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Vecchio 28-01-11, 12:07   #1 (permalink)
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Famiglia: Eurispes, per 51% italiani situazione economica peggiorata

28-01-11
FAMIGLIA: EURISPES, PER 51% ITALIANI SITUAZIONE ECONOMICA PEGGIORATA

(ASCA) - Roma, 28 gen - Una casa in affitto, un lavoro modesto, la spesa nei mercati rionali e tanti sacrifici per arrivare a fine mese, e' questa la condizione di una rilevante quota di famiglie a elevato rischio di impoverimento. Lo rivela il Rapporto Eurispes sul Paese presentato oggi.

La forza della crisi ha fatto aumentare il numero di famiglie che non riescono a far fronte sia alle spese quotidiane sia agli impegni contratti - per necessita' e non per spese voluttuarie - con le societa' finanziarie o con gli istituti di credito, ricorrendo cosi' ad ulteriori indebitamenti. E le previsioni non sono rassicuranti se si pensa che il nuovo anno e' iniziato all'insegna dei rincari: acqua, luce, gas, benzina, assicurazioni auto, autostrade, servizi bancari, prodotti alimentari.

Uno scenario che incide pesantemente sulla quotidianita' e sul futuro stesso degli italiani ed e' comprensibile come il pessimismo abbia raggiunto la maggioranza degli italiani: il 51,8% considera la situazione economica del nostro Paese nettamente peggiorata (+4,7% rispetto al 47,1% del 2010). Un dato cosi' significativo si era registrato solo nel 2005, quando il 54% del campione intervistato dava giudizi completamente negativi sulla situazione economica del Paese.

Se a questi si aggiungono coloro che denunciano comunque un peggioramento anche se non decisivo (29,8%) si arriva al 81,6% che da', comunque, un'idea solo approssimativa delle difficolta' nelle quali si dibattono le famiglie italiane. In questo inizio 2011, inoltre, sono diminuiti gli ottimisti che definiscono la nostra economia lievemente migliorata (3,7%) nel corso degli ultimi dodici mesi e addirittura non vi e' nessuno che, nel corso del 2010, abbia individuato netti miglioramenti economici. Sommando i dati riferiti al peggioramento della situazione (netto e lieve) emerge un particolare disagio delle Isole (82,9%) e del Nord-Est (82,3%), anche se tutte le aree geografiche fanno registrare un dato superiore all'80%. La concentrazione maggiore di giudizi negativi sulla situazione economica del Paese si rilevi tra coloro che dichiarano di riconoscersi nell'area della sinistra (71,1%), del centro-sinistra (59,7%) e del centro (54,4%). Le percentuali si abbassano notevolmente tra gli intervistati che appartengono all'area del centro-destra e della destra, rispettivamente con il 28,1% ed il 27,7%.

Merita attenzione il dato pari al 52,4% di quanti dichiarano di non riconoscersi in nessuno degli schieramenti politici e che considerano nettamente peggiorata la situazione economica del Paese negli ultimi dodici mesi.
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Vecchio 28-01-11, 12:17   #2 (permalink)
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non c'è da star allegri...
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Vecchio 28-01-11, 16:37   #3 (permalink)
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niente di nuovo dai si continua a scendere come da previsione.
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Vecchio 28-01-11, 21:29   #4 (permalink)
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28-01-11
FAMIGLIA: EURISPES, PER 51% ITALIANI SITUAZIONE ECONOMICA PEGGIORATA

(ASCA) - Roma, 28 gen - Una casa in affitto, un lavoro modesto, la spesa nei mercati rionali e tanti sacrifici per arrivare a fine mese, e' questa la condizione di una rilevante quota di famiglie a elevato rischio di impoverimento. Lo rivela il Rapporto Eurispes sul Paese presentato oggi.

La forza della crisi ha fatto aumentare il numero di famiglie che non riescono a far fronte sia alle spese quotidiane sia agli impegni contratti - per necessita' e non per spese voluttuarie - con le societa' finanziarie o con gli istituti di credito, ricorrendo cosi' ad ulteriori indebitamenti. E le previsioni non sono rassicuranti se si pensa che il nuovo anno e' iniziato all'insegna dei rincari: acqua, luce, gas, benzina, assicurazioni auto, autostrade, servizi bancari, prodotti alimentari.

Uno scenario che incide pesantemente sulla quotidianita' e sul futuro stesso degli italiani ed e' comprensibile come il pessimismo abbia raggiunto la maggioranza degli italiani: il 51,8% considera la situazione economica del nostro Paese nettamente peggiorata (+4,7% rispetto al 47,1% del 2010). Un dato cosi' significativo si era registrato solo nel 2005, quando il 54% del campione intervistato dava giudizi completamente negativi sulla situazione economica del Paese.

Se a questi si aggiungono coloro che denunciano comunque un peggioramento anche se non decisivo (29,8%) si arriva al 81,6% che da', comunque, un'idea solo approssimativa delle difficolta' nelle quali si dibattono le famiglie italiane. In questo inizio 2011, inoltre, sono diminuiti gli ottimisti che definiscono la nostra economia lievemente migliorata (3,7%) nel corso degli ultimi dodici mesi e addirittura non vi e' nessuno che, nel corso del 2010, abbia individuato netti miglioramenti economici. Sommando i dati riferiti al peggioramento della situazione (netto e lieve) emerge un particolare disagio delle Isole (82,9%) e del Nord-Est (82,3%), anche se tutte le aree geografiche fanno registrare un dato superiore all'80%. La concentrazione maggiore di giudizi negativi sulla situazione economica del Paese si rilevi tra coloro che dichiarano di riconoscersi nell'area della sinistra (71,1%), del centro-sinistra (59,7%) e del centro (54,4%). Le percentuali si abbassano notevolmente tra gli intervistati che appartengono all'area del centro-destra e della destra, rispettivamente con il 28,1% ed il 27,7%.

Merita attenzione il dato pari al 52,4% di quanti dichiarano di non riconoscersi in nessuno degli schieramenti politici e che considerano nettamente peggiorata la situazione economica del Paese negli ultimi dodici mesi.

Non siamo ancora a nulla !
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Vecchio 28-01-11, 22:04   #5 (permalink)
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Non siamo ancora a nulla !
la velocità con cui la situazione economica generale delle famiglie è peggiorata, è andata crescendo in modo preoccupante negli ultimi anni... il degrado morale ed economico del Paese in cui sta versando non mi fa essere ottimista. A chi parla di catastrofisti, si guardi la situazione che sta esplodendo in Africa, forse fra 10-15 anni vedremo qualcosa del genere anche da noi... non c'è niente da fare, la ricchezza per le masse è una piccola fetta e adesso la dobbiamo spartire con 1 miliardo di cinesi e 1 miliardo di indiani. la globalizzazione funziona solo per le multinazionali e poche altre realtà, per il resto è un tutti contro tutti, Paesi, valute, materie prime (scarse) prodotti e lavoratori.
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Vecchio 29-01-11, 10:15   #6 (permalink)
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sommate agli aumenti di cibo e benzina anche le tasse comunali,regionali,statali ...
si comincia con i treni e guardate cosa succede a Bologna:
Il Resto Del Carlino - Bologna - Bus 'per ricchi', biglietto a 1.50 Aumentano anche i treni

magari poi rifanno lo scherzo a Milano, da noi il biglietto costa 1 euro dal 2002. L'Italia uscirà meglio degli altri dalla crisi .... come no ? spero che non abbiate ascoltato i politici, che fanno previsioni economiche interessate e non dicono quello che sanno.
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Vecchio 29-01-11, 10:37   #7 (permalink)
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Mutui e affitti insostenibili per 40% famiglie italiane

28/01/2011

- Dal rapporto Eurispes Italia 2011 emerge che mutui e affitti sono insostenibili per 2 italiani su 5.

“La casa - si legge nel rapporto - rappresenta da sempre il capitolo di spesa più incisivo per l'economia familiare e, dai risultati della rilevazione, emerge un quadro preoccupante, se si confrontano i dati del 2011 con quelli dell'anno precedente: il 40% delle famiglie italiane ha infatti difficoltà a pagare la rata del mutuo (rispetto al 23,2% del 2010) ed il 38,1% (contro il 18,1% del 2010) a pagare il canone d'affitto”.

“La forza della crisi - scrive l'Eurispes - ha fatto aumentare il numero di famiglie che non riescono a far fronte sia alle spese quotidiane sia agli impegni contratti (per necessità e non per spese voluttuarie) con le società finanziarie o con gli istituti di credito, ricorrendo così ad ulteriori indebitamenti”.
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Vecchio 29-01-11, 10:45   #8 (permalink)
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Mutui e affitti insostenibili per 40% famiglie italiane

28/01/2011

- Dal rapporto Eurispes Italia 2011 emerge che mutui e affitti sono insostenibili per 2 italiani su 5.

“La casa - si legge nel rapporto - rappresenta da sempre il capitolo di spesa più incisivo per l'economia familiare e, dai risultati della rilevazione, emerge un quadro preoccupante, se si confrontano i dati del 2011 con quelli dell'anno precedente: il 40% delle famiglie italiane ha infatti difficoltà a pagare la rata del mutuo (rispetto al 23,2% del 2010) ed il 38,1% (contro il 18,1% del 2010) a pagare il canone d'affitto”.

“La forza della crisi - scrive l'Eurispes - ha fatto aumentare il numero di famiglie che non riescono a far fronte sia alle spese quotidiane sia agli impegni contratti (per necessità e non per spese voluttuarie) con le società finanziarie o con gli istituti di credito, ricorrendo così ad ulteriori indebitamenti”.
con l'euribor 6 mesi a 1,30 ... mi immagino con la salita dei tassi e la consueta stagnazione con impoverimento dei ceti medi e bassi in Italia. Poi uno deve essere fiducioso e buttarsi in acquisti azzardati .... può darsi che vada bene, ma in media la percentuale di quelli a cui va male sta aumentando.

Ultima modifica di Tifoso_Shogun : 29-01-11 alle ore 11:20
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Vecchio 29-01-11, 14:02   #9 (permalink)
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sempre dall'eurispes

Oltre la metà dei giovani vorrebbe andar via Al Sud la maggioranza non espatrierebbe - Repubblica.it

ROMA - Una volta era il Belpaese. Ma adesso le cose sono un po' cambiate, soprattutto per i giovani, e infatti il 50,9% tra i 25 e i 34 anni si trasferirebbe volentieri all'estero, secondo il Rapporto Eurispes 2011. Oltre il 60% degli italiani ritiene che vivere in Italia sia una fortuna, ma questa percentuale si riduce gradualmente man mano che dalle fasce di età più anziane si arriva ai giovani: quasi il 40% dei 25-34enni ritiene che vivere in Italia sia una sfortuna, e ben il 40,6% degli intervistati (di tutte le fasce di età) si traferirebbe volentieri all'estero, una percentuale superiore al 37,8% rilevata dall'Eurispes nell'analogo sondaggio condotto nel 2006. Oltre la maggioranza degli italiani (51,8%) considera la situazione economica del nostro Paese nettamente peggiorata (+4,7% rispetto al 2010). Un dato così significativo si era registrato solo nel 2005 (54%).

La disillusione si consuma a partire dai 25 anni, soprattutto quando c'è l'impatto con il mondo del lavoro. Infatti la percentuale di chi ritiene che vivere in Italia sia una sfortuna è un po' più bassa nella fascia d'età 18-24 (37,1%) e scende al 26% per quel che riguarda la popolazione di 65 anni e oltre. La precarietà lavorativa è indicata al primo posto tra i mali italiani, dal 29,1% degli intervistati. Ma per i giovani la precarietà lavorativa è un problema di gran lunga più pesante: lo sottolinea il 43,5% dei 18-24enni e il 33,6% dei 25-34enni. La percentuale scende gradualmente per poi
risalire, a sorpresa, tra gli ultrasessantacinquenni, che evidentemente non sono indenni dalle preoccupazioni per le giovani generazioni.

Al secondo posto tra i mali italiani c'è la mancanza di senso civico (20,6%), mentre il 19,1% giudica eccessivo il livello di corruzione, il 15,2% ritiene che il peggiore problema per l'Italia sia rappresentato dalla classe politica, l'8,6% dalle condizioni dell'economia, il 3,9% dal tasso di criminalità e l'1,3% dallo stato del welfare. Per quanto riguarda in particolare la politica, il 68,2% degli intervistati si è dichiarato contrario a candidare alle elezioni un indagato, mentre il 21,5% si è dichiarato favorevole, e il 10,3% non ha espresso alcuna opinione.
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Vecchio 30-01-11, 19:55   #10 (permalink)
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dall'inizio della crisi i pignoramenti di case sono in costante crescita e il 2010 è stato l'anno di un triste record: 28mila procedure avviate, con un aumento del 31,8% rispetto al 2009. negli ultimi tre anni sono 69mila le case a cui sono stati messi i sigilli. come dire: una città intera di medie dimensioni è stata pignorata

a soffrire di più è il nord, con torino in testa (2.627 procedure), con un aumento del 55%. al secondo posto c'è milano, prima città in termini assoluti (4.885 procedure) e un aumento del 48,3%. segue genova, con aumenti del 46,3%, a conferma che sono le ex città della ricchezza produttiva del nord ovest quelle a soffrire di più

l'associazione dei consumatori adusbef ha lanciato l'allarme, perché le famiglie insolventi potrebbero aumentare ancora, dato che il 2011 si presenta male in quanto al tasso di disoccupazione. i fondo di solidarietà mutui del tesoro e il piano famiglie dell'abi, secondo l'adusbef, sono insufficienti

anche la banca d'italia ha sottolineato la gravità della situazione, affermando che quasi il 5% delle famiglie con un mutuo ha serie difficoltà nel pagare le rate

:
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