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#4 (permalink) | |
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PADI DiveMaster
Data registrazione: Jun 2006
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Citazione:
Ed a me pure; Mi aggiungo al coro Mi sono sempre piaciute le isole della dalmaziaCosa e' questa storia di dovere chiedere l'autorizzazione al ministero? E poi sembra bisogna avere un indirizzo locale per ricevere le fatture perche non spediscono all'estero. Molti suggeriscono mettere su una societa' Croata. Francamente mi sembra un po' eccessivo Come e' il processo? "fattibile" o "escruciante"? |
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Data registrazione: Jun 2004
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Croazia - dati generali
Superficie 56.542 kmq (pressappoco quanto Piemonte, Lombardia e Liguria insieme) Abitanti 4.500.000 (un po' di più del Piemonte da solo) Capitale Zagreb (Zagabria) - 800.000 abitanti (20% della popolazione totale) PIL pro capite 7.850 euro (dato del 2002 - in Italia 20.000 euro) Reddito medio netto 500 euro (760 euro lordo) Disoccupazione 21,7% (2002 - in Italia 9,1%) Inflazione 2,2% Crescita industriale +2,8% (2002 - in Italia in calo del 2,8%) Crescita PIL +5,2% (2002 - in Italia 0,4%) La Croazia è organizzata territorialmente in 20 contee (regioni). Sostanzialmente si distinguono 4 zone: Zagabria e dintorni dove è concentrata l'industria del paese, zona litoranea lungo la costa Adriatica orientata principalmente al turismo, zona montana tra costa e Zagabria (poco abitata con potenzialità agricole e turistiche) e pianura ad est di Zagabria - Slavonia. Alcuni indicatori economici e statistici Importazioni 8,5 miliardi di euro (2002) - dall'Italia 16.8%, Germania 16.4%, Slovenia 7.8%, Russia 6.8%, Austria 6.7%, Francia 5.2% Esportazioni 3,9 miliardi di euro (2002) - Italia 22.4%, Bosnia ed Erzegovina 14.4%, Germania 12.5%, Slovenia 8%, Austria 7.3% Debito estero 13,2 miliardi di euro (75% del PIL) Linee telefoniche 1.700.000 (1 ogni 2,6 abitanti - in Italia 1 ogni 2,3 abitanti) Telefoni cellulari 1.300.000 (1 ogni 3,4 abitanti - in Italia 1 ogni 2,8 abitanti) Utenti internet 480.000 (1 ogni 9,2 abitanti - in Italia 1 ogni 3 abitanti - dato 2001) Consumo elettrico 14 miliardi di kWh (in Italia 289 miliardi di kWh - dato 2001) Aspettativa di vita 74,3 anni (in Italia 79,4 anni) Alfabetismo 98,5% (in Italia 98,6%) Altre città Rijeka (Fiume) - 200.000 abitanti Split (Spalato) - 190.000 abitanti Zara (Zadar) - 135.000 abitanti Osijek - 105.000 abitanti Varazdin - 95.000 abitanti Pula (Pola) - 85.000 abitanti Indicazioni utili • due più grandi banche croate Zagrebacka e Privredna - sono controllate rispettivamente da Banca Intesa e Unicredito; in Croazia sono presenti anche altre banche dell'UE come Hypo Alpe Adria Bank, Raiffeisen Bank, Erste & Steiermärkische Bank, Volksbank così come i principali istituti assicurativi: Generali, Wiener Städtische, Allianz, Lloyd. • in Croazia operano già da anni aziende italiane come Benetton, Salzam (Mercatone Emmezeta), Calzedonia, AGIP, Coop nordest, Pittarello, Astaldi, ma anche Ericsson, Siemens, Shell, OMV... • per aprire una società a responsabilità limitata e previsto un capitale sociale minimo di 2.500 euro, la procedura può essere eseguita da qualsiasi legale nel tempo di 20-30 giorni (dietro la parcella intorno ai 2.000 euro) e, contrariamente di quanto si pensa, non bisogna avere soci residenti in Croazia, ma la società può essere al 100% di proprietà dei cittadini stranieri. Link utili: Camera di Commercio Croata Come intraprendere un'attività in Croazia (in inglese) - brochure della CCIAA L'Istituto statistico Croato L'Istituto italiano per commercio estero - con ufficio a Zagabria Interessante da sapere • La nuova rete autostradale sta crescendo al ritmo di 150km all'anno; entro quest'anno l'autostrada collegherà Zagabria e Fiume (1 ora e mezzo di viaggio), Zagabria a Zara (2,5 ore) e Spalato (3,5 ore). E' già in costruzione il tratto da Fiume verso Trieste e dall'anno prossimo si continuerà con la costruzione del tratto da Split verso Dubrovnik il che contribuirà a compattare tutto il mercato croato rendendolo facilmente accessibile da tutte le sue parti. • Essendo abituati in Italia a vedere le zone intorno ai caselli autostradali piene di capannoni, quando si viaggia con la nuova autostrada è curioso vederele ancora vuote. Esistono ottime possibilità per acquistare terreni a bassissimo costo in queste zone che si trovano in alcuni casi ad un ora dal centro della capitale, o ancora più vicino in caso di porti di Rijeka, Split o Zadar. • In molti comuni che sono stati particolarmente danneggiate durante la guerra sono previsti particolari regimi fiscali e riduzione di tasse (per più di metà del tragitto autostradale i comuni sono di questo tipo). • La retribuzione media in Croazia (400 euro netti - 760 lordi) quasi raddoppia nella capitale (Zagabria e dintorni) mentre in altre zone è più bassa. • La lingua croata è molto simile al Serbo e al Bosniaco ed un ufficio operativo in Croazia può gestire anche il commercio con questi paesi. • La Croazia è uno dei pochi paesi in Europa che importa i generi alimentari - dopo la guerra l'agricoltura non si è mai del tutto ripresa - ci sono molte superfici agricole non coltivate e quindi acquistabili a prezzi bassi. • La Croazia dista tre ore di aliscafo dalla riviera romagnola, Gargano e altre località turistiche sulla riviera adriatica. Avendo un'altra legislazione, permissiva verso l'apertura di casinò e giochi d'azzardo, offre un'interessante sbocco per arricchire l'offerta turistica della riviera adriatica italiana. Lavoro - offerte La seconda lingua in Croazia è l'Inglese e presto ci si rende conto che per intraprendere un'attività in Croazia diventa problematico trovare personale che parli l'Italiano. Ogni tanto riceviamo degli annunci di richieste di lavoro che riportiamo di seguito. Gli inserzionisti si sono detti volenterosi anche a rispondere ad ulteriori chiarimenti riguardo il commercio e l'economia croata e potete provare a contattarli per avere ulteriori informazioni (ed individuare, magari, subito, la persona di fiducia nel "progetto Croazia"): |
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Data registrazione: Jun 2004
Messaggi: 6,589
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mail di un investitore anonimo
Sono in trattativa per un terreno a POMER di cui vi mando una planimetria e alcune foto. Che cosa ne dite del posto? La media dei prezzi al mq degli immobili nuovi attualmente si aggira intorno ai 1.700 euro/mq con vista mare. Non è molto se si fa il paragone che a Grado per gli ultimi appartamenti vista mare il prezzo richiesto è di 4.000 euro al mq.
Visto che un italiano come persona fisica non può ancora rogitare, ma può acquistare avendo una ditta, pensavo di proporre al mercato italiano che voglia acquisire un immobile in proprietà in Croazia una soluzione elaborata con un notaio del posto, in piena norma di legge. Una volta individuato il terreno si versa una caparra al proprietario del terreno e si eseguono le progettazioni dell'immobile. Il proprietario del terreno presenta la richiesta di concessione edilizia di primo grado al comune e di secondo grado a Zagabria. Detta operazione è necessario farla eseguire ad un cittadino croato in quanto se si presenta la domanda fatta da una società croata ma con titolari stranieri, per avere le autorizzazioni a costruire potrebbero passare anche due anni, sempre che approvino il progetto. In caso di mancata autorizzazione a costruire il padrone restituisce la caparra. A concessione edilizia avuta si costituisce una società che si intesterà il terreno e realizzerà la costruzione dell'immobile. I soci che faranno parte della società entreranno nella società con l'importo esatto ed identificato nell'appartamento che vogliono tenere. La costruzione dell'immobile viene eseguita dalla stessa società che sarà padrona dell' intero immobile. Non mi dilungo nel dire come, ma per me è possibile data l'esperienza che ho nel settore. Provate a pensare ad un appartamento di 50 mq in riva al mare in Croazia al prezzo per chi aderisce all'operazione di 50.000 euro più iva al 22% con finiture italiane! (L'iva in Croazia per le nuove abitazioni e del 22%). In caso di vendita dell'immobile ad un'altra persona basta cedere la quota societaria. Tutto questo sistema rimane in piedi fino all'ingresso della Croazia in Unione Europea. Dal momento in cui un cittadino straniero può rogitare come persona fisica, la società si scioglie e si va a rogitare l'appartamento che è in quota ad ogni singolo socio. Provate a pensare il valore che avranno quegli appartamenti. La legge croata da quando esiste la Croazia come stato è in continua evoluzione, tanto che anche gli avvocati hanno qualche problemino a starci dietro, anche a livello costituzionale in quanto dato che la Croazia ambisce ad entrare nella Comunità Europea deve per forza cambiare metà della costituzione per adeguarsi agli standard europei. Un cittadino straniero che apra una ditta in Croazia per forza di cose dovrà avere un permesso di soggiorno apposto sul passaporto rilasciato da Zagabria, che in questo caso si chiama Visto d’Affari. Il lavoratore straniero assunto da una ditta croata deve avere il permesso di lavoro sempre apposto sul passaporto. La carta di identità vale come documento turistico. La legge dice che quando un cittadino estero entra in Croazia senza permesso di soggiorno e pernotta in una casa privata, chi lo ospita è obbligato a segnalare la sua presenza alla polizia. Poi che nessuno lo faccia è un’altra cosa. Queste cose stanno scritte! Nessuno le dice, né avvocati né commercialisti, tutti fanno finta di dimenticarsene. Quando per un controllo la finanza scopre che hai una ditta e non hai il visto in regola, ormai è tardi e ti arriva una sanzione - pesantissima. E veniamo al settore immobiliare. Ogni comune ha un suo piano regolatore. Quando uno deve edificare presenta i progetti, in base ai piani regolatori riceve la concessione edilizia e comincia a costruire. Così si dovrebbe fare. In Croazia non è così. Dopo aver avuto la concessione dal comune bisogna mandare i progetti a Zagabria che vengono passati in commissione edilizia di secondo grado. Zagabria ha per legge facoltà di far modificare a suo piacimento il progetto, senza tener conto del piano regolatore del comune. Ha la facoltà di rendere non edificabile un terreno edificabile. Questo sta scritto nella legge croata! Queste cose nessuno te le dice. Architetti, ingegneri, uffici, comunali, notai, avvocati, tutti muti e “nema problema”. Uno compra la terra che ha la concessione edilizia, parte e nessuno lo ferma, nemmeno il comune perché non è di sua competenza fermarlo. La competenza del comune entra in ballo quando chi abbia costruito richieda l’abitabilità. A quel punto il comune richiede la concessione edilizia di secondo grado. Se uno é mooolto fortunato presenta i progetti a Zagabria e passano senza modifiche, tutto va bene. Ma se dalla commissione di Zagabria dicono che vogliono modificare il progetto e lo stabile è già costruito, venduti gli appartamenti – e posso testimoniare con nome e cognome chi abbia realizzato degli appartamenti nella periferia di Pola - ci si vede recapitare da Zagabria una ordinanza di demolizione con delle sanzioni pecuniarie pari a tre volte il valore dello stabile. Queste cose succedono perché la commissione di Zagabria può tenere anche due anni il progetto prima di approvarlo. Il tutto deve essere fatto alla luce del sole, nel massimo rispetto delle leggi della Croazia in quanto, come ditta croata con capitale italiano, siamo tenuti d'occhio. Guai fare i furbi! Se si lavora bene si è rispettati in quanto si porta denaro e lavoro che rimane lì e loro hanno bisogno estremo di lavorare e di crescere. |
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PADI DiveMaster
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Mi sembra una bella idea..ma non doveva entrare nel 2007 la Croazia? E perche' i cittadini Italiani non possono detenere proprieta' in Croazia? Mi sembra esista la reprocita' richiesta
Comunque, se hai un bel progetto per appartamenti tipo mini-resort con servizi, mi puoi sempre mandare un pm |
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再見論壇
Data registrazione: Mar 2002
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Purtroppo non si puo' possedere direttamente proprieta' in Croazia. La cosa e' gia' stata riportata all'UE. Il motivo e' per via delle proprieta' sequestrate/nazionalizzate che una volta erano degli italiani... Poi bisognerebbe ridargliele.... Fosse per me, anche questi signori, come i turchi, i bulgari e qualcun altro, fuori dall'UE, altro che entrarvici...
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Member
Data registrazione: Aug 2005
Messaggi: 56
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comunque acquistare casa è possibile. Io voglio farlo e lo farò. Il padre di un mio amico ha fatto l'acquisto di un immobile, mi farò spiegare da lui come ha fatto e poi...
Devo trovare il posto giusto, dalla mia ho anche la mia ragazza che parla serbo... Ricordate il mio nome perchè diventerò il più grande immobiliarista dei balcani! Ricucevic |
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PADI DiveMaster
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Io ho ambizioni piu' a terra... solo spassarmela "in essence" Ma se un cittadino Italiano non puo' avere l'autorizzazione del ministero, allora perche' non usare una fondazione Liecht. e/o una societa' di tipo "offshore"? A me la societa' Croata sembra essere un costo aggiunto anche se potrebbe permettere di recuperare l'IVA. Se la si usa per fatturare altri servizi, le tasse sono alte Pero' se e' una "partnership" in un resort-style development offrendo servizi locativi, etc. allora potrebbe avere un senso mettere la partecipazione nel mio "holding" |
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