Senza una maxi-base il mutuo non basta - Corriere di Bologna
Per concludere un acquisto è necessario avere
già nel portafoglio almeno 50 mila euro
Non sempre il mutuo basta a chi cerca di casa. E mentre nel 2010, dopo un periodo di segni meno, l’erogazione dei prestiti bancari per la casa è tornato a mostrare una crescita, non è scontato che le famiglie abbiano la liquidità necessaria per acquistare. Anche per le «occasioni» da 140 mila euro.
Difficilmente gli istituti di credito coprono oltre l’80 per cento del valore dell’immobile e più spesso si fermano al 65 o 70. Considerando, quindi, che la banca non vada oltre i 100 mila euro, ne restano altri 40 che devono provenire dal portafoglio di famiglia. A cui si possono aggiungere almeno altri 10 mila euro. È un calcolo al ribasso, perché le spese non mancano: tra rogito, imposte e pratica per il mutuo, da un lato; e lavori, almeno i principali, per sistemare casa, allacciare le utenze e traslocare. A conti fatti, in tasca bisogna avere almeno 50 mila euro anche per l’economico bilocale da 140. In Emilia-Romagna l’importo medio del mutuo è pari a 129 mila euro, superiore all’importo medio italiano (circa 123 mila). Lo dicono i dati dell’ufficio studi di Tecnocasa relativi al primo trimestre del 2010. In questo periodo il mercato dei prestiti casa destinato alle famiglie sotto le Due Torri ha fatto segnare un incremento del 18 per cento rispetto al primo trimestre dell’anno precedente: con 355 milioni di euro complessivi, Bologna è la sesta provincia italiana per volumi erogati (la cifra è però influenzata dal mercato dei mutui di sostituzione). Si tratta di un aumento che arriva dopo un 2009 sempre con il segno meno (-17, -5, -11 e -32 per cento nei quattro trimestri). Sempre secondo Tecnocasa, in tutta la regione i prestiti per l’acquisto delle abitazioni sono cresciuti del 19 per cento nel primo trimestre dell’anno: in totale si tratta di 1 miliardo e 289 milioni di euro. Il dato è inferiore rispetto all’andamento dell’area Nord-orientale (+26 per cento).