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| Visualizza risultati del sondaggio: Il mattone è in bolla? | |||
| Sì |
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76 | 55.07% |
| E' caro, ma non è in bolla |
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48 | 34.78% |
| No |
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14 | 10.14% |
| Partecipanti: 138. Non puoi votare in questo sondaggio | |||
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#81 (permalink) | |
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Carità e umiltà
Data registrazione: Mar 2000
Messaggi: 4,412
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Citazione:
La prima è agghiacciante: ci sono i capannelli di persone che guardano i cartelli in vetrina. I capannelli! Ma ti rendi conto? C'eri tu, vero? nel 2.000 quando la gente faceva i capannelli davanti ai monitor (prevalentemente i vecchi radiocor) delle quotazioni azionarie negli atri delle banche? E quando discutevano animatamente e con sguardo serio di new economy? La seconda è farsesca: la metà dei cartelli porta la dicitura VENDUTO scritta in obliquo ed in neretto. Ma toglieteli se son venduti caspita!!! Se tutto questo non fosse tragico sarebbe comico..........speriamo solo che nessuno si faccia male............. |
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#82 (permalink) |
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Attenzione !!!
Data registrazione: Jul 2001
Messaggi: 3,974
Popolarità: 7619547 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Sta bolla farà tanto male... e non è paragonabile con quella della New Economy perchè molto ma molto più di massa... e con cifre molto ma molto maggiori.... (a debito)...
Li ho visti anch'io un pò ansiosi guardare i cartelloni con i prezzi... che trappoloni... Certo che se parte l'iperinflazione la casa potrebbe essere comunque un buon investimento... ma i tanti indebitati a tasso variabile ? |
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#83 (permalink) | |
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Member
Data registrazione: Mar 2002
Messaggi: 2,095
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Citazione:
Quanto agli immobili il trend ha finito la sua corsa, il prezzo delgi immobili è insostenibile e non crescerà più o diminuirà leggermente. Perchè dovrebbe crollare a precipizio? Vuoi mettere la solidità di un immobile con una azienda senza patrimonio della new economy? Nienete morti e feriti. Solo possessori di case che si sono arrichiti e un governo imbelle (anche per questo) che poteva tassarli giustamente e non lo ha fatto. |
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#84 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Nov 2004
Messaggi: 2,508
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Ancora in crescita il mercato dei mutui
(12/10/2005) Stando alle ultime statistiche, più dell'80 per cento delle famiglie italiane possiede la casa nella quale dimora: è dunque il caso di fare il punto della situazione sulle diverse casistiche delle agevolazioni che il Fisco riconosce a chi procede all’acquisto di una prima casa La bolla immobiliare per il momento non fa paura e il mercato nei primi sei mesi del 2005 si presenta ancora positivo, parola della Banca d’Italia che ha spiegato come “in Italia è in continua crescita l’espansione del credito bancario sostenuto dall’erogazioni relative al mercato immobiliare e dall’andamento favorevole dei tassi di interesse che hanno sostenuto la crescita dei presiti alle famiglie per l’acquisto di abitazioni”. Dati confermati anche dall’ultima indagine condotta da Tecnocasa. Numeri alla mano, dal 1996 ad oggi i finanziamenti erogati per l’acquisto di una casa sono aumentati di quasi 39 milioni di euro. In particolare nell’anno 2004, i prestiti hanno raggiunto quota 49.192 milioni di euro, con una crescita del +14,73%, valore in calo rispetto all’incremento fatto segnare nel 2003 (+ 21,33%). Inoltre tra il quarto trimestre 2004 e il primo trimestre 2005 si è registrato un andamento stabile delle erogazioni, a fronte delle forte spinta che invece si era segnalata tra la fine del 2003 e l’inizio del 2004. Si prevede comunque una ripresa delle erogazioni nel secondo semestre 2005 storicamente più movimentato rispetto al primo trimestre. E nonostante ciò, rispetto al 2004, nei primi tre mesi del 2005 la domanda è cresciuta ancora anche se ad un tasso più basso (+11,11% ) rispetto al +35%: record registrato tra il primo trimestre 2003 e il primo trimestre 2004. Ed ancora. Sono soprattutto le regioni meridionali e insulari, dove evidentemente sta cambiando la propensione all’indebitamento da parte delle famiglie, a registrare la crescita maggiore dei finanziamenti erogati: rispettivamente +23% e +19,35%. In proposito, il debito degli italiani risulta comunque contenuto rispetto alla media europea: nel BelPaese infatti ammonta a circa il 27,2% sul Pil, contro il 55% della media nell’area euro e rispetto al 90% del debito contratto delle famiglie negli Stati Uniti e nel Regno Unito. Secondo gli esperti di Tecnocasa, sono soprattutto determinate variabili che condizionano il mercato dei finanziamenti ipotecari. Stiamo parlando dei tassi di interesse, del rendimento del mercato mobiliare e dell’andamento del mercato mobiliare. Per quanto riguarda i tassi di interesse, va ricordato che sono questi ad influenzare il valore delle erogazioni, perché il consumatore medio ha una breve memoria storica, ancorata ad una visione solo nel breve periodo. Così se nell’ultimo anno i tassi sono risultati conveniente, colui che decide di chiedere un mutuo penserà che l’andamento favorevole dei tassi rimanga positivo anche per il prossimo futuro. E secondo Teconcasa, le previsioni confermano per la seconda parte dell’anno un andamento sostanzialmente stabile e quindi scarsa mobilità dei tassi: situazione che potrebbe agevolare ulteriormente la crescita delle erogazioni. Analizzando, invece, il mercato mobiliare si scopre che nell’ultimo periodo ha segnato un trend positivo sia nell’area euro che in Italia. In particolare dopo tre anni di contrazione, i redditi da capitale connessi a investimenti finanziari hanno registrato un lieve recupero. Nel 2004 le entrate derivanti dal rendimento delle attività finanziarie sono aumentate dello 0,4% circa. Positivo è anche l’andamento dei dividendi: gli interessi netti hanno subito una ulteriore contrazione (-5,9%) e sono tornati a crescere gli interessi passivi (+2,3%) un effetto derivante dal maggior ricorso ai finanziamenti in generale. È l’incertezza economica e un’insufficiente cultura finanziaria che spinge il consumatore italiano verso investimenti facilmente liquidabili o investimenti che proteggano il capitale. Infine, la terza variabile che influenza l’andamento delle erogazioni è il mercato immobiliare che a sua volta è influenzato dell’andamento del mercato dei finanziamenti ipotecari. Il “mattone” rimane per molte famiglie il bene di rifugio per eccellenza, soprattutto dopo l’andamento negativo fatto registrare dalle Borse negli ultimi anni. Tecnocasa evidenza come i prezzi sono un indicatore “incisivo” e “influente” che determina l’andamento delle erogazioni in senso positivo o negativo. Infatti le erogazioni sono aumentate a causa dell’aumento dei prezzi anche se i volumi delle compravendite sono state sostanzialmente stabili sia nel 2003 che nel 2004. Nel prossimo speciale si analizzeranno le nuove offerte dei prodotti presenti sul mercato e le caratteristiche di un mutuo: durata, importo e prodotto. http://www.miaeconomia.it/retrieval/...UTUI&cat=Mutui |
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#85 (permalink) | |||
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Attenzione !!!
Data registrazione: Jul 2001
Messaggi: 3,974
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Citazione:
I tassi di sconto.... se la BCE li alza sono guai per moltissimi che già così NON arrivano alla fine del mese... Citazione:
Citazione:
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#86 (permalink) |
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Attenzione !!!
Data registrazione: Jul 2001
Messaggi: 3,974
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Effettivamente il mattone è un pò border line oggi...
È comunque qualcosa di solido... e con tutta la cartaccia che gira di questo si deve darne atto... Ma è ultimamente molto "finanziario"... comprato a debiti a tasso variabile e con coperture esageratissime... C'è da capire in un scenario di tassi in rialzo ed inflazione galoppante quale delle due istanze avrà maggiore forza.... |
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#88 (permalink) | |
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Data registrazione: Dec 2002
Messaggi: 153
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Non vedono l'ora ma ci risintonizziamo tra poco, non temere
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#89 (permalink) | |
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Member
Data registrazione: Feb 2003
Messaggi: 976
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Citazione:
La mia impressione, in generale, è che molti si autoconvincono (=sperano) che non ci sia nessuna bolla, altrimenti in caso di scoppio sarebbero nella m...a ... |
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#90 (permalink) |
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®2000
Data registrazione: Feb 2000
Messaggi: 21,226
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Nessuno si augura uno scoppio devastante della bolla, ma solo un ridimensionamento a valori più consoni al reale stato dell'economia italiana.
Se nessuno produce più niente, che facciamo, ci mangiamo i mattoni? C'è un evidente slegamento tra economia reale e valore degli immobili. Tra l'altro voglio vedere chi mi dimostra che chi ha comprato case nel 2003 ha guadagnato più di uno che ha comprato azioni. Come al solito il parco-buoi uscirà dall'immobiliare per comprare azioni quando le borse saranno ai massimi ![]() Sono le crisi a creare le migliori opportunità. E i mercati azionari l'hanno dimostrato Charlie |
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