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#2 (permalink) |
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Data registrazione: Jul 2004
Messaggi: 27,108
Popolarità: 42949680 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
trappola gestione separata...
Amministratore e lavoratore dipendente della stessa società,
problematica molto diffusa in Italia per la caratteristica che la contraddistingue nel mondo industrializzato per la sua vastità di piccole società. Il problema è serio, il rischio è che la persona che assume incarichi di amministrazione pur mantenendo il rapporto di lavoratore dipendente corre alcuni rischi: -1 che si vada in conflitto con le regole di lavoro subordinato si crede di aver maturato anni per la pensione ma che poi, in fase di domanda, l'INPS non la riconosce, e nella migliore delle ipotesi, l'INPS restituisce i versamenti, ma se dimostra che invece le mansioni svolte sono attribuibili a gestione di amministratore, sposta i versamenti verso la gestione separata. -2 se nella gestione separata non si raggiungono 20 anni di versamenti, tutti i versamenti vanno persi -3 se, paradossalmente si fa domanda a 58anni credendo di aver maturato il max di 40anni di versamenti e avviene quanto al punto 1, non solo non si ha diritto alla pensione per non aver raggiunto i max della contribuzione, ma non essendo stati riconosciuti gli anni lavorati in azienda, si dovrà cercare lavoro preso altra sede... ma a 58anni è utopia. inoltre: Recenti pronunce dell’Agenzia delle Entrate hanno inoltre sancito la non deducibilità dei costi relativi ad amministratori che si trovassero in posizione di irregolarità sotto il profilo analizzato. in poche parole, gli oneri dedotti da lavoratore dipendente, se riscontrabili in conflitto alla subordinazione bisogna restituirli con tanto di maggiorazioni, interessi e penali "insomma oltre il danno la beffa" allego file pdf per chi vuole documentarsi. |
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#3 (permalink) |
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juvenes dum sumus
Data registrazione: Jan 2009
Messaggi: 10,753
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A me invece piacerebbe avere un consiglio da qualcuno che evidentemente ne capisca o abbia esperienza su questo argomento:
Esiste un modo per cautelarsi verso un cliente potenzialmente insolvente e sicuramente "cattivissimo pagatore"? Allora, la mia azienda è stata per moltissimo tempo fornitrice di una grossa SPA, raggiungendo anche punte di 600/700 mila euro all'anno di fatturato. Il problema sono sempre stati i pagamenti che, nel migliori dei casi, non sono mai avvenuti al di sotto dei 180/210 giorni. Finalmente, dopo 2 anni che ci siamo implicitamente rifiutati di fornirla, imponendo come condizione (ovviamente non accettata) quella del pagamento in contanti alla consegna, abbiamo azzerato i crediti (grazie per la verità a un'ingiunzione del tribunale) e siamo "zero a zero". Siccome il cliente per noi sarebbe importante e potenzialmente enorme e, in questi periodi avere un cliente del genere, sarebbe utile, mi piacerebbe sapere se esistono dei sistemi per cautelarsi contro le insolvenze. Non è infatti tanto la lunghezza a spaventarci quanto la "CERTEZZA" dei pagamenti. Possiamo infatti "resistere" anche 6 mesi, tanto ci sono le banche che anticipano le fatture, ma se alla scadenza non arriva il bonifico, la banca si riprende immediatamente i soldi anticipati mettendoci praticamente in mezzo a una strada! Questo implica delle conseguenze inimmaginabili: l'insoluto infatti genera un mancato pagamento dei nostri fornitori, che di conseguenza ci bloccano le forniture mettendoci in difficoltà non solo con il cliente insolvente, che nel frattempo pretende il completamento degli ordini in essere, ma con tutti i nostri clienti che aspettano materiali che non arriveranno finchè i blocchi amministrativi con i fornitori non saranno risolti. Purtroppo questo cliente è molto grande e ha la forza per comportarsi così perchè comunque, fuori dalla porta, ha la fila di fornitori che sarebbero disposti a fornirlo e, in ogni caso, essendo presente in tutto il mondo ha un potenziale parco fornitori illimitato. In passato abbiamo pensato a un "FACTORING" che presuppone un accordo a 3 tra noi il cliente e una banca. Per farlo però, la banca richiede delle garanzie e una certa situazione di bilancio, sia al cliente che a noi, che per adesso non possiamo fornire. Deve anche esserci il consenso del cliente per stipulare il factoring e non so se questo possa esserci. Infine esisterebbero -mi dicono- 2 tipi di factoring: "pro-solvendo" e "pro-soluto", uno consisterebbe nell'anticipare i soldi, ma nel riprenderseli in caso di mancato pagamente, l'altro, che ovviamente è quello che interesserebbe noi, regola la fattura con il fornitore e poi è la "banca/finanziaria" a vedersela con il cliente qualora questo non pagasse. Mi e vi chiedo: "esistono altri strumenti per assicurarsi contro il mancato pagamento?" Per esempio come funzionano le fidejussioni? Quanto costano, chi le paga, cosa coprono? Altro? Vi ringrazio in anticipo |
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#4 (permalink) | |
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Member
Data registrazione: Jun 2009
Messaggi: 3,171
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Citazione:
I clienti italiani sono dei pez.zen.ti oppure puoi provare a postare in officine giuridiche, dove c'è sicuramente gente più preparata |
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#6 (permalink) |
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Data registrazione: Jul 2004
Messaggi: 27,108
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Un deterrente esiste, emettere delle Ricevute Bancarie... non è che tutela dell'insolvenza, ma se il cliente non paga, entra anche in una Blacklist bancaria che potrebbe nuocere in caso di fidi ecc. è quello il motivo per la quale le aziende rifiutano le RIBA anche se il fornitore si accolla il costo!
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#7 (permalink) |
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Data registrazione: Jul 2004
Messaggi: 27,108
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lascia perdere i Factoring, se il cliente è insolvibile tu che hai incassato salvo buon fine, devi restituire e magari hai a tua volta speso quel denaro... e poi costa a prescindere.
Esiste una normativa europea che è quella di chiede interessi di mora in automatico se alla scadenza non pagano... vedi enel e altri che applicano tale normativa. si può anche chiedere un tot al ordine, un tot alla consegna e il resto a n gg... cmq dovete esigere l'emissione delle RIBA... |
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#9 (permalink) | |
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juvenes dum sumus
Data registrazione: Jan 2009
Messaggi: 10,753
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Citazione:
PS: nella proprietà di questa azienda c'è persino una banca, il San Paolo!!! |
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#10 (permalink) | |
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juvenes dum sumus
Data registrazione: Jan 2009
Messaggi: 10,753
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Citazione:
Purtroppo se ci togli un'azienda del genere le nostre potenzialità di vendita si riducono del 30% almeno!!! Bisogna trovare un modo per fornirla senza rischiare l'osso del collo! Si può? |
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