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#81 (permalink) | |
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Data registrazione: Jan 2007
Messaggi: 1,246
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Citazione:
. Paradossalmente le gru ferme possono anche significare una situazione di iperproduzione.
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#82 (permalink) | |
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Data registrazione: Jun 2006
Messaggi: 345
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Citazione:
Oggi i soldi rendono. Stu.pido chi compra a questi prezzi perche' non e' ne' un affare ne' un rendimento ne' un investimento! Esiste ancora chi compra solo perche' non ha ben capito . Ma le cose hanno avuto e avranno ancora un bel freno!
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#83 (permalink) | |
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Member
Data registrazione: Jun 2006
Messaggi: 345
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Citazione:
La gente e' stata stup.ida e su questo io ho l'ammissioni di molti amici che si dicono "pentitissimi" di avere accettato prezzi "malati". Non rifarebbero piu' questa qazz.ata. Come loro , oggi la gente ha molta piu' considerazione del "denaro". Aria fritta la mia ? No, "aria fritta ed illusa" qeulla di coloro che credono che ancora sugli immobili si possa speculare, uno come te (ad esempio).
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#84 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Sep 2003
Messaggi: 21,576
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Da rileggersi tutti gli ultimi post di Lucio D'Amico alla luce del dato di oggi.
Il bello poi è che lui dice di aver fatto "bingo" grazie a una put sull'indice ma si guarda bene dal dire GRAZIE A COSA codesto bingo si è reso oggi possibile... perchè equivarrebbe a darsi la zappa sui piedi magnificando la propria cialtroneria. Azzzz. più sono cialtroni più vengono premiati. |
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#85 (permalink) |
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pompiamo un po' di notizie negative...
sarà questa l'informazione, di ritorno, che metteranno in luce questa settimana...? 21:02 VENDITA CASE IN CALO Secondo Newsday, un quotidiano di New York, "il numero di case in vendita a Long Island e Queens e' salito notevolmente lo scorso mese. Stando ai dati ufficiali dello MLS di Long Island (il sistema di censimento elettronico del patrimonio immobiliare) 30.313 case sono state messe in vendita a Long Island e Queens nel mese di febbraio, cioe' circa 5.000 in piu' rispetto a gennaio. Secondo gli esperti di real estate (i broker, sempre esageratamente ottimisti) i potenziali acquirenti ci sarebbero, solo che aspettano a presentare offerte, nell'attesa che i prezzi calino ulteriormente. 16:49 SETTORE IMMOBILIARE - XHB Continua la fase negativa del comparto immobiliare. L’indice settoriale, l’XHB, ha aperto alle contrattazioni con un gap ribassista per poi stabilizzarsi, riprendendo a scendere fino ad un minimo intraday di $33.26. In caso di estensione delle perdite, occhio ai minimi di chiusura di marzo ($32.96) e ai minimi giornalieri sempre mensili ($32.69). ........ |
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#86 (permalink) |
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WALL STREET GIU', PESANO FIDUCIA E IMMOBILIARE
Il Dow Jones registra il più forte calo delle ultime due settimane e che brucia tutti i guadagni del 2007. Nasdaq: -0,74%. 27 Marzo 2007 23:18 NEW YORK (WSI-ANSA) Wall Street va giù, con il Dow Jones che registra il più forte calo delle ultime due settimane e che brucia tutti i guadagni del 2007. Fin dall'avvio della seduta gli indici sono apparsi deboli per poi accentuare il ribasso - segnando perdite entro il punto percentuale - dopo il peggioramento del clima di fiducia dei consumatori americani e i nuovi segnali negativi giunti dal mercato immobiliare. Il Dow Jones termina in calo dello 0,58% (a 12.397,29 punti), il Nasdaq scivola a quota 2.437,43 (-0,74%), mentre lo Standard & Poor's 500 si attesta a 1.428,61 punti (-0,62%). A guidare le perdite è proprio il comparto dell'edilizia abitativa dopo che Lennar, una delle maggiori aziende del settore, ha lanciato un profit warning dicendo che non centrerà i propri obiettivi in termini di utili nel 2007. La fiducia dei consumatori statunitensi a marzo è scesa più del previsto a quota 107,2 da 111,2 del mese precedente (rivisto da 112,5), mentre gli economisti avevano messo in conto una flessione più contenuta a 108,5. Sull'ottimismo degli americani pesano soprattutto gli aumenti dei prezzi dei carburanti e le preoccupazioni per il crescente numero di insolvenze dei mutui ipotecari proprio mentre la crisi del mercato immobiliare ancora non lascia intravedere segnali di stabilizzazione. Un sondaggio di S&P/Case-Shiller ha rivelato che i prezzi delle case in 20 aree metropolitane sono calati a gennaio per la prima volta da almeno sei anni. Già ieri, il mercato aveva fatto i conti con l'inaspettata contrazione delle vendite di case nuove a febbraio, scese ai minimi da sette anni e con il numero di abitazioni invendute ai massimi da 16 anni. Tra i singoli titoli, Lennar limita le perdite nel finale (-0,09% a 44,50 dollari) dopo aver riportato un calo degli utili del 73% per via del generale calo della domanda nel comparto dell'edilizia abitativa. La società ha anche annunciato che probabilmente non centrerà le stime sugli utili 2007 alla luce del debole andamento del mercato della casa in una stagione di norma molto dinamica come quella primaverile. Nello stesso settore vanno male D.R Horton (-1,36% a 22,48 dollari) e Toll Brothers (-1,56% a 28,40 dollari). Giù anche i titoli del comparto del credito con Countrywide (-4,22% a 34,71 dollari) e NovaStar Financial (-6,55% a 4,99 dollari). Nella grande distribuzione soffrono le catene specializzate in prodotti per la casa: Home Depot (-1,5% a 37,34 dollari) e Lowés (-1,24% a 31,74 dollari). Pesante anche Wal-Mart (-0,73% a 47,49 dollari) che però risente delle indiscrezioni stampa su un interesse del colosso americano della grande distribuzione per la catena di supermercati britannica Sainsbury. però, con tutto lo schifo non è sprofondata... appena -0,09 stranoooooooooooooooo...!!! anche se non so come abbia performato in precedenza.... Tra i singoli titoli, Lennar limita le perdite nel finale (-0,09% a 44,50 dollari) dopo aver riportato un calo degli utili del 73% per via del generale calo della domanda nel comparto dell'edilizia abitativa. La società ha anche annunciato che probabilmente non centrerà le stime sugli utili 2007 alla luce del debole andamento del mercato della casa in una stagione di norma molto dinamica come quella primaverile. 17:33 LENNAR (ANALISI)- LEN Lennar, il caso del giorno, con un crollo di -70% dei profitti e il conseguente allarme sullo scoppio della bolla immobiliare in America, ha appena tenuto una conference call con gli analisti. Secondo la societa' le condizioni del mercato sono nel migliore dei casi "molto difficili" e in certe aree degli Usa si assiste ad ulteriori deterioramenti dello scenario. La domanda e l'offerta si sono ribaltate, mentre la sfida a breve e' l'assorbimento dell'eccesso di appartamenti e case invendute, prima che si abbia un qualche segnale di ripresa. Secondo il management di Lennar non si vede alcun segnale positivo sulle vendite, per via dell'effetto positivo della primavera, tante volte anticipato. Non e' chiaro se in futuro debbano essere comunicate al mercato ulteriori cattive notizie. Interessante un commento sulla liquidita' che esiste oggi sul mercato finanziario: e' come un asso, nel mazzo di carte, e potrebbe anche giocare come fattore cruciale per alleviare le forze negative e ribilanciare gli scompensi. Il miglior modo per generare cash flow, per Lennar, e' adesso vendere l'invenduto utilizzando tutti i mezzi possibili, compresi incentivi e sconti. Altro grosso scoglio e' far fronte alle cancellazioni degli ordini di acquisto di nuove case da parte della clientela intimorita dal calo immobiliare. |
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#87 (permalink) |
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Data registrazione: Nov 2006
Messaggi: 3,917
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Insomma la situazione è chiara, il settore immobiliare vede si forti espansioni, ammodernamenti, sviluppi eco tecnologici, ma non trova e non riesce a vendere ai prezzi che il venditore vuole stabilire.
Insomma i prezzi sono al limite o collasso. Di conseguenza, l'immobile (mio punto di vista da geometra) non è piu' un investimento (esclusa la prima casa). Meglio era la borsa... Ma ora? se il mattone non tira e la borsa va in recessione...dove investiremo? Per la guerra e le tensioni in medio oriente..non mi preoccupo..solita minestra..ogni tanto la si riscalda e via. Mah gli anni novanta sono un miraggio, la bolla del 2000 fece male, ma molti si risollevarono; penso che dalla bolla del 2007 molti non si risolleveranno piu'. P.S. Spero il contrario...ma non mi metto piu' contro il trend e contro il sentiment. |
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#88 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Nov 2006
Messaggi: 3,917
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Poi il discorso è uno:
- io impresario o costruttore voglio guadagnare piu' di prima dalla casa, e aumento il prezzo del 50% (e non esagero). - i costi mi aumentano del 15% rispetto a 6 anni fa ( e esagero) - quindi il mio guadagno e la mia ricchezza aumneta...(stipendi sempre ugulai o piu' bassi) e il bravo impresario diventa ricco o super ricco... P.S. le case di una volta sono meglio di quelle di adesso e se qualcuno obbietta gli spiego il perchè. Quindi qualità inferiore, costi leggermente superiori e guadagno doppio. Quindi: RICCHISSIMI .....e POVERI..... |
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#89 (permalink) | |
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Citazione:
se l'immobiliare non tira più, come gradirebbe la FED, per ridimensionarne il valore doppio rispetto l'azionario, potrebbe arrivare maggior flusso di capitali sui mercati... sottolineo "potrebbe"...! a meno che non si buttino sull'oro... o sull'oro nero che ha sempre prospettive up... vedrèm... |
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#90 (permalink) |
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e per DESSERT...
MATTONE DI CARTA: PRO & CONTRO di WSI In certi casi vanno bene, i fondi immobiliari. Ma quando vanno male, e' un disastro. Quelli col valore più distante dal Nav iniziale: Nextra Imm. Europa (-37,9%) Immobilium 2001 (-28,2%) Invest Real Security (-26,6%) Valore Immob. Globale (-25,7%). 27 Marzo 2007 1:09 MILANO (WSI) – Il mattone di carta? E’, a sorpresa, particolarmente resistente nelle bufere di Borsa. Esattamente come era già avvento nella correzione di maggio-giugno 2006 anche stavolta i fondi immobiliari sono usciti indenni dal forte ribasso dei listini azionari. Le loro quotazioni in Borsa risultano infatti in rialzo in media del 5,48% da inizio anno, mentre Piazza Affari è ai livelli del primo gennaio. Discreti anche i risultati degli ultimi 12 mesi (+11%), a tre anni (+27%) e a 5 (+33,6%). Ma i fondi immobiliari chiusi, i prodotti del risparmio gestito che permettono ai sottoscrittori di investire, anche con piccole somme, nel mattone non sono certo immuni da spine. Per chi li ha acquistati in fase di collocamento il rendimento medio annuo, rispetto al valore iniziale, è stato appena del 2,42%. Soltanto quattro prodotti su 21 hanno una quotazione superiore a quella iniziale (Portfolio immobiliare crescita, Fondo Alpha, Tecla e Atlantic 1). Tra quelli con il valore di Borsa più distante dal valore iniziale spiccano Nextra immobiliare Europa (-37,9%) Immobilium 2001 (-28,2%) Invest Real Security (-26,6%) Valore immobiliare globale (-25,7%). Deludente anche il confronto con il Nav (il Net asset value, l'ultimo valore di bilancio) con uno sconto del 26% circa. Solo 8 su 21 prodotti hanno offerto dal collocamento, tenendo conto anche dei dividendi distribuiti, un rendimento superiore al 4%. E ben 6 sono addirittura in rosso. La miglior performance assoluta - calcolata tenendo conto della variazione del prezzo e dei proventi distribuiti - è di Fondo Alpha che dal 2001 ha reso il 96%. Il miglior rendimento annualizzato è di Tecla, quasi il 17% dal collocamento avvenuto tre anni fa per un totale del 61%. E’ bene cogliere la tendenza e liquidare le posizioni? «No. Abbiamo consigliato ai sottoscrittori del fondo Caravaggio di mantenerlo in portafoglio per gli otto anni di durata per massimizzare il rendimento - precisa Stefano Cervone direttore esecutivo di Sorgente sgr -. In ogni caso, se è vero che la nostra performance da inizio anno è deludente, ma anche scarsamente significativa visti gli esigui volumi degli scambi, è altrettanto vero che lo sconto sul Nav è al di sotto della media di mercato». Ma se il consiglio per chi sottoscrive un fondo immobiliare deve essere quello di mantenerlo fino alla scadenza, diverso è il discorso per chi intenda acquistarlo in Borsa. Anche perché, i questo caso, si possono fare interessanti affari e sfruttare alcuni vantaggi. Il primo è di poter comperare a sconto, mentre il secondo è di conoscere meglio cosa si sta acquistando: un fondo quotato permette di conoscere quali sono gli immobili in portafoglio e la loro redditività. Tra i prodotti più dinamici in Borsa si segnalano oltre a Tecla fondo uffici e Alpha, anche Berenice fondo uffici (+12,6% totale e +7,3% annuale), Portfolio immobiliare crescita, Olinda fondo shop e Fondo Beta. Quest'ultimo, che ha sfruttato l'ampia esposizione negli immobili ad uso uffici, quelli destinati a caserme o scuole di polizia e ad uso commerciale, è gestito da Fimit (la stessa sgr del fondo Alpha) che a dicembre ha concluso con successo il collocamento del suo terzo fondo retail. «È il primo prodotto specializzato in investimenti nel settore turistico alberghiero: dopo aver già concluso l'acquisizione del Forte Village, il complesso alberghiero di lusso in Sardegna, che in parte sarà frazionata in altri fondi del gruppo, si sta valutando l'acquisizione di 64 hotel per completare l'impiego dei 220 milioni di euro raccolti» sottolinea Paolo Scordino, responsabile strategie e sviluppo di Fimit sgr. Tornando ai fondi immobiliari, gli esperti fanno notare che le quotazioni di Borsa tendono in qualche modo a seguire il bilancio annuale del fondo. Nel 2006, per esempio, in sette casi su dieci (Portfolio immobiliare crescita, Fondo Beta, Nextra sviluppo immobiliare, Berenice fondo uffici, Caravaggio, Bnl portafoglio immobiliare e Fondo Alpha) i fondi con il più alto rendimento annuale di bilancio sono stati anche quelli con le più brillanti performance di Borsa. Due dei restanti tre fondi, Tecla fondo uffici e Olinda fondo shop, sono stati invece premiati dalla Borsa nonostante un bilancio annuale inferiore alla media di mercato (+5,34% e a +4,25%) in virtù della loro ricca politica di dividendi e rimborsi anticipati: il primo ha liquidato nel corso del 2006 ben 74,9 euro per quota pari ad un rendimento del 16,06%, mentre il secondo ha pagato 62,1 euro per quota equivalente ad un guadagno del 14,11%. |
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