
Parole Moscovici rasserenano Piazza Affari, spread scende a 312. Tonfo di Pirelli
Pierre Moscovici manda segnali di distensione e contribuisce alla discesa dello spread e alla risalita dai minimi di Piazza Affari. Il Ftse Mib ha chiuso in calo dello 0,04% a …
Bce: l’era dei tassi negativi (sui depositi) finirà solo nel 2020, primo ritocco a settembre 2019
La Bce porrà effettivamente fine alla sua politica ultra accomodante nel gennaio del 2020 e inizierà a pagare i depositi otto mesi dopo. L’avvio è previsto per settembre del prossimo …
Tutti gli articoli
Tutti gli articoli Tutte le notizie

Rispondi alla Discussione

  1. #1641

    Data Registrazione
    Aug 2016
    Messaggi
    151
    Mentioned
    5 Post(s)
    Quoted
    77 Post(s)
    Potenza rep
    858996
    Citazione Originariamente Scritto da Frinsk Visualizza Messaggio
    è andato a 9.500 + 20% diritto d'asta.
    A me piaceva e quella cifra secondo me ci sta

  2. #1642

    Data Registrazione
    Dec 2014
    Messaggi
    602
    Mentioned
    15 Post(s)
    Quoted
    229 Post(s)
    Potenza rep
    15587553
    È quasi un parametro 12 con i diritti. I prezzi sembrano avvicinarsi a quelli delle gallerie. Buon trend per Griffa.
    Speriamo ci siano anche delle conferme internazionali.

  3. #1643

    Data Registrazione
    Dec 2014
    Messaggi
    602
    Mentioned
    15 Post(s)
    Quoted
    229 Post(s)
    Potenza rep
    15587553
    Comunque il prezzo finale è 10 mila più diritti. Non 9.5 più diritti.

  4. #1644

    Data Registrazione
    Mar 2014
    Messaggi
    1,446
    Mentioned
    77 Post(s)
    Quoted
    661 Post(s)
    Potenza rep
    34030036
    Citazione Originariamente Scritto da Loryred Visualizza Messaggio
    Se a me danno della VGirl, tu altro che Vanoni-boy!
    Lory hai frainteso, parlavo delle due opere in presentazione di Griffa, quella piccola è stata confermata mentre per la GRANDE (quindi del grande inteso come quadro grande) la richiesta era…..

  5. #1645

    Data Registrazione
    Dec 2014
    Messaggi
    602
    Mentioned
    15 Post(s)
    Quoted
    229 Post(s)
    Potenza rep
    15587553
    Riporto stralcio di articolo relativo a Frieze London, riguardante anche Giorgio Griffa:

    "Infine i premi: Wong Ping della Edouard Malingue Gallery ha vinto il Camden Arts Centre Emerging Arts Prize, mentre lo stand Prize è andato a Sprüth Magers. Il Frieze Tate Fund ha scelto Sonia Boyce di Apalazzo, Giorgio Griffa da Lorcan O’Neill, Claudette Johnson da Hollybush Gardens e Johanna Unzueta di Proyectos Ultravioleta. The Contemporary Art Society ha acquisito invece Kehinde Wiley e Zdie Xa.Ha vinto il Frieze Artist la coreografia di Alex Baczynski-Jenkins".

  6. #1646

    Data Registrazione
    Jul 2015
    Messaggi
    13
    Mentioned
    0 Post(s)
    Quoted
    6 Post(s)
    Potenza rep
    1717991
    Buonasera a tutti volevo chiedere ai membri del Fol più esperti quale valenza o quale ruolo attribuiscono nell'ambito dei diversi cicli attraverso cui si sviluppa la produzione del maestro Griffa di quello denominato "segno e campo". Vi ringrazio anticipatamente per le risposte

  7. #1647

    Data Registrazione
    Oct 2013
    Messaggi
    7,385
    Mentioned
    52 Post(s)
    Quoted
    2170 Post(s)
    Potenza rep
    42949678
    Negli anni 80, decennio in cui in pittura si ritorna al colore, Griffa inizia il ciclo dei "campi". Quindi anche Griffa vivacizza la sua pittura, usando in generale di più i colori. In particolare nella serie dei "campi", sempre in estrema coerenza con le sue teorie, senza mai abbandonare la tela grezza (bianca o scura) che è il vero fondo del suo lavoro, fa scivolare tra i suoi segni primari un colore che costituisce appunto un fondo sempre parziale che lui definisce "campo". I titoli delle opere di questa serie infatti sono semplicemente "Campo rosso", "Campo rosa", "Campo verde", ecc. Si può facilmente notare che questo colore di fondo si insinua tra i segni, senza toccarli, e allo stesso tempo i segni non sono mai sovrapposti al "campo", ma sono come delle isole. Quindi il colore si aggiunge ai segni, ma certamente non li sostituisce.
    Tutto il lavoro di Griffa si divide in cicli (che peraltro spesso si sovrappongono), e "segni e campo" è il ciclo che meglio identifica i suoi anni 80. E' un ciclo abbastanza ampio ma non dei più numerosi perchè gli anni 80 sono stati gli anni di minor produzione. Alcuni lavori sono molto belli e particolarmente ben riusciti, ma la qualità non è costante: alcuni lavori sono a mio parere anche davvero brutti, quindi da evitare. Le quotazioni di questi lavori attualmente sono molto più contenute rispetto a quelle degli anni 70: in genere si pagano la metà.

  8. #1648
    L'avatar di Loryred
    Data Registrazione
    Sep 2015
    Messaggi
    3,299
    Mentioned
    56 Post(s)
    Quoted
    1645 Post(s)
    Potenza rep
    42949676
    Citazione Originariamente Scritto da accipicchia Visualizza Messaggio
    Negli anni 80, decennio in cui in pittura si ritorna al colore, Griffa inizia il ciclo dei "campi". Quindi anche Griffa vivacizza la sua pittura, usando in generale di più i colori. In particolare nella serie dei "campi", sempre in estrema coerenza con le sue teorie, senza mai abbandonare la tela grezza (bianca o scura) che è il vero fondo del suo lavoro, fa scivolare tra i suoi segni primari un colore che costituisce appunto un fondo sempre parziale che lui definisce "campo". I titoli delle opere di questa serie infatti sono semplicemente "Campo rosso", "Campo rosa", "Campo verde", ecc. Si può facilmente notare che questo colore di fondo si insinua tra i segni, senza toccarli, e allo stesso tempo i segni non sono mai sovrapposti al "campo", ma sono come delle isole. Quindi il colore si aggiunge ai segni, ma certamente non li sostituisce.
    Tutto il lavoro di Griffa si divide in cicli (che peraltro spesso si sovrappongono), e "segni e campo" è il ciclo che meglio identifica i suoi anni 80. E' un ciclo abbastanza ampio ma non dei più numerosi perchè gli anni 80 sono stati gli anni di minor produzione. Alcuni lavori sono molto belli e particolarmente ben riusciti, ma la qualità non è costante: alcuni lavori sono a mio parere anche davvero brutti, quindi da evitare. Le quotazioni di questi lavori attualmente sono molto più contenute rispetto a quelle degli anni 70: in genere si pagano la metà.
    Concordo, trovo anch'io, a parte rare eccezioni, le campiture ampie poco efficaci e meno eleganti nella sua pittura, un pò troppo "messicane" per i miei gusti , preferendo di gran lunga il "segno" alle aree di colore uniforme!

    Ho anche la sensazione che Griffa stesso lo consideri un periodo meno importante, leggendo sue interviste in cui descrive l'evoluzione della sua pittura salta direttamente dagli anni '70 ai '90, viceversa Kaplan mi pare valorizzi parecchio questo periodo, mi domando se perchè queste opere rispondono ad un gusto più "americano" o perchè esiste una produzione consistente ed ancora sottostimata su cui lavorare a differenza dei cicli precedenti già si presume in mani altrui.

  9. #1649

    Data Registrazione
    Oct 2013
    Messaggi
    7,385
    Mentioned
    52 Post(s)
    Quoted
    2170 Post(s)
    Potenza rep
    42949678
    Citazione Originariamente Scritto da Loryred Visualizza Messaggio
    Concordo, trovo anch'io, a parte rare eccezioni, le campiture ampie poco efficaci ed eleganti nella sua pittura, un pò troppo "messicane" e preferisco di gran lunga il "segno" alle aree di colore uniforme! Ho anche la sensazione che per Griffa stesso si tratti di un periodo meno importante, leggendo sue interviste in cui descrive l'evoluzione della sua pittura salta direttamente dagli anni '70 ai '90, viceversa Kaplan mi pare valorizzi parecchio questo periodo, mi domando se perchè rispondono ad un gusto più "americano" o perchè esista una produzione consistente ed ancora sottostimata su cui lavorare a differenza dei cicli precedenti già si presume in mani altrui.
    Direi che sono lavori mediamente più vivaci che rispondono bene al gusto americano. Non penso che esista una produzione consistente su cui lavorare proprio perchè negli anni 80 Griffa ha avuto un'attività piuttosto altalenante: ha prodotto certamente meno sia rispetto agli anni 70 che agli anni 90.

  10. #1650

    Data Registrazione
    Aug 2016
    Messaggi
    151
    Mentioned
    5 Post(s)
    Quoted
    77 Post(s)
    Potenza rep
    858996
    Sicuramente ci sarà nei post precedenti...qualcuno mi può consigliare dei testi specifici da leggere? Ho già un'infarinatura di analitica quindi è per approfondire.

Accedi