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Data registrazione: Nov 2008
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Ance: boom dell'immobiliare
EDILIZIA: ANCE, IN 4 ANNI -18% INVESTIMENTI; NUOVE CASE -34% = (AGI) - Roma, 18 nov. - In quattro anni, dal 2008 al 2011, il settore delle costruzioni avrà perduto il 17,8% in termini di investimenti, vale a dire circa 29 miliardi di euro. Lo stima l'Ance nell'Osservatorio congiunturale sull'industria delle costruzioni. "Risultati molto negativi - sottolinea l'Ance - segnano il comparto delle nuove abitazioni" che nei quattro anni avrà perso il 34,2% del volume di investimenti e l'edilizia non residenziale privata con una riduzione del 15,6%. Nel solo 2010 la riduzione di investimenti nel nuovo raggiunge il -12,4%. A mitigare questo effetto il risultato degli investimenti nel recupero abitativo, che sono aumentati dello 0,5%, facendo segnare per il comparto, nel suo complesso, un -4,9% nel 2010. La riqualificazione degli immobili esistenti ha giocato un ruolo importante, grazie anche alle agevolazioni fiscali (36% e 55%) previste per tali interventi, che hanno influito in maniera positiva sulla tenuta dei livelli di attività. Per i lavori pubblici la flessione è in atto dal 2005 e nell'arco di sette anni (dal 2004 al 2011) gli investimenti saranno diminuiti del 31,8%.
Secondo l'associazione, nel 2010 gli investimenti in costruzioni diminuiranno del 6,4% e un'ulteriore flessione, pari al 2,4%, si prevede per il 2011. Il settore abitativo registrerà un calo dell'1,2%, ma a calare saranno soprattutto le nuove abitazioni (-4%) mentre si registra un lieve aumento delle ristrutturazioni (+0,5%). (AGI) |
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#7 (permalink) | |
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Data registrazione: Jan 2005
Messaggi: 15,313
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Citazione:
Reuters - 18/11/2010 18:01:38 ROMA, 18 novembre (Reuters) - Nel terzo trimestre 2010 il numero di compravendite intermediate dalle agenzie immobiliari ha registrato un incremento di circa l'8% rispetto allo stesso trimestre del 2009, concentrato nelle regioni del Centro e del Sud. Nello stesso periodo, la quota di operatori che dichiarano di aver venduto almeno un immobile è stata pari al 65%, in flessione di due punti rispetto alla precedente indagine. E' quanto emerge dal sondaggio congiunturale della Banca d'Italia sul mercato delle abitazioni in Italia. Le stime relative al numero di case vendute sono basate sull'osservazione delle transazioni intermediate dagli agenti, generalmente concluse con il preliminare di vendita, che precede anche di mesi il rogito notarile, utilizzato per ottenere stime alternative. Le attese a breve circa le condizioni del mercato di riferimento risultano in deciso miglioramento: il saldo tra giudizi "favorevoli" e "sfavorevoli" è tornato positivo per circa 11 punti percentuali, dopo essere risultato negativo, per circa 15 punti percentuali, nell'inchiesta precedente. Aumentano le attese a breve sulle condizioni del mercato, ma rimangono negative le attese sui prezzi, sebbene in attenuazione rispetto alla rilevazione precedente. Le prospettive del mercato nazionale sono stazionarie a breve mentre per i prossimi due anni il quadro si conferma improntato a un certo ottimismo e in miglioramento rispetto all'inchiesta precedente. Sul sito Reuters.com altre notizie Reuters in italiano |
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#9 (permalink) |
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Data registrazione: Feb 2009
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che il settore delle costruzioni cali alla fine di un ciclo è del tutto normale , anzi è fisiologico e sarebbe una sciagura se continuassero a costruire come nei periodi di forti vendite .
Il fatto che si costruisca meno impedisce un eccesso di accumulo di case invendute e permette l'assorbimento di quelle esistenti. Garantisce anche che i prezzi non crollino come accadrebbe se si continuassse a costruire mentre il mercato non assorbe le nuove costruzioni. Il problema è dei costruttori e di chi lavora nell'edilizia , ma in realtà un calo delle costruzioni permette ai prezzi di tenere ; per sperare in cali notevoli dei prezzi si dovrebbe costruire molto , non poco. Il numero di compravendite invece è un problema per gli AI e i notai
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Io vi IMUnizzerò
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