Pittura Analitica - Pagina 4
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  1. #31

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    Citazione Originariamente Scritto da astrattissimo Visualizza Messaggio
    io le prenderei tutte e tre.....

    ah già Filiberto Menna non ne fa cenno..............
    Scusa, ma che discorso è??
    Sarebbe come voler infilare nell'Arte Povera Uncini. Per me vale più dei poveristi ma se non si è mai curato di loro, se Celant non lo ha compreso nel gruppo...
    Oppure infilare qualcuno nella Transavanguardia senza che Achille Bonito Oliva lo sappia! Se vuoi farlo tu... però...

  2. #32
    L'avatar di astrattissimo
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    Citazione Originariamente Scritto da accipicchia Visualizza Messaggio
    Scusa, ma che discorso è??
    Sarebbe come voler infilare nell'Arte Povera Uncini. Per me vale più dei poveristi ma se non si è mai curato di loro, se Celant non lo ha compreso nel gruppo...
    Oppure infilare qualcuno nella Transavanguardia senza che Achille Bonito Oliva lo sappia! Se vuoi farlo tu... però...
    Un discorso "del piffero", come si dice dalle mie parti. Cioè fatto da un ignorante e che con l'argomento non centra nulla.

    Non posso che leggere e rileggere attentamente i post ed erudirmi e implementare la mie (scarne) nozioni in materia.

    Concordo che, come in tutte le compagnie, pure nei movimenti e/o espressioni artistiche ci sono (e ci saranno) gli amici sfigati (gli ultimi della classe, quelli che vivenano sempre nell'ombra, quelli che quando rivedi una vecchia foto: "ah, ma c'era anche lui..., coso...già lui, com'è che si chiamava.....") o peggio ancora, emuli...

    Il mio intervento è nato come gioco, e come tale morrà.
    Purtroppo devo constatare, che anche l'arte è una scenza esatta, dove qualcuno (terzo) decide chi può entrare e chi deve uscire. Chi fa parte e chi no. Tutto codificato, tutto archiviato, tutto certificato.
    Quali sono i canoni adottati e le regole acquisite.....mah speriamo che almeno ai "classificatori" siano chiari.

  3. #33
    L'avatar di Tipocri
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  4. #34
    L'avatar di varoon
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    Citazione Originariamente Scritto da accipicchia Visualizza Messaggio
    Approfitto del nuovo thread per raccontare in breve un po' di Analitica, movimento del quale io sono molto appassionato.
    Gli artisti già citati, più qualcun altro, sono stati "raggruppati" intorno al 1973 per iniziativa di Filiberto Menna, un importantissimo storico dell'Arte docente universitario alla Sapienza di Roma. Filiberto Menna nel 1975 scrisse "La linea analitica dell'Arte Moderna" un testo fondamentale per questo movimento, molto difficile da leggere ma assolutamente illuminante.
    Gli artisti del movimento furono quindi messi insieme a tavolino, quasi a loro insaputa (tra di loro non si conoscevano tutti) seguendo un ragionamento di tipo razionalistico, trovando in ciascuno di loro un contributo autonomo ad avvalorare la teoria di Menna.
    Ecco perchè quindi, esiste una "corrente" più apparentata con la contemporanea Arte Povera (Gastini), una "corrente" più rigorosa nella ricerca (Griffa, Pinelli, Cacciola, Cotani), una "corrente" più lirica (Olivieri, Verna, Guarneri), ecc. Tanti aspetti diversi di un fare pittura apparentemente semplice, in aperto contrasto con l'invasione concettuale. Il denominatore comune di tutti questi artisti in fin dei conti è il ritorno all'uso di una superficie e di un pennello. Oggi sembra un'operazione "facile" ma bisogna considerare il clima dell'epoca (fine anni 60, rivoluzioni studentesche varie, anni 70) in cui l'imperativo era "andare oltre la pittura".
    Solo alcuni di questi protagonisti, fecero una ricerca precedente al 1973. Per questo motivo Griffa fin dal 1968 si deve considerare (a mio avviso e non solo) il vero iniziatore di questa ricerca. E la sua importanza che il mercato gli sta riconoscendo è proprio dovuta a questo spirito pre-analitico.
    In Francia, il parallelo movimento Support/Surface nato nel 1966 (quindi di poco precedente) proprio del 1968 entra però nell'ambito più vasto dell'Ecole de Nice ma (purtroppo) si trasforma quasi subito in un movimenti iperpoliticizzato marxista-leninista- maoista. Si scioglie già nel 1974 e alcuni dei suoi maggiori protagonisti (Luois Cane, Noel Dolla) fanno un altro tipo di pittura (molto meno significativa), mentre Claude Viallat prosegue da solo.
    L'Analitica comunque è uno spirito del tempo, infatti negli anni 70 questo tipo di indagine si amplia in modo spontaneo anche in altri Paesi per l'attività isolata di artisti Inglesi, Tedeschi e Olandesi, ma la corrente più importante è stata proprio quella italiana.
    Fu un fenomeno, forse un po' vago (pochi scrissero a teorizzarono la loro ricerca e Griffa fu in questo di gran lunga il più importante). Si trattò di ripresentare i fondamentali della pittura proprio nel periodo storico in cui questa pareva estinta.
    Ora, in ritardo ma giustamente, si sta comprendendo il suo ruolo centrale italiano ed europeo.
    Gran bel post

    Non dimentichiamoci di Verna che esponeva nel 1970 al Padiglione Centrale della Biennale con queste opere.

    Nel Catalogo della Biennale, Carandente scriveva questo di Verna:

    "Nel lavoro di Claudio Verna l’elementare sta all’ambiguità quanto la lucida geometria all’intuizione primaria del colore-luce. Il quadro (che qui ancora di questo si tratta) fonda su due elementi semplici, il colore – talvolta sono plurimi accordi o contrasti combinati – e la prospettiva, sennonché la seconda è soltanto suggerita: da spiragli di luce, da vibrazioni impercettibili, da tagli repentini."

    "L’artista è pervenuto a questa sorta di libero arbitrio con una approfondita meditazione, da un lato intendendo di mettere ordine in un tipo di ricerca dichiaratamente pittorica, dall’altro di offrire allo spettatore l’intensità ottica più magnetica nel colore più spoglio.
    "
    Immagini Allegate Immagini Allegate Pittura Analitica-verna-biennale-2.jpg 

  5. #35

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    Un discorso "del piffero", come si dice dalle mie parti. Cioè fatto da un ignorante e che con l'argomento non centra nulla.

    Non posso che leggere e rileggere attentamente i post ed erudirmi e implementare la mie (scarne) nozioni in materia.

    Concordo che, come in tutte le compagnie, pure nei movimenti e/o espressioni artistiche ci sono (e ci saranno) gli amici sfigati (gli ultimi della classe, quelli che vivenano sempre nell'ombra, quelli che quando rivedi una vecchia foto: "ah, ma c'era anche lui..., coso...già lui, com'è che si chiamava.....") o peggio ancora, emuli...

    Il mio intervento è nato come gioco, e come tale morrà.
    Purtroppo devo constatare, che anche l'arte è una scenza esatta, dove qualcuno (terzo) decide chi può entrare e chi deve uscire. Chi fa parte e chi no. Tutto codificato, tutto archiviato, tutto certificato.
    Quali sono i canoni adottati e le regole acquisite.....mah speriamo che almeno ai "classificatori" siano chiari.
    Bell'intervento nella forma che condivido poco nella sostanza.
    Se si parla di un movimento storicizzato è basilare determinare certi "codici",ossia il con chi,il dove,il quando è stata fatta una determinata tipologia di opera,altrimenti ci si ficca dentro,a ciò che "tira", di tutto e di più..ma a posteriori.

  6. #36
    L'avatar di varoon
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    Dai ragazzi...

  7. #37

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    Dai ragazzi...
    Ci mancherebbe!

  8. #38

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    Un discorso "del piffero", come si dice dalle mie parti. Cioè fatto da un ignorante e che con l'argomento non centra nulla.

    Non posso che leggere e rileggere attentamente i post ed erudirmi e implementare la mie (scarne) nozioni in materia.

    Concordo che, come in tutte le compagnie, pure nei movimenti e/o espressioni artistiche ci sono (e ci saranno) gli amici sfigati (gli ultimi della classe, quelli che vivenano sempre nell'ombra, quelli che quando rivedi una vecchia foto: "ah, ma c'era anche lui..., coso...già lui, com'è che si chiamava.....") o peggio ancora, emuli...

    Il mio intervento è nato come gioco, e come tale morrà.
    Purtroppo devo constatare, che anche l'arte è una scenza esatta, dove qualcuno (terzo) decide chi può entrare e chi deve uscire. Chi fa parte e chi no. Tutto codificato, tutto archiviato, tutto certificato.
    Quali sono i canoni adottati e le regole acquisite.....mah speriamo che almeno ai "classificatori" siano chiari.
    Gentile amico, posso rispondere solo ora perchè sono stato impegnato tutto il pomeriggio. Mi pare di intuire da parte tua una leggera insofferenza. Forse sono stato troppo didascalico e categorico nell'esposizione. E' un mio difetto e me ne scuso. Volevo semplicemente sottolineare come non basti una somiglianza o una concomitanza di data per "far entrare" a forza in un movimento Artisti (nota comunque la A maiuscola) che storicamente non c'entrano. Questo è lo sport più diffuso dei teleimbonitori e dei galleristi di mezza tacca, che usano argomenti assurdi tipo "Assomiglia a...", "Se fosse tizio costerebbe tre volte di più...", "Era amico di...", "Andava sempre nello studi di...". Frasi cialtrone che non significano assolutamente niente. La storia si fa con le mostre, le esposizioni, i manifesti, le adesioni, i saggi critici. Non con le somiglianze o, peggio, con le fantasticherie.
    Tu dici che questa è un'impostazione troppo scientifica. E' così, e non mi pare un appunto negativo. Studiare Arte significa proprio questo. Spero di non essermi reso antipatico.
    Un caro saluto.
    A tutti chiedo scusa per l'enorme OT.

  9. #39

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    Gentile amico, posso rispondere solo ora perchè sono stato impegnato tutto il pomeriggio. Mi pare di intuire da parte tua una leggera insofferenza. Forse sono stato troppo didascalico e categorico nell'esposizione. E' un mio difetto e me ne scuso. Volevo semplicemente sottolineare come non basti una somiglianza o una concomitanza di data per "far entrare" a forza in un movimento Artisti (nota comunque la A maiuscola) che storicamente non c'entrano. Questo è lo sport più diffuso dei teleimbonitori e dei galleristi di mezza tacca, che usano argomenti assurdi tipo "Assomiglia a...", "Se fosse tizio costerebbe tre volte di più...", "Era amico di...", "Andava sempre nello studi di...". Frasi cialtrone che non significano assolutamente niente. La storia si fa con le mostre, le esposizioni, i manifesti, le adesioni, i saggi critici. Non con le somiglianze o, peggio, con le fantasticherie.
    Tu dici che questa è un'impostazione troppo scientifica. E' così, e non mi pare un appunto negativo. Studiare Arte significa proprio questo. Spero di non essermi reso antipatico.
    Un caro saluto.
    A tutti chiedo scusa per l'enorme OT.



  10. #40
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    Citazione Originariamente Scritto da lavacheleone33 Visualizza Messaggio
    Bell'intervento nella forma che condivido poco nella sostanza.
    Se si parla di un movimento storicizzato è basilare determinare certi "codici",ossia il con chi,il dove,il quando è stata fatta una determinata tipologia di opera,altrimenti ci si ficca dentro,a ciò che "tira", di tutto e di più..ma a posteriori.
    che dire. concordo in pieno

    spero che lo stesso valga per tutti i movimenti

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