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Data registrazione: Oct 2006
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aspettando il crollo immobiliare
Sboom: dal mattone i rischi di una crisi globale .Aveva previsto lo scoppio della bolla di internet. Ora l'economista Robert Shiller è convinto che sia in arrivo un'altra catastrofe. Provocata dai prezzi delle case In giro per le strade di Manhattan niente sembra fare presagire una crisi del mercato immobiliare.
All'hotel Plaza prosegue la conversione delle camere d'albergo in appartamenti di lusso: le finestre che affacciano su Central park sono oscurate dai cartelloni che annunciano la riapertura per la primavera del 2007, con prezzi che partono da un minimo di 1,5 milioni di dollari. La stessa cifra ci vuole per comprare un monolocale in uno dei tre palazzi trasparenti che l'architetto Richard Meier ha finito di costruire lungo il fiume Hudson. Mentre circa 10 mila nuovi appartamenti sono in costruzione a Brooklyn, nella zona industriale di Williamsburg, dove fino a dieci anni fa nessuno voleva abitare. Gli unici indizi di una possibile catastrofe sono nelle poche cifre che gli agenti immobiliari, ubriacati da dieci anni di guadagni, si rifiutano di menzionare coi loro clienti. A luglio le vendite di case negli Stati Uniti sono calate dell'11 per cento, percentuale che sale al 22 per cento per le abitazioni di nuova costruzione. In cerca di acquirenti c'è negli Stati Uniti un numero record di abitazioni: 3,8 milioni, la cifra più alta dal 1993. Le più difficili da vendere sono quelle di lusso, che una volta sembravano impermeabili alla crisi: la Toll brothers, azienda specializzata nelle cosiddette McMansion, case con metratura superiore ai 2 mila metri quadrati, accusa una diminuzione delle ordinazioni del 45 per cento. Mentre a Wall Street l'indice Standard & Poor's che aggrega i titoli di 500 costruttori americani ha perso dall'inizio dell'anno il 40 per cento. Ad aggravare la situazione c'è l'imminente arrivo sul mercato di migliaia di appartamenti la cui costruzione è stata decisa anni addietro: "La cosa interessante del mercato immobiliare è che il boom e il crac almeno all'inizio coesistono: la bolla speculativa sta già perdendo aria ma a soffrirne sono ancora pochi" dice a Panorama Robert Shiller, l'economista di Yale che è stato tra i pochi a predire il crollo dei titoli della nuova economia che ha colpito Wall Street nel 2000, e che ora guida la crescente armata di economisti convinti che la crisi del mercato immobiliare sia inevitabile e destinata ad avere conseguenze profonde sull'economia globale. A motivare il suo pessimismo sono le dimensioni mastodontiche assunte dalla bolla: a partire dal 1997 il prezzo medio delle case è aumentato dell'83 per cento, il triplo rispetto ai rialzi che si sono avuti nei periodi di boom immobiliare precedenti. Secondo la Goldman Sachs, il settore immobiliare ha contribuito con un punto percentuale alla crescita del pil americano negli ultimi tre anni, e i primi effetti del rallentamento si vedono già nell'occupazione: a partire dal 2000 il mercato della casa aveva prodotto circa il 44 per cento dei nuovi posti di lavoro negli Stati Uniti, ma ora le agenzie, i costruttori e le finanziarie che concedono mutui hanno congelato le assunzioni. Per Shiller si tratta solo dell'inizio di una crisi che potrebbe durare anni: "Siamo ancora allo stadio in cui chi ha messo la casa sul mercato tiene duro, pensando che la crisi sia passeggera. Quando sarà costretto a farlo ma la sua casa rimarrà invenduta, si innesterà un effetto di panico le cui conseguenze sono imprevedibili". Uno sboom immobiliare potrebbe rallentare di un punto la crescita del pil Per cercare di rallentare la crescita esuberante del mercato immobiliare, la Federal reserve americana ha deciso 17 rialzi del tasso di interesse. Ma quando a inizio agosto il nuovo governatore Ben Bernanke ha interrotto il ciclo degli aumenti lasciando inalterati i tassi, molti hanno giudicato il suo intervento fuori tempo massimo. Secondo il finanziere George Soros lo scoppio della bolla è stato solo rimandato: "Nei prossimi due anni gli effetti di questo fenomeno arriveranno sicuramente a incidere sui consumi". Per la prima volta il boom immobiliare da grandi città come New York e San Francisco, dove i prezzi sono triplicati negli ultimi dieci anni, si è esteso a tutte le grandi capitali mondiali: "Ormai siamo in un mercato globale del mattone: se la crisi colpisce New York inevitabilmente avrà un effetto anche su chi ha investito a Roma e a Londra, alla faccia di chi ancora pensa che le crisi immobiliari tendono a restare locali e a non espandersi" avverte Shiller. Nessuno sa misurare con esattezza quanto potrà essere grave la crisi paventata. Alla Goldman Sachs pensano che lo scoppio della bolla rallenterà la crescita americana di un punto: invece del 3,5 per cento per il 2007 si prevede un aumento del 2,5. Di opinione diversa è Nouriel Roubini, professore di economia alla New York University: "Le probabilità di evitare una recessione sono a questo punto molto ridotte, perché alla crisi immobiliare si aggiungono altre due forze inarrestabili: il rialzo del prezzo del petrolio e tassi di interesse molto alti" spiega Roubini. "La recessione sarà più lunga e dolorosa di quella del 2001, perché la casa rappresenta una percentuale maggiore nel patrimonio delle famiglie rispetto ai titoli azionari". Secondo lui, nei prossimi due anni il mercato immobiliare perderà almeno il 20 per cento del valore: "Non so se questo significherà una recessione in Europa, ma sicuramente questo fenomeno, unito alla perdita di valore del dollaro, causerà un forte indebolimento non solo dell'economia europea ma anche di quella asiatica". Anche i mercati finanziari soffriranno per la caduta del settore immobiliare: "In tutte le ultime sei recessioni Wall street si è sempre comportata nello stesso modo: prima i mercati hanno anticipato la crisi con un ribasso medio del 10 per cento, poi hanno proseguito la caduta accumulando una perdita complessiva del 27 per cento". Proprio una mattonata. http://www.panorama.it/economia/fina...-A020001037925 |
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Data registrazione: Nov 2005
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come nei film (dicono tutti gli esperti) è molto più facile 'far piangere'
lo spettatore............... così...... le notizie a carattere pessimistico acchiappano di più..... tiè..direbbero a Napoli....aggiungendo un bel paio di corna.... |
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Data registrazione: Oct 2006
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Inizia la crisi vera e propria...
Inizia la crisi vera e propria...
che proseguirà e si inasprirà con i prossimi aumenti del costo del denaro. La gente continua a indebitarsi ed ecco le conseguenze. Per comprendere che comperare può generare una situazione ad alto rischio, purtroppo, occorre prima rimetterci di propria tasca... Como, centinaia di famiglie senza soldi per il mutuo La crisi è arrivata anche sulle sponde del Lario mettendo in ginocchio chi ha cercato di acquistarsi una casa (11/10/2006 La padania online) L’ombra della crisi anche nel ricco comasco? Sembra proprio così, almeno stando ai dati, da record, relativi alla vendita delle case da parte del tribunale del capoluogo lariano. Abitazioni, quelle all'asta che arrivano non solo da fallimenti ma, sempre più, anche da pignoramenti per mutui non onorati. Ebbene si sappia: ultimamente il palazzo di giustizia comasco vende case e incassa 3 milioni di euro al mese. Un dramma per chi deve abbandonare le mura entro le quali si è svolta, fino a quel momento, la sua vita. Ma di fronte a chi soffre si trova, comunque, chi è pronto a non perdere l'occasione di pagare una casa a un prezzo inferiore a quello di mercato. È così che sempre più persone vanno addirittura a caccia dell'affare... |
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Data registrazione: Oct 2006
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Vendesi immobile, ma nessuno compra
Scoppia la bolla immobiliare?
-------------------------------------------------------------------------------- di Carlo Alberto Tregua catregua@quotidianodisicilia.it Su un settimanale è stato pubblicato un articolo sul mercato immobiliare. La foto emblematica che vi appariva riguardava un cartello "vendesi" ed un signore, indicandolo con un dito, che diceva: "è applicato da un anno, alcuni si informano, ma nessuno compra l'appartamento". Questa è la sintesi del mercato immobiliare, soprattutto quello relativo ad abitazioni usate, locate o non locate, che via via si sta inceppando, senza che un'inversione di tendenza si veda all'orizzonte. In effetti, l'inversione del ciclo è un classico della periodicità, che dura fra i cinque e i sei anni e funziona in relazione all'andamento ascendente o discendente del mercato azionario e di quello ascendente o discendente del mercato obbligazionario. Nel ciclo che si è concluso, i prezzi degli immobili sono aumentati in maniera abnorme, un po' in tutto il mondo ed anche in Italia, costituendo la bolla speculativa che rischia di esplodere da un momento all'altro. Ed è proprio la preoccupazione dell'esplosione della bolla che sta cominciando a far riflettere i proprietari di immobili che intendono vendere. Si sente in giro un coro di lamenti da parte delle agenzie professionali di intermediazione immobiliare, da parte di banche e da parte di notai. Tutti indicanti una forte contrazione di transazioni e il convincimento dei proprietari che vorrebbero vendere ai prezzi stabiliti dalla bolla speculativa. Ma non vi sono più compratori disposti a sottostare alla speculazione e a subire, dopo l'acquisto, una riduzione di prezzo che potrebbe superare un terzo del valore. Vi è da aggiungere che la spinta al mercato dell'acquisto di prime case è ormai in forte rallentamento, perché in questi cinque anni, con l'entrata dell'euro e quindi dei mutui a basso tasso, chi ha potuto ha comprato. I mutui continuano ad essere a basso tasso, se paragonato a quello che si pagava prima dell'entrata dell'euro, che però è in aumento, per l'incremento del tasso ufficiale stabilito dalla Banca centrale europea, che in atto è attestato al 2,75 per cento, ma che sembra in crescita. Proprio la contrazione del numero di rogiti ha portato le banche ad esasperare la concorrenza sui tassi civetta (una di esse offre lo 0,85 per cento per il primo anno). È questo un segnale che indica la discesa dei prezzi, ormai prossima per chi vuol vendere. Le agenzie immobiliari sono penalizzate dal cambio di orientamento del mercato, perché nei proprietari non è ancora entrata bene in testa l'idea che per vendere bisogna abbassare i prezzi. Le agenzie si trovano quindi in difficoltà con compratori che offrono prezzi di mercato e venditori che vorrebbero realizzare prezzi speculativi: conclusione, il numero dei contratti è diminuito a vista d'occhio. Peraltro, basta interpellare la categoria dei notai per farsi confermare tale contrara reggono i prezzi, ancheastanza difficile, sia sotto il profilo psicologico che sotto il profilo pratico. Sotto il profilo psicologico, perché cambiare idea è dei saggi, ma non di tutti. Sotto il profilo pratico, perché ogni proprietario si ritiene detentore di una certa somma rappresentata dall'immobile ed ha quindi difficoltà a cambiare la dimensione di tale somma. Però non si può pensare che la speculazione di questi ultimi cinque anni, con inc rementi dei prezzi dal cinquanta al centvalore effettivo dei prezzi e non di quello nominale; sottrarre l'inflazione, che fa sembrare più alti i prezzi, che si discostano dall'effettivo valore fittiziamente. Facciamo un esempio diverso: la benzina a 1,335 euro per litro, cioè oltre 2.500 lire, non costituisce un massimo storico, che è stato superato ai tempi della guerra di Suez, in valore effettivo. Bisogna stare attenti alla sostanza e accantonare una volta per tutte il mondo dei sogni, restando con i piedi per terra. http://www.qds.it/qds.nsf/(ArticoliW...2571E300580F53 |
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Data registrazione: Oct 2006
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Prezzi delle case in discesa ma non a Portofino
Che ne dite?
Prezzi delle case in discesa ma non a Portofino (da Il Giornale, 13/10/2006) da cui: ... Scendono di circa il dieci per cento, rispetto all'anno scorso, i prezzi degli alloggi nelle zone periferiche genovesi. Rimangono stabili quelli per il centro città, con l'eccezione del salotto buono di via San Lorenzo. Aumentano i canoni degli affitti. È il quadro del mercato immobiliare della provincia di Genova dipinto ieri durante la convention di Remax Italia al palazzo della Borsa in via XX Settembre. ... ... Il volano delle vendite è rappresentato dagli alloggi in periferia. Ce ne sono circa il venti per cento in più a disposizione del mercato genovese, rispetto all'anno scorso, con il conseguento abbassamento dei prezzi intorno al dieci per cento. ... Quindi la discesa è già evidente nel confronto 2005-2006, quale sarà la differenza 2006-2007 tenuto conto del rialzo dei tassi? |
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Data registrazione: Oct 2006
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la bolla sta x scoppiare
L'intelligenza della massa
L’intero articolo è a mio avviso interessante, ecco comunque un breve tratto inerente il problema immobiliare: ... Tanto saprei benissimo che non mi costa niente, perché il credito che creo va a pescare nel potere d'acquisto della collettività. Quanto ti costa scrivere 200.000 euro in un programma di un computer? Niente, ma la garanzia che ti offre il cliente, la casa, ha un valore "vero". Non è una millanteria bancaria. Quindi, da bravo banchiere spero che non pagano le rate così gliela espropria creando la mia ricchezza dal nulla. Così fan tutti. E questo dimostra che i banchieri sono mediamente MENO intelligenti degli altri esseri umani. Perché, proprio perché tutti fanno così, si sono creati esposizioni immense che pescano nel valore degli immobili. In caso di default, devono liquidare i "loro" assets, cioè venderli, quegli immobili. Ma se tutti vendono all'improvviso, i prezzi crollano. E' la fase terminale della bolla immobiliare. In concreto, se tutti cercano di rientrare contemporaneamente, non ci riescono. Una specie di corsa agli sportelli al contrario. Ogni banchiere ha preso la sua decisione di utilizzare immobili come garanzia, senza pensare al rischio enorme che il sistema corre nell'aggregato. E pensa che loro lo fanno per lavoro. Così, oltre a far fallire milioni di famiglie - perché ancora proprio ieri un "esperto" su RAI-TRE consigliava agli "utonti" di contrarre mutui "a interesse variabile", tanto poi il mutuo "lo potrai rinegoziare" - porteranno nel baratro sé stessi assieme alla comunità. Ma cerchiamo di ragionare: cosa succede se uno non può pagare i debiti? Un bel casino: gli portano via tutto. ... |
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#9 (permalink) | |
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Omni hora cvstodire.
Data registrazione: Nov 2003
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Citazione:
Saluti, Lightcreek |
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la bolla sta x scoppiare
Il problema è sempre lo stesso !!
Grossi interessi ruotano attorno al settore immobiliare. Costruttori, immobiliaristi, banche, agenzie e tutto l'informazione controllata da questi, negano l'esistenza della bolla| Per costoro non esiste il problema di prezzi gonfiati e continuano a propinare all'opinione pubblica che i prezzi sono assolutamente normali per indurre la gente ad acquistare !! Ma del problema prezzi ormai in molti hanno preso coscienza e hanno deciso di non acquistare e di rinviare l'acquisto a tempi migliori, quando gli speculatori si saranno spostati su altri mercati ancora vergini!! |
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