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lo zio pino 02-03-13 20:30

Acquisto di casa ricevuta per donazione...?
 
Salve,

vorrei acquistare una casa che è stata donata 4 anni fa dal padre (morto subito dopo) a un figlio unico. Il figlio unico è una persona apparentemente rispettabile, medico in ospedale, e anche abbastanza facoltoso.
Per la precisione: il figlio unico era già possessore della casa al 25%, ricevuto in seguito al decesso della madre che, assieme al padre, ne possedeva il 50%; di conseguenza la donazione da padre a figlio ha riguardato solo il 75% dell'immobile.

Il mio timore riguarda la possibilità che prima che scada la prescrizione (per donazione mi pare sia 10 anni) possa venir fuori un figlio naturale che accampi dei diritti sulla casa. In tal caso per la metà del 75% giusto?

E ancora, c'è un modo per tutelarsi? Magari facendo firmare al figlio unico proprietario una carta dove si dichiara che quest'ultimo si accolli le pretese economiche del nuovo venuto?

broken brick 03-03-13 12:18

Tema interessante...chiediamo agli amici esperti di diritto e/o di buon senso...si può chiedere al notaio di fare un atto in cui si dice:"Il venditore signor A dichiara di avere la piena proprietà del bene in oggetto e si assume qualsiasi spesa ed onere relativo ad eventuali diritti di terzi....nel ricevere la cifra di ......dichiara che è comprensiva bla bla e si impegna a pagare di tasca propria eventuali altri aventi diritto....."?
Naturalmente tutto redatto in termini giuridici.

Paolo Vittori 05-03-13 13:53

ma c'è differenza se la casa da vendere è stata ricevuta per donazione invece che per successione?. Nel caso sia stata ricevuta per successione, un figlio naturale o anche un legittimo erede non potrebbero opporsi?. Perchè la donazione è più....debole ?.

Orissander 05-03-13 14:07

Se ha fatto una donazione sei davanti a due casi:

1 caso) il padre era uno stupido e ha voluto complicare la vita al figlio
2 caso) c'e' sotto qualcosa tipo figlio fatto con altra donna e non riconosciuto o menate simili dove ti arrischi di brutto.

Comunque tutti sconsigliano di comprare beni donati, scappa a gambe levate!!!!

p.s. la donazione e' la piu' forte e si puo' fare ricorso per tantissimi anni 10 non credo penso almeno 20

marcorogoredro 05-03-13 15:20

Citazione:

Originalmente inviato da Orissander (Messaggio 35750281)
Se ha fatto una donazione sei davanti a due casi:

1 caso) il padre era uno stupido e ha voluto complicare la vita al figlio
2 caso) c'e' sotto qualcosa tipo figlio fatto con altra donna e non riconosciuto o menate simili dove ti arrischi di brutto.

Comunque tutti sconsigliano di comprare beni donati, scappa a gambe levate!!!!p.s. la donazione e' la piu' forte e si puo' fare ricorso per tantissimi anni 10 non credo penso almeno 20

Fai così digli al venditore che tu compri adesso, diventi proprietario (ma nel rogito il figlio inserisce fiedjussione bancaria pari all'intero importo pagato valida per i prossimi 17 anni...)

o scappi
o fai come scritto da me

Fornost 05-03-13 15:34

Ok, tutti lo sconsigliano... Spiegare il perché? ;)

alcala 05-03-13 15:53

Citazione:

Originalmente inviato da Fornost (Messaggio 35751678)
Ok, tutti lo sconsigliano... Spiegare il perché? ;)

Interessa anche a me questa cosa...i miei suoceri mattonari vogliono donare una casa a mia moglie. Anche io sapevo che poi non si poteva vendere per i prossimi venti anni. Ci sono altri vincoli?

lo zio pino 05-03-13 16:21

Citazione:

Originalmente inviato da marcorogoredro (Messaggio 35751443)
Fai così digli al venditore che tu compri adesso, diventi proprietario (ma nel rogito il figlio inserisce fiedjussione bancaria pari all'intero importo pagato valida per i prossimi 17 anni...)

o scappi
o fai come scritto da me

Grazie a tutti per le risposte.

Riguardo alla fideiussione, è possibile che il venditore trasferisca tutto il patrimonio al figlio e alla moglie, oppure porti via i soldi all'estero e risulti nullatenente se dovesse comparire un figlio naturale ?

Ma lo stesso pericolo non si corre con una casa avuta per successione se esce fuori un figlio naturale ?

Selvag60 05-03-13 16:29

Citazione:

Originalmente inviato da alcala (Messaggio 35752077)
Interessa anche a me questa cosa...i miei suoceri mattonari vogliono donare una casa a mia moglie. Anche io sapevo che poi non si poteva vendere per i prossimi venti anni. Ci sono altri vincoli?

La casa donata la puoi tranquillamente vendere, caso mai è più difficile la vendita perchè sono pochi gli acquirenti disposti a rischiare

lo zio pino 06-03-13 08:43

Ho l impressione che ci sia proprio il terrore ad acquistare una casa avuta per donazione ma che non se ne conoscano in fondo ii motivi. Da quanto capisco, si hanno gli stessi problemi per una casa acquistata da un venditore che l ha avuta per successione. Cioe un figlio naturale potrebbe rivolere la casa in entrambi i casi ma forse mi
sbaglio

alcala 06-03-13 09:07

Ho un altra domanda sulle donazioni. Questa però è più complicata.
Mia suocera possiede delle case ricevute in eredità a metà con il fratello.
Il fratello ha fatto donazione di queste metà alla figlia (unica). Da quello che ho letto in questi messaggi mi sembra:
- la proprietà della figlia unica diventa comunque "libera" alla morte (è l'unica erede)
- le mezze case di mia suocera diventano di fatto invendibili fino alla morte di suo fratello

e' corretto?

Fornost 06-03-13 10:43

Citazione:

Originalmente inviato da lo zio pino (Messaggio 35758270)
Ho l impressione che ci sia proprio il terrore ad acquistare una casa avuta per donazione ma che non se ne conoscano in fondo ii motivi. Da quanto capisco, si hanno gli stessi problemi per una casa acquistata da un venditore che l ha avuta per successione. Cioe un figlio naturale potrebbe rivolere la casa in entrambi i casi ma forse mi
sbaglio

Boh? Basterebbe che chi è sicuro che è una cavolata comprare una casa donata ci spiegasse perché...
Ma spesso qui si tende più a "sputare sentenze" che non a dare risposte (con tutto il rispetto e i dovuti distinguo ;))

Selvag60 06-03-13 11:14

Citazione:

Originalmente inviato da alcala (Messaggio 35758485)
Ho un altra domanda sulle donazioni. Questa però è più complicata.
Mia suocera possiede delle case ricevute in eredità a metà con il fratello.
Il fratello ha fatto donazione di queste metà alla figlia (unica). Da quello che ho letto in questi messaggi mi sembra:
- la proprietà della figlia unica diventa comunque "libera" alla morte (è l'unica erede)
- le mezze case di mia suocera diventano di fatto invendibili fino alla morte di suo fratello

e' corretto?

La mezza casa di tuo fratello, ora di tua nipote, diventa sicura per l'acquirente dopo 20 anni dalla trascrizione dell'atto di donazione se tuo fratello è vivo, altrimento dopo 10 anni dalla sua morte, sempre che non ci siano di mezzo nel frattempo opposizioni da parte di qualche parente

Selvag60 06-03-13 11:28

Citazione:

Originalmente inviato da Fornost (Messaggio 35759910)
Boh? Basterebbe che chi è sicuro che è una cavolata comprare una casa donata ci spiegasse perché...
Ma spesso qui si tende più a "sputare sentenze" che non a dare risposte (con tutto il rispetto e i dovuti distinguo ;))

perchè se ci fossero degli eventuali legittimi eredi, questi potrebbero rivalersi sull'acquirente della casa donata

Fornost 06-03-13 11:48

Citazione:

Originalmente inviato da Selvag60 (Messaggio 35760648)
perchè se ci fossero degli eventuali legittimi eredi, questi potrebbero rivalersi sull'acquirente della casa donata

Ok e fin qui ci siamo.
Per quanti anni?
Dalla data della donazione o dalla data della dipartita del donante?
Differenze rispetto ad una normale successione (se ce ne sono)?
Differenze nel caso si tratti di acquisto di prima o di i-esima casa (con i >1, se ce ne sono)?

Credo che i punti salienti siano più o meno questi :p

Selvag60 06-03-13 12:10

Citazione:

Originalmente inviato da Fornost (Messaggio 35760934)
Ok e fin qui ci siamo.
Per quanti anni?
Dalla data della donazione o dalla data della dipartita del donante?
Differenze rispetto ad una normale successione (se ce ne sono)?
Differenze nel caso si tratti di acquisto di prima o di i-esima casa (con i >1, se ce ne sono)?

Credo che i punti salienti siano più o meno questi :p

L'avevo scritto sopra e ripeto:

per la donazione, diventa sicura per l'acquirente dopo 20 anni dalla trascrizione dell'atto di donazione se il donante è vivo, altrimento dopo 10 anni dalla sua morte, sempre che non ci siano di mezzo nel frattempo opposizioni da parte di qualche parente


In tema di successione ereditaria il termine di prescrizione dell'azione di riduzione decorre dalla data di accettazione dell'eredità da parte del chiamato in base a disposizioni testamentarie lesive della legittima e l’azione di riduzione è soggetta alla prescrizione ordinaria decennale

prima o i-esima casa non credo sia influente, ma non ne sono sicuro

Fornost 06-03-13 12:24

Citazione:

Originalmente inviato da Selvag60 (Messaggio 35761293)
L'avevo scritto sopra e ripeto:

per la donazione, diventa sicura per l'acquirente dopo 20 anni dalla trascrizione dell'atto di donazione se il donante è vivo, altrimento dopo 10 anni dalla sua morte, sempre che non ci siano di mezzo nel frattempo opposizioni da parte di qualche parente


In tema di successione ereditaria il termine di prescrizione dell'azione di riduzione decorre dalla data di accettazione dell'eredità da parte del chiamato in base a disposizioni testamentarie lesive della legittima e l’azione di riduzione è soggetta alla prescrizione ordinaria decennale

prima o i-esima casa non credo sia influente, ma non ne sono sicuro

Grazie mille! Credo che siano questi i contributi di cui c'è bisogno!

Se non ho capito male, tempi per la sicurezza dell'acquirente sono:
a) 20 anni dalla donazione (se il donante è vivo) o 10 anni dalla morte del donante - in caso di donazione.
b) 10 anni dalla morte in caso di successione.

Quindi si corre lo stesso rischio sia in caso di casa donata con donante defunto, sia in caso di normale successione?

Selvag60 06-03-13 12:34

Hai capito giusto ;) , stesso rischio anche perchè la donazione non è altro che un'anticipazione dell'eredità

chantal_bbb 06-03-13 13:02

Citazione:

Originalmente inviato da alcala (Messaggio 35758485)
Ho un altra domanda sulle donazioni. Questa però è più complicata.
Mia suocera possiede delle case ricevute in eredità a metà con il fratello.
Il fratello ha fatto donazione di queste metà alla figlia (unica). Da quello che ho letto in questi messaggi mi sembra:
- la proprietà della figlia unica diventa comunque "libera" alla morte (è l'unica erede)
- le mezze case di mia suocera diventano di fatto invendibili fino alla morte di suo fratello

e' corretto?

Non è proprio corretto....nel primo caso cosa intendi per "libera"? Se intendi disponibile, lo è dall'atto di donazione in quanto è figlia unica e non ci sono altri eredi legittimi (non previste azioni di collazione/riduzione), salvo che non salti fuori un figlio naturale all'ultimo momento. La quota della suocera è cedibile, in primis alla figlia comproprietaria. Di fatto, è una situazione in cui le banche non concederebbe mutuo ed i potenziali acquirenti sono scoraggiati per lo stesso motivo e perchè nessuno comprerebbe quote immobiliari ma solo l'intera propretà.

lo zio pino 06-03-13 16:03

Citazione:

Originalmente inviato da Selvag60 (Messaggio 35761671)
Hai capito giusto ;) , stesso rischio anche perchè la donazione non è altro che un'anticipazione dell'eredità

Ora credo di aver capito. Quindi se il donante di una casa muore nello stesso giorno in cui un figlio accetta l eredita di un altra casa, un compratore puo comprare la prima o la seconda indifferentemente rischiando lo stesso pericolo? È corretto? . Il notaio che ho consultato è inorridito quando ha saputo che il donante era morto da pochi anni. Quindi mi dovrebbe mettere in guardia anche se volessi comprare una casa da un figlio che ha fatto la successione tre anni fa. Giusto?

A qulcuno che ha acquistato una casa avuta per successione è successo di essere messo in guardia dal notaio?

Scusate le troppe domande......

Fornost 06-03-13 16:20

Citazione:

Originalmente inviato da lo zio pino (Messaggio 35764572)
Ora credo di aver capito. Quindi se il donante di una casa muore nello stesso giorno in cui un figlio accetta l eredita di un altra casa, un compratore puo comprare la prima o la seconda indifferentemente rischiando lo stesso pericolo? È corretto? . Il notaio che ho consultato è inorridito quando ha saputo che il donante era morto da pochi anni. Quindi mi dovrebbe mettere in guardia anche se volessi comprare una casa da un figlio che ha fatto la successione tre anni fa. Giusto?

A qulcuno che ha acquistato una casa avuta per successione è successo di essere messo in guardia dal notaio?

Scusate le troppe domande......

Mi accodo alla domanda... Perché si sconsiglia sempre la donazione, mentre la successione ovviamente è considerata cosa "normale"

marcorogoredro 06-03-13 16:44

Citazione:

Originalmente inviato da lo zio pino (Messaggio 35758270)
Ho l impressione che ci sia proprio il terrore ad acquistare una casa avuta per donazione ma che non se ne conoscano in fondo ii motivi. Da quanto capisco, si hanno gli stessi problemi per una casa acquistata da un venditore che l ha avuta per successione. Cioe un figlio naturale potrebbe rivolere la casa in entrambi i casi ma forse mi
sbaglio

Tu non conosci i motivi perchè non hai conoscenze giuridiche, vai a leggerti l'istituto della riduzione e poi ne riparliamo

broken brick 06-03-13 16:47

Citazione:

Originalmente inviato da Fornost (Messaggio 35764885)
Mi accodo alla domanda... Perché si sconsiglia sempre la donazione, mentre la successione ovviamente è considerata cosa "normale"

Il de cuius non può scegliere...anche se sconsigliato, gli tocca, poverino...:bye:

Selvag60 06-03-13 16:54

Citazione:

Originalmente inviato da broken brick (Messaggio 35765377)
Il de cuius non può scegliere...anche se sconsigliato, gli tocca, poverino...:bye:

La domanda credo fosse dal punto di vista dell'acquirente

cmq qui potete avere un'infarinatura :

Successione e Donazione

lo zio pino 06-03-13 18:59

Citazione:

Originalmente inviato da marcorogoredro (Messaggio 35765318)
Tu non conosci i motivi perchè non hai conoscenze giuridiche, vai a leggerti l'istituto della riduzione e poi ne riparliamo

Per questo frequento questo forum. Visto che tu sei esperto potevi utilizzare quelle due righe scrivendo il motivo perche una casa donata pone piu problemi di una casa ereditata dopo la morte del familiare. Francamente ho ancora le idee confuse al riguardo. Per cui o anche a te non è tutto chiaro o sei un notaio che risponde solo per consulenza che non mi pare proprio il caso in un forum.

Se esce un figlio naturale l acquirente puo perdere la casa acquistata da un venditore che l ha avuta per normale successione? Credo che il quesito sia questo. E il rischio e lo stesso di quello che corre chi acquista una casa donata?

broken brick 06-03-13 19:33

Citazione:

Originalmente inviato da marcorogoredro (Messaggio 35765318)
Tu non conosci i motivi perchè non hai conoscenze giuridiche, vai a leggerti l'istituto della riduzione e poi ne riparliamo

Quando si dice una risposta gentile e competente! :D

Fornost 07-03-13 10:40

Citazione:

Originalmente inviato da broken brick (Messaggio 35765377)
Il de cuius non può scegliere...anche se sconsigliato, gli tocca, poverino...:bye:

Citazione:

Originalmente inviato da Selvag60 (Messaggio 35765503)
La domanda credo fosse dal punto di vista dell'acquirente

Ovviamente :p

Però mi riferisco anche a quei casi in cui il donatore è anziano o molto anziano e si aliena un immobile a favore del/degli erede/i.
Tante volte ho sentito sconsigliare la donazione... Ma se l'alternativa è aspettare la dipartita dell'anziano non trovo che la cosa, per quello che ho capito, abbia molto senso.

Poniamo che oggi un 75enne doni in immobile al/ai figlio/i unico/i erede/i; da quello che ho capito:
- Se viene a mancare domani (a.d. 2013) non c'è alcuna differenza (sia donazione che successione sarebbero impugnabili per 10 anni).
- Se viene a mancare entro 10 anni (2013<a.d.<2023), più in generale, non cambia niente (sia donazione che successione sarebbero impugnabili per 10 anni dopo la morte... Anzi diciamo che in questi primi due casi, realisticamente la donazione sconterebbe un periodo variabile di vantaggio: quelle che intercorrono tra il decesso e l'atto di successione).
- Se campa oltre 10 anni ma meno di 20 (2023< a.d.<2033) comincia a diventare più "blindata" la donazione, che nel 2033 risulterebbe comunque non impugnabile, mentre per la normale successione occorrerebbero 10 anni dalla dipartita.
- Se campa oltre 20 anni (a.d.>2033) la donazione non è più impugnabile, mentre la normale successione non sarebbe ancora avvenuta.

Dove sbaglio?

Citazione:

Originalmente inviato da broken brick (Messaggio 35767706)
Quando si dice una risposta gentile e competente! :D

:D :D :D

alcala 07-03-13 10:46

Citazione:

Originalmente inviato da Fornost (Messaggio 35772314)
Ovviamente :p

Però mi riferisco anche a quei casi in cui il donatore è anziano o molto anziano e si aliena un immobile a favore del/degli erede/i.
Tante volte ho sentito sconsigliare la donazione... Ma se l'alternativa è aspettare la dipartita dell'anziano non trovo che la cosa, per quello che ho capito, abbia molto senso.

Poniamo che oggi un 75enne doni in immobile al/ai figlio/i unico/i erede/i; da quello che ho capito:
- Se viene a mancare domani (a.d. 2013) non c'è alcuna differenza (sia donazione che successione sarebbero impugnabili per 10 anni).
- Se viene a mancare entro 10 anni (2013<a.d.<2023), più in generale, non cambia niente (sia donazione che successione sarebbero impugnabili per 10 anni dopo la morte... Anzi diciamo che in questi primi due casi, realisticamente la donazione sconterebbe un periodo variabile di vantaggio: quelle che intercorrono tra il decesso e l'atto di successione).
- Se campa oltre 10 anni ma meno di 20 (2023< a.d.<2033) comincia a diventare più "blindata" la donazione, che nel 2033 risulterebbe comunque non impugnabile, mentre per la normale successione occorrerebbero 10 anni dalla dipartita.
- Se campa oltre 20 anni (a.d.>2033) la donazione non è più impugnabile, mentre la normale successione non sarebbe ancora avvenuta.

Dove sbaglio?


:D :D :D

Anche io ho capito la stessa cosa.
Alla fine non vedo tutto questo problema. In pratica uno è nella c.acca solo se va nei casini. Ma mi sembra di aver capito che la donazione è reversibile se entrambi sono d'accordo.

Selvag60 07-03-13 12:27

- Se campa oltre 10 anni ma meno di 20 (2023< a.d.<2033) comincia a diventare più "blindata" la donazione, che nel 2033 risulterebbe comunque non impugnabile, mentre per la normale successione occorrerebbero 10 anni dalla dipartita.


Io ho capito che dalla morte del donante partono i 10 anni, quindi se il tizio mi muore nel 2032 , si arriverebbe al 2042

"Si tenga conto, inoltre, che, in certi casi, neppure il decorso del ventennio dalla trascrizione della donazione è sufficiente per mettere al sicuro l’avente causa dal donatario, dal momento che coloro che potrebbero divenire legittimari dopo la morte del donante hanno la possibilità di opporsi alla donazione. Attraverso tale atto i legittimari impediscono che il decorso dei venti anni consolidi in capo agli aventi causa i diritti da essi acquistati, di modo che, agendo in riduzione anche a distanza di un termine maggiore, potranno vedersi restituito il bene in natura e libero da diritti di terzi."

olly67 07-03-13 14:40

l'eventuale figlio che appare ha diritto alla somma (metà in tal caso) non alla casa
il casino nasce se l'attuale figlio unico non ha un capzo a parte i soldi che gli dai per la casa ma non mi parrebbe il caso (cmq fai visura)

diciamo che qui qualcosa suona strano per altri motivi
non ricordo l'anno in cui sono state reintrodotte parziali imposte di successione o donazione ma mi pare meno di quattro anni fa
quindi a che pro sto padre avrebbe donato?
controlla la data in cui berlusconi ha reintrodotte le franchigie per le successioni
se il figlio unico avesse sforato la franchigia con la successione donare il pezzo per cui sfora prima poteva avere ancora un senso
altrimenti che senso aveva?
che età aveva il de cuius? era prevedibile che potesse morire entro una decina di anni?
insomma io al di là di fidejussioni che chiederei vorrei approfondire come mai sta donazione quattro anni fa ..
per cercare di intuire che sta succedendo
d'altra parte se fosse il caso di una successione ingente .. l'eventuale figlio apparso potrebbe vantare diritti anche su tutto il resto
quindi o a suo tempo ha donato quasi tutto o boh ..

poi sai se era molto anziano cambia .. bisognerebbe un po' avere un quadro preciso di fatti che alla fine sono personali
solo questi ti dicono quanto di fatto rischi che appaia un figlio extra ..
perchè altro non rischi, che io sappia, non è rischiosissima come una donazione fatta ad un soggetto da un soggetto che ha più eredi
qui sono morti sia marito che moglie e in teoria c'è un figlio solo

Fornost 07-03-13 14:49

Citazione:

Originalmente inviato da Selvag60 (Messaggio 35774135)
- Se campa oltre 10 anni ma meno di 20 (2023< a.d.<2033) comincia a diventare più "blindata" la donazione, che nel 2033 risulterebbe comunque non impugnabile, mentre per la normale successione occorrerebbero 10 anni dalla dipartita.


Io ho capito che dalla morte del donante partono i 10 anni, quindi se il tizio mi muore nel 2032 , si arriverebbe al 2042

"Si tenga conto, inoltre, che, in certi casi, neppure il decorso del ventennio dalla trascrizione della donazione è sufficiente per mettere al sicuro l’avente causa dal donatario, dal momento che coloro che potrebbero divenire legittimari dopo la morte del donante hanno la possibilità di opporsi alla donazione. Attraverso tale atto i legittimari impediscono che il decorso dei venti anni consolidi in capo agli aventi causa i diritti da essi acquistati, di modo che, agendo in riduzione anche a distanza di un termine maggiore, potranno vedersi restituito il bene in natura e libero da diritti di terzi."

Ah ok, quindi se è così (il "legalese" lo comprendo poco :() partono comunque dai 10 anni dalla morte del donante... anche se muore 50 anni dopo la donazione?

Selvag60 07-03-13 15:00

Citazione:

Originalmente inviato da Fornost (Messaggio 35776303)
Ah ok, quindi se è così (il "legalese" lo comprendo poco :() partono comunque dai 10 anni dalla morte del donante... anche se muore 50 anni dopo la donazione?

Anch'io capisco poco di legalese ;) , secondo me è solo nel caso muoia entro i 20 anni dalla donazione, quindi fino a un giorno prima dello scadere dei 20 anni, poi puoi per altri 10 anni fare opposizione, altrimenti dopo 20 anni se è ancora in vita scatta la prescrizione

olly67 07-03-13 15:19

scusate ma cerchiamo anche di essere realisti
il solo rischio è un figlio che appare?
è così?
allora ammesso ci sia sto figlio naturale nascosto .. se il de cuius era anziano come mai non si è fatto vivo prima? un motivo potrebbe pure essere che aspettava morisse .. relativamente spesso appaiono post mortem .. per tante ragioni (che personalmente comprendo pure) ..
ma in sto caso il de cuius è pure morto, giusto?
quanto tempo ci metterà il naturale in attesa di farsi vivo a comparire?
un anno? due?
insomma uno che sa di essere figlio naturale di persona benestante o si fa vivo ben presto o si fa vivo poco dopo che è morto
non è che aspetta dieci anni dalla morte per farsi vivo ..
non è da considerarsi probabile ammesso sto figlio naturale esista
rimane l'eventualità che la madre di sto figlio naturale abbia deciso di tacere fino alla sua morte e quindi solo dopo la morte di lei lui sappia che è figlio del de cuius di cui parliamo

ma quindi per rischiare davvero in questo acquisto si deve verificare la doppia eventualità che esista sia un figlio naturale (possibile ma non proprio ad alta probabilità) e che sto figlio naturale sia sempre stato tenuto all'oscuro sulle generalità del padre e solo ormai quasi vecchio venga a conoscerle e che conosciute decida di farsi vivo con gli eventuali fratelli e che deciso di farsi vivo decida di reclamare qualcosa e che deciso di reclamare qualcosa comprenda tutto tutto l'asse ereditario con azione di riduzione su donazioni precedenti

ora tutto può essere
ma di qui a sconsigliare del tutto l'acquisto in un caso del genere ..
direi sia piuttosto il caso di individuare qualche cautela e poi cmq dormire relativamente tranquilli
mi sembra che in una visione globale della vita di questo aspirante acquirente ci siano rischi che corre più probabili di quello insito in questo acquisto
se poi non si indebita o si indebita poco nella più drammatica delle ipotesi si fa restituire i soldi e rende le chiavi

Fornost 07-03-13 15:23

Citazione:

Originalmente inviato da Selvag60 (Messaggio 35776529)
Anch'io capisco poco di legalese ;) , secondo me è solo nel caso muoia entro i 20 anni dalla donazione, quindi fino a un giorno prima dello scadere dei 20 anni, poi puoi per altri 10 anni fare opposizione, altrimenti dopo 20 anni se è ancora in vita scatta la prescrizione

Se fosse così, allora lo "specchietto" di prima andrebbe cambiato come segue:

Citazione:

Originalmente inviato da Fornost (Messaggio 35772314)
Poniamo che oggi un 75enne doni in immobile al/ai figlio/i unico/i erede/i; da quello che ho capito:
- Se campa meno di 20 anni dalla data della donazione (dipartita entro il 2033) donazione e successione sono ugualmente impugnabili fino a 10 anni dopo la data del decesso (nel caso di donazione) o della successione (che avvenendo qualche giorno/settimana/mese dopo il decesso, darebbe un lievissimo vantaggio alla donazione).
- Se campa più di 20 anni dalla data della donazione (dipartita oltre il 2033), la donazione non è più impugnabile, mentre la successione lo è entro 10 anni


Selvag60 07-03-13 15:41

Citazione:

Originalmente inviato da olly67 (Messaggio 35776859)

ora tutto può essere
ma di qui a sconsigliare del tutto l'acquisto in un caso del genere ..
direi sia piuttosto il caso di individuare qualche cautela e poi cmq dormire relativamente tranquilli

Sono d'accordo con te, le probabilità di eventi negativi sono alquanto basse, cmq meglio sempre avere una qualche infarinatura sulla faccenda ;)

Fornost 07-03-13 16:00

Citazione:

Originalmente inviato da Selvag60 (Messaggio 35777243)
Sono d'accordo con te, le probabilità di eventi negativi sono alquanto basse, cmq meglio sempre avere una qualche infarinatura sulla faccenda ;)

Concordo pienamente.

Poi, nel caso dell'OP:

Citazione:

Originalmente inviato da lo zio pino (Messaggio 35725980)
vorrei acquistare una casa che è stata donata 4 anni fa dal padre (morto subito dopo) a un figlio unico. Il figlio unico è una persona apparentemente rispettabile, medico in ospedale, e anche abbastanza facoltoso.
Per la precisione: il figlio unico era già possessore della casa al 25%, ricevuto in seguito al decesso della madre che, assieme al padre, ne possedeva il 50%; di conseguenza la donazione da padre a figlio ha riguardato solo il 75% dell'immobile.

A questo punto da quanto abbiamo detto, che il passaggio del 75% della proprietà sia avvenuto tramite donazione o successione è totalmente ininfluente, essendo entrambi soggetti comunque alla prescrizione dei 10 anni.

Paradossalmente se la madre fosse morta da meno di 10 anni, anche il restante 25% (avuto per successione) potrebbe essere oggetto di azione legale in caso di legittimario da parte di madre?

Inviterei coloro i quali hanno sconsigliato vivamente l'acquisto a rispondere...

Selvag60 07-03-13 16:06

Citazione:

Originalmente inviato da Fornost (Messaggio 35777647)

Paradossalmente se la madre fosse morta da meno di 10 anni, anche il restante 25% (avuto per successione) potrebbe essere oggetto di azione legale in caso di legittimario da parte di madre? Si

Un saluto

olly67 07-03-13 16:17

Citazione:

Originalmente inviato da Selvag60 (Messaggio 35777243)
Sono d'accordo con te, le probabilità di eventi negativi sono alquanto basse, cmq meglio sempre avere una qualche infarinatura sulla faccenda ;)

d'accordo
la questione è
che rischi si corrono a comprare un immobile donato
ci siano altri soggetti a contestarla
per quanto tempo qualcuno può reclamare qualcosa?
e qui si va di legge
nel caso specifico quante probabilità ci sono che ci sia un terzo a reclamare qualcosa?
e qui si vede la storia della famiglia e un po' di cose personali
e il numero di possibili reclamanti (in teoria potrebbe essercene anche più di uno di figli naturali, no?)
cosa posso fare per cautelarmi rispetto al rischio moderato che corro?
e qui si va di legge e giurisprudenza

se il rischio è modesto, se le cautele coprono abbastanza da sto rischio, se la casa è effettivamente meritevole (ovvero non è facile trovarne una simile a prezzo similare), se non ci si indebita troppo
io non sconsiglierei l'acquisto in un caso del genere

chantal_bbb 07-03-13 16:44

Citazione:

Originalmente inviato da olly67 (Messaggio 35776859)
scusate ma cerchiamo anche di essere realisti
il solo rischio è un figlio che appare?
è così?
allora ammesso ci sia sto figlio naturale nascosto .. se il de cuius era anziano come mai non si è fatto vivo prima? un motivo potrebbe pure essere che aspettava morisse .. relativamente spesso appaiono post mortem .. per tante ragioni (che personalmente comprendo pure) ..
ma in sto caso il de cuius è pure morto, giusto?
quanto tempo ci metterà il naturale in attesa di farsi vivo a comparire?
un anno? due?
insomma uno che sa di essere figlio naturale di persona benestante o si fa vivo ben presto o si fa vivo poco dopo che è morto
non è che aspetta dieci anni dalla morte per farsi vivo ..
non è da considerarsi probabile ammesso sto figlio naturale esista
rimane l'eventualità che la madre di sto figlio naturale abbia deciso di tacere fino alla sua morte e quindi solo dopo la morte di lei lui sappia che è figlio del de cuius di cui parliamo

ma quindi per rischiare davvero in questo acquisto si deve verificare la doppia eventualità che esista sia un figlio naturale (possibile ma non proprio ad alta probabilità) e che sto figlio naturale sia sempre stato tenuto all'oscuro sulle generalità del padre e solo ormai quasi vecchio venga a conoscerle e che conosciute decida di farsi vivo con gli eventuali fratelli e che deciso di farsi vivo decida di reclamare qualcosa e che deciso di reclamare qualcosa comprenda tutto tutto l'asse ereditario con azione di riduzione su donazioni precedenti

ora tutto può essere
ma di qui a sconsigliare del tutto l'acquisto in un caso del genere ..
direi sia piuttosto il caso di individuare qualche cautela e poi cmq dormire relativamente tranquilli
mi sembra che in una visione globale della vita di questo aspirante acquirente ci siano rischi che corre più probabili di quello insito in questo acquisto
se poi non si indebita o si indebita poco nella più drammatica delle ipotesi si fa restituire i soldi e rende le chiavi


Infatti in genere il problema si concretizza quando l'acquirente ha necessità di chiedere un mutuo e la banca non glielo concederà.

Fornost 07-03-13 16:47

Citazione:

Originalmente inviato da chantal_bbb (Messaggio 35778566)
Infatti in genere il problema si concretizza quando l'acquirente ha necessità di chiedere un mutuo e la banca non glielo concederà.

Ma in caso di normale successione, a quanto detto anch'essa passibile di azioni legali all'interno dei 10 anni, lo concedono?

chantal_bbb 07-03-13 17:00

Citazione:

Originalmente inviato da Fornost (Messaggio 35778610)
Ma in caso di normale successione, a quanto detto anch'essa passibile di azioni legali all'interno dei 10 anni, lo concedono?

Che io sappia, a condizione che esistano i requisiti necessari per concedere il mutuo (reddito richiedente, valore periziato congruo, ecc), non vi sono problemi particolari in caso di immobile regolarmente ereditato. Il problema è quando è stato donato, che è cosa differente. Ma qui sarebbe meglio sentire il parere di un funzionario di banca specializzato nell'erogazione di mutui immobiliari (puoi benissimo chiedere una consulenza gratuita alla tua banca).

pallotta 07-03-13 17:23

Una importante differenza tra donazione e successione sta nel fatto che nel caso della successione le quote dei legittimi eredi vengono correttamente calcolate dal notaio quindi si presume che almeno tra loro non possano sorgere contestazioni, pertanto il rischio rimane legato solo alla possibilità che compaiano nuovi eredi inaspettati. Rischio tutto sommato alquanto limitato, a meno che non si stia parlando di qualcuno tipo Maradona che ha seminato figli in mezzo mondo...

Mentre nel caso della donazione bisognerebbe essere certi che il restante patrimonio del donante basti a soddisfare le quote legittime degli altri eredi, altrimenti si scatenerà una lite tra di loro. Cosa questa molto diffusa.

Selvag60 07-03-13 17:51

Citazione:

Originalmente inviato da pallotta (Messaggio 35779275)
Una importante differenza tra donazione e successione sta nel fatto che nel caso della successione le quote dei legittimi eredi vengono correttamente calcolate dal notaio quindi si presume che almeno tra loro non possano sorgere contestazioni, pertanto il rischio rimane legato solo alla possibilità che compaiano nuovi eredi inaspettati. Rischio tutto sommato alquanto limitato, a meno che non si stia parlando di qualcuno tipo Maradona che ha seminato figli in mezzo mondo...

Mentre nel caso della donazione bisognerebbe essere certi che il restante patrimonio del donante basti a soddisfare le quote legittime degli altri eredi, altrimenti si scatenerà una lite tra di loro. Cosa questa molto diffusa.

Cosa non piacevole fare i conti in tasca al donante e poi chi ci assicura che alla sua dipartita ci sia ancora questo patrimonio, quindi rimarrebbe come lascito la sola donazione fatta in vita.......

chantal_bbb 07-03-13 20:01

Citazione:

Originalmente inviato da pallotta (Messaggio 35779275)
Una importante differenza tra donazione e successione sta nel fatto che nel caso della successione le quote dei legittimi eredi vengono correttamente calcolate dal notaio quindi si presume che almeno tra loro non possano sorgere contestazioni, pertanto il rischio rimane legato solo alla possibilità che compaiano nuovi eredi inaspettati. Rischio tutto sommato alquanto limitato, a meno che non si stia parlando di qualcuno tipo Maradona che ha seminato figli in mezzo mondo...

Mentre nel caso della donazione bisognerebbe essere certi che il restante patrimonio del donante basti a soddisfare le quote legittime degli altri eredi, altrimenti si scatenerà una lite tra di loro. Cosa questa molto diffusa.

Spiegazione assolutamente lineare e circoincisa, concordo!

lo zio pino 07-03-13 20:10

Citazione:

Originalmente inviato da olly67 (Messaggio 35776859)
scusate ma cerchiamo anche di essere realisti
il solo rischio è un figlio che appare?
è così?
allora ammesso ci sia sto figlio naturale nascosto .. se il de cuius era anziano come mai non si è fatto vivo prima? un motivo potrebbe pure essere che aspettava morisse .. relativamente spesso appaiono post mortem .. per tante ragioni (che personalmente comprendo pure) ..
ma in sto caso il de cuius è pure morto, giusto?
quanto tempo ci metterà il naturale in attesa di farsi vivo a comparire?
un anno? due?
insomma uno che sa di essere figlio naturale di persona benestante o si fa vivo ben presto o si fa vivo poco dopo che è morto
non è che aspetta dieci anni dalla morte per farsi vivo ..
non è da considerarsi probabile ammesso sto figlio naturale esista
rimane l'eventualità che la madre di sto figlio naturale abbia deciso di tacere fino alla sua morte e quindi solo dopo la morte di lei lui sappia che è figlio del de cuius di cui parliamo

ma quindi per rischiare davvero in questo acquisto si deve verificare la doppia eventualità che esista sia un figlio naturale (possibile ma non proprio ad alta probabilità) e che sto figlio naturale sia sempre stato tenuto all'oscuro sulle generalità del padre e solo ormai quasi vecchio venga a conoscerle e che conosciute decida di farsi vivo con gli eventuali fratelli e che deciso di farsi vivo decida di reclamare qualcosa e che deciso di reclamare qualcosa comprenda tutto tutto l'asse ereditario con azione di riduzione su donazioni precedenti

ora tutto può essere
ma di qui a sconsigliare del tutto l'acquisto in un caso del genere ..
direi sia piuttosto il caso di individuare qualche cautela e poi cmq dormire relativamente tranquilli
mi sembra che in una visione globale della vita di questo aspirante acquirente ci siano rischi che corre più probabili di quello insito in questo acquisto
se poi non si indebita o si indebita poco nella più drammatica delle ipotesi si fa restituire i soldi e rende le chiavi

capisco cosa vuoi dire. Ma una cosa è ritenere un evento improbabile, una cosa è rischiare di prima persona anche se la probabilità è bassa.

Chi mi dice che il figlio naturale non sia già comparso e si sia messo d'accordo con il figlio unico legittimo ? Lo so, penserai che sono paranoie di un vecchio, ma perchè passare alcuni anni (speriamo) con la paura che esca fuori tale figlio naturale e che il figlio unico che mi ha venduto la casa si sia liberato preventivamente di tutti i suoi averi? Ogni squillo di telefono potrebbe essere quello di un ufficiale giudiziario o di qualcuno simile.....

E' vero, la casa ha un prezzo conveniente perchè la banca non concede mutui in caso della donazione.
Ma quello che ancora non sono riuscito a capire è perchè la banca concede il mutuo solo se il passaggio è avvenuto per successione e non per donazione se il rischio di accampare diritti sulla casa esiste per i due casi, prima che ci sia la prescrizione ?

A Pallotta vorrei dire che in questo caso il venditore è figlio unico per cui non ci sono altri eredi familiari che possono accampare dei diritti sulla donazione ma solo eventuali figli naturali , ma da quanto avete detto, questo è valido sia per la successione che per la donazione.

Non credo che ci sia solo Maradona ad avere figli naturali, assolutamente no, che d'altra parte e come è giusto, sono molto tutelati.

olly67 07-03-13 20:51

scusami l'apparente cinismo ma è più facile, purtroppo, che il telefono squilli per avvertiti che è morto un tuo caro, che perchè si faccia vivo un figlio naturale che si fosse messo d'accordo con quello che conosci (che poi che accordo, scusa? o i soldi li ha o non li ha dal fratello, che aspetta che freghi te per averli da te in modo complicato invece che in modo semplice da lui?)
mi pare di capire che il padre del venditore è morto da almeno tre anni
rimane solo la possibilità di un figlio naturale che scopre chi è il padre dopo la morte della madre
e che cmq a tal punto decida di pretendere tutto tutto, pure un immobile andato in donazione in parte
scusa ma di che valori parliamo?
ammettiamo ci sia sto benedetto fratello
se l'immobile costa 100mila e in donazione è andato 75% il figlio naturale avrebbe diritto a 37,5mila euro
che non è un granchè come cifra
se invece costa 1mil beh, 375mila è altro discorso

olly67 07-03-13 20:54

al di là del prezzo è un immobile non facile da trovare per posizione combinato a taglio e rifiniture di tuo gusto o no?
perchè il rischio te lo accolli più facilmente se non è di facile reperibilità uno analogo
se invece è un appartamento in condoiniio anni 60 in zona non molto pregiata, in strada mediamente trafficata con rifiniture anonime anni 80 quindi manco originali .. o è proprio un prezzaccio .. o altrimenti si passa oltre

pallotta 07-03-13 22:27

Citazione:

Originalmente inviato da Selvag60 (Messaggio 35779850)
Cosa non piacevole fare i conti in tasca al donante e poi chi ci assicura che alla sua dipartita ci sia ancora questo patrimonio, quindi rimarrebbe come lascito la sola donazione fatta in vita.......

Appunto. Se il patrimonio del de cuius non fosse sufficientemente ampio da soddisfare pro quota tutti gli eredi legittimi, ecco che potrebbe venire revocata la donazione fatta in vita. Bisogna stare attenti nel fare i calcoli quando si decide di fare una importante donazione.

Fornost 08-03-13 09:46

Citazione:

Originalmente inviato da pallotta (Messaggio 35779275)
Una importante differenza tra donazione e successione sta nel fatto che nel caso della successione le quote dei legittimi eredi vengono correttamente calcolate dal notaio quindi si presume che almeno tra loro non possano sorgere contestazioni, pertanto il rischio rimane legato solo alla possibilità che compaiano nuovi eredi inaspettati. Rischio tutto sommato alquanto limitato, a meno che non si stia parlando di qualcuno tipo Maradona che ha seminato figli in mezzo mondo...

Mentre nel caso della donazione bisognerebbe essere certi che il restante patrimonio del donante basti a soddisfare le quote legittime degli altri eredi, altrimenti si scatenerà una lite tra di loro. Cosa questa molto diffusa.

Ottima spiegazione.

Certo nel caso di unico erede oppure di donazione fatta in parti uguali a tutti gli eredi (esempio genitori che donano ai 2 figli un immobile al 50% ad ogni figlio) non dovrebbero proprio esserci differenze.

lo zio pino 08-03-13 13:39

Citazione:

Originalmente inviato da olly67 (Messaggio 35781718)
scusami l'apparente cinismo ma è più facile, purtroppo, che il telefono squilli per avvertiti che è morto un tuo caro, che perchè si faccia vivo un figlio naturale che si fosse messo d'accordo con quello che conosci (che poi che accordo, scusa? o i soldi li ha o non li ha dal fratello, che aspetta che freghi te per averli da te in modo complicato invece che in modo semplice da lui?)
mi pare di capire che il padre del venditore è morto da almeno tre anni
rimane solo la possibilità di un figlio naturale che scopre chi è il padre dopo la morte della madre
e che cmq a tal punto decida di pretendere tutto tutto, pure un immobile andato in donazione in parte
scusa ma di che valori parliamo?
ammettiamo ci sia sto benedetto fratello
se l'immobile costa 100mila e in donazione è andato 75% il figlio naturale avrebbe diritto a 37,5mila euro
che non è un granchè come cifra
se invece costa 1mil beh, 375mila è altro discorso

caro Olly, la casa costa 450.000 euro ma posso spuntarla a 370-380.000 euro anche perchè nessuna banca concede il mutuo e ci sarebbe da chiedersi il perchè dato che il venditore è figlio unico e la comparsa di un figlio naturale dannegerebbe l'acquirente sia nel caso di donazione che nel caso di successione (almeno da quanto ho capito dalle risposte).

Il fatto poi che sia rifinita, in zona bella ed il prezzo conveniente, non influenza certo la decisione di acquistare o meno. Anzi: la presenza di numerosi fattori positivi a fronte di un prezzo vantaggioso, per esperienza mi ha sempre indotto ad essere diffidente...... A meno che, appunto, non ci sia una formula giuridica, che non conosco, che tuteli me, i miei nipoti e che si estenda non solo al venditore ma anche ai suoi familirai. Se ci fosse, sarei davevro tentato a correre un rischio decisamente calmierato.

marcorogoredro 08-03-13 14:15

Citazione:

Originalmente inviato da lo zio pino (Messaggio 35788457)
caro Olly, la casa costa 450.000 euro ma posso spuntarla a 370-380.000 euro anche perchè nessuna banca concede il mutuo e ci sarebbe da chiedersi il perchè dato che il venditore è figlio unico e la comparsa di un figlio naturale dannegerebbe l'acquirente sia nel caso di donazione che nel caso di successione (almeno da quanto ho capito dalle risposte).

Il fatto poi che sia rifinita, in zona bella ed il prezzo conveniente, non influenza certo la decisione di acquistare o meno. Anzi: la presenza di numerosi fattori positivi a fronte di un prezzo vantaggioso, per esperienza mi ha sempre indotto ad essere diffidente...... A meno che, appunto, non ci sia una formula giuridica, che non conosco, che tuteli me, i miei nipoti e che si estenda non solo al venditore ma anche ai suoi familirai. Se ci fosse, sarei davevro tentato a correre un rischio decisamente calmierato.

la formula giuridica per tutelarti c'è. E' legale, e ti tutela al 100%

non spetta comunque a me informarti del modus operandi.

Rivolgiti ad un legale esperto in dir. civile e cessioni immobiliari.

Cordialità

broken brick 08-03-13 15:46

Penso che il suo notaio saprà consigliarlo per il meglio OK!

lo zio pino 08-03-13 16:01

beh, è ovvio che ho chiesto consiglio ad un notaio, ma la risposta è stata: "con tutte le case che ci sono, è andato a scegliere proprio una casa donata ?"

Quindi anche lui è contrario, ma andando a chiedere nei particolari il perchè, alla fine non spiega niente, salvo la generica comparsa del figlio naturale che, a quanto si è detto qui, avrebbe lo stesso rischio che per una successione.

L'unica formula che tutelerebbe, sarebbe, al di là delle affermazioni roboanti ma sterili di qualcuno in questo forum, che il venditore depositasse presso un notaio la somma equivalente a quella che potrebbe chiedere un eventuale figlio naturale che saltasse fuori. E il deposito dovrebbe durare fino al 2019-2020.

Ma non oso nemmeno proporlo al venditore perchè sarebbe contrario.

Un mio amico avvocato, mi ha proposto di prendere la casa in affitto con vincolo di vendita da parte del venditore, alla fine della prescrizione dei 10 anni, considerando anche gli affitti versati come anticipo dell'acquisto. Ma il proprietario accetterebbe di prendere i soldi fra 7 anni ed ora solo l'affitto?

Ho scritto il mio quesito su questo forum, non per non pagare il notaio, che anzi non mi ha fatto pagare niente, ma per sapere se, praticamente, qualcuno avesse avuto a che fare con un problema di questo tipo e come l'avesse superato.

Selvag60 08-03-13 16:15

Non credo ci sia una procedura che ti garantisca al 100% , anche qui danno più o meno le stesse soluzioni :

Esiste un modo per garantirsi se la provenienza è una donazione? - Immobiliare.com

lo zio pino 08-03-13 16:37

ti ringrazio.

Per me, allora, il discorso è chiuso. L'unica curiosità, se vogliamo, è capire perchè la donazione no e la successione si, quando tutte e due hanno la stessa probabilità di incorrere nel terzo incomodo.

Evidentemente, non c'è una risposta a questo quesito. Ringrazio, comunque, tutti coloro che mi hanno dato dei consigli

Fornost 08-03-13 18:31

Citazione:

Originalmente inviato da lo zio pino (Messaggio 35790893)
beh, è ovvio che ho chiesto consiglio ad un notaio, ma la risposta è stata: "con tutte le case che ci sono, è andato a scegliere proprio una casa donata ?"

Quindi anche lui è contrario, ma andando a chiedere nei particolari il perchè, alla fine non spiega niente, salvo la generica comparsa del figlio naturale che, a quanto si è detto qui, avrebbe lo stesso rischio che per una successione.

Non vorrei essere troppo drastico come altri... Ma se neanche il notaio sa dirti le cose con chiarezza... Cambia notaio :p

chantal_bbb 08-03-13 18:51

Citazione:

Originalmente inviato da lo zio pino (Messaggio 35791480)
ti ringrazio.

Per me, allora, il discorso è chiuso. L'unica curiosità, se vogliamo, è capire perchè la donazione no e la successione si, quando tutte e due hanno la stessa probabilità di incorrere nel terzo incomodo.

Evidentemente, non c'è una risposta a questo quesito. Ringrazio, comunque, tutti coloro che mi hanno dato dei consigli

Temo che tu non abbia letto attentamente....nel caso della donazione, il rischio non è solo un eventuale figlio naturale, ma l'azione di riduzione esperibile da altri eredi eventualmente lesi nella loro quota di legittima. Azione che si traduce in 20 anni dalla donazione in vita, 10 in caso di decesso del donante.

P.S. Il rischio è ancor più concreto ora che il diritto di famiglia ha equiparato pienamente i diritti del figlio naturale a quelli del figlio legittimo.

olly67 08-03-13 21:57

sconto ma manco troppo .. poi dipedne se la richiesta 450mila era già un po' sotto media richieste per oggetti analoghi ..
fidejussione?


altri eredi sarò tonta pure io vorrei sapere da dove potrebbero saltare fuori in questo caso eccetto figlio o figli naturali comparsi tardivamente
la comparsa di un testamento? dove la quota disponibile è stata data ad un soggetto terzo? essendoci un figlio unico superstite, almeno per ora, non ci sono altri eredi legittimi


l'equiparazione recentissima, da quel che ho capito, si traduce facendo un esempio che mentre prima metti c'era una casa e due figli superstiti cui andava metà ciascuno . quando compariva il terzo naturale se la casa valeva 150mila aveva diritto a prendersi 50mila e fine
mentre oggi avrebbe diritto a prendersi quota di un terzo dell'immobile che andarebbe nuovamente suddiviso tra i tre eredi

ma nel caso di immobile che nel frattempo è stato venduto?
fermo restando che le donazioni rientrano nell'asse ereditario ..
non dovrebbe esserci solo diritto alla propria quota della somma ricavata?

olly67 08-03-13 22:04

mi chiedo e la fidejussione bancaria richiede patrimonio .. non è che è proprio blindato ..
insomma qui ci vuole una fidejussione per non rompere troppo le scatole di ca 170mila che non sono pochi .
ma visto che il tipo che vende pare benestante ci sta che abbia un certo patrimonio depositato o meglio investito presso la banca
se è un buon cliente non credo la banca gli neghi la fidejussione nel contempo impedendogli di investire le somme ..
al massimo si inventeranno qualcosa per evitare le trasferisca ..

è percorreibile come cosa nel caso appunto di clienti con deposito titoli consistentino ?
come potrebbe essere il venditore di cui si parla? senza contare che potrebbe avere immobili ..
potrebbe essere data contro ipoteca?

pallotta 09-03-13 10:43

Se c'è stata una regolare successione a cui non è seguita alcuna causa tra eredi, francamente non vedo tutti sti rischi. Se per di più si parla di persona nota e rispettabile, io comprerei senza indugi.
A meno che il de cuius avesse fama di noto playboy, ma eventuali figli che si materializzano post mortem sono alquanto rari.
È decisamente più rischioso attraversare la strada a piedi, ma non è che per questo indossiamo una corazza per farlo.

lo zio pino 09-03-13 13:51

Citazione:

Originalmente inviato da chantal_bbb (Messaggio 35793524)
Temo che tu non abbia letto attentamente....nel caso della donazione, il rischio non è solo un eventuale figlio naturale, ma l'azione di riduzione esperibile da altri eredi eventualmente lesi nella loro quota di legittima. Azione che si traduce in 20 anni dalla donazione in vita, 10 in caso di decesso del donante.

P.S. Il rischio è ancor più concreto ora che il diritto di famiglia ha equiparato pienamente i diritti del figlio naturale a quelli del figlio legittimo.

no, no io ho letto più che attentamente.

Questo non è un caso di scuola ma un caso concreto. Il figlio è unico, non ci sono eredi, quindi, da quanto avete scritto, la donazione corre gli stessi rischi della successione nel caso saltasse fuori un figlio naturale.

Ma allora perchè nessuna banca ha concesso il mutuo per questa casa pur potendo disporre della documentazione che attesta che il figlio è unico (riportato in vari documenti). Io la potrei comprare in contanti senza chiedere il mutuo ma la banca discrimina fra successione e donazione che, in questo caso, non dovrebbero fare differenza. Perchè fa questo ?

Quando ho fatto la successione alla morte di mia madre, morta senza testamento ho correttamente scritto anche mia sorella, con la quale ci sentivamo una volta ogni tre mesi perchè era all'estero. Avrei potuto non informarla, (dichiarare il falso nell'atto notorio), vendere casa nei due mesi successivi ed intascare il denaro, inviarlo in un paradiso fiscale ed aspettare che mia sorella mi facesse causa e, non avendo, io, i soldi, accampare diritti sulla casa che il compratore aveva comprato tranquillamente da me sapendo che l'avevo ricevuta per normale successione.
Avrei incorso nel penale per dichiarazioni mendaci ma intanto avrei preos un sacco di soldi.

Inoltre, per sapere se il padre fosse un latin lover, dovrei ingaggiare un detective che indaghi nella sua vita passata e potrebbe non dare informazioni giuste.

Non dò mai consigli ma nella mia vita ho imparato che nella maggior parte dei casi, quello di cui uno ha paura che accada, accade.

olly67 09-03-13 15:20

se ne hai paura a prescidenere sì
è la cosidetta profezia che si autoavvera
e non vale solo in campo economico

ma se uno non si fa prendere da paure immotivate, non agita propri fantasmi .. se insomma non si mette più o meno inconsciamente in situazioni in cui diversi indizi gli dicono, e fa finta di non vederli, che andrà a finire come teme .. perchè in realtà cerca conferme, per quanto negative .. non accade niente di particolare e se accade è secondo razionali probabilità calcolate prima

l'età dei soggetti in gioco, il patrimonio dei medesimi, il fatto che a loro volta abbiano figli o meno, l'attività passata del de cuius, il tempo trascorso dal suo decesso, i beni passati in successione .. sono tutti indizi a favore o contro un aumento del rischio apparizione figlio naturale
e nn ti ci vuole un detective .. basta una chiaccherata e qualche visura
poi se il rischio è modesto vedi la disponibilità ad una fidejussione ..
anche una non a prima escussione . che costa meno .. che ti copre meno ma è un modo per sondare se il figlio unico ha sospetto che il padre fosse un capzone o meno
se ho sospetti difficile firmi una fidejussione anche di basso costo
poi certo poteva esserlo ugualmente e lui non saperlo proprio
ma intanto è ancora un altro indizio contro ipotesi figlio naturale in arrivo

io ho un figlio non riconosciuto
tu credi che a mio figlio faccia aspettare anni per apparire dopo la morte del padre?
perchè c'è pure da fare prove dna per dimostrare di esserlo e rischi che i fratelli (in questo caso il solo fratello del nostro de cuius) sia morto .. e i suoi figli, sempre ci siano, danno cmq prova più annacquata

per questo non si aspetta secoli se figli naturali .. specie se il padre fuggitivo è morto anzianotto

olly67 09-03-13 15:24

che ammesso ci sia sto figlio naturale, tu credi che sua madre non sappia che suo padre, ovvero il de cuius, ha avuto un altro figlio?
ora poi nell'era di internet

per non saperlo dovrebbe proprio essere storia strana .. lei morta anni fa o rimbecill.ita e tutto andato momentanamente dimenticato o lei che vive all'estero da decenni .. da prima che nascesse il medico con cui stai trattando ..

e tu pensi dunque che un figlio naturale che sa di avere un fratellastro e che il padre è morto aspetti anni per farsi vivo ? o ha già deciso di non farlo mai o avrebbe deciso di farlo in tempi stretti .. anche per una forma di rispetto per il fratellastro
che sarebbe vittima non quanto lui, ma cmq

lo zio pino 09-03-13 16:43

Citazione:

Originalmente inviato da olly67 (Messaggio 35798802)
che ammesso ci sia sto figlio naturale, tu credi che sua madre non sappia che suo padre, ovvero il de cuius, ha avuto un altro figlio?
ora poi nell'era di internet

per non saperlo dovrebbe proprio essere storia strana .. lei morta anni fa o rimbecill.ita e tutto andato momentanamente dimenticato o lei che vive all'estero da decenni .. da prima che nascesse il medico con cui stai trattando ..

e tu pensi dunque che un figlio naturale che sa di avere un fratellastro e che il padre è morto aspetti anni per farsi vivo ? o ha già deciso di non farlo mai o avrebbe deciso di farlo in tempi stretti .. anche per una forma di rispetto per il fratellastro
che sarebbe vittima non quanto lui, ma cmq

guarda che ti do pienamente ragione, anche io farei le tue stesse considerazioni se non fossi parte in causa.

Ma lo sono e devo valutare anche le più piccole possibilità negative. Non vale il "chi non risica non rosica" in questo caso. Io non voglio rischiare, non ho questa attitudine, voglio solo una mia ultima, tranquilla ed accogliente destinazione da lasciare prima o poi ai miei nipoti che anche loro ne hanno passate tante, loro malgrado.

Ma il fatto che la banca non conceda il mutuo ? Va bene, certe strutture sono rigide ed hanno dei protocolli da rispettare per cui non possono esaminare caso per caso. Ma il notaio che mi ha detto "con tutte le case che ci sono proprio quella è andato a scegliersi"? E ancora " se il padre fosse morto da 7-8 anni la farei rischiare, ma sono passati solo 3 anni..."

olly67 09-03-13 19:42

e fallo con fidejussione
poi cmq dipende davvero dall'oggetto
se è un oggetto che non è facile da trovare si rischia anche, se ne trovi dieci simili non ha senso correre anche un rischio minimale (ovvero è più facile crolli per un terremoto, si incendi o venga espropriata)
questo mi pare banale

cmq sto de cuius quanti anni aveva?
perchè una volta i figli illegittimi erano nascosti davvero .. o abbandonati o vissuti con molta vergogna o più spesso fatti riconoscere, consapevolmente o meno, dal marito
quindi tanto più è anziano tanto più probabile che se esiste è stato riconosciuto da qualcun altro
rivelare la verità creerebbe tanti di quegli scompensi ..

olly67 09-03-13 19:44

detto in altri termini il rischio di un figlio naturale sarà maggiore, secondo me, tra 30 anni ..
in caso di presunti figli unici
solo in classe di mio figlio sono due non riconosciuti
perchè una volta a fare sesso extra diciamocelo erano per lo più donne sotto copertura matrimonio
troppo rischioso senza copertura .. poi capitava e c'erano aborti clandestini, figli abbandonati pure dalle madri o cresciuti nella vergogna
ovviamente parlo di episodi ante 68
per questo l'età dei protagonisti conta nel tuo caso

ranocchio48 11-03-13 06:39

Citazione:

Originalmente inviato da lo zio pino (Messaggio 35758270)
Ho l impressione che ci sia proprio il terrore ad acquistare una casa avuta per donazione ma che non se ne conoscano in fondo ii motivi. Da quanto capisco, si hanno gli stessi problemi per una casa acquistata da un venditore che l ha avuta per successione. Cioe un figlio naturale potrebbe rivolere la casa in entrambi i casi ma forse mi
sbaglio

Condivido pienamente il tuo post, ed io comprerei.
In questo caso specifico, inoltre, il donatario è divenuto anche erede.
Il compratore sarebbe inoltre terzo in buona fede.

Condivido broken brick. Il notaio usa una formula similare a quella da lui proposta.


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