Boom di mutui in Italia: si torna ai livelli pre-crisi - Il Sole 24 ORE.
La crisi immobiliare, in Italia, è stata meno profonda che all'estero: c'è chi crede (può avere ragione) che debba ancora arrivare il terremoto (mi pare un pò come aspettare che l'amante, ormai in altri lidi, torni indietro...), che chi crede che non arriverà più (mi pare più plausibile).
Fatto sta che l'evidenza mosta:
- prezzi scesi (di molto in molte grandi città e province);
- Banche con continuano (plausibilmente) a tutelare i propri impieghi (per le banche condere mutui non è sinonimo di "fare un favore", bensì è primaria fonte di impieghi);
- tassi a breve in risalita (si va verso la normalizzazione dell'economia, dal punto di vista "monetario");
- un sistema finanziario, bancario, industriale tutto tranne che "sano", quindi con una grande sfida davanti, ma con un incubo ormai alle spalle... tutto sta nel risvegliarsi, per ora c'è solo un timido accenno;
- le banche non bruciano più capitale: guadagnano poco poco, troppo poco per avere piani sostenibili di "rientro", ma la marcia potrebbe essere reiniziata (ovviamente non verso i fasti di metà decennio).