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#1 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Apr 2010
Messaggi: 335
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Investimento
Gentili signori,
se aveste 50k, su cosa investireste, su un prodotto finanziario o sul "mattone"? In particolare, a prescindere da quelle che sono le mie convinzioni, desidererei conoscere i vostri pro e contro sulle due citate alternative linee di investimento. Grazie. |
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#2 (permalink) |
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ScusaMaVadoDiFretta
Data registrazione: Oct 2008
Messaggi: 20,436
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sul mattone i costi necessari per investire sono elevati: notaio tasse agenzia etc - su 50k ne spendi anche 7 a fondo perduto... nel merito non saprei che dirti, sto a roma dove con 50k prendi un garage non tanto centrale che rende 80-100 euro al mese al netto delle tasse...
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#5 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Apr 2010
Messaggi: 335
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Il "mattone" sarà più sicuro perchè non si volatilizza, ma i suoi costi di gestione sono certamente più alti, senza contare eventuali imprevisti come interventi di manutenzione straordiaria, ecc.
Un'attività finanziaria dovrebbe dare meno pensieri ... Avete confermato quanto mi risulta, ma sono cmq graditi eventuali ulteriori commenti, grazie. |
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#8 (permalink) |
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Member
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Nelle discussioni precedenti avevamo già notato che il motivo che per anni ha fatto preferire l'investimento immobiliare era il dogma che "il mattone non scende mai", quindi, anche a fronte di eventuali rendimenti minori del mattone rispetto ai titoli, molti sceglievano il primo.
Ora la mentalità sta cambiando, con l'evolversi (è un eufemismo)del mercato immobiliare, e forse passeremo allo slogan: "il mattone calerà sempre?"
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#9 (permalink) | |
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Member
Data registrazione: May 2009
Messaggi: 13,938
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Citazione:
Mmmmhmm ... Molto piu' prosaicamente stiamo passando ad un "Il mattone non e' piu' quello di una volta"
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#10 (permalink) | |
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Member
Data registrazione: Sep 2010
Messaggi: 44
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Citazione:
1) la storia ci insegna che i cicli del mercato immobiliare ci son sempre stati, ed hanno avuto una durata media di una decina d'anni, con picco negativo nella meta' della curva... considerato che la l'inizio della crisi (inteso come momento in cui e' stata percepita in modo evidente dalle masse) e' collocabile intorno al 1Q 2009 (il crollo di Lehman e' stato a settembre 2008, e la gente comune ne ha cominciato a recepire il significato dopo alcuni mesi...), e' verosimile che il picco si presenti intorno al 2014. In effetti questa crisi e' ben peggiore delle precedenti, per cui questa ipotesi e' probabilmente anche ottimistica (e' probabile che il calo, intorno al 5% annuo, continui anche successivamente). In queste condizioni, acquistare un bene destinato a calare di un 5% l'anno per i prossimi 3 (e piu'...) anni, non e' un investimento ottimale... ![]() 2) il mercato immobiliare e' sempre stato un ottimo rifugio dall'inflazione, ragion per cui ha rappresentato, nell' Italia dei decenni passati, un ottimo investimento. Con l'Euro pero' le cose cambiano. L'inflazione deve restare ad un livello basso per non uscire dalla moneta unica, quindi l'immobile ha perso molto appeal da questo punto di vista 3) il mercato immobiliare risente molto dei cambiamenti sociali e culturali. In un paese in cui il numero di matrimoni annui e' destinato a dimezzare (questo almeno ci dicono le stime), in cui vi e' forte crisi economica (per cui prima di divorziare molti probabilmente ci penseranno 2 volte), e in cui vi e' un calo demografico significativo, oltre naturalmente al precariato diffuso fra le nuove generazioni (= niente mutui), ci sono pochi spiragli per una ripresa significativa... 4) un investimento immobiliare impone per sua natura una ottica di lungo periodo. In un momento in cui nessuno, e dico NESSUNO, sa cosa succedera' all'economia e ai tassi fra 6 mesi e' cruciale mantenersi piu' liquidi possibili, certo sacrificando un po' i rendimenti... in sostanza, quindi, un investimento di natura immobiliare comporta un certo numero di rogne, presenta rendimenti effettivi non eccelsi (mediamente intorno al 2, 2,5%) e comporta un elevato rischio di calo al momento... |
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