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#1 (permalink) |
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sempre ottimista
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Eccovi le variazioni prezzi degli ultimi 13 anni
Tabella 4.1.• Compravendite e variazione dei prezzi delle abitazioni
Compravendite Indice sintetico prezzi (su val. costanti) Grandi città 1 Media Italia 1997 665.000 (+8,2) .. 2,0 2,9 1998 739.500 (+11,2) -4,1 -3,1 1999 824.500 (+11,5) 4,5 0,0 2000 864.900 (+4,9) 6,1 3,6 2001 842.400 (-2,6) 7,4 4,4 2002 943.600 (+12,0) 12,2 8,7 2003 943.900 (+0,0) 6,6 3,4 2004 993.900 (+5,3) 6,1 2,9 2005 1.030.800 (+3,7) 4,0 4,2 2006 1.044.400 (+1,3) 1,3 3,8 2007 996.400 (-4,6) 0,1 1,7 2008 844.900 (-15,2) -8,4 -6,0 2009 752.800 (-10,9) -10,0 -9,8 2010 770.900 (+2,4) -1,6 -4,0 1997•2010 105.900 (+15,9) 24,1 8,6 2006•2010 -273.500 (-26,2) -18,7 -17,2 Indice 1992=100 112,6 104,7 105,0 Fonte: elaborazione CRESME su fonti vane 1) Le Grandi Città capoluogo con oltre 250.000 abitazioni sono: Torino, Milano, Genova, Roma, Napoli, Palermo Gli ultimi dati diffusi dall'Agenzia del Territorio, relativi al primo semestre del 2010, mostrano una ripresa tendenziale delle compravendite pari al +4,4%. Appare fondamentale osservare i dati trimestrali forniti dall'CMI, sia in chiave retrospettiva ma, soprattutto, per delineare le possibili evoluzioni nel breve periodo: - - • Tra il primo e il terzo trimestre 2008 è stata tra il -14,1 % e il-14,9% • Nel quarto trimestre 2008 è salita al-17,7% e nel primo trimestre 2009 al-17,8% • Nel secondo e nel terzo trimestre 2009 è stata rispettivamente del-12,3% e del-11 ,0% • "quarto trimestre 2009 segna il -3,2% • I primi due trimestri 2010 sono risultati positivi del 4,2% e del 4,5% Risulta evidente che i recenti dati positivi si confrontano ancora con i trimestri più difficili poiché il -3,2% del quarto trimestre 2009 si rapporta al-17,7% registrato nello stesso periodo del 2008; lo stesso avviene per il primo trimestre 2010 (si confronta col -17,8%) e per il secondo trimestre 2010 (si confronta col -12,3% del secondo trimestre 2008). I prossimi due trimestri che porteranno alla chiusura del 2010 si confronteranno con il -11,0% e con il -3,2% dei periodi corrispondenti del 2009. Le variazioni, si presume, saranno di minore entità e si prevede che il quarto trimestre 2010 possa risultare negativo. In definitiva, il 2010 dovrebbe registrare una variazione tra il +2% e il +3%, stimata nei dati e nelle simulazioni di questo rapporto nel +2,4%. 4-6 CONGIUNTURALE CRESME 2011 |
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Io vi IMUnizzerò
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Citazione:
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fuck fake feckless
Data registrazione: Mar 2009
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Crisi dell'edilizia, Cresme: ci salveranno le riqualificazioni residenziali
Martedì 09 Novembre 2010 12:54 E-mail Stampa Nel quadriennio 2007-2010 il settore ha perso il 20%. Nel 2011 la ripresa solo da Piano Casa e riqualificazioni residenziali Lorenzo Bellicini - Direttore del Cresme Passato e presente nero, anzi nerissimo, per il mercato delle costruzioni che, secondo il 18° Rapporto Congiunturale realizzato dal Cresme, nel quadriennio 2007-2010 ha subito una perdita complessiva intorno al 20%. L'anno peggiore? Sicuramente il 2009 che, come già riportato precedentemente da uno studio Federcostruzioni, per il mercato mondiale è stato uno dei peggiori, tanto da far registrare un calo degli investimenti del 3,56%. Dello stesso parere anche Ance che già a giugno aveva denunciato un calo del 7,7% degli investimenti nel settore rispetto al 2008. Mai registrato una tale contrazione Preoccupato dell'attuale situazione il direttore del Cresme, Lorenzo Bellicini, il quale ha esaminato le principali fasi critiche del settore costruzioni dal secondo dopoguerra, rilevando la gravità dell'attuale congiuntura. "Nel primo periodo (triennio 1975-1977) - ha dichiarato Bellicini - la contrazione del mercato fu dell'11,7%, nel secondo periodo (biennio 1982-1983) del 7,5%, nel terzo (1993-1994) del 9,1%, oggi siamo di fronte ad una crisi innanzitutto più lunga e soprattutto dagli effetti ben più rilevanti con una erosione di circa un quinto del mercato''. Calo del 6% In termini di analisi delle stime sull'andamento e sulle prospettive del settore sono due i dati più rilevanti. Il primo riguarda il peggioramento della stima relativa all'anno 2010 rispetto a quanto previsto alla fine del 2009, passata da un meno 2,8% a meno 5,9%, mentre il secondo concerne la contrazione della crescita preventivata nel 2011 da un 1,6% a un +0,9%. ''Nella nostra previsione - ha sottolineato Bellicini - peggiorano i dati delle nuove costruzioni residenziali e, non residenziali, mentre migliora e torna positiva la stima degli investimenti in riqualificazione residenziale, ma in misura assai più contenuta rispetto alla perdita del nuovo. Il risultato è che nel 2010 il mercato delle costruzioni complessivamente registrerà un ulteriore calo intorno al 6%". Prospettive per il 2011 Le speranze per la ripresa dell'anno 2011 vengono affidate al Piano Casa 2 e all'ampliamento del patrimonio esistente, iniziative che dovrebbero, sempre secondo Bellicini, iniziare a produrre i primi effetti sul mercato residenziale. Il risultato sarà la ripartenza di un nuovo ciclo edilizio con una crescita comunque inferiore all'1%. "In caso contrario - conclude il direttore del Cresme - anche il 2011 avrà un andamento in perdita e l'avvio del nuovo ciclo verrà rimandato al 2012. Ciò anche come conseguenza del trend ancora negativo del mercato pubblico dovuto allo 'slittamento' dei programmi delle grandi opere e alla contrazione della spesa degli enti locali, che nel 2010 tocca anche le Aziende Speciali. Più dinamica del previsto dovrebbe invece essere nel 2011 la domanda di riqualificazione residenziale che dovrebbe caratterizzare il prossimo ciclo edilizio''. |
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#5 (permalink) |
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fuck fake feckless
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grazie...allora continuo:
Dalla ricerca emerge che il Piano Casa e’ una delle operazioni che potranno dare un contributo alla ripresa del settore: “La partita e’ importante e il Veneto sta andando meglio di tutte le altre Regioni: il primo agosto del 2010 erano quasi 11 mila le domande presentate - rivela il direttore del Cresme - Nella nostra stima il Veneto doveva portarne a casa quest'anno 22mila quindi siamo perfettamente in linea, ce ne saranno ancora di piu’ il prossimo anno”. Insomma qualche timido segnale c'e’ dopo un 2009 che e’ stato per il mercato delle costruzioni il peggiore da 60 anni a questa parte. Nel quadriennio 2007-2010 il settore ha patito una perdita complessiva attorno al 20%. Sul fronte del mercato immobiliare, relativamente al segmento del residenziale, il rapporto segnala un dato positivo, con una crescita delle compravendite, nel 2010 , del 2,4% a fronte di una ulteriore riduzione dei prezzi, calati mediamente del 17,2% in generale e del 18,7% nelle citta’ capoluogo. Sulla crescita del mercato immobiliare, pesa pero’ la valutazione di quanto abbiano influito gli effetti dello scudo fiscale. Sono circa 40 i miliardi di euro realmente rientrati in Italia grazie al provvedimento, e di questi si stima che almeno 10 miliardi possano essere stati reinvestiti proprio nel settore immobiliare, attratti anche dalla riduzione dei prezzi registrata negli ultimi 12 mesi. E' da valutare quindi cosa accadra’ una volta che questa spinta si esaurira’. Rimane invece in crisi il settore del non residenziale strettamente legato all'andamento dell'economia del Paese. Chi salva il mercato delle costruzioni e’ ancora una volta il settore del recupero e delle manutenzioni straordinarie, aiutato anche dagli incentivi fiscali varati dal governo. Gli investimenti in questa tipologia di interventi crescono del 2,4-2,5% l'anno e il Cresme immagina che in futuro possano stabilizzarsi attorno ad un 2% l'anno. |
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Member
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Siamo in una crisi
I massimi si sono visti I minimi nessuno sa dove siano I livelli attuali permettono a molti di comprare casa che: - gli piacciono; - rappresentano una rata facilmente confrontabile con un affitto. I livelli attuali non permetteranno di far dire, in futuro, ad amici, parenti e colleghi: - "cavolo, che affarone incredibile" (ruolo che, forse, potranno ricoprire i futuri compratori... forse...); I livelli attuali non permetteranno di far dire, in futuro, ad amici, parenti e colleghi: - "cavolo, che inquiulata incredibile che hai preso" (quella l'hanno presa gli acquirenti del 2006-2007). |
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