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Manovra fiscale da 45 mld (con aumento aliquote, iva, ecc), tassi in aumento, per le famiglie sarà un salasso. Con le sofferenze bancarie già a livello di guardia io mi preoccuperei più per la tenuta del paese, che dell'immobiliare.
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Per capirci meglio (Poploare Mi era a 14 3 anni fa, ora è a 1,6)
Bpm torna sotto pressione in Borsa, l´assemblea del 25 giugno si preannuncia rovente Finanzaonline.com - 10.6.11/10:59 L´effetto rimbalzo è già svanito. Dopo aver guadagnato ieri il 3,34%, il titolo della Popolare di Milano è tornato immediatamente sotto pressione lasciando sul parterre l´1,35% a 1,68 euro. L´assemblea straordinaria in programma il prossimo 25 giugno si preannuncia assai rovente. Gli Amici della Bpm, associazione che raggruppa gli azionisti dipendenti, sarebbero pronti a schierarsi contro l´innalzamento delle deleghe assembleari, caldeggiato da Bankitalia, da tre a cinque. Una questione delicata che potrebbe aggiungere tensione nell´assemblea e creare una frattura con via Nazionale. "Si va quindi allo scontro e rimane molto elevata l´incertezza sugli sviluppi futuri con particolare riferimento all´aumento di capitale che la banca deve realizzare", commentano questa mattina gli analisti di Intermonte. Gli esperti di Banca Leonardo, che un paio di giorni fa avevano confermato la raccomandazione sell (vendere) sul titolo Bpm, hanno spiegato che la nuova bufera rischia di rendere più problematica la riuscita dell´aumento di capitale da 1,2 miliardi di euro. Per l´istituto di piazza Meda si tratterebbe comunque di una maxi ricapitalizzazione, visto il valore dell´intera banca si aggira intorno ai 700 milioni di euro. Questa mattina, inoltre, La Repubblica ha riportato altri stralci del verbale di Bankitalia che segnalano come un´eccessiva crescita degli impieghi abbia messo in tensione la raccolta e provocato il massiccio ricorso all´interbancario. Il quotidiano romano scrive che i problemi maggiori riguardano la liquidità dell´istituto di piazza Meda, che secondo quanto verificato da Bankitalia è apparsa in stato di stress. Sull´interbancario, la banca milanese è passata da una situazione positiva nel 2009 per 1,44 miliardi di euro ad una negativa per 4,61 miliardi a fine 2010. Inoltre, La Repubblica segnala come la Bpm abbia fatto ricorso molto spesso al carry trade, operazione sconsigliata apertamente da Mario Draghi. Queste nuove indiscrezioni, nel giorno in cui la Popolare di Milano dovrebbe spedire a Bankitalia il documento definitivo che contiene le risposte alle osservazioni dell´ispezione di Palazzo Koch, si sommano a quelle uscite tre giorni fa e vanno ad alimentare le tensioni sul titolo di piazza Meda. Ad inizio settimana, si parlava di un´esposizione da parte della Bpm di 500 milioni di euro verso il gruppo Ligresti e del rilievo di Bankitalia circa un ridotto ricorso alle garanzie e alle analisi di merito creditizio nei confronti di alcuni clienti large corporate come Impregilo, Ferroli, Techint e Metinvest. Inoltre circa 24 milioni di euro di crediti verso alcune società sarebbero stati erogati grazie all´intervento del presidente Ponzellini nonostante il parere negativo dell´Ufficio Crediti. Insomma un gran polverone prima del prossimo cruciale appuntamento del 25 giungo, quando l´assemblea straordinaria dovrà incrementare il numero di deleghe da tre a cinque, abbassare lo strike del convertendo (da 6 a 2,7 euro) e delegare al Cda la possibilità di aumentare il capitale fino ad un massimo di 1,2 miliardi di euro. Ultima modifica di enrick71 : 10-06-11 alle ore 20:25 |
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Banche sotto pressione in Borsa cadono Popolare, Ubi, Mps e Bpm
09 giugno 2011 — pagina 28 sezione: ECONOMIA MILANO - Giornata di tregenda in Borsa, per i titoli finanziari. Alle prese con aumenti di capitale veri (Montepaschi) o solo presunti (Unipol, ad esempio) ieri è stata un' ecatombe acuita dai persistenti timori per l' evolversi della crisi greca, che ha spinto Piazza Affaria sfiorarei minimi da inizio anno. Qualche volta i prezzi finali sono stati più generosi di quanto segnassero a metà giornata i listini, comunque in chiusura Mps ha perso il 3,10%, Banco Popolare il 4,34% (il peggiore tra i titoli a grande capitalizzazione) la Popolare di Milano "solo" il 2,72% (ma in compensoè ai minimi storici, a 1,64 euro per azione) mentre Ubi ha ceduto il 3,28%. Perdite più contenute hanno comunque colpito anche Unicredit (-1,96%), Intesa (-1,32%), Mediolanum e Mediobanca (entrambe in calo dell' 1,72%). Ma la disfatta vera e propria è stata quella di Unipol: il titolo ha aperto in forte calo e dopo poche battute ha rapidamente toccato il 5% di perdite; al suono della campanella della conclusione, la compagnia di assicurazioni ha lasciato sul terreno il 7,87% tra scambi stellari: 38 milioni di pezzi passati di mano, contro una media giornaliera - nell' ultimo mese - pari a poco più di 6 milioni. La compagnia ha dichiarato in modo categorico che «non ci sono situazioni aziendali in corso che possano giustificare l' andamento del titolo», escludendo quindi indirettamente le voci di mercato che parlavano di possibile aumento di capitale, magari in relazione a Unipol banca. A tal proposito, a fine aprile l' amministratore delegato Carlo Cimbri aveva dichiarato che anche nel caso in cui secondo i parametri di Basilea 3 ci fosse bisogno di rafforzare patrimonialmente la banca, c' erano risorse interne sufficienti: «Se sarà necessario rafforzeremo anche il patrimonio della banca, ma questo non avrà impatto sulla solidità del gruppo», aveva detto Cimbri. Altri rumors - che in realtà non hanno trovato conferme - hanno avanzato la possibilità che qualche azionista del mondo delle coop abbia venduto i titoli della compagnia assicurativa per partecipare all' aumento di capitale del Monte. Di sicuro sul mercato c' è grande nervosismo ed è probabile che si verifichino movimenti di ricomposizione dei portafogli anche violenti nelle prossime settimane, quando arriveranno le richieste di mezzi freschi da parte di Ubi e Montepaschi, mentre più scadenzato nel tempo ma nemmeno tanto in là ci sarà l' aumento di Bpm e, probabilmente con una tempistica intermedia, quello di Fonsai (che ieri ha perso il 2%). In questi contesti, le dinamiche delle vendite rischiano di non avere diretta correlazione con le cronache finanziarie: ieri, ad esempio, ha perso il 3,46% Cattolica assicurazioni, mentre Generali ha ceduto l' 1,68%. Intanto la Fondazione Monte dei Paschi di Siena ha reso noto che non aderirà all' Opa sui titoli Fresh 2003 lanciata da Mediobanca, ma eserciterà l' opzione di conversione dei titoli in azioni ordinarie di Mps una volta completato l' aumento di capitale in corso e comunque entro il corrente anno. Il giorno prima Piazzetta Cuccia aveva alzato il prezzo di riacquisto dei titoli Fresh, portandolo dal 44% al 50% del valore nominale. © RIPRODUZIONE RISERVATA - VITTORIA PULEDDA |
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piggish market
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tra tre anni siamo con le pezze al cool , non bado più ad un +0,25% misero di aumento tassi. Non abbiamo ancora visto nulla in questa crisi , credo che ci sarà da preoccuparsi perchè la discesa dei prezzi delle case ci accompagnerà fino all'abisso
. Come ricordavo, è ormai certo un forte rallentamento dell'economia Usa, ripeto se entrano anche loro in austerity per contenere il debito in europa ci sarà un avvitamento per i paesi deboli.
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