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#1 (permalink) |
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Data registrazione: Jun 2009
Messaggi: 3,171
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prezzo dell'abitazione dove si abita, ricchezza e tenore di vita
Leggendo spesso opinioni del tipo "se l'abitazione di mia proprietà dove vivo dovesse calare di prezzo io mi sentirei più povero" e confrontandola con la mia esperienza personale vorrei aprire questo 3D per fare una paio di considerazioni.
Prendiamo ad esempio 2 famiglie, entrambe con lo stesso reddito ed entrambe proprietarie di un appartamento analogo sia per dimensioni che per servizi. La prima famiglia però vive in una piccola cittadina con i prezzi abbastanza bassi (mettiamo ad esempio che la casa in questione costi 200k), la seconda in una grande città con prezzi molto più alti (mettiamo sui 500k). Dal punto di vista della ricchezza, ovviamente la seconda famiglia è più ricca della prima, avendo, a parità di tutte le altre condizioni, un bene che vale 500k rispetto ad uno che vale 200k. Vediamo ora per quanto riguarda il tenore di vita. Come detto i 2 appartamenti sono comparabili per quel che riguarda dimensioni e servizi offerti dalla zona, quindi da questo punto di vista non c'è differenza nel tenore di vita delle 2 famiglie. Inoltre, abitando entrambe le famiglie nella propria abitazione, queste non sono messe a reddito e quindi quei 300k di ricchezza in più non si ritrovano in una maggiore capacità di spesa della seconda famiglia. A questo punto verrebbe da dire che il tenore di vita delle 2 famiglie sia lo stesso nonostante la differente ricchezza. Ma, c'è sempre un ma. Nella zona dove le case costano di più, anche i vari esercenti, idraulici, ellettricisti ecc. ecc. pagheranno di più sia per l'acquisto/affitto delle loro abitazioni e/o dei loro locali commerciali, e questo si riflette su maggiori prezzi dei servizi. Infatti lo sappiamo tutti che nelle grandi città tipo Roma e Milano andare al ristorante, piuttosto che il caffé al bar e tantissimi altri servizi costano di più che nei piccoli centri. E infatti qua si lamenta spesso che in queste città con 2 stipendi nella media e la casa di proprietà si debbano fare i conti per arrivare a fine mese, mentre con gli stessi soldi in paesini più piccoli si viva bene e si riesce a risparmiare anche qualcosa a fine mese. Quindi la seconda famiglia sarà anche più ricca della prima, ma il suo tenore di vita sarà inferiore di quello della seconda. Questo è quello che ho visto avendo girato un po' ed essendo vissuto in una città carissima come Parigi. Ora mi si dirà che chi ha l'appartamento che vale di più può sempre metterlo in vendita e col ricavato andare a vivere in un posto con il costo della vita inferiore e intascarsi il resto. Ovvio, ma finché non lo fa, finché non fa fruttare in un qualche modo questa maggiore ricchezza, avrà un tenore di vita inferiore rispetto a chi vive in zone meno costose. E questo senza nemmeno considerare che la seconda famiglia abbia dovuto spendere più soldi per comprare la sua casa rispetto alla prima, e che quindi abbia uno stock di liquidità sul conto inferiore oppure un mutuo maggiore da pagare, ma ammettendo che entrambe le case siano costate al proprietario la stessa cifra. Ovviamente non voglio dire che chi ha una casa costosa debba augurarsi che questa scenda di prezzo, visto che a un calo delle quotazioni nelle zone più care dubito fortemente che corrisponda un calo nel costo dei servizi, e quindi un aumentato tenore di vita. Per concludere, vorrei terminare con una mia riflessione personale, citando una frase che spesso mi ha detto mio padre e con cui mi trovo pienamente d'accordo: il ricco non è colui che ha i soldi, ma colui che li spende (ovviamente intendeva senza fare debiti, cosa completamente al di fuori della sua mentalità, ed anche della mia se è per questo). |
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juvenes dum sumus
Data registrazione: Jan 2009
Messaggi: 10,747
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Anche chi ha 500K investiti e fa finta di non averli vive con gli stipendi che ha e fa i conti con i costi che si ritrova. Questo non cambia il fatto che sia più "ricco" di chi ha solo 200K.
Mettila come credi, ma io preferirei avere 500K piuttosto che 200: se tutto dovesse andar male, nella vita, tipo dovessero licenziarmi a 50 anni e non potessi più trovare lavoro, avrei di che arrivare almeno fino alla pensione di vecchiaia. |
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#3 (permalink) | |
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juvenes dum sumus
Data registrazione: Jan 2009
Messaggi: 10,747
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Già solo la possibilità di vendere e ricavare 300K in più è "ricchezza". La ricchezza infatti sta anche solo nelle maggiori possibilità che si hanno |
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#4 (permalink) | |
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Io vi IMUnizzerò
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#6 (permalink) | |
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Member
Data registrazione: Mar 2010
Messaggi: 310
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Liberatorio davvero. |
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#8 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Sep 2008
Messaggi: 845
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La teoria sul consumo, vista anche da un punto di vista macro, la pensa diversamente. Il valore dell abitazione incide sul livello di consumi, cosi come il resto della ricchezza.
Un esempio semplice semplice? Prendi l accensione di un mutuo: Sulla casa di 500k puoi chiederne 250k; sulla casa da 200k quanto puoi sperare di chiedere? 150k Ecco perche il crollo del mercato immobiliare ha portato anche una diminuzione dei consumi negli usa! |
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Data registrazione: Mar 2010
Messaggi: 260
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analisi molto parziale. A parte la questione del poter vendere, ricavare un surplus di 300k euro e comprare nel paesino, ovviamente nella casa nella città si hanno altri vantaggi quali ad esempio la vicinanza al posto di lavoro che compensano ampiamente come qualità di vita i soldi "immobilizzati". Oppure i mezzi di trasporto che permettono ai figli di andare a scuola da soli senza dover essere accompagnati, o le manifestazioni cittadine e i musei ecc... E se il lavoro no è vicino ma magari fuori, ecco che la persona puo (cioe se non è un fesso lo ha gia fatto) vendere e con gli stessi soldi comprarsi una casa molto piu bella fuori città e vicino il lavoro |
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Member
Data registrazione: Jun 2009
Messaggi: 3,171
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l'ho scritto benissimo, se la propria casa costa di più si è più ricchi. Ma se non si mette a reddito in qualche modo questa ricchezza, questa ricchezza quanto incide sul proprio tenore di vita? Il post verte su questo, non sulla ricchezza, ma sul tenore di vita.
Facciamo un altro esempio, secondo voi il tenore di vita a parità di altre condizioni (reddito, servizi ecc.) è più elevato per chi ha un bilocale in periferia che vale 200k o chi ha un quadrilocale in una cittadina meno cara che invece costa 150k? Il primo è più ricco del secondo, ma chi vive meglio tra i 2? Mi pare che solo House abbia capito quello che volevo dire. |
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