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Vecchio 23-09-10, 18:50   #1 (permalink)
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Mercato immobiliare: nuova inversione del ciclo - UBH prezzi case -9% in un anno

Mercato immobiliare: nuova inversione del ciclo (Fonte: trend-online.com - 23/09/2010)

Dall’analisi effettuata dall’Ufficio Studi UBH in riferimento all’andamento del mercato immobiliare del 3° trimestre 2010 e per la prima volta anche del mercato della mediazione creditizia, nello stesso periodo, i dati sembrano confermare una ripresa dei due settori di riferimento.
Nel dettaglio:
- Alla fine del terzo trimestre 2010 il mercato residenziale italiano prova a dare un nuovo segnale di inversione di ciclo. Nelle principali città gli scambi crescono del 5,0% -10,0%.
- Sul fronte dei volumi, i primi dati positivi rilevati nel primo trimestre, si sono riconfermati durante l’estate; l’anno si dovrebbe dunque chiudere con una crescita delle compravendite a livello nazionale di almeno 4,5 punti percentuali.
- Il ritorno degli scambi su un territorio positivo non è casuale, dopo due anni di forti discese delle compravendite chi deve o chi vuole vendere casa è meno rigido sull’eventualità di dover scontare almeno 10 - 15 punti percentuali dal suo prezzo iniziale di offerta.
- Il calo medio dei prezzi rispetto a settembre 2009 è del 9,0%. In particolare, Torino registra un -11,9%, seguita da Catania (-11,4%) e Napoli (-10,5%). Per la fine dell’anno si prevede una limatura ulteriore di almeno altri 2 punti percentuali.
L’indagine sull’andamento del mercato residenziale italiano ha coinvolto le principali aree metropolitane basandosi su rilevazioni effettuate tramite le agenzie dei franchising network Professionecasa e Grimaldi Immobiliare.
L’ufficio studi UBH ha fornito oggi un aggiornamento al 23 settembre 2010 sulle tendenze e le previsioni relative al mercato immobiliare residenziale italiano.
Un mercato ancora debole ma confortato dai primi concreti segnali di ripresa, a partire dai volumi di scambio nei capoluoghi di provincia e dalla fase di discesa dei valori. Dopo un primo trimestre in cui per la prima volta dopo due anni gli scambi di abitazioni sono cresciuti del 3,4% in tutta Italia, la lenta ripresa delle compravendite si è andata a confermare anche durante i mesi successivi, con un aumento degli scambi concentrati soprattutto nei mesi di maggio e giugno. Rispetto all’anno scorso, nei mesi di primavera - estate, sono aumentati gli scambi nelle grandi città, faticano ancora i comuni medio piccoli, anche se in quelli del centro -nord Italia si registrano importanti segnali di cambiamento.
A livello nazionale e su base annua, l’aumento delle compravendite registrato a fine terzo trimestre, è stato superiore del 5,5%; la risalita degli scambi è fondamentalmente motivata dalla discesa dei prezzi. Nelle periferie la discesa tocca punte del 20%, soprattutto nelle aree dallo sviluppo urbanistico più accentuato ai confini delle grandi città capoluogo di Regione.
“Se non si può definire questa terza rilevazione come un vero “turning point”, le stime per la fine dell’anno si mantengono positive - commenta Alessandro Ghisolfi, direttore dell’Ufficio Studi UBH - immaginando un numero totale di compravendite compreso fra le 620 e le 640 mila unità residenziali scambiate, contro le circa 609.000 del 2009.”
Offerta: l’allungamento dei tempi di vendita (oltre i 6 mesi in media) ha fatto crescere l’offerta del 25% per cento durante il 2010, in particolare nelle cittadine della Provincia del Nord Italia (Lombardia, Piemonte e Veneto), causa il crollo della domanda di prima casa da parte di giovani e immigrati. Soffrono in particolare i cantieri partiti tre anni fa in fase di fine boom (fine 2007). Nei capoluoghi l’offerta è più stabile solo nelle aree centrali, mentre cresce nelle aree semicentrali (una volta appannaggio della classe media che oggi fatica di più ad acquistare) ed in periferia.
Prezzi: da gennaio 2010 la discesa media si attesta intorno al -5,0% per quanto riguarda le grandi città. Nei comuni della provincia i prezzi sono invece diminuiti del 7,8%.
Le punte massime di riduzione hanno toccato il 20,0% relativamente alle abitazioni vendute dopo oltre 12 mesi di presenza sul mercato.
Nell’ambito delle nuove costruzioni gli sconti applicati variano fra il 5,0% ed il 15,0% medio a seconda della tipologia e posizione delle aree su cui si è costruito.
Le Previsioni:“I mesi del periodo primavera – estate sono tradizionalmente i mesi in cui il mercato entra nella sua fase più “calda” dell’anno - sottolinea Ghisolfi - e, secondo gli operatori, quest’anno si sono avuti finalmente dei segnali concreti di maggiore dinamicità con una crescita degli scambi”. Il 2010 si chiuderà con il segno “+” , dopo 3 anni di segno “meno”. Si stimano circa 630.000 abitazioni compravendute
con una crescita del 3,0%-4,0%. I prezzi ed i venditori stanno reagendo solo ora alla caduta della domanda (che ha fatto recedere del 30,0% il mercato in tre anni). Nel 2011 dovremmo aspettarci una conferma in merito alla crescita dei volumi di scambio, ma sicuramente non dei prezzi di vendita. La riconferma di questi primi abbozzi di ciclo positivo sarà tuttavia legata proprio al ridimensionamento delle aspettative sui valori più che su di una fisiologica crescita della domanda, a causa delle ancora molto deboli
condizioni di ripresa della nostra congiuntura. La mancanza di una robusta e concreta spinta congiunturale rischia di far ingessare il mercato per tutto il prossimo anno”.
kronos333 non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 23-09-10, 18:53   #2 (permalink)
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Mercato immobiliare: nuova inversione del ciclo (Fonte: trend-online.com - 23/09/2010)

Dall’analisi effettuata dall’Ufficio Studi UBH in riferimento all’andamento del mercato immobiliare del 3° trimestre 2010 e per la prima volta anche del mercato della mediazione creditizia, nello stesso periodo, i dati sembrano confermare una ripresa dei due settori di riferimento.
Nel dettaglio:
- Alla fine del terzo trimestre 2010 il mercato residenziale italiano prova a dare un nuovo segnale di inversione di ciclo. Nelle principali città gli scambi crescono del 5,0% -10,0%.
- Sul fronte dei volumi, i primi dati positivi rilevati nel primo trimestre, si sono riconfermati durante l’estate; l’anno si dovrebbe dunque chiudere con una crescita delle compravendite a livello nazionale di almeno 4,5 punti percentuali.
- Il ritorno degli scambi su un territorio positivo non è casuale, dopo due anni di forti discese delle compravendite chi deve o chi vuole vendere casa è meno rigido sull’eventualità di dover scontare almeno 10 - 15 punti percentuali dal suo prezzo iniziale di offerta.
- Il calo medio dei prezzi rispetto a settembre 2009 è del 9,0%. In particolare, Torino registra un -11,9%, seguita da Catania (-11,4%) e Napoli (-10,5%). Per la fine dell’anno si prevede una limatura ulteriore di almeno altri 2 punti percentuali.
L’indagine sull’andamento del mercato residenziale italiano ha coinvolto le principali aree metropolitane basandosi su rilevazioni effettuate tramite le agenzie dei franchising network Professionecasa e Grimaldi Immobiliare.
L’ufficio studi UBH ha fornito oggi un aggiornamento al 23 settembre 2010 sulle tendenze e le previsioni relative al mercato immobiliare residenziale italiano.
Un mercato ancora debole ma confortato dai primi concreti segnali di ripresa, a partire dai volumi di scambio nei capoluoghi di provincia e dalla fase di discesa dei valori. Dopo un primo trimestre in cui per la prima volta dopo due anni gli scambi di abitazioni sono cresciuti del 3,4% in tutta Italia, la lenta ripresa delle compravendite si è andata a confermare anche durante i mesi successivi, con un aumento degli scambi concentrati soprattutto nei mesi di maggio e giugno. Rispetto all’anno scorso, nei mesi di primavera - estate, sono aumentati gli scambi nelle grandi città, faticano ancora i comuni medio piccoli, anche se in quelli del centro -nord Italia si registrano importanti segnali di cambiamento.
A livello nazionale e su base annua, l’aumento delle compravendite registrato a fine terzo trimestre, è stato superiore del 5,5%; la risalita degli scambi è fondamentalmente motivata dalla discesa dei prezzi. Nelle periferie la discesa tocca punte del 20%, soprattutto nelle aree dallo sviluppo urbanistico più accentuato ai confini delle grandi città capoluogo di Regione.
“Se non si può definire questa terza rilevazione come un vero “turning point”, le stime per la fine dell’anno si mantengono positive - commenta Alessandro Ghisolfi, direttore dell’Ufficio Studi UBH - immaginando un numero totale di compravendite compreso fra le 620 e le 640 mila unità residenziali scambiate, contro le circa 609.000 del 2009.”
Offerta: l’allungamento dei tempi di vendita (oltre i 6 mesi in media) ha fatto crescere l’offerta del 25% per cento durante il 2010, in particolare nelle cittadine della Provincia del Nord Italia (Lombardia, Piemonte e Veneto), causa il crollo della domanda di prima casa da parte di giovani e immigrati. Soffrono in particolare i cantieri partiti tre anni fa in fase di fine boom (fine 2007). Nei capoluoghi l’offerta è più stabile solo nelle aree centrali, mentre cresce nelle aree semicentrali (una volta appannaggio della classe media che oggi fatica di più ad acquistare) ed in periferia.
Prezzi: da gennaio 2010 la discesa media si attesta intorno al -5,0% per quanto riguarda le grandi città. Nei comuni della provincia i prezzi sono invece diminuiti del 7,8%.
Le punte massime di riduzione hanno toccato il 20,0% relativamente alle abitazioni vendute dopo oltre 12 mesi di presenza sul mercato.
Nell’ambito delle nuove costruzioni gli sconti applicati variano fra il 5,0% ed il 15,0% medio a seconda della tipologia e posizione delle aree su cui si è costruito.
Le Previsioni:“I mesi del periodo primavera – estate sono tradizionalmente i mesi in cui il mercato entra nella sua fase più “calda” dell’anno - sottolinea Ghisolfi - e, secondo gli operatori, quest’anno si sono avuti finalmente dei segnali concreti di maggiore dinamicità con una crescita degli scambi”. Il 2010 si chiuderà con il segno “+” , dopo 3 anni di segno “meno”. Si stimano circa 630.000 abitazioni compravendute
con una crescita del 3,0%-4,0%. I prezzi ed i venditori stanno reagendo solo ora alla caduta della domanda (che ha fatto recedere del 30,0% il mercato in tre anni). Nel 2011 dovremmo aspettarci una conferma in merito alla crescita dei volumi di scambio, ma sicuramente non dei prezzi di vendita. La riconferma di questi primi abbozzi di ciclo positivo sarà tuttavia legata proprio al ridimensionamento delle aspettative sui valori più che su di una fisiologica crescita della domanda, a causa delle ancora molto deboli
condizioni di ripresa della nostra congiuntura. La mancanza di una robusta e concreta spinta congiunturale rischia di far ingessare il mercato per tutto il prossimo anno”.
benissimo..da stampare....per spiattellarglielo davanti quando aumentano le royalties!!!
langecon non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 23-09-10, 18:58   #3 (permalink)
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benissimo..da stampare....per spiattellarglielo davanti quando aumentano le royalties!!!
Occorre solo un altro po' di pazienza, poi si potrà risparmiare significativamente sull'acquisto, il bello, forse, deve ancora arrivare!

Marco
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Vecchio 23-09-10, 19:02   #4 (permalink)
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Le punte massime di riduzione hanno toccato il 20,0% relativamente alle abitazioni vendute dopo oltre 12 mesi di presenza sul mercato.
Alla faccia dei venditori che non hanno bisogno di vendere e sono disposti a stare anche secoli ad aspettare

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La riconferma di questi primi abbozzi di ciclo positivo sarà tuttavia legata proprio al ridimensionamento delle aspettative sui valori più che su di una fisiologica crescita della domanda
Come dire "tenetevi pronti che si scende ancora"
housecrash non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 23-09-10, 19:07   #5 (permalink)
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Alla faccia dei venditori che non hanno bisogno di vendere e sono disposti a stare anche secoli ad aspettare



Come dire "tenetevi pronti che si scende ancora"
Rimbocchimoci le maniche allora.
Qualcuno ha capito quanto sono scese mediamente dal top della bolla?
Sono - 9 % dal 2009, ma nel 2009, 2008 e 2007?
pippuzz non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 23-09-10, 19:11   #6 (permalink)
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Rimbocchimoci le maniche allora.
Qualcuno ha capito quanto sono scese mediamente dal top della bolla?
Sono - 9 % dal 2009, ma nel 2009, 2008 e 2007?
Forse intendevi -9% nel 2010.

Dal 2007 il calo si diceva fosse del 10%/15% in totale.

Vabbè, comunque a me questi numeri interessano poco, perchè sono medie del pollo poco utili. Quello che mi interessa è l'effetto mediatico della conclamazione di qualcosa che sta avvenendo veramente.

Devo dire che ultimamente tutte le categorie stanno facendo veramente un lavoro egregio
housecrash non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 23-09-10, 19:13   #7 (permalink)
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Alla faccia dei venditori che non hanno bisogno di vendere e sono disposti a stare anche secoli ad aspettare



Come dire "tenetevi pronti che si scende ancora"
La resistenza dei venditori non poteva essere infinita, penso che stiano mollando l'osso, e stavolta per davvero, tra non molto, forse, scatterà pure il panic selling. Se sarà così, allora ne vedremo di belle, forse mai viste prima d'ora!

Marco
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Vecchio 23-09-10, 19:16   #8 (permalink)
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Vecchio 23-09-10, 21:40   #9 (permalink)
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Forse intendevi -9% nel 2010.

Dal 2007 il calo si diceva fosse del 10%/15% in totale.

Vabbè, comunque a me questi numeri interessano poco, perchè sono medie del pollo poco utili. Quello che mi interessa è l'effetto mediatico della conclamazione di qualcosa che sta avvenendo veramente.

Devo dire che ultimamente tutte le categorie stanno facendo veramente un lavoro egregio
Assolutamente sì!
Questo è l'aspetto più interessante, al di là dei numeri che comunque in questo caso rallegrano.
Banalizzando e semplificando al massimo, peggio dei conti della serva, un ipotetico acquisto da 300k euro posticipato di un anno ha fruttato 30k, che non è poi così male!

E' andata un po' peggio per il venditore, vedi: Le fasi del mercato immobiliare

In quale fase saremo adesso?

Marco
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Vecchio 23-09-10, 21:51   #10 (permalink)
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Rimbocchimoci le maniche allora.
Qualcuno ha capito quanto sono scese mediamente dal top della bolla?
Sono - 9 % dal 2009, ma nel 2009, 2008 e 2007?
Altri dati, sempre da UBH.

Marco
_________________________

Fonte: UBH - 1° trim. 2010


Ultima modifica di kronos333 : 23-09-10 alle ore 21:56
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