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Immobiliare,ancora nubi"ma crescono le ditte"
Immobiliare, ancora nubi
«ma crescono le ditte»
L'ANALISI E LE PROSPETTIVE. Presentato il secondo numero del 2011 del Listino provinciale. In aumento le aziende iscritte in Camera di commercio Ziletti: «Fenomeo da valutare con grande attenzione»
Il mattone fa i conti con la frenata dell'economia, il comparto edile nel suo complesso mostra alcune particolarità - anche paradossali - come l'incremento del numero di ditte in provincia.
UN QUADRO, contrastante, nel quale al momento prevalgono le nubi, rafforzate dagli ultimi dati dell'Osservatorio nazionale sul mercato immobiliare: nonostante una timida ripresa nel terzo trimestre, il 2011, a livello nazionale, rimane in sofferenza. E questo si riscontra sul territorio. «I numeri aggiornati relativi alle compravendite non sono ancora quantificati ufficialmente, tuttavia dalla percezione degli operatori c'è un allineamento con la media del Paese», sottolinea Demetrio Rossi, coordinatore del Comitato di Listino della Borsa immobiliare di Pro Brixia, azienda speciale della Cdc diretta da Massimo Ziletti. Una considerazione espressa durante la presentazione del secondo numero di quest'anno (relativo al periodo aprile-ottobre), presente anche Giuliano Marini, presidente del Comitato periti. «Il lavoro dell'intermediario si fa sempre più difficile - sottolinea Marini -, basta pensare che, dal 2006 al 2011, le transazioni relative alla casa sono scese significativamente. Il settore può fungere ancora da rifugio? Nel 2011 il mercato residenziale ha mantenuto il valore con incrementi pari all'inflazione, ma la probabile introduzione di nuove tasse, l'aumento del costo dei mutui incideranno negativamente sul comparto». Una prospettiva che la Borsa immobiliare di Brescia si prepara ad affrontare, aumentando i servizi on line e «candidando» i propri esperti per le valutazioni che i Comuni dovranno effettuare a fronte delle novità fiscali.
IN ATTESA di nuove indicazioni dal mercato e di capire le ricadute dei provvedimenti annunciati, il mondo dell'edilizia fa i conti con alcuni paradossi: in provincia di Brescia, ad esempio, come evidenziato da Ziletti, spicca l'incremento delle ditte di costruzioni iscritte in Camera di commercio, passate nell'ultimo anno da 18.400 a 20.400. «Un fenomeno da valutare con grande attenzione - ha precisato Ziletti -, considerato che l'aumento è dovuto soprattutto alla nascita di ditte individuali "prodotte" dalla crisi»: piccole realtà, avviate anche da addetti «espulsi» da aziende maggiori in difficoltà, «che cercano in questo modo di sopravvivere alla crisi». Sul fronte dei prezzi anche la nuova pubblicazione conferma la zona del Garda come quella più pregiata: a Sirmione il nuovo o il ristrutturato possono arrivare sino a un massimo di 8.500 euro al metro quadro. Desenzano, Salò, Ponte di Legno si fermano a 4.500-5 mila euro/mq, valori comunque non indifferenti. In città il quadro è riassunto nel grafico.
Magda Biglia
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