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#1 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Oct 2008
Messaggi: 3,717
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quesito su affitto e prima casa
Oggi parlando con un conoscente al telefono sull'argomento degli affitti mi é venuto un dubbio che non so chiarirmi.
esempio pratico. marito e moglie. moglie proprietaria di unico immobile nel comune di Roma dove risiede con il marito. marito proprietario di due immobili, uno dato in affitto nel comune di roma e un altro immobile vuoto in un paesino. il marito abita con la moglie e ha residenza nella casa della moglie. al momento il marito paga 2 ici seconda casa, quella di Roma sulla casa affittata e qualla sulla casa del paesino, ma penso sia sbagliato. visto che il marito praticamente non usufruisce in alcun modo di agevolazione prima casa. leggendo il rete sembra che il marito puó considerare prima casa, la casa affittata nel comune di Roma, visto che abita all'interno dello stesso comune, é corretto? se fosse cosí ha pagato un sacco di ici a uffa... grazie mille a chi mi scioglie l'arcano. |
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#2 (permalink) | |
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Io vi IMUnizzerò
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Citazione:
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#3 (permalink) | |
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Member
Data registrazione: Oct 2008
Messaggi: 3,717
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Citazione:
non so se si possa fare, ma francametente a me non sembra una stortura. per legge tutti abbiamo diritto a agevolazione prima casa, perché se uno abita con moglie o marito, non puó averla, anche se in separazione dei beni? tornando on topic ho trovato questo Fisco: le agevolazioni prima casa non deve avere le caratteristiche di lusso indicate dal decreto ministeriale 2 agosto 1969, in "Gazzetta Ufficiale" 218 del 27/08/1969, mentre non è rilevante la categoria catastale; non ha caratteristiche lusso deve essere ubicata nel Comune dove l'acquirente ha la propria residenza o in cui intende stabilirla entro 18 mesi dall' acquisto (il termine è stato elevato da 12 a 18 mesi dal 1° gennaio 2001), oppure nel Comune in cui l'aquirente svolge la propria attività; é ubicato nello stesso comune se l'acquirente si è trasferito all'estero per lavoro, l' immobile deve essere situato nel Comune ove ha sede o esercita l'attività l'azienda da cui dipende; l'immobile può essere ubicato in qualsiasi Comune del territorio italiano se l'acquirente è cittadino italiano residente all'estero (iscritto all'AIRE, anagrafe degli italiani residenti all'estero); questo punto non ci interessa nel caso specifico per fruire delle agevolazioni prima casa non è necessario che l'immobile acquistato sia destinato ad abitazione propria e/o dei familiari, tant'è che può essere acquistata con le agevolazioni "prima casa" anche un'abitazione affittata o da affittare dopo l'acquisto (circolari n. 38 del 12 agosto 2005, n. 19/E del 1° marzo 2001 e n. 1/E del 2 marzo 1994). qui sembra sia possibile, mi resta peró il dubbio dell'ici |
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#8 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Oct 2008
Messaggi: 387
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comunque sembrerebbe che in realtà mentre per le imposte indirette il concetto chiave è quello di "prima casa", per l'ICI (e IMU di conseguenza) il concetto è quello di "abitazione principale" "Per abitazione principale si intende quella nella quale il contribuente o i suoi familiari dimorano abitualmente. A tal fine rilevano le risultanze dei registri anagrafici o l’autocertificazione effettuata ai sensi del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, con la quale il contribuente può attestare anche che dimora abitualmente in luogo diverso da quello indicato nei registri anagrafici.” questo secondo le istruzioni ministeriali alla compilazione del 730-2010.
il problema che potrebbe sorgere mi è stato paventato da un'amica che si occupa di perizie immobiliari su Roma (lò dico perché dipende molto anche dai regolamenti comunali), è che tecnicamente la dimora abituale si intende appunto per se e i familiari, quindi due coniugi non separati non potrebbero avere due diverse dimore abituali; questo secondo lei darebbe luogo ad accertamenti da parte dell'ADE. |
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