è più importante l'opera o l'artista? - Pagina 4
Elkann, la lettera ai dipendenti Fca: “Marchionne non tornerà”
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Marchionne è malato, peggioramenti nelle ultime ore. Fca sceglie Mr Jeep al suo posto
Colpo di scena per Fca e Ferrari con Sergio Marchionne costretto a lasciare anzitempo per il peggioramento delle sue condizioni di salute, che si sono aggravate proprio nelle ultime ore. …
Mistero Marchionne, verso addio anticipato. Forse oggi si deciderà il successore, Palmer in pole per guidare Fca
Non appare in pubblico dal 26 giugno scorso e negli ultimi giorni si sono rincorse le prime indiscrezioni circa un suo possibile addio anticipato complici anche i problemi di salute. …
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  1. #31

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    Citazione Originariamente Scritto da -artpop- Visualizza Messaggio
    Secondo me si tratta di due post in contraddizione:se parli di taglio o buco di Fontana parli già di uno o più cicli di opere che rappresentano il massimo, ovvero sono opere ''maggiori''

    Il discorso può essere affrontato se parli ''dell'artista Fontana'', non di tagli o buchi, infatti dobbiamo ''parlare di qualità dell'artista in un senso più ampio'' e se dobbiamo fare questo significa che , allo stesso tempo, dobbiamo trovare quelle opere nelle quali ''la qualità è nell'idea (concetto) e non nella sua realizzazione tecnica''.
    Mettiamo per un attimo da parte colori, armonia compositiva e tutto che sono parametri qualitativi del collezionismo: Fontana rappresenta lo Spazialismo (mettiamo anche da parte che a me i suoi disegni figurativi anni quaranta piacciono), in tutta la produzione di Fontana le opere che qualitativamente rappresentano il concetto sono i buchi e i tagli (opere maggiori) mentre quelle meno rappresentativa sono le opere figurative (opere minori).

    Ora se abbiamo messo da parte le ''qualità estetiche'' e stiamo parlando esclusivamente delle opere qualitativamente più rappresentative è palese che il discorso ha poco senso.
    si ovviamente il mio discorso e' applicabile a quel tipo di arte. ( fontana forse non e' stato l'esempio migliore)

  2. #32
    L'avatar di dura-lex sed-lex
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    Nel post iniziale la chiosa aveva reso bene il senso:
    Citazione Originariamente Scritto da Macho678 Visualizza Messaggio
    pensieri in libertà....

  3. #33
    L'avatar di arte2011
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    Citazione Originariamente Scritto da dura-lex sed-lex Visualizza Messaggio
    Per me non è assolutamente così.
    Tu assimili la qualità all'idea ma non è che tutte le opere frutto di quell'idea abbiano la stessa qualità (a meno che non siano multipli).
    La qualità non è idea ma armonia nei colori, nei pieni, nei vuoti, nella luce o nell'oscurità (cercata), nel modo (tecnico) di esprimersi, nell'insieme degli elementi dell'opera che casomai RENDONO MEGLIO l'idea dell'opera (e dell'artista).
    Perfetto

  4. #34

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    Citazione Originariamente Scritto da dura-lex sed-lex Visualizza Messaggio
    Nel post iniziale la chiosa aveva reso bene il senso:

    A parte gli scherzi ho un pensiero ben definito e chiaro ( per me) in testa.
    Ma evidentemente Non riesco trasmettervelo via post.
    A me sembra cosi' semplice.

  5. #35
    L'avatar di artebrixia
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    Citazione Originariamente Scritto da Macho678 Visualizza Messaggio
    partiamo del presupposto che parlo di un arte prevalentemente concettuale, o minimale, quindi che, a meno di estremi sforzi mentali, sofistici e iperbolici (vedi il 3d di griffa sulla qualità o meno delle sue opere ), non presenta una differenza di abilità artigiana tra le opere, ma più che altro un'abilità concettuale che andrebbe letta all'interno del percorso e della vita dell'artista.
    ecco in questo caso non ha forse perso di senso parlare di "qualità" dell'opera? non ha più senso parlare di qualità dell'artista in un senso più ampio?
    Poi ovviamente il mercato deve razionalizzare il lavoro quindi darà dei parametri (anno, misure, più o meno colore sulla tela etc etc)....

    pensieri in libertà....
    ci provo anche io
    in libertà

    Io credo che in taluni casi NON ha senso parlare di qualità.

    Un esempio?

    Vincenzo Agnetti, Telegrammi :
    "L’idea di una temporalità circolare la si ritrova anche nella serie dei telegrammi in cui il senso della proposizione e della comunicazione si identificano nello stesso soggetto autoreferenziale di emittente e ricevente così che in questo caso seppur sostenuto dal trascorre temporale, l’invio ed il ricevimento, coincidono"

    L'opera sta nel genio, eppure non è di qualità, ma per me è sublime comunque!!!!!

    E per dovizia di informazione la rivista "lotta poetica" contestò l'opera in questione, come nel numero 13-14 del 1972, in cui alcuni lavori del concettuale i Vincenzo Agnetti, i suoi famosi telegrammi, vengono accostati a simili elaborati, però precedenti, del poeta visivo Michele Perfetti
    Immagini Allegate Immagini Allegate -agnetti_telegramma_telefono_telegramma_ora.jpg 

  6. #36
    L'avatar di -artpop-
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    Citazione Originariamente Scritto da artebrixia Visualizza Messaggio
    ci provo anche io
    in libertà

    Io credo che in taluni casi NON ha senso parlare di qualità.

    Un esempio?

    Vincenzo Agnetti, Telegrammi :
    "L’idea di una temporalità circolare la si ritrova anche nella serie dei telegrammi in cui il senso della proposizione e della comunicazione si identificano nello stesso soggetto autoreferenziale di emittente e ricevente così che in questo caso seppur sostenuto dal trascorre temporale, l’invio ed il ricevimento, coincidono"

    L'opera sta nel genio, eppure non è di qualità, ma per me è sublime comunque!!!!!

    E per dovizia di informazione la rivista "lotta poetica" contestò l'opera in questione, come nel numero 13-14 del 1972, in cui alcuni lavori del concettuale i Vincenzo Agnetti, i suoi famosi telegrammi, vengono accostati a simili elaborati, però precedenti, del poeta visivo Michele Perfetti
    Ale io penso invece che l'opera in questione di Agnetti è di qualità: qualità, come ho detto prima non significa solo ''bellezza'' ma ''rappresentatività''.
    Questa opera rappresenta Agnetti.

  7. #37
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    In santa pace con tutti e senza creare polemiche spiego cosa volgo dire: prendiamo l'artista concettuale per eccellenza, Marcel Duchamp.

    Questa opera del 1910, pittoricamente parlando, per il periodo è pittoricamente una opera di buona qualità.

    http://www.artribune.com/wp-content/...ilvia-Neri.jpg

    Ma il Duchamp che è rimasto nella storia, l'opera che qualitativamente esprime il concetto massimo dell'arte di Duchamp non è questa opera figurativa ma L'Orinatoio.

    Quindi l'Orinatoio, anche se brutto da vedere, qualitativamente è ''bello'' perché esso esprime il concetto geniale di Duchamp.

  8. #38
    L'avatar di artebrixia
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    Grazie ragazzi,
    ormai mi conoscete da anni

    vado oltre tanto per capire se riesco a trovare una sintonia con ciò che chiedeva Macho.

    Questa qualitativamente potrebbe essere meno piaciona di un arrazzotto....

    eppure eppure
    Alighiero Boetti, Senza titolo, 1975, 25 buste affrancate, 122×55
    Anteprime Allegate Anteprime Allegate -14.jpg  

  9. #39
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    Citazione Originariamente Scritto da artebrixia Visualizza Messaggio
    Grazie ragazzi,
    ormai mi conoscete da anni

    vado oltre tanto per capire se riesco a trovare una sintonia con ciò che chiedeva Macho.

    Questa qualitativamente potrebbe essere meno piaciona di un arrazzotto....

    eppure eppure
    Alighiero Boetti, Senza titolo, 1975, 25 buste affrancate, 122×55
    Siamo sempre li: se guardi la ''qualità estetica'' gli arazzi sono più belli ma se guardi ''alla qualità rappresentativa'' i lavori postali sono qualitativamente importanti tanto quanto gli arazzi o le biro.

    Con i ''calendari'' io penso che si scende di livello...

  10. #40
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    Bravo Artpop,

    in effetti "credo" che Macho volesse intendere proprio questo, ossia che in un artista concettuale l'estetica non va associata alla qualità.

    Ma forse meglio attendere lui, er Macho

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