Velasco Vitali - Pagina 3
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  1. #21

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    Citazione Originariamente Scritto da artasidea Visualizza Messaggio
    Potrebbe fondare un nuovo movimento super contemporaneo allora, il "NEORITRATTISMOPOSTFOTOGRAFICO"..., circa 30 anni fa anche Migneco, Cantatore, Fiume, Cascella, Brindisi etc.etc. erano in pole ma poi..., speriamo di riparlarne intorno al 2020 con tutti i miei più sinceri auguri e sempre felicissimo di sbagliarmi.
    Concordo: "NEORITRATTISMOPOSTFOTOGRAFICO" sembra perfetto, considerando soprattutto il fatto che il buon Velasco realizza i ritratti proiettando, con un proiettore, la foto del soggetto sulla tela e poi andandoci sopra col colore, insomma, un foto-ricalco personalizzato. Migneco, Cantatore, Fiume, Cascella, Brindisi...altro spessore! Il problema vero è che il "gregge" segue sempre le effimere mode del momento; Fiume, Migneco, Cantatore.., è vero oggi sono sottostimati, ma rimangono ARTISTI VERI e personalmente credo che dove esiste "verità artistica" ci sia inevitabilmente qualità che, per la legge dei corsi e ricorsi storici, verrà sicuramente rivalutata dal mercato e dalla critica che attualmente è piuttosto impegnata a presenziare a sontuosi vernissage sponsorizzati e a sfogliare riviste patinate a pagamento di grande effetto e di poca sostanza. Sicuramente il particolare momento storico di crisi economica e soprattutto crisi di valori, ci distoglie inevitabilmente dal vedere e distinguere la qualità dall'ordinario, e non solo dell'arte; nella moda - jeans strappati venduti a 300 euro, nell'edilizia - case prefabbricate a 9000 euro al mq. e gli esempi sarebbero tanti...ma quanto durerà? Prima o poi (e credo siamo ormai molto vicini perchè stanchi di essere presi per i fondelli), nauseati dalla falsità, ci dovremo riavvicinare al "vero" all' autentico alla qualità, quando avremo capito realmente che siamo solo strumentalizzati dalla pubblicità, dal mercato e da chi tira le fila, forse allora potremo vedere obiettivamente, con verità, sentimento, cuore (indispensabili specialmente nel confrontarsi con un'opera d'arte) e non solo con occhi offuscati dalle mode e tendenze del momento.
    Scusate, solo ora mi rendo conto di essere stato troppo prolisso e noioso.

  2. #22
    L'avatar di Alessandro Celli
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    Citazione Originariamente Scritto da patrizio510 Visualizza Messaggio
    Concordo: "NEORITRATTISMOPOSTFOTOGRAFICO" sembra perfetto, considerando soprattutto il fatto che il buon Velasco realizza i ritratti proiettando, con un proiettore, la foto del soggetto sulla tela e poi andandoci sopra col colore, insomma, un foto-ricalco personalizzato. Migneco, Cantatore, Fiume, Cascella, Brindisi...altro spessore! Il problema vero è che il "gregge" segue sempre le effimere mode del momento; Fiume, Migneco, Cantatore.., è vero oggi sono sottostimati, ma rimangono ARTISTI VERI e personalmente credo che dove esiste "verità artistica" ci sia inevitabilmente qualità che, per la legge dei corsi e ricorsi storici, verrà sicuramente rivalutata dal mercato e dalla critica che attualmente è piuttosto impegnata a presenziare a sontuosi vernissage sponsorizzati e a sfogliare riviste patinate a pagamento di grande effetto e di poca sostanza. Sicuramente il particolare momento storico di crisi economica e soprattutto crisi di valori, ci distoglie inevitabilmente dal vedere e distinguere la qualità dall'ordinario, e non solo dell'arte; nella moda - jeans strappati venduti a 300 euro, nell'edilizia - case prefabbricate a 9000 euro al mq. e gli esempi sarebbero tanti...ma quanto durerà? Prima o poi (e credo siamo ormai molto vicini perchè stanchi di essere presi per i fondelli), nauseati dalla falsità, ci dovremo riavvicinare al "vero" all' autentico alla qualità, quando avremo capito realmente che siamo solo strumentalizzati dalla pubblicità, dal mercato e da chi tira le fila, forse allora potremo vedere obiettivamente, con verità, sentimento, cuore (indispensabili specialmente nel confrontarsi con un'opera d'arte) e non solo con occhi offuscati dalle mode e tendenze del momento.
    Scusate, solo ora mi rendo conto di essere stato troppo prolisso e noioso.
    tutt'altro, ti ho letto con interesse.

  3. #23
    L'avatar di Arsonist
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    Citazione Originariamente Scritto da patrizio510 Visualizza Messaggio
    Concordo: "NEORITRATTISMOPOSTFOTOGRAFICO" sembra perfetto, considerando soprattutto il fatto che il buon Velasco realizza i ritratti proiettando, con un proiettore, la foto del soggetto sulla tela e poi andandoci sopra col colore, insomma, un foto-ricalco personalizzato. Migneco, Cantatore, Fiume, Cascella, Brindisi...altro spessore! Il problema vero è che il "gregge" segue sempre le effimere mode del momento; Fiume, Migneco, Cantatore.., è vero oggi sono sottostimati, ma rimangono ARTISTI VERI e personalmente credo che dove esiste "verità artistica" ci sia inevitabilmente qualità che, per la legge dei corsi e ricorsi storici, verrà sicuramente rivalutata dal mercato e dalla critica che attualmente è piuttosto impegnata a presenziare a sontuosi vernissage sponsorizzati e a sfogliare riviste patinate a pagamento di grande effetto e di poca sostanza. Sicuramente il particolare momento storico di crisi economica e soprattutto crisi di valori, ci distoglie inevitabilmente dal vedere e distinguere la qualità dall'ordinario, e non solo dell'arte; nella moda - jeans strappati venduti a 300 euro, nell'edilizia - case prefabbricate a 9000 euro al mq. e gli esempi sarebbero tanti...ma quanto durerà? Prima o poi (e credo siamo ormai molto vicini perchè stanchi di essere presi per i fondelli), nauseati dalla falsità, ci dovremo riavvicinare al "vero" all' autentico alla qualità, quando avremo capito realmente che siamo solo strumentalizzati dalla pubblicità, dal mercato e da chi tira le fila, forse allora potremo vedere obiettivamente, con verità, sentimento, cuore (indispensabili specialmente nel confrontarsi con un'opera d'arte) e non solo con occhi offuscati dalle mode e tendenze del momento.
    Scusate, solo ora mi rendo conto di essere stato troppo prolisso e noioso.

    verità, sentimento e cuore non bastano altrimenti anche mia nonna potrebbe dirigere un museo o curare una collezione. per il resto sono cose che puoi trovare anche in scritti di un secolo fa, di due secoli indietro ecc. Il mercato dell'arte contemporanea ha sempre creato queste discussioni e queste problematiche. I preraffaelliti al loro tempo costavano più di Raffaello, ma non è che non si sapesse il reale valore di Raffaello. Temo che nonostante Vico non ci sarà alcun ricorso storico per i Cantatore e compagnia bella. Poi magari mi sbaglio...

  4. #24
    L'avatar di investart
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    Il mio sincero benvenuto tra gli "Amici dell'Arte" a patrizio510

    Dei ritratti di Velasco non ho personalmente mai parlato perchè a dir la verità non nè ho mai visto uno dal vero, se fosse vero del proiettore però non mi scandalizzarei poi tanto, molti Artisti li usano certamente.
    Però vorrei anche sapere quali sono gli altri "ARTISTI VERI, dico "altri" perchè invece personalmente per me Velasco è "ARTISTA VERO" sono invece "sottostimati".
    Qui sul forum bisogna principalmente proporre e non solo ( ma è lecito farlo ), criticare.
    Concludo rinnovandoti il mio "Benvenuto tra noi" !!!
    Citazione Originariamente Scritto da patrizio510 Visualizza Messaggio
    Concordo: "NEORITRATTISMOPOSTFOTOGRAFICO" sembra perfetto, considerando soprattutto il fatto che il buon Velasco realizza i ritratti proiettando, con un proiettore, la foto del soggetto sulla tela e poi andandoci sopra col colore, insomma, un foto-ricalco personalizzato. Migneco, Cantatore, Fiume, Cascella, Brindisi...altro spessore! Il problema vero è che il "gregge" segue sempre le effimere mode del momento; Fiume, Migneco, Cantatore.., è vero oggi sono sottostimati, ma rimangono ARTISTI VERI e personalmente credo che dove esiste "verità artistica" ci sia inevitabilmente qualità che, per la legge dei corsi e ricorsi storici, verrà sicuramente rivalutata dal mercato e dalla critica che attualmente è piuttosto impegnata a presenziare a sontuosi vernissage sponsorizzati e a sfogliare riviste patinate a pagamento di grande effetto e di poca sostanza. Sicuramente il particolare momento storico di crisi economica e soprattutto crisi di valori, ci distoglie inevitabilmente dal vedere e distinguere la qualità dall'ordinario, e non solo dell'arte; nella moda - jeans strappati venduti a 300 euro, nell'edilizia - case prefabbricate a 9000 euro al mq. e gli esempi sarebbero tanti...ma quanto durerà? Prima o poi (e credo siamo ormai molto vicini perchè stanchi di essere presi per i fondelli), nauseati dalla falsità, ci dovremo riavvicinare al "vero" all' autentico alla qualità, quando avremo capito realmente che siamo solo strumentalizzati dalla pubblicità, dal mercato e da chi tira le fila, forse allora potremo vedere obiettivamente, con verità, sentimento, cuore (indispensabili specialmente nel confrontarsi con un'opera d'arte) e non solo con occhi offuscati dalle mode e tendenze del momento.
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  5. #25

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    Citazione Originariamente Scritto da investart Visualizza Messaggio
    Il mio sincero benvenuto tra gli "Amici dell'Arte" a patrizio510

    Dei ritratti di Velasco non ho personalmente mai parlato perchè a dir la verità non nè ho mai visto uno dal vero, se fosse vero del proiettore però non mi scandalizzarei poi tanto, molti Artisti li usano certamente.
    Però vorrei anche sapere quali sono gli altri "ARTISTI VERI, dico "altri" perchè invece personalmente per me Velasco è "ARTISTA VERO" sono invece "sottostimati".
    Qui sul forum bisogna principalmente proporre e non solo ( ma è lecito farlo ), criticare.
    Concludo rinnovandoti il mio "Benvenuto tra noi" !!!
    Grazie del benvenuto! Io ne ho visti parecchi di ritratti di Velasco (tra questi uno in particolare realizzato per un mio caro amico) e le assicuro parlo con una certa cognizione di causa. In quanto alla sua affermazione: "Qui sul forum bisogna principalmente proporre e non solo ( ma è lecito farlo ), criticare" vorrei precisare che forse è più costruttivo proporre concetti che ci aiutino a valutare, approfondire, conoscere, piuttosto che sparare nomi a raffica di artisti che magari non si conoscono veramente a fondo e dei quali si ha una conoscenza superficiale delle loro produzioni; valutare un artista necessita approfondimento, conoscenza totale dell'opera, bisogna seguirne il percorso, conoscerne la storia, la vita, le sofferenze, vedere cosa coglie dal suo tempo e con quale intensità e personalità è in grado di descriverlo, e ancora, le motivazioni che lo hanno spinto a raffigurare questo o quel pensiero; la mia su Velasco non voleva essere una "critica distruttiva" e fine a se stessa, semplicemente un'analisi critica sul suo modo di dipingere e di esprimersi. Lui poi è un bravo ragazzo, da sempre vive tra pennelli e colori perchè figlio d'arte -il padre-pittore, a mio giudizio più valente del figlio - lavora con impegno e sta portando avanti la sua ricerca, per mio gusto personale troppo grafica e accademica e non mi interessa minimamente, ma su questo a quanto pare siamo di opinioni divergenti.
    Citare nomi per fare dei paragoni, come lei mi spinge a fare, diventa estremamente difficile ed aleatorio; al massimo credo si potrebbero azzardare raffronti tra artisti che hanno una certa assonanza espressiva; potremmo partire dicendo che, in estrema sintesi, le linee sono essenzialmente due: figurativi e astrattisti (a seguire tutti gli ISMI e correnti che comunque derivano sempre dalle due diverse linee fondamentali). Spinto da lei nell'espormi in paragoni ne affronto uno: Velasco - un artista figurativo a lei molto caro, del quale non ha mai visto un ritratto - e Migneco (uso lui come esempio perchè è stato citato nella discussione ma potrei citarne altri anche forse meno valenti ottenendo lo stesso risultato). Entrambi affrontano la medesima tematica del figurativo, tutti e due realizzano figure o paesaggi, ma con un'intensità di pensiero completamente diversa, quella che fa la differenza tra l'artista e il pittore: Il primo si limita a raffigurare l'aspetto esteriore - il soggetto è ritratto per i suoi aspetti fisici, quasi sempre in posizioni statiche e strategiche, le proporzioni perfette, involucri umani in posa davanti al fotografo che li immortala staticamente; opere irreprensibili dal punto di vista accademico, abilmente contornate da furbi sfondi scenografici enfatizzanti, ottimi lavori da accademia, realizzati per piacere al pubblico! sa quanti ce n'è nelle accademie di Brera o Di Urbino! I paesaggi poi, tecnica, tecnica e ancora solo tecnica; ma l'arte, la forza, la passione dove sono? Le ritroviamo nel secondo esempio (Migneco), qui l'artista non ha paura, crea i suoi personaggi, li inventa, li trasforma e li deforma cogliendo la parte interiore, l'aspetto umano-sociale del loro contesto, non ci fa una semplice lezione scolastica di figura ornamentale; il contadino lavora la terra con le mani, e quindi, al di la dei concetti di estetica e proporzione, che ingabbiano in genere il pittore ordinario spaventato dal giudizio, realizza delle mani grandi, deformate dal lavoro, dalla fatica; l'artista non ha paura delle forme, le affronta con impeto ma anche con coerenza, il colore è puro deciso, non ha bisogno di attirarci con trucchetti coloristici, lui è vero, è puro, ci vuole comunicare il vissuto dei suoi personaggi, senza leziosismi, ci racconta uno spaccato di vita di società, di lavoro; e se le mani del contadino o del pescatore sono grandi e sproporzionate è solo perchè voluto dall'autore, per trasmettere una forza comunicativa che vuole esprimere la dura vita di quell' uomo che affronta la sua vera realtà con le sue stesse mani. Tutti grandi figurativi passati alla storia hanno saputo raffigurare la realtà del loro tempo, i dolori del loro tempo, le angosce del loro tempo,non solo le mode del loro tempo. Munch, Van Gogh, Lautrec,... tutti artisti al tempo accantonati ora a distanza di molti anni,...beh la storia e vecchia...e sicuramente ripetibile!

  6. #26
    L'avatar di Alessandro Celli
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    Grande Patrizio!
    Avevo già anticipato che poteva offrire ottimi spunti riflessivi.

    Quando ho letto su Migneco
    "qui l'artista non ha paura, crea i suoi personaggi, li inventa, li trasforma e li deforma cogliendo la parte interiore, l'aspetto umano-sociale del loro contesto, non ci fa una semplice lezione scolastica di figura ornamentale; il contadino lavora la terra con le mani, e quindi, al di la dei concetti di estetica e proporzione, che ingabbiano in genere il pittore ordinario spaventato dal giudizio, realizza delle mani grandi, deformate dal lavoro, dalla fatica; l'artista non ha paura delle forme, le affronta con impeto ma anche con coerenza, il colore è puro deciso, non ha bisogno di attirarci con trucchetti coloristici, lui è vero, è puro, ci vuole comunicare il vissuto dei suoi personaggi, senza leziosismi, ci racconta uno spaccato di vita di società, di lavoro; e se le mani del contadino o del pescatore sono grandi e sproporzionate è solo perchè voluto dall'autore, per trasmettere una forza comunicativa che vuole esprimere la dura vita di quell' uomo che affronta la sua vera realtà con le sue stesse mani."

    Che dire?

  7. #27
    L'avatar di Ostenda
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    Citazione Originariamente Scritto da Saffada Visualizza Messaggio
    Caro Patrizio sacrificherei me stesso(si fa x dire) affinchè tu possa continuare ad esprimere la tua opinione....tuttavia una cosa son le opinioni altra la comunicazione di notizie false, e mi spiego, Velasco non usa il proiettare , non che sia un merito, ma non lo fa...quindi non può essere screditato x questo.
    Velasco non hai mai frequentato l'accademia , come possa essere accademico è un mistero, infatti non è accademico. La tua critica lascia intendere che tu non conosca la sua opera, lui è tutto fuorchè rigore stilistico, non che questo sia un plus, ma non lo si può definire ineccepibile dal punto di vista tecnico, direi anzi , gestuale, rigorosamente gestuale, ha sempre evidenziato la precarietà del nostro quotidiano, mai in termini netti e definiti, lasciando uno spiraglio al fruitore e alla immaginazione. I ritratti ritengo non siano il suo ciclo migliore, non sono un ciclo, ma se le persone fan la fila per farsi ritrarre ben per lui. Le città di Velasco, le vele, i suoi disegni, son dannatamente contemporanei , di una astrazione contenuta nella incertezza della figura, i cani così "vergognosamente" metafora di noi stessi, il contenuto nella sua arte è evidente, e coerente, dai uno sguardo a" foresta rossa" l'intervento sull'isola madre.
    Comunque, non spetta a me sancire se un'artista sia un vero artista, dal mio poco significante punto di vista, Velasco Vitali è un grandissimo, la sua iconografia è li, fruibile x tutti.
    Caro Saffada, pienamente d'accordo con te e in disaccordo col nostro nuovo amico del quale non condivido nemmeno lo spreco di tante energie e parole solo per sfogare l'avversione verso un artista. Tra l'altro di gran livello.

  8. #28

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    Citazione Originariamente Scritto da Ostenda Visualizza Messaggio
    Caro Saffada, pienamente d'accordo con te e in disaccordo col nostro nuovo amico del quale non condivido nemmeno lo spreco di tante energie e parole solo per sfogare l'avversione verso un artista. Tra l'altro di gran livello.
    Mi spiace essere stato frainteso, nessuna avversione per il Velasco (l'avevo apertamente specificato, leggi bene), nessuno sfogo, sostengo semplicemente una mia tesi, tutto qui! Le energie le ritengo sprecate quando si discute di qualche cosa di poco interessante e futile, per me parlare d'arte è un piacere, un divertimento uno svago; che tu possa non condividere le mie opinioni mi sta bene, forse però sarebbe opportuno e interessante conoscere tue valutazioni in modo un pò più approfondito, mi sembra che più che dire "artista di gran livello" non sappia dire molto di più. Almeno il Saffada ha espresso una sua visione, a mio modo non condivisibile ma va bene, non parla di arte, ma va bene, più che altro è affascinato dalle persone che fanno la fila per essere ritratte da Velasco (), sostiene che uno stile accademico è solo derivazione della frequentazione dell'accademia..cioè non riesce ad andare oltre al pensiero che lo lega mentalmente all'etimologia delle parole, ma va bene... che Velasco è gestuale..ma facciamo andar bene anche quello -sempre per modo di dire. Ma che io non conosca Velasco...beh, questo lui non lo sa e quindi non lo può dire.
    Anche l'altro nostro simpatico amico, Arsonist, che mi risponde in maniera estremamente confusa citando le quotazioni dei preraffaelliti e fraintendendo che volessi indendere di far dirigere un Museo a sua nonna (senza nulla togliere alla nonna di Arsonist..)...ragazzi che forza!!! Senza acredine alcuna, ciao.

  9. #29
    L'avatar di Alessandro Celli
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    Coraggio, Patrizio
    qui è dura per tutti, ma per tutti c'è sempre spazio e tanta libertà.
    E ciò a me basta!
    Infatti ringrazio comunque TUTTI.

  10. #30

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    Citazione Originariamente Scritto da artebrixia Visualizza Messaggio
    Coraggio, Patrizio
    qui è dura per tutti, ma per tutti c'è sempre spazio e tanta libertà.
    E ciò a me basta!
    Infatti ringrazio comunque TUTTI.
    Grazie Artebrixia, la libertà è l'unica vera grande cosa per cui dover combattere.
    Anch'io ringrazio tutti!

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