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#1 (permalink) |
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Dowshifting
Data registrazione: Apr 2009
Messaggi: 3,409
Popolarità: 42949676 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
l mercato immobiliare parigino è euforico, quasi impazzito
Il mercato immobiliare parigino è euforico, quasi impazzito - Il Sole 24 ORE
PARIGI – Un mercato in euforia. Quasi impazzito. Grazie o a causa pure degli italiani, fra gli stranieri i principali acquirenti di appartamenti a Parigi. Qui, ormai, le quotazioni del settore immobiliare hanno toccato quote storicamente record e il numero delle compravendite ha recuperato i livelli degli anni pre-crisi, quelli del boom. Cominciamo proprio dalle cifre, appena pubblicate dall'associazione dei notai, ritenuta nel settore particolarmente affidabile. Riguardano il terzo trimestre dell'anno. Ebbene, nell'Ile-de-France la regione parigina, le transazioni hanno toccato quota 182mila, sfiorando la media trimestrale registrata fra il 2000 e il 2007, gli anni dell'ultima corsa al mattone. Insomma, la situazione è cambiata rispetto a qualche mese fa, quando si diceva che le tariffe crescevano, ma le compravendite restavano stazionarie. Non è più vero. Quanto alle quotazioni, se ci si limita a Parigi intra muros, delimitata dal périphérique, la tangenziale che avvolge la città vera e propria, nel terzo trimestre dell'anno la media al metro quadrato ha superato i 7mila euro, +13,8% su base annua: cose mai viste. L'area più cara, in media 10.640 euro, è il 6° arrondissement, che comprende una parte del quartiere latino. Ma pure le zone più marginali e popolari «lievitano», perfino i palazzoni di Pont de Flandres, nel 19°. A livello di microquartieri, tutti ormai oltrepassano i 5mila. La corsa continuerà? Difficile prevederlo. Se si guarda il livello degli stipendi, in gran parte dei settori poco più alto di quello dei corrispettivi italiani, sembrerebbe impossibile. «Il 2010 dovrebbe essere archiviato con un balzo in avanti per Parigi del 20% - sottolinea Sébastien de Lafond, creatore del sito Meilleursagents.com -, ma credo che poi il mercato si sgonfierà. Spero che avvenga lentamente. Solo una grave crisi monetaria e un ritocco repentino verso l'alto dei tassi d'interesse potrebbero determinare uno sgonfiamento improvviso di questa vera e propria bolla». I tassi dei mutui, in effetti, tra il 2008 e il 2010 sono scesi di due punti percentuali: adesso è possibile ottenerne su vent'anni al di sotto del 3,5%. È una delle ragioni che giustifica il surriscaldamento del mercato. Ma altri fattori ne sono all'origine. Il fatto che in città non sono stati costruiti grattacieli, come a Londra o a Barcellona e, quindi, l'offerta possibile e disponibile è rimasta limitata. Non solo: il bacino degli acquirenti è assai vario. Ci sono gli stranieri (e provenienti da tutto il mondo). I locali, che vogliono smetterla di affittare. E i francesi di provincia che desiderano investire. A proposito di stranieri, sono gli italiani a fare la parte del leone. Se si considerano i dodici mesi fino al giugno 2010 compreso, secondo i dati dell'associazione dei notai rielaborati dal gruppo John Taylor, il 24% delle transazioni effettuate a Parigi da stranieri è stata conclusa proprio da loro. Seguono, ma a larga distanza, i cittadini Usa (6%) e quelli britannici (5%). Nel 2005 gli italiani erano già in testa, ma con il 19%, seguiti dai cittadini del Regno Unito (11%). «Gli italiani – sottolinea Jean-Philippe Roux, alla guida dell'antenna parigina, appena inaugurata, di John Taylor, gruppo specializzato nell'immobiliare di lusso – sono soprattutto alla ricerca di pied-à-terre, superfici piccole, sui 50 metri quadrati. E non necessariamente nel «triangolo d'oro», il quartiere più caro di Parigi, ai limiti dell'avenue Montaigne. Sono attivi anche sulla rive gauche, nel Marais e in altri quartieri. Se possibile, comprano più appartamenti, per affittarli in maniera temporanea». Complessivamente gli stranieri alimentano solo l'8% di tutte le compravendite parigine, ma si tratta di beni particolarmente cari. E, quindi, per il business del mattone sono clienti ricercati. Nel passato distanziata per le tariffe da Londra e New York, le altre destinazioni importanti di questo «turismo immobiliare» di alto livello, Parigi ha ormai ridotto le distanze. «Per la prima volta, la capitale francese ha raggiunto i livelli di New York – sottolinea Thibault de Saint Vincent, di Barnes -, mentre rispetto a Londra rimane sotto del 20%. Prima delà crisi, pero', il divario arrivava fino al 50%». |
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#2 (permalink) | ||
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Io vi IMUnizzerò
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Citazione:
Gli italiani investono di più per la casa: 5,2 milioni per il top - Il Sole 24 ORE Citazione:
.:: internews.biz ::. Praticamente secondo Savills gli italiani si interessano in maniera smoderata (spendono vagonate di soldi a Londra e Parigi) e gli stranieri vengono a spendere vagonate di soldi per i centri commerciali. Girano proprio un sacco di soldi, sì
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#5 (permalink) |
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Da Noi è Diverso!
Data registrazione: Jan 2010
Messaggi: 2,926
Popolarità: 42949675 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
potrebbero essere dati veri, ma allora significa che gli italiani ritengono il mercato immobiliare italiano non appetibile rispetto a quello francese ed inglese.
in francia poca offerta e aumento della domanda = si alzano i prezzi in ITA aumenta l'offerta e diminuisce la domanda = i prezzi ![]() PARIGI – le quotazioni del settore immobiliare hanno toccato quote storicamente record e il numero delle compravendite ha recuperato i livelli degli anni pre-crisi, quelli del boom. cifre, appena pubblicate dall'associazione dei notai, ritenuta nel settore particolarmente affidabile. Riguardano il terzo trimestre dell'anno. Ebbene, nell'Ile-de-France la regione parigina, le transazioni hanno toccato quota 182mila, sfiorando la media trimestrale registrata fra il 2000 e il 2007, gli anni dell'ultima corsa al mattone. La corsa continuerà? Difficile prevederlo. Se si guarda il livello degli stipendi, in gran parte dei settori poco più alto di quello dei corrispettivi italiani, sembrerebbe impossibile. «sottolinea Sébastien de Lafond, creatore del sito Meilleursagents.com -, credo che poi il mercato si sgonfierà. Spero che avvenga lentamente. Solo una grave crisi monetaria e un ritocco repentino verso l'alto dei tassi d'interesse potrebbero determinare uno sgonfiamento improvviso di questa vera e propria bolla». -adesso è possibile ottenerne su vent'anni al di sotto del 3,5%. -in città non sono stati costruiti grattacieli, come a Londra o a Barcellona e, quindi, l'offerta possibile e disponibile è rimasta limitata. -il bacino degli acquirenti è assai vario. Se si considerano i dodici mesi fino al giugno 2010 compreso, secondo i dati dell'associazione dei notai rielaborati dal gruppo John Taylor, il 24% delle transazioni effettuate a Parigi da stranieri è stata conclusa proprio da loro (italiani). Nel 2005 gli italiani erano già in testa, ma con il 19%, |
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#7 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Dec 2009
Messaggi: 436
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10.640€ al mq per il pregio più pregio a parigi. A milano per il pregio più pregio siamo sui 20.000€ al mq appartamento in vendita via borgonuovo, 4, milano — idealista.it
giusto per far vedere un esempio neanche tanto pregio. Questo senza considerare che a Parigi gli stipendi sono decisamenti più alti. Io nn riesco mai a capacitarmi di questi prezzi assurdi italiani
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#8 (permalink) | |
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Ignorante che ignora
Data registrazione: Sep 2009
Messaggi: 10,572
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#9 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Sep 2008
Messaggi: 1,371
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In Francia il mercato è stabile, non conosco bene la realtà di Parigi ma posso informarmi.
Tenete presente che le case qui costano quasi la metà rispetto all'Italia, le tasse sono un pochino più elevate, ma ci sono meno rischi nell'acquisto. Se poi cercate una casa indipendete anche solo nell' Ile de France (magari a 30 minuti di tgv da Parigi..) la pagate come un trilocale in una inquinatissima e invivibile città italiana. Niente vicini rompic()glioni, educazione media nettamente superiore, niente monnezza per terra, eccetera eccetera Non fate caso ai prezzi della costa azzurra: lì è il solito pacco confezionato per gli italiani boccaloni |
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