Pino Pinelli - Pagina 5
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Bce, Draghi difende mix tassi negativi e QE. Nessun danno a redditività banche
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  1. #41
    L'avatar di varoon
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    Pino Pinelli è stato un graditissimo e squisito visitatore della mostra ShTart e ci ha intrattenuto una buona mezz'ora con interessanti aneddoti di alcuni momenti della sua carriera.

    Oltre ad essere un ottimo artista, è una persona affascinante.

    Nella foto: Pinelli al centro, il gallerista Santo Ficara a sx e la direttrice della galleria SF a dx.
    Immagini Allegate Immagini Allegate Pino Pinelli-f711ml.jpg 

  2. #42

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    Citazione Originariamente Scritto da aharon Visualizza Messaggio
    perché??
    scusa il ritardo...

    perchè lo trovo terribilmente originale. è tridimensionale, colori coinvolgenti,,, è anche tattile...è veramente diverso !!! Ha una storia pulita, non è così facile a darsi e soprattutto è uno straordinario performer...non parlo delle due scagliette ma delle sventagliate di scaglie sulle pareti (come quelle croci bianche pubblicate). Tra un po' qualcuno inizierà a farci un bel lavoro di mercato, ne sono certo !!!

  3. #43

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    Citazione Originariamente Scritto da accipicchia Visualizza Messaggio
    Pinelli è un bravissimo artista, importante, preciso, rigoroso, riconoscibile, innovatore, che costa veramente troppo poco.
    Eccezion fatta per Griffa che "ha scoperto l'america", per tutti gli altri analitici il mercato non ha reso giustizia specialmente per Pinelli ed Aricò.
    Tutto questo lo trovo assurdo, chiaramente sono di parte, ma proprio non riesco a trovarne una logica, nonostante senta ormai già da un bel pò che la pittura analitica sia in gran spolvero.

  4. #44

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    Citazione Originariamente Scritto da aharon Visualizza Messaggio

    grazie a te della risposta.
    Aquilis
    riesci a tradurmi questo articolo?
    Pino Pinelli di Francesco Tedeschi su Titolo

    io no.


    che dirti.. lo conosci l' UCAF ? Ufficio complicazioni affari semplici ?
    Bastava la metà delle parole con termini più semplici

  5. #45

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    Citazione Originariamente Scritto da aharon Visualizza Messaggio


    riesci a tradurmi questo articolo?
    Pino Pinelli di Francesco Tedeschi su Titolo

    io no.
    Più che un articolo mi sembra un confuso collage,
    privo di una struttura personale e ancor di più privo di critica,
    poiché non si capisce se questa massa di parole buttate lì, un pò a caso,
    vogliano esprimere un giudizio positivo o negativo.
    Onde evitare di passare per una gabbia di matti,
    allego un intervista più fruibile ai comuni mortali e che non di la sensazione di leggere una super*****la...
    Pino Pinelli di Alessandra Alliata Nobili su Arte contemporanea

  6. #46
    L'avatar di ginogost
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    Citazione Originariamente Scritto da aharon Visualizza Messaggio

    grazie a te della risposta.
    Aquilis
    riesci a tradurmi questo articolo?
    Pino Pinelli di Francesco Tedeschi su Titolo

    io no.
    Diciamo comunque che c'è anche di peggio, in Italia, soprattutto.
    Perché la critica d'arte italiana ha scelto la via delle parolone e del fumo negli occhi (fumo che però ristagna anche, mi si creda, nella mente del critico). Il birignao degli "addetti ai lavori" esprime, come ho già notato, il semplice atto di soddisfarsi sessualmente in solitudine di fronte alle opere, senza capire una pippa dei veri motivi della soddisfazione, e per di più coprendo queste vergogne con un lenzuolo (osceno) di parole - scelte possibilmente tra quelle con più di dieci lettere. Non espletando quindi per nulla la funzione per la quale il tizio viene pagato.
    Tutto ciò, però, non è senza gravi conseguenze, in quanto allontana la gente dall'arte, e per di più convincendola che non potrà mai capirci nulla, e che i critici sono dei soloni.

    Invece sono solo dei furbi idioti.
    Di loro non resterà traccia.

  7. #47

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    Citazione Originariamente Scritto da aharon Visualizza Messaggio
    A.A. Mi racconta come si è sviluppato il suo discorso sulla pittura?
    P.P. Nei miei monocromi degli anni settanta riducevo la pittura, era come caricare l’opera, ridurla a pura intenzionalità attraverso un processo di sottrazione. Nel settantasei avvenne il passaggio successivo, un lavoro sulla rottura del quadro, fare in modo che il destinatario passivo, il muro, entrando nell’opera diventasse tutt’uno con essa.


    ecco perché voglio interagire con l'artista,sempre,voglio che mi guardi nei miei occhioni blu quando mi dice queste cose.
    è bella però l'idea del muro che diviene tutt'uno con l'opera !!!

  8. #48
    L'avatar di ginogost
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    ... e allora questo sarebbe il gancio ...
    Immagini Allegate Immagini Allegate Pino Pinelli-1-2.jpg 

  9. #49

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    Citazione Originariamente Scritto da aharon Visualizza Messaggio
    Aquilis :e cosa significa??
    io non lo capisco
    Prima faceva tele monocrome...poi rompe il quadro lasciando solo "la cornice" ..il muro entra così a far parte dell'opera...non è più un supporto passivo...
    Immagini Allegate Immagini Allegate Pino Pinelli-pinelli-rottura.jpg 

  10. #50

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    Citazione Originariamente Scritto da aharon Visualizza Messaggio
    Aquilis :e cosa significa??
    io non lo capisco
    In attesa di Aquilis ti anticipo il mio parere.

    L'idea canonica che l'opera e il muro siano indipendenti non è accettato da Pinelli così nel '76 l'artista avverte la necessità di superare questo freddo distacco ed eliminare la dimensione circoscritta del telaio e della cornice quasi considerati come una gabbia da cui la pittura deve uscire per essere libera; libera di avere un proprio spazio ed una propria fisicità.
    In questo concetto la parete grazie ai frammenti di Pittura disseminati su di essa, diventa viva e questa vitalità dà il senso dell'opera.
    Un senso che viene arricchito dalla dinamicità di cui l'opera è dotata; se ci si sofferma sulle disseminazioni curvilinee si ha l'impressione di vedere il braccio dell'artista nell'atto di una pennellata veloce, cioè di un azione che dona il colore ad una superficie. Quello stesso colore che nell'opera prende forma, ed è pronto ad interagire con l'ambiente e con l'osservatore a cui verrà offerta una stimolante esperienza visiva e tattile perché le cosiddette "Scaglie" sono rivestite da materiali quali la flanella o ancor di più la pelle di daino, che si lasciano toccare per suscitare delle emozioni perché l'arte non dimentichiamolo è passione.

    Mi auguro di essere riuscito a darti una chiave di lettura più immediata, che non è sempre facile da ricavare nella Pittura Analitica.

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