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La crisi del mattone non colpisce dappertutto
Punto di vista Mercato immobiliare
La crisi del mattone non colpisce dappertutto
Come ha reso noto qualche giorno fa l' Agenzia del territorio, i dati sulle compravendite di abitazioni del secondo semestre del 2011 sono stati caratterizzati da una nuova contrazione della domanda. Il parziale ottimismo che aveva caratterizzato il 2010, e soprattutto i primi due trimestri, è presto scemato. Nel 2011, rispetto al primo semestre del 2010 le compravendite in Lombardia sono scese del 3,8%, con la provincia di Milano che si stabilizza sul -1,5% (fanno meglio solo Como -0,7% e Lodi -0,4%). Rispetto ai picchi toccati nel 2006 le transazioni sono diminuite del 36% a livello regionale e del 31% per la provincia di Milano. Le province più colpite sono state Lodi (-44%) e Mantova (-43%). Ma per i comuni capoluogo le cose vanno un po' meglio: nei primi sei mesi dell' anno Milano ha visto le compravendite crescere dell' 1,8% rispetto al 2010, nel secondo trimestre la crescita è stata del 2,9%. Ma non è solo Milano: le compravendite sono cresciute anche a Varese, a Como, a Bergamo, a Pavia e Lodi. Certo anche nei comuni capoluogo i livelli del mercato sono ben inferiori a picchi che sono stati toccati nel 2002, 2003 e 2004. Ma la flessione qui è stata più contenuta: si è perso il 25% delle compravendite, contro il -36% del dato regionale. A Milano le compravendite hanno toccato il picco minimo nel 2009 e sono tornate a crescere nel 2010 e nel 2011. È una chiara indicazione di una diversa competizione territoriale. I capoluoghi, e alcuni comuni più vicini e meglio serviti, reggono la crisi, o comunque mostrano una domanda più vivace. Per chi riesce ad esprimere una attenta riconfigurazione dell' offerta (revisione attenta dei prezzi, performance energetiche elevate) nelle aree di maggior domanda, il mercato non si mostra così negativo. Per chi riconfigura l' offerta lo scenario del mercato immobiliare può presentare ancora soddisfazioni; per chi resta fermo sui vecchi modelli, e opera sui territori più in crisi, le cose sono molto più difficili. *direttore Cresme RIPRODUZIONE RISERVATA
BELLICINI LORENZO
Pagina 11
(19 ottobre 2011) - Corriere della Sera
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