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Vecchio 29-10-11, 18:39   #1 (permalink)
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I dubi dell'acquirentela casa, in centro o in periferia?

I dubbi dell’acquirente: la casa, in centro o in periferia?
Da La Redazione - 28 ottobre 2011 · Lascia un Commento
La casa, in centro o in periferia? Questa è una delle tante domande che si pone chi deve comprare un immobile.
In realtà il centro storico non ha più quel valore aggiunto che un tempo era determinante nella scelta dell’abitazione. Oggi si preferisce la vivibilità della zona e si scelgono piccoli insediamenti, rispetto ai grandi condomini, magari con terrazza o balcone. Oggi c’è la tendenza alla casa fuori città, per motivi diversi: il prezzo, decisamente inferiore per le case in periferia in genere, anche se non sempre; la qualità della vita piuttosto che il prestigio dell’immobile; la quantità e la qualità dei servizi erogati sul territorio.

Ad esempio, per un pendolare avere nella zona vicino casa una ferrovia potrebbe essere uno dei motivi che influiscono sulla scelta. Andare al lavoro in treno costa meno e soprattutto genera meno stress e rischi rispetto alla guida dell’automobile.

Chi vuole acquistare una casa oggi deve fare attenzione anche alla classe energetica dell’immobile, cioè se la casa è già stata costruita con i nuovi norme per il risparmio energetico. Ma questo è un tasto dolente per l’operatore immobiliare, che non può dire all’acquirente che bisogna comprare solo case di classe A.

Classe energetica a parte, per l’acquirente è importante avere un tetto sulla testa, perché la casa è comunque un bene rifugio e il mercato dell’usato, oggi, offre un ampio ventaglio di offerte. Comunque l’acquisto della casa è un investimento che paga comunque, perché la classe energetica la si può elevare quando si vuole.
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Vecchio 29-10-11, 20:34   #2 (permalink)
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I dubbi dell’acquirente: la casa, in centro o in periferia?
Da La Redazione - 28 ottobre 2011 ·

Chi vuole acquistare una casa oggi deve fare attenzione anche alla classe energetica dell’immobile, cioè se la casa è già stata costruita con i nuovi norme per il risparmio energetico. Ma questo è un tasto dolente per l’operatore immobiliare, che non può dire all’acquirente che bisogna comprare solo case di classe A.

.
E perche?
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Vecchio 29-10-11, 21:01   #3 (permalink)
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E perche?
Casa: il cliente cerca tecnologia e qualità
Da Dalla Redazione - 16 settembre 2010 ·
Costruire non è mai stato facile e in periodi di crisi come questo lo è ancora meno. Ciò non toglie che Domenico Storchi presidente del gruppo che porta il suo nome, che si occupa della gestione di operazioni immobiliari su terreni intorno a Milano, abbia festeggiato i 54 anni di attività il 2 settembre scorso. Un capitano di lungo corso dunque, che è stato anche presidente della Borsa immobiliare di Milano e di Fimaa Milano, la cui operatività attuale si caratterizza per un occhio sempre più attento per le energie alternative, il risparmio energetico e la domotica. A lui abbiamo chiesto un parere sull’andamento del settore in questa fase particolare.

Il mercato è ancora in crisi o siamo nei pressi di un’inversione di tendenza?
La crisi non si è ancora completata, ma il contatto con la gente è sempre rimasto. C’è stata molta paura e ora c’è una grande attesa. Con calma, la situazione si sta evolvendo in senso positivo, ma certo il cliente è più attento a quello che compra e si sta sensibilizzando su un prodotto che eccelle sotto il profilo della qualità e dell’innovazione tecnologica.

Quanto pesa oggi la tecnologia sulla scelta del prodotto?
In teoria sempre di più. C’è una gran voglia di tecnologia.
Anche se molti parlano di casa biologica, senza sapere bene di cosa stanno parlando. In ogni caso, sono molto ottimista sulla maggiore consapevolezza dell’acquirente. Tanto per fare un esempio: nel 2011 la certificazione acustica sarà obbligatoria.

Cos’è una casa a risparmio energetico?
Una casa costruita con un buon isolamento e capace di produrre energia a minor costo con fonti rinnovabili. La somma dei due elementi porta dei risultati incredibili: il 50-60% di risparmio. Non c’è bisogno di andare a rincorrere le case a impatto zero che non fanno mercato. Le fanno a Bolzano e in Germania, ma non rispondono ai criteri estetici che per i clienti italiani sono fattori molto importanti per la scelta di un’abitazione. In Italia, la casa deve anche piacere, deve essere bella.

Parliamo di certificazione. Ormai è diventata un obbligo di legge.
Certo, ma non basta parlare solo di certificazione degli impianti di riscaldamento, bisognerebbe cominciare a parlare di certificazione dei fabbricati. Una casa invecchia in 10-12 anni. In futuro si dovrebbe riuscire a farla durare molto di più. Con una casa ben costruita si può risparmiare fino al 25% del costo del mutuo. Tagliare le spese condominiali non è un’utopia, si può fare. Ma è possibile solo se si costruisce seguendo determinati criteri. Noi ormai costruiamo case con un sistema comune di purificazione e gassificazione dell’acqua. Un sistema per avere sempre acqua da bere senza doverla comprare, che comporta un risparmio di 450 euro l’anno. Per non parlare dell’ascensore, che oggi esiste a pile, o di tutta una serie di accorgimenti per rendere la manutenzione della casa più facile da gestire.

Ma le case di cui parla sono più care di altre. Come reagisce la clientela?
È assolutamente necessario spiegare bene alla gente quanta attenzione va data ai dettagli, perché una cosa costa un certo prezzo, cosa c’è dietro. Per esempio, se è vero che il prezzo è maggiore, è vero anche che un certo tipo di casa non si svaluta.

Quali sono i prezzi nell’hinterland milanese?
A Corsico, per esempio, i prezzi al metro quadro di appartamenti in palazzine costruite seguendo i criteri di cui si è appena parlato arrivano intorno ai 3.000-3.200 euro al metro quadro. Con un abbattimento dei costi condominiali e di riscaldamento tali da permettere un risparmio sul costo del mutuo del 12%. Oltre al fatto che la casa è anche più comoda e ha molti vantaggi in più rispetto alle altre.

Questo parlando di nuove costruzioni, ma cosa si può fare sull’usato?
Si possono fare interventi sull’impiantistica e sugli infissi. Certo meno efficaci rispetto a una costruzione nuova.
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Vecchio 29-10-11, 23:37   #4 (permalink)
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Nella mia zona, Nord Ovest Lombardia, la continua edificazione spinge i nuovi interventi in aree periferiche slegate dal contesto urbano, poste accanto agli insediamenti industriali, alle ferrovie, alle tangenziali...
Alcuni miei amici hanno acquistato la casa in zone dove appena metti il piede fuori dal vialetto condominiale rischi di essere investito. Quindi sono costretti ad usare l'auto per ogni spostamento. Io lo trovo assurdo...
Salvo rari casi in Italia ce ne infischiamo della pedonalità come avviene invece nell'Europa del Nord e nel mondo anglosassone più in generale
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Vecchio 30-10-11, 10:27   #5 (permalink)
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Casa: il cliente cerca tecnologia e qualità
Da Dalla Redazione - 16 settembre 2010 ·
Costruire non è mai stato facile e in periodi di crisi come questo lo è ancora meno. Ciò non toglie che Domenico Storchi presidente del gruppo che porta il suo nome, che si occupa della gestione di operazioni immobiliari su terreni intorno a Milano, abbia festeggiato i 54 anni di attività il 2 settembre scorso. Un capitano di lungo corso dunque, che è stato anche presidente della Borsa immobiliare di Milano e di Fimaa Milano, la cui operatività attuale si caratterizza per un occhio sempre più attento per le energie alternative, il risparmio energetico e la domotica. A lui abbiamo chiesto un parere sull’andamento del settore in questa fase particolare.

Il mercato è ancora in crisi o siamo nei pressi di un’inversione di tendenza?
La crisi non si è ancora completata, ma il contatto con la gente è sempre rimasto. C’è stata molta paura e ora c’è una grande attesa. Con calma, la situazione si sta evolvendo in senso positivo, ma certo il cliente è più attento a quello che compra e si sta sensibilizzando su un prodotto che eccelle sotto il profilo della qualità e dell’innovazione tecnologica.

Quanto pesa oggi la tecnologia sulla scelta del prodotto?
In teoria sempre di più. C’è una gran voglia di tecnologia.
Anche se molti parlano di casa biologica, senza sapere bene di cosa stanno parlando. In ogni caso, sono molto ottimista sulla maggiore consapevolezza dell’acquirente. Tanto per fare un esempio: nel 2011 la certificazione acustica sarà obbligatoria.

Cos’è una casa a risparmio energetico?
Una casa costruita con un buon isolamento e capace di produrre energia a minor costo con fonti rinnovabili. La somma dei due elementi porta dei risultati incredibili: il 50-60% di risparmio. Non c’è bisogno di andare a rincorrere le case a impatto zero che non fanno mercato. Le fanno a Bolzano e in Germania, ma non rispondono ai criteri estetici che per i clienti italiani sono fattori molto importanti per la scelta di un’abitazione. In Italia, la casa deve anche piacere, deve essere bella.

Parliamo di certificazione. Ormai è diventata un obbligo di legge.
Certo, ma non basta parlare solo di certificazione degli impianti di riscaldamento, bisognerebbe cominciare a parlare di certificazione dei fabbricati. Una casa invecchia in 10-12 anni. In futuro si dovrebbe riuscire a farla durare molto di più. Con una casa ben costruita si può risparmiare fino al 25% del costo del mutuo. Tagliare le spese condominiali non è un’utopia, si può fare. Ma è possibile solo se si costruisce seguendo determinati criteri. Noi ormai costruiamo case con un sistema comune di purificazione e gassificazione dell’acqua. Un sistema per avere sempre acqua da bere senza doverla comprare, che comporta un risparmio di 450 euro l’anno. Per non parlare dell’ascensore, che oggi esiste a pile, o di tutta una serie di accorgimenti per rendere la manutenzione della casa più facile da gestire.

Ma le case di cui parla sono più care di altre. Come reagisce la clientela?
È assolutamente necessario spiegare bene alla gente quanta attenzione va data ai dettagli, perché una cosa costa un certo prezzo, cosa c’è dietro. Per esempio, se è vero che il prezzo è maggiore, è vero anche che un certo tipo di casa non si svaluta.

Quali sono i prezzi nell’hinterland milanese?
A Corsico, per esempio, i prezzi al metro quadro di appartamenti in palazzine costruite seguendo i criteri di cui si è appena parlato arrivano intorno ai 3.000-3.200 euro al metro quadro. Con un abbattimento dei costi condominiali e di riscaldamento tali da permettere un risparmio sul costo del mutuo del 12%. Oltre al fatto che la casa è anche più comoda e ha molti vantaggi in più rispetto alle altre.

Questo parlando di nuove costruzioni, ma cosa si può fare sull’usato?
Si possono fare interventi sull’impiantistica e sugli infissi. Certo meno efficaci rispetto a una costruzione nuova.
MI sa di spot pubblicitario. Io ho circa 2000E annui di spese.
Sono tutte voci di manutenzione, portierato e ovviamente anche di riscaldamento.
Mi chiedo in classe A quanto meno avrei speso: 400 euro all anno in meno di gas e luce?
A fronte di che spesa in piu?

Come sempre, tutto dipende da perche compri. Se compri una villetta a cernusco per la vita, allora ha un senso. Ma non se prendi il bilo/trilo per 5 10 anni come alternativa all affitto
Laerzio non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 30-10-11, 11:26   #6 (permalink)
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I dubbi dell’acquirente: la casa, in centro o in periferia?
Da La Redazione - 28 ottobre 2011 · Lascia un Commento
La casa, in centro o in periferia? Questa è una delle tante domande che si pone chi deve comprare un immobile.
In realtà il centro storico non ha più quel valore aggiunto che un tempo era determinante nella scelta dell’abitazione. Oggi si preferisce la vivibilità della zona e si scelgono piccoli insediamenti, rispetto ai grandi condomini, magari con terrazza o balcone. Oggi c’è la tendenza alla casa fuori città, per motivi diversi: il prezzo, decisamente inferiore per le case in periferia in genere, anche se non sempre; la qualità della vita piuttosto che il prestigio dell’immobile; la quantità e la qualità dei servizi erogati sul territorio.

Ad esempio, per un pendolare avere nella zona vicino casa una ferrovia potrebbe essere uno dei motivi che influiscono sulla scelta. Andare al lavoro in treno costa meno e soprattutto genera meno stress e rischi rispetto alla guida dell’automobile.

Chi vuole acquistare una casa oggi deve fare attenzione anche alla classe energetica dell’immobile, cioè se la casa è già stata costruita con i nuovi norme per il risparmio energetico. Ma questo è un tasto dolente per l’operatore immobiliare, che non può dire all’acquirente che bisogna comprare solo case di classe A.

Classe energetica a parte, per l’acquirente è importante avere un tetto sulla testa, perché la casa è comunque un bene rifugio e il mercato dell’usato, oggi, offre un ampio ventaglio di offerte. Comunque l’acquisto della casa è un investimento che paga comunque, perché la classe energetica la si può elevare quando si vuole.
ci sono 2 cose che non mi convincono, la prima è che dia per scontato che chi lavora lo faccia nel centro di una grande città, la seconda è quando dice che la classe energetica la si può elevare quando si vuole, sì certo, a che prezzo però?
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