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Vecchio 08-11-10, 23:44   #1 (permalink)
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Ren.ato non è ancora classificato
Vendita all'asta: se è il tribunale a fare pasticci ...

Ho partecipato la scorsa settimana ad un'asta giudiziaria senza incanto per la vendita di un appartamento con un piccolo resede, cantina e garage. Tuttavia mi sono trovato davanti ad una situazione grottesca: prima di procedere all'apertura delle buste (eravamo in 4), l'avvocato delegato dal giudice alla vendita ci ha comunicato che la vendita non comprendeva più la particella relativa al resede in quanto il comune aveva nel frattempo emanato un'ordinanza di demolizione relativa alla abusiva copertura del resede stesso, e che non avendo gli esecutati adempiuto all'ordinanza la proprietà della particella relativa al resede era stata acquisita tra le proprietà comunali (come previsto dalla legge). Alle mie rimostranze (e anche degli altri partecipanti) circa l'evidente scorrettezza della procedura adottata dal momento che sia l'avviso di vendita che l'ordinanza riportavano nella descrizione anche la particella relativa al resede, l'avvocato mi ha risposto che era venuta a conoscenza dell'acquisizione del resede da parte de comune solo l'11 ottobre u.s.. E che a quel punto aveva presentato un'istanza al giudice chiedendo come procedere e contestualmente aveva chiesto al perito di produrre una perizia integrativa. L'avvocato ci ha precisato che la risposta (scritta) del Giudice in sintesi era stata, testuali parole, “proviamo ad andare avanti lo stesso con la vendita”. E' ovvio che l'immobile senza il resede (che è di fatto intercluso) ha molta meno appetibilità soprattutto dal momento che sul resede affacciano le aperture esterne del fronte tergale dell'appartamento. La perizia integrativa ha valutato il valore degli immobili posti in vendita senza la particella relativa al resede 120.000 euro contro il precedente valore di 150.000 euro attribuito ai beni dalla perizia agli atti. L'avvocato ci ha precisato che il giudice aveva comunque ritenuto di non modificare l'attuale prezzo a base d'asta di 60.000 euro. E' seguita una discussione di 2 ore a seguito della quale alla fine è stata verbalizzata la revoca dell'offerta da parte mia e di un altro partecipante, la non validità di un'offerta per un'errore formale e l'aggiudicazione all'unico offerente che ha ritenuto di non revocare l'offerta. Ora come è noto le offerte relative alle aste senza incanto sono per definizione irrevocabili e già questo denota l'anomalia della procedura. Ho inoltre fatto rilevare che per partecipare a quell'asta ho dovuto prendere un giorno di ferie, spendere circa 100 euro di treno (sono momentaneamente residente a circa 300 km dal luogo dell'asta) oltre alle spese sostenute per farmi presentare il giorno prima da un amico la domanda; tutto questo per sentirmi dire che il tribunale (non il mercato rionale della frutta !!) vendeva solo una parte dei beni indicati nell'avviso di vendita. Ho osservato che avevo forti dubbi circa la legittimità di una procedura del genere, che molto più correttamente la vendita avrebbe dovuto essere sospesa e che mi riservavo di presentare eventuale richiesta di risarcimento danni. E ovviamente che non avrei mai partecipato a quell'asta se fossi stato messo al corrente della nuova situazione anche solo in sede di presentazione della domanda. E che ci sarebbe stato tutto il tempo per sospendere la vendita.
Scusate la lunga descrizione ma sarebbe difficile capire senza una precisa descrizione dei fatti. La domanda è: può il tribunale e di conseguenza il delegato adottare una procedura del genere ? Ci sono gli estremi per contestare formalmente la procedura ? A qualcuno è mai capitta un'esperienza simile ? E infine cosa fareste al mio posto ? Grazie. Renato
Ren.ato non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 09-11-10, 22:24   #2 (permalink)
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Inutile arrabbiarsi,fan come gli pare intanto loro non hanno responsabilità.
Io ho comprato 3 anni fa un appartamento al secondo piano ed una bella mansarda al terzo piano(non comunicanti ma divise),un altro signore ha comprato l"appartamento a fianco al mio al secondo piano.
Il tutto era di un unica persona esecutata ,il tribunale ha suddiviso in 2 lotti per rendere più "vendibile"gli appartamenti,facciamo l"asta e tutto va anzi sembra ok,fino a 2 settimane fa quando il mio vicino trova un acquirente del suo appartamento,fanno compromesso tutto ok!!finchè il notaio non va al catasto per le verifiche...............in poche parole abbiamo le proprietà invertite!!!!!!io sono proprietario del suo e viceversa lui!!!!ora il tribunale se ne frega in quanto se nn si manda un avvocato od altro non ti ca.ga.no nemmeno,e visto che lui ha un compromesso in mano e naturalmente vogliamo accelerare gli eterni tempi,ci tocca pagarci un geometra+avvocato per sbrigare il tutto e saremo su diverse centinaia di € a testa,oltretutto il suo del vicino (cioè MIO) è gravato da mutuo che lui ha fatto per l"acquisto............fai un pò te che allegria,anche se la mia risposta sarà stata poco esaudiente tecnicamente alla tua ,però vediamo tutti come funzionano le cose!!!:rolleye s:
cicciddo non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 10-11-10, 13:22   #3 (permalink)
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Ren.ato non è ancora classificato
Ti ringrazio della risposta ! Devo dire anche che ho sbollito in parte l'arrabbiatura e mi rendo conto che qulasiasi azione sarebbe inutile e mi farebbe solo perdere tempo e altro denaro. Continuo comunque a pensare che la procedura adottata abbia quanto meno dei vizi di illegittimità. E' vero, siamo stati informati delle mutate condizioni della vendita, ma solo al momento dell'apertura delle buste ! E dall'11 ottobre il tribunale e la delegata alla vendita avrebbero avuto tutto il tempo per sospendere la vendita o almeno per pubblicare la perizia suppletiva e una qualche precisazione. In altri casi ho visto sospendere la vendita di un immobile anche solo 3 giorni prima dell'asta. Pensa se un privato arrivasse alla stipula di un compromesso o peggio all'atto definitivo e comunicasse che non vende più un pezzo di casa !! Figuariamoci se una cosa del genere la fa un tribunale !!
Ren.ato non  è collegato   Rispondi citando
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